
Il pensiero magico e le parole immutabili nel lutto, di Nicola Ferrari
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Nicola Ferrari, esperto di sostegno al lutto, ci parla dell'importanza delle parole che dicono la sofferenza. E' importante aiutare le persone a modificare le proprie narrazioni del dolore, perché cambiare il racconto vuol dire che anche la sofferenza sta evolvendo. Che ne pensate?

Morire altrove, di Cristina Vargas
Il tema del ritorno in patria prima o dopo la morte è complesso e ricco di implicazioni per coloro che vivono in un "altrove". Avete mai riflettuto su questo tema? vi tocca da vicino? Cosa ne pensate?

Il lutto delicato per gli animali domestici, di Davide Sisto
Riflettere sull’importanza del lutto per un animale domestico diventa l’occasione per ripensare al nostro modo di vivere nelle società umane. Dunque, per pensare a tutte le mancanze, privazioni e assenze che, nel corso della nostra vita, ci portano a preferire la compagnia di un animale non umano a quella di un nostro simile. Attendiamo le vostre riflessioni in merito!

Una malattia o una guerra? di Marina Sozzi
Le metafore guerresche hanno seri effetti collaterali: se colui che guarisce è visto come qualcuno che ha combattuto, che ha vinto, e in ultima istanza come un eroe, colui che muore può essere interpretato come qualcuno che non ha lottato abbastanza, che non ha avuto abbastanza voglia di vivere, in una parola un perdente. Che ne pensate? Voi usate le metafore belliche per parlare del cancro? Vi ci ritrovate? Ritenete che si possa costruire una nuova narrazione dell’esperienza della malattia?

Tanatologia digitale e formazione, di Davide Sisto
Mi pare miope escludere l’importanza della relazione tra tecnologie digitali e fine vita, considerando che ci stiamo muovendo nella direzione del Metaverso e della realtà virtuale.
Cosa ne pensate? Ritenete sensate queste preoccupazioni? Attendiamo con interesse i vostri commenti, dubbi e riflessioni.

Consapevolezza? di Marina Sozzi
La cosa migliore, rispetto alla consapevolezza, è forse sospendere il giudizio e stare accanto, senza mentire sulla verità della morte imminente ma con la giusta gradualità, rispettando la capacità della mente altrui di fare spazio a questa immensamente difficile verità.
Cosa ne pensate? Vi capita di immaginare come sarete nella prossimità della vostra morte? Avete esperienze di accompagnamento in cui la consapevolezza o la sua mancanza hanno avuto un ruolo importante?

Suicidio, effetto Werther o effetto Papageno? di Cristina Vargas
Le cause di un suicidio sono sempre uniche e complesse, e non possono mai ridursi all’influenza sociale. Tuttavia, c'è una l’enorme responsabilità di chiunque si confronti con questo tema in contesti pubblici. Le parole hanno un ruolo nel far precipitare situazioni di fragilità, oppure nel gettare un seme di vita e di luce nel cuore di chi soffre.

Il cimitero, luogo di vita, di Davide Sisto
Molte attività si svolgono, in Germania, all’interno dei cimiteri. In mezzo alle tombe ci sono bambini intenti a giocare, e al contempo ci sono concerti, conferenze, spettacoli teatrali. Cosa pensate di questo modo di considerare il confine tra la vita e la morte?

Death education? di Marina Sozzi
L’espressione “Death education” è così diffusa tra coloro che si occupano di morte e morire che pare che il suo significato sia arcinoto e scontato. Tuttavia, se ci fermiamo un attimo a riflettere, è piuttosto fumosa e poco concreta. Provo, in questo post e in altri che verranno, a pormi molti interrogativi, per non dare nulla per scontato. Intanto mi preme la vostra opinione. Cosa ne pensate della Death education?

Il Dìa de Muertos: la festa messicana dei morti, di Cristina Vargas
Il primo e il due novembre, i popoli indigeni del Messico si riuniscono per celebrare il ritorno temporaneo dei morti. Questa festa oggi è condivisa in tutto il paese: ovunque si preparano degli scheletrini di zucchero e cioccolato; si inforna il pane dei morti e si cucinano i tamales. Le strade di tutto il Messico si coprono di festoni di carta ritagliata e di fiori di calendula, i cimiteri e le case si riempiono di candele e altari con cibi e bevande. Cristina Vargas ci spiega l'origine e il significato di questa festa.
(le foto sono tratte da Il Post)
