
Michele, la fine della vita e le italiche confusioni
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A proposito dell'intervista all'infermiere di Careggi su Repubblica: un esempio lampante, a mio parere, dell’informazione approssimativa che si fa oggi sul tema della fine della vita. Voi come la vedete?

Riflessioni sulle camere mortuarie
Dopo la chiusura dell'obitorio della Sapienza a Roma, non potevo esimermi dal fare qualche considerazione sulle nostre camere mortuarie. Avete esperienze? Ci avete mai riflettuto?

Il posto delle fragole
A voi, amici lettori, è capitato di lasciarvi metaforicamente attrarre da una fragola sul bordo del precipizio? Riuscite a trovare momenti di sosta nella gran corsa del vivere contemporaneo? Volete condividere le vostre esperienze?

Arborvitae: cimiteri del nuovo millennio?
Cari amici, vi chiedo di collaborare a questo sondaggio dicendo la vostra... e mi interessa moltissimo anche la vostra opinione sul blog. Secondo voi è un'idea su cui è bene lavorare? Vi convince? Vedete delle difficoltà nella realizzazione di questa proposta nella nostra cultura?

A chi affidare il compito di decidere sulla mia vita?
Se un giorno mi trovassi nella condizione di non poter comprendere ciò che mi viene chiesto né di esprimermi, e la mia vita fosse in pericolo, a chi vorrei fosse affidato il compito di decidere per me?

E INFINE…si può dire morte
Vorrei, prima di definire in modo preciso il profilo dell'associazione che sto fondando, avere le vostre considerazioni. E, vi prego, andate a ruota libera. Se esistesse una siffatta associazione (chiamiamola INFINE Onlus…), quali dovrebbero essere le sue priorità?

Brittany Maynard e la nostra morte
Brittany non ha solo scelto di morire, ha voluto rendere pubblica la sua morte. E da quel momento in poi, non è più di lei che stiamo parlando, ma di noi. La vostra opinione, le vostre considerazioni sulla breve riflessione contenuta in questo articolo saranno preziose.

Il corpo che siamo: alle radici dell’etica
Servirebbe una nuova educazione etica, capace di accogliere la fragilità e le emozioni di chi, in quanto uomo, è chiamato ad agire con responsabilità, nei limiti di ciò che il suo corpo gli consente, nel qui e nell’ora della vita che gli è toccata in sorte. Ne siamo, ne saremo capaci?
Voi che ne pensate?

Biancaneve e la morte apparente oggi
Oggi abbiamo ancora paura di essere sepolti vivi? A cosa pensiamo quando proviamo questa inquietudine? Ai nostri organi? Alla possibilità di svegliarci nella tomba? O invece abbiamo una paura completamente nuova e opposta, ossia di essere tenuti artificialmente in vita come cadaveri a cuor battente, a discapito della nostra dignità di essere umani?
Cosa ne pensate?

Cure palliative: tutt’altro che un palliativo.
Ho ricevuto, dalla dottoressa Silvia Francone, alcune pagine di un diario delle sue prime esperienze da infermiera in cure palliative. Vorrei chiedere ai miei lettori di raccontare qualche brandello di esperienza nelle cure palliative. Esperienze da curanti, o anche da familiari.
