
Il corpo che siamo: alle radici dell’etica
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Servirebbe una nuova educazione etica, capace di accogliere la fragilità e le emozioni di chi, in quanto uomo, è chiamato ad agire con responsabilità, nei limiti di ciò che il suo corpo gli consente, nel qui e nell’ora della vita che gli è toccata in sorte. Ne siamo, ne saremo capaci?
Voi che ne pensate?

Biancaneve e la morte apparente oggi
Oggi abbiamo ancora paura di essere sepolti vivi? A cosa pensiamo quando proviamo questa inquietudine? Ai nostri organi? Alla possibilità di svegliarci nella tomba? O invece abbiamo una paura completamente nuova e opposta, ossia di essere tenuti artificialmente in vita come cadaveri a cuor battente, a discapito della nostra dignità di essere umani?
Cosa ne pensate?

Cure palliative: tutt’altro che un palliativo.
Ho ricevuto, dalla dottoressa Silvia Francone, alcune pagine di un diario delle sue prime esperienze da infermiera in cure palliative. Vorrei chiedere ai miei lettori di raccontare qualche brandello di esperienza nelle cure palliative. Esperienze da curanti, o anche da familiari.

Esiste la morte naturale?
Vorrei chiedere ai miei lettori di contribuire a questa nostra conversazione, di prolungarla: esiste per voi oggi la morte naturale? Come la interpretate?

Per favore non dite niente
Ho letto d'un fiato il recente romanzo di Marco Ciriello, edito da Chiarelettere, che parla di malattia, di morire, di perdita, e di... calcio, e ho voluto intervistare l'autore. Secondo voi potrebbe essere una strada per aiutare i nostri contemporanei a ripensare la morte? Parlargli di morte e dolore e d'altro, al contempo?

Non parlatemi più di spine da staccare!
Tra Sirchia e Cappato un dibattito vecchio e sterile: cure palliative e eutanasia come soluzioni "alternative". Cappato risponde ribadendo che la morte è una scelta. E delle cure palliative si occupi qualcun altro. Non è una posizione illogica? Non ci sono parecchi non detti in questa visione delle cose? Ditemi le vostre opinioni!

Che ruolo ha la musica alla fine della vita?
Mi piacerebbe approfondire con voi il tema della musicoterapia: avete delle esperienze da raccontare? Ci sono stati momenti alla fine della vita dei vostri cari, o dei vostri pazienti, in cui la musica ha assunto un particolare rilievo? La musicoterapia dovrebbe essere integrata nelle competenze delle cure palliative?

La proposta di un nuovo umanesimo: alla cauta ricerca di una “vita sensata”
Ricevo, e con piacere pubblico, questa breve riflessione: cosa ne pensate di questa proposta di un nuovo umanesimo, anti ideologico e tutto incentrato sul dialogo tra antropologia e bioetica, e sulla valutazione della “vita sensata” per ciascuno?

Sono vivo ed è solo l’inizio
Pensate che filosofare sulla morte aiuti a dare un senso alla vita? Avete trovato altri strumenti? Altre strade che potete suggerire?

Bambini e richiesta eutanasica
Domande, quelle che ho posto, cui ciascuno dovrebbe provare a rispondere nel suo foro interiore, a bassa voce. E qui, sul blog. Qual è a vostro parere il senso di una legge che riguarda la fine della vita dei piccoli pazienti oncologici?
