Il lutto per la morte di un animale domestico, di Davide Sisto
Il 30 novembre è diventato, dal 2012, un giorno molto triste. In quella data, infatti, è morto il mio gatto Ozzy, il cui nome è un omaggio al cantante dei Black Sabbath, di cui sono appassionato. Trovato in un bidone della spazzatura, quando aveva circa due o tre mesi, Ozzy è stato in mia compagnia per quindici anni. Abbiamo condiviso due traslochi e, dal momento che lavoro principalmente a casa, siamo stati insieme per tante ore di seguito al giorno, con rituali e abitudini pienamente consolidate. Ad esempio, ogni volta che accendevo lo stereo e ascoltavo i miei cd heavy metal, lui arrivava ronfando e si piazzava sotto lo stereo. Fin da piccolo aveva probabilmente percepito quel suono come qualcosa di molto familiare e, rispettando quindi il nome che gli avevo dato, non si perdeva un singolo ascolto. Cosa che lasciava decisamente perplesso chi non aveva familiarità con la musica metal.
La morte di un animale domestico genera un lutto che non va in alcun modo sottovalutato, checché ne pensino coloro che non ne hanno mai fatta esperienza. La sera del 30 novembre 2012 mi è venuto spontaneo pulire immediatamente casa, cancellando il più possibile le sue tracce. Ho buttato via la lettiera, i piattini in cui mangiava e beveva e ho conservato con attenzione i suoi giochi preferiti, per tenerli come ricordo. Non è stato facile abituarsi a dormire senza il suo peso sulle gambe, che per anni ha condizionato il mio riposo notturno obbligandomi a stare praticamente immobile, quasi mummificato, fino alla mattina seguente. Non è stato facile entrare in un supermercato e passare, senza sussulti emotivi, nel reparto in cui vengono venduti i prodotti alimentari per gatti. Non è stato facile, in linea generale, ricostruire daccapo le abitudini casalinghe, mettendo da parte ciò che ha segnato quindici anni di convivenza. Dalla finestra strategicamente aperta, per farlo andare sul balcone, a quella strategicamente chiusa, per non perderlo. Dall’organizzazione dei viaggi e delle vacanze, tenendo conto delle esigenze casalinghe di Ozzy, all’apertura della porta di casa, dietro cui si manifestava immediatamente la sua presenza “miagolante”.
Il rapporto che si crea con un animale domestico non è dissimile da quello che si crea con una persona amata, per cui si vive una situazione di perdita e di elaborazione del lutto che non va sottovalutata, perché può creare – soprattutto, in persone che vivono da sole – un trauma. Non si tratta soltanto di una forma di autosuggestione legata alle abitudini consolidate nel corso degli anni. Nasce un autentico legame in cui entrambi i soggetti vivono mediando le proprie esigenze con quelle dell’altro. Il gatto, così come ogni altro animale domestico, diviene un membro ufficiale della famiglia, al punto che – come indicato in alcuni studi americani – la sua perdita è una delle principali cause dell’insorgenza di una depressione.
A ciò va aggiunto un aspetto che ho constatato in prima persona. La dimensione affettiva nei confronti del proprio gatto domestico è particolarmente intensa poiché si ha la percezione di trovarsi in una condizione di totale accudimento. Si ha la sensazione, cioè, che quel gatto dipenda totalmente dalla cura della persona, per cui ci si sente molto responsabilizzati nelle scelte e nelle decisioni. Inoltre, pur essendo portato a una forma di autarchia quasi caricaturale, il gatto vive un rapporto di totale amore con la persona che lo accudisce come si deve, evitando quelle situazioni conflittuali che invece caratterizzano le relazioni tra esseri umani.
Tutti questi aspetti rendono la relazione molto forte e accettarne la rottura diventa particolarmente doloroso. Alcuni affrontano questo dolore prendendo subito un altro gatto; altri, invece, non se la sentono di sostituirlo. E anche questi due comportamenti dimostrano quanto sia delicata l’elaborazione del lutto.
Quali sono le vostre esperienze a riguardo? Attendiamo commenti e aneddoti su questo tema molto sentito.












Non so come sopravvivero’ alla morte di Sushi. Non riesco ad immaginarmi senza di lui. Grazie per avere affrontato l’argomento, parlarne con altri mi fa sentire stupida
Ho perso stanotte la mia grande amica….e sucesso ale 4:21 del mattino…sono persa…
Ho perso la mia Annemarie da quasi 7 giorni. Mi manca mezzo Cuore,
Ti amo marie. fatti viva ogni tanto.
L’ho persa 15 giorni fa la mia amata sophie. Anche a me manca mezzo cuore.
Ti comprendo pienamente.
Ho perso Romeo il 26 aprile e non riesco ancora a rendermi conto che non lo vedrò più vi comprendo tutti e dobbiamo cercare di farcela, anche se è dura.
Sì è fatta viva? Anch’io sono in attesa del suo ritorno.
Anche io aspetto tanto un suo ritorno ….. sono trascorsi 5 mesi ma il dolore è ancora insopportabile !
Mi manca tantissimo
Ciao Paola, scusami l’ignoranza, ma che cosa vuol dire che aspetti il suo ritorno?
Io ho perso la gatta un mese fa dopo 18 anni ,, ma per me non era una gatta.era un essere umano peloso a quattro zampe…eravamo una cosa sola …adesso piango tutti i giorni e la sera spesso non mangio e vado a letto..ovunque mi giro nella casa tutto mi parla di lei …non riesco nemmeno a guardare nemmeno le sue foto..a casa sono solo ed ho quasi 60 anni, ma mi sento senza voglia…e’ il terzo dolore cosi’ forte che sento dopo la morte dei miei genitori…ho fatto l’impossibile per curarla….tu dici che ritornano i gatti? e dove? sarebbe cosi’ bello…spiegamela questa cosa perche’ non l’ho capita..sto piangendo anche ora che scrivo ……..scusa lo sfogo…ciao.
Ti capisco sai anche io il 31 ottobre 2020 ho perso il mio amato Birba e un dolore fortissimo non mi ero ancora ripreso dalla morte del mio adorato cane Aron avvenuta 45 giorni prima dolore su dolore non so quanto tempo ci vorrà ma sto veramente male mi mancano da morire
Buongiorno Giulio
mi dispiace tantissimo per la tua doppia perdita .
Io ho perso la mia gatta il 15 settembre e sto ancora malissimo.
Sicuramente non piango tutto il giorno come ho fatto le prime due settimane però le mie giornate sono avvolte da una profonda tristezza e nostalgia che non mi consentono di vivere serena.
Non riesco ancora ad accettare la sua morte …. aveva solo 4 anni … trascorsi interamente con me!
Ogni giorno mi chiedo quando passerà questo dolore che mi lascia tranquilla solo quando dormo.
Infatti la notte è l’unico momento in cui i i vari pensieri e i vari ricordi si fermano per lasciarmi riposare dato che le giornate, affrontate con questo dolore costante, sono veramente pesanti.
Ad aggravare la situazione ci sono anche le festività che mi fanno riaffiorare tanti ricordi
In questa pagina io mi sono sentita capita e meno sola quindi torno ogni giorno per rileggere le varie esperienze.
Immagino che per te, due perdite a distanza di soli 45 giorni porti ad un’angoscia indescrivibile.
Ti sono vicina.
Ciao Alessandra
Come ti capisco…. io ho perso il mio cane improvvisamente 3 mesi fa e a settembre ho perso la mia gatta di soli 4 anni.
Il dolore è presente ogni giorno, a volte si fa insopportabile, quasi mi toglie il fiato.
Da questi due lutti la mia vita è cambiata: ogni giorno mi ritaglio del tempo per leggere riguardo la vita dopo la morte e ciò mi da la speranza di rivederli e che loro, ora è in modo diverso, sono sempre al mio fianco.
Ciao Cicha ,
Ho letto la tua storia e ho letto che anche tu hai perso la tua giovane gatta di 4 anni .Mia , la mia gatta ne aveva solo 3 .Era una randaginacdi tre mesi quando l’ho presa con me.l’ho curata e amata tantissimo e non mi rassegno ad averla persa così presto.
È un dolore troppo forte.
Ti abbraccio
Buongiono. Mi dispiace per tuo lutto. A me è morto mio gatto Orazio il 20 marzo 2020, a 14 anni. dopo la crisi epilettica curata dalla clinica e insuficienza renale che l’ho fatto diventare ceco. Quando è morto mio mondo é crollato… Sono passati mesi e nulla é cambiato. Avessi potuto gli avrei dato mio di rene. Non prendo più altri gatti perché non voglio più passare quello che ho passato. Perciò alla domanda se è quando passerà… Non passerà mai.
Ho perso la mia cucciola do soli 3 anni 6 giorni fa. È andata in giro per il vicinato come faceva sempre e non è più tornata e tutt’ora non riesco ancora a crederci e più volte al giorno spero di vederla saltare il muretto e venire verso di me. So che non accadrà mai più e questo mi ha portato via un pezzo grande del mio cuore se non tutto. 3 anni bellissimi e ora non c’è più. Mi manca da morire e darei qualsiasi cosa per rivederla anche solo una volta per poterle dire addio. Mi manchi Tiffany, sei stata la miglior compagnia di sempre. Ho paura di non riuscire a superare più questa cosa o di cadere in depressione. Sto molto male. Spero vada meglio.
Buongiorno Lucia,
Ti capisco perfettamente….. nonostante il tempo aiuti a stare meglio, il dolore causato dalla loro perdita rimane però impariamo a conviverci ogni giorno …….lo dimostra il fatto che, a distanza di molto tempo dalla perdita della mia gatta Lù e del mio cane Buck, io ritorno spesso su questo sito che mi ha aiutato molto in passato
Ho perso da poco il mio amato Marcellino. Sono disperata. Aspetto il suo ritorno.
Ti capisco perfettamente!
io ho perso da 5 mesi la mia gatta e, nonostante stia un po’ meglio, la mancanza è ancora molto, molto forte!
Questo lutto mi ha cambiato tantissimo ……
Rivedrai il tuo marcellino quando lascerai questo mondo.Lui sta al ponte arcobaleno che secondo gli indu è il paradiso degli animali, è li che ti sta aspettando. Non ho piu paura di morire perche so che rivedrò i miei amati animali. Ti sono vicina.
Ciao,
Ho perso la mia gattina di 18 anni il 19.10.2022. Sto malissimo, piango . La casa è vuota.i manca tutto di lei.le giornate sono lunghe pesanti di notte non ci penso anzi vorrei sognare. È un pensieri costante anche quello di aver sbagliato a portarla alla clinica perché è morta lì. Andavo tutti i giorni e le parlavo. Non respirava più bene . Ma lei a casa sua dissimulare bene perché era a casa sua. Per questo dico che lho portata a morire. Spero passi questo dolore ,ma leiri.ane dento di me. Ne abbiamo passati tante insieme. Amore mio
L’ultima volta che ho sognato la mia cagnetta Bettina è stata la notte scorsa, ma mi capita abbastanza spesso .E’ morta undici anni fa e, malgrado abbia un gran desiderio di riprendere un animale domestico, cane o gatto non importa, non ci sono ancora riuscita per tanti motivi. Lei era parte della famiglia e lo è stata per molti anni, dormendo spesso tra i piedi
miei e di mio marito, costringendoci, come capitava a te, alla quasi immobilità. Ha lasciato un vuoto e ci manca ancora tanto.
Grazie, Davide, per aver condiviso un momento così “intimo”. Che si tratti di un animale, poco importa: sono anche loro i nostri compagni di vita, forse quelli più amati, perchè – come dici tu stesso – il rapporto con loro non è mai conflittuale, ma di puro accudimento, il che ci fa sentire sommamente responsabili (forse anche troppo) verso un altro essere vivente.
Ho avuto un gatto anch’io, nella mia giovinezza. Contro il parere del veterinario, non ho mai voluto farlo castrare – inutile crudeltà che priva l’animale di parte fondamentale della sua esistenza -, con tutte le conseguenze del caso: lunghe assenze, e ritorni a casa con azzannamenti di cani (che affrontava – tutti – in battaglia, a viso aperto), ferite da lotte con altri maschi, avvelenamenti, perfino un impallinamento da parte dei vicini. E’ stata una vita intensa, per lui e per noi. Un animale così era parte della nostra famiglia, e in quanto tale non era sostituibile, e non ne ho più voluti.
Prima e dopo ho avuto sempre pappagallini – attualmente i cosidetti “inseparabili” -, che, quando in casa siamo presenti, lascio regolarmente uscire e svolazzare per la casa. A uno di questi eravamo particolarmente affezionati: si posava sulla nostra spalla, a volte ci faceva compagnia in soggiorno davanti alla TV. Quando è morto non ne ho voluti più. Il lutto – perchè di questo si tratta – è duranto un anno: dopodichè, senza animali, senza la loro presenza e i loro versi, la casa mi sembrava “morta”. Così abbiamo ricominciato.
Gli animali sono quanto di più vitale e innocente ci sia consentito di avvicinare. Sono vita allo stato più puro. Ma anche loro muoiono, e la loro scomparsa ci fa sentire più soli, più adulti e meno innocenti: perchè abbiamo preso cognizione della finitezza di ogni cosa, anche degli affetti più semplici e disinteressati.
Ringrazio anch’io per le riflessioni su un tema delicato e non sempre valutato nella sua significatività.
Ho perduto già due miei gatti. La prima, Berenice Morsichina, una dolcissima angora turco dagli azzurri occhi di stella.
E’ caduta dal balcone, dopo un anno che era con me, saltando per prendere un pipistrello serale (era il mio primo gatto e certo la causa fu anche una mia leggerezza…). Le mie amiche sapendo il mio profondo dolore, il giorno dopo mi attesero per un’ora sotto casa per portarmi in uno scatolino di cartone, una nuova piccola tigre. La chiamai Donata Piccola perché era un dono d’amore. Certo il mio impegno per il suo accudimento (come ben ricorda Davide) mi ha aiutato a superare il vuoto. L’altro angora bellissimo della famiglia di Berenice (li avevo trovati in montagna per un caso stranissimo…) era Musino D’oro che se né andato via per un tumore all’intestino sviluppatosi velocissimamente. Ho messo la sua foto sul mio desktop così ogni giorno quando accendo il computer è lì con me. Per loro sono nate in me due poesie che hanno per me un valore curativo.
C’ERA UNA VOLTA UNA GATTA
berenice
eterna cucciola
volata sulla luna
dal balcone
dopo appena un anno
appena prima
della festa
del tuo compleanno
con me
berenice
spero che lassù
in cielo tu sia
felice tanto tanto –
e per davvero –
sincero angelo di pelo
per sempre rimpianto
SO CHE TI HO GIÀ PERDUTO
oh Musino Musino
Musino d’oro
dove stai andando ora? qual è il tuo destino felino
e quale il mio d’essere umano?
Entrambi divine parti del Tutto.
Quali i percorsi che non conosciamo
indaghiamo per sostare tutti nel grande Mistero
oggi
ieri
domani
ma uno dopo l’altro
uno dopo l’altro
come ce ne andiamo Tutti.
Tu sai che t’ho amato
come si ama l’Amore
un tepore piccolo piccolo
scenda con te nella Terra
presto lo sai ch’io t’inseguirò
con una carezza d’angora
Oggi ho ancora tre gatti meravigliosi che amo con tutto il cuore e che mi regalano affetto e gioia.
A volte mi chiedo quando come e cosa succederà anche nel momento del loro lasciarmi…
Bellissima la Sua poesia.
Ho perso in breve tempo la mia cara bestiolina.
Le hanno diagnosticato un linfoma in stadio ormai avanzato.
Le sono stato vicino fino all’ultimo sapendo che avrei potuto assistere a scene strazianti come è avvenuto.
Non riesco ancora a farmene una ragione.
Ho fatto il possibile per alleviarle il dolore.
Il dolore che ho provato è stato devastante.
E’ riuscita a tirarmi fuori l’ amore più istintuale e profondo che è in ognuno di noi.
Per lei avrei fatto qualsiasi cosa.
Sono disperato.
Ho vissuto con lei per quasi 12 anni.
La sua morte mi ha risvegliato la paura di vivere che si manifesta con un pensiero infantile ricorrente: che senso ha vivere se poi raggiungiamo dolori così profondi?
Ogni sera ,quando torno a casa,mi fermo sulla sua tomba e le dico: ti voglio talmente tanto bene mia piccola creatura e te ne vorrò sempre.
Sono stufo di chiedermi che senso abbia la vita ,sono stanco di chiedermi il perchè delle cose,di certo c’è solo il bene che ti ho voluto e che morirà con me.
Sono ormai convinto che l’ unica cosa che può salvarci è l’amore.Però bisogna essere capaci di amare.
Dio si manifesta in noi solo quando riusciamo ad amare.
Massimiliano, anche io sono disperata, è la parola giusta per descrivere lo stato d’animo che accompagna la perdita di tutto quello che il nostro animale rappresenta per noi.
Mi fa molto piacere che esistano ancora persone come Lei.
Di una cosa sono certo: non cercherò mai più l’amore negli essere umani.
Un amico mi ha detto che mi stò autocommiserando nel ricordare la mia cara bestiolina.
Forse non sa che l’amore è nato dalla miseria e dalla compassione.
L’ uomo stà diventando sempre di più simile ad un robot.Schiavo di tutto ciò che lo circonda e di se stesso. Questo perchè è venuto a meno il presupposto ambientale che fà nascere l’amore: la miseria .A noi l’amore serve per sopravvivere in questa effimera vita, negli animali l’amore è parte della loro stessa natura.
Solo con gli animali ho potuto capire che l’amore può esistere senza miseria e compassione.Ciò li fa essere di gran lunga superiori a noi
io sono disperata da due giorni, devo far sopprimere il mio cane e sono in profondo lutto. ieri avevo deciso per oggi e oggi ho deciso che lo farò domani…piango, mi avvicino al suo muso e non so piu nemmeno capire se mi riconosce se sente il mio dolore e il mio amore. Sono giorni fitti di lacrime e di rimpianti
Un dolore devastante!
Pensavo mi scoppiasse il cuore,
il mio Zakkino,.. Zak in onore di Zakk Wilde
Il mio gattaccio adorato come lo chiamavo
ci ha regalato emozioni uniche
e mi sembra sempre di sentirlo in giro per casa…o forse spero che appaia all’improvviso come faceva sempre!
Grazie a tutti per le vostre testimonianze. Quello che generalmente emerge è come questo tipo di lutto sia sottovalutato, con conseguenze che possono essere molto negative. D’altronde, non c’è veramente nulla di strano nel considerare un animale domestico un membro della famiglia, vivendo a contatto con lui quotidianamente. Bello, dal mio punto di vista, il gatto chiamato Zakkino, in onore di Zakk Wilde. Se avesse conosciuto Ozzy, avrebbero potuto ricreare in versione gattesca lo storico duo!
Scusa se ti dico che stai sbagliando a non prendere piu un gatto.Ogni gatto può essere speciale ti dico cosi di prenderne un altro.Lui ti compenserà della perdita che hai subito.Ciao Stefania da Roma
Sto soffrendo per la morte improvvisa del mio amatissimo Eliot di 12anni e soffre Blake la sua gemella e Joyce di 6anni
Mi duole tutto cuore corpo mente e so che devo adottare un micino non per sostituirlo. Ma per dare amore ancora e sopravvivere
E’ vero anch’io ho perduto un cane – Pluto – per la mia preferenza per il fumetto che lo descriveva, è stato un carissimo compagno per 15 anni, abbiamo vissuto insieme tante passeggiate nei boschi e mi affidavo a lui, quando ad un incrocio in un sentiero non sapevo quale strada prendere, lui sempre si dirigeva in quello giusto. abbiamo vissuto operazioni chirurgiche – e qualche problema di salute, ma lui si è sempre fidato dei nostri interventi. oggi dopo nove anni di assenza, ancora mi intristisce vedere un cane, specialmente se ha delle somiglianze con lui, e come dici tu, nei supermercati non passo dove sono esposti i cibi che gli compravo. ho avuto altri animali in passato ma quest’ultimo mi ha lasciato ancora tanta sofferenza, e non riesco a pensare di sostituirlo. qualche volta lo sogno, e qualcuno ha detto che quando moriremo insieme ai nostri cari defunti ci sarà anche il nostro amato animale, che ci verrà incontro. spero proprio che sia così. un caro saluto e grazie per poter condividere. f.sca
Da psicologo che si occupa di elaborazione del lutto, anche per gli animali domestici, ringrazio per questo contributo.
Se già il tema della morte delle persone care è spesso un tabù nella nostra società, rischia di esserlo ancor di più quello per cani e gatti (ma non solo) che vivono insieme a noi, nelle nostre case e famiglie anche per lungo tempo: le persone in lutto per il proprio animale domestico si sentono spesso non ascoltate anche dalle persone vicine, se non giudicate o banalizzate nei loro pensieri e vissuti rispetto alla morte del proprio animale, a volte si vergognano o si sentono “stupide”. Iniziare a parlarne e scriverne è già un buon primo passo per dare voce a un dolore che è spesso negato, perché considerato -a torto- di serie b.
Lo sto constatando anch’io…
Sto impazzendo. Sabato se n’è andato il mio amatissimo Paco, di soli 17 mesi. È caduto in un maledettissimo burrone in montagna. In un attimo non c’era più. Non mi sembra ancora vero. Non sono riuscita a salvarlo e questo è il mio più grande strazio. Oltre all’enorme dolore per la sua assenza, che mi toglie il fiato, mi sto accorgendo che poche persone capiscono veramente. Solo chi ha, o ha avuto, un cane. Gli altri ti dicono parole di conforto ma dopo 5 minuti tornano a parlare di altro. Quindi ti fai vedere forte e rassegnata ma dentro stai urlando. Sto cercando di essere razionale, ma la mia emotività mi sta consumando. Non sopporto vedere per strada altri cani. Anche io evito certe corsie del supermercato. Cerco di proteggermi pensando che sia a casa, sul suo angolo preferito del divano, a sonnecchiare come faceva spesso. Prima di uscire di casa al mattino, vado a fare una coccola al suo divano. A volte faccio finta di dargli un biscottino perché è come se lo vedessi “fisicamente”. Lo so che è sbagliato, ma mi dà un po’ di conforto. La gente non capisce. Non penso proprio che avrò un altro cane! Il mio Paco è insostituibile, mi sembrerebbe di fargli un torto. Non andrò più in quella zona. Forse non andrò più neanche in montagna, anche se può sembrare esagerato. Sto cercando conforto ovunque perché non so più dove sbattere la testa. Ho letto i vostri post e vi abbraccio tutti, perché vi capisco.
Ho perso la mia ET domenica mattina. Era una gatta di quasi due anni e mezzo. Era straordinaria. È morta per uno spavento, seguito da una corsa ed è rimasta senza fiato. Forse un infarto. Mi è morta tra le braccia. Non mi capacito. Mi manca come l’aria. È un dolore tremendo. Ti capisco.
Ciao cara! Mi ha colpito il tuo nome e quello del tuo adorato micio..Paco..
Io ed il “mio Paco”abbiamo vissuto insieme 11 anni. L’ho preso quasi per caso. Volevo una gatta femmina ma ,davanti alle sue orecchie lunghe da coniglio ,sono capitolata..abbiamo vissuto come una famiglia soli io e lui per almeno 3 anni. E stavamo benissimo. Lui accoglieva i miei amici in casa ed assisteva a chiacchiere tra donne,aperitivi pre-serata ai miei rientri mattutini ed alle domeniche uggiose solamente io e lui . Abbiamo traslocato due volte ed ha accolto il mio compagno e mia figlia.Dire che è il mio più grande amico è dire poco! Mi ha dato calore ed affetto ineguagliabili. E lo adoro,lo adoro tantissimo. E mi manca ,mi manca terribilmente..è morto il 15 ottobre 2020 ,un giovedì pomeriggio. Ha avuto un arresto cardiaco. Lo avevo portato in clinica la sera prima perché l’avevo trovato al mio rientro da lavoro nella sua lettiera che piangeva. Aveva dolore ed era freddo,ipotermico. Aveva una cardiopatia che stavamo curando con farmaci che lui ,tanto è buono e caro,assumeva con pazienza. Ma forse era più malato di quanto pensassi,forse i farmaci non funzionano così bene come negli umani e lui doveva andare..doveva lasciarmi. Piango e mi dispero perché lui , l’Amico, non è più qui con il suo morbido pelo ed il suo nasino vellutato ed il suo tutto! La notte della sua morte ero a letto ed ho sentito la sua zampa sulla coperta e poi che si acciambellava in mezzo alle mie gambe com’era solito fare..non era un sogno..vorrei vederlo , vorrei RIvederlo,accarezzarlo e dirgli quanto gli voglio bene e che mi dispiace di non avergli tenuto la zampa ed averlo accarezzato fino al suo ultimo respiro. E che spero lui ora stia bene e che mi pensi perché io non penso altro che a lui ed a quanto amore mi ha dato. Grazie mio Momo. Grazie di avermi scelta come tua umana.
Il mio primo gatto aveva problemi di reni e per anni mia mamma lo ha curato delle flebo per migliorare l’idratazione. È morto a 18 anni, dopo una vita – spero – felice. Il secondo gatto ha passato quasi tutta la vita con me. Quando ho traslocato per lavoro l’ho portato con me e per qualche anno siamo stati solo noi due. Quando il mio fidanzato ha cominciato a passare la notte da me, Morgan era geloso…. alla fine ha accettato la presenza del “rivale” ma sempre con diffidenza. A 19 anni ha cominciato a dimagrire, sembrava anche disorientato – forse demenza senile, mi hanno detto che colpisce anche i gatti – L’ultima settimana ha smesso di mangiare, era diventato magrissimo. Si stava spengendo come una candela.
Non credo ci sia espressione più triste di “spengersi come una candela”: alla fine era completamente consumato e la fiamma si è spenta. L’ultima sera, tornando dal lavoro lo abbiamo trovato sul pavimento della cucina, si era fatto pipì addosso, era già freddo ma ancora vivo. L’ho tenuto in braccio finché è andato e poi ho pianto per una settimana.
Ancora piango, quando ci penso, come adesso che sto scrivendo. Questo è successo due anni fa a novembre. In un primo momento ho eliminato tutto quello che usava: la cassetta nel bagno piccolo, le ciotole, i giocattoli, etc..
Dopo qualche settimana, la casa sembrava vuota e fredda. Alla fine, abbiamo deciso di adottare un orfanello e siamo andati in gattile, tre mesi dopo la morte di Morgan. Dall’anno scorso abbiamo Giacomo, un gatto completamente diverso da Morgan, ma che rende la casa una vera casa.
Grazie per le vostre testimonianze, che mi pare evidenzino bene quanto sia sentita questa perdita. Io faccio parte di quelli che non ha più preso un gatto e che, a distanza di anni, percepisce ancora la mancanza in casa.
Sono sulla stessa linea di Davide. Un gatto (o un cane), se lo si è considerato un amico con una sua peculiarità precisa, un membor della famiglia, non può essere rimpiazzato.
Ho perso il mio micione Merlino, di 9 anni, mercoledì mattina. È stato e sarà l’amico migliore che potessi desiderare. Non riesco ad accettare la sua morte e aspetto che torni a strisciarsi contro le mie gambe facendo le sue dolcissime fusa. Mi manca come l’aria
Buonasera Valeria
Capisco perfettamente il tuo dolore.
Il dolore per la loro perdita non se ne andrà mai, diventerà più sopportabile ed imparerai a conviverci.
È dura ….. lo so
Ti sono vicina
Non si tratta di rimpiazzare, perché ogni gatto che ho avuto ha un carattere – e anche un aspetto – diverso. Uno dolcissimo, il classico gatto- cane, l’altro un po’ scontroso ma affezionato, il piccolo è un selvaggio…
Conoscevo una signora che aveva cockers di color biondo fulvo, uno dopo l’altro. Quando un cagnetto moriva di vecchiaia, ne prendeva un altro il più uguale possibile al precedente . Ma non sta certo a me decidere cosa è giusto fare e come sopportare la perdita dei nostri compagni.
Anch’io ero contraria a prendere un altro gatto, ma dopo qualche settimana la casa mi sembrava vuota, triste e fredda. La mancanza era un buco nero che assorbiva gioia. Infine, mi sono detta che potevo essere utile a un gattino abbandonato e che vivere con la paura di soffrire è un po’ stupido, tanto la vita trova sempre il modo di colpirci quando meno si aspetta. Almeno c’e’ un gatto in meno abbandonato in gattile…
E comunque, se muore un amico, mi pare più ragionevole cercare di aprire il cuore a nuove conoscenze, pur sapendo che il sentimento non si può replicare e che l’amico deceduto non sarà mai dimenticato…
il discorso di volere un animale, subito dopo la perdita dello stesso, senza nemmeno darsi il tempo di vivere il lutto è si una sostituzione, perchè nasce dal bisogno di compagnia… di amare, non importa chi…. il bisogno , il vuoto dev’ essere colmato. Per questo a me fa venire il dubbio, di quanto quell animale o persona sia DAVVERO stato amato, esattamente lui , come essere vivente con le sue particolarità, per ciò che era, o quanto invece era una semplice necessità riversata su qualcuno a caso… Ho incontrato nella mia vita persone che lo hanno fatto con me , ribaltandomi addosso l idea di donna che avevano….i loro bisogni… MA non amavano me. Sono convinta che se fossi morta, non avrebbero esitato a cercarne un altra subito. Non vedo grande differenze….quando un cuore è colmo di tristezza, ed è impegnato a soffrire, non può avere voglia di nuovo di amare, intendo fin da subito ,esiste un tempo fisiologico di elaborazione, piu o meno lungo, ma se si ha amato davvero un essere vivente, quello che si sente dopo due giorni è o la mancanza di lui in quanto tale, che è quello che non ti permette subito di accettare nessun altro, oppure si sente il vuoto… percepito solo come ” NOSTRA” sofferenza e l atto di riempire quel vuoto è solo dettato dalla necessità egoistica, nulla ha a che vedere con la sofferenza causata da chi se ne è andato.
Ovviamente, ci tengo a sottolineare che se uno vuole avere un altro gatto o cane in casa va benissimo. Si tratta di una scelta soggettiva. Io, ammetto, faccio fatica a pensare di avere un altro gatto. Ma è una questione più emotiva che razionale. Si può benissimo avere un altro animale domestico, senza infangare la memoria di quello che non c’è più.
Bracco baldo conte di Cavour, per gli amici solo Bracco. Un bastardino, scalzonato, ruspante ma tenero
La sua foto in scrivania in ufficio.
Quando una vita termina poco importa se sia umana o animale: il dolore c’è ed è innegabile. Va in frantumi un mondo di affetti, abitudini, complicità. Improvvisamente diventa vuota e fredda un’area colorata della nostra esistenza e con questo vuoto grigio si devono fare i conti.
Ho da poco subito due lutti a distanza di due mesi – Poirot, il gatto 17enne e Viviana, la cagnolona di 15 – e nonostante fossi “preparata”, vista la veneranda età dei due, quell’ultimo saluto mi è costato davvero tanto. Adesso sono nelle foto scattate, nei cuscini del salotto dove ancora sono ben visibili soprattutto i graffi di Poirot, nelle ciotole e nei giochi che sono stati riposti in attesa di essere utili, forse, a nuovi arrivati in attesa di una chance di buona vita. Poirot e Viviana sono insieme agli altri amici a 4 zampe che li hanno preceduti, in una girandola di ricordi dove si sovrappongono ai loro buffi musetti di cuccioli quelli dei loro volti anziani, stanchi ma sempre carichi di amore soprattutto in quegli ultimi attimi in cui ormai sul finire dell’esistenza ho concesso loro di andarsene senza soffrire più.
Maggie mi ha lasciata 15 giorni fa, dopo 18 lunghi anni di vita insieme, lei ed io. Sapevo che prima o poi sarebbe successo ma evitato il pensiero e poi la vedevo così forte, sana e vivace… In pochi giorni, invece, ha smesso di mangiare e quel poco cibo che riuscivo a darle lo lecca va dalla mia mano, quasi per farmi contenta. Alla fine, per non vederla più soffrire, ho deciso di mettere fine alla sua sofferenza. Non sarei mai riuscita a vederla morire completamente denutrita. È sempre stata una gran mangiona e mangiava di tutto, comprese le zucchine e l’insalata. Ormai però pesava soltanto due chili, era pelle ed ossa. Maggie era tutta nera, una bellissima gattone, vivace e anche un po’ aggressiva con chi non la lasciava stare e si ostinata ad accarezzarla. Pensavo di essere forte e di riuscire a reagire, invece è una sofferenza acuta che provoca un dolore immenso. La casa senza di lei è vuota e senza energia. Svegliarsi al mattino non ha senza, non ha senso fare la spesa e continuare a fare le cose di sempre. Non ha senso rincasare, perché lei non c’è. Eppure, la rivedo in ogni angolo della casa. Anch’io ho subito messo da parte le sue ciotoline, la lettiera, il trasportino, le spazzole, tutto quello che me la può ricordare. Ma 18 anni di ricordi sono dentro di me e fanno tanto, tanto male. Mi suggeriscono di continuare a dare amore ad un altro gattino ma in questo momento il mio mio amore è solo per Maggie. La mia Maggie…
Anch’io sono distrutto,domani mattina la mia piccola micia non ci sarà più ,dopo 15 anni sempre insieme,…non sono pronto….l’ho amata tantissimo ….
Due giorni fa ho dovuto far addormentare la mia gatta Kyra, non aveva neanche 7 anni. Non potevo permettere che morisse tra dolori strazianti e senza di me. L’ho accarezzata tutto il tempo fino al suo ultimo respiro, ora non soffre più. Manca tanto a me e alla sua compagna di giochi, che la cerca e aspetta di vederla uscire all’improvviso dai suoi nascondigli. Spero che nella sua breve vita abbia sentito tutto l’amore che ho sempre cercato di dimostrarle, ora un pezzo del mio cuore è andato via con lei.
Domenica è morta la mia Gina. 15 anni e mezzo di gioie. La gatta, tra tutte, con cui ero in sintonia. Si è spenta in 7 giorni, accudita e amata. La sera é voluta uscire di casa e si è messa sotto ad un cespuglio. È morta. Mi fa male. Ciao Gina, mi manchi tanto.
Mercoledì pomeriggio è morta Meringa, una gattina randagia di circa 6 mesi di cui io e il mio compagno, da poco conviventi, ci stavamo prendendo cura.
È comparsa la sera del 31 luglio di quest’anno entrandoci in casa e comportandosi subito come se ci fosse sempre stata: coccole e fusa a volontà e tante graffiate sul divano. Era una micia tigrata bianca e grigia dai grandi occhi azzurri che aveva la particolarità di non miagolare. Piano piano è diventata a tutti gli effetti membro della famiglia e dormiva anche con noi (ricordo ancora quando la sera si lasciava pulire con le salviettine disinfettanti, il cui pacchetto ho ancora qui vicino al letto e non lo riesco A togliere). Ma lei non riusciva assolutamente ad usare la lettiera e per questo eravamo costretti a tenerla fuori se noi dovevano rimanere via a lungo per lavoro.
Eravamo in attesa di sterilizzarla: il veterinario ci aveva consigliato di curarla prima con antibiotici per una tracheite e poi di vaccinarla in modo che sarebbe arrivata forte all’intervento. Ma non ci è mai arrivata perché lei, che non si allontanava mai dalla via in cui abitavano (tra l’altro qui erano in tanti a volerle bene perché tutti si prendevano cura di lei) spinta dal primo calore ha girato l’angolo ed è morta investita.
Mi sento in colpa perché io quel pomeriggio non ero a casa e mi dico “se solo fossi stata a casa” “se solo l’avessimo sterilizzata” “se solo l’avessi portata prima dal veterinario”. Ed ora non trovarla più ad aspettarmi appena mi sentiva entrare nella via, o non averla più accanto mentre dormo con lei che a volte giocava con i miei capelli mi fa stare male e mi fa sentire in colpa.
Mi faceva compagnia in una casa che ora è fredda dato che sono quasi sempre sola e riusciva a farmi dimenticare ogni tristezza quando mi si strusciava addosso.
Non so se ce la farò a superare il dolore, lavoro anche in un negozio di aninali con colleghe che però non amano gli animali (al mio dolore ed avere il viso triste hanno risposto con l’intelligentissima frase “è solo un gatto”) e questo mi fa sentire sola e non capita.
La cosa più difficile da superare per me è il senso di colpa, anche perché la settimana scorsa siamo andati in vacanza e l’abbiamo lasciate alle cure di mio suocero dato che lei, non essendo in perfetta salute, non poteva viaggiare. E oggi mi lento di non averla portata con noi perché sarebbe stata una settimana in più di ricordi, di fusa, di amore e di felicità.
Sto vivendo la stessa esperienza, mi sento in colpa per la mia piccola Helena, investita, adesso voglio cambiare casa ma potevo farlo prima e non sarebbe successo.
Ciao Simona ,ti rispondo perché a me ieri è successo lo stesso….investito davanti a casa…da un po’ cercavo casa per traslocare….nn ho fatto in tempo….ieri il mio piccolo mi ha lasciato sono riuscita a prenderlo in braccio dove ha fatto il suo ultimo respiro. Sono distrutta….dobbiamo allontanare i sensi di colpa dicono. Nn è facile. Ti abbraccio.
Ti sono vicina Alessandra, ……anche io dopo ormai due mesi e mezzo sto ancora soffrendo tanto.
La disperazione è passata ma ha lasciato il posto ad una forte nostalgia che non mi permette di vivere serena….
Se vuoi leggere la mia storia la trovi sempre qui, da fine settembre 2020 in poi….
io non me la sento di riscriverla, è troppo doloroso.
Ti sono vicina….
Questa pagina aiuta tantissimo …… mi sento meno sola nell’affrontare questo dolore che non è capito da tutti
Buongiorno a tutti..A luglio del 2018 al mio gatto Dylan e’ stato diagnosticato un tumore all’intestino..Il veterinario mi ha dato una cura per farlo star meglio (era inoperabile).Dylan si e’ ripreso..giocava mangiava ed era sempre con me..Ha sempre dormito sulle mie gambe ..Lo amavo e lo amo ancora..A novembre il giorno dopo il mio compleanno ha cominciato a star male..Appena lo toccavo miagolava disperato..ho capito che stava malissimo..Alla notte l’ho avvolta nella sua copertina e lui e’ rimasto immobile accanto a me..Quella notte non ho dormito ..Avevo paura che morisse senza le mie carezze e piangevo..Al mattino dopo l’ho portato in clinica veterinaria..Dylan stava morendo..Ho deciso di farlo addormentare per sempre e l’hi tenuto stretto a me..Mi sono sentita spezzare il cuore e non riuscivo a smettere di piangere (anche ora che sto scrivendo)..Sono caduta in depressione..Parlavo sempre di Dylan..E pochissime persone hanno capito veramente il mio dolore…Ho deciso di cambiare casa lavoro e citta’..Ora abito in un ‘altra regione e mio marito ha una gatta molto dolce..Non e’ Dylan..nessun gatto sara’ mai Dylan…Lui era ed e’ il mio unico Amore di gatto
Il 28 ottobre è un anno che è scomparso il mio maltese Lucky. Stasera non faccio che piangere pensando a lui. Non è vero che si dimentica. Te lo porti nel cuore sempre. Abbiamo preso un altro cane pochi giorni dopo ma ognuno è a sè, non sono ripieghi, ognuno ha la sua personalità,carattere, sono unici
Sono capitata per caso in questo spazio intimo perchè avevo bisogno di sapere che come me ci sono altri compagni di amici pelosi che soffrono come sto soffrendo io per la mia Lola… la Mia dolcissima e amata gatta che il 2 agosto dopo 14 anni di profondo amore mi ha lasciata in un dolore cosí profondo che non credevo possibile.
Mi manca immensamente ed il pensiero di avere un altro gatto lo vedo ancora molto lontano.
Grazie per le vostre testimonianze che in parte mi danno conforto.
Mara
Ciao Mara.
Quando il tuo PENSIERO, non sarà più quello di “sostituire” la tua Lola…
Ma di adottare un altro fagottino a cui dare il tuo amore e riceverlo,…vedrai che il tuo PENSIERO cambierà,…e lui…verrà da te senza che tu lo cerchi…ti riempirà la vita, e sono convinto che gli parlerei di lei….
Un abbraccio.
Da 28 anni tengo animali in casa, cani, Speedy e’ stato il primo gatto, non lo volevo per il solo motivo che sapevo che in qualche modo poi avrei sofferto, ma lui, piccolino, scelse subito me. I primi anni furono nella normalita’, pur castrato qualche notte fuori casa e noi a cercarlo poi si e’ calmato ed e’ nato tra me e lui un rapporto particolare. L’avevo vicino sul divano e la notte nel letto cercava il mio contatto. Tutto era diventato impegnativo perche’ stavo bene solo quando era in casa e programmavo vacanze brevi per non stare lontano da lui, erano arrivati altri due mici, ma lui era lui, ma era anche un gatto difficile, mangiava solo quello che voleva, e quello e’ stata la sua rovina, pur con controlli vetrinari non sono riuscito ad imporgli una dieta necessaria per problemi ai reni, con altri due gatti che mangiavano era ancor piu’ difficile, e lo scorso Agosto, a 14 anni, Speedy ha lasciato me e la famiglia, e la casa. Ora riposa in un lembo di giardino davanti la cucina, dove vivo. Lo ricordo continuamente e mi sembra impossibile che mi abbia lasciato, ho altri due gatti a cui voglio bene, ma non sono Speedy, non sono la stessa cosa. Ho visto casualmente questa pagina e letto esperienze molto simili, cosi’ ho pensato di condividere pure la mia, in ricordo di Speedy, che ora corre nel cielo e da non credente spero un giorno di riincontrare da qualche parte.
Mi sono commosso molto a rileggere tutte le vostre storie.
Sinceramente non sò perchè ho deciso di farmi del male facendolo…
…è una ferita sempre aperta,…ho perso Hope una piccola persiana di 3 anni l’anno scorso a maggio,..ancora dopo un un anno sento la sua presenza in casa,…come se una parte di lei fosse rimasta li…
Hope,…chiamata così perchè ne avevo bisogno in un periodo dove mia moglie se n’è andata e mi ha lasciato solo…
lei e la piccola Pepper ci erano riuscite,…a tirarmi fuori da quella brutta buca in cui ero caduto…
Hope ,…una pestifera che mi adorava e mi stava sempre appiccicata,….
Hope e Pepper,… hanno cambiato la mia vita,..in meglio.
Hope era uan persiana sealpoint e come i siamesi parlava molto…
Non ho mai pianto nella mia vita,… per lei lo faccio ancora adesso.
Mi è rimasta Pepper,…una pestifera coccolona…. e qui voglio intrecciarmi con quanto scritto da alcuni…
Un animale non rimpiazza un altro, come una persona non rimpiazza un’altra persona, me non chiudetevi in voi ,se sentite di dover dare amore,…datelo e vi sarà ridato…
se non ci fosse Pepper oggi anche per me non avrebbe molto senso rientrare in casa,….
Pepper c’era già….e penso anche lai abbia maturato a suo modo il lotto della sua amica,… siamo molto in simbiosi,…e nell’ultimo periodo è successa una cosa strana,….lei che nemmeno da piccola miagolava,…ha iniziato a parlare con versi come faceva Hope,…se io sento ancora la sua presenza, probabilmete anche pepper la sentirà…
Questo per dirvi che non ha senso non dare il vostro amore a nessun altro,…è come privarsi dell’amore che un altro pelosetto potrebbe dare a voi…..
La tua testimonianza é davvero toccante. Gli animali ci aiutano in un modo in cui nessun altro sa fare, sanno esserci sempre per noi con un amore incondizionato, vivono in simbiosi e capiscono le nostre emozioni e ci stanno accanto per sorreggerci sempre. Nessun animale sostituirà mai un altro, ma tanti animali hanno bisogno del nostro amore come noi del loro, é bello prendersi cura di loro anche in memoria di coloro che purtroppo ci hanno lasciato.
Sono passati anni da quando hai scritto questo commento, ma mi è stato molto utile nel mio dolore così fresco e solitario. La mia adorata casa adesso è vuota e mi fa schifo. Una volta che hai avuto un gatto per amico, non riuscirai a farne a meno…
Grazie a tutti per le testimonianze. Mi rendo conto di quante persone soffrano per la perdita del proprio animale domestico e quanto questo lutto sia segnante, soprattutto dopo tanti anni di condivisione dei propri spazi quotidiani. E questo conferma, una volta ancora, della necessità di considerare l’importanza notevole di questo tipo di lutto.
Io ho perso il mio micione di 6 anni da tre settimane.. Toffee é arrivato nella mia famiglia in un momento molto particolare..avevo appena perso mia nonna, alla quale ero legatissima e lui è arrivato a distrarmi proprio in quei giorni. Un trovatello bianco e miele con una spiga in un occhio che miracolosamente non ha perso grazie alle nostre cure…lo abbiamo sempre accudito con tutto l’amore di questo mondo, e in un paio di settimane di calvario improvviso si è ammalato e se n’è andato. Inutile dire che per giorni mi sono colpevolizzata per non aver fatto abbastanza, di aver scelto veterinari sbagliati etc etc.
La sera prima che se ne andasse l’ho salutato. Dentro di me sapevo…L’ho guardato negli occhi e gli ho detto”ti ho amato tantissimo”. É un sentimento puro, che tocca corde molto sottili della nostra anima..mentre tu ti occupi di lui, lui si occupa di te… é amore incondizionato e il vuoto é incolmabile, lo confermo a gran voce, senza vergogna. Nessuno se ne dovrebbe vergognare, sono legami fortissimi ed è naturale soffrirne quando vengono a mancare. Chi ne sminuisce il valore ha poco valore, io non me ne curo.
Scusami mia amata Chicca, hai condiviso tanto con me e con la mia mamma che ti adorava e che tu adoravi, poi gli ultimi mesi della tua vita sono stata distratta da vari problemi e porto il rimpianto che avrei potuto salutarti meglio e accorgermi che la fine si avvicinava . Mi ha colto alla sprovvista la tua morte, e il dolore che mi ha invasa è
stato grande. Ancora ti cerco, ma non ti trovo, non sei tornata da me, col tuo sguardo pieno di amore e di comprensione e compassione. I luoghi mi parlano di te ma sono vuoti senza di te. Non mi aspetti più quando torno a casa.
Avevi quasi 18 anni, eri una gatta fuori dal comune, intelligente, con grande dignità e decoro. Parlavi con lo sguardo e condividevi i miei stati d’animo. Sei stata una degna compagna di vita. Ti ricorderò sempre finchè vivrò.
Giovanna, la tua storia somiglia molto alla mia.
Anche io, pur amando tantissimo la mia gatta Briciola, nell’ultimo periodo prima che se ne andasse, ho sottovalutato il suo stato di salute trascinandola perché presa da altri problemi e questo non me lo perdono.
Briciola mi ha dato tanto amore , aspettava il mio ritorno dall’ufficio ed era sempre con me .
Che gatta speciale ! Vivrà sempre nel mio cuore e nei miei ricordi.
Buonasera… la mia amata dolcissima Polvere mi ha lasciato ieri e io sono caduta in un baratro profondo di disperazione e senso di colpa per non aver saputo aiutarla. Non so come è quando passerà questo dolore, forse mai… ci amavano di un amore puro e infinito. Sto tanto male ma almeno qui sento di non essere sola. Un abbraccio
Lilly a 6 anni ci ha lasciato..anzi mi ha abbandonata..perché così mi sento! Perché così di colpo, nell’.arco di una settimana un tumore me l ha portata via. Dove Sei? Lilly..Lilly…chiamo chiamo in casa ma lei non viene. Fino alla fine lei ha pensato a me è non a se stessa, ha cercato lei di stare vicino a me sino all’.ultimo! Sono persa, angosciata, piango ho l affanno..la sento ancora viva qui con me.. ma lei non c è più mi ha lasciata…
Come stai adesso? Io ho perso il mio adorato Beagle per un tumore a fine dicembre, anche lui aveva 6 anni…credo che impazzirò dal dolore.
La mia amatissima Tabu’ che avevo da piu’ di 18 anni, presa quando era ancora una micetta, nera, bellissima e’ mancata poco piu’ di un mese fa. Il nostro fu un amore a prima vista.
Pur avendo avuto una lunga vita , piena di salute, e pur essendo morta anziana e in poco tempo, sto molto male per la sua mancanza e contrariamente ad altre volte non mi decido a prenderne un altro. E’ vero, un amore purissimo, una complicita’ che si instaura tra te e il gatto e questo non c’e’ piu’. Ho pianto a leggere i vostri commenti e piango adesso, ma si deve superare . ho ancora tutte le sue cose da utilizzare con un a futura micetta…
Ho perso il mio Young Briciola che avevo da ormai 9 mesi, l ho visto esanime al lato della strada ed Ho sentito il mio mondo diventare improvvisamente vuoto, ero cosi` disperata che credevo mi sarebbe esploso il cuore, son due giorni che faccio fatca a mangiare e dormire e sto scrivendo queste righe mentre sto piangendo a dirotto e con tanto rimorso per non averlo portato a sterilizzare prima. Magari si sarebbe calmato e non sarebbe finito sotto quella dannata auto!mi sento cosi in colpa. Somo triste anche per. L altro gatto lynch e il cane tito che lo avevano adottato e se lo contendevano. Questa casa mi sembra cosi vuota ora
Scusate se mi intrometto con la mia coniglietta Snow.
L’ho persa domenica scorsa ed ho un dolore incolmabile, anche fisico. Mi addormento col suo sguardo quando l’ho lasciata ricoverata in clinica e mi risveglio con quello sguardo piantato nella testa. Ho telefonato a tutti gli allevamenti nel giro di 400 km. da Roma per trovare una cucciola bianca con gli occhi azzurri, ma niente. Poi un miracolo, avrei trovato una cucciolona di 10 mesi uguale a 5 km. da dove abito. Non sarà mai la mia Snow lo so, MA MI MANCA un esserino da curare e coccolare la sera sul divano. Snow viveva libera nel mio studio che divideva con me, mi saltava tra i piedi che mi mordicchiava per esprimermi il suo affetto. Non so che fare, ma vi assicuro non è una sostituzione LO SO! Ma il solo pensiero di riavere a casa una pelosetta anche somigliante a Snow mi fa stare già meglio.
Ieri sera all’improvviso mentre eravamo di ritorno da una passeggiata, il mio cane Branco è morto. Ho deciso di fargli fare un’autopsia per capire come mai e farmene una ragione visto che fino ad un attimo prima stava benissimo.
Sono anch’io una psicologa e sono certa che il dolore che sto provando da ieri sia identico a quello che si proverebbe nei confronti di una persona amata.
Non ho intenzione per il momento di togliere le sue cose da casa nostra-vivevamo io e lui-né tantomeno di pulire le sue tracce in casa.
Mi manca molto. Non credo di poter essere amata allo stesso da un altro essere vivente.
pensavo di farmi del male a leggere tutte queste lettere, invece non è stato del tutto vero, in parte mi ha confortato apprendere di persone che come me hanno affrontato un lutto “animale”.In realtà, io invece di NON pensare al mio cane che è scomparso da poco, ci penso, lo ricordo, a dire il vero, ricordo gli ultimi istanti passati con lui, e sono stato fortunato che si è spento in maniera naturale risparmiandomi l’ulteriore dolore di compiere l’eutanasia.Detto questo sono vicino a tutti coloro che scrivono, e vorrei conoscerli tutti, in quanto secondo me sono persone SPECIALI. il mio NERONE cane meticcio di quasi 17 anni si é spento tra le braccia mie e di mia moglie il 26/12/18 . Cosa stupida che dico, ha passato il natale con noi poi se n’è andato……..un saluto e un abbraccio a tutti
Io ho perso la mia gattina da 3 giorni dopo 15 anni. Sto così male che non riesco a respirare. Piango e sono piena di rimorsi perché dopo il mio trasloco (successivo a un lutto in famiglia è una separazione)avevo deciso di lasciarla nella casa dove era nata con il padre di mio figlio e mio figlio quando è con lui. Avevo provato a portarla con me ma nella casa nuova era sempre immobile, mentre nella sua casa tornava interattiva. Io la andavo a trovare spesso, a giorni alterni, e negli ultimi tre giorni di vita ho dormito con lei. Mi sembrava una cosa giusta per il suo bene ma adesso sto male per non essermela goduta io o per averla fatta magari sentire sola. Non me lo perdono. È morta quando io non c ero. Un incidente. È straziante. Non so cosa fare per superare tutto questo.
Ho appena perso NERINA, la mia gatta, e provo un dolore così intenso e profondo difficile da descrivere… Nerina era la gatta “di quartiere”, da anni la vedevo bazzicare nella mia zona, a tutti gli effetti era una gatta randagia. Finchè il 1′ Gennaio di 2 anni fa l’ho trovata nel mio sottoscala con una zampa fratturata in diversi punti. Io e due miei vicini di casa abbiamo deciso di portarla subito dal Veterinario, non potevamo lasciarla in quelle condizioni… così è stata operata. Dopo di che si è deciso che mi sarei occupata io del post- operatorio, così è venuta a vivere con me. Ed è iniziata la nostra convivenza… io uscivo da una lunga relazione, finita in malo modo, e occuparmi di Nerina mi ha salvato la vita! Io non avevo mai avuto un gatto, e lei mai un “padrone”, ma ci siamo abituate immediatamente l’una all’altra. Ed abbiamo iniziato ad avere dei riti, delle abitudini comuni, a darci amore incondizionato come se fosse la cosa più naturale del mondo. Nerina era diventata la “mia” gatta… Ho fatto qualche ricerca, e ho scoperto che aveva pressapoco 13 anni. Era una micia anziana…. e mi faceva puacere averle potuto insegnare cos’è una casa e una famiglia.
Al mio ritorno dal lavoro mi correva inconincontro festante, e io tornavo senza indugi, perché sapevo che mi aspettava… abbiamo trascorso un lungo periodo bellissimo. La facevo uscire la mattina, perchè tornasse a fare la regina del suo amato quartiere, e alla sera tornava sempre da me, carica di affetto.
Finchè a febbraio dell’anno scorso non le è stato diagnosticato un tumore all’iall’intestino. Inoperabile.
In accordo col Veterinario ho deciso di farle una terapia, la chemio. Che le avrebbe dato circa un altro anno di vita. Così per 5 mesi tutti i sabato mattina andavamo a fare le infusioni. Durante la terapia è stata poco bene, ma il tumore è regredito. E si è ripresa al 100%. Avevamo ancora tempo per stare insieme… ero così felice! Soprattutto perchè capivo che mi era grata, aveva capito che mi stavo occupando di lei, e che il malessere era lo “scotto” da pagare per vivere ancora intensamente.
Purtroppo però dopo 11 mesi il tumore è tornato, più aggressivo e fulmineo di prima. Non c’era più niente da fare… è stata una pugnalata al cuore. Non potevo fare nulla… solo starle accanto nei suoi ultimi giorni. Cosa che ho fatto, con l’anima sanguinante e il cuore spezzato… ora Nerina non c’è più. Se n’è andata Martedì, e io non riesco a smettere di piangere. Non so come affrontare questa perdita. La casa è così vuota…
Mi rincuora un pò sapere che ho fatto tutto quello che umanamente si poteva fare, e che lei lo sapeva…. Non la dimenticherò mai.
Il mio Ilario è andato via ieri sera, aveva quasi 2 anni, in questo arco di tempo lui per me è stato amore vero. Abbiamo vissuto in simbiosi, lui con me e io con lui. Da piccolo dormiva sempre sulla mia testa e mi mangiava i capelli, era di una dolcezza immensa. Ascoltava la musica con me e mi mangiava tutti i libri, ma non mi sono mai arrabbiata, lui è sempre stato più importante di ogni altra cosa. Mi amava incondizionatamente. Amava lo yogurt, mi rubava sempre il vasetto e ci infilava il musino dentro. Il mio cucciolo dolce mi seguiva ovunque e dormiva sempre con me, cercava sempre le mie coccole, le mie carezze ed era un vero giocherellone. Un gatto vivace, pieno di vita. Siamo stati felici insieme, una felicità che mi ha curata, è arrivato in un periodo buio della mia vita. E’ stato il mio miracolo. Mi manca immensamente, il dolore che ho provato e che sto provando mi ha spezzato il cuore. Sento un vuoto dentro che non so descrivere. Lo amerò per sempre. Era un gatto fiero Ilario, di una forza grandissima, ha lottato in questi mesi, ma il suo cuore non ha retto… era malato. Ilario spero di rincontrarti in un’altra vita, giocheremo ancora insieme amore te lo prometto.
Ti amerò per sempre. Sarai sempre nel mio cuore e nei miei pensieri.
Grazie per i vostri racconti dei vostri compagni di vita, mi sento meno sola in questo dolore.
Un abbraccio sincero a tutti.
Arrivederci Ilario, gatto tigrato bianco grigio, dotato di un amore unico e speciale. Sii felice amore mio. Ovunque tu sia.
Il mio adorato cane, Lillo, mi ha lasciata tre settimane fa, dopo 15 anni e mezzo.. Sono svuotata,inebetita, scoppio a piangere se parlo di lui..o piango se guardo le sue cose che ancora non sono riuscita a mettere via.. Accarezzo il suo lettino, le sue coperte.. Mi sento morire..
Il primo gennaio ho perso la mia Duchessa.
Duchessa era una micia dolcissima. Stavamo insieme da 6 anni ed abbiamo vissuto dei momenti indimenticabili.
Vivere con lei è stato un privilegio e l’affetto e l’amore che mi ha dato in maniera incondizionata, hanno colmato il mio cuore e riempito le mie giornate.
Amava stare tra le mie braccia, poggiarsi sulle mie spalle e tenere la sua zampetta tra la mia mano.
Era unica, insostituibile e mi manca.
Non riesco a consolare il mio dolore ad abituarmi alla sua assenza, certe volte mi sento senza respiro.
La sofferenza che si prova non sempre è compresa e parlarne è difficile ma aiuta molto, per tale motivo ringrazio chi ha dato la possibilità di condividere questo spazio.
E’ sempre difficile rapportarsi coi propri sentimenti davanti ad una perdita.
Potrei raccontare centinaia di aneddoti su di lei, Luna.
Ieri l’ho lasciata andare.
La piccola meticcia di casa.
Trovata per caso da un fioraio e presa dopo tante riflessioni dettate dalla paura di non essere pronta ad accettare un altro cane in casa ed ad essere in grado di dare le cure e le attenzioni necessarie dopo la perdita di un altro grande amico, sempre dopo 13 anni, Pablo.
Cercavo due gerani, così dico sempre quando parlo di lei, e lei ha trovato me.
Ieri l’eutanasia, con Pablo non ne ebbi il coraggio e me ne pento ogni giorno.
Con lei non avrei sopportato l’idea di farla soffrire dopo 13 anni di “odi et amo”, due caratteri difficili i nostri che per necessità si dovevano smussare, tante liti, ma anche tanti bacini e tanta comprensione reciproca.
L’ultimo bacio gliel’ho dato con le lacrime agli occhi, appena accorta che la malattia da quel momento sarebbe stata solo dolore fisico, certa di averle donato tutto il possibile fino alla fine. Fine compresa.
Ringrazio mio marito che mi è stato vicino e mi ha fatto capire l’importanza di non essere egoisti con chi si ama.
Sarà sempre parte di me e della mia famiglia, la sua presenza ci ha cambiati, in meglio.
Le sarò sempre grata per avermi, ancora una volta, fatto conoscere la sincerità e la potenza di un sentimento.
Io…..ti capisco…e come….
ieri eutanasia al mio cane. Io non racconto nulla, nulla ha senso, nemmeno scrivere qui che sto impazzendo. Il dolore che provo è immenso. Il vuoto, il silenzio, la mia solitudine. Guardo la sua cuccia, la sua ciotola e Dio Dio mio chi capirà mai quanto sto soffrendo…
sto male, sto male, senza raccontare nulla di lui, ma è dentro di me…occupa il mio cuore, la mia testa, ora in un turbinìo di rimpianti. Le ore sono fitte di lacrime e di una grande sofferenza. Solo chi ha amato così può capire
La mia Camille non c’è più da ormai due settimane e mi sento esattamente come tu ti descrivi, cuore spezzato e dolore e rimpianti e pensieri…..la vedo dappertutto, è nella mia anima non so se riuscirò a farmene una ragione….un abbraccio.
Sono passati due giorni dalla sua morte Non so se riesco e in che modo potrò sopravvivere. Ora il dolore così profondo, alimenta il senso di colpa. Un senso di colpa che mi travolge
Stessa cosa che provo…
Io credo che il mio cuore non riuscirà mai più a riprendersi. Il 26 gennaio sono rientrata a casa dal lavoro e ho trovato il mio prezioso Merlino senza vita. Il mio cuore si è spezzato e ancora non riesco a credere che lui non ci sia più. La gente dopo una settimana mi dice che devo reagire e che non va bene andare avanti piangendo. Ma nessuno sembra capire che lui era tutto per me. La mia vita la mia gioia ogni cosa potessi fare o programmare era fatta in funzione di Merlino. Anch’io dopo poche ore dalla sua morte ho rimosso tutto da casa ogni cosa con una rabbia assurda. Me lo sono tenuta 3 giorni a casa perché non riuscivo a separarmi da lui. Lui che rappresentava tutto x me. Ora quando torno a casa inizio a piangere prima ancora di scendere dalla macchina. Aprire la porta significa sempre rivivere il giorno in cui rientrando l’ho trovato la per terra, e risento le mie grida nel cercare di svegliarlo. E l’enorme senso di colpa perché prima di andare al lavoro aveva rimesso, ma altre volte era successo. Ho pensato appena rientro lo controllo e se necessario lo porto dal veterinario. Ora la mia disperazione è grande perché era solo e spero solo che qualunque cosa sia successa l’abbia portato via velocemente e senza sofferenza. Non so come potrò andare avanti. La mia vita ora mi sembra inutile, vuota, la nostra quotidianità era ricca dei nostri momenti speciali. Tra poco avrebbe compiuto 9 anni, perché è dovuto andare via così presto, lui che aveva una voglia di vivere così marcata. Tutti mi dicono che il tempo guarisce ogni cosa, ma io sento solo tantissimo dolore che mi sembra aumentare ogni giorno di più.
ti capisco,, ti capisco e so cosa provi. solo chi ha provato o sta provando questo tipo di dolore può capire. Sono passati tre giorni dalla sua morte e non mi dò pace, sono tormentata dai sensi di colpa che mi frustano l anima.
Sono passati tre giorni e sto davvero impazzendo di dolore, niente ha più senso…
Io anche..non riesco a mangiare tanto meno dormire…
Tanti sensi di colpe..casa vuota..dolori..incubi tutte le notte…
Cara Silvia, vorrei abbracciarti forte e dirti che anch’io comprendo il tuo immenso dolore perche’ è lo stesso che sto provando io. Anch’io come te vivo con un profondo senso di colpa. Mi logora in maniera devastante l’interrogativo se fossi stata con lui magari avrei potuto correre dal veterinario, o comunque assisterlo in qualche maniera anche per non fargli avere paura. In passato abbiamo affrontato sempre tutto insieme So che per te è stato diverso perchè hai dovuto farlo addormentare per lenire quelle che sarebbero state brutte sofferenze, ma credimi Silvia non avremmo mai potuto trovare pace in alcuna situazione. Ti dico che mai più nella mia vita prenderò un’altro esserino con me. Lui rimarrà unico, perchè vivevamo davvero uno per l’altra. E credimi se la notte riesco a dormire qualche ora, il momento del risveglio è terribile, perchè riprendo coscienza di tutto ciò che di terribile è accaduto. Nonostante tutti gli incoraggiamenti che mi sento ripetere di continuo da parenti e amici, ti dico che se mi sentirò di piangere, lo farò e se vorrò fissare per ore il pavimento continuerò a farlo. Forse è più fortunato chi non vive da solo o ha figli di cui occuparsi, io vivo sola e l’assenza del mio grande amore è davvero troppo troppo grande.
Annalisa cara…perchè ci è capiato di vivere questo immenso dolore. È un dolore che taglia il cuore che toglie il respiro e che porta tante, incessanti lacrime. Piango. E piango. Io ho anche due gatti, che soffrono anche loro, lo cercano, lo aspettano, annusano l aria non capendo. Annalisa, anch io come te vivo la devastante solitudine del mattino. il mattino è terribile. Provo una profonda angoscia e un senso di smarrimento e..piango. Piango sempre.
Le persone intorno a me non mi consolano, io sono inconsolabile e sono facile preda dei rimorsi e dei rimpianti.
Mi sono trovata a fissare il pavimento e a singhiozzare forte e ho pensato a te e ti ho detto che ti capisco
Non so come ringraziarvi. Ho letto ogni parola e vi ho trovato condivisione e conforto. La mia gattina è morta tre giorni fa, quando ho deciso per l’eutanasia. Quello che provo lo avete scritto in tanti. Dopo 16 anni insieme, sono semplicemente straziata. Piango per lei tutto il dolore di tutte le perdite che ho già sperimentato. La mia casa mi è estranea. Il silenzio assordante.
Cara Silvia, io me lo sto ancora chiedendo perchè sia successa una tragedia così terribile. Merlino è stato un leoncino per il coraggio dimostrato in tutti questi anni. Pensa che a tre mesi è stato operato di pancreatite e già li il veterinario mi aveva detto che probabilmente non sarebbe sopravvissuto, e invece lui con tanta forza l’ha spuntata, poi nemmeno un mese e mezzo dopo era solo con il mio ex compagno, che l’ha lasciato uscire sul terrazzo mentre io ero al lavoro ed è precipitato dal quarto piano rompendosi la spina dorsale. Il veterinario dopo qualche settimana mi disse che non avrebbe più camminato e che il suo consiglio era farlo sopprimere, alchè ti giuro merlino mi ha guardata dritta negli occhi e l’ho portato via. Aveva cinque mesi e ha iniziato a mettere il pannolino; al quale si è adattato benissimo, quando correva slittava su di esso ed era perfino più veloce del gatto di mia mamma. Insomma Silvia, tutto questo per dirti che forse dentro di me in tutti questi anni mi ero fatta probabilmente l’dea che potesse vincere su qualsiasi cosa. Mi ha devastata il tornare a casa e trovarlo così inerme a terra. Più penso a lui e più piango lacrime amare, perche’ l’amore che gli ho dato in passato o che lui ha dato a me non mi basta, non può bastare per lenire questo dolore che mi porto dietro ogni ora, ogni secondo del giorno. Non c’è niente che mi possa confortare. Continuo a pensare, come può il mondo ancora andare avanti normalmente quando questa vita tanto bella e tanto preziosa non c’è più? Mi ritrovo spesso a inspirare fortissimo perchè mi sembra di non avere abbastanza aria. Ormai non lo dico più a nessuno dei miei conoscenti che lui era la mia gioia, tutta la mia vita perchè tanto so cosa pensano dentro di loro. Silvia parlami del tuo amore grande se ti fa piacere, dimmi come si chiamava e come vi siete conosciuti
sto troppo male, sempre peggio. Il vuoto è insopportabile, non ce la faccio non ce la faccio…attanagliata dai sensi di colpa..ti invio mail e ci scriviamo..
Va bene Silvia con i tuoi tempi. Se mi vuoi scrivere la mia mail è annalisameloni.magomerlino@gmail.com ti sono tanto vicina
Cari voi tutti, siamo approdati a questa pagina spinti dal bisogno di raccontare quanto è grande il nostro dolore e forse anche dal bisogno di trovare una risposta che porti conforto.. Ringrazio Davide che ha iniziato e dato questa possibilità. Ho letto e capito il vostro dolore, ma la disperazione che sento io non posso raccontarla. È un dolore che non mi dà pace. è una settimana che la mia cagnolina di dieci anni se nè andata. Sto soffrendo e solo qui posso dire che ho pianto meno quando è morta mia mamma. Forse petchè era molto vecchia, perchè è nell ordine delke cose…ma un cane …un cane no!! Sto piangendo da una settiman, io mi sto ammalando di un disperato dolore
Abbiamo due cose in comune il nome e la sensibilita oltre all’amore per gli animali.Ti comprendo.
Ho perso la mia Missy di 18 anni la notte del 31 gennaio il giorno dopo ad un intervento. Sono stata con lei fino a 24,45…sono andata a dormire e alla mattina alle 5,10 era rigida…si era addormentata per sempre. Non riesco a farmene una ragione…il dolore è grande, perché il bene è stato grande. Anche il cane abitato a stare con lei nelle mattinate in cui eravamo tutti fuori sente la mancanza…è triste!! Era il mio amore…il suo arrivo aveva fatto bene alla nostra famiglia ma soprattutto ai nostri cuori!! Amore della mamma continuo a volerti bene
Mi unisco a tutti voi, perchè capisco il dolore immenso che provate, come lo sto provando io a pochi giorni dalla morte del mio cagnetto FUNKY un meticcio di quasi 12 anni, se ne andato per uno scompenso cardiaco congestizio seguito da un edema polmonare, così nel giro di soli 6 giorni che non ha lasciato speranze se non all’eutanasia. Oggi, sono andato nel posto dove andavamo insieme a correre e a passeggiare, è stato come un richiamo tornare li…perchè sento che lui era li che mi aspettava ho avuto una sensazione di serenità, e mi ha fatto bene, ma ho pianto tanto, parlavo con lui ad alta voce e camminavo con le mani in tasca con la testa abbassata, sembravo impazzito, poi mi fermavo e guardavo lassù tra le nuvole, per capire se lui in quel momento mi stava vedendo, e quando tenevo la testa alta…gli sorridevo, perchè non volevo fargli vedere che stavo soffrendo tanto, poi però la riabbassavo, lui fra le nuvole non c’era e riprendevo a commuovermi e sentirmi solo, perso in una sofferenza inconsolabile. Il mio ultimo ricordo del mio cucciolo prima di quella maledettissima iniezione, i suoi occhi, nei miei occhi pieni di lacrime, mi guardava curioso come sempre, ma poi chissà perchè li ha girati, ha appoggiato la sua testolina, che sembrava rassegnata….quegli istanti terribili che non potrò mai più dimenticare!!!
Passano i giorni senza la mia cagnolina. Nella mia vita è cambiato tutto, il dolore smisurato che provo è indescrivibile. Piango. Piango. Piango. In questa pagina possono scrivere che con lei se nè andata un pò della mia vita
Ciao Stefania, lo so, nessuno può realmente consolarci per la perdita del nostro più grande amore, ma se può esserti d’aiuto fai come faccio io, ogni giorno torna nel posto dove andavi insieme a lei a passeggio, vedrai che la troverai là ad aspettarti, e quando sei là parlale ad a alta voce, chiamala, vedrai che ti risponderà, e quando la incontri non piangere…falle un bel sorriso perchè lei non vuole vedere che stai soffrendo cosi tanto. Vedrai che andando a cercarla, ti darà più forza, e serenamente piano piano ti aiuterà a superare questo bruttissimo momento.
Ferdy, sono andata al parco, ho camminato smarrita in compagnia dei miei singhiozzi e tra mille lacrime. Non riesco psrlare sorridere dormire. Sono sfinita, lacerata, tormentata dal rimpianto e soffoco per i sensi di colpa perchè io, proprio io e solo io dovevo capire prima il suo malessere.
Ferdy, dimmi che questo dolore diminuirà
Hai fatto bene andare al parco, lei ti ha trovata, ma non dovevi piangere, dovevi sorriderle…non farle vedere che soffri, poi tu stai male come tutti noi, ma vedrai che più si soffre, e piu si è in grado di far passare il dolore, e quindi vedrai che il tuo dolore, il mio, e quello di tutti noi pian pianino scomparirà, per lasciare posto ai ricordi e a tutto l’amore che gli hai dato. Nel dolore c’è una soglia che non si può superare, perchè anche l’amore ha dei limiti, e noi che siamo esseri umani dobbiamo essere in grado ad un certo punto di reagire e dire basta alla sofferenza e tollerare il nostro dolore verso i nostri amici che non ci sono più, perchè la loro vita rispetto alla nostra passa velocissima, e quello che noi non ci rendiamo conto!! Anch’io posso sentirmi in colpa perchè dovevo prevedere che alla sua età il suo cuoricino poteva iniziare ad ammalarsi, ma finchè lo vedi star bene, non lo fai. Sapevo che era gia anzianetto e avevo limitato le passeggiate per non farlo affaticare troppo. Ma Lui si stava ammalando più in fretta di quanto mi immaginassi, e queste cose non le puoi prevedere cosi facilmente a volte neanche il vet può saperle. Ci sono nei cani dei problemi congeniti già dalla nascita, che possono limitare la loro vita, ma noi non lo possiamo sempre sapere, eppoi quando si ammalano, e per fortuna non tutti, ma moltissimi cani come il mio, in pochi giorni se ne vanno, e ci lasciano li….con quel vuoto poi cosi difficile da colmare. Ammetto che un pò di rabbia verso la mia vet. lo avuta per aver trascurato il suo problemino di soffio al cuore, sicuramente congenito che era nella norma però quando aveva 6 anni, senza però poi negli anni successivi avvisarmi, che sarebbe stato meglio forse fare delle visite cardiologiche più accurate. Ma non voglio adesso accanirmi verso il vet. era anche stato il mio primo cane, anch’io ho le mie responsabilità e se anche la mia inesperienza non mi ha permesso di gestire al meglio tutto, comunque non mi sento in colpa di nulla. Voglio solo ricordare questa bellissima esperienza, che mi ha insegnato tante cose della vita, lui me le ha insegnate, mi ha dato piu forza più consapevolezza del significato della parola AMORE che lui mi ha sempre dato. Forse un giorno, dalla porta di casa mia ne entrerà un altro, io non lo cercherò, perchè sento che verrà lui da me…come il mio trovatello … FUNKY… e io sarò li, dinuovo pronto ad accoglierlo e dargli tutto l’amore che avrà bisogno.
Ho perso la mia Yuma mercoledì. Aveva 12 anni ed è diventata mia un anno e mezzo fa. Mi ero ripromessa che non avrei lasciato che morisse sola. Eravamo con lei quando si è spenta. Ma nulla sembra abbastanza, né averle dato una casa e una famiglia, né avere cercato di assisterla, per quanto possibile. Perché questi esseri silenziosi ti scavano l’anima, ti costringono a fare i conti con i non confini dell’amore che sanno dare. E noi siamo incapaci di amare in quel modo, con quell’affidamento totale, sereno, senza paura. Si resta come inebetiti, come se non si sapesse più che fare, come gestire il proprio cuore, se considerare l idea di essere impazziti o tentare di riprendersi, ma pare di lasciarli andare via troppo presto, come tradendoli. Scriverò sulla sua tomba oggi, con mio marito e le nostre due bimbe: Amare non è avere. Per ricordarci che nessuno possiede nessuno, che è un donare senza attesa di risposta…e nel contempo che bisogna ad un certo punto lasciare andare via da noi quell’anima. Spero che questo lutto mi renda una persona migliore. Spero di riuscire ad attingere a quel tipo di gratuità e di innocenza per poter portare lei nel mio cuore ed essere portatrice di luce, in onore di tutti quegli esseri viventi che non hanno voce.
Ferdy, è molto bello quello che scrivi, è tutto giusto, ma per quanto riguarda me, io non lo so o non sono in grado di gestire questo lutto. Mi dici che anche il dolore ha una soglia che non si può superare ma io credo di essere vicina a quella soglia. Il dolore è indescrivibile e mi sembra che nessuno possa soffrire quanto me, è impossibile!
Tu se bravo Ferdy, sei positivo e fai capire che può esserci la speranza.
Ma per me, per ora, è difficile credere che sia possibile. Grazie Ferdy, grazie
Guarda Stefania, anche io soffro maledettamente e anche se cerco di farmene una ragione, e cerco di essere positivo ogni benedetto giorno sento la sua mancanza e mi commuovo ogni volta che penso a lui. Purtroppo dobbiamo tornare ad abituarci ad esseri dinuovo un po piu soli, aggrappandoci ai ricordi piu belli trascorsi con loro. Come ti avevo già detto il mio dolore svanisce un pochino quando di pomeriggio vado in campagna, dove andavo a fare le passeggiate con lui, vado a trovarlo gli parlo ad alta voce, lo chiamo, e ho la sensazione che lui mi senta. Boh forse sto diventando matto. Dai su forza Stefania… non sei la sola a trovarti in questo brutto momento. C’è chi tollera più il dolore, che chi come te un po meno, ma vedrai che piano piano ti passerà…e quando ti passerà, rimarrano quei dolcissimi momenti indimenticabili di tu e lei….Scrivimi pure….se vuoi tutte le volte che vuoi…se senti che ti possa far bene.
Domani fa un mese che manca la mia cagnolina dopo 16 anni di affetto amore reciproco incondizionato,un legame che solo la morte ha diviso ma sento ancora che lei c’e’ in casa,io sono entrata in una profonda depressione,il resto mi capirete come mi sento vuota e inutile senza lei..vi capisco tutti,un abbraccio a tutti..
–L.m. Dopo un mese ti senti vuota e inutile, casa vuota, profonda depressione, io ti capisco. Sono passati poco piu di dieci giorni e ho un senso di mausea di questa casa dove è vissuta la mia cagnolina. Lei era la mia vita e ora, nella mia solitudine, soffro atrocemente.
–Ferdy (leggi sopra) soffre, ma è positivo, speranzoso, si apre alle nuove giornate.
io non ci riesco, mi costringo a fare, parlare, mangiare ma non ce la faccio, mi manca così tanto al punto di sentirmi un fantasma che vagabonda per le stanze vuote singhizzando disperata
–Ho letto tutti questi scritti e ho capito che non sono la sola a soffrire cosi tanto, ma mi sembra impossibile, io in alcuni momenti mi sento impazzire
vedo le date dei commenti, in questi giorni se ne sono andati tanti cari animali? be, ieri la mia micia si. Aveva 13 anni e mezzo, tutta nera e occhioni verdi, negli ultimi due anni soffriva di insufficienza renale, con il cambio di croccantini si era ristabilita, aveva ripreso brio ma in questi due anni ha perso molto peso, solo !,7 Kg pesava ieri prima dell’eutanasia. non c’è stato neanche bisogno di dirlo al veterinario, perché già piangevo e quando mi ha visto aveva già capito (due giorni prima eravamo andati a farla vedere perché era stata male). l’ho portata a casa e l’ho baciata e accarezzata anche se quegli occhi aperti fissi mi inquietavano, ma erano i nostri ultimi momenti, l’ho stretta a me per un po’ prima di riporla pronta alla sepoltura in giardino. Non so come fare perché mi ritengo una persona sensibile/fragile in queste cose, praticamente aveva la metà dei miei anni e siamo cresciute insieme, ha fatto anche dei cuccioli che tutt’ora abbiamo con noi, è stata partecipe ai miei traslochi per via degli studi universitari, standomi sempre accanto, ora passo in rassegna i nostri momenti e le nostre abitudini quotidiane e mi chiedo come farò senza di lei che sempre mi stava a fianco, che tutte le notte dormiva con me, mi sento in colpa se penso a quelle volte che l’ho lasciata troppo a casa da sola e magari ne risentiva. è successo tutto relativamente in fretta, ieri c’era oggi no. mi manca da morire, e mi mancherà così chissà per quanto, di sicuro non mi dimenticherò di lei MAI, penso che se avessi 10 gatti in vita mia non colmerebbero il vuoto che mi ha lasciato, era la cosa più importante che avevo, le persone vengono e passano, lei era sempre con me. Mi manchi micia, guardo quella zolla di terra dalla finestra e piango, guardo le tue foto di quando stavi bene e piango, guardo il letto e tu non ci sei…
Grazie.i vostri racconti mi hanno confortata dopo la tragica scomparsa del mio gatto di 8 anni operato di uretrostomia.Ho fatto tutto per llilui…forse troppo.Mi sento in colpa di averlo così stressato e marterizzato.Ha sofferto.Non dovevo fare un intervento così invasivo…Mi sentirò in colpa finché vivro
sentirsi in colpa è inevitabile e credo faccia parte del lutto. Io non so quando potrò riprendermi, sono passati 15 giorni e non ho pace. Giro per la casa e piango e mi sento in colpa e mi manca. Una disperazione profonda che toglie il respiro, è atroce questo sentire
A.L Sono passate due settimane piango di meno..adesso sento più rabbia.Sono arrabbiata con me.con i veterinari che non hanno saputo curarlo e con mio marito che aveva raggione di non operarlo.Povero micetto mio poteva ancora vivere..almeno altri 8 anni.Ho letto da qualche parte che il dolore dopo la morte di un animale è il prezzo per il loro amore…..Avverto tutti sentitamente di non fare mai interventi invasivi ai vostri animali..e contro la natura.E umiliante per loro doloroso e egoistico da parte nostra e quella dei veterinari soprattutto.Stefannia un abbraccio
…e io…pentita per non averla operata! Non c è salvezza per noi che amiamo così i nostri animali. Ogni scelta è sbagliata. La mia cagnolina ha sofferto e al pensiero dei suoi occhi io impazzisco. Sono passati 15 giorni e piango. Piango. Un abbraccio a Ferdy e un abbraccio sconosciuta A.L.
Si, anch’io sto patendo un po meno rispetto al 4 febbraio giorno terribile, giorno che ho sofferto cosi tanto in cui ho dovuto lasciare il mio cagnetto tanto amato. Data che ricorderò per sempre. Non voglio toccare il tasto del veterinario, perchè sicuramente ha trascurato il problemino che poteva acutizzarsi del mio cane, perchè un soffio al cuore nella norma ora sò che può peggiorare, cosi velocemente forse anche per altre patologie, chi lo sà…e quando peggiora cosi in un attimo mi sembra di capire che ci siano poche possibilità di salvarlo. In ogni caso se incomincio a mettere in dubbio le capacità di un veterinario, non ne esco più, sicuramente l’esperienza che io ho acquisito a questo mio primo cane, mi servirà tantissimo, nel caso decidessi di adottare un altro cane. Pian piano la sofferenza si attenua, per lasciare spazio ai ricordi che abbiamo condiviso con loro. Augurandomi che troviate un po di pace nellla vostra sofferenza…il mio abbraccio, lo potrete sentire quanto e cosi forte!
Buonasera a tutti. Leggere i vostri post mi ha aiutato a sopportare per qualche attimo il mio dolore immenso: dopo 13 anni di vita insieme, la notte del 12 febbraio è morto il mio adorato Bibi, il mio batuffolo di cane simpaticissimo e vivace. È morto alle 2 del mattino sotto gli occhi di mia figlia di 10 anni, forse, secondo quanto ha detto il veterinario, per un cedimento di una corda cardiaca. Il mio tesoro era cardiopatico, ma dopo 2 anni di terapia stava bene, giocava, correva, era un’esplosIone di felicità. La sera in cui è morto, ha mangiato, giocato, abbaiato…poi la notte dopo un colpo di tosse è svenuto. L’ho rianimato con il massaggio cardiaco e con la respirazione, poi corsa in clinica…e mi ha lasciato. La nostra casa adesso è vuota, la tristezza ha colpito ogni cosa, niente conta più…eravamo da poco in una nuova casa, doveva essere un nuovo inizio invece siamo partiti dalla fine. Solo lacrime ed un dolore che ti toglie il respiro, insonnia, un senso di oppressione al petto…questo è ciò che mi resta. Non so perché penso sempre a quella notte maledetta, invece di pensare ai momenti belli vissuti insieme!! Sicuramente abbiamo bisogno tutti di tempo, di vivere a fondo il dolore per poi accettare aprendo le braccia alla rassegnazione. Mi manca una parte di me, mi manca il mio piccolo mondo, il mio piccolo grande amore di nome Kirby. Spero esista davvero un’altra dimensione dove lui possa essere felice in attesa di riunirci. Vi abbraccio tutti.
È passato quasi un mese da quando non c è più la mia piccola cara cagnolina. Io sono ancora in lutto, il dolore mi lacera e tutto è cambiato. Niente ha più valore niente ha più colore e io sento solo un bisogno irrefrenabile di piangere. Piango. Piango. Ho letto quello che avevo scritto e da allora è tutto immutato. La sofferenza, il bisogno struggente del suo muso qui, del suo pelo, della suo abbaiare…bisogno di lei
Giovy, ti capisco.
Cerca di reagire, per ciò che puoi…io oggi ho ripreso a lavorare ed è stata dura, ma per qualche ora sono riuscita a distrarmi un po’. Il ritorno a casa è ovviamente indescrivibile così come la sera. Mi manca tutto del mio amico, c’è un silenzio assordante. Lo penso sempre anche quando cucino, ma non viene più a curiosare e chiedere qualcosa di buono. Fatti forza, pensa che non sei la sola a vivere questo dolore. Ho trovato questo forum per caso, mentre cercavo un po’ di conforto. Ti abbraccio forte forte. Parlane con chi ti vuole bene, sfoga il dolore. Prima o poi dobbiamo accettarlo perché le cose non cambiano e dobbiamo andare avanti perché la vita è un grande dono.
Anche io ho trovato per caso questo forum per cercare conforto, grazie Giovy per le tue parole, il loro silenzio è davvero assordante e c’è in casa il fantasma dello spazio che occupavano
Grazie Giovy. la vita è un gran dono, hai ragione, ma è durissima la giornata senza di lei. Non so come farò, sono spaventata dal pensiero dei prossimi mesi immersa nella mia solitudine. Ma ti ringrazio, hai usato parole sincere che incoraggiano. Un abbraccio a te
Come stai Stefania?
Sono venuta su questo sito a cercare conforto e comprensione, che ho trovato.Leggere i vostri commenti mi fa sentire meno sola. Questa mattina ho dovuto accompagnare la mia amata gatta Megghy nel suo ultimo viaggio. stava troppo male. Aveva 19 anni. Abbiamo passato una vita insieme. Mi manca da spezzare il fiato, la vorrei abbracciare fortissimo e dirle che non la dimenticherò mai. Spero di rincontrarla un giorno. Anche io come alcuni di voi questa mattina ho pulito tutta la casa e nascosto le sue cose, come se non vederle mi potesse impedire di pensarle. Ma non è così, è un dolore atroce.
Ciao Francesca, capisco in pieno il tuo dolore. Io sto cercando di reagire in ogni modo, ma ci sono momenti che crolla ogni mia sicurezza. Per noi sono passati 21 giorni, ma è come se il mio cane dovesse tornare, mi rifiuto di credere che non lo rivedrò mai più.,,mia zia mi dice sempre “alza gli occhi al cielo e lasciati andare “… non c’è soluzione se non sfogare dolore e rabbia piangendo, per poi lasciarsi andare all’accettazione. Mi manca tutto del mio piccolo amore, tutto. In casa siamo devastati dal dolore, ma dobbiamo farci forza. Parlane più che puoi con chi ti capisce. Sfogati. Io sto facendo così e spero di tornare un po’ serena. Ti abbraccio forte. Non sei sola… per me il 2019 è iniziato come non volevo.
Giovy, Francesca, Ferdy e tutti gli altri, ditemi come si fa, come si può continuare ad aprire gli occhi, parlare, mangiare..vivere…io sono disteutta, lacerata dai ricordi e anch io non posso credere di non rivederla più. Non posso e mi aggrappo alla speranza di una prossima vita, un giorno chissà.. Non sono la sola a consolarmi con questa eventualità ma non c è altro. Devastata dal dolore anche dopo un mese dove l unico cambiamento è stato il riprendere a parlare, ad uscire. Giovy hai ragione la vita e un grande dono e non dobbiamo buttare il tempo pensando a quello che abbiamo perso, dobbiamo convogliare le forze per convincerci ad accettare. Ma intanto piango. Piango.
Vi abbraccio tutti
Ciao Stefania, stasera è una di quelle sere “no” per me…mi è venuto in mente il mio Kirby mentre abbaiava nel sonno ed ho una fitta al cuore. Vorrei poter tornare indietro a rivivere alcuni momenti, ma non posso. Di giorno mi distraggo facendo tante cose, ma la sera… quanto è brutta la sera…si è vero, rimangono solo lacrime, ma bisogna andare avanti per forza. Ti abbraccio.
Stefania, tu chiedi come si fà…e io ti rispondo chiudendo gli occhi, e facendo un grande sospiro che bisogna stringere i denti e lasciare che il tempo piano piano faccia svanire questi momenti di dolore, momenti bruttissimi che abbiamo vissuto tutti noi. E solo poco più di un mese che ho perso il mio caro amico, e non c’è giorno che pensi a lui. Vado sempre tutti i giorni a camminare nei posti dove andavo con lui, e parlo da solo parlo con lui, e chiaro che tutto questo non può passare in poco tempo…ci vorranno ancora molto, per mandare giù questo boccone amaro, perchè ho ancora tanto bisogno di mettere il mio muso vicino al suo e non smettere di baciarlo. Sono momenti duri, lui mi ritorna sempre in mente, non ricordo d’ aver amato cosi tanto in vita mia un animale rispetto ad una persona, che di ” lutti sentimentali” ne abbiamo avuti un po tutti, e si soffre anche per quelli…ma poi passano, mentre invece il lutto di un animale domestico e troppo forte, giuro non pensavo cosi tanto. Ti abbraccio Stefania…facciamoci forza perchè purtroppo non ho ho più parole per descrivere tutto il dolore che continuo a provare dentro.
Sapere di non essere la sola a soffrire così per la perdita del mio adorato peloso non mi fa sentire stupida. L’8 marzo il mio adorato cocker dopo 16 e mezzo di amore incondizionato ci ha lasciato. Abbiamo dovuto prendere la difficilissima decisione di porre fine alle sue sofferenze. Un dolore così grande non si può immaginare, ho il cuore letteralmente spezzato. Sapevo che prima o poi quel giorno sarebbe arrivato ma non si è mai pronti ad affrontare il vuoto incolmabile che questi esserini speciali lasciano a noi che restiamo. Io sono disperata…anche se ho una figlia lui era per me il figlio maggiore. Abbiamo condiviso tutto insieme e ora ad ogni mio gesto che faccio in casa lui mi manca in un modo che fa troppo male. Cucino e lui non è sotto di me sperando che cada qualcosa…. mi alzo e lui non è lì che aspetta che gli apra la porta per farlo uscire in giardino… e così ogni altra cosa facessi. Non so davvero come riuscirò a superare la sua assenza. Il non poter più accarezzare il suo ciuffo biondo mi fa letteralmente impazzire. Tante lacrime…solo tante tante tante lacrime!!!
Giovy, Ferdy, grazie. Ho letto e riletto i vari post, mi chiedo quanto ancora si debba soffrire. Sono ormai 50 giorni che lei non c è più e ogni giorno, ogni giorno, io piango. Ogni giorno è un giorno intriso di dolore, di vuoto. Ho tre gatti che girano per la casa e la cercano e i loro interrogativi non fanno che aumentare la solitudine di queste giornate di sole. Mi manca tanto.
Mi manca tanto.
Mi manca tutto di lei
In questa pagina, avere qualcuno che legge, che capisce bene la portata del dolore, mi è di aiuto. Siete voi, sconosciute persone che hanno amato così tanto, e che ora soffrono, a capire la disperazione di chi vive tra le lacrime. Ferdy, facciamoci si, forza, sai anch io non conosco piu parole che possano far capire quanto dolore sto vivendo.
Anche Giovy, che invita ad andare avanti per forza, che invita ad avere coraggio, sta soffrendo ancora molto.
Tutti soffriamo e ci siamo trovati qui per raccontare ed essere capiti ed io capisco tutti voi.
Teresa, ti capisco, ti capiamo.
A mia volta dico che ci vuole coraggio.
Vi abbraccio
Un abbraccio anche a Teresa
Grazie Stefania per le tue belle parole. Mi incoraggiano ad avere più forza, quella forza che quando sono al lavoro mi illudo di avere e che invece quando torno a casa si sbriciola. Ogni angolo mi parla di lui, lui che non rivedrò più scondinzolare dimostrandomi tutta la sua gioia nel vedermi….lui che con quegli occhietti tondi mi faceva sciogliere….e quel suo ciuffetto biondo, come amavo quel suo ciuffetto biondo. Il dolore di nuovo mi attanaglia!!!
Ora come ora non vedo altro che lacrime e dolore.
Mio adorato Roky TI AMERÒ PER SEMPRE!!!
Torno spesso su questo sito. La mia Yuma non c è più e non mi sembra possibile. Dove finisce tutto quell’amore?
Come si può onorare la loro vita, continuando a fare la nostra? Mia piccola, ti penso tanto e mi manchi tanto. Ti ho dato ciò che ho potuto. Non è lo stesso senza di te. Mi dispiace per la tua vita ingrata. Avrei voluto cancellarla tutta e riscriverla con te. Ma forse la solitudine è ciò che ti ha resa così saggia, così grata. Così speciale. Spero di averti lasciato nel cuore la pace che meritavi.
Quanto sconfinato dolore nel cuore. Oggi è il primo giorno senza lacrime. Il dolore sta lasciando il posto alla rassegnazione, o forse ho finito le lacrime che dal 29 gennaio rigavano il mio viso. La mia tenera. dolcissima infelice cagnolina, mi manca ma tutto intorno sta tornando come prima.
Vi abbraccio tutti, sconosciuti amici (anche sepotrei dire che vi conosco, avendo condiviso il dolore.. Giovy, Teresa, Ferxy, AL Francesca… e tutti tutti…) di questa angosciosa fase della vita.
Ciao Stefy, sono tornata qui per sapere come stavi e sono contenta che stai trovando la forza di guardare avanti. Posso solo dire che spesso piango, ma il lavoro mi sta aiutando tanto così come la lettura: la sera sto leggendo dei libri che parlano dell’anima degli animali ed in qualche modo sto trovando conforto. È, inoltre, importante parlare con gli amici più cari fino allo sfinimento, tirare fuori il dolore ogni volta che bussa nel cuore…mi manca tanto il mio Bibi, mi manca in un modo inspiegabile. Ma ho una figlia ed una vita davanti che devo vivere perchè è un dono che molti non hanno più. Quindi forza forza!!! Vi abbraccio calorosamente tutti.
A.L.Ciao.Anche io ogni tanto ritorno su questa pagina…..mi aiuta a superare la nostalgia del mio micio.Ho trovato tantissime belle frasi piene di emozioni;alcune me le sono scritte e rilego ogni tanto perché sono bellissime.Grazie a tutti voi…Spero che con tempo riusciremo ad affezionarsi avun altro animale.Io ancora non sono pronta:il gatto mio ha sofferto ed ancore provo sensi di colpa…ma il tempo…Grazie a tutti..
Anch’io ho dovuto dire addio alla mia adorata gattina sento un vuoto incolmabile!! E mi sento anche in colpa per non aver capito prima la sua malattia , visto che negli ultimi mesi era dimagrita. Il senso di colpa mi sta uccidendo.
ogni tanto torno qui a leggere soprattutto per capire come cambia, nel tempo, il peso del dolore. Sono ormai passati due mesi, quel primo giorno credevo di non sopravvivere tanto è stato devastante il dolore per la morte della mia cagnolina. Settimane di lacrime, dolore insopportabile e sensi di colpa che toglievano il respiro. Ora, dopo due mesi. ho cominciato a riprendermi. Piango meno. ho capito e accettato che i sensi colpa sono inevitabili, per tutti. Capisco te, Paola quando dici che i sensi di colpa ti stanno uccidendo. Io, solo ora ho capito che questo fa parte de lutto. Perchè è un lutto che abbiamo visuto. Coraggio a tutti. Paola, a te che per ultima hai scritto, coraggio. Il tempo …il tempo aiuta, credimi. Un abbraccio a tutti, tutti voi
Stefania hai scritto esattamente come mi sento e quello che provo. L’unica differenza è che il mio adorabile peloso mi ha lasciato 20 giorni fa. Il dolore è ancora insopportabile e la sua assenza mi fa impazzire. Questo enorme vuoto che ha lasciato in me mi ha spinto ad adottare una nuova cucciola abbandonata e che fra un po’ farà parte della nostra famiglia. Lei non sostituirà mai il mio adorato cane ma prendermi cura di lei mi darà di nuovo quella felicità e serenità che ho perso dall’8 marzo. Anche se fisicamente lei prenderà il suo posto nel mio cuore lui sarà sempre unico e speciale. Ma anche lei lo diventerà perchè d’altronde tutti questi esserini meravigliosi sono unici e speciali.
Buona sera anche io come tutti voi mi ritrovo a leggere queste tristi storie come si puo sopravvivere a questo dolore io mi sento morire dentro sabato mattina e morto il mio chicco il mio adorato gatto di soli sette anni anche io tra sensi di colpa e ancora a chiedermi x che è successo questo tre mesi fa lo vedevo un Po dimagrito e dormiva molto di più rispetto alle sue abitudini lui era un giocherellone amava vivere lo continuava a fare ma non con lo spirito di sempre mangiava normalmente ma lo voluto portare dal veterinario perché avevo notato una ghiandola gonfia sotto bla gola mi ha diagnosticato un linfoma inizialmente mi ha detto che era all’inizio quindi lo ha tenuto gennaio e febbraio col cortisone inizio marzo io lo vedevo moltonpiu abbattuto mangiava ma molto stanco era fino a quando non ha iniziato a respirare male gli ha fatto radiografie e mi ha mandato in una clinica da un oncologo questo mi ha detto che aveva liquido nei polmoni in pratica era grave ma con l’inizio di chemio saprebbe regredita la malattia e che iniziava a riprendersi man mano gli ho dato fiducia gli ho creduto ma ho sbagliato lo ha ricoverato per un giorno e una notte sgraziata dal dolore per averlo lasciato lì quella notte la prima chemio e andata ma tornato a casa ha iniziato mangiare poco arriva il venerdì successivo seconda chemio gli dico al dottore che mangia poco e che non si muove molto mi dice che e normale cmq ho dovuto farlo mangiare con la siringa in due settimane era diventato uno scheletro inizia giovedì un problema alla gamba dove aveva vi punti per il linfonodo che hanno preso per e saminarlo si gonfia la ganba corro in clinica mi dice che e un accesso che lo ha pulito e che domani poteva venire a fare la chemio tranquillamente arriva venerdì fa la terza chemio e mi dice che va tutto bene che a casa deve prendere antibiotico x cinque giorni x l infezione alla ganba io gli chiesi anche sicuro che può fare la chemio mangia poco e magro ha questa infezione non si preoqupi….arrivati a casa tendeva già a nascondersi lo tenuto in braccio sul letto x calmarlo tutto il giorno anche la notte l’ultima sua notte dove all’improvviso si lamenta piange e ha crisi cercavo di capire di calmarlo non so cosa ha avuto ma alle 4 di notte a spalancato gli occhi e iniziato a respirare male fino a che non si è spento…..adesso ho sensi di colpa x averlo portato avanti e indietro x averlo sottoposto a sofferenze e l illusione che mi hanno dato che andava tutto bene ora lui non c e più il vuoto mi sta consumando dentro ogni posto nella casa mi ricorda di lui la sera dormiva senpre con me tutte le sere era un amore reciproco tra me e lui viveva per me e io per lui non sono mai andata in vacanza per non lasciarlo solo x che quando non c ero era triste era il principe di casa aveva tutto l amore sia mio che dai miei genitori era il nostro pupillo mi manca tanto stamattina e stata la mia prima mattina senza trovarlo al mio risveglio e il dolore che non lo rivedrò più il dolore di aver sbagliato tutto così giovane x che ha avuto questa sfortuna la sua sofferenza x non riuscire ad alzarsi dal letto sembrava migliorare la prima settimana ilnliquido era sparito respirava meglio poi si è capovolto tutto la convinzione che lo salvano……e un dolore che non si puo spiegare riesco solo a piangere lui non c e più lui che mi aspettava per andare a letto lui che si sdraiava accanto a me perbdormire e mi metteva le zampe tra le mani mentre dormiva lui che come sentiva la mia voce si precipitava vicino alla porta lo trovai sette anni fa in giardino era proprio il mese di marzo aveva una settimana la mamma lo abbandonò nel mio giardino lui piccolissimo ancora con gli occhietti chiusi piangeva disperato io lo presi in casa con la bottiglina lo portato avanti gli ho aperto gli occhi a poco la volta un amore unico un amore che non potrò mai dimenticare non ci credo ancora che non c e più e tutto strano mi manca da morire
Ciao jenny, mi dispiace tantissimo per ciò che stai passando, io ti capisco perfettamente. Non è colpa tua, tu ti sei fidata del dottore, non potevi fare diversamente. Hai amato il tuo gattino ed hai cercato di curarlo, ma non è colpa tua se non c’è più! Probabilmente la malattia era già in stato avanzato e per questo non è andata come speravi. Mi dispiace per lui che ha sofferto e per te che stai soffrendo. Io ho perso il mio cucciolo da 2 mesi ed il tempo sembra infinito, ma il dolore non passa mai, anzi… ti abbraccio forte. Giovanna
Grazie per il conforto…quando succede questo pensi a cosa ho sbagliato o se potevo fare di più il dolore e la mancanza e grande e più passa il tempo peggio e inizi a vedere il vuoto ovunque ti giri in casa tutti i posti dove lui amava dormire vuoti giochi e lettini per la casa che non riesci a togliere il suo mangiare preferito li nel mobile scatolette croccanti mi sembra di vivere un incubo non ho mai messo in conto che un giorno non l avrei più rivisto l unica consolazione che lui soffriva e ora ha smesso di farlo vederlo così abbattuto senza più muoversi mi straziava l anima se invece di illudermi i dottori a dire che si poteva salvare e dire la mattina stesso che stava bene mentre la sera morì io avrei risparmiato tante sofferenze non si gioca con i sentimenti e con la vita di una povera bestia….grazie del tuo conforto
Grazie Stefania quando ho letto il tuo post mi sono emozionata e mi sono scese le lacrime, anch’io spero che il tempo allievi la mia sofferenza. Ancora è dura aprire la porta di casa e non trovarla ad aspettarmi e sentire i suoi lamenti se mi trattenevo a parlare con un vicino di casa e non parliamo di quando uscivo, piangeva come un bambino.Lmattina mi si attaccava al collo e me lo pocciava anche se aveva 8 anni. La casa è vuota anche se ho marito e figlio ma lei mi voleva un bene speciale. Spero un giorno di riabbracciarti. La tua mamma
A.L. Jenny mi dispiace tantissimo.Quanto so quello che stai provando.Un abbraccio.
Grazie di cuore un abbraccio anche a te
La mia amata Buffy mi ha lasciato oggi, all’improvviso, in un modo che non riesco ad accettare…cioè cadendo dal terrazzo. Aveva 10 anni, era vivace e dolce (ma anche bastarda). Adesso mi sento morire dentro. Quando ti fai animali domestici sai che questo giorno prima o poi arriverà, ma non ero preparato psicologicamente…. affatto. Da sempre abbiamo animali in casa, e tutti i gatti hanno vissuto come membri della famiglia per oltre 20 anni. L’altro mio gatto ne ha quasi 19, e pensare che lui e Buffy dormivano sempre abbracciati, ed io spesso infilavo la testa tra loro due e dormivamo tutti e tre insieme…. L’idea di svegliarmi domani mattina senza il peso di quella obesona sulla schiena mi logora dentro, non voglio andare a dormire per paura del trauma che subirò domani mattina quando realizzerò che non la vedrò mai più. Non riesco nemmeno a scendere di casa per non passare nel luogo in cui è morta, non riesco ad uscire fuori dal terrazzo. Sono immobilizzato e faccio fatica a respirare. Mi sono reso conto che era la mia migliore amica, una compagna di viaggio, di un viaggio che immaginavo ancora lungo. Io sono morto dentro. Non so come mai mi sto facendo del male leggendo di altre persone che hanno sofferto, e soffrono come me, ma in qualche modo mi rincuora egoisticamente il sapere che non sono l’unico.
Stefano, posso immaginare il tuo immenso dolore, anche perchè immagino che il primo rimprovero che ti fai è poteva essere evitato. Non so da che piano…ma se non si è salvata…(e spero davvero che non abbia sofferto!) Tu soffri e lo puoi dire, puoi piangere, ma ora pensa al dolore dell altro tuo gatto che subisce il vuoto, l assenza, la solitudine e non può capire non può chiedere, ma soffre molto, soffre quanto te. Coraggio Stefano. il lutto per un animale si supera a fatica (forse mai..) ma ti ripeto: coraggio. i miei tre gatti cercano ancora il cane morto a gennaio, ma si fanno compagnia tra loro, il tuo gatto è rimasto da solo. coraggio
Grazie. E’ straziante, oggi è stata peggio di ieri. Non ho dormito, ed ho avuto un attacco di panico durante la notte. Ho pianto per tutta la giornata, e la cosa peggiore è che facendo tirocinio sono dovuto andare con questo dolore profondo come se nulla fosse. Sinceramente era già capitato anni fa che cadesse, ma prima che la facessimo operare perchè era entrata in calore. dall’operazione in poi queste cose spericolate non le faceva più. Anni fa, prima dell’operazione appunto, cadde non 1 ma 2 volte da un attico al QUINTO piano (nonostante la controllassi in ogni secondo, era sufficiente un attimo affinchè accadesse), sopravvivendo sempre e senza danni gravi, adesso è morta cadendo da un terzo piano, molto basso. Non mi capacito come possa essere successo! Guardando l’altezza generale sto ipotizzando che anche io lanciandomi potrei sopravvivere. L’unica spiegazione che posso darmi è che ha avuto un malore perdendo i sensi. L’altro gatto sta miagolando da tutto il giorno, girando camera per camera. Sta zitto solamente quando si mette sulle mie ginocchia…. sicuramente sta sentendo la mancanza. La cosa peggiore è che solamente pochi mesi fa ho perso il mio Boxer per vecchiaia, e sulla mia Buffy ci facevo tanto affidamento essendo la più giovane, che potesse accompagnarmi ancora per tanti anni. Ho un vuoto assurdo, e non so cosa fare per riempirlo. Sto valutando se adottare un’altra gattina rossa come lei, ne sento la necessità, ma al contempo mi sento in colpa per Buffy. Appena morta mi ero ripromesso che non ne avrei mai più voluto uno se il dolore è così grande, ma sento che mi manca un pezzo di me.
Aggiungo, che almeno il Boxer è morto con me vicino e non da solo. L’idea che Buffy se ne sia andata da sola, senza nessuno che l’amasse vicino mi fa uscire pazzo.
Ciao Stefano, ho letto della tua perdita e mi dispiace tantissimo. So perfettamente cosa si prova quando piangi e senti che la gola ti si chiude fino a soffocarti… capisco cosa vuol dire non dormire perché ti manca un affetto unico nel suo genere… tra 2 giorni, saranno passati per me 2 mesi da quando è morto il mio cane. Il tempo è insignificante per il mio dolore, anche perché cerco di trovare conforto, ma spesso crollo. Posso dirti che io sono passata da una disperazione inconsolabile ad una tristezza che sento nel cuore ogni volta che penso ai miei 13 anni con Kirby. Ma la vita va avanti, per cui, piano piano, bisogna convivere con il dolore per la perdita di chi si ama… io sto affrontando il dispiacere parlando tanto con chi mi capisce, piangendo se sento nostalgia. Tiro fuori il dolore… ho iniziato a stampare le foto del mio piccolino che avevo sul cellulare ed a metterle tra quelle di famiglia. Devi farti forza! Stai vicino al gattino che hai a casa, accarezzalo quando sei triste e prenditi il tempo che ti serve per affrontare questo brutto momento. Ora sei nel pieno del dolore, ma vedrai che subentrerà la rassegnazione dopo un po’ di tempo. La vita è anche questo purtroppo. Ti abbraccio.
Grazie mille, ricambio l’abbraccio. Sicuramente non si può far nulla se non rassegnarsi, niente ce li riporterà indietro, purtroppo. Sicuramente non mi sarei aspettato questo dolore così forte, spero che se ne sia andata con la consapevolezza di essere stata amata tanto. Non ci resta che sperare che ci si possa rincontrare tutti quanti nell’aldilà, chi ha fede è sicuramente avvantaggiato su questo punto. Anche io sono andato oggi stesso a stampare le sue foto e quelle del boxer che avevo sul cellulare, oltre a quelle del gattino che ancora ho. Farò una bella cornice a giorno con le loro foto e l’appenderò in camera.
Sono disperata… il 28 marzo mi ha abbandonato Fox,il mio cagnolino di soli 7 anni e mezzo.
Ne ha passate tante sin dalla nascita, tra prolassi rettali, necrosi cutanee..ecc.. e pensavo che avremmo superato l ennesima prova ma questa volta è stato troppo anche per lui che ha sempre lottato e così ha ceduto.
Io sono disperata, vivo sola e lui era la mia famiglia, la mia ragione, il mio bimbo da accudire costantemente ed ora sento un vuoto talmente doloroso che mi sembra di non reggere. Io non so proprio come superare questo terribile momento…
Ciao Simona qui su questa pagina possiamo capirti tutti io come te ho perso il mio gatto il giorno dopo il tuo cane….la sua mancanza la sentirai sempre forse come me puoi rincuararti che se era malato puoi pensare che ha smesso di soffrire e ciò che mi ripeto io per andare avanti per la sua malattia ha sofferto il mio chicco negli ultimi 15 giorni tanto ho perso la lucidità volevo salvarlo anche basandomi sulle parole dei dottori che adesso sinceramente posso dire di essere stata presa in giro in una guarigione di un tumore ma io ammetto di non aver guardato la realtà io pensavo solo di salvarlo oggi dopo due settimane penso alla sua sofferenza di non riuscire ad andare più da solo nemmeno nella lettiera lo davo a mangiare con la siringa e i suoi dolori??? Mi chiedo se sono stata egoista verso di lui e andare avanti come dici tu e difficile ora non riesci a guardare avanti adesso esiste solo sofferenze e vuoto col tempo si potrà alleviare ma il ricordo di loro lo porteremo sempre con noi….ti abbraccio forte
Il dolore di ogni uno di voi lo sto provando ancora oggi dalla morte del mio chicco anche se sono passate quasi due settimane non me ne faccio ancora una ragione….solo chi vive con un gatto o un cane può capire il dolore e il vuoto che ci lasciano quando non ci sono più….Stefano mi dispiace veramente tanto di ciò che ti e accaduto non e colpa tua ne di nessuno a volte si creano situazioni che non puoi prevenire anche se ci e andata sempre non era la prima volta da come ho capito salire sul terrazzo…il dolore e ugualmente grande se lo perdi così all all’inprovviso o come me di una malattia il dolore che abbia 5anni o 10anni o 20anni il dolore e sempre uguale loro ci danno amore loro ci amano così come siamo e con i nostri animali si crea un rapporto di amore unico compagnia affetto compagni di giochi di tutto per me era la mia forza e compagnia e mi chiedo ancora se avrei agito prima se potevo salvarlo non avremo mai le spiegazioni a ciò che succede possiamo solo ringraziarli per aver dato loro a noi tanto affetto e amore….io capisco il vuoto che ora senti e la sua mancanza ma hai l altro gatto che ha bisogno anche lui di te se erano uniti sentirà molto la sua assenza e lo devi stare vicino…..ti abbraccio forte e devi farti tanta tanta forza parlane con chi ti capisce serve sfogarsi in questi momenti e anche io come te sto iniziando a sviluppare le sue foto e metterle nella mia stanza…..
Ma la gatta è stata sola veramente per poco tempo, ne io ne mia madre ci capacitiamo di come il tutto sia successo così rapidamente. Tant’è che nemmeno ce ne eravamo resi conto, ci hanno citofonato avvertendoci gli inquilini al palazzo di fronte. Tant’è che eravamo convinti fossero o testimoni di Geova o altro al citofono, quando mia madre ha ripetuto ad alta voce quanto gli dicevano al citofono mi è caduto il pavimento sotto i piedi. Anche chi ci ha avvertito ha detto che è accaduto in poche frazioni di secondi perchè poco prima la gatta non c’era e poco dopo si. Io ancora adesso non riesco a capacitarmene, tieni conto che “spero” ancora adesso fosse una gatta identica e che Buffy esca fuori dall’armadio dove si rinchiudeva in un nano secondo, nel tempo che lo aprivo per prendere i vestiti. Anche stando per strada, spero di vederla nell’erba o da qualche altra parte viva. Sono diventato un pazzo, e in pochi riescono a capire che dolore si prova. Alla fine tenevo a lei più di buona parte della mia famiglia, con il cui ho rapporti freddi e/o inesistenti.
Ho scritto per la prima volta qui il 6 febbraio, dopo aver perso la mia cagnolina. Il dolore indescrivibile che frusta l anima c è ancora, ma ho trovato degli spazi, alcune pause che portano un soffio di serenità. Sono pause, tra una lacrima e il profondo senso di colpa.
Stefano, non so quanto tempo sia stata da sola la tua gatta…e spero davvero che non abbia sofferto a lungo (ma l hai trovata tu?) Tu esci, anche se hai il cuore spezzato, ma pensa all altro gatto che gira, solo, tra le stanze vuote.
Simona, Jenny, capisco oh se capisco il vostro dolore. Sono passati più di due mesi e ancora piango…Periodo di lacrime, disperazione, sensi di colpa che offusca la mente e toglie il respiro,
è un Uutto che massacra le giornate. Paola Ferdy… Mi avete aiutata, voi tutti carissimi sconosciuti e lontani lettori di questa pagina, legati tra noi da questo invisibile dolore che ha un po’ distrutto la nostra vita.
Ciao Stefania si anche io mi sono ritrovata su questa pagina due settimane fa per la perdita del mio gatto e un dolore che non ti lascia e per quanto anche per forza maggiore devi uscire per forza e sempre nei miei pensieri e il ritorno a casa la cosa più devastante non lo trovi più li ad aspettare il pensiero di non rivederlo più e mi chiedo ancora e possibile che non lo vedo più le lunghe sere sul letto in braccio a guardare la TV arrivare a casa più presto per correre da lui quando dormiva durante la giornata lo riempivo di baci e lui iniziava subito a farmi le fusa amava essere coccolato era troppo troppo dolce non mi do pace guardo le foto sul tel il video fatti con lui tutti i video dove giocava felice con i suoi giochi video mentre dormiva lì guardo li riguardo mi manca mi manca più di ogni altra cosa…mia madre che mi dice di riprendermi e poi vedo lei piangere più di me ha lasciato un vuoto un vuoto grande propio lo amavamo tutti non ho mai avuto gatti lui e stato il primo ma aveva un carattere dolce sensibile era buono mai graffiato mai si e dimostrato aggressivo era buono mio padre diceva che aveva i comportamenti di un cane ti seguiva ovunque ascoltava sempre insieme a noi amava la nostra compagnia amava dormire vicino al camino papa andava prima di tutti a letto lui lo seguiva si faceva prima il pisolino accanto a lui poi quando sentiva che andavo io nella mia stanza veniva da me stupendo veramente…..mi manca e grazie a voi tutti xche solo su questa pagina ogni uno di noi riesce a capire lo stato in cui siamo ed e vero ti cambia la vita e so che con lui se ne andata una parte di me….
Mut, il mio gattone di 16 anni mi ha lasciato questa mattina dopo un velocissimo declino di due settimane. Aveva cominciato a mangiare meno un mesetto fa. Ho provato a cambiare il cibo ma non é servito. Dopo una visita nella quale sembrava fosse perfettamente in salute la doccia fredda arriva all’RX, due noduli al polmone e uno al fegato. É stato prelevato tutto il liquido formatosi nel torace nella speranza potesse respirare meglio in attesa dell’eutanasia. Purtroppo ieri sera si é aggravato, l’ho coccolato e accarezzato per due ore mentre il suo respiro si faceva sempre più affannato. L’ho messo nel suo trasportino e l’ho lasciato al sicuro in negozio (vivono al primo piano in un grande spazio). Tornato in negozio questa mattina, finito l’effetto della sedazione l’ho liberato, é corso velocissimo nella cantina dove ho cominciato a sentirlo rantolare disteso sul pavimento.
L’ho preso in braccio, riportato sopra mentre le sue crisi aumentavano nel mio panico più totale. É morto tra mille carezze. Mi sento di aver sbagliato, avrei dovuto addormentarlo con amore nei giorni scorsi.
Invece non sono neanche riuscito a rispettare la sua volontà di morire nascosto, ho dovuto a tutti i costi riportarlo nel suo trasportino convinto potesse essere meglio per lui. Vuoto incolmabile per un gatto straordinario. Ora mi rimane Anubi, la sua sorella gemella. Spero di essere più lucido con lei, di non ripetere lo stesso errore.
Mi dispiace tanto. Non ti devi sentire in colpa, questo non farà altro che peggiorare la già difficile perdita. Tutti noi li abbiamo purtroppo, chi più chi meno. Anche perchè in qualche modo i gatti/cani è come se fossero dei figli e ne sentiamo la responsabilità addosso. Ma i sensi di colpa rendono solamente più difficile l’accettazione della morte 🙁
E’ vero, grazie. Devo elaborare. Purtroppo é difficile togliersi dalla testa le sue giornate sulla sedia con la respirazione difficoltosa e la sua inattività. Ho ancora nella testa i suoi ultimi minuti sofferenti. Non gli avessi aperto la gabbia probabilmente non avrebbe fatto quella corsa che lo ha fatto entrare in crisi respiratoria e avrei potuto procedere con l’eutanasia.
Ieri ho effettuato la cremazione e ho l’urnetta con le sue ceneri. Mi manca da morire.
Amiamo i nostri animali e proprio noi, con il nostro amore sbagliamo. Mi dico io, proprio io ho sbagliato!! Vediamo soprattutto gli errori degli altri. Io ho aspettato qualche giorno di troppo per l eutanasia del mio cane. Stefano doveva mettere in sicurezza finestre e balconi. Matteo, nel trasportino un gatto che sta male noo…! Dagli errori si impara, coraggio, dico di continuo.
Cinque anni fa avevo due gatti anziani uno si è ammalato e la descrizione corrisponde al gatto di Matteo e io l’ho fatto egoisticamente soffrire tre giorni di troppo prima dell eutanasia pur sapendo che non c erano alternative data anche l età. L altro gatto ha miagolato disperato per due mesi, lo coccolavo, mentre piangevo per l altro e per il rimorso di quei tre giorni terribili. Non ho avuto tempo, di trovargli compagnia, si è ammalato, distrutto dalla sua solitudine dopo aver vissuto 15 anni con l altro. Eutanasia anche qui 2 gg di troppo. Disperazione incontrollabile aver perso i gatti in poco tempo e con tutti i sensi di colpa…Poi preso al canile il cane e ho deciso che mai i gatti fossero due perchè la morte, inevitabilmente, li separa. Ora ho tre gatti che si cercano si fanno compagnia…anche se cercano la cagnolina che da gennaio non c è più… La vita è anche questa, fatta di errori enormi, errori che distruggono ogni positività. Tante lacrime, per il mio cane piango e chissà per quanto ancora. Spero davvero di non sbagliare più.
Vi abbraccio con affetto e comprensione, sconosciute persone devastate dal dolore
Ho letto tutte le vostre storie e ora non mi sento così sola o strana al pensiero di provare un dolore così grande per la perdita del nostro adorato micio Paciugo. E’ stata una cosa rapida neanche 15 gg. Ci siamo resi conto che stava male. Aveva un tumore al fegato e al colon. Ci stava sempre in braccio sul divano e persino accoccolato a letto. Sentiva il bisogno del contatto con noi e del nostro amore è noi del suo. Non ha reagito come pensavamo alla cura palliativa così non abbiamo voluto vederlo spegnersi e indebolirsi lentamente. L’ho portato stamattina dalla veterinaria e poi siamo tornati a casa e con il mio compagno abbiamo deciso di non volerlo vedere spegnersi lentamente o avere altri 2 giorni per elaborare la decisione o la perdita. Siamo ritornati dalla veterinaria, lui sembrava un po’ agitato. Secondo me aveva capito tutto, forse non voleva arrendersi. Mi si è spento tra le braccia piano piano in un lungo sonno. Ora siamo inconsolabili e addolorati. Abbiamo altre 2 gatte ma lui era veramente il cuore della famiglia. Sempre presente quasi un cane più che un gatto e anche ubbidiente appena lo chiamavi veniva e stavamo sempre insieme. Come faremo ….lo vedo dappertutto. Vi abbraccio tutti voi che potete capire il nostro dolore. Non facciamo altro che piangere la sua perdita. Aveva 15 anni, è venuto da me in un giorno piovoso di aprile e ora come gli dicevo stamattina mentre lo accarezzavo e stringevo a me, sarà libero in un bel prato al sole o vicino a noi che lo abbiamo amato tantissimo.
Dal quando ho perso la mia gattina , non posso fare a meno di leggere i vostri commenti per trovare un po’ di conforto. Il dolore se condiviso sembra meno terribile anche se sto piangendo anche adesso. Io non sono abile a scrivere ma ci sono persone che esprimono perfettamente il mio stato d’animo. Vorrei prendere un altro gatto ma non ho il coraggio….poi mio marito non vuole, ma sto mentendo a me stessa . Il vero motivo è che mi sento in colpa e mi voglio punire per non essere stata brava ad accudire la mia gattina.
Paola, anch io torno spesso in queste pagine, ne ho bisogno e sempre mi sento di ringraziare tutti voi per la comprensione. Abbiamo condiviso Il dolore, il lutto, le lacrime, ma soprattutto il senso di colpa. Sono passati quasi tre mesi e anche oggi l’ ho chiamata e chiesto scusa…. gli errori ce li portiamo addosso Paola, io ti capisco, capisco bene. Vorrei tanto anch io non aver sbagliato e questo è davvero un tarlo che lavora silenzioso. Ti abbraccio… che altro dire
Noi abbiamo perso Leo da 2 giorni. Trovato morto insieme ad un altro gatto che girava nel nostro giardino, probabilmente avvelenati..
Leo viveva in semilibertà insieme alla sorella Mimma e a Simba. Liberi di entrare ed uscire dalla gattaiola con un grande giardino a disposizione, più altro spazio verde condominiale. la notte a casa con gattaiola chiusa.
Siamo partiti per una settimana e lui ad un certo punto, a due giorni dal nostro rientro, non si è più fatto vedere da nostro figlio che veniva tutti i giorni ad accudirli.
Tornati, giovedì scorso, abbiamo cominciato a cercarlo ma niente… Lunedì abbiamo messo le sue foto in giro per la via e a quel punto, una signora che passeggiava con il cane mi ha chiamato per dirmi che c’erano due gatti morti da alcuni giorni accanto ad un muro di recinzione vicino il nostro condominio. Uno dei due purtroppo era Leo…quasi irriconoscibile..le auto gli avevano parcheggiato sopra non vedendolo seminascosto tra l’erba…ieri mattina li abbiamo seppelliti tutti e due sotto un albero del nostro giardino.
Siamo distrutti…Simba che era il suo più grande compagno di giochi gira mogio mogio, spaesato e sembra sempre triste. Non so se questa è una mia interpretazione da essere umano ma vi giuro che sembra proprio un gattino triste.
Loro due si scatenavano sempre insieme: Leo aveva quasi due anni e Simba ne ha uno. Si facevano delle grandi scazzottate ma poi li trovavi a dormire insieme, a caccia di lucertole insieme…quante ne ho salvate dai loro denti!!!
Ora il pensiero che mi rattrista di più è pensare che la Primavera sta sbocciando in tutto il suo splendore ed il piccolo Leo non ne potrà godere….lui è sottoterra insieme al suo amico di sventura….sono piena di dolore e di odio per chi compie queste azioni spregevoli che solo l’animale uomo mette in atto!! Io e mio marito siamo distrutti e pieni di sensi di colpa…ma il piccolo vivace leo, non tornerà più…
Il 15 dicembre 2018 se ne è andato morendomi tra le braccia il mio Lucky, cane meticcio dopo 16 anni di vita insieme tutta regolata per soddisfare le sue esigenze rinunciando a tante cose per lui, rinunce fatte più che volentieri perchè ci ha dato tanto amore incondizionato. Appena quasi superato il lutto la settimana scorsa il 12 aprile al mattino ho trovato morti la mia Nella una cornacchia grigia che ho trovato al parco caduta dal nido, che ho portato a casa e cresciuta con omogeneizzati. E’ sopravvissuta e anche lei è diventata membro della nostra famiglia, la mia Nella che ho accudito rinunciando a tante cose sempre per soddisfare le sue esigenze senza pentimenti. Da Lucky aveva imparato ad abbaiare e dopo la sua morte era piacevole sentirla. Aveva sette anni. Insieme a lei ho trovato morto Cipin un passerino anche lui trovato caduto dal nido, nutrito con omogeneizzati è poi cresciuto rallegrandoci con i suoi canti e i suoi voli. Cipin aveva un anno e mezzo. Sono distrutto anche perchè la causa della morte dei miei due uccellini sono stato io cucinando dei peperoni arrostiti che hanno riempito la casa di fumo, gli uccelli hanno un apparato respiratorio delicato e sono morti. La mia casa non era mai silenziosa, ora c’è un silenzio a cui non sono abituato. Piango perchè non ho più le mie bestioline, non posso più pulirle dargli da mangiare, giocare e parlare con loro. Sono andati nel nulla e niente li riporterà indietro anche se ho pregato inutilmente che accadesse. Non ho potuto fare niente altro che seppellirli.
Luigi, posso capire anche te, credimi. i sensi di colpa fanno parte del lutto, in un modo o un altro non conta, ti senti inevitabilmente colpevole della loro morte e sarà anche così, ma ora non è importante il modo. Credimi, tutti in queste pagine si sentono colpevoli della morte del loro animale. tutti, prova a leggere! Purtroppo bisogna accettare e rassegnarci. Devi pensare solo ai momenti belli, alle loro vite salvate. Il dolore immagino che per te sia ancora piu devastante perchè tu stavi già vivendo nel lutto…coraggio Lugi
Claudia, pensa a quanto sta soffrendo Simba.. Lui NON SA. Tu si, la cattiveria dell uomo la conosci e te ne devi fare una ragione. Ma chi non capisce chi non sa, soffre molto di più. Tu almeno lo puoi raccontare e sai che qualcuno capisce il tuo dolore, ma gli altri animali non possono nulla…
Buonasera a tutti, tra qualche giorno saranno passati 3 mesi dalla morte del mio Bibi. Ci sono momenti che credo di farcela, altri in cui scoppio a piangere perché mi manca da morire il mio piccolino. È indubbio che sono cambiata, non sono più quella di un tempo, perché il dolore che ho nel cuore mi toglie il respiro. Ormai non ne parlo più con nessuno perché credo che mi prendano per pazza perchè soffro così tanto per il mio cane. Ma lui per noi non era un cane, era il nostro secondo figlio, una presenza certa in famiglia. È difficile accettare la morte, è dura guardare avanti con la consapevolezza che non lo rivedrò mai più, ma non posso fare altro che trovare rassegnazione giorno dopo giorno perché ho delle responsabilità da rispettare. Torno spesso su questa pagina perché, in qualche modo, mi sembra di parlare con amici che mi capiscono. Dobbiamo farci forza anche se ciò che manca è un amore unico di esseri speciali. Un abbraccio a tutti.
Buona sera a tutti…..e soprattutto a te giovi tra qualche giorno sara un mese che chicco non c e più e propio come te spesso torno su questa pagina stasera piango più di tutti i giorni anche a me sembra non esserci persona in grado di capirmi mi manca e ripenso a tutto il tempo con lui rimpiango di averlo operato e ascoltato quel dottore che mirava solo i soldi aveva capito che che lui avrei fatto di tutto per salvarlo e mi ha illusa dicendo che poteva anche guarire ripenso al penultimo giorno dove lui si e nascosto sotto il divano tutto il giorno e la notte e io lo urlavo xche non voleva mangiare il dottore mi dissi che si era nascosto per il dolore alla gamba e il giorno dopo quel ciarlatano gli fece la chemio dicendo che andava tutto bene la sera si sente male e muore nella notte penso ripenso se non lo portavo se non avrei iniziato nulla forse stava ancora qua le chemio lo hanno ucciso solo 3 ne ha fatte mi tormenta il mio comportamento lo perso per ascoltare un dottore ipocrita ignaro di mettermi al corrente che era grave non so se doveva andare così so solo che in casa ho lasciato tutto al suo posto i suoi lettini sparsi per la casa ne aveva più di uno ma la sera quando andavo a letto veniva a dormire con me ogni giorno riguardo i suoi video di quando giocava di quando lo riprendevo mentre dormiva li guardo li riguardo le sue foto ho messo foto sue per tutta la casa ma il vuoto e enorme ho quella scodella li vuota posata sul mobile tutto a come quando c era lui manca solo lui parlo da sola e mi dico e possibile che non c e più e vero non lo rivedrò non sentirò mai più le sue fusa mentre lo coccolavo….e come te a volte sembra di star bene ma e solo un momento non riesco ad accettare e andare avanti era molto importante per me e più passano i giorni peggio e il dolore e la mancanza e incolmabile propio ieri ho preso un video per riguardarlo la data era 26aprile 2018 giusto un anno fa vorrei tornare a quei giorni e mi chiedo solo xche e successo questo mai avrei pensato di perderlo per una malattia così giovane e con le speranze dei medici ero convinta che avrebbe vissuto ancora qualche anno o addirittura guarire e mentre speravo questo lo perso mentre ero convinta che potesse farcela non ci sta più mi ricordo quando lo tenevo in braccio dicevo vedrai amore mio andrà tutto bene lui mi faceva le fusa e si aggrappata a me quasi come abbracciarmi quante notti lo tenevo in braccio xche non si sentiva bene quella notte credevo che era una delle notti che non si sentiva bene e dicevo tranquillo amore mio adesso passa tra una parola e un altra mi stava lasciando e io non capivo tra pianto e urla entro in coma e mi dispiace che ha sentito le mie urla i miei pianti mentre se ne andava non lo fatto stare tranquillo nemmeno li…..e come quella notte piango ancora adesso….chi non li ha mai avuti non potrs mai capirci………
Dopo quasi 2 mesi sono ancora qui, sono partita per una vacanza e mi sembrava di stare meglio. Già nel viaggio di ritorno mio marito mi ha mostrato una foto di lei, in aero ho pianto a dirotto. Mi dite come si fa a dimenticare ? Non a dimenticare , sarebbe brutto ma ad accettare che lei non ci sia più?
Paola anche io ho perso il mio adorato cane quasi 2 mesi fa. Quello che ti posso dire è che soffro ancora moltissimo per la sua assenza. Ha vissuto con me metà della mia vita….da sposina alla nascita di mia figlia, al cambio di casa e molto altro ancora. L’unica cosa che mi consola è che siamo stati fortunati ad averlo avuto accanto per quasi 17 anni e che è morto di vecchiaia. Però un dolore così immenso mi ha letteralmente devastata. Per cercare di uscire da tutto questo dolore abbiamo deciso di prendere una cucciola che ci sta facendo letteralmente impazzire!!! Non ricordavo un impegno così grande!! Continuo comunque a soffrire tanto la sua assenza ma perlomeno lei mi tiene occupata e ci riempie la casa. Ora non piango più tutti i giorni e occuparmi di lei mi fa stare meglio. Con questo non ti sto consigliando di prendere un altro gatto perchè ognuno di noi supera questo lutto in maniera diversa e sa cosa è meglio fare o non fare per rassegnarsi al fatto che loro non sono più con noi. Semplicemente ho voluto raccontarti come io sto cercando di superare questo grande dolore che comunque resterà con me per tutta la vita ma sarà più sopportabile. Un abbraccio
Sono passati tre lunghi mesi e mi manca. La mia cagnolina così buona dolce perfetta per me, per tutti noi. Mi manca in modo atroce. A volte mi sembra di essere sulla strada della rassegnazione, ma poi sono risucchiata dal dolore e dalla solitudine. A volte basta una piccola cosa, un oggetto, un raggio di sole su un fiore, le marghetite tra l erba, un merlo che vola…tutto tutto mi ricorda lei. Piango piango e piango quando incontro chi passeggia con il cane, ogni cane mi fa piangere. Sono preda del rimorsi dei sensi di volpa. Tre mesi e non ho pace. Mi manca tutto di lei …..
Ciao stef, anch’io sono nella stessa situazione. Sono stata in vacanza all’estero e, quando stavamo per tornare, sono stata malissimo perché sapevo che ad aspettarmi c’era il nulla. Credevo che il tempo mi stesse aiutando, invece piango ancora tanto. Ho amato il mio cane con tutto il mio cuore e adesso è difficile rassegnarsi. Mi faccio forza perché devo lavorare ed accudire la mia famiglia, ma ci sono momenti che il mio cuore va in frantumi. I cani,o gli animali che amiamo in modo incondizionato, ci danno tanto e questo è, però, il risvolto della medaglia. Ci vuole evidentemente più tempo… vi abbraccio tutti con affetto.
Tutti voi come me soffrite terribilmente, per la perdita di una creatura meravigliosa, ed io spero con tutto il cuore, che se esiste una vita dopo la morte, tutti siano ancora vivi, con un corpo sottile che non è più soggetto a sofferenza e morte. Chi più di loro merita di essere felice.. Il loro amore è incondizionato senza pretese , nessun essere umano sa amare così.
Spero che la mia Sophie mi dia dei segnali… e spero questo anche per tutti voi.
So che la loro presenza era troppo importante, ma l’amore può fare miracoli.
Continuate ad amarli anche se vi sembra che non ci siano più. Non dimenticateli mai.
Vi abbraccio tutti con tanto affetto.
Io…non passa giorno senza che mi sfiori il pensiero di un’altra vita oltre la morte. È un pensiero che si forma dalla speranza, una incontrollabile speranza di ritrovare tutti i miei animali e da ultima la mia Lilla, cagnolina dolcissima che mi amava mi amava così tanto..
Sono passati più di tre mesi, il dolore si è fatto più acuto e si insinua nelle giornate offuscando…tutto!
Angie, io continuo ad amarla e spero sempre in qualche segnale, le parlo e desidero sognarla, ma ancora niente. Soffro molto e non so se potrò rassegnarmi..un abbraccio a voi tutti,che provate questo immenso dolore
Il 22 aprile ho perso la mia magica cagnolina, aveva quasi 12 anni e un brutto tumore. Poco prima si faceva fare i grattini, mi baciava, faceva la guardia sul balcone, i suoi bisogni senza sporcare.. E poi, nel giro di pochi secondi si è accasciata a terra e mi ha lasciata. (immagine che continuo a rivedere) Ho perso due cani quando ero quasi bimba, mia mamma 4 anni fa, pensavo di essere più preparata, eppure è tutto maledettamente difficile da accettare. Fortunatamente ho anche un maschietto, che adoro, ma Lei… Un qualcosa che non so spiegare, una sintonia mai provata prima. Eravamo in simbiosi. Mi manca come l’aria, sono riuscita a tirarmi fuori dal letto, tornare a lavorare e mangiare, ma credo di essere ancora in una sorta di depressione, è come se avessi perso interesse per tante cose. Mercoledì mi farò tatuare un’immagine a lei dedicata. Vi abbraccio tutti, nessuno dovrebbe sperimentare tanta sofferenza.
Ti amo Patatina ❤️
che brutta cosa ho un cane di 12 anni ed ho appena scoperto che ha un tumore e pensare che solo 3 giorni fa giocava con noi,purtroppo ora non mangia più e beve solo,lo so che debbo ormai rassegnarmi alla sua perdita ma non riesco mi vien da piangere,era tutto per me stava sempre vicino a me,domiva con me,dove andavo veniva lui,eravamo inseparabili non so come farò,sto malissimo purtroppo non puoi nemmeno confidarti perchè non tutti capiscono la situazione,da quando sta così non esco più di casa e sto tutto il tempo affianco a lui ed anche la notte mi sveglio 5-6 volte per andarlo a vedere,tvb lupin
Stagli vicino più che puoi e coccolalo fino a quando starà con te.
Perchè tutto questo dolore, perchè molti non capiscono quanto soffriamo per i nostri animali. Perche perchè ci deve essere una fine di quell’amore che solo loro riescono a dare. Soffro ancora mllto dal 30 gennaio, anch io avevo perso altri animali e credevo essere ormai immune alla sofferenza, invece piango ancora molto e mi torturo la mente nel pensare agli errori…mi sembra di essere vissuta una decina d anni sbagliando tutto ho solo rimorsi sensi di colpa e tanto dolore nel cuore. Lilla mia….♥️
Ciao Giuseppe,
con oggi sono passati 3 mesi da quando ho perso il mio Bibi. Il dolore è per me una costante, ma ormai non parlo più con nessuno di questo. Mi sento di dirti di coccolare il tuo piccolo fino alla fine, di renderlo felice con tutto ciò che gli piace. Tutti noi siamo niente davanti ai verdetti della vita. Potessi tornare indietro, farei ancora altri per il mio bibino. La notte che è morto gli ho fatto il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca e, dopo essermi illusa che, forse, poteva farcela, mi ha lasciato sola nella massima disperazione. Vorrei poter tornare indietro per averlo ancora un po’, ma non è possibile. Tu hai ancora del tempo… Kirby è morto in una notte qualunque, senza preavviso e davanti a mia figlia. Coccola il tuo piccolo fino a quando la vita te ne darà possibilità. Ti abbraccio forte forte. Giovanna
L amore che ci lega ai nostri animali e sincero pulito onesto io avevo un filing con il mio chicco unico mai e poi mai avrei pensato di perderlo così per un tumore che in tre mesi non mi ha fatto capire niente tra l ipocrisia dei dottori e la falsità che hanno avuto il tumore c era ma mi hanno fatto credere di poterlo salvare o per lo meno iniziando le cure l avrei tenuto per qualche anno e questo il mio rimpianto averlo straziato lasciato lì per una notte mentre mi illudevono lui e morto i primi due mesi il mio veterinario mi diceva che la malattia era stabile che non aveva bisogno di chemio solo cortisone poi e peggiorato e in clinica mi hanno fatto toccare il cielo con le dita e mentre mi illudevo lui non c e più mentre pensavo a quei pochi anni che mi avevano detto che viveva non c e più per me dopo un mese e 13 giorni dalla sua morte tra dolore e rimpianti ci sta un senso di colpa enorme mi chiedo se ho sbagliato io a seguire persone disumane che invece di dire la realtà mi hanno illusa….oggi il vuoto e ancora più grande vivo guardando le sue foto i suoi video e a volte non credo di farcela non ne parlo più xche non capiscono nessuno ti puo capire ma io soffro tanto vorrei tornare indietro a quando dormivamo insieme stasera piove e ci sono dei tuoni forti mi ricordo quando lui era qui con me e lo abbracciavo lo tenevo stretto dicendo che era al sicuro con me più sentiva i tuoni più si arrotolava vicino a me ricordo il suo viso accanto al mio……io non vi so spiegare cosa sento e un dolore che non mi lascia e un vuoto che non può riempirsi era la mia ombra ora vedo solo vuoto e solitudine e se penso che e entrato così per caso nella mia vita non era in programma non ho mai avuto gatti lui e la sorella sono stati i primi che ho avuto avevano meno di una settimana la loro mamma li abbandonò qua nel giardino di casa e stato amore a prima vista lui non apriva nemmeno gli occhi e nato in casa proprio la prima cosa che ha visto sono stata io forse e stata questo che ci ha legato in un modo pazzesco come sentiva la mia voce si illuminava non vi so spiegare che rapporto avevamo io e lui vi so solo dire che non si vive più come quando c era lui sembrava tutto bello e anche se avevo problemi col lavoro e i problemi della vita che tutti noi abbiamo tornata a casa bastava vederlo che mi dimenticavo anche le giornate più nere da quando non c e più niente a senso e la gente mi classifica matta ma che ne sanno delle nostre giornate insieme del vuoto che hai lasciato vivo col tuo ricordo dolce vita mia la tua morte ha spento la mia vita…..
Oggi per me sono 3 settimane 🙁
Anche io non ne parlo con nessuno, nemmeno con chi potrebbe capirmi. Fa troppo male parlarne ad alta voce, non me la sento. Non so se sia giusto o sbagliato. Quanto mi manca uff… ❤️
ciao.. voglio lasciare un commento anche io… ho perso il mio amato Berto… il 28/4/19. ho il cuore sbrindellato.. e credo che la stretta al cuore e le lacrime agli occhi mi verranno sempre… anche tra 50 anni.. ci sono cani che non sono cani..il mio era
un angelo.. il mio angelo custode. ora ogni giorno lo piango.. lo cerco… lo annuso.. ma continuo a non trovarlo.. ne lui ne il
conforto. neanche sua sorella riesce a darmi conforto,.. non vorrei rivederlo..perchè non avrei niente da dirli.. gli ho detto sempre tutto a lui.. ho sempre fatto tutto per lui… vorrei solo avere quel senso di tranquillità e di pace che ho passato con lui per 8 anni.. vorrei diventasse un mio occhio.. un mio braccio.. qualche cosa per sentirlo sempre addosso. sono distrutta. prescitti dei calmani che ho cominciato ma non continuato.. penso che forse ho bisogno di uno psicologo. poi penso.. non è brutto neanche il dolore… alla fine perchè farlo sparire. per la prima volta ho amato … se non lo avessi amato… non sarei qui.
tumore metastasi il mio Berto.. mi hanno detto o 2 set o 2 mes . mi è toccato 2 sett. volate… usate… accartocciate.. finite.. tutto troppo veloce… tutto senza senso… spero che mi aspetti perchè io lo ritroverò.
A volte fermo il pensiero sull aldilà, la prossima vita oltre questa terrena. E trovo un pò di consolazione nel pensare che forse ritroverò la mia Lilla e tutti gli altri. Devo solo puntare su questo perchè sono inconsolabile, la penso, penso ai suoi occhi e piango, piango
Io ho perso la mia piccolina Asia, una gatta di quasi 19 anni, tre giorni fa. Ho dovuto farla addormentare. Io vivo sola, non ho più i genitori, non ho amici, lei era tutto per me, ora provo un vuoto enorme, sono disperata. Ho perso la cosa più bella della mia vita e non mi do pace. Fatico a dormire e ho perso l’appetito e piango di continuo. Ho paura che non supererò mai questa perdita.
ho perso la mia cagnolina di 9 anni in mezzora da 1 settimana per infarto fulminante il dolore e devastante
Ciao a tutti, come state? Io sono diventata bravissima a fingere e a sorridere, però il dolore è lo stesso.
Un saluto a voi
Circa 9 mesi fa, cercavo delle risposte, un po’ di conforto, un confronto con chi poteva comprendere il mio dolore acuto dopo i giorni di sofferenza che mi hanno portato via la mia Maggie. Avevo trovato questa pagina, dove avevo raccontato il mio dolore. In quei giorni, pensavo che mai più avrei potuto amare un altro animale come avevo amato e continuavo ad amare la mia Maggie.
Poi, dopo due mesi, per caso, è arrivata Kira. Era una gattina trovatella, bianca e nera, nata il 10 agosto, proprio nei giorni in cui Maggie stava male. L’ho portata a casa più che altro per avere un po’ di compagnia, per trovare qualcuno al mio rientro. Kira, a poco a poco, con le sue coccole, le sue attenzioni nei miei riguardi e le sue fusa, ha saputo conquistare il mio amore. È buona, coccolona e gioca in continuazione con tutto. Ora ha più di 9 mesi, è cresciuta e mangia come una lupacchiotta. Non finirò mai di ringraziare la volontaria del gatti le che me l’ha affidata. È una gioia. Ecco, volevo portare una testimonianza di speranza. Maggie continua a vivere nel mio cuore e nei miei ricordi. ❤
Col tempo ti puoi rassegnare forse a capire che non lo rivedrai più per casa a non sentire più il suo miagolio a non vedere più le sue corse sfrenate per casa….a due mesi dalla morte del mio chicco il mio dolore e ancora grande lo immagino da per tutto guardo il divano il letto vuoto e lo immagino li dove e stato per sette anni qui con me ancora mi fermo a pensare ma e possibile a volte mi sembra di impazzire dal dolore xche mi manca tanto e il senso di colpa lo porto ancora con me per aver ascoltato medici senza cuore ma hanno solo sfruttato il mio dolore dicendo che se facevo la cura poteva vivere bene per qualche anno ancora o addirittura guarire era ciò che il mio cuore voleva sentire mi hanno preso in giro illusa e fatto di tutto a quel cucciolo mio e mi pento ci piango ancora ogni giorno mi dicono che sto andando in depressione ma io non ho la forza di reagire io ancora mi fermo a pensare e mi chiedo ma veramente e successo ma veramente non c e più mi manca da morire e ogni tanto ci torno su questa pagina per trovare un po di conforto xche al di fuori nessuno ti capisce nessuno capisce il dolore che si prova quando ti lasciano il vuoto e incolmabile guardo le sue foto sempre e lo porterò sempre nel mio cuore ma ancora piango piango ….darei qualsiasi cosa per poterlo abbracciare e coccolare come facevo ogni giorno ogni sera la vita cambia quando ti lasciano niente e più come prima dicono che nella vita si deve accettare ciò che succede forse io non lo so ancora fare……un abbraccio a tutti voi……
Ho scoperto solo stasera questa pagina e la trovo davvero utile.
Ieri ho perso il mio Oliver, un gatto di 16 anni, era malato da oltre 14 mesi, sopravvissuto a lungo nonostante la prognosi infausta, l’ho curato in modo costante con grande amore ed affetto , ha lottato come un leone fino alla fine ma negli ultimi giorni era molto peggiorato e stava soffrendo tanto, così ieri l’ho fatto addormentare.
Mi manca tantissimo, nonostante abbia avuto il tempo di prepararmi a questo momento, mi pare che il tempo sia passato tanto, troppo veloce.
Ho mille ricordi ma in particolare le passeggiate che facevamo la sera, lui adorava seguirmi ed esplorare quà e là, era molto curioso ed intelligente, da un suo sguardo capivo cosa voleva fare, c’era un intesa incredibile fra noi.
Sto piangendo molto e la cosa mi aiuta, non vanno represse queste emozioni.
Sò che ci vorrà parecchio tempo per arrivare a stare un pochino meglio.
Ora mi è rimasto un solo gatto, il Grigione, un gatto randagio che ho salvato dalla strada, avrà 4-5 anni, è fiv positivo ma per ora sta bene, deve avere molto sofferto perchè passa le giornate perlopiù in casa sul divano ed esce pochissimo, mi mostra un grande affetto.
Anche lui è piuttosto turbato, credo abbia capito che Oliver non c’è più, si volevano bene e si facevano compagnia,
miagola in continuazione quando prima non miagolava quasi mai.
Un caro saluto a tutti
Carissimi tutti voi, se siete su questa pagina vuol dire che state vivendo un profondo dolore. Io ho perso la mia Lilla il 30 Gennaio. Da allora, ho scritto più volte su questa pagina, trovando anche conforto, suggerimenti e poi…senhire il vostro dolore mi fa sentire vicina a voi che certamente capite. Piango ancora molto, anche se ora riesco avere delle lunghe pause in cui capisco che la vita deve continuare. A volte sento il cuore a brandelli ed annaspo e piango e mi dispero, poi recupero, e così passano i mesi.
Vorrei dire tutti i vostri nomi, conosco le vostre storie, i nomi dei vostri cani-gatti, conosco l’angoscia, i sensi di colpa, il rimpianto, il sentirsi disorientati nella casa vuota…
—Michele, hai scritto per ultimo e vedrai quante altre volte tornerai a leggere, non per trovare conforto, mai nessuno potrà attenuare il dolore del lutto, ma solo per essere ascoltato, capito, avere un sentimento da condividere. Michele, prendi un altro gatto, sano centinaia i gatti che cercano casa, carezze, cibo, riparo, affetto… Due gatti non muoiono insieme è inevitabile che uno se ne vada prima e quello che resta soffre terribilmente come soffriamo noi. Non fare soffrire Grigione, vedi che lo cerca, lo aspetta!!! Il mio gatto rimasto ha miagolato un mese e poi si è ammalato. (ha sofferto TROPPO). Ora ho quattro gatti e il num può scendere a tre (numero ideale), ma non meno. Per fortuna ci sono loro che capiscono quando sono triste, quando piango per i sensi di colpa che mi dilaniano l’anima se penso a Lilla.
Un abbraccio a tutti
Ciao Stefania,
Grazie per le tue parole, erano alcuni giorni che non venivo su questa pagina, anche io piango ancora anche se un pò meno, certo mi vengono a volte improvvisi pianti ma credo sia normale.
Ho comunque sensazioni strane, ad esempio a volte mi pare che sia tanto tempo che Oliver se ne sia andato, altre volte mi pare fosse ieri; è come se il tempo si dilatasse o si restringesse o a volte si bloccasse.
A volte mi pare impossibile che non ci sia più, lo cerco guardando quà e là e solo dopo realizzo la realtà..
Certo quando se ne vanno se ne va anche una parte di noi e rimane un grande vuoto, quella è la cosa più triste ma va accettata, dato che purtroppo non possiamo cambiarla.
Il Grigione sta decisamente meglio, non miagola più come prima, si è tranquillizzato, ha il solito appetito.
Come ti ho detto, purtroppo, lui è fiv positivo e quindi la sua salute non è proprio il massimo, ad esempio ha continue secrezioni dalla bocca e dagli occhi, nonostante lo tengo curato e controllato, non potrà mai guarire ed essere un gatto sano.
Per questo non credo sia l’ideale affiancargli un altro gatto, ad esempio se poi giocano che lo graffia, una ferita lieve, per lui, è una tragedia, già ha sul corpo due piccole ferite che faticano a guarire per via della fiv.
Lui comunque sa usare la gattaiola ed esce, anche se non molto spesso, quindi riesce a distrarsi, vede comunque qualche gatto nei dintorni, si rotola nell’erba, prende il sole, insomma fa comunque una bella vita.
Poi a dirti la verità lui ha sofferto troppo da randagio e quindi vuole stare perlopiù tranquillo, per la sua malattia uno stress potrebbe anche essere fatale, tieni conto che sono solo 6 mesi che entra in casa, prima stava sempre fuori, era molto selvatico, ho impiegato oltre un anno ad avere la sua fiducia.
Però certo se dovessi capire che soffre di solitudine prenderei un altro gatto, però malato come lui, così da non contagiarsi.
Mi spiace molto per i tuoi gatti e per la tua cagnolina, ti capisco è dura.
Ma d’altra parte la vita va avanti e possiamo comunque aiutare altri esseri meno fortunati.
Buone cose a tutti
Ciao. Tante volte in questi mesi ho letto e detto anch io che la vita continua. Ma quanto è difficile Diomio! Nella mia vita molti animali mi hanno lasciata e ogni volta la sofferenza, il senso di colpa, la profonda amarezza sono sempre più devastanti. Al dolore non ci si abitua. Ma la vita è anche questa e noi, solo noi, siamo i protagonisti del nostro destino. Mi asciugo gli occhi, vado dai miei gatti e mi dico coraggio.
Vi abbraccio tutti, davvero tutti voi che vi ho letto e vi penso. Ciao Michele, grazie..
Ti capisco Stefania, non ci si potrà mai abituare ad una perdita, solo il tempo potrà renderla più sopportabile, solo il tempo potrà in parte curare questa ferita ma una cicatrice rimarrà sempre…
Io per farmi forza quando sono giù penso che, si, è davvero triste quando i nostri piccoli amici se ne vanno però se accadesse il contrario sarebbe peggio.
Cioè se lasciassimo noi i nostri piccoli amici orfani, loro credo impazzirebbero al pensiero di non vederci più, forse si lascerebbero morire di fame, di certo sarebbe un grande shock.
Si legge spesso di animali che aspettano per anni ed anni il ritorno del loro amico umano, purtroppo deceduto.
Quindi facciamoci forza e cerchiamo di dare il nostro affetto a queste meravigliose anime e riteniamoci molto fortunati di aver potuto godere della loro presenza, tanto o poco che sia, il loro ricordo indelebile rimarrà per sempre inciso nel nostro cuore e la loro invisibile presenza ci sosterrà sempre, nei momenti belli e meno belli della nostra vita, perchè il nostro patto con loro in fondo è eterno e niente o nessuno potrà mai spezzarlo.
Un saluto pieno di speranza
Parole meravigliose che un po’ mi consolano.
Grazie
Salve a tutti due mesi fa, il 25 aprile, la nostra adorata Mimmi ci ha lasciato aveva 18 anni. Sto ancora terribilmente male e penso a lei sempre.
Trovare Voi è veramente consolatorio anche se la strada è ancora lunga. È stata la gioia della mia vita l’ho accudita e amata fino alla fine.
Buona sera a tutti propio come alcuni di voi torno spesso su questa pagina anche x essere vicina a chi ha perso il suo amico peloso….dalla morte del mio chicco sono passati tre mesi e 4 giorni e a volte sembra che siano passati anni dalla sua morte a volte pochi giorni a volte rivivo gli ultimi giorni con lui i pensieri sono tutti strani a volte penso di ritrovarlo a casa e che non sia vero che e morto rientro e spero di vederlo ancora lì per me e stato un amore unico io nemmeno so spiegare che legame avevamo entrambi per me il mio primo gatto per lui la prima persona che a visto in vita sua xche quando lo trovai aveva si e no due tre giorni abbandonato dalla mamma aveva ancora gli occhi chiusi croste sugli occhi per un mese ho dovuto fare impacchi di camomilla e crema con l aiuto del mio vet e io ero lui quando ha aperto gli occhi forse e questo che lui nonostante era legato a mamma papà mio fratello ma con me aveva un rapporto speciale come sentiva la mia voce correva alla porta dormiva sempre con me e pensare che sette anni fa lo presi per salvarlo e poi volevo farlo adottare ma dopo solo una giornata insieme non sono riuscita più a distaccarmi adesso passo le sere a ricordarlo a pensare a ciò che faceva quando era qui i pianti ci sono piango ogni volta che vedo una fato le emozioni si mescolano ci sono sere che al solo pensiero scoppiò ancora a piangere e ci sono momenti dove riguardarlo in un video mi fa sorridere ancora nonostante lui non ci sia più……bisogna accettare tutto nella vita anche se cari miei ancora non lo accetto e puoi distrarti posso pensare meno male che qui a casa e stato bene aveva tutto cibo a disposizione posti caldi per l inverno freschi per l estate e amore amore da tutti noi mi rincuora averlo viziato e trattato da Principe…..e vi sembrerà stupido non ho mai pensato di perderlo così presto non ho mai messo in conto che una brutta maledetta malattia se lo sarebbe preso mi chiedo ancora xche……e incredibile il vuoto e il dolore che lasciano il tempo senza di lui passa puo andar meglio xo quella ferita nel cuore rimane li appena lo pensi il nodo in gola lo senti sempre il vuoto ci sarà sempre e credo che quando ami tanto un animale il dolore non svanirà mai e così se perdi un animale e così se perdi una persona cara ci sarà sempre una parte di te che non tornerà il dolore ti cambia non tutti reagiamo nello stesso modo ma inevitabile che dentro di te qualcosa cambia…..e a volte mi consolo anche io pensando in un altra vita nel aldilà e spero di rivederlo veramente lo spero tanto per non lasciarlo mai più…..un abbraccio a tutti voi che anche se virtualmente il dolore ci unisce e qui veramente possiamo parlare dei nostri amati animali senza che ci giudicano e non capiscono xche e così chi non li ama o non ha mai avuto un animale ti guarda e ti dice stai ancora cosi stai ancora piangendo e odio sentire dire e solo un gatto non c era nessuno con noi quando quel solo un gatto ti ha reso la vita fantastica xche a mia esperienza l amore di un animale e sincero e pulito a differenza dell umanità vedi più amore negli occhi di un animale che tra persone
Buongiorno a tutti. Anche io , come voi ho perso il mio amato gatto…. Mi ha lasciato 10 giotni fa,aveva solo 9 anni ma da 6 mesi stavamo combattendo contro un tumore. Gli ultimi due giorni li ha passati ricoverato in clinica. L’ultimo giorno,quando i veterinari mi hanno detto che non c’era piu nulla da fare se non l’eutanasia, ho deciso di portarlo a casa. Dopo 5 minuti in macchina mi ha miagolato per l’ultima volta e se n’e’ andato.
Per me era tutto…. siamo cresciuti insieme e il dolore che tutt’ora provo e’ indescrivibile. Non riesco ad accettare che se ne sia andato cosi’ presto a causa di quel brutto male…Mi manca tutto di lui,qando penso a tutti i bei momenti passati insieme scoppio a piangere… Non so se riusciro’ a riprendermi , era tutto per me ;(
Anch’io torno spesso su questa pagina.. Ormai sono tre mesi, e mi manca come l’aria 🙁
Un saluto a tutti
Buon giorno a tutti….questa pagina e diventata per me un punto ritrovo con persone che capiscono che dolore si prova a perdere il nostro amato amico peloso….domani saranno 4 mesi che il mio chicco mi ha lasciato non esiste un giorno dove non lo penso un giorno dove non mi ricordo qualcosa di lui mi manca moltissimo non so spiegarvi questo vuoto tremendo penso l anno scorso a questa ora era con me adesso non c e penso e ripenso tante cose chi se lo immaginava che sarei rimasta senza di lui riguardo i suoi video e vorrei tirarlo fuori per stringerlo e coccolare come facevo sempre non passerà mai questo dolore e anche se si allevia a volte forse ci si rassegnia ma non si dimentica mi e capitato due sere fa guardando il cielo in lacrime parlando con lui guardando la notte stellata e mentre gli dicevo che mi mancava da morire ho visto una Stella cadente ho sorriso con le lacrime e mi sono chiesta sara un segno che lui da lassù mi guarda sempre non lo so ma una coincidenza fatto sta che sono andata a letto col pensiero che fosse un segno…..spero di rivederlo un giorno mi aggrappo a questa speranza sono vicina a tutti voi capisco il dolore di tutti vi mando un abbraccio anche se virtualmente
Buonasera a tutti…Sono passati 5 mesi da quando il mio Bibi mi ha lasciato e mi sembra un’eternità. Ci sono momenti in cui mi sento molto triste perché con lui avevo un legame speciale. Piango ancora e, quando accade, sto davvero male. Per me era un figlio, un amico, un tesoro tutto mio. Non credo che mi abituerò mai. Quando penso che non tornerà più mi viene da piangere senza sosta. Non so perché è così difficile… mi manca. Vi abbraccio con affetto. Voi potete capire ❤️
Che sera infelice! Oggi se n’e’ andato il mio angelo con i baffi…mi sento morire, mi consola vedere che tanti sono passati attraverso la stessa esperienza ma mi chiedo come avete fatto a superarla, io non penso ci riusciro’ mai del tutto….
Purtroppo anche a me come voi è successo di perdere il mio amato ginetto.sono devastata dal dolore e dal vuoto incolmabile che mi ha lasciato. Amore mio mi manchi tanto
Cara Luna io ho perso il mio peloso 5 mesi fa e nonostante è entrata nella mia vita da 4 mesi una cagnolina che adoro e che mi aiuta a superare la sua assenza, ancora piango quando penso a lui. Pensavo che il tempo mi aiutasse a superare la sua assenza e invece più passa più sento la sua mancanza. Prima almeno riuscivo a riguardarlo in foto, ora invece se capita che per sbaglio lo rivedo piango anche in pubblico, come ieri sera al ristorante. E non ti dico se per caso ne vedo uno che gli somiglia!! Lacrime a fiume!!! Io davvero non so se questo dolore si supera del tutto…con lui se n’è andato un pezzo del mio cuore e il dolore che continuo a provare è come un macigno che non riesco ad eliminare. Ma finirà mai tutto questo dolore? Purtroppo non lo so proprio. Ti abbraccio
Grazie Terry per avermi raccontato come hai vissuto e come vivi tuttora la mancanza del tuo peloso.
Il mio micio mi ha lasciato ormai anziano, era come un figlio per me, era un grande piacere prendermi cura di lui, io vivevo anche per lui…mi sento un grande vuoto dentro e non credo di sentirmi piu’ di adottare un altro micio, ci vorrebbe una vita per ricostruire un rapporto del genere…una parte di me se n’e’ andatacon lui.
Vorrei ringraziare Davide Sisto per aver intavolato questa discussione, purtroppo e’ molto difficile trovare qualcuno con cui parlarne senza esserne derisi…mi ha fatto piacere leggere le vostre esperienze e trovare tanta umanita’ qui.
Vi rileggero’ spesso.
A presto
Ciao a tutti, ieri se n’è andato il mio amatissimo cane dopo 16 anni, mi sembra di impazzire, non c’e’ nulla che mi dia conforto, mi manca tantissimo. E’ stato un amico speciale, quasi in figlio e adesso mi sento persa
Giovanna non posso fare altro che mandarti un forte abbraccio e dirti che capisco il tuo dolore. Piangi, sfoga il tuo dispiacere con chi ti vuole bene e cerca di ricordare i momenti belli. Anche per me è dura dopo 6 mesi che sembrano un’eternità perché il mio cane era il mio migliore amico, era la mia certezza quando tornavo a casa. Non possiamo farci nulla, è la vita…. ❤️
Grazie, è passato quasi un mese ma non riesco a stare meglio. Non riesco a sfogarmi con nessuno perché nessuno sembra capirmi. E’ vero, è la vita, e a volte è davvero ingiusta.
Ciao a tutti, rieccomi. Domani partirò per il mare, le vacanze tanto agognate. Eppure continuo a piangere perché saranno le prime senza la mia Tata. Ci sarà il mio cagnolino maschio e la cucciola che abbiamo adottato due mesi fa. Ma non riesco ad essere felice. Probabilmente preferirei stare a casa. Così piccoli, neanche parlano.. Ma sono in grado di portarti via un intero pezzo di cuore. Che meraviglia gli animali.
Torno spesso qui per leggervi e per trovare un po’di conforto. Solo noi possiamo capire il dolore che si prova per la loro perdita senza esserne derisi dagli altri.
Giovanna, Giovy e Tata sto vivendo tutti i vostri stati d’animo e vi sono vicina. I primi di marzo anch’io ho perso il mio adorato cane dopo quasi 17 anni e nonostante abbia preso una cucciola che ora è con me da 5 mesi ancora piango e mi manca come l’aria. Sono andata in ferie al mare e in montagna dove lui c’era sempre con noi ed è stata durissima, non ero serena e quante lacrime ho versato!! In ogni luogo lo vedevo correre dietro alle mucche oppure a fare il bagno al mare. Ora c’è la mia cucciola e mi ripeto che adesso questi luoghi sono anche i suoi ma di fatto per adesso non è così, ancora è troppo presto…il legame unico che avevo con lui non so se mai l’avrò di nuovo. Di sicuro mi sto legando moltissimo anche a lei che è adorabile ma distruttiva come ogni cucciolo e nascerà anche con lei un legame molto forte ma lui rimarrà sempre un essere speciale.
Vi abbraccio tutte
Ho letto tutti questi commenti e sono vicina a tutti. Ho perso molti gatti durante la mia vita e ogni volta è stato terribile. Questa volta però mi è successa una cosa spaventosa, devastante e ho bisogno di sfogarmi. Ho bisogno di trovare conforto. Avevo con me una gattina che due anni fa era venuta a morire nel mio locale caldaia. Era in uno stato terribile, tutta ossa, si faceva tutto addosso. Ho provato a curarla e miracolosamente si è ripresa pian piano. Purtroppo era affetta da una malattia autoimmune della bocca, ho dovuto farla operare due volte per eliminare le escrescenze di gengive che si formavano. La curavo con antibiotici e cortisone e finalmente ora stava benino. Ci siamo legate tantissimo, tra di noi c’era un rapporto meraviglioso. Ebbene, poco meno di un mese fa son tornata a casa in macchina, lei mi aspettava come sempre, ho aperto il cancello per andare in garage, ho controllato che fosse dietro l’auto e mi sono avviata. Quando son arrivata vicino al garage, voltandomi, l’ho vista distesa per terra. Lo choc è stato terribile. Non so come sia potuto succedere, proprio non lo so, ma ha battuto la testa ed è morta. Io non ho più pace, non riesco a dormire, non riesco a mangiare, sono distrutta. Mi manca come può mancare l’aria e il senso di colpa mi annienta. Ho bisogno che qualcuno capisca come mi sento, purtroppo chi è intorno a me minimizza la cosa mentre io vorrei essere morta al posto suo.
Un grosso abbraccio a tutti.
Mi spiace molto per quanto ti è accaduto. Mi ricorda la storia di una cara gatta che avevo, la Birba. La trovai abbandonata, era piccola e spaventata. Con grande pazienza riuscii ad addomesticarla, a sterilizzarla, cosicchè diventò una gatta bellissima ed enorme, pesava quasi 5 kg.
Lei era particolare, non dimostrava il suo affetto con le fusa o venendomi in braccio, lei adorava seguirmi, dovunque andavo. Così alla sera mi aspettava sulla porta, appena mi vedeva uscire di casa si metteva già a correre e facevamo delle passeggiate bellissime. Sapevo che c’erano dei rischi, le auto, i cani, che magari si potesse spaventare o perdere quando eravamo lontani da casa…
Però lei era troppo felice e così continuai con le nostre passeggiate.
Una sera come tante lei era in un prato, sotto ad una strada, improvvisamente salto in strada, così senza preavviso, mentre arrivava un auto, prima c’era una curva e l’auto non poteva vederla, non andava forte, praticamente la macchina passo sopra alla gatta e miracolosamente lei era illesa!
Il cuore mi si fermo e pensai che se fosse morta non me lo sarei mai perdonato.
Così all’inizio smisi con le passeggiate ma poi lei era triste e ripresi..
Poche settimane dopo quell’episodio lei si ammalo e dopo un mese morì.
Credo che l’episodio dell’auto sia stato un segnale del destino, la sua morte era già scritta allora; certo se fosse morta quella sera non mi sarei mai dato pace e invece la malattia l’ha portata via.
Sò che non ci sono parole che possano consolare una perdita, soprattutto se avvenuta in modo traumatico ed improvviso, ma a volte il destino ci riserva sorprese ben poco belle.
Chissà forse anche la tua gatta aveva previsto magari un peggioramento di salute e così ha voluto andarsene…
I gatti, come tutti gli animali, sentono cose che noi umani non sentiamo, non percepiamo.
Quindi ricordala felice, piano piano il dolore lascerà spazio alla nostalgia, poi un giorno la ricorderai senza più piangere, ma non per questo dovrai sentirti in colpa.
La mia Birba sono oramai quasi 3 anni e mezzo che è morta ma se passo in alcune strade la ricordo quando mi seguiva, un brivido mi accompagna anche oggi, me la vedo davanti anche se è passato tanto tempo..
Però sò che almeno gli ho dato quella felicità che meritava e ho fatto tutto il possibile x lei, quindi anche tu
volevi bene alla tua gatta e quanto accaduto credo sfugga alla nostra comprensione ma devi accettarlo anche se è dura.
Un abbraccio
5 giorni fa ho perso il mio amato amico Timo per una bruttissima leucemia. E’ morto davanti ai miei tra atroci dolori dopo 40 giorni di cure di ogni tipo. Vivevamo insieme da tre anni, io e lui, lui e io. Sono sotto shock e non riesco a ricostruire neanche mentalmente la mia vita prima che arrivasse lui. Mi manca tutto di lui, era dolcissimo, divertente, affettuoso e semplicemente bellissimo. Lo smarrimento, l’ansia e l’incredulità sono immensi, uno spessissimo velo nero sembra essere sceso su ogni cosa che prima arricchiva la mia vita, il mio lavoro, i miei affetti, le mie passioni e i miei interessi. Non so quanto durerà questa fase ma al momento mi sembra insuperabile questa apnea. Cerco conforto nelle storie degli altri, chi c’è passato sa, chi non c’è passato non ha le chiavi per capire.
Grazie Michele, trovare parole di comprensione per un dolore che proviamo ci aiuta a non sentirci soli. So che pian piano la sofferenza si affievolirà e arriverò all’accettazione, ma come te continuerò a sentire quel brivido ogni volta che qualcosa me la ricorderà. La prima gatta che ho perso, investita a soli due anni, mi ha lasciata 24 anni fa ma ancora piango quando penso a lei. Cara Marianna, oggi è un mese che mi è successa quella cosa terribile, non posso dire di sentirmi meglio, il dolore è ancora lancinante, ma pian piano mi sembra meno insuperabile e vedrai che succederà anche a te. Non lo dimenticherai mai il tuo Timo, sono creature che sanno prenderci il cuore i gatti, e darci tanto affetto e dolcezza. Coraggio, non sei sola, se hai bisogno di trovare sollievo racconta qui il tuo dolore e lasciagli libero sfogo, confrontarsi e sentirsi compresi è di aiuto. Un abbraccio a tutti.
Sono sempre qua a leggere i vostri commenti per sentirvi vicini, tutti. E piango, piango, piango. Noi sappiamo cosa stiamo passando e tra di noi possiamo comprendere l’angoscia che ci attanaglia. Sono disperata, mi sembra che col passare del tempo sia sempre peggio, che il buio che mi circonda sia sempre più scuro. Spero che il tempo mi aiuti, non riesco a pensare di sentirmi così per sempre. Vi abbraccio e vorrei potervi confortare, perchè conosco la vostra sofferenza e so quanto sia insopportabile.
Forza Marilena vedrai che ne verremo fuori….e’ un mese che il mio gatto se ne e’ andato, e non riesco a far capire a nessuno che i nostri amici pelosi sono unici, e’ un vero e proprio lutto perderli. Mi sento ridicolizzata quando dico che per il momento non mi sento di prendere un altro micio, che non mi sento pronta….
Mi crogiolo nei ricordi e nelle foto, che leniscono un po’ le ferite, ma e’ davvero dura….
Un grande abbraccio a tutti qui
Ne verremo fuori in qualche modo lo so. Ma ogni gatto che ho perso ha lasciato una cicatrice indelebile sul mio cuore e questa volta è molto peggio, essendo stata io, se pur del tutto involontariamente, a provocare la morte della mia gattina. Purtroppo le persone che capiscono sono pochissime e così è ancora più dura andare avanti e cercare di tirarsi fuori dalla disperazione. Vedrai Luna che sarà un giorno un altro gatto a trovare te, non potrai mai dimenticare questo tuo tesoro ma ritroverai il sorriso e lo ricorderai con dolcezza. Ancora un abbraccio a te e a tutti.
Sono ormai 6 mesi che il mio adorato Calimero non c’è più e io non riesco ancora a farmene una ragione. Lo sogno spesso, mi sveglio e per un attimo mi sembra che non sia successo. Distratta, durante il giorno, mi ritrovo a cercarlo. La cosa peggiore è che non è morto di vecchiaia o per una malattia ma perché è stato avvelenato. E da allora io non riesco più a vedere cose belle nel mondo. Mi sembra tutto orribile e l’unica cosa che vorrei con tutto il cuore è poterlo riavere con me. L’unica cosa che non succederà mai.
Ti capisco, Jenni, eccome se ti capisco. Anche io mi ritrovo a pensare che la cosa che più desidero al mondo è riavere la mia gattina e che purtroppo non potrà succedere mai. La morte per avvelenamento credo porti tanta rabbia, la cattiveria delle persone non ha limiti. Spero che un giorno tu riesca a rassegnarti e a ritrovare negli occhi di un altro gatto l’amore e la dolcezza che ti ha dato Calimero. Non potrai dimenticarlo mai, ma almeno ti auguro di riuscire a pensarlo con dolcezza e senza troppo dolore. Ti abbraccio.
Grazie Marilena, è proprio quello il problema sento tanta rabbia e non riesco ad essere serena, non che se fosse morto per altri motivi sarei stata felice e spensierata ma se fosse morto perché malato ora pottei rassegnarmi in qualche modo ed essere grata del fatto che si trovasse in un posto migliore e non guardare le foto pensando non doveva succedere. Spero davvero che quello che hai scritto sia vero per tutti noi, dobbiamo essere coraggiosi, ma la cosa che detesto di più è che nessuno mi capisca e abbiano banalizzato il mio dolore. Mi dispiace molto anche per quello che è successo a te. Ti abbraccio.
Vi leggo sempre….nel frattempo continuo a piangere…
Credo che ognuno di noi qui trovi un angolo dove piangere, ma anche dove sfogarsi e sentirsi capito. La cosa che ci accomuna, oltre al grande dolore, è che le altre persone non capiscono e banalizzano e ridicolizzano la nostra disperazione. Vi stringo in un abbraccio.
Continuo a leggere e rileggere i vostri scritti, per sentirvi vicini e ritrovare il mio dolore anche nelle vostre parole, piangere con voi. La sofferenza non si placa, la mia gattina mi manca tanto, troppo. Il senso di colpa è sempre più forte e mi impedisce di avere una vita normale. Qualcuno di voi non scrive più da un po’, penso che forse sta un po’ meglio e che forse anche io un giorno troverò un po’ di pace.
Marilena mi dispiace tanto per quello che ti è successo.
Posso solo immaginare il senso di colpa che provi ma devi convincerti che è stato un incidente. Il tempo aiuta ad andare avanti e a lenire un po’ la sofferenza. Anche questo spazio aiuta. Io vengo qui tutti i giorni e più volte al giorno perchè leggervi mi fa sentire meno sola in questo dolore che ancora ho dentro. Cerca di farti forza e di andare avanti il meglio che puoi.
Ti abbraccio
Il mio dolore è insopportabile!!
Ho sempre avuto gatti e le loro morti mi hanno sempre fatto soffrire tantissimo ma questa volta è un incubo…..le altre morti sono state dovute a malattia e quindi, pur soffrendo tantissimo, me ne ero fatta una ragione.
La mia Giulietta è stata uccisa, presumo e non ne ho le prove, da un delinquente solo perché era andata a fare i suoi bisognini nel suo giardino.
Io e mio marito siamo distrutti…per noi era come una figlia. Siamo divisi tra il grande dolore e la voglia di giustizia.
Oltretutto non ho il suo corpo…..non posso piangere stringendola per l’ultima volta! Se avessi potuto…avrei fatto come per Stella, morta per un incidente;l’ ho fatta cremare e ce l’ho qui con me.
Sono disperata…non riesco a non piangere continuamente…
Ti sono tanto tanto vicina Maria Antonia! Che cosa terribile ti è successa, orrenda. Io purtroppo non riesco a uscire da questa cappa di dolore che mi è crollata addosso e non ho consigli da darti, non so come aiutarti. Ma so bene come ti senti e vorrei almeno un po’ asciugare le tue lacrime. Il mondo è cattivo e non è giusto che siano proprio queste nostre creature a pagarne le conseguenze. Fatti forza, lei ormai è un angelo e non vorrebbe vederti così disperata. Confidiamo di poterli rivedere un giorno e riprovare tutte le emozioni che ci hanno dato durante la loro breve vita. Ti abbraccio forte forte.
Grazie Marilena…mi sforzo di non piangere ma non ci riesco.
Ho passato la notte a disperarmi. Ogni tanto penso a quanto avrà sofferto la mia piccina e avrà pensato che la sua mamma non le veniva in soccorso. Anche Romeo, il suo compagno di giochi non si rassegna, piange continuamente perche non la vede e non vuole mangiare.
Oggi pomeriggio mi porteranno una cuccioletta che mio marito vuole chiamare come lei.
Ero indecisa sulla scelta di avere subito un’ altra micetta ma Romeo ne ha bisogno….e pure noi…
Giulietta ora è un angelo che ritroverà insieme a tutti gli altri miei gatti…ci ritroveremo all’ inizio dell’ arcobaleno ma so che ora è qui con noi a vegliare e sarà contenta di rivedere i nostri sorrisi
Ho riletto tutte le vostre storie ed avere accanto persone con cui condividere questo nostro lutto aiuta.
Vorrei raccontare cosa mi è successo tanti ani fa, dopo la morte di Manuel, un persiano bianco che mi adorava ed io adoravo.
Per come mi abbracciava lo veniva a vedere tanta gente…mi stringeva così forte da farmi quasi male. Vivevamo in simbiosi.
È morto per un tumore tra le mie braccia e dopo pochi giorni lo sognai: era in piedi sotto un albero di olivo, all’ inizio di una stradina bianca che arrivava fino al cielo. Mi ha salutata con la sua zampona e mi ha detto “stai tranqilla….io ora sto bene” Si è girato e piano piano, mentre lo guardavo, si è avviato per la sua stradina ed è arrivato in alto…fino al cielo..
Provate a pensare a questo prima di dormire. ..questa sera lo farò pure io….in attesa di vederli sereni.
Un grosso abbraccio a tutti…
Manuel ti amava così tanto che è riuscito a comunicare ancora con te. Quello che hai visto in sogno è il mio più grande desiderio. Si dice che il paradiso non sarebbe tale senza i nostri angeli ed è una cosa di cui sono convinta. Crediamoci perchè ci aiuta a superare tutto questo dolore. Penso a Romeo che non può spiegarsi perchè non ha più la sua compagna e spero che sia voi che lui possiate trovare un po’ di sollievo con la nuova Giulietta a cui do il benvenuto. Raccontaci di lei. Questa sera ricorderò Manuel e il suo messaggio e pregherò che anche Micetta venga a trovarmi in sogno per dirmi che mi ha perdonata. Quanto mi manca. Vi abbraccio.
Eccomi Marilena.
Oggi è stata una giornata importantissima e quello che mi è successo spero proprio possa aiutare tutte quelle persone che come noi stanno soffrendo.
Ti dirò subito che la nuova Giulietta è arrivata oggi pomeriggio con tanta dolcezza e amore, portando un po’ di serenità a noi e a RoMeo che, fingendo di ignorarla, si è addormentato placidamente e tranquillissimo.
La cosa stupenda che mi è successa è questa: i volontari che hanno trovato la piccolina abbandonata in un bosco e che me l’ hanno portata mi hanno parlato di una nuova figura che usando la telepatia riesce a comunicare con i nostri piccoli amori, captandone emozioni e sentimenti.
Mi hanno messo in contatto con una signora che domani, tramite una foto di Giulietta, parlerà con lei per capire dov’ è. Mi ha dato tanta serenità. Parla dei nostri tesori veramente come fossero dei ragazzi/e e riesce a sentire quello che loro pensano e dove si trovano.. per spiegare meglio riporterò qui sotto il link del sito dove si parla di questo con l’ elenco delle persone da contattare se interessati.
Sapere che i nostri piccoli hanno bisogno della nostra serenità per stare meglio dove sono deve darci un po’ di forza….lo dobbiamo a loro, per il grande amore che ci ha uniti.
Un abbraccio
http://www.animalcommunicatoritalia.it/it/
Grazie di aver condiviso questa informazione con noi… ho contattato una di queste persone e spero di avere un po’ di conforto dopo 7 mesi senza il mio amato cane. È durissimo accettare la realtà, fa molto male! Sembra sia passata un’eternità, invece, sono solo pochi mesi… troppo pochi per convincermi che non li vedrò mai più. Era il mio amico, la mia compagnia, la mia allegria.
Sono passati 4 giorni da quando il mio patato non c’è più, la sofferenza che si prova é indescrivibile…quel senso di vuoto, e io respiro lento, e il cuore che fa male.
Mi manca davvero tantissimo e non riesco a fare più niente
È tornata Giulietta!!!!
Ieri sera io e mio marito ci siamo concentrati come ci ha insegnato la signora che si occupa, attaverso la telepatia, di mandare dei messaggi ai nostri animali.
Tutta le sera ho mandato dei messaggi al cuore di Giulietta…è stata un’esperienza incredibile…ho sentito che mi ero messa in contatto con lei.
Come vi ho pensati tutti…. come vorrei che tutti voi possiate trovare un po’ di serenità. …il.mio cuore è vicino al vostro…so quanto soffrite e cerco di aiutarvi con il mio pensiero.
Un grosso abbraccio
Ti sento serena e sono davvero felice per te. Andrò a vedere il link e cercherò di capire, vorrei tanto trovare la serenità che hai trovato tu. Grazie per i tuoi consigli, ti farò sapere. Un abbraccio a tutti.
Rileggendo, mi è venuto un dubbio…Ma Giulietta è viva ed è tornata a casa? Scusa, ma non ho capito se la tua frase significhi che l’hai “sentita” o se davvero è tornata a casa. Un abbraccio.
Siiiii….è tornata…l’ho sentita perché mi sono concentrata profondamente e al buio pensando di inviarle un raggio di luce per farla ritornare.
Io credo all’aldilà, ad una dimensione diversa da quella terrena. C’è un luogo dove le entità vivono al di fuori del corpo, umane e animali……so che li ritroveremo tutti quando ci arriveremo pure noi.
Sono certa che loro comunque ci sono vicini e che possiamo parlare con loro.
Capisco che è difficile ……molte persone non crederanno a ciò che ho detto….ma penso che se questo può dare un po’ di pace vale la pena provarci.
Io ero convinta che Giulietta fosse stata ammazzata perché avevo saputo che una famiglia di gatti di un vicino sono spariti all’improvviso tutti insieme e uno di loro era stato trovato avvelenato.
Forza Marilena….sappi che il.tuo tesoro ti è sempre accanto anche se non fisicamente e vuole saperti serena…
Un abbraccio.
Ciao, anch’io venerdì 13 ho perso il mio micio, era con me da 13 anni, l’ho perso in un modo assurdo. Il 3 di agosto è tornato a casa con una zampa dolorante e a fatica l’ho portato subito dal veterinario, diagnosi femore fratturato. Dopo tante riflessioni al martedì decido di operarlo, è andato tutto bene ma il post operatorio è stata una continua fonte di stress ed ansia per me è per il mio adorato micio. Le prime due settimane chiuso in una gabbia non poteva muoversi, aveva una maniglia esterna quindi non poteva nemmeno uscire per il pericolo di attaccarsi da qualche parte, poi infezioni varie alla ferita sono obbligata a mettergli il collare elisabettiano, un altro incubo e tutto questo doveva durare circa 50 giorni….dopo 40 giorni dove lo mettevo fuori in gabbia o controllato a vista mi è scappato saltando sopra un muretto ed è sceso nel giardino del vicino, indossava il collare elisabettiano…e da lì, il mio povero freccia è sparito…l ho cercato in ogni luogo ed ogni dove giorno e notte…sparito….ma quando si ama follemente le cose si percepiscono….la sua triste fine…il cane del vicino me l ha ucciso….era indifeso con il collare…il proprietario del cane ha smentito e smentisce tuttora è mi sento anche presa in giro…un gatto non può sparire nel nulla…mi sento in colpa per non essere riuscita a proteggerlo…Non so nemmeno che fine gli abbia fatto fare…lo odio profondamente…mi manca da morire il mio freccia e mi chiedo se ne è valsa la pena tanta sofferenza e stress per l intervento…il suo destino è stato troppo crudele!!! Resterai per sempre nel mio cuore
Che triste e terribile vicenda, Vania! E’ troppo tardi per sperare di vederlo ancora tornare? Povero cuore, in fondo la sua non era una cosa grave, ma tutte quelle complicazioni! Tu devi pensare che hai fatto tutto per lui, per cercare di farlo star meglio, ma ci si è messo di mezzo il destino. Cerca di pensare alle cose belle che avete vissuto insieme, anche se so che è molto molto difficile. Ti abbraccio stretta e spero che tu possa trovare presto consolazione al tuo dolore.
Cara Vania,
ho letto con profondo dolore ciò che ti è successo. Una storia simile alla mia. Pure io ho un vicino che odia i gatti e pure mio marito ha litigato con lui accusandolo…mio marito lo avrebbe anche denunciato ma non avevamo le prove.
Leggi quello che ho scritto in un altro post.
La persona che ho contattato, oltre che a darmi coraggio e serenità, mi ha incoraggiata a usare il metodo che ora ti spiego.
Anche la mia gattina, molto timida e riservata non si allontanava da casa che per pochi metri…eppure….qualcosa deve averla spaventata e chissà quanta strada ha fatto.
E stata via 4 notti.
Allora….la Sig. Ra che ho sentito e che crede, come me, nella capacità della telepatia anche con gli animali, mi ha suggerito questo:
1 ) chi crede sa che c’ è qualcosa oltre a noi…chi lo chiama Dio….chi con un altro nome… preghiamolo di aiutare il nostro amato esserino affinché possa ritornare
2) immaginiamo che dalla nostra casa parta un fascio di luce, simile ai raggi laser e che vada in cielo in modo che lui lo possa vedere e, come pollicino, possa ritrovare la strada di casa
3) immaginiamo che dal nostro cuore parti un filo dorato che lo possa raggiungere e attraverso questo filo il nostro cuore gli possa trasmettere forza e serenità.
.La sera che ho ricevuto questi consigli sono starà al buio e mi sono concentrata tantissimo… al mattino la mia micetta era fuori della porta della cucina.
Chissà. ..forse sarebbe ritornata comunque….
Io credo che anche il tuo si sia perso oppure se ne voglia stare rintanato in attesa di stare un po’ meglio…abbi fiducia ti prego.
Pure io ero disperata….ho pianto tanto…e pure mio marito…
Ti abbraccio.
Grazie di cuore per comprendere il mio dolore! Ormai sono passati dieci giorni, lui non si allontanava mai, e con il collare che aveva addosso non può aver fatto nessun altro tragitto se non nel giardino del vicino….il cane che nn ne ha nessuna colpa è un cucciolo che pesa quattro volte il mio povero micio, distrugge tutto quello che trova….prego ogni giorno perché torni ma in cuor mio sento che non lo rivedrò mai più….e questo mi distrugge…mi fa male leggere di tutte queste storie tristi ma da un lato mi consola vedere che siamo in tanti ad amare queste povere creature che nulla chiedono se non solo il nostro amore. ..grazie!
Io credo che sapere di essere compresi sia una cosa importante, la gente se ti vede disperato non capisce che tu puoi essere terribilmente devastato per la mancanza del tuo adorato gatto. Non ti rassegnerai mai ma piano piano accetterai che lui non c’è più. Leggere le storie tristi ti aiuta a capire che non sei sola, che tante persone provano il tuo stesso dolore e possono capire come ti senti. Ti abbraccio stretta e piango con te.
Che bella la storia di Manuel! Non sapevo i persiani fossero gatti cosi affettuosi…avevo sentito dire che sono freddi e vogliono stare per i fatti loro!
Pure io torno spesso qui a rileggere le storie di chi ha tanto amato i propri animali e trovo sempre parole di consolazione.
Una domanda per Maria Antonia: ma fra questi animal communicator non ce n’e’ qualcuno che riesce a mettersi in contatto con gli spiriti dei nostri amati pelosi trapassati nell’aldila’? Ho guardato il sito ma non ho capito bene…
Anche io ho guardato il sito e sinceramente sono interessata a poter imparare, anche se so che non è una cosa facile. Però nel tempo mi ero accorta di riuscire, in modo molto rudimentale, a comunicare e vorrei poter riuscire ad affinare questa cosa. Per quel che ho capito, loro sono in grado di farci comunicare con gli animali e credo di capire che possono farlo anche con le loro entità. Ti consiglio di metterti in contatto con uno dei communicator e provare a chiedere. Io non l’ho ancora fatto perchè per il momento ho scritto alla persona titolare del sito per avere informazioni e sto aspettando una risposta. Ma credo che lo farò. Luna, se tu ti metti in contatto, puoi dire qui cosa ti risponde? Credo che più di uno tra noi sarebbe molto interessato. Un abbraccio a tutti, siete sempre nei miei pensieri.
Aver trovato questa pagina è la cosa più bella che mi sia capitata. Ho perso la mia gattina tre giorni fa. Aveva 16 anni e stavamo sempre insieme. Non sono più uscita da allora e non posso scendere dal letto. Solo stando così nascosta mi sembra di trovare pace. Non posso guardare la televisione e non posso entrare in sala, non posso lavorare al computer e i dolci che mi piacevano ora mi nauseano. Non so se questo vuoto totale potrà mai lasciarmi. Grazie comunque per esserci, grazie Stefania e Jennifer e Marilena….aiutooooo
Grazie per l’info Marilena, sicuramente provero’ a contattare qualcuno di loro per chiedergli, ci terrei tanto a poter comunicare ancora con il mio micio che ora e’ un angelo….
Valeria leggendoti mi sembra di rileggere come stavo io i primi giorni, avevo nausea e volevo starmene sola…che strazio…mi pare mi abbiano strappato un pezzo di cuore….
Carissime amiche, voglio segnalarvi questo http://animaltalkitalia.blogspot.com/ .Andate a leggere nelle referenze e il vostro cuore troverà sollievo. C’è la concreta speranza che loro possano ancora esserci vicini. Non sai come ti capisco Valeria, anche io per tanto tempo ho chiesto aiuto con tutte le cellule del mio corpo, credevo che non sarei mai più riuscita a vivere. Pian piano le cose andranno meglio, il tempo ti aiuterà ma sicuramente conoscere questo mondo della comunicazione con gli animali è un aiuto grandissimo. Coraggio Valeria, ce la puoi fare e sorridere ancora. Un grosso abbraccio.
Vi leggo ora dopo qualche giorno.
Riconosco nel dolore che provate i miei dolori per i vari lutti che mi hanno colpita nell’ arco della vita. Ho 65 anni ed ho avuto tanti gatti nella mia vita, che mi hanno dato tanta gioia, ma la loro mancanza è sempre stato un dolore atroce….solo chi l’ ha provato capisce…
Li ricordo tutti e la loro mancanza mi ha segnato il cuore lasciando tante cicatrici… che spesso fanno ancora male. .fortunatamente li sogno spesso e questo mi rasserena.
A volte sogno di ritrovarli e loro mi raccontano che mi sono sempre stati accanto…che erano “semplicemente nel giardino accanto a giocare”.
Ti capisco tanto tanto Valeria… ma vedrai che il tempo ti aiuterà ad avere un po’ di serenità.
Accogli un altro micetto. ….pensa che dare amore ad un gattino abbandonato potrebbe essere il desiderio di chi ti manca tanto.
Coraggio! Ti abbraccio forte
Per Luna.
Ho conosciuto dei volontari che si occupano dei gattini abbandonati.Sono stati loro che mi hanno parlato dei comunicator e delle loro capacità.
Mi hanno raccontato che è successo che alcuni animali volati tra gli angeli hanno risposto e hanno fatto capire che amavano ancora le “le loro mamme e i loro papà ” ma che volevano vederli sereni perché la disperazione provata dai loro amici faceva stare male anche loro.
Loro, quando non vediamo più il loro corpo, sono comunque accanto a noi con il loro spirito.
È difficile arrivare a questo stato di rassegnazione…lo so…..ricordo, quando mi è successo, di essere tata talmente disperata da non riuscire a fare nulla….andavo a lavoro ed ero come un automa…le persone che non capivano mi guardavano come fossi un’ aliena e mi rendevo conto che sottovoce mi deridevano..
Che insensibilità!
Grazie Maria Antonia, poi ho contattato un animal communicator, mi ha detto che il tempo di attesa per fare la consultazione (lo fanno anche in caso di animale che non e’ piu nel mondo fisico) e’ 10/12 mesi, e il costo sugli 80 euro. Pero’ il dubbio che mi attanagli e’ lo stesso che riguarda i medium: se fossero tutte frottole? Se ci dicessero un sacco di belle parole da parte di chi non c’e’ piu solo per darci un “contentino” e intascare i soldi? Come faccio a sapere che si tratta davvero del mio micio?
Non so, credo dovro’ meditare con calma al riguardo.
Nel frattempo la mancanza del mio pelosone e’ sempre forte, e come se non bastasse tutti che mi suggeriscono di prendere un sostituto, e ridono quando dico che e’ troppo presto…
Ciao amici, ciao Luna. Anch’io sono andata sul sito e sto pensando a quel che farò. Sai Luna credo che il dolore non passi mai, si impara a conviverci . Il cuore rimane a metà ma si scopre che anche così si può andare avanti. Io non credo che riuscirò mai più a prendere un micio in casa. Però sono entrata in contatto con dei volontari. Comunque ora è troppo presto per tutto. Sto ancora nascosta nel letto a guardare le foto. Vi bacio con tanto affetto
Ciao a tutte e tutti. Io sto andando un po’ a fondo alla cosa e vi farò sapere. Luna, credo che tu sia andata sul sito di Andrea, sull’altro sito ci sono diversi communicator che credo meno impegnati e il costo è di 40 euro. Hai visto le Referenze sul sito di Andrea? Ci sono anche testimonianze su animali che non si sono più e ci sono delle indicazioni precise. Certo, non è facile avere fiducia piena, ma ascoltate il cuore e non mettetevi fretta. Valeria, credimi, tutti noi abbiamo pensato che non avremmo preso più gatti…e poi…Grazie a Maria Antonia ho conosciuto questo mondo e credo mi sarà di aiuto, anche perchè io intendo provare personalmente, naturalmente dopo aver approfondito. Siete tutti nel mio cuore e vi penso.
Ciao Marilena
si ho chiesto ad Andrea, il prezzo che ho scritto si riferisce a lui. Le referenze sinceramente non le ho lette, ho guardato un po’ di corsa…No gli altri non li ho ancora contattati perche c’e’ un elenco molto lungo e non so quale scegliere, 40 eu e’ gia piu ‘ abbordabile come cifra comunque. Nel caso tu provassi se per favore puoi scrivi qui la tua testimonianza che credo sarebbe molto utile a tutti noi, grazie.
Volevo segnalare una Animal communicator americana, Eden Cross, che pare anche lei riesca a mettersi in contatto pure con gli animali trapassati.
Io l’ho contattata ma mi ha detto che per il momento non fa consulenze in quanto le e’ morto di recente il marito ma appena riprendera’ lo segnalera’ sulla sua pagina Facebook.
Un abbraccio a tutti.
Pure io avevo tanti dubbi…ma il mio cuore mi diceva di crederci…
Credo sia importante lasciarsi guidare dall’istinto.
Ogni cuore sa quando è il momento giusto per ritornare ad amare un altro micio….a volte è il caso che ci fa avvicinare un altro piccolo esserino.
Per me è andata in questo modo: nell’ ultima notte trascorsa senza la mia Giulietta ho iniziato a guardare i siti in cui comparivano animali abbandonati, forse perché le storie che i volontari raccontavano mi facevano compagnia. Sentivo che solo queste persone così buone mi aiutavano a sentirmi meno sola.
Così casualmente ho visto un bellissimo primo piano di una gattina trovata abbandonata in un bosco con la sua mamma e i suoi fratellini.
È stata come una calamita …. ho sentito dentro di me il desiderio di darle amore, indipendentemente che Giulietta tornasse oppure no…
Ora è qui con me…con un po’ di fatica perché i due gatti adulti si devono abituare gradualmente alla piccola peste che salta di qua e di là. …. come fanno tutti i bambini..
Le dò amore e lei me ne restituisce il doppio.
Ogni dolore e ogni lutto comunque ha i suoi tempi e non ci si deve opporre..credo sia come un fiume che deve giungere al mare, ma per arrivarci trova ostacoli, insenature. Ognuno di noi va rispettato per la sua sensibilità; mi fanno tanto arrabbiare quelle persone che dicono “è solo un gatto…”
La comunicator che ho sentito io (mi ha solo dato dei consigli perché non aveva subito disponibilità di tempo per prendere altri impegni) mi ha confidato di aver parlato con delle persone che hanno avuto dei lutti per la morte di famigliari e dei lutti per la morte di amici animali molto amati …..il dolore provato è stato lo stesso..
Certo non possiamo condividere questi pensieri e sentimenti con chi dimostra di essere tanto diverso da noi… può però farci sentire meno soli e darci la sicurezza che chi soffre molto sa poi anche godere maggiormente per gli avvenimenti belli che la vita sicuramente ci riserverà.
Dopo il temporale arriverà sicuramente il sole.
Il cuore di chi non c’è più diventa un’appendice del nostro è così il nostro cuore diventerà più grande e conterrà più amore!
Io ho un cuore grande grande per tutti i cuoricini che mi si sono attaccati….Bianchina, Pucci, Pallina, Spillo, Manuel, Chicca, Jessica, Koki, Stella, Luna, Doroti ..
Ho voluto ricordare con voi tutti questi amori che mi hanno lasciato ma che sento ancora vicini…quante lacrime….ma quanto amore dato è ricevuto….
Un abbraccio a tutte
Questa sera ho risentito la comunicator che mi aveva aiutato a trovare la mia Giulietta. È una persona che dà tanta serenità. Avendo letto dei vostri dubbi e del desiderio di conoscere maggiormente questa opportunità, ho chiesto consiglio a lei per sapere quali sono le persone più affidabili, visto che lei era occupata.
Mi ha risposto che i casi più impegnativi sono quelli delle scomparse…perché richiedono interventi velocissimi. Per quanto riguarda gli animali che hanno lasciato il loro corpo è più facile perché loro sono in una situazione di pace.
Mi ha dato il permesso di dare il suo numero, nel caso qualcuno la volesse interpellare, anche solo per avere informazioni.
Ciao
Grazie Maria Antonia per la tua testimonianza.
Puoi scrivere il link o il nome di questa animal communicator?
Si percepisce dale tue parole che hai davvero un cuore grande grande, fortunati i tuoi mici ad averti avuto…
Grazie Luna…per le tue dolci parole.
La animal communicator di cui vi ho parlato si chiama Edit Bardos.
Usa WhatsApp con il n. Tel. 347 0635022.
Io le ho mandato un messaggino per sapere quando chiamarla per non disturbare e lei mi ha mandato un messaggio vocale.
È una persona dolcissima che è in grado anche solo con la voce di aiutare chi soffre.
Ciao
Ciao tutte. Siete il mio conforto. Stasera ho scoperto di avere ancora un graffietto della mia micina, di quando non voleva più fare le punture che non sono servite a nulla. Dunque non è passato un secolo…mi sembra davvero di essere caduta fuori del tempo, come dice Cioran, e vorrei che questa crosticina non cadesse mai. Buona notte, spero di non annoiarvi troppo
Anch’io qui trovo conforto, assolutamente Valeria non annoi, spero pure tu possa trovare un’oasi di pace e di persone con cui condividere i ricordi…
Anch’io come voi ho perso alcuni mesi fa la mia adorata gattina e purtroppo il dolore è ancora tanto..Ho letto negli ultimi post di gente che vi metterebbe in contatto con i vostri animali….. scusate ma io non ci credo. Io la sento nel mio cuore e l amerò sempre. Attenti alle truffe! Nessuno dovrebbe guadagnare dal dolore di una perdita!!
Ciao a tutti. Sto cercando di capire come poter comunicare con gli animali, l’argomento mi affascina perchè credo di avere con loro una certa empatia. Paola, se vai sui siti, vedi che si tratta di persone sensibili e generose che non intendono lucrare sul dolore delle persone. Comunque ognuno è libero di pensare come crede. Il dolore non si affievolisce, il senso di colpa meno che mai, ma si può imparare a convivere. Trovarci qui e poter trovare comprensione è di aiuto. Un abbraccio.
Brava Marilena! Anche per me è importante credere che ci sia un modo per comunicare e che comunque valga la pena tentare. Vedo dovunque la mia gattina che si chiamava Luna, come la nostra amica. I suoi posti preferiti, gli agguati dietro la porta, le corse notturne, sento il rumore della sabbietta smossa e ancora dormo rannicchiata per non disturbarla. Chissà se sente il mio affetto, chissà se è con la mia cagnolina, morta da tanti anni ma che lei conosceva e amava. Mi ricordo di quando uscivamo in tre e, alla fine della passeggiata, io dicevo “ragazze, forza a casa. ..” e loro correvano su per le scale. Non può finire tutto questo amore, vero?
Tutto questo amore non può finire. Non finirà mai. Nei prossimi giorni verrà fatta una comunicazione con la mia gattina e vi farò sapere la mia impressione. Ma sono fiduciosa. Vi abbraccio.
Anch’io Valeria ricordo tutti i rumori del mio povero micio…il rumore della sabbia, di quando grattava la porta, di quando di notte da giovane saltava sul tavolo, i suoi miagolii di quand’era affamato, il suo buon profumo che era unico….mi si strugge il cuore…
Marilena attendo con ansia la tua esperienza…un abbraccio a tutti.
Il fatto è che non è vero che il tempo aiuta a dimenticare. Io mi sento svuotata. La perdita mi provoca un dolore sordo che si estende e ricopre l’intera vita. Mi dò un contegno, naturalmente, ma ho perso la voglia di parlare, di incontrare persone, di coltivare gli interessi che avevo. Non mi importa. Per fortuna ci siete voi e qui non ho bisogno di fingere. Marilena facci sapere, ciao Luna e grazie
Domani , non vedo l’ora, l’animal communicator proverà a contattare il mio tesoro. Nei giorni seguenti mi racconterà a vi farò sapere come è andata. Ho fiducia di riuscire ancora a sentirla vicina a me e trovare un po’ di consolazione. Valeria, piano piano, molto lentamente, il tuo dolore si affievolirà. E’ dura, molto dura. Un abbraccio a tutti.
Marilena per favore non ti dimenticare di noi! Facci sapere,sei una speranza
Purtroppo c’è stato un contrattempo e non so quando la signora potrà fare la comunicazione. Ma non mi dimentico di voi. Ho tanta speranza e fiducia anche io. Un abbraccio.
Va bene, aspettiamo….un abbraccio e grazie
Oggi ho ricevuto la telefonata dell’animal communicator. Sono ancora molto turbata, mi ha riferito parole molto belle che la mia gattina avrebbe avuto per me. Quando riceverò il file audio risentirò tutto e spero di essere meno agitata e cogliere meglio le parole e le sensazioni, Certo, dobbiamo credere fermamente che ora chi non c’è più è in un’altra dimensione e questo potrà aiutarci a superare un momento così doloroso e difficile. Vi abbraccio.
Grazie Marilena, sono contenta per le cose belle che hai scritto. Quando sarai più tranquilla ci racconterai meglio. Il dolore purtroppo non diminuisce….ho capito perché non voglio più uscire di casa, perché poi devo rientrare e non c’è Luna ad aspettarmi. È davvero terribile. Eppure so che è soltanto colpa dei miei occhi che non riescono a vedere la dimensione in cui lei esiste e mi aspetta
Ciao Marilena volevo chiederti se la animal communicator ha fatto riferimenti specifici alla tua gattina trapassata (tipo particolari di cui eri a conoscenza solo tu) oppure ha fatto un discorso generico?
Valeria pure io ho quella sensazione di vuoto, nella mia stanza manca quella tenera presenza, e tutto parla ancora di lui….a me intristisce il ritorno a casa, il non dovermi piu occupare di lui, curarlo, nutrirlo, che vita vuota…
La sensazione di vuoto appartiene anche a me, anche se ho altri gatti di cui occuparmi. Mi manca in un modo incredibile.
Devo dire che ho riconosciuto il carattere di Micetta nelle parole della animal communicator ma purtroppo, cosa in cui speravo, non ha fatto riferimenti a episodi o particolari che me la avrebbero fatto riconoscere inequivocabilmente. Vorrei non avere dubbi, ma capite anche voi che questi si insinuano nella mente. Credo valga la pena di provare, in fondo sono 40 euro e se può servire spenderli per trovare un po’ di serenità… Vi abbraccio e spero le mie parole possano aiutarvi. Voglio credere che lei ci sia ancora e mi sia vicina come dice.
ciao ragazze (io sono un po’ vecchietta….) vorrei che qualcuno mi dicesse quando finirà tutto ‘sto dolore e se è normale sentirsi così male. Mio marito minaccia il divorzio se oso riportare un qualunque animalino in casa ma sta soffrendo anche lui. Faccio pensieri strani tipo non voglio che finisca il tubetto di dentrificio che usavo quando c’era lei a guardarmi incuriosita per tutto quello strofinare. Dolce gattina, le dicevo è ora di dormire e correva nel lettone prima di me, oppure hai fame? e lì un miagolio straziante da moribonda. Oddio…
Non so quando finirà, ma il dolore si affievolirà, col tempo. Quanti pensieri strani, quanti gesti strani, come raccogliere un ciuffetto di pelo che le apparteneva e ritrovato su una poltrona e tenerlo da parte. Una parte di lei. Anche io sono vecchietta e ne ho visti tanti di gatti lasciarmi. Ma il dolore è lancinante e non mi lascia. Forse un giorno riuscirai ad accogliere un altro figlio peloso che ti farà sorridere con le sue abitudini strane. Forse. La paura di soffrire ancora è grande ma quello che può darti un altro animaletto ha un grande valore. Devi fare quello che il cuore ti dice. Vi abbraccio.
Ciao a tutte,
purtroppo sta sorgendo pure in me l’idea che dare attenzioni a un altro peloso sara’ l’unica cura….dico purtroppo perche’ quasi mi spiace prendere un altro animale, un amore cosi grande come quello per il mio micione non so se riusciro’ mai a darlo a un altro, ci vorrebbero molti anni. Pero’ poi mi ritrovo a guardare annunci di gattini e di gatti anche adulti e anziani e penso che bello riabbracciarne uno, affondare il naso nella sua pelliccia, averlo nel letto a fare le fusa….non so se riusciro’ a fare meno di tutto cio’ per tutta la vita…
Valeria scusa ma tuo marito e’ impazzito a voler chiedere il divorzio perche’ vuoi prendere un altro animale?!!! Spero sia una battuta…
Comunque teniamoci aggiornate, mi fa piacere leggere i vostri post e come procede per voi l’elaborazione del lutto. Un bacione a tutte.
Da qualche giorno non vi leggevo….ma ora sono qui e nel vivere le vostre emozioni rivivo tutte le mie esperienze.
In una scatola con tutti i ricordi più dolci di una vita, assieme ai primi scarabocchi dei miei figli e ai loro vestitini da neonati, ho tante piccole scatolette e sacchettini con all’ interno dei ciuffi di pelo dei miei amati piccoli grandi tesori. Quando apro questi scrigni così preziosi ancora ricordo l’ amore dato e ricevuto. Una struggente malinconia mi invade….ma ringrazio la vita per avermi concesso di percorrere con ognuno di loro una parte di vita.
Un abbraccio a tutte
Buonasera a tutti! Anch’io ho fatto una comunicazione con l’animal communicator e posso solo dire che, forse, qualcosa sembrava realistica, non avendo dato molte informazioni sul mio cane. Ovviamente ho ricevuto delle parole affettuose, ma resta un po’ di scetticismo non essendoci un riscontro con informazioni che solo io ed il mio cane potevamo sapere. Spero che esista davvero un’altra dimensione, perché il mio cucciolino mi manca terribilmente. Vi abbraccio tutti.
Lui se ne è andato ieri sera, dopo due mesi e mezzo che gli era stato diagnosticato quel linfoma. Lui è il mio compagno, la mia roccia, il mio tesoro, il mio amore. Niente ci potrà mai dividere, neanche questo, niente e lo so e lui lo sa. Ma vorrei potergli ancora dare ibacini sulla fronte mentre fa le fusa e sentire le sue carezze e quandomi pettinava i capelli e rimaneva sul divano abbracciato a me. Il mio amore. E’ come se mi avessero pugnalato, nel profondo, squarciando tutto quello che c’è intorno. Quel dolore che a volte ti prende il fiato e non riesci a respirare e poi ti si chiude lo stomaco e ti sembra che te lo stiano strappano. Quel dolore è il dolore di una ferita, che come tale si rimarginerà. Prima o poi. Si riaprirà spesso, avrà bisogno di punti, di cure. La ferita però prima o poi guarirà. Ma quello che ti è stato strappato da dentro non tornerà più. So tutto, che siamo stati felici insieme, che ho potuto star con lui fino alla fine, che ha sofferto solo per un breve momeno, che ha sentito le mia voce e le mie carezze finché ha potuto. Però so anche che questo dolore mi sta sovrastando e lui mi manca e abbraccio e annuso e bacio le sue cose e tocco i luoghi dove lui giocava e dove è stato nei suoi ultimi momenti, con me. Sarà forse un’esagerazione, ma se cercassi di ingoiare questo dolore, mi porterebbe via con sè. Nessuno sa esattamente cosa mi sta succedendo, lo ho raccontato solo qui. Spero di riuscire a resistere domani al lavoro. Ho l’immensa fortuna di avere qui conme suo fratello, questo sì, questo mi sta salvando, perché se non ci fosse lui credo che senza un aiuto combinerei qualche guaio. o ricomincerei a bere. Non è la prima volta che mi succede, ma così forte sì.Lui era il mio amore grande, lui lo è ancora, lui lo sarà sempre.
Ti capisco perfettamente. Sono passati 8 mesi da quando è morto il mio cane. Mesi di disperazione, di pianti, di dolore. Il dolore…questo sentimento che ormai fa parte della mia vita e mi fa vivere il prima ed il dopo Kirby. Devi farti forza e parlare fino allo sfinimento di ciò che sentì dentro con chi ti vuole bene. Non passerà, ma imparerai a convivere con questo vuoto. Pensa alle cose belle che avete fatto insieme ed all’amore che hai per lui, che nessuno può cancellare, nemmeno il tempo. Io ti capisco e ti abbraccio fortissimo. Coccola l’altro micetto che sta certamente sta soffrendo insieme a te.
Manuela, qui tutti ti possiamo capire fino in fondo e piangere con te leggendo le tue parole in cui ognuno di noi si rispecchia. Mi domando perchè la vita ci offre tanta gioia con i nostri amori e poi alla fine dobbiamo pagarla con un dolore così grande che ci toglie il fiato. Ho sperimentato che arrivati a questo momento terribile in cui dobbiamo separarcene, non tutti sono uguali, c’è sempre quello per cui soffriamo di più ed è devastante. Sfogati, non tenerti dentro il tuo dolore. Un pochino il tempo ti aiuterà. Ma non dimenticherai mai! Ti abbraccio.
Cara Manuela,
è un dolore immenso quello che stai provando….e tutte le persone che l’ hanno provato lo sanno. È devastante…vorresti ritornare indietro nel tempo per poterlo stringere ancora tra le tue braccia…lo so….baciarlo e immergerti ancora nella profondità dei suoi occhi.
Qui trovi persone che lo conoscono questo dolore…non tenerlo dentro…buttato fuori..
…e pensa ai momenti belli trascorsi assieme..pensa alla fortuna di averlo avuto accanto.
Ti abbraccio forte…
Manuela come ti capisco, sono passati due mesi da quando ho perso il mio micio adorabile….pare sia ieri che dormiva con me nel letto, che gli davo le medicine, che vivevo per lui…
Ti posso dire che sei fortunata ad avere ancora il fratello del tuo peloso, io sono rimasta sola, e forse questo ti aiutera’ ad andare avanti.
Purtroppo e’ difficile trovare qualcuno che comprende il dolore per la perdita di un animale. Questo e’ una delle rarissime oasi dove puoi sfogarti. Pensa al privilegio di averlo avuto con te, sii orgogliosa di averlo accompagnato nella sua malattia, e cullati nel suo ricordo. A me aiuta molto guardare le sue foto, i video, le sue copertine e tutti i suoi oggettini.
Un abbraccio e ricordati che qui c’e’ sempre qualcuno che ti ascolta.
Sono passati piu’ di 2 mesi da quando il mio amatissimo cane non c’è piu’, quando ci penso non riesco a non piangere, guardo una foto e piango. Qualche settimana fa, un po’ spinta dalla mia famiglia, siamo andati in canile. Abbiamo portato a casa con noi una cagnolina di 7 anni, dolcissima, mio figlio se ne è innamorato subito e allora mi sono convinta che fosse la cosa giusta. Ma ogni volta che la guardo mi sento in colpa perche’ penso che non è come lui. Penso che vorrei solo lui con me. La guardo e mi rendo conto che non riesco a darle niente. Non provo niente.
Giovanna come ti capisco!
Io ho perso il mio cane circa 8 mesi fa e nonostante un mese dopo la sua morte abbia preso dal canile una cagnolina, ancora soffro quando ci penso. I primi tempi è stata dura, non ero legata a lei, volevo lui e solo lui. L’intesa che c’era tra di noi era unica, mi capiva anche solo con uno sguardo.
Ma poi col passare dei giorni io e lei abbiamo imparato a conoscerci e ora non posso immaginare la mia vita senza di lei. Certo….,il rapporto unico che avevo con lui non potrà mai essere lo stesso ma è naturale, abbiamo trascorso 16 anni insieme mentre lei ce l’ho solo da pochi mesi ma sono sicura che anche fra noi si instaurerà un legame molto forte perchè è il potere che hanno gli animali, amarci incondizionatamente.
Ti ammiro per il bellissimo gesto che hai fatto, salvare un cane di 7 anni da una vita triste e in gabbia.
Vedrai che ti darà quell’amore di cui hai bisogno e che col tempo allieverà il tuo dolore. Ti sono vicina
Cara Giovanna, lui è lui e niente lo sostituirà, mai. Il dolore è ancora troppo forte, ma vedrai che col tempo ti affezionerai anche a questa cagnolina. Ti capisco perfettamente, gli altri gatti di cui mi occupo non potranno mai darmi quello che mi dava lei, lei mi mancherà per sempre e nessuno mai sarà per me quello che è stata la mia gattina. Ti abbraccio e piango con te.
Ormai sono passati 3 mesi e mezzo dalla morte del mio amato gatto. Il dolore e’ lacerante quando ripenso agli ultimi due giorni che ha passato in clinica da solo ,(eravamo andati a trovarlo in clinica il giorno prima che ci lasciasse) siccome la clinica era parecchio lontana da casa.
Mi sono rimasti altri due gatti ,che parzialmente hanno sopperito alla sua mancanza….Anche se lui era unico … Purtroppo mi ha lasciato troppo presto…aveva solo 9 anni ,ma contro quel mostro ne’ chemio ne’ alcun’altra cura alternativa ha potuto nulla.
Sono certo pero’ che non puo’ finire tutto cosi, sono certo che la loro anima continua a vivere con noi che li abbiamo tanto amati.
Spero tanto tu abbia ragione…
Leggere i vostri commenti mi fa sentire meno sola in questo momento così difficile. Spero che altro possano trovare un po’ di conforto.. Poche ore fa ho perso i miei due gatti, si sono ammalati e nel giro di pochi giorni mi hanno lasciata. Mi sento a pezzi, con il cuore frantumato in miliardi di pezzi sballotati nell’universo alla ricerca di una spiegazione,di un perché. I miei amati gattini, due maschietti, uno più bello del altro, tutto il mio mondo girava in una grande grandissima parte intorno a loro. In passato quando non avevo animali non capivo perché le persone li amassero così tanto, addirittura quelli che piangevano per loro lo reputavo stupidi.. Ma non avevo la minima idea di cosa significasse finché non sono arrivati Simba e Arizona. Mi sembra impossible che non ci siano più.. Ci siamo amati di un amore profondo e unico. Un pezzo del mio cuore è morto insieme a loro.. Non sarò mai più la stessa e nessun animale potrà mai prendere il loro posto.
Proprio così, solo chi prova può capire e credimi che sentirti compresi è importante. Sfogati e racconta cosa senti, ti aiuterà un pochino. Soprattutto se chi ti ascolta capisce a piange con te. Questi sono i momenti più duri, poi col tempo riuscirai a fartene una ragione, non certo a dimenticarli. Loro sanno prendere il nostro cuore e impossessarsene. Ti abbraccio forte e con te tutti quelli che vengono qui a leggere e cercare di trovare consolazione.
Mi spiace per te Arizona Simba, hai avuto una grandissima dose di sfortuna a perderli entrambi nello stesso momento…davvero questi sono i momenti piu’ duri, immagino solo come puoi sentirti, io da quasi tre mesi ho perso il mio adorato gatto ma mi sento ancora abbattuta, il tempo addolcira’ la perdita che hai avuto ma guarirla del tutto non so…con me non l’ha fatto.
Un abbraccio
Il mio amato Chicco, lo devo lasciare andare e non so come fare. Non so dove trovare il coraggio. Piango da ieri , da quando il veterinario mi ha detto che non posso più fare nulla. Ma lui è qui e mi guarda, mi sembra che stia bene e io non posso, non posso farlo. Non c’è la faccio ma non posso arrivare a farlo soffrire. Dopo 17 anni, dopo tutto quello che lui ha dato a me, sento di dovergli qualcosa. E questo dovrà essere il mio sacrificio. Ho già il cuore spezzato. Un inconsolabile disperazione. Non riesco a respirare e mi sento in un incubo fuori dalla realtà. Pagherò per il resto dei miei giorni la scelta che domani farò, lo so, anche se so che è la cosa giusta. Ora lo guardo dormicchiare di fianco a me , sul divano, sulla sua coperta. Fuori piove. Dentro muoio. E nessuno sa. Nessuno mi capisce. Sono sola, ma con lui. oggi. Da domani inizierò una vita sola, senza di lui, con soli il mio dolore a farmi compagnia.
Grazia pure io ho dovuto lasciarlo andare dopo 17 anni, mi sono decisa solo quando era in agonia e stava malissimo e non c’era piu’ nulla da fare, tienilo stretto a te quest’ultima notte, teniamoci fortunate e ringraziamo di averli avuto per cosi tanto, rimarra’ una ferita che non guarira’ mai del tutto nel tuo cuore, ma lui sara’ sempre vivo li. Un abbraccio, si va avanti per forza di inerzia, ce la farai pure tu vedrai.
E’ vero, lasciarlo libero di andare è l’ultimo estremo atto d’amore che fai per lui.
Il mio cane è morto dopo 16 anni e ti giuro che avrei preferito mille volte trovarlo morto nella sua cuccia, a casa, comunque avvolto dal calore della sua famiglia che dover io decidere per lui. Piano piano mi sto convincendo che è stata la cosa giusta, anche se per settimane mi sono tormentata. Perché da quando non c’è più, sento che non ci sono più nemmeno io. Mi manca tantissimo.
Lo troverai il coraggio, pensando che è l’unico regalo che puoi fargli ora, quello più importante perchè per te è un sacrificio immane mentre per lui è l’unico modo per salutarti in modo leggero, senza dolore. Io ti capisco e così tanti come me che verranno a leggere le tue parole di amore. Domani sarò con te in quel momento, non sarai sola. E il suo ricordo rimarrà per sempre, a farti compagnia. Ti abbraccio stretta, Grazia.
Ieri ho perso il mio cucciolo, sto soffrendo veramente tanto, così tanto che non me ne rendo neanche conto,a volte sento un rumore e penso sia lui, altre volte mi sembra che lui non se ne sia mai andato.
La cosa certa é che lui vive dentro il mio cuore, ma mi manca veramente troppo e non so come affrontare tutto ciò.
Fatti coraggio, in un modo o nell’altro dovrai affrontare tutto, anche se è terribilmente difficile e doloroso. Ti sono vicina con tutto il cuore.
Grazie mille per il sostegno
Ciao a tutti… Ogni tanto torno qui. Domani per me saranno 7 mesi, Lei mi manca così tanto.. Non passo giorno senza pensarla. Il mio cucciolone di 9 anni mi tiene tanta compagnia, la piccola appena arrivata è dolcissima, ma non è la stessa cosa. Quanto mi manca la mia tata 🙁 un bacio grande a tutti
Lunedì sera , alle 20.30, il mio amato Chicco se n’è andato. In pace, in casa, nel suo ambiente , con la sua famiglia stretta vicino a lui. Perchè dopo 17 anni noi tutti eravamo una famiglia. Abbiamo fatto venire il veterinario qui da noi. Mai avrei potuto fare questo su un freddo tavolo di acciaio.
Tutti noi siamo affranti, in lutto, spezzati dentro, ognuno a modo suo. Mi marito si aggira per casa in punta di piedi per non svegliarlo, ma lui non c’e’ piu’ e fatica a perdere l’abitudine… Mio figlio ha perso quello che lui definiva “un fratello”… Io , io non so neanche trovare le parole per descrivere cosa ho dentro. Mi sento in colpa, mi domando se è stata la scelta giusta, se avrei dovuto aspettare ancora . Poi penso che poteva stare male in qualsiasi momento e magari tornando dal lavoro lo avrei trovato in agonia sul pavimento….Non potevo fagli questo. No potevo lasciare che soffrisse.
Ma niente mi consola, niente mi fa sentire meno in colpa. Niente me lo ridarà. Non è per niente facile affrontare tutto questo. Mi rendo conto che nessuno capisce, non ne posso parlare con nessuno. E non posso ricevere conforto da nessuno.Tranne che qui con voi.
In fondo era solo un gatto… ma in fondo era solo un animale, non una persona…. e va beh, che vuoi che sia, era vecchio….
Questo è il massimo del conforto che ricevo.
Mi domando perchè le persone si sentono autorizzate a pensare che il dolore possa essere classificato: il mio piu’ importante del tuo – il mio più grande del tuo – dolore di serie A e dolore di serie B
Credo che il dolore , come la gioia, come l’amore, non possa essere misurato o paragonato.
Solo chi vive quel sentimento sa quanto è grande e quanto è importante per la sua vita. E nessuno dovrebbe avere la superbia e l’arroganza di pensare di porter giudicare.
Ho letto tutti i vostri messaggi, E per ognuno ho sentito, veramente SENTITO il vostro dolore, la disperazione, il senso di abbandono. Ho letto le vostre parole, i vostri pensieri, e mi sono stretta al vostro cuore. La mia perdita è uguale alla vostra. Il mio dolore è grande e inconsolabile, tanto quanto il vostro.
Il rapporto con il mio amato gatto era qualcosa di speciale, ma tanto quanto il vostro. Nessuno qui soffre di più o di meno. Tutti siamo distrutti , in egual misura, perchè ci rendiamo conto di aver perso qualcosa di veramente unico. Qualcosa che mai più nessuno portà ridarci.
Il legame e l’intesa che si era creata fra noi era qualcosa che nessun essere umano portà mai eguagliare. E’ brutto dirlo, ma è la verità.
Ho avuto modo in questi giorni di piangere, molto, tanto, sono stata inconsolabile. Ho pianto tante lacrime quante non pensavo di avere. E sinceramente non ho ancora smesso. Ma ho anche avuto modo di riflettere. Ho cercato di essere razionale e mi sono domandata se fosse normale la mia reazione E alla fine ho capito qualcosa di veramente importante. Si, la mia reazione e le vostre reazioni sono assolutamente normali. Noi abbiamo avuto la fortuna di essere stati capaci di entrare in empatia con il nostro amato gatto o cane. Noi , a differenza degli altri, siamo stati capaci di aprire il nostro cuore , di dare e ricevere. Solo noi sappiamo cosa e quanto abbiamo ricevuto. E proprio per questo la nostra reazione è normale, giustificata. Quando perdi così tanto, puoi solo stare male, così tanto.
Il mio amato chicco era un piccolo esserino di 5 kg , senza il dono della parola, senza nessuna proprietà, senza nessun titolo di studio, senza soldi, senza nulla di quello che gli umani considerano “prezioso”. Eppure, la mia palla di pelo mi capiva senza bisogno di parole, mi guardava, con i suoi grandi occhi verdi, e io mi sentivo vista nell’anima. Lui guardava me, non la tinta dei miei capelli, non il mio vestito di marca, non i miei gioielli, non il mio trucco o le mie occhiaie. Lui guardava la mia vera anima e io mi perdevo nei suoi occhi. Lui era semplice, vero, e io con lui sapevo di poter esserlo altrettanto. Lui mi amava per quello che sono, non per come posso apparire. E io mi sentivo amata, dentro, nella parte piu’ vera di me.
Questo nessuno potrà mai ridarmelo. Ne a me, ne a voi. E per questo motivo tutti noi ci sentiamo distrutti, persi, soli, terribilmente soli.
Ma difficilmente qualcuno potrà capirci. Se non ha provato quello che abbiamo provato noi,
E in questo ragionamento io ho trovato un pò di conforto. Infatti, io mi sento fortunata rispetto a queste persone. Io ho avuto la capacità di provare un sentimento che queste persone non proveranno mai…. E non sanno neanche lontanamente quanto si sono persi della vita…..
Ringrazio Chicco, per aver condiviso la sua vita con la mia, per i ricordi che mi ha lasciato, per i sui occhi che mi guarderanno sempre,,. ringrazio Chicco, per avermi scelto, per avermi dato questa possibilità. per avermi insegnato tanto.
La mia vita quotidiana non sarà più uguale a prima, questo è vero, ma la mia vita grazie a lui è stata migliore, e io ora sono una persona migliore,
Grazie di essere esistito, grazie di averlo fatto con me.
Vi abbraccio tutti. Vi stringo al mio cuore, Piango con voi. Ma siate fieri di queste lacrime, non vergognatevi, non lasciate che qualcuno vi faccia vergognare. Siate superiori perchè lo siete. E lo siete proprio grazie all’amore che vi ha donato il votro amato.
Cara Grazia ho letto le tue splendide parole e quanta emozione mi hanno trasmesso!! Perchè è esattamente quello che ho vissuto e che sicuramente hanno vissuto tutti qui. Per me leggervi è una cura per uscirne, per cercare di far sparire questo senso di colpa che ancora mi attanaglia nonostante siano passati 8 mesi e il mio adorato cane fosse molto anziano e alla fine soffriva. Mi vengono in mente continuamente le parole del veterinario “è l’ultimo gesto d’amore che facciamo per loro” e razionalmente sono d’accordo con lui ma poi prevale lo sconforto e lì scoppio in lacrime perchè mi dico che potevo ancora aspettare, che forse lui si attaccava così alla vita per non lasciarci.
Quante lacrime versate e quanto pesa questo macigno nel cuore!! Ma le tue parole come le parole di tutti voi mi danno un po’ di sollievo e vi ringrazio perchè nessuno fuori capisce il dolore immendo e il lutto che viviamo nel perderli. Ti sono vicina e piango insieme a te
Le tue parole Grazia sono davvero commoventi e mi rispecchio in quello che dici. Solo chi prova tanto dolore può capire e solo chi ha potuto entrare in comunione con una creatura e aver avuto spezzata la meraviglia di tale comunione sa quanta sofferenza si può provare. Tutti qui hanno potuto sentire l’indifferenza e addirittura la derisione per un dolore che invece sappiamo essere atroce e devastante. Stringiamoci in un abbraccio e diamo sfogo a quello che il nostro cuore sente.
Ieri la nostra Briciola e’ volata via. Era una meticcia di 13 anni…trovata abbandonata dentro uno scatolone. Era anzianotta…e una brutta piometra complicata da un’insufficienza renale, se l’è portata via in meno di un mese. Nonostante le condizioni critiche, ha superato l’intervento chirurgico ed e’ tornata a casa con noi sulle sue zampe. Debilitata…ma con tanta voglia di vivere, ha tenuto duro fino alla fine. Tanto da lasciare anche il vet senza parole. “Questa e’ una leonessa travestita da cane”…
diceva lui. Una vera guerriera! E io sono fiera di lei! Ha vissuto una vita piena e felice…coccolata e amata fino all’ultimo respiro.
Era un membro della famiglia e ha lasciato un vuoto immenso.
Grazie per i vostri commenti. Paradossalmente….mi sento meno sola.
Ciao,
capisco che sto rispondendo ad un post di quasi tre anni fa e probabilmente non riceverò risposta.
Ti scrivo perché la mia gattina Kikka non c’è più da due settimane ha vissuto una vita con me aveva 18 anni e anche se negli ultimi anni era a casa dei miei genitori mi preoccupavo sempre per lei in ogni momento quando ricevevo una sua foto ero la persona più felice del mondo.
Aveva la piometra a cervice chiusa e ha dovuto fare l’intervento di sterilizzazione… Subito dopo sembrava averlo superato ma non mangiava più dopo un paio di giorni non si alzava nemmeno più, lho portata dal veterinario che mi ha confermato che era affetta anche da grave insufficienza renale che lha fatta spegnere in pochi giorni.
Non mi capacito del fatto che sembrava avesse superato l’intervento, io pensavo che non sarebbe riuscita nemmeno a superare l’anestesia vista l’età… Credevo che il più fosse fatto, da cosa può essere dipesa quest insufficienza renale più ci penso e più non me lo spiego… Scusa lo sfogo ma ho visto che hai vissuto una situazione simile con la tua cagnolina. Ciao…
Terry, Marilena, Mianima,
Vi stringo forte in un abbraccio. Vi sono vicina. Le vostre parole esprimono totalmente l’amore che colma il vostro cuore. Ricordatevi sempre, in ogni momento, che non siete voi ad aver scelto le vostre creature, ma loro hanno scelto voi. E lo hanno fatto perché voi siete speciali. E per questo siate grate, perché vi hanno dato modo di diventare come siete. Con voi Il mondo è un posto migliore.
Vi voglio bene.
Grazia bellissime parole ❤️❤️❤️
Condivido tutto.
“Grazie” è stata l’ultima parola che ho detto alla mia piccola. Il “grazie” più vero, sincero, sentito e profondo di tutta la mia vita.
È passato un anno. 365 giorni e mi manchi, se possibile, ancora di più. Ti amo Tatina, sei unica ❤️
Condivido pienamente tutto quello che avete già espresso. La mia gattina di 19 anni, Camille, è morta la settimana scorsa. Dolore immenso e inconfortabile, stare in casa senza di lei è infinitamente triste, uscire e ritornare non trovandola ad aspettarmi è altrettanto doloroso, andare a dormire senza la sua compagnia mi sembra impossibile, non riesco a sopportare l’idea di non poterla più accarezzare e di non vederla prendere il sole sul balcone. Insomma, non riesco più a vivere, non so come farò, sono distrutta. Un caro saluto a tutti.
Ti capisco perfettamente, il dolore di tornare a casa e salutarlo con quella vocina che tanto mi faceva ridere fa male, non dargli la buonanotte, non chiamare amore più nessuno fa male,e il pensiero di non vederlo mai più é qualcosa che ti distrugge, oggi sono 8 giorni che non c’è più, il dolore é ancora tanto forte, ma tutte le mie vittorie le dedicherò anche lui,dobbiamo avere tanta forza perché non vorrebbero mai vederci soffrire,un bacio.
Grazie per le tue belle parole, solo chi vive questi momenti può essere di conforto in questo mare di dolore, una bacio a te.
Stasera ho perso il mio amore più grande, Davey (chiamato così in onore del chitarrista degli Iron Maiden “Dave Murray”), un gattone bianco e nero di 12 anni.. stava bene fino a due giorni fa, poi tutto d’un tratto è stato male, un tumore lo ha colpito così veloce da non permettermi neanche di realizzare cosa stesse accadendo. Stasera il veterinario mi ha fatto capire che non c’era ormai più nulla che si potesse fare, stava soffrendo e si stava spegnendo minuto dopo minuto. Ho deciso di addormentarlo e l’ho tenuto stretto a me per tutto il tempo. Non ho mai provato un dolore simile, mi manca già da morire, avevamo un legame indissolubile, eravamo sempre insieme.. non vedevo l’ora di tornare a casa solo per buttarmi sul divano sotto la coperta con lui che si posizionava sulla mia pancia e si addormentava lì tra coccole e ron ron.. sono a letto e mi tengo ancora sulla destra lasciandogli abbastanza spazio per mettersi sdraiato vicino a me. Per me era tutto, era un pensiero fisso nella mia testa durante tutto il giorno, parlavo sempre di lui appena potevo, gli ho dato tutto l’amore che potevo e lui l’ha dato a me.. non mi capacito ancora del fatto che non lo rivedrò mai più, che non potrò più accarezzare quel pelo morbido e profumato o dare bacetti al suo dolce nasino. Con lui stasera è volata via una parte della mia anima ed è un vuoto che non riuscirò mai a colmare. Ti amo da morire dolce Davey.
Dopo due kili e mezzo persi per strada tra agosto e novembre, ieri ho deciso tra le lacrime di lasciare andare il mio Juanito. E’ sempre stato uno “sportivo”, il gatto per eccellenza, sempre pronto a giocare, scattante, rompiscatole. L’ho portato a casa insieme a suo fratello Pachino quando aveva solo quaranta giorni e tanta paura. E si! Il giorno che sono andato a prenderli si erano nascosti entrambi, solo loro due dell’intera cucciolata. C’è chi dice che non abbiano il sesto sesto. E lo ha sempre avuto il mio Juanito, ancora più di Pachino. Quando mia moglie, un sabato mattina ha deciso di lasciarci per vivere altre esperienze tra false lacrime, Juanito ha riconosciuto la differenza tra il vero e il falso, tra il finto dolore e il dolore vero. Ha riconosciuto come vere le mie lacrime a cospetto di quelle di colei che non voleva più proseguire la vita con noi. Aveva solo un anno e mezzo il mio Juanito, ma ha scelto con chi stare. Ero seduto nell’angolo del divano, mia moglie all’estrema punta opposta. Pachino, più pacioccone, si è fermato sul bracciolo senza capire cosa stesse succedendo, mentre Juanito ha dato prima un’occhiata a lei e poi a me. E’ passato davanti a lei, come valutando la situazione, e si è avvicinato a me con passo felpato, con i suoi occhioni tondi immersi nel pelo rosso, e miagolando lentamente, cercando di dirmi in gattesco “Cosa ti succede?”. Non dimenticherò mai quel momento. Nonostante l’improvviso cambiamento, abbiamo trovato il nostro equilibrio. Eravamo diventati io, Juani e Pachi. Punto. Abbiamo cambiato casa, Regione, ma sempre insieme, sempre noi tre. A giugno del 2019, però, qualcosa stava cambiando. Le super palline di carta che lo facevano impazzire sembravano non fargli più effetto. Gliele lanciavo ben sopra la testa aspettandomi un salto di un metro con tanto di acrobazia. Niente. Ha subito la rasatura punk all’addome per riscontrare eventuali problemi: niente. Esami del sangue. niente. Il veterinario mi ha fatto spallucce. Il gatto sta bene, sarà qualcosa che dovrà ancora arrivare… Inutile dirvi la mia reazione a una risposta tanto superficiale. Lo porto in un centro specializzato. Juanito, l’Arsenio Lupin della porta blindata capace di aprirla con un balzo, non correva più, non giocava più, non reagiva più agli stimoli. “Juanito non ha più la percezione dell’intorno”. E’ bastato un semplice esame base per rendersi conto del problema. Risonanza magnetica: Juanito, otto anni appena compiuti, ha una massa a livello dell’ipofisi. Tumore cerebrale benigno, probabilmente, ma quanto bene ci sia nella notizia non riesco ancora a valutarlo. Operabile solo in Toscana, un unico professore capace di tali operazioni, o a Zurigo, dietro l’angolo… Aspettative? 80% di riuscita e 100% d’incognite nel dopo operazione: praticamente il rischio è di ritrovarsi tra le mani un Juanito con molti più problemi di prima. Lascio stare. Comincia la trafila di cortisone, tentativi vari per farlo rianimare. Niente. Dapprima ha smesso di bere. Per quattro mesi non ha mai bevuto. Dovevo allungare la scatoletta di tonno e solo così riusciva a idratarsi. Non percepiva più il bisogno della sete. Etto dopo etto, il corpo si stava asciugando. Flebo volanti (perchè comunque Juanito aveva ancora la potenza del suo caratterino), cortisone ancora. Penso di aver pregato ogni santo del cielo, chiunque lassù potesse salvarlo visto che sulla Terra non gli davano speranze. Dieci giorni fa l’ho rivisto bere dal rubinetto della cucina, suo marchio di fabbrica. Ho pensato subito di aver azzeccato il santo giusto. Ma in pochi giorni, la massa deve aver toccato anche l’ultimo lembo del cervello. Fine dell’appetito e così le possibilità d’idratarlo. Iniezioni di stimolanti, anti nausea. Niente. Come l’eroe che è sempre stato, è andato avanti in silenzio per altri sei giorni. Non si è mai lamentato. Ha preso le sue coccole e poi da un cuscino all’altro, cercando il riposo per un corpo che ormai era stanco. Ci sono voluti i miei genitori per convincermi che non poteva continuare così. L’ho portato in macchina con lo zainetto sulle mie gambe. In clinica tra me e mia madre abbiamo lasciato più lacrime di quante gocce d’acqua sono piovute nel recente periodo. Genova, allerta arancione. Mi sono detto “è un segno, oggi Juanito deve rimanere ancora con noi”. Ma nel primo pomeriggio il sole si è fatto spazio. Non volevo che se ne andasse in un cielo nero. Dopo l’iniezione di tranquillante, l’ho preso tra le mie braccia, gli ho detto quanto lo amo prima che il dottore facesse scalare lentamente il liquido nel cilindro della siringa. Se ne è andato con la discrezione con la quale mi si è avvicinato quel giorno sul divano di casa, scegliendo a suo modo di restare con me. Pachino è qui accanto che ronfa, spero tanto che non si accorga di quello che è successo. Manca un pezzo della mia vita. Manca ogni miagolio, ogni sguardo nel cercare la mia compagnia per scatenarci con le palline di carte e i topolini si stoffa. Manca e mancherà per sempre, questa è l’unica cosa di cui sono certo.
Belle parole.Drammatiche nel racconto,spietatamente lucide , ma con un briciolo di ironia nella scrittura che mi fa sorridere e piangere insieme in questa funesta giornata.
Ti sono vicino. Ho letto il tuo commento, piangendo e ripensando agli ultimi istanti con il mio amato gatto.
Ricordo ancora quella mattina..il mio piccolo amico era ricoverato (a causa di un peggioramento del tumore) e alle 8.00 di mattina mi chiamo’ il veterinario dicendomi che la cosa migliore sarebbe stata l’eutanasia…ma io non ebbi il coraggio e decisi di andarlo a riprendere. Arrivato in clinica lo trovai in condizioni disperate, ma volli comunque riportarlo a casa…. Dopo soli 5 minuti che era in macchina con me, mi saluto’ per l’ultima volta miagolando e si spense in macchina con me..
Mi dispiace immensamente per le vostre perdite e soffro con voi. Vi sono vicina
Venerdì 22 novembre, alle ore 22:00 circa, un pezzo del mio cuore è stato strappato via in maniera brutale.
Abbiamo preso con noi Noah il 28 agosto, appena tre mesi fa, salvandolo da morte certa: era troppo piccolo per vivere per strada, da solo. Inizialmente non riusciva ad integrarsi (vivono con noi quattro gatti e un cane), ma alla fine, un po’ per volta, ha iniziato a farsi voler bene… con noi ci è riuscito dalla prima sera.
L’ho amato con tutta me stessa dal primo momento in cui l’ho poggiato, minuscolo, sul mio petto. Lo abbiamo coccolato, viziato, baciato, lasciato dormire su di noi, ma l’amore non è mai abbastanza. Due mesi non sono abbastanza.
Ho sentito mia madre urlare e nel mio cuore qualcosa si era gia spezzato: sono corsa dillà e l’ho visto a terra, bagnato (si era fatto la pipì addosso). Ha provato a mettersi in piedi ma le zampine di dietro non lo hanno retto come avrebbero dovuto, lo abbiamo subito preso in braccio per portarlo dal medico ma nell’arco di un minuto, si è spento.
E’ come se mi avessero strappato il cuore dal petto, è stato un dolore straziante che ancora mi accompagna a distanza di 8 giorni. Alterno momenti di tranquillità a momenti in cui il dolore mi divora in modo tale da non permettermi neanche di stare in piedi sulle mie gambe. Non riesco a pensare ad altro, rivivo nella mia mente gli ultimi momenti che ha vissuto, il terrore che avrà provato. Nonostante lo abbiano investito, ha trovato la forza di salire le scale e venire a morire fra le nostre braccia.
L’unica cosa che mi rincuora è che i suoi occhi, prima di chiudersi per sempre, hanno visto le persone che più lo amano al mondo.
Ma non mi basta questo pensiero per andare avanti. Probabilmente non ci riuscirò mai.
I sensi di colpa mi spingono a chiedermi se avrei potuto fare qualcosa, se fossi scesa a chiamarlo come facevo ogni sera magari a quest’ora non avrei una voragine al posto del cuore, e magari lui sarebbe ancora vivo? Non lo so e poco mi importa. So solo che, per quanto possa aver vissuto una vita piena d’amore, tre mesi sono pochi. Troppo pochi.
So di dover badare agli altri, di dare loro l’amore che meritano, ma non riesco a provare nient’altro che dolore.
Solo dolore.
Una settimana dalla perdita del mio migliore amico trovai questo sito che mi aiutò tantissimo.
Oggi é un mese che non c’è e il dolore che provo é fortissimo e vivo dentro di me, mi sento terribilmente sola in certi momenti, penso che solo io sto soffrendo così tanto,poi leggo i vostri commenti e mi accorgo di non essere da sola.
Lui per me era il mondo, la mia casa, il mio riparo, la .la felicità e ora beh ora mi manca da impazzire eppure so che lui mi sta proteggendo anche ora.
Mi manchi batuffolo bianco ❤️
Oggi é venuta a mancare la mia “gattona” ..una dei miei tre trovatelli..come ogni mattina ho aperto il garage dove dormono due di loro.. l’ordine con cui si presentano non era rispettato e ho cercato subito il mancante..era nella sua scatolona grigia rannicchiato nella coperta..le zampine davanti al musetto…ho sperato che dormisse…. ho sperato che dormisse…ma alla mia mano appoggiata, la sua pelliccia non ha reagito con il consueto sussulto dolce della vita e la sua testolina non si é mossa …Nessun segno, nessuna avvisaglia mi aveva lasciato presagire alcunché.. era l’inverno 2014 quando si é presentata dal bosco nella neve..era enorme. Selvatica come mai ne ho viste. Si é unita gradualmente alla compagnia. I primi due anni le ho costruito un riparo confortevole nel “suo bosco”, da cui preferiva non uscire e dove tutti i giorni mattina e sera le ho sempre portato il cibo, scavalcando muretti e addentrandomi tra i rovi..poi gradualmente con gli anni ha superato le paure e si é avvicinata. Ora dormiva con gli altri..dopo anni di diffidenza e aggressività da questa estate stava serenamente in compagnia degli altri due ed aveva imparato il significato del gioco e del rincorrersi dopo aver mangiato.. nei piccoli di strada non c’è spazio per il gioco.. o meglio..quando cominciano a dedicarsi a quello vuol dire che stanno bene ed hanno trovato serenità.. eppure sono uno di quelli che aveva già perso un gatto con il quale aveva condiviso 15anni.. ce l’ho messa tutta x non soffrire ancora..fare il mio dovere di essere umano degno di tal nome, ma nulla+…ma la vita ti frega e senza averne mai scelto uno veramente mi sono trovato ad essere responsabile in casa di tre nuovi (si fa x dire) compagni.. ora due.. non pensavo di soffrire nuovamente così.. un pezzo di cuore in meno..lo scrivono tutti ed é così.. un pezzo di propria vita strappato via.. ricordo un paio di anni fa(si solo un paio fa) la prima vera coccolata che sono riuscito a farle.. era un trattore di fusa e “pasta virtuale”, quasi ubriaca e spaventata dal calore generato dal nostro contatto..
Ieri é stata una domenica come le altre. Hai mangiato tutto come al solito e mi hai tirato le tue solite capocciate dal tetto della macchina su cui ti piaceva stare… mi mancheranno le tue zampette sulla carrozzeria.. non riesco a farmene una ragione.. sembra solo un brutto sogno..
Ora riposi nel tuo bosco. Da dove sei arrivata e dove ti sentivi veramente a casa e al sicuro. Riposa piccola mia. Riposa.
Casa mia questa sera non é più la mia.
Guardo dalla finestra il bosco di fronte, che ho sempre adorato, dove solo questa mattina l’ho seppelita e vorrei essere lontano da qui mille chilometri…
Senza la mia gattona c’è un insopportabile spazio vuoto e inanimato. La calda quotidianità spezzata. Anche gli altri miei due gatti sono smarriti. Cercano la consueta compagna di s/cena..e si muovono vicino a me innaturali senza riuscire occupare quello che era il suo spazio… girano intorno alla sua ciotola x rubare un boccone e stuzzicarla.. come se fosse ancora lì..
Vi chiedo scusa e ringrazio il creatore di questa piccola spoon river..
Non chiedere scusa, qui tutti capiscono le tue parole e quello che c’è dentro il cuore, molto simile alla devastazione. Se non si prova è impossibile capire quanto può mancare una creatura, ma chi lo prova sa come ti senti. E’ molto brutto vederli soffrire e capire che tutto cosa si fa è inutile a salvare il tuo amore peloso, ma è terribile perderli all’improvviso. Solo il tempo potrà aiutarti a trovare un poco di sollievo, fatti coraggio e ricorda che questo è il posto dove potrai esprimere tutto quello che senti e sarai compreso, completamente. Ti abbraccio.
❤
In passato ho scritto più volte, mi sono dedicata a molte cose, ho adottato altri gatti ed ora ne ho cinque. Sono dieci mesi che la mia cagnetta non c è più e…credetemi che ancora oggi io piango. E penso ai due gatti che hanno vissuto insieme per anni…e loro che l hanno cercata continuamente, quanto hanno sofferto? io ero disperata e loro? il dolore si cristallizza nel nostro cuore che continua battere senza sosta e soffrire per chi non c è piu e per chi resta. Almeno ora cinque gatti… se uno dovesse morire il vuoto che lasciera sarà un pò più piccolo. Mi consoli pensando così, a chi è ancora qui con me. Ma la mia cagnetta ..cara cara cara un giorno ci ritroveremo…
… l eutanasia era inevitabile..e il pensiero che mi devasta è che non ho avuto il coraggio di stare lì accanto a lei…è terribile! ma cosa ho fatto! io ero disperata piangevo urlavo e lei era tra le mani del veterinario…ora ovunque si legge che bisogna stare vicino in quel momento e io…io…proprio io e proprio con lei ho sbagliato. Imperdonabile. E soffro e piango anche ora, dopo quasi un anno. Abbraccio tutti voi, ognuno immerso nel proprio dolore
Ciao a tutti. Ho letto tutte le vostre storie. Io dopo 10 mesi cerco ancora conforto. Era il 23 febbraio, una serata qualunque di una settimana qualsiasi. Di solito la mia piccola Layla la portavo sempre io fuori di sera, per l ultima Passeggiatina serale. Ma quella sera avevo un’allergia pazzesca e non l ho portata giù io. Una macchina me l ‘ha portata via. E il mio cuore si è spezzato. Ho pianto tutti i giorni… Mi manca come l’ ARI. Aveva solo 5 anni e mezzo. Nella mia mente l ‘ ho aspettata per un mese. Speravo di rivederla, pensavo a come sarebbe potuta andare se solo l’ avessi portata io. Mi sono consumata, logorata. Oggi fa male.. Ma piango di meno… È un dolore troppo grande.
I sensi di colpa sono quelli che rimangono. Sempre. Ci tormentiamo con i se, inutilmente. Chissà, se l’avessi portato tu forse sarebbe successo ugualmente. Chissà. Forse era destino. Pensa che sono stata io a investire la mia gattina adorata e non mi do pace. Il dolore è devastante e del tutto non passerà mai. Forse si attenuerà, spero. Abbraccio tutti voi.
Abbiamo sempre avuto cani e gatti in famiglia. 14 anni fai è arrivata una micina di 1 mese tigrata e io mi sono innamorato follemente di lei. Intelligente, sveglia, vivace, vispa, felice di stare con noi, allegra, positiva, divertente, disponibile, affettuosissima, sensibile, delicatissima nei modi, ma anche un po’ ladruncola e molto indisciplinata. E una straordinaria capacita’ di interagire che non avevo mai visto in un gatto, ma solo nei cani. X me il gatto ideale. E’ stata mia maestra di vita e solo con lei ho capito quanto gli animali non umani siano simili a noi, in quanto a sentimenti, gioie, paure. Solo molto piu’ onesti, piu’ buoni, piu’ puri, piu’ umili ( è un complimento ). E’ diventata la persona piu’ importante della famiglia. Sempre al centro dell’attenzione. L’unica vera amica che abbia mai avuto. Nessuno mi ha amato piu’ di lei. Io stesso l’ho amata piu’ di mia mamma. Abbiamo vissuto in simbiosi e con lei ho vissuto la piu’ straordinaria avventura, storia d’amore che potessi sognare. Oltre 1 anno fa mi sono rivolto 1 veterinario e dopo qualche mese ad un altro dello stesso studio x segnalare che stava perdendo appetito e dimagriva. Entrambi mi hanno detto senza assolutamente visitarla, fare analisi, eco, lastre che era del tutto normale x un gatto di 13 anni. E mi hanno convinto, per cui ho lasciato trascorrere diversi mesi prima di rivolgermi ad altri veterinari, oramai troppo tardi. L’ho persa lunedì a 14 anni e 3 mesi, dopo un paio di mesi da incubo per tentare inutilmente di curarla: diagnosi colangioepatite ( curabile se fosse stata presa in tempo ) e probabile conseguente comparsa di linfoma all’intestino. Sono giorni che non chiudo occhio ( soffrivo gia’ d’insonnia ), mi sto distruggendo dai pianti e dalla disperazione. E dalla rabbia x sicure responsabilità’ dei primi veterinari a cui presto andrò a chiedere spiegazioni. Dubito riuscito’ a mantenere la calma. Solo chi ama davvero i gatti puo’ capire quanto un gatto, possa cambiarti la vita, ma anche purtroppo ucciderti quando se ne va. Soprattutto se è il gatto della tua vita. ( Oltre al ricordo, mi rimangono molte centinaia di sue foto e molti filmati sonori con la sua voce. Troppo poco ).
Come ti capisco. Puoi un pochino consolarti pensando che ha vissuto molti anni con te, che ti ha fatto conoscere l’amore e tu le hai potuto dimostrare quanto era amata. Certo fa molta rabbia sapere che con un po’ più di attenzione da parte di quelli che dovrebbero essere professionisti forse avresti potuto aiutarla a vivere meglio l’ultima parte della sua vita e forse allungargliela un po’. Sì, è vero, un gatto può ucciderti quando se ne va, perchè si è preso il tuo cuore e la pace non riesci a trovarla. Aspetta ad andare dai veterinari, aspetta che ti sbollisca un po’ la rabbia. Tanto nessuno potrà ridarti la tua gattina, nessuno. Forza, starai un po’ meglio, te lo assicuro, i primi giorni sono devastanti. Ti abbraccio.
Ciao Marilena, grazie della gentile risposta. Tuttavia riuscirei a farmene maggiormente una ragione se avesse vissuto piu’ a lungo di 14 anni. Tra i miei conoscenti e anche tra gli utenti di questo sito, in media i gatti hanno vissuto alcuni anni di piu’… Almeno di una cosa sono certo: che la sua sia stata una delle migliori vite che una creatura potesse sperare di avere. Era considerata una persona, non un gatto. Ma non basta ad attenuare cio’ che prevalentemente mi distrugge: nonostante alcune mie perplessità’ mi sono lasciato convincere che mangiare di meno a 13 anni, fosse un processo naturale. E pur notando un lento declino delle sue condizioni di salute non mi sono rivolto ad altri prima ( sarebbe oramai stato comunque inutile ). Questo mi ha fatto comunque sorgere molti sensi di colpa. Mi ero fatto idea che improvvisamente fosse diventata esigentissima, nonostante sino ad allora avesse mangiato voracemente la dieta casalinga quasi tutta bio e ricca di verdure che le ho sempre somministrato. X stimolarne l’appetito, cambiavo continuamente cibo che mangiava i primi 2-3 giorni, arrivando al punto di non sapere piu’ cosa darle. E ancora peggio il dubbio che rivolgendomi ad altri veterinari fosse sufficiente curare il fegato x evitare la comparsa del linfoma intestinale e salvarle la vita. ( Chi dice che sono collegati, dunque uno sia causa dell’altro, chi dice di no: in questo caso sarebbe poco meno drammatico ). Provero’ a domandare altri pareri prima di presentarmi da quegli irresponsabili. E’ doveroso intervenire, anche nella speranza di responsabilizzarli per i pazienti che si troveranno purtroppo a dover curare. Non si puo’ non fare neppure un esame del sangue ad una creatura di 13 anni, indipendentemente dalla presenza o meno di sintomi.
Certo è che trattandosi del piu’ intenso amore che ho vissuto, insieme a quello x mia mamma oramai anziana e non in salute, di conseguenza è di uno dei dolori piu’ devastanti e insopportabili che abbia mai provato. Che forse solo il tempo potrà minimamente alleviare.
Conosco il tuo dolore e purtroppo non posso fare niente per aiutarti, se non dirti che ti capisco e so bene cosa stai soffrendo. A me è servito potermi sfogare con persone che mi capivano perchè non c’è niente di peggio che sentirsi dire che era solo un gatto. No, non era solo un gatto, era amore vero, era un affetto che non si può descrivere e il dolore è terribile. Saper che anche altri stanno soffrendo le stesse bene non è di consolazione, ma un pochino aiuta. Ti confermo che il tempo ti aiuterà, ma proprio minimamente come dici. Non dimenticherai. La sua impronta è rimasta nel tuo cuore e vi rimarrà per sempre.
Grazie ancora delle parole di conforto. Purtroppo il dolore mi sta distruggendo. Ho letto il tuo primo messaggio della micina che inavvertitamente è stata colpita dall’autovettura morendo sul colpo. Immagino il trauma che hai subito. Ti sono vicino. Ho visto che ti sei rivolta ad un’associazione che promette di metterti in contatto con chi si ha amato. Purtroppo io sono molto scettico, non credo in nulla…
Ieri sono stato a vedere alcuni gatti, e ne ho preso uno piccolo. Davvero vivace, scapestrato, adorabile, tuttavia se non cambio idea, lo riconsegnerò all’associazione felina. Non sono ancora pronto per accogliere una nuova creatura in casa. Credevo potesse colmare, anche se di poco, la perdita subita. Invano. Ma non è questo lo spirito e il motivo con cui si deve accogliere un nuovo venuto a cui x ora, non riuscirei a dare quello che merita. Se ci riuscirò dovrò metabolizzare tutto con calma.
Leggo i pensieri struggenti di tutti gli utenti e non posso che rispecchiarmici…
Si avvicina il Natale… Il primo natale senza di lui…Non ci credo ancora..
Lo scorso natale,quando ti avevano diagnosticato quel brutto male incurabile,sapevo che forse sarebbe stato l’ultimo Natale insieme a noi, ma ho sempre sperato in un miracolo…
Sono certo pero’ che anche se non sei piu fisicamente con me , la tua anima continua a vivere con noi. E anche questo Natale sarai con tutti noi , sulla tua sedia davanti al camino.
Ciao piccolino.
Mi chiamo Laura ,e per un puro caso mi sono imbattuta in questo sito.Ho letto e riletto tutti i vostri messaggi,e in ognuno di voi ho trovato un pezzetto di me e del mio immenso dolore. Sono praticamente cresciuta con i gatti e non ricordo un periodo in cui in famiglia non ce ne fosse almeno uno.Quando andai ad abitare da sola i miei amici mi regalarono uno splendido cucciolo di Maine Coon e fu amore a prima vista .L’avevo chiamato Morgan,come il pirata,perchè aveva proprio l’aria tosta, cosi’ grosso e fiero.Era adorabile,dolcissimo e speciale…..Abbiamo vissuto insieme 11 anni meravigliosi, finchè un terribile e improvviso attacco itterico non me lo ha portato via.Potete tutti immaginare il mio dolore,le mie giornate una tortura …Mi venivano proposti altri gatti,ma io non volevo un altro gatto,io rivolevo solo il mio adorato Morgan…..Avevo deciso deciso che non avrei più voluto gatti perché pensavo che Morgan fosse insostituibile.Col passare del tempo (un bel po’,credetemi),il dolore si era attenuato fino a scomparire.Era rimasto un tenerissimo ricordo ,e non faceva più’ male guardare tutte le sue foto e i posti dove amava stare.Cosi’ erano trascorsi degli anni quando,una sera di febbraio del 2016, avevo sentito miagolare in giardino e,aprendo la porta finestra ,mi ero trovata davanti un gatto rosso che ,probabilmente, aveva fame.Senza pensarci due volte ero corsa a comprargli da mangiare,dicendomi che al mio ritorno magari non ci sarebbe stato piu’…E invece no,non solo era ancora li’ma,dopo aver divorato tutto,era entrato guardingo in casa,aveva adocchiato il divano e ci si era placidamente accomodato a dormire,quasi sapendo che di me si poteva fidare.Io ero un po’titubante su cosa fare:l’idea di tenerlo non mi attirava molto ,in “primis” perché il paragone con Morgan era stato al momento inevitabile,e poi perché non ero abituata ad avere un gatto gia’ un po’ grandino ( doveva avere 3 o 4 anni) Ma dal giorno dopo era chiaro che non se ne sarebbe piu’andato via:ero stata definitivamente adottata…Al risveglio l’avevo guardato e ,improvvisamente, mi ero resa conto di quanto ache lui fosse bello, rosso con degli occhi verdi incredibili, e dolcissimo con me.Lucky, cosi’ l’avevo ribattezzato, era una persona ,mi parlava molto ci capivamo al volo…Era sempre con me,usciva a passeggio con me mi veniva dietro dappertutto,anche al mare (si sdraiava sotto una barca ). Vivevo quel periodo con una grande ingenuita’,perché pensavo,da sciocca, che avrei avuto molto tempo da trascorrere con Lucky e che, comunque, sarei stata con le spalle piu’ forti (se fosse successo qualcosa),dopo l’esperienza con Morgan.Come mi sbagliavo! Poco meno di un mese fa Lucky non era davanti alla porta finestra a miagolare (a volte stava fuori di notte) :”beh”pensavo “i gatti ,a volte,stanno un po’ senza tornare”.Ma lucky non l’aveva mai fatto,lui al mattino era sempre li’.Ho iniziato ad andare in giro a chiamarlo,a cercarlo…niente.Ho appeso volantini… niente.Una bruttissima mattina ho saputo che un operatore ecologico l’aveva trovato sul ciglio di una strada investito da una macchina.E adesso sono qui che piango disperata mentre scrivo, ancora piu’ disperata di quando mi era mancato Morgan…La casa è vuota,troppo silenziosa ,non mi dice il cuore di levare le sue cose.Anche uscire mi fa male passare davanti ai posti dove eravamo sempre insieme mi è intollerabile..E per adesso non riesco a pensare al mare senza di lui la prossima estate.Ora tutto è una tristezza unfinita.Mi riguardo le foto e i video e mi solleva il fatto che tanti li ho tenuti anche se non erano il massimo .A volte,anzi,quasi sempre,pensiamo che abbiamo tanto tempo davanti a noi,che certe cose le potremo rifare o dirle in un secondo momento: non ci rendiamo conto che tutto,invece,ci puo’ sfuggire di mano in un battito di ciglia.Mi stanno riproponendo,come al solito,altri gattini.No,non potrei, so che cercherei Lucky in ogni altro gatto e che lo incolperei di non essere lui.Lucky era troppo speciale. Il mio cuore adesso non ha altri spazi.Il mio cuore,posso dirlo a voi che mi capite,adesso è devastato.Mi affido al tempo,e se un domani un altro gatto entrera’ nella mia vita,sara’ il destino a deciderlo.Cari amici (mi permetto di chiamarvi cos’) vi abbraccio con affetto infinito tanta dolcezza.Laura
Salve. Ho trovato questa pagina per caso. Non so come elaborare il lutto. Era piuttosto affezionata alla mia gatta di otto anni, Serene. Una gatta persiana dolcissima e timida, anche se molto ritrosetta. Pochi giorni prima di Natale sembrava semplicemente un po’ debole, il veterinario pensava ad un infiammazione del pancreas, ci ha dato un farmaco che sembrava andare bene, la vigilia però stava peggiorando, era debolissima, non si muoveva e il veterinario l’ha portata in casa e tenuta sotto flebo. È morta la mattina di Natale. È stata seppellita poche ore dopo, nel giardino, da mio padre che non ama i gatti ma era comunque senza parole, l’ho guardato compiere tutte le operazioni. Non capisco, io sono una persona estremamente emotiva e tenevo a quel gatto ma è avvenuto tutto troppo in fretta, non so cosa provare, non ho versato neanche una lacrima. Ho già un cane e un gatto e non voglio più tenere altri animali, è troppo da sopportare quando succede questo, però non so perché mi sento così strana, una specie di automa, l’ho cancellata dala memoria , é come se mi fossi rassegnata alla sua dipartita. A tutta la nostra famiglia a turno sta venendo la febbre e credo che in parte sia dovuto al lutto.
Laura, Mary, benvenute tra noi, anche se il motivo per cui ci incontriamo è terribile. Ci unisce il dolore, quel dolore che soprattutto i primi tempi ci sembra inconsolabile. Inevitabilmente ci si rassegna, a volte è più dura, a volte lo è meno. Ma non ci sono alternative. La vita va avanti, anche se spesso ci sembra impossibile che possa essere così. Trovo sia meraviglioso potersi esprimere e sfogare senza paura di essere giudicati. Trovare un luogo dove potersi lasciar andare può dare un senso di sollievo. Anche a un cuore devastato dalla sofferenza. Tornate a trovarci. Vi abbraccio strette.
Non posso pensare che l’anno finisca senza di lei, senza le preoccupazioni per i botti e senza qualcosa di speciale per le feste solo per lei. E che incominci senza questo grande amore che avevamo l’una per l’altra. Mi manchi Micetta, la vita non è più la stessa senza te. Perdonami.
Io Ho perso la mia gatta, Lula,da 10 giorni.Presa da una situazione gia grandicelli, e ‘ rimasta con noi oltre 10 anni.Totalmente indipendente quando mancavano anche x un paio di gg, poteva entrare e uscire da casa ,ma non si spostava mai dal ns giardino condominiale.Insomma brava e dolce. Io soprattutto avevo instaurato un legame molto forte e pure quando ha incominciato ad ammalarsi di insufficenza renale,così mi ha detto il vet ,era sempre con me per farsi coccolare ed abbracciare.Purtroppo ho .dovuto prendere la decisione drastica di praticarle l’eutanasia ,cosa veramente devastante per me che ho dovuto assistere il veterinario.Spero di avere fatto la cosa giusta. Comunque non è semplice, ogni cosa mi torna in mente e mi mette di cattivo umore! Un bacio alla mia e a tutti gli animali che soffrono
“Quella” decisione è sempre dettata dall’amore e dal desiderio di non vederli soffrire, ma è una decisione terribile che resta impressa nella mente e nel cuore. Restano i bellissimi ricordi e il calore di un affetto che i gatti hanno la capacità di dimostrare. Forza Maurizio, hai fatto la cosa giusta e col tempo te ne renderai conto. Un abbraccio a tutti.
La mia gatta di 14 anni è morta sabato 4 con eutanasia causa tumore osseo che le stava mangiando il corpo.
Io sono stata con lei fino a lunedì 30 (ero tornata a casa da mia madre per natale) ma sono dovuta ripartire perché vivo e lavoro in un’altra città da 5 anni.
Quando sono partita ero convinta che sarei tornata a trovarla il weekend successivo quindi non l’ho “salutata”.
Venerdi mia madre mi chiama dicendo che non c’era più niente da fare e che bisognava far smettere di soffrire la gattina, quindi mi chiede se voglio andare a salutarla e io dico no perché per me sarebbe stato straziante.
Appena ho saputo che non c’era più peró mi sono pentita di non essere andata a salutarla e adesso non posso più tornare indietro, soffro, non riesco più a dormire e mi chiedo se la gatta in qualche modo sia rimasta delusa dal fatto che io non fossi lì. Siamo cresciute insieme.
Come posso perdonarmi
Credimi Claudia, i sensi di colpa sono quelli che rimangono sempre inevitabilmente quando se ne va qualcuno che amavamo tanto. Ci si domanda se era meglio fare così invece di cosà, in ogni caso ce lo domanderemmo. Se anche fossi tornata a salutarla ora saresti qui e sentirti in colpa per qualcos’altro. Lei non può essere stata delusa, lei ha solo potuto godere della tua compagnia e sentirsi amata da te e in quel momento credo volesse solo smettere di soffrire. E sicuramente ti ha perdonato. Ti aiuterà il tempo ad accettare il tuo comportamento. Indietro non puoi tornare. Ti abbraccio.
Il mio Beagle di soli 6 anni è morto il 20 dicembre a causa di un maledetto linfoma, continuo a ripetermi che non può essere vero che è solo un brutto incubo, perché proprio a noi, non è possibile!! Ogni tanto nei momenti di lucidità penso che è la vita, non possiamo niente contro queste malattie terribili. Mi consola il fatto che è stato amato e viziato e che sono riuscita a stargli accanto durante gli ultimi istanti (ho sempre pensato in questi anni che mai sarei riuscita a portarlo dal veterinario x per una eventuale eutanasia) invece ci sono riuscita, ero anche abbastanza “tranquilla” in quei momenti. Il crollo è arrivato il giorno dopo e ancora va avanti…. sensi di colpa di tutti i tipi, ansia continua soprattutto di notte. Spero la situazione migliori un pochino col tempo. Mai avrei pensato di soffrire in questo modo!! Un abbraccio a tutti.
Ad oggi la situazione non è migliorata x niente, sto sempre peggio. Di notte praticamente non dormo più e l’idea di affrontare le giornate con tutto questo dolore è un incubo. Ti dicono di parlarne con qualcuno ma con chi? Tutti nella mia famiglia minimizzano mi dicono solo: non pensarci non pensarci… c’è di peggio…. lo so che c’è di peggio ho un figlio di 11 anni e cerco di farmi forza per lui ma non riesco!
Quasi 9 mesi senza la mia Tata, quasi 5 anni senza la mia mamma. Il dolore è sempre forte. Combatto e mi do da fare, metto la maschera e trovo la forza in me.. ma la spensieratezza.. Quella so che non tornerà più. Un abbraccio a tutti ♥️
Aggiornamento: rileggendo i referti di un ricovero di 3 gg presso una Clinica Universitaria 7 anni fa, ho notato che la mia micina aveva le transaminasi a 204 ( su un limite massimo di 48 ). Oltre 4 volte di piu’. Solo oggi scopro che sono un indicatore di patologie a carico del fegato. Nella cartella clinica riepilogativa del ricovero non vi è scritto di rivalutarle, ma che i parametri vitali della micina si erano normalizzati. Il veterinario abituale a cui avevo fatto vedere i referti o non si si è accorto del valore a 204 o lo ha trascurato. E mai negli anni ha proposto un esame del sangue. Sono in contatto telefonico e mail x informarlo di cosa ha combinato, prima di andarci di persona e lui sostiene che in assenza di un segnale, neppure se il gatto in un anno perde circa il 20% del proprio peso, di cui circa il 10% negli ultimi 3 mesi, non propone di eseguire alcun esame. Cosi’ in assenza di cure la bomba è esplosa, sotto forma di tumore al fegato o colangioepatite con linfoma intestinale ( eseguite 2 diverse ecografie con referti diversi ). In ogni caso la micina è mancata x eutanasia a poco piu’ di 14 anni. Avrebbe potuto vivere ancora a lungo. E’ trascorso piu’ di un mese dalla sua scomparsa e non vi è minuto che non pensi a lei, giorno che non pianga a dirotto. Mi sto distruggendo. Dove è finito il senso di responsabilità di persone che dovrebbero curare e in cui mettiamo nelle loro mani la vita dei nostri meravigliosi compagni? E non riesco a prendere un altro gatto. Gli altri mi sono indifferenti. Non saranno mai piu’ come lei.
Mi dispiace per quello che le è successo. Non mi è capitata una cosa del genere ma posso solo immaginare la rabbia e la disperazione che prova in questo momento. Io ho perso il mio cane un mese fa x un linfoma e non mi do pace, non dormo da un mese e non mangio. La tristezza mi sta consumando. Prendere un’altro cane no…. io rivoglio indietro il MIO cane e basta . Le auguro di trovare un po’ di serenità come spero di ritrovarla anch’io prima o poi. Un abbraccio.
Certo perdere il proprio amico per un errore fa tanta tanta rabbia. Forse, dico forse, sarebbe successo tutto lo stesso, una qualche forma di rassegnazione bisogna trovarla. Indietro non si torna, è orribile ma è così. Col tempo le cose andranno meglio, non consola perchè ora si sta troppo male, ma il tempo aiuta. E forse si troverà la forza di accogliere nel cuore un’altra creatura che mai potrà sostituire l’amore perduto, ma ridare dolcezza a un cuore indurito dal dolore. Coraggio amici, non siete soli. Vi abbraccio.
Marilena spendi per noi sempre bellissime parole di conforto. GRAZIE!!
Ps: mi unisco al vostro dolore e vi sono vicina
Grazie della Vostra vicinanza, sono gia’ chiuso di natura, questo mi sta dando il colpo di grazia. Qualche anno fa avevo preso in mano la cartella della Clinica Universitaria Veterinaria dove era stata ricoverata x una probabile intossicazione e avevo visto la sigla AST ( sta x transaminasi ) a 204, inoltre era stata dimessa senza indicazioni di controllo. Probabilmente, io non sono un medico, avrò’ pensato che fossero rientrate nei valori normali. E di questo me ne faccio una colpa. Il “veterinario” a cui ho segnalato di averle trascurate gia’ 7 anni fa, non mi ha mai risposto sul tema ( è stato ben prolifico su altri argomenti ). Questo suo silenzio dimostra il riconoscimento di aver commesso un gravissimo errore. Soffro anche io di insonnia cronica da decenni. Questa notte non ho dormito neppure con le gocce. Sento tutto il mio apparato digerente che ne risente pesantemente. Non so come andrà’ a finire. Sono vicino a tutte Voi.
salve a tutti..ho letto questo posto e i vari commenti e mi è venuta voglia di sfogarmi…oppure la avevo già..5 anni fà dietro casa mia sotto un canaletto sentii un gatto miagolare.. quando mi buttai dentro per tirarlo fuori vidi che era uno scricciolino di due tre mesi..bellissimo..nero con zampe calzate di bianco..un manto preciso di bianco che scendeva dal mento prendendo tutta la pancia..occhi verdigiallignoli in cui ci si sarebbè perso chiunque..a quel punto lo portai a casa con già l’idea che i miei non lo avrebberò voluto tenere..era un periodo non molto bello in casa..ma incredibilmente dopo poco mio padre corse subito a prnedere la lettiera e del cibo..un fulmine a ciel sereno..era entrato a far parte della nostra vita..portando assurdamente armonia..pensavo fosse stato un dono fatto da mia nonna per rianimare la famiglia persa anni prima(persona che per me fu una seconda madre)lo chiamammo silvestro proprio per la somiglianza quasi…forse perchè mi vide me tirarlo fuori da la mi prese come un salvatore..una madre non lo so..ma il fatto è che nessuno mi guardava come mi guardava luisempre in cerca di coccole e attenzioni,era una cosa speciale..un gatto penso normalmente si stufa di stare in braccio..lui invece stava minuti e minuti..mettendosi la testa sulla spalla leccandomi il collo..morsicandomi il mento…la notte mi ritrovavo il miagolio non capendo da dove veniva guardavo sotto ai piedi del letto c’era lui che mi guardava..saliva si metteva affianco a me prendendosi il braccio per fare la pasta..e non lo schiodavi più fino a che non si addormentò in genere o non c’è la facevo più io dal dolore ahah…ero unico per lui..probabilmente più di quanto possa esserlo stato per chiunque…e per me lui la stessa cosa vederlo mi riempiva di felicità..non so come si può classificare fratello,figlio,amico..so solo che nessuno potrà mai capire cosa c’era…2 giorni fà torno a casa da lavoro…sento miagolare e lo vedo fermarmi li sulla porta..stranito vado li prendendolo in braccio..come al solito…abbracciandolo forte stringendolo chiedendoli cosa avesse..ovviamente non ha potuto dirmelo..ma se ne stava li quasi come per dire che si stava rilassando..fino a che non mi sono sentito mettere la testa sotto il mento..come per chiudersi e stare al riparo..poi è voluto scendere si è messo sul letto sembrava star bene..ma non era cosi..e sceso dal letto per mettersi in un angolo a pisciare,poi a cambiato angolo è gli è venuto un colpo di diarrea,in un altro punto ha vomitato giallo,a quel punto lo abbiamo portato dal veterinario..sembrava tutto normale..lastre pulite esami del sangue temperatura..era disidratato non si sa come..quindi abbiamo deciso di lasciarlo li per fargli fare un ciclo di liquidi e un gastrononricordo per la nausea..prima di andare via lo vedevo tutto stanco quasi assente…sbavava..ci è stato detto che erano rispsote a dei test che aveva fatto e la bava per la nausea..qualche ora dopo arriva la chiamata del veterinario..stava peggiorando dovevamo andare la..ci fece vedere altre lastre che aveva fatto..qualcosa si era rotto o bucato nella trachea o esofago..l’aria che respirava per metà o più girava per il corpo…soffriva..non nel momento era stato sedato..l’attesa per l’operazione era tanto e la possibilità di riuscita era scarsa..lasciarlo soffrire per ore con la probabilità quasi sicura che non c’era niente da fare..oppure procedere con l’euthanasia..tutto si era fermato..nel giro di qualche ora il mio angelo se ne stava andando..presi dal coraggio abbiamo fatto questa dura scelta..gisuta?sbagliata..non lo saprò mai..vivrò per sempre con questo incubo..sta di fatto che siamo stati con lui fino alla fine..la cosa più difficile credo che abbia affrontato sin’ora..nessuno potrà mai capire cosa ho provato o provo..perchè ognuno a modo suo alla fine..ma mai dire è solo un animale..riesce a donarti più cose che possà donarti chiunque nella vita..e egoisticamente ringrazio quel malfamato o madre che lo ha lasciato..perchè è stata la cosa più bella che mi sià capitata..mi mancherai angioletto..non immagini quanto..
Ciao Andrea, in molti aspetti del carattere di Silvestro, vedo quelli della mia micina. E leggere il tuo commento mi ha tanto commosso. Questo è il periodo dei pianti a dirotto, che temo durerà in eterno. Immagino il tuo dolore. So cosa stai provando. Quanti anni aveva? Non ho ben capito cosa gli sia successo. Come ha fatto a prodursi una lesione interna? Avra’ mangiato qualche pezzo di osso? E’ vero, non era solo un animale, ma da come lo descrivi, una persona ( noi siamo vegani, quindi massimamente rispettosi di ogni forma di vita ). Anche se ognuno ha un suo carattere. Tutti i gatti avuti sino alla mia micina erano comunque dei gatti ( piu’ o meno selvatici, piu’ o meno sensibili, rancorosi e con maggiore o minore capacita’ di interagire…e quando li ho persi, ho sofferto moderatamente ). Lei invece era ancora di piu’, una persona e una capacita’ e bisogno di interagire con me come non avevo mai visto prima in un gatto ( ma solo nelle persone o nei cani ). Impressionante. Insieme a mia mamma, la persona piu’ importante della mia vita. E forse tenevo di piu’ a lei.
Ciao Valter, si.. Sarà sicuramente difficile farci l idea,probabilmente mai lo accetterò per il modo in cui se ne è andato.. Avrebbe fatto 5 anni verso giugno,.. Non si sa come abbia fatto nelle lastre non sono state rilevante forme ossee oppure di ferro, la lisca può non individuarsi ma non si sa.. C’è l idea anche che fosse stata una lacerazione passata che con il passare del tempo si sia complicata.. Ho rifiutato la proposta della necroscopia se avremmo voluto approfondire.. Ti capisco anche io ho due gatti più piccoli e sono dolcissimi hanno un rapporto fra loro che è magnifico, si accocolano tra loro uno sopra l altro, però non sarà mai come con Silvestro come te con la tua micina.. Mi dispiace per la perdita.. Li considero meglio delle persone quando c’è un rapporto simile.. Anche già a prescindere.. Ma come ho avuto con Silvestro non penso che riproverò mai qualcosa così per nessun altro..
Mi dispiace Andrea per la tua perdita, come ho scritto sopra ho perso il mio cane x un linfoma, aveva 6 anni. Durissima da accettare, non so quando riuscirò a farmene una ragione. Ti mando un abbraccio.
Mi spiace molto vanessa.. Spero riuscirai a conviverci più serenamente.. Fatti forza e l unica opzione possibile..
Credimi Andrea, qui tutti possiamo capirti, tutti siamo devastati dal dolore per la mancanza del nostro adorato amico peloso. E’ sempre difficile capire se si è fatta la scelta giusta, ma quella scelta è sempre dettata dall’amore, dal terrore di vederli soffrire e, se consigliata dal veterinario, è spesso l’unica possibile. Ma si è capito cosa gli è successo esattamente? Cosa gli ha provocato quel terribile problema? E’ importante che tu riconosca che è la cosa più bella che ti sia capitata, una cosa che rimarrà sempre nel tuo cuore perchè ha lasciato un’impronta indelebile. Fratello, figlio, amico, sarà sempre questo per te. Tutti coloro che ti leggono qui hanno avuto una perdita straziante come la tua, tutti ti possiamo capire e sappiamo cosa stai passando. Un momento terribile, Andrea. Ti abbraccio.
Ti ringrazio Marilena… Purtroppo non si è potuto sapere.. Una cosa che non è stato ne un malagno ne altro.. E morto nel giro di qualche ora.. Per questo mi è molto piu difficile provare ad accettarlo… Era un giovanotto ancora..
Ciao Andrea, ho letto e mi dispiace molto per il tuo micio. Mi sono rivista in te in una cosa , la stessa cosa per cui mi sto logorando da quasi tre mesi; probabilmente se ne sarò capace racconterò la storia tra un po’. Quel che più mi logora della morte del mio micio è proprio il fatto di avergli fatto eutanasia senza ripetere le analisi. Il gatto aveva tanti problemi da quando lo avevo raccolto in strada. Negli ultimi giorni non mangiava, urinava su se stesso e era appartato , non si alzava nemmeno per fare i bisogni. L’ultimo giorno Non ha voluto nemmeno bere.:( il veterinario mi ha detto “non so che dirti, se vuoi rifacciamo le analisi per vedere se è il caso di continuare le flebo o meno” (ma era molto pessimista ).
Mi sento davvero male perché le sue condizioni apparivano davvero critiche, ma le analisi di 8 giorni prima davano valori di “bassa insufficienza renale”, niente di allarmante.
Io, vedendolo in quello stato non ho sopportato l’idea di fargli passare altri tre giorni sofferente, considerandolo che ha una storia di FIV, otite e polipi cronici e ascesso/tumore in viso, operato è tornato, che medicavo ogni giorno, aveva una palla in viso che non si chiudeva mai. Ho considerato l’insieme , le condizioni generali della sua vita. Ma ora mi dico: se si fosse ripreso? Se magari voleva vivere anche così? Il non sapere cosa sarebbe uscito da quei maledetti esami del sangue , mi logora. Ho pensato al suo dolore e non ho aspettato 3 giorni x avere delle certezze. Saperlo sotto terra quando forse ora starebbe mangiando , chi lo sa, mi ammazza.:( mai più prenderò simili decisioni senza tutte le conferme.:(
Se potete, datemi una mano o ditemi (realisticamente ) cosa ne pensate.:(
Vi stimo è un caro saluto ai vostri animali , anche a quelli volati via.
Ieri ci ha lasciato il nostro amato Thor, ma come farò a dormire senza averti al mio fianco. 18 anni con te.
Fiero e orgoglioso animale. Spirito libero. Corri nei prati come solo tua sai fare, adesso non hai limiti.
Ti porterò sempre nel mio cuore. ci rivediamo alla cena, ricordati.
Salve, da qualche mese leggo sporadicamente questa pagina e ho deciso di provare a raccontare di me e del mio gatto che non c’è piu’. Qualcuno avrebbe voglia di ascoltarmi e darmi una mano? Grazie:(
Siamo qua pronti ad ascoltarti. Come possiamo aiutarti?
Ciao, sono Stefania e da quasi tre mesi sto soffrendo tanto per la perdita di un gatto, che per me non era come gli altri. Inutile descrivere, ci sarebbero troppe cose da dire. Si chiamava Matisse, arrivato dalla strada, Fiv, con diabete grave e con una ferita da morso (forse) sul viso. Un siamese tabby con gli occhi azzurri, che si metteva su due zampe e mi abbracciava aggrappandosi al collo, dopo le medicazioni. Che metteva il viso sotto il mio collo, lo cullavo in veranda e non voleva mai scendere. Sembrava davvero non essere un gattino, si lasciava curare e dipendeva totalmente da me.
Ho passato un anno e mezzo tra insulina e medicazioni: quella ferita divenne un ascesso, mai passato, tornato dopo l’intervento, un bozzo più grande di prima. Ultimamente non davo peso al suo dimagrimento e me ne pento. A ottobre ha fatto le analisi e il risultato è stato “lieve insufficienza renale “. Quel che più mi logora della morte del mio micio è proprio il fatto di avergli fatto l’ eutanasia senza ripetere le analisi ancora. Il gatto aveva tanti problemi da quando lo avevo raccolto in strada. Negli ultimi giorni però non mangiava, urinava su se stesso e era appartato , non si alzava nemmeno per fare i bisogni. L’ultimo giorno Non ha voluto nemmeno bere.:(
Dopo alcuni pomeriggi di flebo, il veterinario mi ha detto “non so che dirti, se vuoi rifacciamo le analisi per vedere se è il caso di continuare le flebo o meno” (ma era molto pessimista ).
Mi sento davvero male perché le sue condizioni apparivano davvero critiche, ma le analisi di 8 giorni prima davano valori di “bassa insufficienza renale”, niente di allarmante.
Io, vedendolo in quello stato non ho sopportato l’idea di fargli passare altri tre giorni sofferente, considerando La sua storia di gatti FIV, con otite e polipi cronici e quel maledetto ascesso/tumore in viso, che medicavo ogni giorno: aveva una palla in viso che non si chiudeva mai. Ho considerato l’insieme , le condizioni generali della sua vita. Ma ora mi dico: se si fosse ripreso? Se magari voleva vivere anche così? Il non sapere cosa sarebbe uscito da quei maledetti esami del sangue , mi logora. Ora mi chiedo come io si a potuta essere così ferma e decisa, portarlo a farlo addormentare con tanto distacco (mentre piangevo a dirotto), con sicurezza . L’ho sentito miagolare male , mentre lo spostavo col trasportino e lì ho deciso: per istinto, era stanco e ero stanca (lo ammetto), non aveva mai miagolato così . Con lui ha dormito il mio ragazzo, io non riuscivo a starci molto assieme , mi sono distaccata per il dolore e me ne dispiace immensamente. Tornando indietro farei tutto diverso. 🙁 Ho pensato al suo dolore e non ho aspettato altri 3 semplici giorni x avere delle certezze. Quando si fanno le cose senza certezze è peggio. Saperlo sotto terra quando forse ora starebbe mangiando , chi lo sa, mi ammazza.:( mai più prenderò simili decisioni senza tutte le conferme. Mai più. Grazie a chi risponderà 🙁
Ciao Stefania, io mi ritrovo un po’ nella tua situazione, quando la veterinaria ci ha detto che il nostro cane aveva un linfoma non ci ha dato molte speranze, ci ha detto che con la chemio avrebbe solo tirato avanti di qualche mese. Io ho detto subito no alla chemio! Mi sembrava una tortura e basta. Così lo abbiamo tenuto a casa tranquillo gli ultimi due mesi e a fine dicembre l’ho portato a fare l’eutanasia (che è stato diciamo un sollievo perché vederlo peggiorare di giorno in giorno era diventata una agonia). Ho fatto tutto con fermezza e pensando che fosse che la coda giusta. … ma adesso a distanza di un mese mi ritrovo molte volte a pensare: e se con la chemio fosse guarito?! A quest’ora sarebbe qui con me, forse gliela dovevo far fare… ho sbagliato…. e lì crollo! Quando inizio a pensarci piango come una matta. Non so, al momento della decisione chemio si/no ho seguito l’istinto! E cerco di convincermi che sia stata la cosa giusta! Abbiamo preso la decisione pensando al loro bene e loro sicuramente lo sanno ❤️ Pensiamo a questo. Un abbraccio
Io ti ringrazio molto, anche questa notte ho pianto per ore. Con il tempo è stato peggio perché prima ho seguito una sensazione ( guardandolo debole e triste nella gabbietta, il solo pensiero di dovergli iniettare un solo altro ago per un prelievo mi ha fatto rabbrividire , dopo che ha passato un anno e mezzo in giro dal veterinario.. e lasciarlo morire da solo di fame non se ne parlava , per me ), poi col distacco mi sono informata e ho saputo anche che molti si riprendono (x un po’) dopo la prima caduta dei reni, e che vanno curati meglio ( ho quasi preso un altro laurea per quanti siti medici ho visitato); Inoltre da quelle analisi poteva uscire anche altro, di tutto, la confusione non mi ha fatto Superare nulla.
Mi spiace molto per il tuo cane, anche io non avrei fatto chemio perché loro hanno una diversa natura, curare si ma non renderli schiavi delle cure e umanizzarli; puoi tirarti un po’ su pensando che almeno sai con certezza che malattia avesse e e che non lasciava scampo.
Non è poco. 🙁
Io penso che non ho molte possibilità di farmene una ragione col tempo:(
Grazie per la tua testimonianza :,)
:* stefi
Ciao Stefania, è difficile darti una risposta certa, credo che neppure il veterinario che ha curato ( o tentato di farlo ) Matisse, in tutta franchezza potrebbe dirti se la tua sia stata una decisione affrettata o no. Inoltre è un argomento estremamente delicato e le risposte, se non date con la necessaria cautela, potrebbero sortire un effetto contrario. In certe vicende, soprattutto quelle che mettono a dura prova la sfera delle emozioni, dei sentimenti, riuscire a mantenere il giusto “distacco” che consenta di agire razionalmente ponderando le decisioni, è estremamente difficile, se non impossibile. In questi casi ricordare come era il gatto quando era in salute ( Matisse purtroppo da quando lo hai soccorso non lo è mai stato ) e vederne il progressivo deterioramento con l’avanzare della malattia, se incurabile, il domandarsi di continuo quanto potrà ancora sopportare la sofferenza, quanto gli rimarrà ancora da vivere, hanno delle ricadute ancora piu’ pesanti su di noi, che li abbiamo amati e li amiamo ancora di piu’ quando diventano fragili e indifesi. Chissà se avrebbe vissuto ancora, ed eventualmente per quanto e in quali condizioni. X esperienza, normalmente quando la salute non va, e il suo caso sembrava piuttosto complicato, tende a peggiorare. Non riesco a dirti altro purtroppo, anche nella vicenda che ha coinvolto la mia micina, vi sono ancora molti aspetti oscuri, che sara’ impossibile chiarire con certezza, lasciandomi in una marea di dubbi che forse solo con il tempo riusciro’ in parte ad elaborare…
Ti ringrazio . Si, mi sento uno schifo perché non mi sarebbe costato nulla aspettare altri due giorni per rifare le analisi. A me no, a lui probabilmente si. In questi casi si è confusi, si agisce come se si fosse in una bolla.
Io gli volevo davvero bene e paradossalmente sono stata così “superficiale”. Gli volevo talmente bene che vederlo soffrire non era per me sopportabile. Probabilmente, per un gatto a cui tengo di meno, avrei agito meglio e più razionalmente.
Comunque, si, nemmeno il veterinario saprebbe dirmi con certezza. Un’unica cosa mi “consola”: un anno e mezzo fa Matisse era in cura da un altro veterinario, che mi disse subito senza mezzi termini che aveva visto molti casi simili (di ascessi recidivanti che ormai ascessi non erano più ) e aveva Gia’ proposto subito la puntura , vedendolo in coma glicemico.
Io, da un lato per fortuna, ho cambiato medico e ,superato il diabete, Matisse ha continuato a vivere.
Insomma, so bene che matisse era un caso molto delicato, tutti i miei familiari mi dicevano che matisse soffriva, anche se con quell’ascesso mangiava ,camminava e non si lamentava…, ma so anche quanta forza avesse.
Spero davvero di superarlo .
Ps. Valter, non dico questo per consolarti, purtroppo i medici sbagliano anche per le persone e tu non hai alcuna responsabilità in merito. Hai ragione a essere arrabbiato, questo si, ma zero colpe.
È chiaro che non potevi capirne di esami del sangue e valori.
Vedrai che attenuata la rabbia, anche se forse ci vorrà tantissimo tempo, starai meglio 😉 buona giornata un bacio
Ciao Stefania, probabilmente aspettare sarebbe stato meglio, ti saresti tolta ogni dubbio e ora saresti poco piu’ in pace con te stessa. Ma come dicevo tu hai agito x il suo bene, in una situazione di stress emotivo che aveva raggiunto l’apice. In ogni caso non stava bene. Di piu’ non riesco proprio a dire…
Riguardo al mio caso, con il tempo sto mettendo insieme tutti i tasselli della vicenda, ed emergono anche mie responsabilità’. Dopo un breve ricovero in una clinica sulla cartella clinica vi era scritto che i parametri vitali erano tornati nella norma. Solo nelle analisi del sangue l’Ast ( ho da poco scoperto che sono le transaminasi ) erano oltre 4 volte il limite massimo e nessuno mi ha detto di tenerle sotto controllo. Ricordo che x un breve periodo le avevo dato della vaselina ( probabilmente consigliata in clinica x la stitichezza, che non pensavo rappresentasse un grave problema x la salute. Quella è stata la causa della grave patologia al fegato ). Il veterinario abituale a cui avevo mostrato tutto, aveva visionato i referti con superficialità, neppure accorgendosi del valore alle stelle. Mai lui e la sua collega hanno proposto un esame durante le visite biennali. Inoltre se l’avessero palpata con attenzione avrebbero potuto accorgersi della stitichezza come ha fatto l’ultima veterinaria che l’ha avuta in cura e se ne era accorta da sola. Inoltre anni fa prendendo in mano le analisi della clinica non ho pensato di approfondire: se era stata dimessa senza indicazioni avrò’ pensato che fossero rientrati nella norma. Ma con il senno di poi è facile ammettere l’errore. Poi piu’ recentemente avevo notato un colorito pallido all’interno delle orecchie e sebbene perplesso non lo avevo segnalato. Meno di un anno e mezzo fa, causa inappetenza e perdita di peso mi ero recato presso lo studio ( vi era la collega ) che mi aveva rassicurato visita l’eta’ della paziente. Le avevo detto di guardare all’interno della bocca, senza dirle del colorito bianco giallastro, ma ben visibile e lei neppure aveva notato la strana colorazione: la bocca x lei andava bene. Neppure aveva notato il colorito pallido delle orecchie ( che comunque non avevo segnalato ). Dopo 4 mesi e 300 grammi di perdita di peso il suo collega non si era minimamente preoccupato. Neppure notato il colorito. Andava tutto bene. La micina era in salute. Oltretutto sia durante il ricovero in clinica anni fa che recentemente era apparsa disidratata. E mai se ne sono accorti ( bastava tirare la pelle sul collo ). Sarebbe stato un segnale che qualcosa non andava, da sempre. E cosi’ le cose sono precipitate senza che neppure me ne accorgessi. La mia sensazione comunque è che gia’ quando avevo segnalato la prima volta la perdita di peso, oramai la situazione fosse compromessa. Forse si sarebbe potuto allungarle la vita, non so se fosse ancora curabile del tutto. E’ una sensazione mia, da chi non ha una minima conoscenza medica. Anche io con tanti sensi di colpa che mi tormentano. Certamente se invece di quegli irresponsabili fossi stato cliente dell’ultima clinica privata, le cose sarebbero andate ben diversamente. Non facevi in tempo ad entrare, che ti aspettavano gia’ con l’ago in mano x le analisi del sangue. E ne sarebbe bastata una sola x capire che anche se apparentemente in salute non stava bene.
Settimana scorsa sono stato in studio x incontrare la “veterinaria”, ma non c’era, vi era solo l’altro. Tornero’ uno di questi giorni pretendendo di parlare con entrambi. L’obiettivo sarebbe almeno il riconoscimento delle loro responsabilità’ e una denuncia presso la loro compagnia di assicurazione a favore di una Onlus felina. Ma sara’ dura.
Mi scuso con tutti che hanno avuto la pazienza di leggere per la mia incapacità di sintesi.
Ti capisco. Anche io sono molto arrabbiata con me stessa e con la vete ( non so se centri, ma lo ho portato sabato per flebo e ha voluto rimandarmelo a casa e farmela lunedì ,e il gatto già non mangiava:( )
Ho la sensazione di averlo curato male, negli ultimi tempi. Nei primi tempi sono stata attentissima, gli facevo insulina da sola due volte al giorno e ero precisissima 🙁 infatti il suo diabete lo ha superato 🙁
Comunque, tutto quello che hai fatto o di cui non ti sei accorto o quello che non hai detto, erano loro a dovertelo far notare ( bocca pallida, peso, vaselina ecc).
Quando si parla di animali , credo che quasi in ogni storia ci sia qualcosa di non visto, non preso in considerazione ecc… è molto più difficile che con le persone , perché non parlano.
Unica cosa di cui sono certa (quasi) è che loro vogliono si farsi curare, ma fino a un certo punto. Dopo diventa un po’ un fargli vivere una vita artificiale, privati di quello che più li contraddistingue, un po’d spirito selvaggio. 🙁
Il mio che si è sempre lasciato fare tutto, gli ultimi giorni si metteva in un angolo dietro delle sbarre di legno… e per prenderlo dovevo spostare tutto e acciuffarlo ( e mi pareva già di fargli violenza).
Da queste cose ho capito che bastava “accanirsi”, e che esisteva lui come esistenza e benessere psicologico, e non solo fisici. 🙁
Che matisse mi perdoni.
E che possano stare insieme, loro due con tutti gli altri, per quando mi sia difficile crederci. Un bacio
Certo, x noi affermare di aver sbagliato con il senno di poi è facile. Sbagliano, non si accorgono di quello che gli si fa notare o se quando visitano pensano ai fatti loro i veterinari… Ma qui sono vite, vite affidate alle nostre cure. Non ci si puo’ permettere di sbagliare.
Loro sicuramente sono avversi alle cure ( x farle ingoiare le pastiglie x il fegato sudavo ), non sanno che sono x il loro bene. Ma se gli si chiedesse se meglio farsi curare piuttosto che avere una fine infausta, prematura, sicuramente sceglierebbero di rimanere con noi. La mia micina di sicuro. Come lo penso di Matisse, con tutto l’amore che gli hai trasmesso.
Anche io le chiedo umilmente perdono. Nonostante oltre 14 anni vissuti meglio di una regina.
Non penso neppure io vi sia un seguito, un aldila’. Credo sia tutta un’invenzione umana, che non accetta la fine. Illudendosi.
Per esperienza so che il senso di colpa è la cosa principale che rimane quando se ne va un nostro amore peloso, in qualunque modo sia andata. Il primo gatto per cui ho dovuto ricorrere all’eutanasia è stato un randagio arrivato nel mio giardino già malmesso. Ho preso la decisione convinta di fare il suo bene, ma poi mi sono tormentata per tantissimo tempo pensando che avrei potuto fare qualcosa di diverso e non mi davo pace. Per questo vi capisco in pieno e vi auguro che pian piano il tempo lenisca tutto questo dolore. Per quanto possa esservi utile, vi sono vicina e vi abbraccio. L’importante è che la decisione sia stata presa col cuore e per amore.
Mi manca tanto, e al tempo stesso e’come se stesse qua. Ho tenuto Matisse solo un anno e mezzo, ma …forse a causa della sua malattia, ogni giorno avevo il pensiero di doverlo medicare, se avesse dolore e come si sentisse.. una sottile ansia ogni giorno… e forse per questo, mi sembra come se fosse stato con me tantissimi anni.
Non è presente nei miei pensieri al mattino e alla sera, ma sempre e in ogni cosa che io faccio. Dopo tre mesi piango ancora spesso e in modo profondo. Non riesco a uscire in veranda perché lì gli facevo le passeggiate in braccio (a lui piaceva così) , gli facevo guardare il panorama ..e non voleva mai scendere, spesso gli dicevo “dai va bene, un altro giretto!”
Spero davvero che prima o poi possa pensarlo più serenamente e con meno insistenza.
Meritava tanto di vivere bene.
Ciao matisse <3
Mi ha colpito molto quando dicevi che ti si stringeva al collo. Doveva provare forti sentimenti. Commuovente…. Probabilmente mi attirerò le ire di qualcuno, ( sono animalista, vegano ) affermando che sia difficile trovare un gatto che si distingua dagli altri. Sono stato in contatto con centinaia di gatti. Spesso sono selvatici, diffidenti, rancorosi. Difficile trovarne uno che sappia interagire e relazionarsi al punto da poter essere considerato uno di noi… A me x ora è capitato una sola volta. Questa.
È vero Valter, si stringeva al collo, anche mentre lo medicavo voleva aggrapparsi. Specialmente dopo l’operazione, prima era un po’ più “normale”, seppure molto affettuoso. Forse era una richiesta di protezione, forse aveva fastidio alle orecchie e al viso, fatto sta che si metteva con la testa sotto al mio mento . Era una bellissima cosa ed al tempo stesso una cosa brutta, mi facevano stare male perché era un atteggiamento di prostrazione, di malattia, quasi da provare compassione. Chi lo vedeva da fuori diceva “poverino”. Non sai quanto mi sento in colpa a pensare che gli concedevo un quarto d’ora di coccole a sera. Sia perché era molto appiccicoso e sia perché purtroppo a momenti perdeva sangue ovunque si trovasse, quindi era raro lo tenessi addosso a me. Era dolcissimo, ma aveva perso quasi tutto quello che contraddistingue un gatto . Non mi lasciava fare colazione, era sempre attaccato. Infatti vorrei tanto che fosse stato un gatto come tanti altri, io non starei così male . Solo l’ultimo giorno era sul divano e io accanto a lui, e non mi ha nemmeno calcolata. Ne fusa, ne salirmi sopra, ne sguardi . E anche da questo, ho capito .
I gatti così ci sono, e sono rari. Sono di solito quelli che non stanno bene, penso capiscano di dipendere da qualcuno.
Anche la tua doveva essere molto dolce se ha lasciato tanti ricordi.
🙁
Il mio ragazzo tenta di convincermi in tutti i modi che ora starebbe di la a provare dolore, anche lui lo amava e mi dice sempre eche per quante Matisse ne ha passate, lui non avrebbe nemmeno provato a fargli le ultime flebo, a priori da cosa avesse avuto …però lui non sa di tutte le promesse che avevo fatto a quel gatto , ero io il suo umano speciale.
Nessuno, sono convinta, mi crede davvero quando dico che stare con lui in braccio in veranda mi faceva stare male e piangevo a dirotto. ( sai quante risatine mi sono sentita fare?)
Effettivamente nessun gatto prima ad ora, e ne ho avuti molti, trasmetteva tante emozioni.
Rimarranno nella storia questi gattini, ne sono convinta e voglio che sia così .
<3 <3
Ciao Stefania, ti rispondo solo ora in quanto ho creato di staccare un po’ non entrando nel sito. Comunque pur trascorrendo tempo, tutto è rimasto come prima. Dolore sempre immenso.
E leggerti mi addolora ancora di piu’. Soprattutto quando dici che ti cercava, che avvertivi che dipendeva cosi’ fortemente da te. E negli ultimi tempi, quelli della malattia, è successo anche con la mia micina. Sentivo che cercava conforto, protezione. Che le davo, per quello che potevo.
Certo, ogni gatto e’ un individuo a se. A me sinora nessuno ( anche noi ne abbiamo avuti tanti ) aveva trasmesso emozioni cosi’ forti come la mia ultima. Era vispa, scatenata, vivacissima, ladruncola, indisciplinata, divertente, e al tempo stesso delicatissima, dolcissima e molto affettuosa. Un carattere d’oro. Mai stata aggressiva. E’ stata la persona piu’ importante della mia vita insieme a mia mamma. Ma la sua maggiore dote era la capacita’ di interagire, come non avevo mai visto prima in un gatto. Ma solo con i cani.
Il vuoto lasciato è incolmabile. E se un tempo non sarei riuscito a sostituire un gatto con un altro. ora non ci riesco. Nessuno sara’ come lei. E se anche fosse un suo clone, non sarebbe lei. E questo, almeno x ora mi condanna a rinunciare ad averne un altro.
Correzione: Il vuoto lasciato è incolmabile. E se un tempo sarei riuscito a sostituire un gatto con un altro. ora non ci riesco.
La notte del 1 febbraio se n’è andato il nostro Romeo, dopo 15 anni dove abbiamo condiviso tutto. Era sempre con noi, anche in vacanza. L’ultima e la più grande dimostrazione di affetto ce l’ha data nel peggior momento della sua vita. Ha deciso di salutarci accovacciato tra le mie ginocchia sul suo panno preferito. C’eravamo tutti, io, la mia compagna e il suo fratellone adottivo Barak. Ciao Romeo, non smetteremo mai di ringraziarti.
Ciao, mi spiace tanto. Penso sia andato via per la sua veneranda età, ma in ogni caso sono perdite incolmabili.
Ciao a Romeo <3
Cinque giorni fa abbiamo addormentato la nostra micia. Aveva 13 anni, e si era ammalata, forse da molto, ma noi l’abbiamo saputo solo un mese fa. Gli ultimi giorni con lei sono stati pieni d’amore, di cure, di tentativi di farla mangiare (sembrava che lo facesse solo per farci contenti), di strazio nel vederla soffrire. L’ultimo giorno ha cercato un angoletto per stare da sola. Se io mi avvicinavo a lei, si allontanava. E’ morta fra le coccole delle mie figlie e mio marito. Io ero con l’altro mio figlio che non ha voluto vederla andare via. Non ho saputo ancora togliere la sua lettiera, la cuccetta, le pappine nella credenza, i suoi medicinali, le siringhe per le flebo. E’ tutto ancora li’. L’abbiamo amata tantissimo. La casa senza di lei è fredda. Piccola piccola ha lasciato un vuoto spaventoso. Cosa darei per sentirla ancora sulle mie ginocchia o vederla su un letto a ronfare, per metterle la pappa, averla vicino un momento.
Ti capisco Gabri.
Sto vivendo le stesse cose. Ho dovuto anch’io fare addormentare la mia amatissima gatta Briciola perché soffriva troppo per un tumore mammario che si era esteso ai polmoni facendola stare male.
Anch’io non so cosa darei per poterla stringere a me e coccolarla . Per vederla correre verso di me lungo il corridoio quando rientravo a casa. Mio figlio mi diceva che quando Briciola sentiva il rumore della mia macchina subito correva verso la porta perché sapeva che sarei rientrata a casa. Il dolore che provo per la sua assenza è grande e può capirlo soltanto chi ha avuto come me la fortuna di stringere un legame così forte con un amico peloso.
Il vuoto che lasciano i nostri pelosi è incredibile ed è vero, viene da dire: ancora un momento, un momento per farti capire quanto ti voglio bene, quanto sei importante per me. Ma è devastante sapere che non si può più, i ricordi non bastano, non colmano quel vuoto terribile. Col tempo un po’ di rassegnazione prenderà il posto della disperazione, ma quanto è dura. Ti abbraccio Gabri e con te tutti coloro che vengono qui a cercare di dare pace al proprio cuore che non può dimenticare, proprio non può.
Il 18 novembre ho perso il mio amato Chicco. Domani fanno esattamente tre mesi. Passati ogni giorno a piangere. Capisco Stefania, mi sento come lei, attanagliata dai dubbi, se avessi aspettato, se avessi provato, se avessi ….se…se… Mi assale il senso di colpa, mi dico che io ho ucciso il mio amore, io non ho saputo aiutarlo, io dovevo, io potevo, io… Ma poi , in un attimo di lucidità lo rivedo, nel suo ultimo periodo, e allora capisco, ricordo, il terrore al pensiero di rientrare dal lavoro e trovarlo agonizzante sul pavimento, la paura di non sapere con esattezza quanto dolore provava, perché si, di questo sono certa, soffriva. Ma comunque non mi consolo, non mi scuso, non mi difendo. La realtà è che una puntura me lo ha portato via. E quella puntura l’ho autorizzata io. Stefania, io ti comprendo, io ti capisco, so cosa provi, conosco quella sensazione, come se avessi tradito qualcuno. Ma la realtà non è così. E tu lo sai. Lui , così piccolo, mi ha dato tanto, mi ha amato immensamente, per 17 anni. Incondizionatamente. Io, più piccola di lui, in cambio di tanto amore potevo dagli solo la pace, e tenermi io il tormento. Dopo tre mesi il dolore non passa. L’abitudine non arriva. La sua mancanza è tangibile. Ma io mi aggrappo forte al suo ricordo, i suoi occhi, la sua espressione. Il suo stringersi forte al mio collo, il suo abbandonarsi su di me. Il suo sguardo è sempre lì, impresso nei miei occhi. Tanta dolcezza, tanta pace, tanto amore. Era un angelo, e io sono stata fortunata. Stefania, sei stata fortunata anche tu. Siamo grate per questo. E in silenzio asciughiamo le nostre lacrime. Un misto di gioia per quello che è stato e dolore per quanto si è perso. Ringraziamo per il meraviglioso tempo trascorso assieme. stringiamo nel cuore i ricordi più belli. La vita è questa. Una strada che percorriamo assieme ad altri. Qualcuno prima o poi si ferma e noi invece dobbiamo continuare. Non è colpa nostra. Non sempre possiamo evitarlo. E dobbiamo solo accettarlo. Anche se a volte costa così tanto, così tanto…
Grazie delle parole, purtroppo adesso sta male la mia vecchina, 17 anni… e proprio adesso, curando lei, comprendo ancora di più che per il mio Matisse potevo fare molto di più. Ora ho imparato, e non mi sono risparmiata, non mi Sono fatta prendere dal dolore, o dal panico.. ho chiesto di tutto al medico, e le sto tanto vicino. Avrei dovuto dare tutto questo affetto anche a Matisse, invece sono stata come paralizzata, distaccata , specialmente gli ultimi giorni. Spero che lui abbia capito che io facevo così per difesa, se fossi stata di più con lui non sarei mai riuscita a distaccarmene , se mai fosse stato più male .
Sono distratta un po’ dalle cure per la gatta, ma sento di non aver superato del tutto l’angosciante senso di colpa e il trauma di quel giorno.
Ho agito male,secondo me, ho agito male come chi agisce male quando si ama troppo. È come se io e Matisse fossimo strettamente legati, una cosa che non riesco a spiegare nemmeno a me.
Non so esattamente cosa sia successo alla tua micia, ti auguro di essere più serena e sono certa he lei abbia vissuto una vita soddisfacente, per ben 17 anni.
Un bacio
* scusa , volevo dire il tuo micio. Mi sono confusa , credevo fosse femminuccia. Ancora grazie !
E’ appena morta la mia cagnolina e ancora non ci credo. Aveva dei problemi al cuore ed era vecchia, 14 anni. Ma fino a questo pomeriggio sembrava stare bene. Poi verso sera ha iniziato a respirare male, improvvisamente. Ho chiamato la clinica veterinaria e mi hanno detto di stare a vedere per un po’. Dopo meno di mezz’ora ho richiamato per dire che l’avrei portata lì a farla vedere. Poco prima di partire, mentre finivo di vestirmi ha fatto un rumore strano e si è accasciata.
L’abbiamo portata (io e mio marito) in clinica, ma è arrivata morta. Una cosa fulminea, ha avuto un problema ai polmoni conseguente alla sua cardiopatia, ha detto la veterinaria.
Anch’io sento un po’ di senso di colpa. Dovevo partire appena aveva iniziato a respirare male, forse ho trascurato qualche sintomo e così via. Sarà dura.
Il 10 marzo 2020 mi ha lasciato la mia dolcissima Briciola ,una gatta meravigliosa . Siamo state insieme 10 anni in cui ci siamo scambiate tante coccole e condiviso tanti bellissimi momenti.
Mi manca da morire . In casa c’è un vuoto incolmabile.
Addio mia amatissima gatta , sarai sempre con me.
Briciola è stata una gatta speciale, coccolone ed affettuosissima come tutte le gatte tricolore.
Mi ha fatto vincere la mia innata paura degli animali e per questo sarò sempre grata perché amare un amico animale e ricevere da lui tanto amore è una esperienza unica , bellissima ,un vero arricchimento dell’anima.
Amore mio grandissimo ci rivedremo quando verrà l’ora sul Ponte dell’Arcobaleno dove ci tiabbracceremo per restare per sempre insieme.
Ciao Amore mio
Ti amo e ti amerò sempre.❤
Ciao, ho letto tutte le vostre esperienze e mi conforta sapere che non sono solo a soffrire così…ieri ho dovuto lasciare andare la mia dolcissima cagnolina di 16 anni, era malata da settembre di insufficienza renale cronica e anche se ci avevano detto che sarebbe potuta morire da li a qualche giorno o settimana attraverso amorevoli cure (flebo tutti i giorni, pastiglie e cibo frullato liquido dato imboccandola) è rimasta con noi fino a ieri con una qualità della vita degna, purtroppo sabato scorso ha avuto una forte crisi epilettica, mercoledì mattina ne ha avuto un’altra e di nuovo la sera che è durata ore e dalla quale non si è più ripresa e a raffica ne ha continuato ad avere altre…soffriva e probabilmente non era più cosciente…abbiamo deciso di farla smettere di soffrire e ieri alle 16 circa è volata sul ponte dell’arcobaleno….mi manca tantissimo, è stata 16 anni con me e abbiamo condiviso tutto, ha sempre dormito con me ed avevamo un rapporto simbiotico…….ora mi sento perso, triste angosciato, ho attacchi di ansia e tachicardia, sto malissimo…un parte di me significativa è andata via con lei…non riesco a gestire questa sofferenza e sto prendendo dei tranquillanti, non so se peggiorano le cose perché non potrò andare avanti per sempre a prenderli ma non ce la faccio….ho un vuoto dentro e una sofferenza che non so nemmeno spiegare…..oggi andrò ad assistere alla cremazione singola e porterò le sue ceneri a casa…sarà sempre nel mio cuore e nei miei pensieri e spero di riuscire a continuare a vivere in qualche modo anche senza di lei…
Mi dispiace molto Flavio, so esattamente come ti senti. Per me sono passati tre mesi da quel maledetto giorno. Sto leggermente meglio ma non passa giorno in cui non pensi a lui e mi vengano le lacrime agli occhi. Cerca di farti forza anche se so che è molto molto dura! Ti mando un abbraccio.
Ti ringrazio, spero di riuscire piano piano a stare meglio…questo periodo di quarantena forzata in cui non si può uscire di casa certo non aiuta purtroppo…
No infatti, non aiuta per niente! Speriamo passi in fretta questo brutto periodo. Teniamo duro
Un abbraccio a tutti. Se avete un pelosino con voi abbracciatelo stretto e fategli capire quanto lo amate. Sono vicina a chi sta soffrendo tanto e porta nel cuore un dolore insanabile. Non siete soli, ci sono molte persone che comprendono il vostro dolore.
Giovanna, la tua storia somiglia molto alla mia.
Anche io, pur amando tantissimo la mia gatta Briciola, nell’ultimo periodo prima che se ne andasse, ho sottovalutato il suo stato di salute trascurandola perché presa da altri problemi e questo non me lo perdono.
Briciola mi ha dato tanto amore , aspettava il mio ritorno dall’ufficio ed era sempre con me .
Che gatta speciale ! Vivrà sempre nel mio cuore e nei miei ricordi.
Briciola mi manca da morire
Penso che in questi giorni in cui siamo costretti a stare chiusi in casa per questa terribile pandemia ci saremmo fatti tanta compagnia come piaceva a lei. Era solita mettersi sulle mie gambe quando mi riposavo a letto. La sera c’era il solito rituale , si avvicinava al mio viso e strusciava le sue guance sulle mie , mi dava delle leccatine e dei colpetti col suo nasino rosa sul mio naso. Erano momenti di coccole dolcissime che mi mancano da morire.
La casa è vuota senza di lei e piango spesso. Ho dovuto lasciarla andare perché a causa di una recidiva di cancro mammario con metastasi ai polmoni soffriva troppo e, dopo tre crisi respiratorie , ho deciso di porre fine alle sue sofferenze. È stato difficile .
L’unica cosa che mi consola è la speranza di incontrarla di nuovo sul Ponte dell’Arcobaleno.
Addio dolcissima gatta , Amore mio❤
La mia gatta è morta il 16 dicembre.Quel giorno ho scritto su questa pagina..è passato qualche mese e devo dire(anche se sono qua) che sono riuscito a lasciarla andare nel mio cuore.. le tante lacrime silenziose dei primi giorni sono servite..inutile combatterle.. come terapia posso solo consigliare ciò che ho fatto io e cioè porre ancora più attenzioni, energia ed amore con gli altri due miei gatti.. non ne avessi avuti, avrei lasciato entrate nella mia vita la prima anima da salvare che avrei incrociato.. e ce ne sono tante..
Lei non c’è più e non si può sostituire l’unicità dei nostri animali..ma ho capito che il mio dolore stava soprattutto nel non averle dedicato di più….e la sua dipartita improvvisa e totalmente inaspettata mi ha fatto tanto male..
Dopo aver salutato un gatto tripode che dall’adolescenza mi ha accompagnato x 16 anni(lo sogno ancora)..pensavo di essere immune a questo dolore,ma la morte del 16 dicembre mi ha fatto capire che non si può evitare di soffrire x loro.. nel mio caso (questa volta..so che non sempre si può fare)ho cercato di trasformare il dolore in azione,in amore e ho sommerso gli altri due miei trovatelli di coccole e attenzioni.. per me ha funzionato..ora sono più consapevole di quanto li adoro e non mi difendo emotivamente..tanto ho capito che non si può e si rimane cmq fregati se ci lasciano…ora quando il mio sguardo si rivolge al bosco dove la ho seppellita,non provo più dolore,ma solo dolcezza e le mando sempre un bacio sorridendo,perché so che mi sta guardando,perché so che mi voleva bene.
Luca , sono contenta per te che sei riuscito ad emergere dal dolore per la perdita della tua gatta. Io sto ancora soffrendo molto per la mia Briciola. Mi chiedo se ho fatto bene a lasciarla andare ma aveva avuto delle brutte crisi respiratorie ed il veterinario che la seguiva mi aveva detto che non c’era più nulla da fare. Mi vengono dei rimorsi mi chiedo se si poteva tentare qualcosa. So che è tutto inutile ormai , la mia dolce Briciola non c’è più. Vorrei tanto poter pensare a lei e non piangere . Forse anch’io ci riuscirò col tempo ma adesso è ancora dura.
Ciao Lucia. Se scorri tra le righe di gennaio/febbraio troverai la mia storia. Un mesetto fa pensavo di aver un po’ superato il senso di colpa verso il mio gatto, ma con questa reclusione forzata e l’anno tragedia che sta avvenendo nel mondo, ci sono ricascata .
Sono passati 5 mesi e ancora oggi sono esplosa a piangere mentre pranzavo, perché mi tornano in mente dei ricordi e mi viene in mente il fatto che io l’ho lasciato andare senza avere tutte le certezze diagnostiche (e mai più farei scelta simile).
Mi sento a volte come se lo avessi tolto dalla vita senza avere tutte le certezze e per me non è accettabile, come non è accettabile il mio comportamento dell’ultimo periodo, in cui per difesa sono stata staccata emotivamente da lui e cercavo di passarci ben poco tempo.
Spero sia normale che con questa reclusione si siano acutizzati questi dolori.
Con questo volevo solo confrontarmi con te e sfogarmi con qualcuno che può capire.
Ti posso solo dire che devo tenere la tua anima in pace , perché a te il medico aveva detto chiaro e tondo che non c’era nulla da farsi, e noi andiamo dai medici per questo, per fidarci, altrimenti sarebbe un tentativo continuo, un circolo che non finisce .
Se tu hai tutte le certezze mediche e un medico ti ha rassicurata , vai serena.
Ti capisco , non si può mai essere convinti al cento per cento , ma questo vale per gli animali come per la nostra stessa salute .
Devi pensare solo che il medico ti ha detto di fare quella scelta per il bene della tua amica Briciola.
Sarebbe stato solo un accanirsi oltre la logica e l’evidenza .
Spero che possiamo stare meglio, per me è molto dura perché ( come leggerai , se ti va, più su) non ho nemmeno quella totale certezza.
Ti mando un abbraccio e anche alla tua Briciola 😉
Ciao Stefy, ti ringrazio per il tuo conforto. Anch’io nonostante il veterinario mi avesse dette che Briciola era alla fine , mi chiedo se potevo ancora aspettare.
Giorni prima le avevano aspirato del liquido dai polmoni e mi chiedo se ripetendo la cosa poteva vivere ancora un po’.
Ma ciò che mi ha fatto decidere è stato vedere la sua sofferenza quando aveva le crisi respiratorie .
Emetteva come delle grida e poi si nascondeva sotto il letto ansimando.Non potevo sopportare tutto questo , era straziante.Ora mi chiedo se fossi stata più forte e non mi fossi fatta prendere dal panico forse lei sarebbe ancora qui. Piango spesso anche singhiozzando
Per questo ti capisco benissimo , provo le tue stesse emozioni , però quando sono più calma penso che tutto quello che ho fatto l’ho fatto per amore per evitarle altre sofferenze ed anche per te è stato sicuramente così. Tu hai amato tantissimo il tuo Matisse come io la mia Briciola. Non averli più accanto è doloroso e forse col tempo riusciremo a trovare la pace.
Ti abbraccio insieme al tuo Matisse
Oggi è passato un mese senza Briciola e non riesco ancora a farmene una ragione.Ieri sera ho avuto una forte crisi di pianto dopo alcuni giorni in cui mi sentivo meno angosciata per la sua perdita. Sto ancora adesso piangendo mentre scrivo . Mi tornano in mente tutti i bei momenti di coccole . La sera prima di dormire veniva ad accucciarsi sul mio petto mettendo la sua testolina nell’incavo tra la mia spalla e il petto e stava lì per un bel po’ . Dopo mi dava delle leccatine con cui sembrava darmi la buonanotte prima di accomodarsi sul letto , sempre accanto a me , per dormire. Come si può fare a meno di tanto amore mi chiedo e non mi do’ pace.
È stato un amore unico mai provato prima come ho letto che è successo a tutti Voi che cercate come me conforto scrivendo qui .
Un abbraccio a tutti .
Capisco eccome. Anche io piango sempre ,ancora adesso.
Nel caso di Matisse, le parole del veterinario sono state” possiamo fare di nuovo le analisi (fatte dieci giorni prima e risultate lievemente alterate, nulla si gravissimo), e vedere se ha senso continuare o meno a fare le flebo. Ma i risultati non saranno buoni “ (insomma, mi ha fatto capire che era un tentativo limite , ma non era positivo).
Sono tornata a casa e il gatto si è come al solito nascosto dietro al mobile.
In pratica, io ho deciso di istinto, immaginando che dovessero fare ancora un prelievo a quel gatto così stanco e avendo sentito matisse miagolare in modo brutto , come borbottando, una volta salito in macchina. Lui non lo aveva mai fatto, mai, nemmeno con l’intervento subito.
Il mio stato d’animo è dato dal fatto che ho agito senza sicurezze mediche, solo emotivamente.
Ho dapprima trascurato io dimagrimento e gli ho dato sicuramente cibo che non andava bene per quello che poi ho scoperto dalle analisi. Non ho fatto l’esame istologico per capire cosa fosse quella massa con certezza , so solo che lo abbiamo fatto operare e questa massa è ricresciuta dopo due mesi.
So che lo ho disinfettato, medicato, ogni giorno. So che gli ultimi giorni questo ascesso ha perso tantissimo sangue, ma era sempre lì.
Insomma, nell’ultimo periodo non è stato curato facendo tutto il possibile e prendendo in considerazione tutti i dati scientifici.
Ho deciso emotivamente , perché non sopportavo che avrebbe dovuto continuare a vivere con quella ferita aperta o sopportare ( forse nemmeno superandolo ) un’altra operazione .
Penso che si sarebbe ripreso con altre flebo, nel senso che avrebbe superato il calo renale per un altro po’di tempo.
Mi chiedo sempre : e se lui voleva vivere anche con quella malattia sul viso?
Chi ero io per decidere quanto stesse male?
Ok, il suo ascesso sul viso era permanente ormai, ma chissà se per lui la sua vita valeva anche così .
Del resto, sembrava felice fino a poco prima, anche in quelle condizioni .
Non so come, ho preso il telefono e ho detto al medico ( senza che lui me lo dicesse chiaramente) che avevo intenzione di addormentarlo. E lui ha acconsentito.
Quindi per me è difficilissimo capacitarmi di aver fatto bene , perché non ho avuto le certezze cliniche.
🙁 (per mio volere!)
Mi sembrava oramai di accanirmi su un visetto, oltre al fatto che , probabilmente, ero anche io stanca.
Brutto da dire, ma a me sembra sempre di averlo tolto dalla vita e di averlo sepolto io, senza motivi certi .
Quando infatti la mia gatta vecchia si è ammalata mesi fa , ho fatto fare tutte le analisi del caso e ho chiesto tantissime spiegazioni , ho chiesto farmaci diversi, ho chiesto di farle dell antinausea, mi sono informata su tutto. Ho agito diversamente. La gatta ora ta meglio.
Non mi piace per niente come mi sono comportata con Matisse.
Proprio perché ero emotivamente molto coinvolta ho agito superficialmente e frettolosamente, ero nel caos .
Mi sono data questa spiegazione.
A me non sembra nemmeno reale di averlo portato io stessa in quello studio, Matisse :,)
Quindi penso davvero che tu debba accettare il fatto di stare ancora così, perché è successo da poco.
Ci sono persone che restano più traumatizzate da alcune cose , rispetto ad altre.
Io penso che la tua gatta soffrisse tanto è troppo, so che quando si tratta di liquido nei polmoni , va sempre a finire che si ripresenta il problema. E che è molta la sofferenza.
Anche i miei sono solo degli sfoghi , non posso essere d’aiuto perché sono io la prima a non farmene una ragione .:(
Da fuori, comunque , vedo chiaramente che tu hai fatto tutto come doveva essere fatto.
Un bacio
Grazie Stefy per le tue parole.
Anch’io come te ero nel caos . Forse ci siamo comportate così perché eravamo molto coinvolte ed in questi casi credo che non si riesca ad essere molto razionali e lucidi , ci si fa prendere da una forte emotività .
Anch’io ho sensi di colpa ma tu ed io sappiamo quanto li abbiamo amati e quanto loro ci hanno amate .
Ti abbraccio forte e spero che entrambe riusciamo pian piano a stare meglio e a pensare solo ai dolci momenti trascorsi con i nostri amatissimi gatti , Matisse e Briciola.
Con tanto affetto
Lucia
Ciao sono Patrizia,3 ore fa è morta la mia adorata gatta Tabata.Sono frastornata È stata benissimo fino a martedì sera, il mercoledì mattina non mi è corsa incontro al mio risveglio per avere la sua pappa ed ho capito subito che qualcosa non andava.Ierie’ venuta la veterinaria ed abbiamo deciso per flebo idratanti e vitamine, antiacidi per la nausea e un po’di alimentazione forzata.Questa mattina avrei dovuto farle una flebo con anche del cortisone ma al mio risveglio mi sono accorta che non ci sarebbe più stato niente da fare.L’ho sistemata nella sua poltroncina e mi sono seduta accanto a lei e l’ho accarezzata.Purtroppo in questo periodo a causa del Covid mi trovo bloccata lontano da casa mia e dal mio compagno perciò l’ho chiamato al telefono per decidere insieme se ricorrere all’eutanasia, anche se speravamo non ce ne fosse bisogno.Infatti ho fatto sentire a Tabata la voce del suo papà e poco dopo se n’è andata serenamente.Era con noi da 18 anni e in questi anni ci ha riempito di gioia e amore,ma il regalo più grande lo ha fatto stamattina andandosene da sola e non facendomi prendere una decisione che non avrei mai saputo se poi era quella giusta.Le ho voluto e le voglio un bene immenso, ora sono ancora un po’anestetizzata ma so che saranno giorni tremendi e di dolore ma so anche di averla fatta vivere in modo meraviglioso e di averla accompagnata dolcemente nei suoi ultimi istanti.Ora l’ho preparata ed è stato il momento più duro e oggi verrà seppellita nel giardino di miei amici vicino al loro gatto.Scusate questo lungo scritto,ma so che mi capirete
È vero Patrizia , la tua Tabata ti ha fatto il regalo di non dover farti decidere per l’eutanasia. Se ne è andata da sola . Certo è sempre doloroso perdere una cara compagna con cui si sono trascorsi tanti anni. Io purtroppo ho dovuto far addormentare la mia Briciola e anche se so che è stato meglio per lei perché soffriva, è sempre molto dolorose prendere una decisione simile. La perdita di un animale che si è tanto amato è a volte devastante. Per me è stato cosi.
Hai tutta la mia comprensione per il tuo dolore.
Ti abbraccio
Grazie Lucia.Ognuno reagisce in modo diverso al dolore e devo dire che per me è consolante in questo momento leggere le storie dì tutti voi.In questo particolare periodo poi che stiamo vivendo,a parte con gli amici veri e famiglia, mi viene anche il timore di parlarne per non sentirmi dire di pensare che in fondo era solo un gatto e che ci sono cose più gravi.Per carità è verissimo che ci sono persone che stanno male e un sacco di morti,ma solo chi ha perso un amico a quattro zampe sa che si soffre tanto quanto per la perdita di un proprio caro,o almeno così è per me.Un abbraccio
Buongiorno a tutti.E’ il secondo giorno senza la mia Tabata, c’è un vuoto infinito in casa, alzarsi al mattino senza lei che ti viene incontro ha meno senso.Ieri all’uscita dal supermercato mi è venuto in mente che sarei arrivata a casa e non ci sarebbe stata lei ad sccogliermi ed ho iniziato a piangere per la strada.In un periodo normale sarei stata con il mio compagno a condividere il dolore,sarei stata vicino alle mail amiche che mi avrebbero consolata, per carità lo fanno tutti telefonicamente ma non è la stessa cosa.Stavo trascorrendo questi giorni di quarantena molto bene perché c’era lei con me che mi faceva compagnia, veniva a dormire con me e sentivo sembra il suo amore e il suo calore.E’ durissima, mi consola solo il fatto che il suo stare male sia durato pochissimo
Cara Patrizia anche per me è così. Anch’io penso che in questi giorni di isolamento ci saremmo fatte compagnia Briciola ed io e sarebbe stato meno pesante questo periodo.Briciola se ne è andata il 10 marzo proprio quando sono state disposte le restrizioni. I primi giorni quando rientravo a casa pensavo ecco adesso non c’è Briciola dietro la porta ad accogliermi . La rivedo ancora in tutti i posti dove lei era solita stare . Guardo le sue foto ed i video che le ho fatto . Mi manca tanto . Mi dava tanta serenità. Dormivamo insieme , era dolcissima e mi ha dato tanto amore , un amore speciale che mi ha arricchito l’anima.
È dura Patrizia , coraggio.
Un abbraccio.
Sono così contenta di aver trovato questo sito dove, almeno virtualmente,ci diamo conforto.Anche Tabata dormiva con me e il suo calore manca tantissimo.Pensa che sono andata a recuperare dal cestino della carta in bagno un ciuffetto della suo pelo che avevo tagliato il giorno e e me lo sono messo nel portafoglio e la sera di un bacio al suo topino che ho messo sul comodino.So che ne verremo fuori e riusciremo a ricordare le nostre pelosette con il sorriso,ma per ora è veramente dura.Un abbraccio fortissimo
Buongiorno tutti.E’passata una settimana dall’morte della mia Tabata.Alterno momenti buoni a momenti in cui mi sembra di non farcela.Quando esco mi guardo intorno nella speranza che lei,da lassù dove sono certa che è ora, mi mandi un segno e che magari mi faccia trovare un batuffolo peloso a cui dare tutto l’amore che è dentro il mio cuore per lei.Di una cosa sono certa non mi cercherò un altro gatto perché so che quando sarò pronta la mia Tabata farà in modo che io incontri un altro piccolino da amare.Voi come state? Spero che piano piano per tutti arrivi un po’di consolazione
Cara Patrizia , anche io alterno momenti in cui riesco a pensare alla mia Briciola più serenamente dicendomi che è stata amata tanto sia da me che da mio figlio e dalle mie sorelle. Ha vissuto una buona vita fino all’anno scorso quando il veterinario ha diagnosticato il tumore alle mammelle che non le ha lasciato scampo.Ma ancora mi succede di piangere per la sua mancanza.Mia sorella mi ha detto di prendere una gattina ma io ancora non mi sento pronta. Mi auguro ed auguro a te e a tutti coloro che si trovano nella stessa nostra situazione di riemergere pian piano dal dolore sapendo che i nostri amatissimi compagni pelosi resteranno per sempre nei
nostri ricordi e nei nostri cuori. Ti abbraccio.
Un saluto a tutti.
Ciao Lucia, un abbraccio anche a te.Mi sono messa a letto con il suo topino accanto a me, spero di rivederla almeno in sogno.Buona notte
Ciao a tutti.Oggi è stata una giornata con le lacrime perennemente negli occhi.Ho trovato il coraggio di prendere le sue cose e portarle a mio fratello perché le usi per il suo gattino Astro, è stata durissima.Spero domani sia un giorno migliore.Buona serata
Ciao Patrizia. Come ti capisco! Come può un topino di pezzA incarnare improvvisamente tutto il nostro dolore? Eppure mi piace pensare che quel topino di pezza era una delle cose che lei aveva piu care.
Come ti capisco Patrizia. Anch’io qualche giorno fa ho dato a mia sorella la cuccetta dove Briciola amava tanto riposare di pomeriggio. Adesso la sta usando Leon il gatto di mia sorella. Ho una copertina rosa con dei pois colorati che avevo comprato un mese prima che la mia dolce gattina volasse nel suo Paradiso . Non l’ho più lavata per poter sentire il suo odore anche se a poco a poco sta svanendo . Mi manca moltissimo . Con lei se ne è andata una parte di me . Un abbraccio.
Un saluto a tutti.
Ciao Lucia, ciao Patrizia. Scrivo soprattutto a voi perché vedo che i vostri post sono di questi giorni. Io come voi sto piangendo la morte della mia piccola Agata. Il 21 aprile se n’è andata. Mi manca moltissimo. Ieri sera le ho scritto una lettera per dirle che l ho amata tanto, che mi manca e che le sono grata per essere stata con me. È difficile dire come in questi giorni tutto sia buio. Cercp in rete in modo spasmodico un luogo si condivisione e mi fa piacere stasera poter dire qui almeno a voi che ho il cuore in frantumi e che pensare di non poterla nuovamente abbracciare mi fa mancare il respiro. Grazie comunque per essere qui. È un piccolo sollievo sapere che qualcuno capisce.
Come diventiamo tutti simili quando ci colpisce un dolore come questo e devo dire che comunque è una cosa consolante perché sai che ci sono persone che ti capiscono totalmente e non ti dicono solo le classiche frasi fatte.Un abbraccio Lucia e un saluto a tutti
Ciao Sara e ciao Patrizia.
Qui tutti noi veniamo a cercare conforto per la perdita di un gatto , di un cane o di qualunque altro animale con cui abbiamo condiviso tanti bei momenti e che per noi sono stati come fratelli o come figli. Qui ci sentiamo capiti per il nostro dolore e liberi di esprimere i nostri sentimenti.
Vi abbraccio.
Vi abbraccio anche io. Grazie. Ho di nuovo gli occhi pieni di lacrime. Non riesco più nemmeno a scrivere.
Posso chuedervi una cosa? Come hanno reagito le vostre famiglie e gli amici a questo vostro dolore? Vi hanno comprese e sostenute?
Ciao Stefi, come stai ? Spero che tu stia meglio .
Un abbraccio .
Hanno capito il mio dolore soprattutto mio figlio che mi sostiene e mi conforta. Però in questo luogo io mi sento ancor più capita perché so che mi confronto con persone che provano lo stesso mio dolore.
Devo dire che anche io ho avuto un esperienza abbastanza positiva da questo punto di vista. E mi ha fatto piacere e un po’ mi ha anche stupita. Probabilmente l amore che abbiamo avuto per i nostri piccoli era palpabile a chi ci sta vicino. Grazie ancora
Ioe sono rimasta bloccata in Piemonte, abito nel Lazio,e qui ci sono mio padre e mio fratello che mi hanno capita benissimo e confortata.Purtroppo sono lontana dal mio compagno e anche lui soffre e non ci possiamo consolare a vicenda.Devo dire però che quando esco per andare da mio padre che è molto anziano a preparargli il pranzo, non vedo l’ora di rientrare qui in casa dove è mancata la mia piccolina perché sto meglio,la sento più vicina e mi sembra ancora di vederla.Pero’ ora mi è capitato di mettermi a dormire e di svegliarmi piangendo per lei.Grazie a tutti quelli che scrivono perché è veramente consolante.Un abbraccio
Ciao, come state?Io riesco ad andare avanti pian piano, ogni tanto piango ma per fortuna per la maggior parte del tempo riesco a pensare a tutti i meravigliosi momenti che ho trascorso con la mia piccolina.Buona serata e un abbraccio
Ciao a tutti.
Oggi non è stata una buona giornata, ho sentito molto la mancanza di Briciola. La casa è vuota senza di lei .È dura.
Mi manca la sua dolce presenza che riusciva a darmi tanta serenità.
Cucciola mia , sapevo che se un giorno ti avessi perduta avrei sofferto ma non pensavo così tanto.
La sera prima di dormire ti chiedo sempre di venirmi almeno in sogno per poterti ancora stringere sul mio cuore.
Ciao Lucia, come è brutto quando ci arrivano addosso queste giornate.Magari il giorno prima ci sembra di stare meglio e poi ripiombiamo totalmente nel dolore.Pensa che alla mia Tabata due anni e mezzo fa avevano diagnosticato un tumore alla milza, l’hanno aperta per asportarlo ma mi hanno detto che non potevano fare nulla perché era incuneato verso il pancreas e mi avevano dato zero spersnze.Da quel momento ho iniziato a prepararmi alla sua scomparsa e invece lei è stata con me ancora tutto questo tempo stando sempre bene fra giochi e coccole.Quindi avrei dovuto essere pronta alla sua morte e invece è stato un fulmine a ciel sereno.Anche io prego sempre che venga a trovarmi almeno in sogno perché ho troppo desiderio di rivederla e vorrei poterla sbaciucchiare tutta come facevo sempre.Mi auguro per noi che passi presto il dolore e resti solo il loro dolce ricordo che ci accompagnerà per sempre come per sempre sarà il nostro amore per loro e il loro per noi.Ti abbraccio forte
Ciao Patrizia,
Ti ringrazio per le tue parole di conforto.
Oggi ho guardato le tante foto e i video di Briciola che mi danno l’illusione di averla ancora accanto.
Spero che, come tu dici, questo dolore pian piano lasci il posto solo ai bei ricordi che abbiamo delle nostre amatissime Tabata e Briciola.
Un forte abbraccio e un grazie ancora.
Grazie anche a te Lucia perché questo scambio di emozioni anche se solo virtuale è di grande conforto anche per me.Oggi sento particolarmente la sua mancanza, forse perché ieri sono andata nel giardino della mia amica dove è stata sepolta e questo mi ha dato la precisa percezione che lei non c’è più.Non ci ero ancora andata,ma anche questo era un passo da fare.Ti abbraccio forte forte
Giovedi ho perso il mio amore bunny..un bel gattone arancione di 16 anni…stava benissimo,alla mattina era uscito dalla sua casetta tutto assonnato e neanche un ora dopo era sul ciglio della strada morto,ho sentito il cuore spezzarsi..l abbiamo sepellito in giardino e lo vado a trovare alla sera con la mia buona dose di pianto..ho un altro gatto ma non è la stessa cosa..lui era il mio amore..un carattere simile al mio ,mi manca il suo odore e sentire il suo miagolio insistente finché non gli aprivi la porta..nessuno mai lo potrà sostituire..
Coraggio Francy , è molto dura lo so .
Ci sono gatti con i quali instauri un particolare legame e, anche se hai altri gatti in casa a cui vuoi bene senti che con lui era diverso . Il tempo ti aiuterà a superare il dolore e a ricordare solo i momenti belli passati con lui.
Io ho perso la mia Briciola il 10 marzo scorso e so cosa vuol dire quello che stai sentendo dentro il tuo cuore.
Ti abbraccio
si è un tuffo al cuore…magari stai facendo una cosa normalissima ed ecco che ti viene in mente un certo ricordo e ti viene il magone…che botta..penso che non dimenticherò mai la voce di mio padre che quella mattina è entrato in casa è ha detto” una brutta notizia…dal tono avevo già capito ma non pensavo una cosa cosi grave…vederlo steso li inerme sull asfalto…un immagine indelebile purtroppo..
Ciao Francy, mi dispiace tantissimo per la tua perdita.Qui ti capiamo tutti.E’ vero, ogni gatto è unico e insostituibile La mia Tabata è morta il 17 aprile e non so se riuscirò mai a trovarmi un altro amore peloso, come chiamavano sempre lei, perché per me era veramente speciale.Un abbraccio
14 Maggio ore 10 dopo due giorni in cui non ti alzavi piu’ e per espletare i tuoi bisogno ho dovuto farti un clistere e visto che eri piena di metastasi grandi come cavolfiori quindi le ultime sere la pipi’ la facevi sul cuscinone dove eri distesa…ma era il meno…dal Sabato precedente non ti tenevi piu’ sulle zampe dietro e li’ e’ iniziata la mia ossessione immaginata nel Agosto 2018 quando ti ho operata Dolce Kelly per un tumore hai sacchi paranali, operazione riuscita ma dopo pochi mesi le metastasi….tutti mi consigliavano le chemio, ma io ho ascoltato il mio ed il tuo cuore e non l abbiamo fatta non era giusto sottoporti a tutto quello stress, ti avevano dato 6 mesi di vita, hai vissuto dall’operazione 1 anno 9 mesi ed 8 giorni h24 sempre con me, per te ho lasciaro una moglie causa continua di litigi che ti spaventavano, ti ho portata a Rimini, abbiamo vissuto vicino al mare tutti i giorni con la nuova mamma, poi abbiamo deciso di trasferirci nelle Marche in collina vicino alla nuova mamma per farti vivere serena e qui abbiamo scoperto la malattia ed abbiamo lottato come leoni,tante volte ti abbiamo preso per i capelli, ma tu ti sei rialzata fino a quel brutto Sabato dove le gambe non andavano piu’ ed io ho capito che il brutto momento e’ arrivato, la decisione l ho presa quando ho capito che al sol toccarti urlavi dal dolore e provavi a mordermi per darmi subito una leccata dispaciuta….quindi siamo andati dal Vet fatta un Eco doce ci siamo accertati che non ci fossero speranze allora con il tuo lettino siamo andati di la,ti hanno ftto un preanestetico ti ho portato Ughetto il tuo pupazzo preferito ti ho dato tanto wustel e continuando a tenere i miei occhi vicino ai tuoi ho aspettato la seconda siringa che ti addormentasse e tu vedevi sempre i miei occhi Kelly figlia mia, poi ti sei addormentata, ed ho chiesto di uscire a chiamare mamma che piangeva di la’ mentre da addormentata ti ha fatto la puntura finale al cuore,sono rientrato subito ho avvicinato i miei occhi ai tuoi ma tu non c eri piu’ sentivo il tuo odore ho preso una ciocca dei tuoi peli, ti abbiamo pulita,salutata abbracciata,presa in braccio nonostante i tuoi 27 kg ed il mio mal di schiena…..poi ho fatto uscire mamma e con l aiuto del Vet ti abbiamo messo delicatamente nel sacco nero e poi nel freezer…….in quel momento la mia vita e’ finita….vivo solo aspettando il momento in cui ci ricongiungeremo eri mia figlia,sempre con me,hai fatto l’investigatrice privata con me,appostamenti di ore,,lunghe passeggiate all’alba quando tornavo dal lavoro..tutto………Sto solo valutando l idea che avevo gia preparato nella mia mente anni fa di raggiungerti quanto prima…..Sono 11 giorni che non ci sei piu’ e sto impazzendo..scusate gli errori di ortografia ma mi si e’ abbassata la vista dal dispiacere Giuseppe Politano
Ciao a tutti, mi riconosco in tutte le vostre storie, ci sto passando anche io. Sono trascorsi quasi 5 mesi dalla scomparsa della mia micina di soli 14 anni. x gravi problemi epatici. Una storia lunga che ho piu’ o meno descritto fine 2019/inizio 2020, cambiando piu’ volte, man mano che riuscivo a fare più chiarezza sull’accaduto. E dopo tutto questo tempo non sono ancora riuscito a capire perche’ se ne sia andata. ( se le mie negligenze oltre a quelle dei veterinari siano state determinanti ). Non vi è momento in cui non pensi a lei. Alterno giorni di dolore ad altri di disperazione. Con pianti fragorosi improvvisi. La vedo ovunque. Il mattino ( era molto mattiniera ) mi aspettava sulla sedia della cucina x reclamare la sua pappa. Altre volte invece veniva sul letto e mi sbaciucchiava tutto. Era onnipresente, curiosa, si interessava a qualsiasi cosa facessi toccando con le sue zampine, interagiva moltissimo.. Era molto affettuosa, coccolona, si sdraiava tutta allungata su un fianco sul mio corpo mentre mi distendevo sul divano davanti alla tele. E’ stata la persona piu’ importante della mia vita. Il dono piu’ grande che potessi ricevere. Che ho perso per sempre. Non riesco ancora a crederci. E dopo questo, qualsiasi cosa di grave dovesse ( eventualmente ) succedermi, non sara’ nulla in confronto. Neppure io riesco a prendere un altro gatto. Ne ho avuti tanti che bene o male come carattere si rassomigliavano, anche alcuni cani, e quando se ne sono andati, ho provato un dolore che era nulla rispetto ad ora. Adesso sarei unicamente disponibile a riavere lei. Avrei la sensazione ( sbagliata ) di tradirla. E sento che al nuovo arrivato non riuscirei a dare quello che si merita, perché non proverei nulla. Ho gia’ provato alcuni giorni dopo la scomparsa con uno nuovo, ma ho dovuto restituirlo. Sento che mi sto chiudendo sempre di piu’ e questo non fa bene. Ma è cosi’ purtroppo…
Ciao Valter e un saluto a tutti.
Io ti capisco benissimo , anche per me la mia Briciola era come una persona , era mia figlia . Ho sofferto e soffro ancora molto per la sua perdita avvenuta il 10 marzo scorso. Mi sono detta che non avrei più voluto un ‘altra micia perché non sarebbe mai stato come con lei e perché mi sembrava di tradirla. Però è successo un fatto : il suocero di mio figlio ha trovato una gattina di tre mesi per strada davanti al suo negozio . Era affamata e gli dato da mangiare e lei non lo ha più lasciato . Ogni giorno davanti al negozio ad aspettare la pappa. Mio figlio allora , sapendo che soffrivo molto per la mia Briciola,mi ha proposto di adottare la micina . Confesso che non volevo saperne per i motivi che ho detto ma quando ho visto una sua foto mi sono intenerita e l’ho presa con me . Si chiama Mia . Adesso la sto curando , l’ho portata dal veterinario perché aveva dei funghi sul corpo e acari nelle orecchie. Non ho dimenticato e non dimenticherò mai la mia splendida Briciola.
Quando guardo le sue foto ed i video piango sempre . Anche Briciola è arrivata nella mia vita quando aveva appena tre mesi , come Mia, e mi piace pensare che sia stata proprio Lei a mandarmi la nuova gattina perché ha visto da lassù quanto soffro e vuole così confortarmi. Mia non sostituirà mai Briciola nel mio cuore ma io cercherò di farle un po’ di spazio e di amarla tanto. Ne ha tanto bisogno così piccola ed indifesa. . Sono sicura che Briciola da lassù approvera’ e sara’ contenta di questo.
Un abbraccio a tutti
Anche a me è capitata una Mia. Abbandonata dalla sua famiglia che l ha lasciata sotto la pioggia in quella notte terribile di settimana scorsa che sembrava il diluvio. L hanno lasciata li a prendere tutta quell acqua. Ora è a casa mia… La bellissima Mia. È stata la mia AGATA a portarla da me. AGATA se n’è andata un mese da e io sono tutt’altro che pronta ad aprire il mip cupre ma questa gattina mi ha intenerita. Meritava anche lei una famiglia decente. Ho detto ad Agata che se era stata felice con noi e pensava che avrei potuto dare una casa alla piccola Mia doveva aiutarmi nella cattura. Grazie Agata.
Voglio condividere con voi questo articolo che ho letto.
Mi ha emozionato e commosso molto……
Solo chi ama gli animali può capire ❤
Umano, vedo che stai piangendo perché è arrivato il mio momento. Non piangere, per favore, ti voglio spiegare alcune cose.
Tu sei triste perché me ne sono andato, ma io invece sono felice perché ti ho conosciuto.
Quanti come me ogni giorno muoiono senza aver conosciuto qualcuno di speciale?
Gli animali a volte passano così tanto tempo da soli, senza mai conoscere qualcuno. Conosciamo il freddo, la sete, il pericolo e la fame; dobbiamo preoccuparci di trovare qualcosa da mangiare e pensare a dove proteggerci la notte.
Vediamo volti tutti i giorni che passano senza mai guardarci, e a volte è meglio che non ci vedano.
A volte abbiamo la grande fortuna che tra le tante persone passa un angelo e ci raccoglie; a volte gli angeli vengono in gruppo, a volte ci sono altri angeli lontani che inviano tanti aiuti per noi. E questo cambia tutto. Se necessario ci portano da un altro tipo di angelo che ci cura.
Ci scelgono una parola che pronunciano ogni volta che ci vedono, un nome, penso si chiami così, questo indica che siamo speciali; abbiamo smesso di essere anonimi per essere uno dei tanti, ma anche un po di voi.
Da qui capiamo che quella è una casa!
Riuscite a capire quanto questo è importante per noi? Non dovremo mai più avere paura, freddo, fame o sentire male.
Se solo poteste calcolare quanto ci fa felici!
Non ci interesserà più se piove, se passerà una macchina molto velocemente o se qualcuno ci farà del male; ma soprattutto, non siamo soli, perché nessun animale gradisce la solitudine, cosa si puó chiedere in piú?!
So che ti rattrista la mia partenza, ma devo andare ora.
Promettimi che non biasimerai te stesso, ti ho sentito dire che avresti potuto fare di piú per me, non dirlo hai fatto molto per me! Senza di te non avrei conosciuto niente di tutta la bellezza che porto con me oggi.
Devi sapere che noi animali viviamo il presente: godiamo di ogni piccola cosa di tutti i giorni e dimentichiamo il passato se ci sentiamo amati; le nostre vite cominciano quando conosciamo l’amore, lo stesso amore che tu mi hai donato, il mio angelo senza ali ma con due gambe.
Voglio che tu sappia che, se trovi un animale gravemente ferito e che gli resta poco tempo, farai un grande gesto se gli starai accanto accompagnandolo nel suo passaggio finale, perché come ti ho detto prima a nessuno di noi piqce star solo, ancora meno quando ci rendiamo conto che è arrivato il momento di andare; forse per voi non è così importante avere qualcuno al vostro fianco che vi sostiene e ci aiuta ad andare con serenità.
Ma ora non piangere più, per favore. Io sarò felice, mi ricordo il nome che mi hai dato, il calore della vostra casa che é diventata anche la mia. Io mi ricordo il suono della tua voce quando parlavi con me, e anche se non sempre capivo tutto quello che mi dicevi io lo porterò nel mio cuore, insieme a ogni carezza che mi hai dato.
Tutto quello che hai fatto è stato molto importante per me è io ti ringrazio profondamente, non so come spiegarmi ora, perché non parlo la tua lingua, ma penso e spero che tu abbia visto la gratitudine nei miei occhi.
Prima di andare ti chiedo solo due favori: lavati il viso e comincia a sorridere.
Ricordati che è bello vivere insieme qualsiasi momento, anche questo; ricordati delle cose che ci facevano felici e per cui ridevamo. Rivivi con me tutto il bene che abbiamo condiviso in questo tempo e non dirmi che non adotterai un altro animale perché hai sofferto troppo la mia partenza; senza di te non avrei mai conosciuto le bellezze che ho vissuto, quindi per favore, non farlo.. sono in tanti che, come me, stanno aspettando qualcuno come te.
Dai anche a loro quello che hai dato a me, ne hanno bisogno, come io avevo bisogno di te.
Non conservare l’amore che puoi donare per paura di soffrire.
Segui il mio consiglio, valorizza quello che puoi dare a ognuno di noi, perché tu sei un angelo per noi animali, perché senza persone come te la nostra vita sarebbe ancora più difficile di come già, a volte, è.
Segui il tuo nobile compito, ora saró io il tuo angelo, ti accompagneró nel tuo cammino e ti aiuteró ad aiutare gli altri come me.
Ora vado a parlare con gli altri animali che sono qui con me, vado a raccontargli tutto quello che hai fatto per me e dirò con orgoglio: “Questa è la mia famiglia!”.
Il mio primo compito ora è quello di aiutarti a essere meno triste, quindi stasera quando guarderai il cielo e vedrai una stella lampeggiare sappi che
quella stella saró io che ti avviseró che sto bene e che ti ringrazieró per tutto l’amore che mi hai dato.
Ora vado, non dicendo “addio”, ma “a presto”.
C’è un cielo speciale per persone come voi, lo stesso cielo dove siamo noi e la vita ci ricompenserà facendoci ritrovare.
Io saró li che ti aspetto!
Grazie Terry per aver condiviso con noi questo bellissimo brano.Le cose non capitano mai per caso e sono certa, visto che oggi è un mese esatto che è mancata la mia Tabata, che sia stata proprio lei a far sì che ricevessi questo regalo.E’ arrivato in tempo perché sto vivendo un altro lutto, questa volta umano, e mi ha aiutato a sciogliere il nodo di pianto che avevo dentro e che non riuscivo più a buttare fuori.Grazie mio amore peloso e un abbraccio a tutti
Ciao a tutti.
Grazie Terry per questo bellissimo e commovente articolo che hai voluto condividere.
Noi tutti che abbiamo tanto amato i nostri amici pelosi ci auguriamo di poterli riabbracciare in quel cielo speciale dove loro ci attendono.
Un abbraccio a tutti.
Ciao Patrizia,
mi dispiace per il tuo lutto e ti abbraccio forte forte.
Mi fa piacere di aver dato anche solo un minimo di sollievo e speranza di riabbracciarli un giorno condividendo questo bellissimo articolo. Vi sono vicina nel dolore e vi abbraccio.
Grazie mille,un abbraccio fortissimo
ho perso il mio meraviglioso gatto pochi giorni fa, chiamarlo gatto e’ riduttivo, era molto di piu’, era un compagno fedele della mia giornata, un amico… rendeva le mie giornate serene ed allegre, e’ morto tragicamente e prematuramente e questo mi ha causato uno shock, essendo caduto dal balcone di casa, luogo dove lo pensavo essere al sicuro da tutto e da tutti.
mi sento spezzata e mi sembra di aver perso una parte di me. non lo dimentichero’ mai.
Ciao Silvia,
Mi dispiace per il tuo amico peloso che se ne è andato via in un modo così terribile. È un momento molto brutto per te, lo capisco .
Purtroppo i nostri amici spesso sono imprevedibili , pronti a balzare pericolosamente sul davanzale del balcone .
In questo momento non ci sono parole per consolarti posso solo inviarti un abbraccio.
Ciao Silvia, mi dispiace tantissimo per la tua perdita . Cerca soprattutto di non colpevolizzarti per ciò che è accaduto sono vivaci,curiosi e giocherelloni ed è quello che li rende così simpatici e purtroppo esposti ad incidenti.Coraggio,un forte abbraccio
È passato poco più di un mese da quando Agata non è più fisicamente qui e mi manca. Ecco solo questo. Agata mio piccolo cuore di tenebra peloso mi manchi tantissimo. Le cose hanno un altro sapore da quando non sei più qui. Piccola gatta elegante e chiaccherona. Ti amo. Mi manchi.
Ciao Sara, comprendo il tuo bisogno di parlare della tua amata gatta e di quanto ti manchi. Parlarne è un modo per tenere vivo il loro ricordo ben sapendo che non potremo mai dimenticarli . Se scorri sopra vedrai che ho da poco adottato una micetta trovata per strada . Le voglio già molto bene ma non riesco a non guardare, tutte le sere, le foto ed i video della mia adorata gattina Briciola che è volata in cielo il 10 marzo scorso.
La mia principessa , io la chiamavo cosi. Lei mi manca da morire e credo che sarà per sempre così .
Era una gatta speciale e non credo che il rapporto simbiotico che avevo con Lei si potrà ripetere.
Dolce , bellissima , unica Briciola vivrai sempre in me.❤
Ieri ho perso il mio migliore amico di 18 anni, il mio amatissimo gatto Hush. Entrambi veneti ci siamo incontrati per caso a Milano, 18 anni fa. Dopo 4 anni mi sono trasferita a Londra e l’ho portato con me.
Ha avuto una vita felice e in salute fino a pochi mesi fa.. Poi, come testimoniato da molti, anche Hush ha cominciato a spegnersi, a essere piu’ lento, piu’ dormiglione, piu magro. Durante il lockdown ha avuto delle crisi epilettiche, ma dopo ognuna si e’ rispreso, fino a sabato scorso. Ne aveva avuta il Giovedi sera ed era un po’ piu mogio del solito, Il sabato pomeriggio butto l’occhio in giardino e vedo il gatto saltare sul trampolino con mio figlio. Esco a mille a salvare HUsh, terrorrizzata. Lo prendo, lo coccolo, e’ tutto disorientato. Lo metto a terra e non riece a camminare dritto.
La sera e’ innapetente, me lo porto a letto con me, come ogni sera da 18 anni. Ci piace addormentarci abbracciati sotto le coperte, mano nella mano. Non vuole starci, e si nasconde sotto il letto. Pessimo segno. La mattina lo porto dal veterinario, 2 giorni di ansia a provare qualsiasi cura. Non risponde. E’ troppo debole, da gennaio a perso 500 gr e io manco me ne sono accorta!! Ieri, di fronte alla realta’ sono andata a coccolarlo per l’ultima volta. E a dirgli grazie.
Grazie essere stato il migliore amico che io abbia mai avuto, Solo le sue coccole e il calore del suo corpicino hanno saputo confortarmi quando e’ morta mia madre 12 anni fa, 3 anni fa sono uscita da una relazione abusiva di 13 anni che mi aveva risucchiato l’anima, . Hush e’ sempre stato li a leccarmi le ferite, col suo amore incondizionato, ogni giorno degli ultimi anni passati in solitudine, senza famiglia e con pochi amici in un paese in cui non voglio piu stare, ma che non posso lasciare, lui c’era, pronto, a fine di ogni giorno a regalarmi un po’ di felicita’ e calore di tanto avevo bisogno .
Se n’e’ andato ieri, la zua zampa e mento sulla mano nella mano, come piaceva a lui, L’ho seppellito nel suo gardino, sotto il melo, nel punto piu’ bello.
Aveva 19 anni, Era inevitabile questo momento arrivasse, me e’ straziante. La casa e’ senza anima. Io sono svuotata.
Grazie Hush, amico mio inseparabile, il gatto che si comportava come un cane, sempre appiccicato, sempre felice di starmi accanto.
Non so come faro’ a sopportare il peso della vita senza di te, pero’ un po’ mi conforta sapere che ti ho salvato dalla strada, hai avuto una vita lunga, piena di amore, salute e felicita’.
Ciao Carol, come ti capisco.Anche la mia amata Tabata ha avuto più o meno lo stesso decorso poco più di un mese fa.Anche lei si è spenta tra le mie braccia e anche lei la sera prima non aveva voluto dormire con me.E anche lei come il tuo Hush mi ha aiutata in molti momenti duri della mia vita.Ora sto vivendo tutta una serie di lutti e lei non è qui a scaldarmi il cuore e tutto è più pesante.Ma ieri sera mi è sembrato di vederla sul letto accanto a me.Sono sicura che anche dal luogo dove corre felice ora lei veglia su di me, come sono sicura facciano tutti i vostri amori pelosi per voi.Un abbraccio a tutti
Grazie Patrizia per avere condiviso la tua esperienza, cosi simile alla mia, mi fa sentire meno sola.
E grazie per questo forum che ci aiuta a metaboliizare un po’ il lutto tramite la condivisione.
Ho sempre detto che Hush era la mia relazione piu lunga e felice, e il senso di benessere che mi trasmetteva era preziosissimo, come per te la tua amata Tabata.
Un’amica mi ha detto che i gatti riequilibrano le energie della casa, assorbendo quelle negative, e secondo me e’ proprio vero.
Spero tu stia un po’ meglio dopo un mese. Un abbraccio
Sì, sinceramente sto un po’meglio.Sai penso che nel dolore siamo state fortunate:i nostri due amici ci sono stati accanto a lungo e felicemente e soprattutto ci hanno fatto il grande dono di non dover essere noi a decidere della loro morte, come purtroppo è capitato a tanti che hanno scritto in questo forum.Quindi il dolore c’è, ogni tanto piango ma senza disperazione e sorridendo tra le lacrime ricordando tutto il bello che Tabata mi ha regalato.Concordo anch’io con quello che ti ha detto la tua amica, dove vive un gatto è tutto più in equilibrio.Forza Carolina, un abbraccio e un saluto a tutti
Ciao a tutti
non mi sono più fatta viva perché in questi giorni ho aiutato una mia cugina che aveva la sua adorata gatta di 12 anni che stava male per un nodulo alla tiroide.
Purtroppo il veterinario da cui l’abbiamo portata ha sottovalutato il problema ed ha di conseguenza gestito male la situazione .
Proprio tre ore fa abbiamo dovuto fare l’eutanasia con grande dolore .
Resta il dubbio atroce che se ci fossimo affidati ad un veterinario più bravo forse la nostra dolce gatta sarebbe ancora con noi. Tutto questo è insopportabile.
Povera cucciola, adesso non soffri più e corri felice sui prati del paradiso dei nostri amatissimi amici pelosi ❤
Vi abbraccio tutti con affetto .
Un abbraccio anche a te Lucia e anche a tua cugina.Quanti dubbi ci restano sempre quando viene a mancare un nostro pelosino,ma cerchiamo di rasserenarci un po’perché noi, forse anche sbagliando, abbiamo fatto tutto per amore
Grazie Patrizia per le tue parole di conforto.
Un abbraccio.
Ciao a tutti, come state? Vedo che non ci sono più commentò recenti e la cosa mi fa sperare che stiate tutti un po’meglio.Io ho fatto finalmente ritorno a casa mia ed è stato un momento duro rientrare nella casa dove ho vissuto con la mia Tabata per tanti anni e dover mettere via tutte le sue cose
. Sono convinta però che lei mi vede e voglia che io sia felice e allora penso solo agli innumerevoli momenti meravigliosi che abbiamo trascorso insieme, ringrazio per averla avuta e vado avanti ogni giorno con il cuore un po’più leggero.Vi auguro una buona serata e vi abbraccio tutti
Ciao a tutti, io a distanza di quasi 7 mesi sto meglio, mi manca ancora come l’aria ma adesso riesco a vivere più serenamente, penso sempre ai bei momenti passati insieme e sono sicura che lui è ancora qui vicino a me. Un abbraccio a tutti.
Ciao Patrizia e un saluto a tutti.
Mi fa piacere che stai meglio. Anche io sono più serena e ora riesco a guardare, senza piangere , le foto ed i video della mia dolcissima Briciola. Certo mi manca sempre , è stato un amore profondo quello che ho provato per la mia Cucciolona, il nostro era un rapporto simbiotico . Ringrazio Dio per avermi fatto il dono di vivere per 10 anni bellissimi con Briciola .
Un abbraccio a te Patrizia e a tutti .
Ciao Lucia, sono molto contenta di sapere che anche per te il dolore si è un po’ attenuato.Anche io ringrazio Dio per il tempo che ho trascorso con la mia Tabata e il rapporto che avevo con lei resterà unico ma mi ha lasciato tanto tanto amore dentro e forse un giorno riuscirò a donarlo ad un altro pelosino.Un abbraccio Lucia e un saluto a tutti
La mia Beba, cagnetta di soli 6 anni, se n’è andata la settimana scorsa, per una gastroenterite emorragica… un giorno stava bene e il giorno dopo non c’era più. Questa è la cosa che più mi fa star male….nonostante abbia un compagno che sta facendo di tutto per consolarmi, per ora non mi do pace…mi manca da morire. So che col tempo questo dolore si allevierà, ma adesso non riesco ad accettare questa sua morte assurda…
Ciao Angela, mi dispiace molto, aveva la stessa età del mio che ci ha lasciato a fine dicembre. Ho passato anch’io un periodo infernale, ero fuori di me, non mi davo pace, nella mente ti immagini di passare Ancora tanti anni insieme e poi di colpo svanisce tutto. Ti mando un forte abbraccio.
E’ vero, pensavo sarebbe rimasta ancora molti anni al mio fianco ed invece le nostre strade si sono divise troppo presto. E ovviamente adesso si fanno strada i sensi di colpa del senno di poi, del “si poteva forse fare in modo diverso…”, “forse il veterinario non ha fatto tutto il possibile”, ma penso siano pensieri normali in questa fase, nemmeno io mi do pace.
Spero solo che questo periodo passi velocemente. Grazie per la tua risposta, sicuramente il tuo cagnetto ha vissuto anni felici assieme a te.
Si i sensi di colpa sono normali, i primi mesi mi hanno tormentato giorno e notte. Ci vorrà un po’ ma vedrai che starai meglio col tempo. Gli abbiamo dato tutto l’amore possibile e per loro abbiamo fatto del nostro meglio. Pensa a questo. ❤️
Ciao Angela, mi dispiace per la tua cagnetta Beba, è un dolore forte, lo so perché l’ho provato anch’io quando ho perso la mia dolcissima gatta Briciola il 10 marzo scorso.
Posso solo dirti coraggio , ci vorrà tempo per lenire il tuo dolore. Un forte abbraccio.
Grazie
Buon giorno a tutti voi, mi chiamo Sonia e leggendo alcune delle vostre storie mi sono commossa fino alle lacrime. Anch’io amo gli animali, specialmente i gatti. Attualmente possiedo una gattina di circa due anni ed in passato ne ho avuta una che ha vissuto con me ed i miei genitori per diciotto anni, era una certosina e si chiamava Titti.
Conosco bene il dolore causato dalla perdita di un animale caro, e conosco anche la ricchezza di vita , di calore ed affetto che apporta giorno per giorno, restandoci accanto.
Il giorno in cui ho portato a casa la mia attuale gattina, tenuta contro il volere di mia madre ormai anziana e di mio fratello, il ragazzo del negozio d’agraria (che mi ha venduta la sua prima scatoletta) mi ha detto:” IL GATTO TE LO MANDA IL DESTINO”. Qualche tempo dopo, la veterinaria mi ha detto lo stesso.
Ebbene sì, è proprio vero. La Provvidenza sa quando abbiamo bisogno di qualcuno da amare, perciò mi sento di dire a tutti voi, anche se so che lo fate già, AMATE, AMATE, AMATE i vostri anumali e PRENDETEVENE CURA. Al giorno d’oggi i veterinari ci consigliano per il meglio per farli vivere sani e a lungo e tutto l’affetto, i baci e le coccole le mettiamo noi!!! Un abbraccio a tutti voi. Sonia
Ciao Sonia,
Le tue belle parole mi hanno commosso.
Dopo la perdita di Briciola pensavo di non prendere più una gatta perché ho sofferto molto e non volevo più legarmi ad un’altra creaturina per non soffrire mai più.
Poi il destino mi ha portato Mia , una gattina trovata per strada che ho preso con me e curato .
Adesso sta bene , è molto vispa e mi dà gioia.
Ho capito che non bisogna chiudere il proprio cuore alla possibilità di amare ancora.
Briciola sarà sempre nel mio cuore e a volte penso che sia stata proprio lei a condurre sulla mia strada la piccola Mia perché voleva che asciugassi le mie lacrime e
donassi ad un altro esserino tutto l’amore che ho donato a lei in 10 bellissimi anni di vita insieme.
Un abbraccio a tutti.
In questa pagina ho trovato la comprensione che non ho a casa..in 10 giorni ho perso la mia mucca preferita e Nebbia il pastore maremmano di famiglia che aveva solo 7 anni..non riesco a dormire e dovermi alzare al mattino è ancora peggio,uscire di casa e non trovarli..il senso di colpa per non averli saputi proteggere e nel caso della mucca di essere stata i o a farla ammalare alimentandola nel modo sbagliato,mi toglie il fiato..a casa nessuno mi capisce,anzi mi fanno sentire una stupida se certi giorni non ho neppure la voglia di stare in mezzo alla gente..
Ciao Stefania,
qui puoi trovare conforto e comprensione per il tuo dolore.
Ognuno di noi ha perso un amico peloso cui era molto legato.
Posso solo dirti che solo il tempo potrà lenire il tuo dolore
Adesso è dura lo so , ci sono passata anche io quando ho perso la mia gatta Briciola il 10 marzo di quest’anno.
Ancora adesso a volte spunta una lacrima quando rivedo le sue foto e i suoi video ma ora sento meno dolore .
Il tempo ti aiuterà vedrai.
Ti abbraccio
Ciao a tutti e in particolare a te Lucia che mi sei stata di tanto conforto nel momento in cui ho perso la mia Tabata.Sono passati più di 4 mesi dalla sua morte e ancora in casa ho i suoi tiragraffi con i suoi peletti attaccati.Mi manca sempre tantissimo e non se ne andrà mai dal mio cuore ma mi stanno accadendo delle cose molto belle e sono convinta che è lei che mi aiuta dal posto dove ora si trova e dove,ne sono sicura,un giorno ci rivedremo.Vi prego cercate di sorridere perché è quello che i nostri pelosetti desiderano proprio perché ci hanno tanto amato e tanto e per sempre ancora ci amano.Un abbraccio ed un saluto a tutti voi
Ciao Patrizia
Sono contenta di trovarti serena.
Hai ragione i nostri amati pelosetti saranno sempre nei nostri cuori e sicuramente saranno felici lassù se sanno che finalmente sorridiamo pensando a loro.
Ti abbraccio
Un saluto a tutti.
Ciao a tutti quelli che mi sono stati di sollievo per cercare di superare il dolore per la perdita della mia adorata Tina, gatta squame di tartaruga di 15 anni, che ho accompagnato due giorni fa nel suo ultimo viaggio. Da tre giorni non mangiava e deperiva. Ricoverata in una clinica veterinaria per accertamenti, dopo qualche ora mi è stato comunicato che aveva un tumore al fegato che aveva prodotto metastasi negli organi vicini. Sentito il parere del veterinario e per risparmiarle sofferenze, ho preso la dolorosa decisione dell’eutanasia. L’ho accarezzata fino al suo ultimo respiro. Ma quanto dolore! Ora la casa è vuota, mi manca tutto di lei. Oltretutto, l’avevo presa quando mia mamma, che la adorava, era ancora in vita. Si è così spezzato l’ultimo, sottile filo che mi legava a lei. Adesso sono completamente sola, non avendo ne marito, ne figli, né fratelli o sorelle. Gli animali domestici ci accompagnano per un tratto di vita, regalandoci amore disinteressato, fedeltà, compagnia ed allegria. Moltissimi umani avrebbero tutto da imparare da loro. Per questo mi arrabbio quando sento commenti tipo: “Era solo un gatto!” Quelli che dicono questo non capiscono che fra l’animale domestico e la persona che si prende cura di lui si crea un legame fortissimo, fatto di simbiosi, complicità e solidarietà reciproche, come se entrambi vivessero in una “bolla”, dalla quale gli altri sono esclusi. Tuttavia, in mezzo a tutta questa sofferenza, c’è per me un motivo di conforto. Da ieri sera sento in casa piccoli rumori, simili a quelli che faceva Tina quando si affilava le unghie al tiragraffi o spostava la sabbia nella cassetta. Non vorrei essere visionaria, ma penso che siano segni per farmi capire che lei è ancora con me.
La mia piccola è morta qualche giorno fa sotto una macchina… Io non ho potuto neanche salutarla un ultima volta perché ero via.. mi manca come l’ariati vorrò sempre bene TRUDY mia❤️❤️
Grazie Lucia,sei davvero una persona molto dolce..
A distanza di quasi un mese dalla scomparsa dei miei amati animali sto ancora malissimo..per dormire un po’ abbraccio un cane di peluche come fossi una bambina e spesso sogno nebbia che ritorna a casa da me,sporco come un combinaguai sapeva ridursi..
I sensi di colpa sono sempre più forti,stavo pensando di chiedere aiuto ad uno psicologo..conoscete qualcuno che lo ha fatto?
Ciao a tutti.Stefania mi dispiace che tu stia così male, però effettivamente un mese è pochissimo per riuscire a metabolizzare la perdita di chi tanto abbiamo amato.Io ho avuto la fortuna di riuscire a superare la cosa anche con l’aiuto di questo forum.Leggendo e rileggendo le storie di tutti mi sentivo compresa e meno sola e giorno dopo giorno il dolore è diventato meno opprimente,ma non illudiamoci non passerà mai del tutto, basta una piccola cosa per far tornare alla mente i nostri amati compagni di vita.Ti auguro di riuscire a superare un po’la cosa ma,se ti accorgi di non riuscirci da sola non esitare a chiedere aiuto ad uno specialista prima di cadere nell’abisso della depressione.Ti auguro ti tutto il meglio e mando un forte abbraccio a tutti
Buongiorno a tutti
Sto malissimo……. 7 giorni fa ho perso la mia adorata gatta a soli 4 anni.
Non mi do pace, mi manca come l’aria e vorrei tanto poterla rivedere.
Mi sento in colpa e non riesco più a dare un senso a ciò che faccio.
Non vi sto a spiegare tutto perché non riuscirei a farlo dato che gli occhi mi si riempirebbero di lacrime fino a non vedere.
Vorrei tanto poterla reincontrare.
Aiutatemi
Chica
Buongiorno
Mi limito a dirvi che un’infezione all’utero mi Ha portato a farla sterilizzare, intervento ok e poi a casa comincia l’affanno , io aspetto pensando che sia il dolore e poi comunque camminava .
La mattina dopo ho mandato un video alla vet che mi ha detto di tornare in clinica perché qualcosa non andava.
È stata sotto ossigeno e all’inizio mi hanno detto che stava un po’ meglio , però quando la toglievano per visitarla andava in affanno.
Mi hanno detto che probabilmente era cardiopatica asintomatica e quindi , una volta stabilizzata , avrei dovuto fare un eco al cuore.
Purtroppo è sopraggiunta una crisi respiratoria, tentativo di intubarla fallito….. è morta.
Mi dò mille colpe, potevo non farla operare e curare solo l’infezione anche Se mi avevano detto che da protocollo è da sterilizzare perché l’infezione sarebbe tornata.
Mi do colpe per non averla portata in clinica subito….. ho sottovalutato i sintomi.
È durissima!!!!!
Vorrei tanto vederla per chiederle scusa dei miei errori.
Chica
Ciao Chica mi dispiace molto per quello che ti è capitato, so cosa stai passando. Non darti colpe, quello che facciamo x i nostri pelosi lo facciamo sempre x il loro bene ❤️, ti avevano consigliato di farla sterilizzare e tu x il suo bene l’hai fatto (è capitata una cosa simile a me ). Purtroppo le cose non vanno sempre come vorremmo noi . Ti mando un forte abbraccio!
Ciao a tutti
Prima di tutto grazie Vanessa per le tue parole , mi fa stare un pochino meglio sapere che ci sono persone che provano o hanno provato ciò che sto provando io in questi giorni.
Se penso che l’ho lasciata in clinica con una carezza convintissima di rivederla la sera perché doveva solo essere un po’ stabilizzata dall’anestesia.
Anche il veterinario fino a metà pomeriggio non mi ha mai spaventato, continuava a dirmi che era da stabilizzare e poi una volta sistemato tutto le avrei fatto tutte le visite.
Era una trovatella ….. era piccolissima quando è stata trovata in mezzo alla strada. È sempre stata benissimo però è anche vero che le ho fatto vivere una vita tranquilla sempre in casa insieme al suo fedele amico, il mio cane che ancora la cerca.
Probabilmente era cardiopatica asintomatica però non me lo perdono perché l’ho sempre protetto da tutto ed è per questo che avevo scelto di evitarle l’intervento dato che alcuni amici avevano avuto brutte esperienze con l’anestesia.
Mi ero detta…. ci penserò alla prima infezione …. se mai arriverà!!!
Non mi do pace, cerco in internet di scoprire come è la vita dei pelosi dopo la morte, voglio assicurarmi che sia felice come lo è stata 4 anni con me.
Che dolore forte che sto provando!!!!!!
Buongiorno a tutti
Sto ancora malissimo e per questo vi chiedo una cosa assurda…..qualcuno di voi ha avuto qualche segnale, di qualsiasi tipo, del vostro animale morto?
Sembra assurdo ma oltre al vuoto vivo ancora l’angoscia del suo affanno anche se sono cosciente che non aveva dolori ma , come dice il vet, era fame d’aria ( problemi di cuore o emorragia non lo saprò mai) comunque un po’ sedata dalla gabbietta con ossigeno ….. però il cuore si è fermato!!!!!!!
Vorrei almeno sapere che sta bene dove è ora e sa che le ho voluto un bene immenso
Ciao Chica, ci vorrà un po’ di tempo x stare meglio, io ho perso il mio adorato cagnolino a fine dicembre, ora sto sicuramente meglio, ma qualche lacrima scorre ancora e lo penso sempre, continuamente. Ogni tanto mi capita di trovare qualche piuma bianca, le trovo in giardino oppure quando vado a passeggiare dove andavo con lui… io voglio pensare che sia lui che mi sta accanto ❤️ Questo mi fa stare meglio.
Chica ti sono vicina, e lo sai. E grazie per avermi suggerito di passare di qui. Grazie a tutti voi che avete condiviso le vostre storie di dolore e di amore (perché è di storie di amore che tutti voi avete raccontato). Ad oggi sono trascorsi 29 giorni dall’inizio della mia nuova vita. Una nuova vita più buia, incolore, povera, orfana d’amore. 29 giorni senza Gretel, la mia compagna, la mia maestra, la mia amica… Ecco, non riesco ad attribuire un’etichetta adeguata a quello che lei ha rappresentato per me e so bene che anche tutti voi non riuscireste davvero a rispondere alla domanda “cosa era lei/lui per te?”. Ogni amore umano che sperimentiamo nella nostra vita porta inevitabilmente con sé uno sbilanciamento, è per sua natura imperfetto. C’è sempre chi dà di più, chi chiede di più, chi riceve di più. C’è sempre uno spazio di conflitto, di irrisolto, di non detto, di non fatto, di rimorso, di rimpianto, di “potrebbe o avrebbe dovuto…”. Nella mia vita ho amato tanto e sono stata amata tanto, da amici, genitori, partner, parenti ma se ora mi si chiedesse se so cosa significa davvero amare ed essere amata potrei dire di sì solo grazie a Gretel. So che ci sarebbero psicologi e psichiatri pronti a patologizzare questa mia dichiarazione. Eppure so che tutti voi mi state capendo. Solo nell’amore che sperimentiamo con il nostro compagno ideale c’è un perfetto equilibrio nel donarsi l’uno all’altra, c’è il vero perdono senza rancore, c’è il sacrificio senza rimpianto, c’è la riconoscenza per il solo fatto di esserci l’uno per l’altra, c’è la totale assenza di dubbio. È amore presente a se stesso, presente nel qui ed ora che non si chiede cosa è stato e cosa sarà, perché SI SA già che è perfetto così, che è già compiuto in sé.
Da 29 giorni sono orfana di questo amore, che però ora so esistere grazie a lei. Non sono ancora pronta a “godermi” questa riconoscenza né a farmi bastare la fortuna di averlo conosciuto. La grandezza di quell’amore è direttamente proporzionale al mio dolore. 30 giorni fa era vitale, oggi è mortifero. 30 giorni era totale pienezza, oggi è spaventoso vuoto. E non ci sono surrogati che possano riempirlo.
Mio padre mi dice spesso “il tempo è un galantuomo”, fa sempre ciò che serve. Non posso che crederci, non posso fare altro.
Grazie a tutti voi, grazie Gretel.
Come mai non visualizzo più le risposte?
Come mai non sono più visibili le risposte degli vari utenti????
Mi aiutava parecchio questo forum!
Come mai non sono più visibili le risposte dei vari utenti????
Mi aiutava parecchio questo forum!
Grazie, le vostre testimonianze mi stanno aiutando
Buongiorno a tutti
sono sollevata ora che i commenti sono tornati visibili …… perchè leggere le vostre storie mi aiuta a sopportare il dolore e il vuoto che mi porto dentro ormai da 23 giorni.
Ogni mattina, quando mi sveglio, il dover realizzare che la mia gatta non è più con me mi fa male, a volte toglie anche il respiro …
Ogni azione che svolgo durante la mia quotidianità ha perso senso perchè lei non c’è.
Ho anche un cane a cui voglio un mondo di bene, ma in questo momento lui non sostituisce la sua mancanza.
Provo una continua angoscia nel ricordare che Lù è morta in clinica senza di me e non riesco a darmi pace al pensiero che possa essersi sentita abbandonata.
Anche le mie figlie mi dicono che non si può essere sentita così perchè il giorno prima della sua morte era tornata a casa (subito dopo l’intervento) e l’ho riportata in clinica la mattina successiva dato che l’affanno era peggiorato ……credevo di rivederla e invece alle 19 mi hanno chiamato per dirmi che era morta.
Non riesco a darmi pace ……. aveva solo 4 anni …. trascorsi interamente con me.
Buongiorno a tutti
Anche oggi l’angoscia e il vuoto che mi circonda non mi fanno vivere.
Non riesco a stare meglio…..
E voi come state?
Leggere le vostre testimonianze mi fa sentire meno sola…..
Ciao Chica, oggi 18 ottobre sarebbe stato il 7 compleanno del mio adorato cagnolino giornata che si preannunciava molto triste, ma proprio stanotte è nato il figlio di mio fratello, sono diventata zia x la prima volta. Voglio pensare che sia un segnale ❤️ … qualcuno che da lassù mi dice che devo essere felice oggi
Grazie Vanessa e tantissimi auguri per essere diventata zia!!!
Purtroppo è ancora molto dura, …. mi sembra assurdo non rivederla più!
Ho perso l’entusiasmo in ogni cosa che faccio …..
Avremmo potuto vivere ancora tanti anni insieme !!!!
Dopo 33 giorni mi sembra ancora un dolore insuperabile!
Ti capisco benissimo! Coraggio ❤️
Grazie Vanessa
è molto difficile ……talvolta, negli ultimi giorni, guardo i mici grandi del gattile per valutare una possibile adozione (soprattutto i mici grandi che nessuno adotta) perchè l’idea di colmare il vuoto (non sostituire) mi infonde dolcezza, ma poi subentra la stretta allo stomaco quando penso alla mia amata gatta e allora capisco che non sono per niente pronta.
Non ho più voglia di ridere ….. tutto ha perso colore…..
Anch’io certe volte penso di prendere un altro cagnolino, ma appena mi immagino di avere un nuovo esserino in giro x casa…. mi vien male non ci riesco, mi sembra di rimpiazzarlo. X il momento preferisco rimanere sola, vedremo col tempo…
Ciao Vanessa
È ormai da ieri sera che piango ininterrottamente….. non riesco ad accettare la sua morte….. non riesco ad accettare che non la rivedrò più!
Come si fa a superare un dolore così forte?
Vivo in una profonda angoscia.. come se lei fosse in percolo da qualche parte ed io non ho la possibilità di aiutarla!
Capisco perfettamente come ti senti ti sembra una cosa impossibile da superare. Ci vorrà tempo ma vedrai che un po’ alla volta inizierai a stare meglio! Un forte abbraccio ❤️
Ciao Vanessa e ciao a tutti
sono passati 37 giorni ed il vuoto è ancora forte …… non ce la faccio più!!!
Mi manca tutto di lei e la mia casa non riesco più a riconoscerla ….. è diversa …. è triste!!!
Solo leggere le varie testimonianze mi consola un po’ perchè non mi sento sola e mi sento compresa ……
Non ho mai avuto animali in passato, il gatto e il cane (che ho tuttora) sono stati i primi e non immaginavo di provare un dolore così forte con la perdita di uno di loro.
Mi sembra assurdo che un dolore così possa passare …. probabilmente ci vorrà tempo
è da un po’ di giorni che non scrivo ma stasera ne sentivo la necessità …….in questi giorni il dolore mi sembra diventato più forte!
Mi manca tantissimo il suo musetto …….secondo voi dove sono adesso i nostri fedeli amici ???
Stanno bene???
è veramente dura proseguire le attività di ogni giorno con questa tristezza ……
lo so è durissima Chica. io credo nella reincarnazione.. non del tutto ma abbastanza. Mi sono fatta domande anche forse troppo strane come per esempio cercare di adottare un cucciolo tra un mesetto nell’ipotesi che sia la reincarnazione del mio che è morto..in realtà non so se riuscirò a farlo.A volte mi chiedo se si sia reincarnato nel feto di un bambino e che stia quindi nel pancione i una mamma..e che nascerà tra qualche mese
tipo verso maggio prossimo..
Il mio TommyLucky è morto investito il 29 luglio 2020. Sono andata via di testa appena l’ho saputo(me l’hanno detto in ritardo per paura di una mia reazione peicolosa nell’ipotesi che stessi guidando). Mi sono voluta fidare dei miei genitori ancora una volta e l’incidente ha confermato che non lo avrei dovuto llasciare a loro. Volevo dare fiducia a mia madre anche se mi aveva dato segnali di disattenzione verso il cane su alcuni aspetti importanti quali la sicurezza. I sensi di colpa sono ancora forti ma sto iniziando ad informarmi per eventuali stalli a casa mia oppure volontaria all’enpa.Il dolore è ancora troppo forte e non so se deciderò di prendere ancora un altro cane
Cara Cristina la tua storia mi ha colpita profondamente. Se scorri un po’ più su potrai leggere un mio post. Vedrai che parlo solo della perdita della mia amica senza fare alcun riferimento alle modalità. Purtroppo ancora oggi è molto doloroso parlarne…
Anche Gretel è andata via per un incidente di cui non so assolutamente nulla. L’ho trovata distesa sotto un albero, bellissima, calda, con il pelo arruffato dal vento. Nessuna traccia di sangue, solo due tagli netti su due zampette che lasciavano presagire un impatto con un auto. E la colpa è stata solo mia. Gretel stava lottando contro un tumore da aprile, sopportando interventi e chemioterapia, e sta vincendo la mia guerriera! Aveva appena sconfitto una pancreatite che lasciava poco spazio alla speranza. Era forte, era la mia eroina e mi do anche un po’ il merito di averla sostenuta ed aiutata in ogni modo nel suo processo di guarigione. Avrei dato la mia vita per lei…ed è morta solo per colpa mia. Dopo tante malattie e sofferenze le ho voluto regalare libertà e fiducia, lasciandola libera di godersi la natura in totale libertà, senza guinzagli e senza richiami. Era finalmente vitale e felice. Mi sono fidata di lei, era sempre stata attenta. Aveva vinto su tutti i mali ed una mia superficialità se l’è portata via. E si è portata via la mia felicità…dal 29 agosto non so più cosa significhi essere “sereni”. La sua assenza è un assedio di dolore continuo.
Ti ho raccontato la mia storia per permetterti di leggere la tua sotto un punto di vista diverso. Quella di tua mamma è stata probabilmente una disattenzione ma l’intero evento è stato un incidente. Non doveva succedere ma è successo.
Capisco che la rabbia faccia parte dell’elaborazione del lutto, forse lo semplifica all’inizio, gli dà una direzione. Ma perdona tua madre e perdona te stessa. Io l’ho fatto.
Ti abbraccio forte, sono vicina al tuo dolore.
Ciao Cristina mi dispiace per il tuo cane …… tantissimo…..
Quanti anni aveva?
Io non riesco ancora a farmene una ragione , mi manca tantissimo, mi sembra di dover ricominciare a vivere però senza un pezzo di cuore.
Anche io talvolta ho il pensiero di un’adozione dal gattile per cercare di dare un senso a questo dolore ma poi non mi sento pronta!!!!
Ogni giorno guardo le foto del gattile perché mi scaldano il cuore in un momento in cui tutto ciò che mi circonda è avvolto nella trit
….. tristezza …..non avevo completato la parola. Grazie per aver scritto nel forum, fa piacere incontrare persone che capiscono il mio dolore ….. purtroppo non è sempre così!
Il 15 di Novembre ho perso la mia piccola ma grande Puffetta aveva 16 anni e credetemi era una vera Bossetta. Nata penultima da una cucciolata da nove gemellare, la sua gemella purtroppo è morta affogata dalla zampa della madre nel parto. La cocca di mio padre l’ha scelta da subito ed è stato subito amore vero tra di loro. Voleva bene a tutti noi della famiglia ma mio padre era l’amore suo e uguale per lui quando si vedevano io a guardali avevo le lacrime agli occhi tanto dell’amore che emanavano. Sempre al fianco di mio padre a lavoro in qualsiasi momento e quando mio padre mancava lo cercava e quando mio padre stava per tornare lei avvertiva non so come lo capiva ma lo aspettava vicino il cancello di casa. Una volta si è persino infilata nel furgone di mio padre che stava uscendo per lavoro. Circa un anno e mezzo fa sono venuti dei ladri a casa e lei coraggiosa è partita da un rumore forse che aveva sentito e subito è andata a controllare e dalle telecamere poi in un punto cieco abbiamo visto che spaventata tornava verso l’aria abitativa. Da quel momento ha avuto un periodo di paura era sempre sveglia si girava di continuo e poco dopo ha incominciato a manifestare un pò di demenza senile e poi le ossa. L’ho curata insieme alla veterinaria mi sono informata di tutti i farmaci e sembrava andasse meglio poi ha iniziato a dimagrire e si è scoperto uno scompenso al pancreas e un otite proprio il 15 di Ottobre ma anche questa è passata l’ho curata con farmaci, vitamine e cibo specifico si è ripresa stava benissimo. Proprio domenica 15 di Novembre gli operai di mio padre avevano acceso il fuoco giù casa per smaltire la siepe tagliata… ed è successa la tragedia. Io non c’ero avevo detto a mia madre di chiuderla ma non l’ha fatto. Mentre stavo tornando a casa lei è finita in quel maledetto fuoco mio padre si è accorto solo dopo 3 min ha cercato di soccorrerla l’ha tolta dal fuoco le ha versato dell’acqua addosso, si bruciato le mani è poi si è picchiato in testa. Quando ero fuori il cancello mia madre mi chiama e mi dice dell’accaduto corriamo in clinica ustioni di terzo grado tutto il tragitto della macchina urla si dimena e io cerco di calmarla con baci e lacrime che a fatico riesco a trattenere le sto vicina nel pronto soccorso poi mi fanno uscire la sedano la rasano per vedere le ustioni e me la fanno solo vedere non ho potuto neanche toccarla. Ho passato tutta la notte con il crocifisso tra le mani pregando che non le accadesse nulla che anche se la guarigione fosse stata lunga chiedevo il suo salvataggio a qualsiasi costo. La mattina chiamo in clinica e mi dicono che non risponde agli stimoli temperatura a 37 ma bisogna aspettare e poi alle 15 il primo arresto respiratorio seguito da un arresto cardiaco dicono di averla intubata e poi alle 15 e qualcosa mi chiamano per dirmi che non c’era più. Ho rabbia verso i miei per non averla chiusa, verso di me che ero uscita e di non essere arrivata 15 m prima. Ho rabbia, dolore, tristezza. Non ho potuto salutarla starle vicino mi chiedeva aiuto tutto il tragitto mai aveva urlato mai si è lamentata. Forse la mattina dovevo andare in clinica ma mi avevano detto di andare dalle 17 alle 18 per via del covid. Avrei dovuto insistere ed andare. Chissà se le hanno prestato il soccorso che meritava se mi hanno detto la verità su quanto è accaduto. Mi manchi Puffetta mia, cuore mio. Ti ho amata e curata con tutte le mie forze ho pregato in un dio che non ha accolto le mie preghiere. Perdonami se ti ho lasciata in clinica ho cercato di darti una possibilità forse sbagliando. Ho tutti i sensi di colpa possibili la rabbia incessante e la tristezza che è come una goccia che picchietta continua sul mio cuore. Sei stata una cagnolina forte una guerriera. Mai testa bassa, così piccola eppure una leader. Ancora ora che i tuoi anni si facevano sentire dettavi regole e pretendevi rispetto. Mi sembra ancora di vederti sbucare mentre ti cercavo in preda al panico. Ti vedo ancora che all’improvviso appari e come per magia il mio cuore riprende a respirare. E invece no cuore mio, non ci sei più. Non riesco a fare nulla, e il tuo amore grande papà si sente ancora più in colpa di me da giorni si picchia in testa e non si capacita di non essere arrivato 4 m prima. Nessuno mai ti dimenticherà e non esisterà nessuna Puffetta o meglio Masta Puffetta, la boss. Otto Kg di cagnolina ma mille kg d’intelligenza, carattere e determinazione. Sei stata forte piccola mia, sempre. Grazie per averci onorato della tua presenza in tutti questi 16 anni, del tuo amore e per essere motivo di sorrisi sinceri anche nei momenti più bui. Sei unica amore mio, sempre a testa alta. E’ sempre quello che hai fatto e da te ho ricevuto mille insegnamenti, forza e coraggio. Grazie vita mia ti amo immensamente perdonami perchè non so se io ci riuscirò.
Scusate il mio commento lungo e perdonate i miei errori ma il dolore che ho dentro per il senso di colpa nel modo in cui è andata via mi divora. Sono 4 anni che subisco un lutto dopo l’altro mia nonna, poi il mio cagnolino Pongo di 4 mesi finito sotto la macchina e ancora ora non mi riprendo è andato via con emorragia interna e infine arresto cardiaco nonostante fosse in come neanche i medici si sono capacitati di come mi abbia salutato e poi ha avuto l’ultimo arresto. Volevo morire dal dolore come ora. Poi Cucciolo un altro cagnolino come un fratello, papà di Puffetta morto dopo 17 anni l’8 di Dicembre 2019 ha avuto un’ischemia celebrale e infine il 31 Dicembre abbiamo dovuto fare la siringa. Ora Puffetta, la mia boss.
Sono in un buco nero, dove non riesco più ad uscire, accumulando tutte queste sofferenze dove ogni mio impegno va solo male. Dedico parte della mia vita ai miei animali per vederli morire così. Volevo fare il medico ho lasciato il sogno della mia vita ho iniziato ad odiarlo. Troppa sofferenza, tutto questo dolore ha spento tutta la mia personalità.
Non ce la faccio più ad affrontare tutto questo.
Ciao Marta
come ti capisco …… sono 2 mesi che sto attraversando questo dolore e ancora purtroppo non vedo la luce. Mi manca tantissimo e anche se ho trascorso solo 4 anni con la mia gatta, questo tempo mi è sembrato un’infinità …. come se la vita senza di lei che avevo prima non fosse mai esistita.
Posso immaginare il tuo dolore dato da una morte così assurda ma comunque ricorda che lei sa quanto gli avete voluto bene ….. l’ha sempre saputo e sa benissimo che quello che le è successo è stato un incidente …….nessuno di voi a colpe!!!
Ti sono immensamente vicina. Vedrai che leggere più volte le testimonianze in questo forum ti aiuterà, non ti risolverà il dolore ma ti sentirai meno sola nell’affrontarlo.
Anche io, quando ne sento il bisogno, vengo qui (praticamente ogni giorno) , leggo e rileggo, e spesso scrivo perchè ho bisogno di sfogare un dolore che purtroppo non è capito da tutti.
Ti sono vicina
Grazie Chica per il tuo conforto, per quanto possa servire ti mando un abbraccio virtuale e anch’io ti sono vicina per la tua immensa perdita.
Sono vicina a tutte le persone che soffrono e amano immensamente gli animali. E’ un dolore immenso, è un legame indissolubile che sfida ogni distanza, ogni perchè. Posso capire bene cosa dici quando ti sembra che la tua vita prima di lei non fosse mai esistita, a me sembra finita con loro. Mi sto spegnendo a poco a poco. Speriamo di farcela di riuscire ad andare avanti e di perdonarci. Il tuo animale è proprio il tuo cuore, il tuo sorriso sincero. Quell’amore che non scegli ma che arriva e riempie la tua vita di luce. Non importa quanto tempo tu abbia passato insieme a lui\lei è quell’attimo inziale che vi lega e tutto ha un perchè, positivo.
Ti abbraccio e ricordati non sei sola.
Forse è questo che vorremmo sentirci dire che non siamo soli. Perchè quando perdiamo i nostri animali che tali sono molto di più, ci sentiamo tremendamente soli e incompresi. Dal silenzio dell’immensa comprensione degli animali passiamo a milioni di parole che non ti confortano minimamente.
A volte basterebbe un abbraccio silenzioso e un momento di profondo sfogo per sentirsi più compresi, proprio come solo i nostri angeli a 4 zampe sanno fare.
Cara Chica grazie per aver letto la mia storia, in memoria della mia stupenda Puffetta.
Magnifica Puffetta mi hai commossa. Mi ricordi la mia Gretel, andata via tre mesi fa lasciandomi sola nell’affrontare il dolore più grande della mia vita. Vorrei essere una guerriera come te e come Gretel, affrontare queste tristi giornate a testa alta, imparando a vivere questa nuova vita improvvisamente impoverita ed amputata.
Marta ti abbraccio con tutta la forza che posso.
Ciao Geda, ricambio con vera comprensione il tuo abbraccio.
Mi dispiace per la tua Gretel.
Anch’io vorrei essere forte come loro. Se ti va puoi raccontarmi cosa è successo.
Hai detto proprio bene, Magnifica Puffetta, mi manca da morire.
Cara Marta se scorri qualche messaggio più su troverai la storia di Gretel, mi fa male riparlarne. Vedrai che anche noi, esattamente come te e Puffetta, abbiamo lottato per mesi contro dei brutti mali (prima un tumore e poi una pancreatite), contraddicendo nei fatti le tante previsioni catastrofiche dei veterinari. Gretel aveva combattuto con fierezza e dignità diventando per me un esempio di coraggio e pazienza. Un incidente, di cui ancora oggi non so nulla, si è portata via la mia eroina nei suoi giorni migliori. E’ questa la cosa più dura da accettare, avevamo vinto contro un destino che sembrava segnato e mentre esultavamo assieme, finalmente alleggerite dopo tanto dolore, lei è andata via. Sono trascorsi quasi tre mesi da allora e la sua assenza è sempre più dolorosa. Tu come stai?
Buongiorno a tutti
anche oggi, come ormai da più di 2 mesi, affronto le giornate senza la mia dolce gatta. Anche se il dolore si è leggermente attenuato in alcuni momenti, in altri è invece ancora molto forte ……. e mi chiedo ….quando ricomincerò a vivere?
Perchè così non è vivere ma è attraversare la vita con un dolore tale che passa dal totale sconforto ad una triste apatia dettata dal vuoto che la sua dipartita mi ha lasciato.
Chiedo a tutti voi che, a causa di un simile dolore, siete capitati, ora o in passato, su questa pagina come riuscite ad affrontare la giornata ….mi sembra che la vita proceda per tutti tranne che per me.
Come stai Marta? Ti ho lasciato qualche giorno fa che stavi da poco attraversando iun terribile dolore …. indescrivibile!
Ciao, non so perchè scrivo qui.Spero mi sia di conforto, anche se ho la fortuna di potere condividere il mio dolore con i miei cari, ma forse non mi basta.
Non ho mai avuto animali prima: allergia. Poi abbiamo cambiato casa. Durante i lavori abbiamo trovato in giardino una micia di circa 6 mesi, magra, con le zecche. Ci ha adottati a piccoli passi. Poi è stato amore ed ho scoperto che a lei non ero allergico. In particolare tra me e lei si è creato un rapporto privilegiato, difficile da descrivere. Direi di reciproca comprensione, stima, affetto, complicità. E’ stata una magia durata tre anni,fino a Lunedì di questa settimana.
Solita passeggiata serale, insieme a lei e mia moglie. Incrociamo un vicino con il cane, si spaventa ed attraversa la strada di corsa, verso casa, dall’altra parte della strada. Siamo in campagna e, dato il periodo di coronavirus, non passa quasi mai nessuno. Viene investita. Non posso dimenticare l’impatto, come l’ho raccolta dall’asfalto, l’ultimo respiro insanguinato. Non è riuscita a darmi nemmeno l’ultimo sguardo. Ieri l’ho sepolta nel mio giardino, sotto la quercia che preferiva. Non riuscivo a coprire di terra il suo pelo morbido. Ora sono perso. Non mi riconosco. Sono stato sempre razionale, controllato. Le mie emozioni dosate. Anche quando ho perso persone care, sapevo cosa dire, fare, pensare. Essere più di aiuto agli altri che a me stesso. E’ tutto cambiato. Sarà la crisi di mezza età, sarà che la micia rappresentava i figli che tanto desidero e che non ho. Mi manca come l’aria ed il perfetto razionale ora piange. Forse quelli di voi che hanno figli diranno: hai perso il giusto rapporto, la giusta misura. Forse è così. So solo che ho perso un rapporto puro. L’amore dato e ricevuto era privo di qualunque giudizio e logica: non importava che fossi alto, basso, grasso, bello o brutto. Era solo amore. Non so come riuscirò, tornando a casa, a non vederla attendermi sul muro. O svegliarmi alla mattina alle 5 perchè voleva andare a caccia. Non so nemmeno cosa farò. Se dovessi decidere di condividere la mia vita futura con un’altra pelosa, non sarà comunque lei e non sarà la magia unica di essere adottati e non viceversa.
Ho dimestichezza con la morte: sono volontario sulle ambulanze da 17 anni. Ma ho scoperto che invecchiando sto lentamente perdendo il mio distacco anche in quel contesto. Prima ero calmo, vedevo un problema da risolvere. Ora vedo la sofferenza e la paura. Saranno i 47 anni raggiunti, sarà vedere i miei genitori anziani. Sarà forse vedere il mio stesso futuro, nell’incertezza. La mia micia aveva cancellato tutto questo e mi aveva donato una gioia che forse non avevo mai conosciuto prima. Sono stati tre anni fantastici, i migliori. Non fraintendetemi: credo di essere stato fortunato, ho raggiunto tanti obiettivi, un buon lavoro, una compagna che adoro, la casa dei nostri sogni, finalmente conquistata. Ma sembra che non sia mai abbastanza. Mancava sempre qualcosa. La micia aveva riempito questo vuoto ed ora l’ho persa.
Scrivere mi aiuta. ma qualunque cosa decida non credo potrà sostituire o ricreare ciò che ho perduto.
Grazie per questo spazio di condivisione anonima. Forse al di fuori delle mie mura non avrei potuto esternare così quello che provo: vedere piangere un omone di 47 anni pare essere poco dignitoso. in particolare “solo per una gatta”.
Ciao Alberto
mi dispiace tantissimo …….mentre leggevo la tua storia, il tuo legame con la gatta ho pianto tanto.
Ti capisco pienamente, anche io ho perso la mia gatta di 4 anni improvvisamente (se torni indietro leggerai la mia storia) e pur essendo madre non mi do ancora pace, sono realmente sprofondata in un grande dolore.
L’affetto che ti danno è puro e quindi è normale reagire in questo modo alla loro perdita.
Leggere le storie qui presenti mi ha aiutato tantissimo …… le ho lette e rilette più volte!
Posso immaginare il dolore che stai attraversando ….. i primi giorni credi quasi di non riuscire a sopportarlo ,,,,, poi diventa una costante anche se meno opprimente dei primi giorni.
Quest’anno per me sarà un Natale triste ……
Grazie.
Sono tornato indietro ed ho letto la tua storia. Ne ho lette anche tante altre. Mi ha aiutato un po’.
Penso che il senso di colpa sia comune. Io mi incolpo di non avere attraversato la strada.
…
Avevo visto il cane che si avvicinava al guinzaglio del suo padrone. Avevo visto che la micia a sua volta convergeva nella stessa direzione, senza averlo notato. Avevo previsto che si sarebbe spaventata. Ma non so perchè non sono tornato indietro. Non ho ri-attraversato. Non la sono andata a prendere. Sarebbe bastato: l’auto che sopraggiungeva mi avrebbe visto, avrebbe rallentato. Tutto si sarebbe risolto con uno spavento, una corsa e le coccole serali.
…
Scrivo questo prendendomi una piccola pausa dal lavoro, sperando di non fare trasparire me stesso ai colleghi.
Oggi sono tornato a lavorare in ufficio. I giorni scorsi ho lavorato da casa: non riuscivo a pensare di stare in mezzo agli altri.
Al momento, oltre alla perdita, la cosa che mi uccide è che dei tre anni passati insieme, per ora ho solo in testa le ultime immagini. Non riesco a concentrarmi su tutti gli altri splendidi ricordi.
Ieri ho dovuto pulire tutto: ho liberato e lavato la lettiera, la sua cesta di lana, le ciotole che aveva in giro. Ho lavato anche il sangue dalla strada e quello sul mio selciato, dove l’ho posata sperando di trovare una soluzione, che sapevo inesistente.
Dopo avere constatato che non respirava, né le batteva il cuore, ho voluto ugualmente portarla alla clinica nel paese vicino. La mancanza di vita che la logica mi diceva certa, non potevo accettarla. Era necessario che fosse qualcun altro a comunicarmela. Ridicolo no?! per chi come me dovrebbe sapere valutare le condizioni.
…
Tutto questo, tragico di per sé, capita dopo quest’estate, che ha visto morire il padre di mia moglie, in brevissimo tempo. In un contesto a me estraneo, in un’altra città per lui di origine e di vacanza, dove la nomea della sanità non è casuale.
Ma quest’estate io ero forte. Ho potuto cercare di aiutare la mia compagna, mi sono sostituito dove e come possibile. Potevo offrire una forza che ora mi manca. Se io sono a pezzi, lei è crollata. Tanto, troppo, in poco tempo.
…
Ci siamo sentiti con amici. Gattari, o meglio, di vari animali compagni. Vivono in una fattoria dalle nostre parti. E’ stata una video-chiamata con più pianti che parole. Ma mi hanno detto una cosa interessante. Quando sarete pronti, adottate un altro compagno/a di vita. Non sarà la stessa, non la sostituirà. Non dovrete, né potrete fare confronti. Ogni esserino ha una sua anima, un suo carattere, una sua storia. Ed ognuno di essi vi riempirà la vita, vi donerà la propria anima e vi farà soffrire terribilmente quando mancherà.
Loro ne hanno avuti tanti, tanti sono con loro e tanti li hanno dovuti seppellire. Mi ha stupito che ricordassero il nome di ognuno di quelli che li ha lasciati. Con le rispettive peculiarità.
Io sicuramente non sono pronto e non so se lo sarò in futuro. Ma per stare ancora peggio ho dato un’occhiata al sito web del canile/gattile più vicino a casa. Tanti musetti, giovani e vecchi, timidi o sfrontati, tante storie, molto spesso tristi da comunicare.
Ho pianto un altro po’, anche per il sottile strisciante rimorso già di tradire il ricordo di Dori.
La logica egoista mi urla di colmare il vuoto. Il cuore di lasciare che il tempo attenui il dolore. Il buonsenso di fare passare quanto serve per evitare confronti. Per il resto è incertezza e la paura di soffrire di più ed ancora.
Baci a tutti.
Ciao Alberto
come ti capisco …… le prime settimane sono durissime, il dolore è indescrivibile e ti sembra impossibile superarlo.
Io, dopo due mesi e mezzo, soffro ancora tantissimo, la mia vita è diversa e vuota però il dolore lancinante delle prime settimane si presenta solo a ondate perchè ha lasciato il posto ad una grandissima nostalgia.
Io, dopo la prima settimana, ho passato le sere (e lo faccio tuttora) a leggere le varie esperienze di chi, come noi, a subito il lutto del proprio animale domestico, e inoltre mi fa star bene guardare sul sito del gattile i gatti adulti, perchè mi ero (e lo sono ancora) fissata che adottare un gatto adulto (non li adotta mai nessuno, come nemmeno i cani adulti) mi avrebbe aiutato a superare il dolore: io offro una casa ad un gatto che ha avuto una vita senza famiglia per anni e in cambio lui aiuta me ad affrontare il dolore.
Piano piano sto maturando questa decisione ………
Per me è troppo presto. Sto pensando prossimamente di andare al gattile. Magari porterò qualcosa che possa servire e chiederò di rimanere in po’. Lo farò come terapia. Se la mia compagna vorrà, mi farebbe piacere se venisse. Non reagiamo allo stesso modo. Io credo che per stare meglio, forse, debba stare peggio: guardare e toccare ciò che non ho più. Quando e se, sarò pronto, desidererei che la scelta non la facessi io, ma un eventuale nuovo essere peloso, che manifesti il desiderio di seguire la nostra famiglia.
…
Adesso è uno dei momenti peggiori : mi sto preparando per andare a dormire. Mi manca il rituale della sera. Chiamarla da fuori, sbuffare perché non si presenta quando ho sonno. Oppure svegliarla dal divano per convincerla andare al piano di sopra, ricambiato da un brontolio di protesta, perché la mia compagna non vuole che rimanga sola in cucina. Io sono quello permissivo.
Mi manca tutto questo. Mi manca tanto altro. Grazie per lo scambio, è utile.
Inoltre Alberto, leggendo le varie storie, capirai che questo dolore è indipendente dall’avere o non avere figli ……. è sempre e comunque forte!!!
Ciao Alberto
ti capisco benissimo …… anche secondo me il lutto va atttraversato ….. ed io lo sto ancora facendo!!!!
Sono a pezzi. Purtroppo, tre giorni fa, mi sono ritrovata a casa (a mia insaputa) un cucciolo del gattile voluto da mia figlia per cercare di tirarmi un po’ su.
Risultato: mi sono arrabbiata tantissimo e questo gatto ( a distanza di 2 mesi e mezzo dalla mia adorata gatta) mi è completamente indifferente e quindi ho scelto di non occuparmene. Non l’ho mandato indietro perchè non volevo deludere mia figlia dato che era un suo dono ma, a distanza di tre giorni, mi è realmente ancora indifferente.
Penso a lei e solo a lei!
Se avessi un po’ più di tempo libero lo dedicherei a fare volontariato come terapia ( il tuo stesso pensiero) !
Stamattina ho pianto ancora …….
Ciao Alberto
nel messaggio precedente non ne avevo parlato di questo gatto perchè ,,,,,, mi dispiace dirlo ……. ma è un dono indesiderato!
Indesiderato e forse inopportuno: avresti dovuto sceglierlo tu, o farti scegliere, come vorrei io. Ma ormai c’è. Datti tempo. E segui i consigli dei miei amici che ho scritto in precedenza: cerca di non fare paragoni, non è una sostituzione, è una nuova anima con cui fare amicizia. Era troppo presto, ma ormai c’è, non chiuderti e prova. Magari sarai fortunata. senza dimenticare. E’ terapia a casa.
In questo momento vorrei anche io un micio da coccolare, su cui piangere e magari sollevarmi un po’. Non sarebbe la stessa magia e non dimenticherò mai Dori.
L’unico errore è stato il tempo: troppo presto. Ma l’intenzione di tua figlia non può che essere l’amore.
Alberto ho pianto tanto nel leggere come hai perso la tua micina, mi dispiace immensamente e sono vicina al tuo dolore.
Chica, vedrai che amerai immensamente questo nuovo esserino peloso che è entrato nella tua vita, credimi. Ci vorrà del tempo ma ti assicuro che ti riempirà d’amore e di gioia. Io, poco dopo la perdita del mio adorato cane, che ha vissuto con noi per quasi 17 anni, non facevo altro che piangere e quindi dopo un mese di lacrime continue decisi, con mio marito e mia figlia, di adottare una cucciola per cercare di uscire da tutto questo dolore. All’inizio, nonostante l’avessi scelta io, il rapporto nei suoi confronti era molto freddo e distaccato. Il confronto con il mio vecchietto era inevitabile e il dolore sempre presente. Ora è passato poco più di un anno. Chica sono sincera…. l’amore che ora provo per lei è davvero totale. Mi riempie la vita e ogni giorno non vedo l’ora di tornare a casa dal lavoro per poterla abbracciare e coccolare. Con il suo incondizionato amore nei nostri confronti ci ha aiutato a superare la perdita del nostro peloso ed ora non possiamo più fare a meno di lei.
Datti tempo e vedrai che colmerai quel vuoto che ora hai nel cuore donando tanto amore ad un altro esserino speciale che ha tanto bisogno di essere amato da una famiglia. Vi abbraccio forte
Grazie Terry per la tua testimonianza ……purtroppo per ora non riesco ad occuparmi del gatto e nemmeno a coccolarlo (ci pensa la figlia) ….
Questo nuovo arrivo mi è ancora molto indifferente forse perchè sto ancora soffrendo moltissimo.
Non accetto di avera persa dopo soli 4 anni …… mi manca ancora tantissimo.
Questo forum è l’unico luogo in cui riesco ad esprimere liberamente i miei sentimenti!
Alberto, Marta, Cristina come state?
Vi abbraccio forte!
Ciao a tutti. Sto rispondendo con il cellulare, è minuscolo, quindi non scriverò molto. Oggi mi sono tenuto impegnato, sto terminando alcuni lavori al pergolato. Mi aiuta fare lavori fisici. Diciamo che ho pianto un po’ meno. Anche se il pergolato era un progetto che includeva anche la micia. Avevo già acquistato la gattaiola per permetterle di accedere alla pergola, una volta chiusa per l’inverno.
Mi fermo ogni tanto a parlarle sotto la sua Quercia. Il vuoto è tanto. Non riesco molto ad aiutare mia moglie, che sta vivendo un doppio lutto. Adesso è più lei che aiuta me, anche se vedo che la disperazione la divora.
Oggi ho mandato un messaggio alla volontaria del gattile locale, tanto per prendere contatto. Al momento, causa covid, non si può andare. Forse è meglio così. Avrò più tempo per riflettere. A presto.
Buongiorno a tutti
Alberto posso capire la tua sofferenza ….. entrambi abbiamo perso una gatta al quale eravamo molto affezionati in modo improvviso ed inoltre ancora in giovane età.
Ancora ieri ho avuto la necessità di piangere perchè mi manca tantissimo ……
Il nuovo arrivato mi è ancora indifferente, se ne occupa mia figlia perchè ha capito la situazione, …. per ora non me la sento.
Ieri mi ha scritto la volontaria del canile dicendomi che hanno una gatta che sta allattando dei cuccioli (avrà 3 anni) e che, a breve, l’allattamento terminerà.
Mi ha riferito che i cuccioli, come capita spesso fortunatamente, sono già prenotati mentre lei, poverina, rimarrà in canile.
Sto valutando di prenderla perchè rimarrebbe sola in un canile e anche perché, nel frattempo, ho ancora un bel po’ di tempo per metabolizzare questa decisione (non ne sono ancora sicura).
Purtroppo questo lutto mi ha segnato in modo terribile, sarà anche l’età che avanza, oppure il periodo difficile che stiamo vivendo, …..comunque sia la mia vita ha subito un trauma da quel maledetto 15 settembre!
Buongiorno a tutti
è un po’ che non scrivo (anche se entro ogni giorno nel sito) però oggi ne sentivo la necessità. Come state Alberto, Cristina, Marta?
Io ancora non bene ….. il nuovo cucciolo si è ambientato però io ancora non riesco ad affezionarmi. Mi manca terribilmente la mia gatta e queste feste non migliorano sicuramente la situazione ….. non vedo l’ora che passino velocemente!
Non vedo l’ora che passino queste feste …..
Ogni tanto mi sembra di vivere un brutto sogno da cui non riesco a risvegliarmi!
Ciao a tutti. Ogni tanto vengo a leggere o rileggere i vari messaggi. Sono successe tante cose in poco tempo. Il dolore c’è ed a volte affiora quando meno me lo aspetto.
Due giorni fa un vicino di casa ha trovato una micia di circa 5 settimane per strada, su una statale trafficata. Era così spaventata che si è rifugiata sotto i sostegni del ponte, su cui passa la strada.Con l’aiuto di alcuni passanti è riuscito a recuperarla ed ha pensato a me. Da ieri sera ho questo esserino minuscolo in casa. Ha la diarrea, i vermi, le zecche ed è parecchio magra. Ma è piena di vita e mangia come se non ci fosse un domani.
In un solo giorno ha stravolto la nostra casa. Questo non cancella ciò che è successo, ma riempie nuovamente la casa e le nostre vite. Mi tiene impegnato ed è impossibile non amarla. Voglio vivere questa nuova amicizia come una nuova speranza e voglio credere in un segno del destino, nel rinnovarsi della vita: un’anima amatissima è tornata alla natura ed una nuova anima è arrivata, per condividere il suo cammino con noi. Spero che anche lei possa essere felice con noi. Piango ancora, ma la vita è più grande ed è un’avventura da vivere completamente.
Alberto sono così felice per questa micina che ha trovato una famiglia che le darà tanto amore e che soprattutto non dovrà più affrontare i molti pericoli che riserva la strada, una vita che probabilmente sarebbe stata breve. Nessuno potrà sostituire il vostro amato peloso ma sono sicura che anche lei vi darà tanta gioia e vi aiuterà a superare il dolore della perdita prendendo piano piano un posto speciale nel vostro cuore. Loro hanno questo potere…. qualsiasi sia il nostro stato d’animo riescono sempre a farci strappare un sorriso. E sono sicura che lei di sorrisi ve ne farà fare tanti!!!!
Ciao Alberto
sono molto contenta di questo nuovo arrivo, sicuramente non sostituirà l’amore per la micia che è morta (lei avrà sempre un posto speciale nel vostro cuore) però questa nuova micia vi aiuterà a guarire il vostro cuore spezzato.
Io purtroppo non sto ancora bene (le feste stanno peggiorando il mio dolore) però ho dei momenti in cui la sento più vicina.
Come sta la micia? Spero meglio!
La micia sta meglio. La pappa giusta ed un po’ di cure la stanno mettendo in sesto. È con noi da 11 giorni ed ha recuperato circa 300g di peso. Si è già legata moltissimo e cerca sempre il contatto. È una grande medicina per noi.
Ovviamente non è la stessa micia, ma le voglio già molto bene. Mi sono scoperto molto apprensivo, spero di ritornare alla normalità.
Ieri ho pulito il giardino, mi sono fermato a sistemare l’aiuola dove riposa Dori. Le ho raccontato della nuova arrivata e spero che la sua anima non si sia offesa. Lo so: sono molto infantile. A Gennaio riprenderò servizio in emergenza, spero per allora di essere nuovamente “corazzato”. Magari dare un piccolo contributo aiutando gli altri, in questo periodo così difficile, aiuterà anche me.
Ciao a tutti.
dopo quasi 4 mesi sto ancora male, magari i momenti in cui sto un po’ meglio sono più frequenti ma comunque la mia amata gatta mi manca ancora tantissimo. Per cercare di sentirmi più vicina a lei sto leggendo libri e testimonianze varie riguardanti la vita dopo la morte anche per gli animali .
Alberto sono contenta che questa micetta vi stia aiutando e spero con tutto il cuore che si stia riprendendo. Il mio nuovo gattino sta bene e si è ambientato anche se è ancora difficile affezionarmici.
Inoltre circa dieci giorni fa è arrivata in anticipo una nuova gatta (ero rimasta in parola con la volontaria del canile che ha gennaio avrei adottato questa gatta adulta che ha vissuto come una randagia per quasi due anni) .
Rispetto al cucciolo è molto più diffidente … si capisce che ha avuto una vita difficile!
Purtroppo però fatico ad affezionarmi, sono felice di prendermi cura di loro perchè li ho salvati da un a vita in canile però manca ancora l’affetto.
Per ora è solo il mio cane (che ho da quasi 6 anni) che mi sta aiutando.
mimmo, gatto nero dolcissimo di 22 mesi, di cui 19 vissuti con me e mia moglie, salvato dalla strada ci ha seguiti a casa. Diagnosi di insufficienza renale acuta, volato via in pochi giorni. Mi cercava, mi saltava in braccio o addosso nel letto, mi faceva la “pasta” e le fusa e mi mordicchiava sul pigiama o il pullover, come volesse succhiare quel latte dalla mamma che troppo presto doveva averlo abbandonato. Svelto, intelligente,affettuoso, fiero, dignitoso. Se ne e’ andato il 22 febbraio 2021, mi ha lasciato un vuoto incolmabile, mi manca da morire. In casa io e mia moglie abbiamo anche un altro gatto, Nerone, ma lui e’ un altro carattere, e’ tutto per mia moglie, con me e’ sempre stato diffidente. Anche a lui manca Mimmo, erano compagni di scorribande. Una grande tristezza. Aspetto che al senso di vuoto si sostituiscano i dolci ricordi di un gattino insostituibile.
Io dico una cosa sola: chi non ama gli animali sicuramente non ama gli esseri umani. Fine
Ciao Gianni
Mi dispiace tantissimo per il tuo gattino Mimmo.
Anche io sto ancora soffrendo da 6 mesi per la perdita della mia gatta di soli 4 anni morta dopo un intervento di sterilizzazione presumibilmente per scompenso cardiaco.
Il dolore, con il passare del tempo, diventa un po’ più sopportabile ma non se ne è ancora andato perché la mancanza ci sarà sempre
La mia trillina, la amo ma stasera dovrò salutarla per sempre. Un gatto buono e in totale simbiosi con me. Purtroppo gli è stato diagnostico un sarcoma sotto l’occhio destro e fra poco comincerà a soffrire quindi anche se difficile come scelta abbiamo deciso di evitargli inutili sofferenze. Noi la amiamo e pensare che non correrà più per casa e le mille altre abitudini consolidate nel tempo ci fa sentire un vuoto enorme e incolmabile. La amerò per sempre.
Ciao a tutti, non vi ho dimenticato. Ogni tanto passo a leggere e ricordare. La nuova anima, arrivata tra tanti dubbi a casa nostra, è già la principessa della casa. E’ stata la nostra medicina e ci ha aiutato tantissimo a stare meglio per i due lutti che ci hanno colpito nell’ultimo anno: prima il padre di mia moglie, poi la nostra amata micia. Un peloso non può sostituire chi ci ha lasciato: è tutto diverso, il carattere, le abitudini le reazioni. Ogni cosa mi ricorda ciò che abbiamo perso, ma mi fa scoprire quello che di nuovo abbiamo conosciuto. Ogni tanto piango ancora: non riesco a cancellare l’ultima sera. l’ultimo respiro tra le mie braccia. Ma la vita va avanti ed il dolore è spesso ricordo dei momenti belli trascorsi.
Ciò che è profondamente cambiato è il mio atteggiamento verso la nuova micia: sono come un genitore iperprotettivo, esagerato in ogni mia attenzione. Permetto a lei troppo, molto di quello che a Dori era vietato. Quando non la vedo, la cerco preoccupato. Quando salta sul muretto di cinta, verso la strada, corro a prenderla, con in testa il terrore di quanto avvenuto.
Comunque ogni giorno va un po’ meglio, mi faccio forza di tornare quello di un tempo. Non pensavo di diventare così fragile, la sofferenza ora mi colpisce di più, sono più apprensivo ed emotivo.
Non siamo tutti uguali, quello che mi sento di dire a chi ha perso un compagno peloso è di provare ad aiutarne un altro. Non dico di precipitarsi ad adottarne uno: bisogna essere pronti, forse io l’ho fatto troppo presto, ma create l’occasione. Magari passate da qualche canile/gattile dalle vostre parti. Parlate con i volontari, portate qualcosa. Se ve lo permettono state un po’ con gli animali presenti: piangerete un po’, sentirete tante storie tristi e vedrete tante anime dal futuro incerto.
Se sarete fortunati, potrebbe nascere una nuova amicizia, magari sarete scelti: è un privilegio che non capita a tutti.
Sarà una grande medicina, un modo per andare avanti, per ricordare, ma sarà anche tutto diverso.
Io ogni giorno faccio paragoni, è inevitabile. Ma amo la nuova amica che è con noi, per quello che è. Non dimenticherò mai, ma riesco a proseguire, nella speranza di avere fatto del bene a lei ed a noi. Sono rari i casi della vita dove si accontentano tutti: un’adozione di un animale sfortunato o bisognoso è uno di questi casi. Per noi è stato così.
Avevo girato alcuni gattili, dopo l’incidente di Dori. Non ero pronto, ma mi è stato utile per elaborare il lutto. Non sono stato scelto. Poi, Aria, la nuova micia salvata dalla strada, è arrivata da noi per l’intervento di un vicino di casa. Casualità a volte fortunose. Si va avanti, con tanti ricordi, qualche grande rimpianto e senso di colpa, ma accompagnati da un nuovo amore primitivo e sincero. Aiuta a vedere un futuro migliore. Un abbraccio a tutti.
Buongiorno a tutti.Oggi è un anno che è morta la mia Tabata.Il dolore per fortuna si è affievolito ma non passa giorno senza che io la ricordi.Sara’sempre nel mio cuore perché ci amavamo tantissimo e non la scorderò mai.Spero che un giorno entri nella mia vita un’altra creatura a cui donare altrettanto amore.Coraggio ragazzi, piano piano il dolore atroce si placa e restano i dolci ricordi di tutti i bei momenti trascorsi insieme.Un abbraccio a tutti
Buongiorno a tutti
Mi fa piacere vedere che non sono l’unica a tornare su questa pagina.
Anche io, come Alberto, ora ho con me due gatti provenienti dal gattile oltre al mio amato cane che mi fa compagnia ormai da 6 anni e che, in questi ultimi mesi, mi è stato di aiuto nel sopportare il dolore per la perdita della mia micia.
Purtroppo però devo ammettere che il dolore, anche se più sopportabile, è ancora presente e la forte nostalgia per la sua assenza mi ha cambiato tanto, mi ha reso più fragile .
Cerco di andare avanti e le giornate trascorrono fra lavoro, famiglia e impegni vari, tuttavia ora ogni cosa ha perso colore.
Un abbraccio a tutti .
Sono passati quasi due mesi dalla morte del mio gatto Mimmo, ma vado avanti portandomi dentro uno strappo doloroso. Non credevo fosse cosi’ difficile, forse avevo sottovalutato la profondita’ del legame speciale che si era instaurato. Consapevole della impossibilita’ di sostituirlo nel mio cuore, per ora non cerco altro, confidando nella eventualita’ di un futuro nuovo incontro “speciale” da fare in un momento opportuno. Nel frattempo ritengo giusto onorarlo dedicandogli il mio amoroso pensiero e assiduo ricordo, nonche’ la mia sofferenza.
Ciao a tutti. Se non lo avete gia fatto, cercate sul web e leggete la poesia di Andrew Faber
: Pensateci bene prima di prendere un gatto. Trovo che sia bellissima. In un momento di grande dolore e’ riuscito a trovare le frasi giuste per spiegare cio’ che noi tutti abbiamo conosciuto e provato. Un amore enorme, irripetibile. Una descrizione onesta della realta’ e dei sentimenti che improntano la relazione tra noi e questi esseri speciali.
Ho perso Lara 3 giorni fa, dopo 16 anni insieme. ‘L’amore mio’.. la chiamavo sempre cosi e lei rispondeva subito.. penso che non chiamero cosi mai piu nessuno, nemmeno un fidanzato, lei resterà sempre l’unico vero e solo amore mio.
Sapevo che sarebbe successo, a marzo dello scorso anno le era stato diagnosticato un brutto linfoma al midollo, che in 1 anno le ha fatto avere di tutto: cecità, problemi renali, cardiaci, fistole.. sempre fortissima l’amore mio si riprendeva sempre ed era anzi riuscita a migliorare molto, lottando insieme in ogni battaglia.. nonostante cio sapevo anche che non sarei mai stata pronta a questo e la mia mente rischia di riempirsi di mille sensi di colpa: cose che potevo fare.. meglio o anche solo piu velocemente.
Ogni cosa ha perso senso ora. Ogni movimento che faccio è una trappola che mi porta mille ricordi: tra quelli bellissimi di tanti,troppi momenti insieme a quelli orribili poco prima della sua morte.
E Ora sono qui che mentre scrivo mi sembra che lei sia ancora dietro di me che aspetta un bacino.
Ho lasciato la sua cuccia nella stessa posizione quasi aspettandomi qualcosa, forse un suo segno, dall’aldilà…perche vorrei solo sapere che sta meglio per davvero e che ci rivedremo un giorno..
Mi ritrovo in ogni vostra lettera che ho letto finora…sapere che tanta tanta gente prova le stesse cose da un piccolo sollievo perche non tutti capirebbero questo dolore per un ‘animale’…ma anche tanta rabbia..
Vorrei anche io, come molti di voi, tornare qui in futuro per dire che sto meglio e dare una speranza o un consiglio a chiunque proverà questo atroce dolore e avrà bisogno di conforto.
Grazie a tutti, un abbraccio grande
Ciao Ale, mi piace pensare che il mio Mimmo e la tua Lara si siano incontrati sul ponte dell’arcobaleno, e adesso corrano e giochino felici insieme a tanti altri splendidi animaletti. E mi piace immaginare che un giorno sia possibile incontrarli di nuovo, baciarli accarezzarli, restare con loro per l’eternita’, insieme alle persone piu’ care che non ci sono piu’. Un grande abbraccio a te.
Grazie Gianni, spero che prima o poi la mia mente inizi ad accettare e a pensarla cosi, ti abbraccio forte ti sono vicina
Ciao Ale
Ciao Gianni
Ho letto le vostre storie e comprendo il vostro dolore.
Dopo più di sette mesi dalla perdita della mia gatta sto soffrendo ancora molto, la tristezza è costante mentre l’angoscia e lo sconforto dei primi mesi arrivano a ondate che talvolta se ne vanno velocemente mentre in altri casi permangono per giorni.
Questo lutto (che purtroppo non posso sfogare con tutti perché non è sempre compreso) mi ha cambiato profondamente e ciò che mi ha aiutato ( e mi sta aiutando tuttora) sono le letture riguardanti la vita dopo la morte che mi fanno sperare di poterla rivedere.
Vi sono vicina.
Un abbraccio.
Ciao Chica, vorrei stringerti forte. Ho iniziato a fare lo stesso e aspetterò un suo segnale per sempre.
La mattina è il momento peggiore finora per me, quando ti svegli e pensi che lei sia ancora di la che aspetta la pappa o le coccoline.
Vorrei cambiare casa perche ogni centimetro qui è un ricordo che mi apre il cuore a metà, e in realtà volevo cambiarla da un pò, ma adesso…ho paura…ho paura di lasciare questa casa… E se lei e il suo spirito tornano e io non ci sono? E se la dimentico?
Ho paura quando il suo profumo se ne andrà dalla sua copertina e avrò sempre meno cose che mi ricordano e mi tengono unita a lei.
Probabilmente impazzirò lo so, se gia non lo sono.
Spero che se un Dio esiste mi dia la forza per affrontare tutto cio perche finora non ne sto avendo.
Vi abbraccio a tutti.
Niente sono di nuovo qui.
Quando si avvicina mezzogiorno e mezza, orario in cui l’amore mio è andata via, sento arrivare la crisi di panico e inizia a mancarmi l’aria e sentirmi svenire.
Mi rifugio qui perche voglio evitare di far star male ancora i miei amici che gia stanno facendo fin troppo per me.
Ho raccolto i suoi peli per conservarli in due piccole scatoline, una la voglio tenere con me per sempre, l’altra forse vorrei seppellirla per avere un posto dove andare a trovarla e pregarla perche, se devo tirare fuori uno dei crucci piu grandi che ho in questo momento…mi sono un pò pentita di non aver tenuto il suo corpicino e di non averla sotterrata….
La veterinaria mi ha consigliato di farla cremare..ma ora non sapere dov’è ne se ho fatto la scelta giusta mi sta uccidendo.
Scusatemi tanto, prima o poi dovevo tirarlo fuori.
Ciao Ale
Comprendo e condivido tutto ciò che hai scritto.
Anche io pensavo di impazzire dopo la morte della mia gatta e tuttora non so come ho fatto a sopravvivere a tanto dolore.
Per cercare di placare l’angoscia, come ti ho già detto, mi sono ritagliata ogni giorno degli spazi per poter leggere.
In questi mesi ho fatto diverse letture: libri di persone che hanno subito lo stesso lutto e libri riguardanti l’aldilà degli animali.
Tuttora ogni mia giornata si conclude con letture di questo tipo che mi aiutano ad affrontare la vita che prosegue nonostante il dolore sempre presente.
Ti abbraccio forte
é gia passata una settimana da quando l’amore mio è dovuta andare via.
Mi sento mancare l’aria.
Ogni giorno mi dico che domani proverò a reagire ma quel giorno sembra non esistere nemmeno.
Non sto nemmeno lavorando piu.
Mi sento egoista ma ho bisogno di lei, di toccarla, baciarla sulla testina o di sapere dov’è.
Se la mia vita finisse ora sarebbe ok per me. mi sono chiesta gia tante volte perche non ce ne siamo andate via insieme.
Lara, amore mio, dove sei. ogni tanto ti chiamo sperando ancora che sia tutto un incubo.
Mi dispiace tanto, Ale, conosco perfettamente quello che provi perché lo sto provando anche io. Sono una persona razionale, eppure anche io sono arrivata a pensare che senza il mio Mateus non abbia più senso niente
Ciao Ale, quando sei pronta prova a scrivere. Racconta su un diario la tua storia, le tue emozioni con Lara. Sicuramente ti commuoverai, verserai qualche lacrima, ma sono sicuro che ti aiutera’ a sentirti meglio e a sublimare il tuo dolore. Il tempo passato e’ ancora poco e 16 anni insieme sono tanti. Io non posso dire altrettanto.Il mio cucciolo, tolto dalla strada a circa tre mesi, se ne e’ andato dopo soli 19 mesi vissuti con me. Ma sono stati 19 mesi intensi e bellissimi. Resta solo un grande vuoto per la sua improvvisa e inaspettata perdita. Un vuoto che sara’ impossibile colmare.
Ciao Ale
come stai? Immagino che tu stia ancora molto male.
Anche io sto ancora soffrendo anche se ormai ho imparato a condurre la mia vita con questo dolore, quindi, con il passare del tempo, questo sentimento mi è diventato familiare perchè mi ha sempre accompagnato in questi sette mesi.
Talvolta si fa molto forte (come per esempio stamattina ho sentito ancora il bisogno di piangere perchè la sua mancanza era insopportabile), altre volte invece riesco a mantenerlo sotto controllo.
Ti consiglio di mettere in pratica il suggerimento di Gianni, anche io all’inizio ho descritto, su un diario, tutte le varie sfaccettature del mio dolore e devo dire che mi ha aiutato.
Poi ho iniziato a fare letture riguardarti le tematiche che ti ho scritto precedentemente e tuttora continuo quotidianamente a farlo.
Mi sono accorta che queste letture mi aiutano ad alimentare la credenza che lei c’è e la rivedrò.
Gianni come stai?
Vi abbraccio
Ciao Chica, la morte di un animale domestico e’ un evento doloroso che richiede tempo per la sua elaborazione. Poi con ogni animale si instaura una relazione esclusiva, e molto soggettiva. Ho avuto in passato altri animali domestici e quindi mi e’ gia’ capitato di dover affrontare la morte di qualcuno di questi. Quando questa avviene dopo un lungo percorso di vita alla fine forse si accetta meglio. Quando invece ti muore un gatto di nemmeno due anni, nel giro di pochi giorni, dopo che si erano instaurari tutti i rituali affettivi che certamente ben conosci, e’ un po’ dura. A poco serve la presenza di altri animaletti in casa e in giardino. Ognuno e’ diverso dagli altri e un sentimento non e’ mai mutuabile. La mia esperienza e’ relativamente recente (22 febbraio) e non so come staro’ tra due mesi. Si vive convivendo con questo dolore e si cerca di dare agli altri animaletti l’amore che si sarebbe dato a quello che non c’e’ piu’. Ciao e grazie.
Ciao Chica, ciao Gianni, grazie per le vostre parole..ne ho tanto bisogno.
Ancora non riesco a scrivere, mi sembra troppo doloroso persino quello.. ma ho iniziato a fare piccole cose, anche perche ho completamente smesso di lavorare ma tra poco sarò obbligata a ricominciare e devo riprendermi… non vi nascondo che spesso penso che non mi importa piu di lavorare, nutrirmi.. vivere.
Sono a casa di un’amica per un paio di giorni, spero questo possa distrarmi un pò…ma quanto sarà difficile affrontare il rientro quando aprirò la porta di casa e lei non ci sarà a corrermi incontro?
Vorrei solo spaccare tutto. Ho gia spaccato tutto a casa mia. anche il mio polso.
I ricordi continuano a presentarsi a sorpresa nella mia mente..anche quelli piu remoti che davvero avevo quasi cancellato.
Solo il maledetto tempo potra aiutarmi/ci veramente.
Vi sono tanto vicina. Vorrei conoscere un modo per alleviare la mia e la vostra sofferenza. Vi stimo per la vostra forza e coraggio.
Ale, la morte e’ una cosa naturale e va accettata, con tutto il suo bagaglio di dolore. Io ti suggerisco di ricominciare subito a lavorare e riprendere la tua vita. Poi, non appena sarai pronta, adotta un cucciolo abbandonato. Non sara’ mai come Lara, ma farai una grande gesto di amore e ne sarai certamente ricambiata. Col tempo trovera’ sempre piu’ spazio nel tuo cuore e ogni cosa che farai per lui la farai idealmente anche per Lara. Forse adesso e’ presto ma pensaci. Ti aiutera’ molto. Un caro saluto.
Ciao Gianni e ciao a tutti.
Ho ripreso a lavorare e ad uscire, anche a sorridere un pò… il mio cervello sta lavorando per cercare di ‘non pensarci’ … mi sono accorta che sta riproducendo la stessa sensazione di quando partivo per lunghi viaggi e Lara mi mancava da matti ma sapevo che l’avrei rivista….. solo che poi ho dei momenti in cui torno alla realtà bruscamente e quando realizzo che ora è lei ad essere partita per un lungo viaggio..e per sempre… mi inizia a mancare l’aria,sento il cuore scoppiare e mi cedono le gambe per quanto mi sento scossa.
Non credo sarò pronta presto per un altro cucciolo. Non riesco neanche ad andare a casa di amici che hanno gatti ora.
Oggi è la festa della mamma e non posso fare a meno di pensare che le ripetevo sempre che la sua mamma la amava piu di qualsiasi altra cosa al mondo e so che lei capiva e sentiva.
Manchi tanto amore mio, sogno il giorno in cui staremo di nuovo insieme, per sempre.
Ti capisco, lo penso anch’io. Chissa’, forse un giorno..
Ciao Ale e Gianni
Ciao a tutti
sono sicura che succederà, le letture che sto facendo mi aiutano a credere che un giorno li rincontreremo
Oggi è un mese dalla scomparsa di Lara. Non passa un solo giorno in cui non mi sveglio e non mi addormento pensando a lei. Non passa un giorno senza che io abbia momenti in cui rimango senza aria realizzando che lei non tornerà piu.
Solo oggi per la prima volta dopo un mese ho spostato la sua cuccia per pulire, ma non sono pronta a toglierla.mi sento svenire.
Quando la mente realizza cosa davvero sto vivendo è da pazzi. Ho passato tanti brutti momenti nella mia vita ma cosi non sono davvero mai stata. Vorrei solo strapparmi il cuore dal petto e non sentirlo piu.
Una notizia dolorosa e tristissima purtroppo..
L’adorata micia Amandina ieri mattina 28 maggio 2021mi ha lasciato, un dolore che non posso mica spiegare. Negli ultimi due mesi sono andato diverse volte nello studio dei veterinari, fatti tutti gli esami analisi ed era emerso che (a parte la pressione alta nell’ultimo periodo) il suo vero problema era l’insufficienza renale, anche abbastanza importante, tanto che le facevo le flebo di Ringer lattato: se avessi fatto fare le analisi qualche anno fa magari le si vedeva un inizio di malattia, chissà! Ma stava bene in tutto e per tutto, non ci avevo mai pensato alle analisi sangue…Poi dal 7 maggio scorso quella che per me è stata la mazzata finale (e glielo ho detto al dottore e alla dottoressa veterinaria) e che mi ha spezzato il cuore, ovvero la sera prima vedeva normalmente e mi veniva vicino con le solite coccole, mi guardava, e la mattina del 7 maggio andava a sbattere contro muri e mobili..improvviso distacco retina bilaterale, un disastro, fu uno schockm una pena straziante per me vederla così… Poi nel giro di pochissimi giorni si era abituata assai bene a muoversi, ma era davvero una pena infinita vederla così, non vedente. Un improvviso sbalzo di pressione la causa del distacco retineo, mi ha detto il veterinario. Però una delle volte precedenti che ero andato dai veterinari, poco più di 1 mese fa, la dottoressa controllando la pressione diverse volte rilevò che era verso la soglia massima di accettabilità, e non riteneva di dare farmaco per pressione. Io ho anche una mia teoria ovviamente è una ipotesi indimostrabile e pure io non è che ne sono certo, così, è una idea che mi sono fatto, non so come la si può pensare…tanto che il titolare lo studio veterinario mi ha detto “Ma no in medicina non si ragiona così”; allora quello che però ho pensato, poiché Amandina non era assolutamente abituata a prendere farmaci (tipo gastroprotettore che aveva prescritto contro vomito e le flebo per insufficienza cardiaca), perché era sempre stata in buona salute, per lei prendere quei farmaci, fare le flebo, è stato uno stress (che ho ben verificato io quando somministravo, spesso Amandina si rifiutava, e qualche graffietto me lo ha dato, e mi piangeva il cuore tenerla ferma con un po’ di forza esempio per la flebo…tutto sommato è stata brava, ma certo ne avrebbe fatto a meno… ), e chi ci dice che questi stress, a lei non abituata ai farmaci, non abbiano provocato un repentino aumento di pressione e distacco retina? La perdita della vista è stata la sua fine, il 7 maggio..giorno in cui poi le feci una decina di fotografie, mentre era sdraiata al sole in terrazzo…come farò senza di lei….
Una gatta così buona, tanto affettuosa, e tanto paziente e giudiziosa…Amanda era così.
Amandina aveva 19 anni ed era con me dall’autunno del 2010; la proprietaria era mia cugina che aveva la sua mamma ed anche un altro gatto, ma viveva lontano così gliela teneva la mia zia, la quale nell’autunno del 2010 un giorno mi telefonò e mi chiese se le tenevo la micia per un paio di settimane, poiché lei per quel periodo doveva recarsi da un’altra sua figlia. Io non avevo mai tenuto un gatto in appartamento, ricordo che ne avevo uno di colore simile (Mujesan, che era però quasi tutto bianco, Amanda bianca e nera), ma ero un bambino, era fine anni ‘60 ed abitavo nella mia vecchia casa natale che disponeva di cortile e giardino, Mujesan entrava ed usciva da casa. Poi dopo un paio di mesi circa che ricevetti Amandina, mia zia mi chiamò e mi chiese come si era comportata la gatta e se avevo avuto dei problemi (mi viene un sorriso dolce al ricordo, perchè penso alla premura che ebbe mia zia timorosa che io potessi aver avuto dei problemi con la dolcissima Amanda…mi chiese come si era comportata …) , e mi disse che gliela potevo riportare quando volevo ma se volevo potevo anche tenerla io, ed accettai ovviamente….Amandina assai ben prima dei due mesi si era pienamente abituata a me e alla sua nuova dimora. In effetti la mia zia aveva una rampa di scale, e per lei fare su e giù per le scale, anche solo per portarle da mangiare, non era troppo agevole.
E così dall’autunno del 2010 ho gioito dell’immenso amore e dell’affetto e della grazia della meravigliosa micia Amanda. Era di una bontà, di una riconoscenza infinita, e per me era veramente una gatta speciale, dotata di un giudizio che mi lasciava esterefatto. Lo so pare scontato scrivere così, e senza voler levare nulla ad altri gatti, però io vedo che mica tutti sono così..ad esempio la gatta di mia cognata e di un altro mio parente sembrano assai più distaccati, meno socievoli e un po’ più “acidi”, inavvicinabili quasi….Amanda era di una dolcezza infinita, ho le guance bagnate a scrivere queste righe…Solo quando sentiva un suono anomalo tipo telefono o campanello squillare, o veniva in casa un’altra persona (io vivo solo), cercava un angolino tutto suo e se ne stava “nascosta” per conto suo: era riservata, e tanto educata. Quanto era giudiziosa…dico solo questo, c’ è stato un periodo durato quasi 2 anni, sino all’anno scorso, che lei specie nei mesi freddi, amava stare su una sedia impagliata, e con le sue ungiette si divertiva anche, e stava lì ferma seduta per ore a volte; questa sedia era, è nella sala ma quando io ero fuori casa lei andava in altro ambiente, dove aveva il mangiare, la ciotola d’acqua, la lettiera; questi ambienti sono divisi da una porta a due ante vicina alla sedia, beh quando io dal tavolo non lontano dove tengo appoggiate le chiavi di casa, prendevo su le chiavi e sentiva il rumore, oppure anche bastava che lei mi vedeva che mi mettevo il giaccone per uscire, Amandina saltava giù dalla sedia e si avvicinava alla porta, capiva che io stavo per uscire e che lei doveva andare nel suo ambiente: e questo non è giudizio?? Che vuoto ora la sedia vuota!! E quando qualche anno fa, capitò che avevo delle crocchette a metà livello dentro un barattolo di vetro per alimenti, non era mai successa quella situazione e notai che lei vedendo le crocchette lì non arrivandoci con la lingua, con una zampina ne tirò fuori un po’ a terra e poi le mangiò, e poi ripetè alcune volte l’operazione. Era la prima volta così e se quella volta vi furono i primi momenti di tempo che impiegò prima di usare la zampina, provai la medesima situazione di barattolo con crocchette a metà dopo una settimana, e lei senza indugio andò con la zampina sulle crocchette: aveva imparato e ricordava….
Sono stato vicino ad Amandina da ieri mattina presto perchè si vedeva che era alla fine; ho letto diverse cose sull’atteggiamento e comportamento dei mici quando sono alla fine; lei è precisamente volata via nel periodo di 2 minuti di orologio in cui ero andato in camera: l’ho lasciata che muoveva le due zampine anteriori, il ventre era caldo e si sentiva che batteva il cuore e anche l’occhio, se pur non vedente, aveva un certo aspetto lucido, mentre 2 minuti dopo quando sono tornato da lei, non c’era già più…il cuore non le batteva più, e l’occhio più spento…che tristezza….chissà, ho letto che i gatti spesso si appartano quando arriva la morte, lei da l’altra sera aveva problemi a camminare, non riusciva, stava sdraiata e si muoveva a piccoli balzi, e allora non potendosi allontanare chissà, forse ha deciso di andarsene mentre io non ero lì…ha voluto evitarmi quell’attimo fatale, forse…bene e male, a seconda di come la si vede: bene sarebbe confortare sino all’ultimo istante ( e pensando a questo sono molto dispiaciuto e in colpa), ma chissà per la intimità e privacy forse meglio il contrario…vai a capire davvero come la pensano, i mici..o forse una coincidenza che è spirata nei 2 minuti che non ero li, tra le 11.42 e 11.43…
Ora non so neppure io bene se trovare un luogo ove seppellire l’amata Amanda (l’ideale sarebbe se qualche amico o parente disponesse terreno), oppure la cremazione, ma di sicuro la cremazione anonima non la considero, per carità. E non avrò troppo tempo per decidermi e soprattutto trovare.
Che tristezza….
Franco, spero che per Amanda tu abbia scelto la soluzione migliore. Certi gatti sono unici ,insostituibili, ma ti consiglio di prenderne un’altro quando ne avrai voglia. Per quanto possa essere doloroso, la tua gatta e’ vissuta a lungo e ti ha fatto compagnia per molto tempo. Consolati con questa riflessione. Non tutti hanno avuto la stessa sorte.
Ciao Franco e ciao a tutti.
Da quando ho perso il mio amore unico non passa giorno che non la sogni o che non pianga per lei.
Fai bene a sfogarti e tirare fuori tutto quello che riesci, è proprio vero, come dicono, che dovremo imparare a convivere con questo dolore e sono sicura che ci insegnerà qualcosa.
E anche con i sensi di colpa…non credo si possa sfuggire neanche da quelli… io per esempio l’ho fatta cremare e mi sono pentita tanto perche avrei voluto darle un posto diverso..magari dove potevo andarla a trovare…ma bho chissà magari non le cambia nulla… inutile dire che comunque non me lo perdonerò mai come tante altre cose.
Vi abbraccio ragazzi..rimaniamo forti..un giorno li rivedremo lo so.
Ciao a tutti, dopo tanta sofferenza pensavo di avere superato la fase più acuta. Aria, la nuova micia mi dimostra sempre più affetto e sto riconciliandomi con la vita. Oggi, uscendo dal lavoro, in pausa pranzo, mi sono ritrovato un gatto appena investito proprio di fronte al passo carraio dell’azienda. Era lì, steso sotto il sole cocente, e le auto lo scartavano o i conducenti gli passavano sopra con noncuranza. Mi sono sentito morire. In un attimo mi sono ritrovato alla sera della morte di Dori, a quell’ultimo respiro insanguinato tra le mie braccia.
Non ce l’ho fatta ad ignorarlo. Un po’ piangendo, un po’ imprecando, sono sceso dall’auto, l’ho raccolto e posato sull’erba, fuori dalla strada. Vicino al passo carraio di fronte all’azienda, dove c’è una casa. Magari qualcuno di quella casa lo amava, magari lo cercherà e spero lo trovi.
La verità è che non riesco più ad essere distaccato come un tempo e basta poco per ripiombare nella tristezza.
Mi meraviglia e rattrista il disinteresse che noi umani abbiamo verso tutto ciò che non ci appartiene. La strada all’uscita dell’azienda è una stretta strada di campagna, con pochi cespugli. Mi sembra impossibile che in pieno giorno, con un sole accecante, chi guidava non abbia visto quel povero essere peloso attraversare. Questo significa solo disprezzo per la vita, alta velocità in una strada stretta: un’altra morte evitabile.
Ho deciso di tornare a casa a mangiare e per fare un mare di coccole ad Aria. Deve avere sentito la mia tristezza, si è accucciata sul tavolo (lasciamo perdere l’igiene) mentre mangiavo ed ha tenuto la sua zampa appoggiata al mio braccio, mi comunicava: “tranquillo io sono qui per te”.
La morte fa parte della vita, ma fa un po’ schifo, soprattutto quando è colpa di qualcuno, solitamente bipede.
Ciao alberto,ti capisco,io x andare al lavoro percorro una provianciale costeggiata da campi e montagna poche abitazioni e lontane dalla strada, una strada larga,dritta,e secondo l’ora anche con poco traffico molte volte trovo sul ciglio e anche nel centro della stada animali morti,volpi,tassi,ricci,ultimanente un capriolo piccolino nato da poco,io penso, ma come essendo una strada grande e dritta come si fa a non vedere questi animali che attraversano,invece di frenare e cercare di evitare lo fanno a posta di prenderli,pensa io a volte freno quando vedo un volatile che mi sfreccia davanti alla macchina,una vola mi sono fermato perche una colomba attraversava la strada camminando.Io dico che il peggior essere vivente su questo pianeta siamo noi umani in pochi rispettano gli altri e la natura capisco che tutti vogliamo vivere bene e con pochi problemi ma secondo me basterebbe accontertarsi e vivere con piu umilta,io ho 63 anni non so x quanto vivro ancora ma ti dico che non vorrei essere quello che nasce oggi perche vedendo come vanno le cose tra 20 o 30 sara un casino x chi ci sara…….
Ciao Alberto e Ale
Ciao a tutti
è un po’ di tempo che non scrivo.
Purtroppo la mia situazione emotiva è di nuovo peggiorata drasticamente perchè il 16 maggio è morto improvvisamente il mio amato cane Buck di soli 6 anni, molto probabilmente a causa di un trauma dovuto ad una caduta. Non me la sento di entrare nei dettagli, voglio solo dirvi che 10 minuti prima di mandarlo in giardino stava benissimo e poco dopo l’abbiamo trovato vicino ad un muretto dal quale ogni tanto saltava (finora non gli era mai capitato di farsi male) privo di vita. Siamo corsi dal veterinario ma purtroppo non è servito a nulla
Mi manca tantissimo perchè è sempre vissuto in casa con noi ……… è veramente dura andare avanti.
Chica mi dispiace tantissimo. la vita a volte sa essere davvero ingiusta.
Non ci sono parole giuste per consolarti. anche se non ti conosco,ti sono vicina in questo immenso dolore. aggiornaci su come stai.
E sono vicina a tutti voi. Ogni tanto passo qui per vedere come state.
Io sto tenendo la mente e il corpo occupati in diversi lavori/attività.. un pò funziona..solo a non pensare forse, ma è gia qualcosa.
Basta un niente poi, come poco fa a cena dove ho fatto la spavalda e ho voluto provare a citarla in una conversazione, e niente..le lacrime sono uscite senza il minimo controllo.
La sogno spesso.
Vi abbraccio
ragazzi non so cosa dire,15 ottobre 2020 e morta la mia gatta puty aveva 12 anni purtroppo aveva un tumore in gola non operabile,trovata randagia piccolina(in casa avevamo gia 4 gatti adulti) non so perche ma da subito si era affezionata a me nel corso degli anni ho duvuto accudirla con varie cure mediche prima un infezione ad un occhio,poi una allergia,dopo era diventata ipertiroidea,e da ultimo questo tumore, nonostante tutto era combattiva e si faceva curare senza ribellarsi,faceva cose che da un gatto non ti aspetteresti mai,dimostrava il suo affetto verso di me in maniera maniacale,da ultino era sfinita, magra,stanca,ma non mollava,la sera del 15 ottobre seno tornato a casa,lei era li alla porta di ingresso nella sua scatola di cartone che mi aspettava come tutte le sere,ho presa su in braccio ma ho sentito che era floscia non reattiva,ma faceva le fusa ho salito le scale con lei in braccio mi sono seduto sul divano si e messa di traverso sulle gambe ha allungato una zampa verso il viso,altra zampa x lungo sulla mia pancia come un abbraccio con la testa si strusciava a me facenso le fusa e tirando con le zampe mi stringeva,io la accarezzavo,non ricordo quanto e stato lungo quel momento,a un certo punto ha avuto una contrazzione muscolare totale,ha tremato tutta e mi e morta cosi in braccio a me accasciandosi….ragazzi e dura,quando ci penso sto male, ho altri gatti 3 gatti e ora ne ho preso un altro randagio,rosso bellino piccolino avra 2 mesi sta mai fermo,pero lei era speciale mi manca e quando vedo le su foto soffro lei sara sempre con me……
Ciao Adriano
mi dispiace tantissimo per la tua perdita.
Anche io, dopo aver perso il mio cane 3 mesi fa e e la mia gatta a settembre 2020, non sono più la stessa.
Il dolore c’è sempre …. a volte leggermente più sopportabile e a volte angosciante.
L’affetto che ti danno è totale e quindi la loro perdita scatena un dolore difficile da superare.
Ale come stai?
Un abbraccio a tutti
Ho perso una settimana fa il mio gatto Mateus e mi ritrovo perfettamente nel suo bellissimo e toccante pezzo. Provo un dolore inconsolabile e un terribile senso di vuoto e non mi abituo all’idea di riconfigurare la ma giornata e la mia vita sulla sua assenza. Era un magnifico gatto randagio che ho conosciuto quando sono arrivata otto anni fa in questo quartiere. Non era sterilizzato ed era coccolato da tutti, perché era bellissimo e per la forte personalità ma anche perché era affettuoso. Mi si è infilato in casa piano piano e a venire da me quando stava male finché tre anni fa l’ho fatto sterilizzare e a quel punto non si è più staccato, né io da lui. Dormiva abbracciato a me come un bambino pur mantenendo una sua strana indipendenza. Purtroppo quando l’ho conosciuto era già grande, e cosi qualche mese fa una gravissima insufficienza renale lo ha ridotto piano piano a uno scheletrino nonostante le mie flebo e la sua energia. Quanto non c’è stato più niente da fare ho deciso per l’eutanasia, gli ho tenuto la zampetta e detto mille cose fino alla fine. Adesso passo le giornate a piangere e lo vedo ovunque. Non posso abituarmi all’idea che non ci sia più. È un dolore inconsolabile che mi vergogno a esternare salvo con chi ha avuto una esperienza simile. Credo che Mateus abbia tirato fuori la parte più bella e spontanea di me, e l’affetto più profondo e meno privo di paure. Grazie per lo spazio
Ciao Ginevra
come ti capisco. Io ho perso la mia gatta Lù ormai un anno fa e la nostalgia è sempre presente mentre l’angoscia si presenta ad ondate che mi travolgono all’improvviso e che talvolta durano giorni.
Inoltre, a questo dolore si è aggiunta la perdita del mio cane avvenuta a maggio a causa di una caduta.
Purtroppo, di conseguenza, il dolore che prima sembrava diventato leggermente più sopportabile ora è una presenza costante nelle mie giornate.
Mi mancano terribilmente i miei fedeli amici.
Anche per me scoprire l’esistenza di questo sito è stato terapeutico: qui ti senti capita e puoi esternare tutto il dolore senza vergognarti.
Ti sono vicina
Ciao a tutti. sono tornata a leggere i vostri racconti ogni tanto e volevo tornare a scrivere quando ritrovavo un pò di forza da condividere con voi, ma mi rendo conto che ho ancora bisogno di tempo. da Aprile.
Solo ora, pensate, inizio a capire le parole degli altri prima di me: ‘imparerai a convivere con questo dolore’, prima non capivo come, ora mi è piu chiaro.
Lei è sempre li, ogni giorno,ogni notte. Continua ad essere spesso il primo pensiero al mattino e l’ultimo la sera..ma è letteralmente come..fare ‘finta di niente’, è non andare troppo a fondo con i pensieri su di lei, è non lasciare viaggiare la mente troppo oltre.. è solo questo quindi, fingere.
Ma a volte ho anche bisogno di ricordarla perche la sensazione che il mio cervello possa dimenticarsi dei momenti con lei o di qualsiasi cosa la riguarda mi strazia.
Come oggi. che realizzo che quando ritorna quel dolore,in un solo attimo, niente di cio che sto facendo nella mia vita ha piu un senso. incredibile eh.
Vi abbraccio tutti forte e vi sono vicina.
Ciao a tutti, ho letto molti dei vostri commenti e dei vostri racconti e sono rimasto bloccato da ognuno di loro perché anch’io sto vivendo la stessa angoscia, il 25 agosto è morto il mio Teo, un Maine coon di 7 anni, non ha mostrato nessun segno di malessere fino alla sera prima ma non ho dato peso alla cosa ogni tanto succedeva ma la notte stessa in cui è morto l’ho trovato di sera molto strano e ho visto che non avevo mangiato nulla e non era stato nella sulla lettiera anche se è difficile capire tutto alla perfezione perché oltre a lui abbiamo un altro gatto, alle ore 3:00 di notte l’ho portato dal veterinario e il veterinario ha constatato che era completamente senza globuli rossi, l’ha ricoverato immediatamente dicendomi e sperando che sarebbe arrivato al mattino, purtroppo alle ore 7:00 del mattino mi ha chiamato il veterinario dicendo che il mio gatto stava morendo, non volevo crederci e pensavo fosse solo un brutto sogno ma purtroppo non è stato così, teo era il mio gatto mentre Leo è il gatto di mia moglie e loro avevano stabilito queste posizioni tanto è vero che Leo probabilmente è geloso di Teo spesso dormiva con me e non lasciare spazio all’altro gatto ma ora che Teo è morto oltre alle auto che ho lasciato dentro di me devo soffrire anche l’indifferenza di Leo che non dorme più con me e nemmeno con mia moglie. Teo stava in ogni momento con me quando io decisi vado quando ero a letto quando parlavo al telefono e quando andavo in bagno fino. Che spesso mi lamentavo nel senso divertito che come fosse possibile avere sempre un gatto attaccato al culo. Nonostante sia passato un mese e mezzo non faccio altro che pensare a lui e piangere una volta al giorno specialmente quando mi ritrovo da solo a casa. Sono combattuto dal fatto di prendere un altro gattino ma nello stesso tempo mi sembra di fare un torto al mio povero gatto morto. Cosa potete consigliarmi?
Gianluca mi dispiace tanto per il tuo Teo.
Qui tutti noi capiamo il tuo dolore ma per quanto sia dura e difficile da superare è vero quando si dice che col tempo il dolore è più sopportabile. Se decidi di prendere un altro gattino non devi sentirti in colpa. Dare amore ad un altro esserino peloso ti aiuterà a superare la sua perdita.
Non è un sostituirlo perché ognuno di loro è speciale, ma è riempire la nostra vita con l’amore che ci trasmettono. Io stessa, dopo poco più di un mese dalla perdita del mio adorato cane, ho adottato dal canile una cucciolina abbandonata. All’inizio devo ammettere che mentre la guardavo mi dicevo che volevo lui. Ora, a 2 anni di distanza, io e la mia famiglia siamo letteralmente pazzi di lei. Pensavo di non amare più nessun’altro cane come lui invece mi sono dovuta ricredere. Anzi.. è talmente adorabile che abbiamo preso un’altra cagnolina. Solo a guardare come giocano e si rincorrono ci riempiono di gioia e ci fanno tanto divertire. Naturalmente l’altro cane sarà sempre nel mio cuore e non lo dimenticherò mai.
Tutto questo per dirti che amare degli esserini pelosi riempie la vita.
Un abbraccio
Sarà il primo Natale senza di te piccola mia, dopo 16 anni insieme.
Ancora mi chiedo dove sei e perche non sei venuta a trovarmi.
Se potessi esprimere un desiderio per questo Natale sarebbe ancora quello di sapere che stai bene e che un giorno ti rivedrò.
So che per molti di noi sarà dura oggi e domani, vi stringo forte.
Ciao Ale
anch’io mi trovo nella tua stessa situazione: primo Natale senza il mio fedele compagno.
La nostalgia è indescrivibile
Lunedì scorso mi ha lasciato fuffi un micione di 4 anni e mezzo sono scioccata e non mi do pace..lui come gli altri gatti che ho vivono tra casa e cortile giardino sono senpre li mai allontanati mai persi di vista xche vanno e vengono da casa quando vogliono fino a tardo pomeriggio poi non escono più xvhe ho paura di farli stare fuori tardi la sera e soprattutto la notte….fuffi sabato pomeriggio non era in giro non era da lui ho aspettato dalle sei del pomeriggio che lo chiamavo e rientrato sul tardi verso mezzanotte sembrava spaventato e affannnava molto man man ha iniziato a calmarsi xo non ha toccato cibo ne acqua passata la notte la domenica mattina contatto il mio veterinario e gli faccio vedere dei video di come lui respirava male lui mi tranquillizza dicendo che probabilmente e un trauma e di lasciarlo tranquillo il lunedì mattina non posso muovermi di casa e papa e mia cogniata lo portano da lui non ho capito cosa gli hanno permesso di fare xche il veterinario che doveva salvarlo o per lo meno capire cosa avesse per fare le analisi me lo fa soffocare io non ci dormo più la notte mi dicono che gli lega le zanpe per fare le analisi lo chiude in una borsa per tenerlo fermo e gli mettano una museruola come si fa ad un gatto che non respirava bene otturandogli completamente l aria dopo averlo odiato lui e soffocato lo prende per rianimare ma niente poi esce dicendo che sarebbe morto ugualmente xche aveva un edema polmonare io mi sento in colpa per non essere andata io xche non avrei mai permesso di trattare così il mio gatto e lui come si fa doveva essere preso con tranquillità e calma me la soffocato e una settimana che piango che mi chiedo se avrei potuto salvarlo se sarei andata in clinica se avrebbe avuto una possibilità con una cura io mi sento morire dentro penso al soffocamento penso a lui chi sa se si e sentito tradire doveva andare li per essere aiutato me la soffocato come si vive con questo dolore ho perso altri 2 gatti tre anni fa ma pultroppo avevano un tumore uno all intestino uno un linfoma dopo mesi di cure non c e l hanno fatto li ho persi a distanza di tre mesi ci ho messo un po per riprendermi ma pensavo alla malattia ancora oggi mi mancano ma morire soffocato per fare delle analisi io ci sto male a volte mi sento di impazzire mi dicono che così doveva andare ho un dolore dentro xche agli occhi degli altri sei essagerarata penso senpre se avrei potuto curarlo se non avrebbe usato quelle maniere il veterinario sono senpre andata io a portare tutti loro a visita questa volta non sono potuta andare e successo l inferno
Ieri 15 Febbraio 2022 il mio cane “Bruce” si è spento per un male che ha vinto sulla sua voglia di vivere e su quella vigorosa energia che sprigionava in ogni sua manifestazione.
Il dolore immenso che mi avvolge non mi da pace, lui è stato un Angelo d’Amore, mi ha dato tanto facendomi capire l’essenza di un sentimento puro, quello di amare incondizionatamente … in cambio di una carezza, di una pallina di gomma ed a volte gli bastava solo di un mio sguardo per vederlo scodinzolare!!! Non trovo altre parole per descrivere il rapporto che si crea con questi ns ed insostituibili compagni di vita !!! Devo vincere questo momento con il ricordo del tempo trascorso insieme, irripetibile !!!!!
Al mio Bruce !!!!
Gia un anno tra un mese esatto.. e ancora sono qui a piangere. Mi chiedo se supererò mai questo dolore e se un giorno accetterò che l’amore mio non c’è piu.
Un abbraccio forte e sincero a tutti.
Come ti capisco Ale
Anche per me è trascorso quasi un anno dalla perdita del mio amato cane eppure non c’è giorno che non pianga per la sua assenza.
Qualcuno sa se esistano gruppi di sostegno online, per condividere queste situazioni e sostenersi a vicenda? Grazie in anticipo
Purtroppo io non ne conosco.
Io ho trovato sostegno leggendo le varie testimonianze presenti in questo sito ed inoltre ho intrapreso una ricerca personale, mediante la lettura di molti libri, riguardo la vita oltre la morte .
Questa ricerca è ancora in corso e mi aiuta ad affrontare le terribili ondate di angoscia e nostalgia che ancora mi si presentano.
Grazie Chica, si infatti leggere testimonianze online di persone che stanno vivendo la stessa situazione aiuta molto, oltre a libri ed articoli di esperti che finalmente se ne stanno occupando di piú negli ultimi anni. Si dovrebbero creare dei gruppi di sostegno online, sono veramente molto utili, ti senti molto meno solo nel tuo dolore
Goku 2 anni fa, ed ora Kiwi.
Goku era una mezza Scottish fold che ha vissuto quasi 20 anni, la mia prima gatta, morta di insufficienza renale.
Kiwi è stato adottato dopo la sua morte, un gatto così affettuoso, così gioioso. Morto la settimana scorsa, a soli 2 anni.
Buona sera a tutti cerco conforto per la morte del mio dolce fumo un gatto dolcissimo e legatissimo a noi aveva solo otto anni e nato in casa insieme ai suoi 4 fratelli che sono ancora qui con me loro vivono i casa ma ho il giardino sono fortunati xche vivono la loro libertà e escono e entrano da casa come e quando vogliono solo la sera per paura che possa succedere qualcosa li chiudo in casa ma sono abituati anzi rientrano tutti in orario…..fumo da qualche mese dimagriva xo mangiava anche se di meno ma mangiava a marzo abbiamo iniziato prime analisi risultava un infezione curata provocata dai denti come disse il veterinario in seguito ci siamo accorti che faceva diarrea ed è stata curata anche quella facendo altri esami non risultavano grandi problemi fatta radiografia il veterinario mi dice che facendo da un bel po diarrea mi dice che ha un infezione intestinale probabilmente morbo che procura infezione intestinale id esattamente continuiamo a fare cure ma no trovo miglioramenti lo porto i una clinica dove i due giorni gli rifanno tutto analisi del sangue feci ecografie radiografie e subito mi dice che il gatto e grave che per lei ha uniforma intestinale o il corpnavirus felino ma lei pensa piu ad un linfoma voleva fare degli agopuntura per sapere se era un linfoma o altro ma era molto magro e analisi non al top ho chiesto se era rischioso e il rischio per un gatto deperito c era non sapevo cosa fare ritorno dal veterinario che l ha cresciuto lui e gli dico come abbia fatto a jon accorgersi di questo linfoma e lui mi dice xche il linfoma non c e non ha segni clinici di un linfoma non lo si può vedere un linfoma da ecografie e per lui ribatte che il gatto ha il virus id che curabile ma prima dovrebbe fare pulizia ai denti xche il problema principale del suo rifiuto del cibo e il dolore ai denti allora decide di metterlo in forze dando vitamine fermenti lattici e un integratore per fermare la diarrea nel frattempo li fa un antidolorifico per vedere se mangia in effetti tornati a casa lui mangia tutta la sera e la mattina seguente poi il pomeriggio ritorna a mangiare poco questo giovedì venerdì lo contatto e gli dico che non mangia gli fa dare un antinfiammatorio ma e uguale fumo il venerdì sera rifiuta il cibo si girava quando gli porto dal mangia lui dice lunedì facciamo analisi e vediamo se si può fare la seduzione per una pulizia dentale fumo non arriva a lunedì fumo sabato mattina come tutti i suoi giorni da quando e nato esce e non ritorna quando lo chiamo ho passato una giornata a chiamarlo quando alle sette e trenta di sera rientra barcollando urlando e con la lingua fuori si accascia a terra respira male e jon so cosa fare rimango scioccata lui mi dice probabilmente un colpo di calore mio fratello inumifisce dei panni gli e li mette sotto la pancia lui non si riprende io non ho saputo salvarlo dovevo mettere acqua in testa sotto le zampe se era un colpo di calore ma mi sono bloccata piangevo e non ho saputo reagire i sensi di colpa mi stanno uccidendo pensando che se sarei stata tempestiva poteva riprendersi volevo andare in una clinica ma come lo toccavo urlava non ho saputo far niente se lo riprendevo magari sarebbe stato ancora qua non ci dormo la notte pensando che potevo fare di più che non doveva uscire doveva rimanere chiuso in casa forse non sarebbe successo col dolore ancora più grande che non ho saputo se aveva un linfoma o in virus intestinale il dolore mi sta uccidendo pensando che dovevo stare più attenta se lo bagniavo se si sarebbe ripreso invece di guardare scioccata la scena che pian piano il respiro si ferma e lui era lì tra le mie mani avevo paura a toccarlo xvhe urlava appena lo toccavo che strazio non mi perdonerò mai quello che ho fatto
Penso che se sarei stata tenpestiva forse gli avrei salvato la vita se e stato un colpo di calore non ci ho nemmeno provato a tamponare la testa con acqua la bocca avevo paura di fare danni maggiori ora ci penso se l avrei fatto…..lo vedevo forte il mio fumo non si e mai abbattuto mai nessuno segnio clinico che poteva farmi pensare che non c e l avrebbe fatta faceva le stesse cose che ha fatto da otto anni entrava e usciva fino al giorno prima della sua morte solo col cibo mangiava un po poi smetteva poi ritornava un paio di croccantini poi un po di umido ma altri segni clinici niente girava per il cortile dormiva nei posti suoi soliti andava di tanto in tanto nel giardino della signiora accanto che ormai era abituata anzi quando mancava per qualche ora lo chiamavo e lei mi tranquillizzava dicendomi che stava dormendo nelle aiule sotto le piante mai allontanato più di tanto mai ho i suoi fratelli qui con me piu altri 3 gatti salvati dalla strada ma ogni uno ha il suo carattere ogni uno ha il suo modo di amare ma lui lui era fantastico lui era dolce lui era buono mai cacciato un unghia potevi farlo ciò che volevi non reagiva mai ti guardava negli occhi senpre e ti dava tanto amore la sera a tavola si sedeva accanto a me e se sentiva l odore di qualcosa che gli piaceva ti chiamava con la zampetta in un modo così delicato xvhe voleva un pezzetto andava matto per il prosciutto quanti ricordi e poi era l unico che bastava una sola volta che lo chiamavi per far rientro veniva in due secondi nonfaceva storie a differenza di qualcuno che la sera quando li vuoi entrare scappano per il giardino lui mai fatto nulla del genere nemmeno gli uccellini ricorreva a differenza dei fratelli che si arrampicano sugli albri quando vedono uccellini lui niente un pacione buono buono veramente e stato unico un amore l ho tradito senza saper prendermi cura di lui senza capire cosa poteva succedere non mi aspettavo niente di simile xche e uscito come era suo solito e normalmente quando non si sentono in forma e successo anche altre volte non sono mai usciti di casa non so come e potuto capitare una cosa del genere non mi do pace e in mente ho solo quel visino dolce che respira e fatica e che a tratti urlava ma lucido lui era lucido e questo mi strazia l anima ha capito e sofferto si girava ancora quando lo chiamavo…ne ho persi altri in questi anni ma nessuno ha sofferto così e questo mi fa tanto male non so se e ritornato per chiedere aiuto o xche aveva capito che stava per lasciarci e la voluto fare con noi intorno
Come ti capisco……
Io soffro ancora per la perdita del mio cane e del mio gatto.
Imparerai a convivere con questo dolore però ricorda che loro sono di là ad aspettarci
Lo spero tanto credimi e un vuoto incolmabile la sua assenza e ancora di più quel pensiero se avrei potuto fare qualcosa …quanto vuoto ci lasciano quando se ne vanno
io ho affrontato il lutto leggendo libri riguardo la vita dopo la morte.
Tuttora leggo ancora per mantenere alimentata la certezza che li vedremo di nuovo.
Purtroppo però la nostalgia della vita trascorsa insieme rimane sempre
Ti sono vicina
Grazie di cuore per il tuo sostegno proverò a leggere anch io questi libri magari mi aiuteranno ad alimentare anche me la certezza che li rivedremo un giorno e quella sarà la volta che non ci lasceremo più….
Grazie di cuore per il tuo sostegno cercherò di alimentare questo pensiero leggendo anch’io questi libri……il vuoto sarà senpre incolmabile ma forse vivrò con la speranza che un giorno staremo di nuovo insieme e questa volta sarà x senpre
ciao ho perso da poco il mio gatto gastone e credimi quando sono da solo lo vedo in ogni angolo
rivedo quella scatola che mi serviva per dargli le medicine, lui chinava il capo , capiva e non brontolava e quel giorno dopo tante notti per curarlo sul tavolo di cucina lo ho stretto dicendogli …sei salvo , non sapendo che un male era gia’ in agguato.
e’ andato avanti un anno e poi dopo un controllo dalla veterinaria mi ha dato la brutta notizia , era sotto anestesia e lei mi ha consigliato di andare avanti con l’eutanasia per evitare che soffrisse di li a poco..
mentre lo accarezzavo ho sentito il suo cuore fermarsi, e’ stato devastante ,ho avuto lutti in famiglia come tanti ma questo e’ stato davvero profondo forse perche dipendeva da me totalmente e decidere della sua morte e’ stato come fermare il mio cuore.
credo fermamente a quello che dici che lo rivedro’ , voglio crederci, lo ho sognato che mi correva incontro in fondo al giardino ,come faceva sempre
lui ora riposa nel mio giardino e lo saluto tutti i giorni, ha con se i suoi giochi ,alla data della sua morte accendero’ una candela ..non so perche’, forse dico cose ridicole ma non me ne vergogno ho 72 anni la sola consolazione che ho che mi ha dato tanto amore come anche io .
grazie di questa opportunita’ di esprimere la mia esperienza con chi capisce.
ciao franco
Buongiorno Franco
Mi spiace tanto per la tua perdita.
Capisco perfettamente il tuo dolore perché anche io, a distanza di otto mesi, ho perso il mio cane ed il mio gatto .
Il dolore è stato intenso, mentre ora, a distanza di 15 mesi dall’ultima perdita, il dolore è diventato maggiormente sopportabile, a volte mi piace definirlo un dolore che mi è familiare perché è in me ormai da tanto tempo.
Nonostante ciò, vivo comunque ondate di dolore da togliere il fiato ed in quei momenti la nostalgia è molto intensa.
Ripeto ancora che le letture mi hanno veramente aiutato .
Franco sono certa che rivedremo i nostri animali.
Ti sono vicina
Ciao a tutti , sono diversi giorni che leggo i vostri messaggi . Ma solo ora ho avuto la forza di scrivere . Mi rivedo nelle vostre parole e nel vostro dolore e ho pianto, per la prima volta non solo per la mia sofferenza, ma anche per la vostra . Ho perso il mio cane , il mio compagno peloso, esattamente 3 settimane fa . Abbiamo vissuto 15 anni e 3 mesi insieme (metà della mia vita). Anni meravigliosi , con momenti belli e altri brutti ma mai sola , abbiamo affrontato tutto insieme , università, viaggi, traslochi, nuove amicizie e la fine di relazioni . Abbiamo costruito insieme la nostra famiglia . Famiglia che amo tantissimo e che è la base della mia felicità . Il mio compagno , la nostra bambina di 4 anni e un altra cagnolina di 6 anni. Per fortuna ci sono loro adesso ma nonostante questo io ho perso totalmente il controllo. Mi reputo una persona razionale e negli ultimi anni , vedendo invecchiare il mio fedele amico , cercavo di “prepararmi” all inevitabile, per quanto mi era possibile, proprio per evitare di sprofondare, per autodifendermi davanti all evento che più mi spaventava . Mi ripeto di essere stata fortunata, è andato via di vecchiaia, senza soffrire e con me accanto fino alla fine, mi ripeto di avere una famiglia splendida accanto, mi ripeto che è il ciclo della vita, che ci sono persone più sfortunate e che non hanno avuto le fortune che ho avuto io. Mi ripeto tutto ma non serve. Mi aggrappo con tutte le energie rimaste al pensiero che il tempo mi aiuterà ma spero solo succeda il prima possibile. Durante la prima settimana ero immobile e riuscivo solo a piangere. Poi ho ripreso a lavorare e mi sono illusa di stare meglio, ho iniziato a dire a tutti che stavo meglio perché lo speravo. Ma la verità è che questo dolore mi sta devastando nel profondo. Non vi spiego nel dettaglio perché leggendo le vostre parole so che è una sofferenza condivisa senza bisogno di parole. Stati d’animo che vanno dalla depressione, all ansia (mai avuta prima), alla rabbia. In apparenza sono impeccabile ma dentro sono in frantumi. Voi che state passando e avete la sensibilità di comprendere ciò che sto vivendo, vi prego ditemi che passerà e tornerò a vedere le cose belle che mi circondano. Intanto un abbraccio a tutti
Ciao Deni
sarà il tempo ad aiutarti …..
Nella mia esperienza personale, a distanza di tempo il dolore e la nostalgia ci sono sempre però imparerai a conviverci con questo stato d’animo.
A me hanno aiutato molto le letture sull’aldilà, ora sono convinta che li rivedremo.
Tuttora le letture mi aiutano nei momenti in cui la nostalgia si fa insostenibile.
Ti sono vicina
Ciao Deni, purtroppo per adesso non posso dirti che io sia tornata a vedere le cose belle.
La mia meravigliosa micina mi ha lasciata dopo 14 anni, ora sono passati 11mesi e sicuramente rispetto ai primi tempi il dolore è meno persistente.
Di quello che hai scritto, mi colpisce che il tuo cucciolo se ne sia andato senza soffrire, oggi la cosa che mi tormenta è che la mia piccola ha sofferto.
Credo che se non fosse stato così io ora non sarei logorata dalla rabbia e dai sensi di colpa e potrei commuovermi al pensiero dell’amore che abbiamo condiviso.
Questo mi lascia ben sperare per te.
Vorrei esserti più di aiuto, ti abbraccio e ti dico che comprendo profondamente tutto quello che stai vivendo.
Grazie Chica e grazie Fra. Ringrazio entrambe per le vostre parole. Il sentirsi compresi in questo dolore aiuta. Domani saranno otto settimane dalla morte del mio amato compagno peloso. Settimane nelle quali il suo pensiero è stato come un martello nella mia testa, non mi ha lasciato neanche per un secondo. Per quanto riguarda l umore, riesco ad avere momenti di, almeno apparente, rassegnazione e altri di tristezza profonda. Ma vado avanti , continuo a vivere le giornate facendo tutto quello che devo anche se l interesse e la passione spesso sono sostituite dalle apatia. Ma non mi scoraggio, mi aggrappo con tutte le forze al pensiero che il tempo aiuterà e imparerò ad accettare questa perdita. Nel frattempo la vita e il quotidiano della famiglia mi dona altre piccole gioie, forse non riesco a viverle al meglio come ero solita fare ma so che esistono , so che gli eventi continueranno ad accadere , belli o brutti che siano . Il mio mondo si è fermato in quella data ma aprendo gli occhi ogni tanto riesco a vedere come il tutto continui a muoversi. Ancora non capisco cosa significhi “accettare” ma so che accadrà un giorno. Ad oggi, posso solo confermare che un dolore così è indescrivibile e purtroppo estremamente sottovalutato nella nostra società. Auguro una buona giornata a tutti con la speranza che quando tornerò a scrivere nuovamente qui, avrò il cuore un po’ più leggero .
Ciao Deni, non siamo tutti uguali. Con il tempo si attenuerà il dolore, rimarrano sicuramente i tanti ricordi che hai, ma la verità è che non sarai più come prima. Almeno, per me è stato così, magari per te sarà diverso, chissà.
Tra poco saranno 2 anni che ho perso la mia micia Dori, putroppo io non sono più stato lo stesso. Sono sempre stato molto, troppo, razionale. Sono volontario sulle ambulanze da 18 anni e l’ho fatto anche come professionista. Ora però sono più fragile, ho perso il mio distacco. E’ incredibile che tutto questo sia accaduto solo per la perdita di un piccolo essere peloso. Nella mia vita, come tanti, ho vissuto lutti per famigliari, ho visto tante morti di estranei, di giovani e vecchi, ho provato a salvarne alcuni, mi sono emozionato ed ho pianto. Ma sempre mi sono ritrovato in equilibrio, in tempi più o meno lunghi.
Ora, dopo due anni, mi rendo conto che il mio equilibrio è fragile, scostante e non è come prima.
Chi mi vuole bene dice che ora sopno più umano, che prima ero troppo “macchina”. Sarà…. però stavo meglio prima: una roccia di omone che tutti prendevano come quello che risolve i problemi e rimane calmo nel disastro. Ora sono io che a volte ho bisogno di aiuto.
Stamattina, andando al lavoro, ho trovato un giovane gatto morto schiacciato da un auto. Ho rivissuto tutto di nuovo, la morte della mia Dori. Forse in passato avrei evitato il corpo ed avrei proseguito, cercando di non fare tardi al lavoro, con la solita corsa frettolosa e la vita che ci scorre a fianco. Stamattina mi sono fermato, auto a protezione del gatto morto, sono sceso con il rischio di trovarmi investito a fianco di quella piccola pelliccia insanguinata. Non mi interessava. L’ho spostato piangendo, vicino alla casa dove forse abitava. Sono andato in ufficio come un’automa ed ora sono qui a scrivere, invece di risolvere i problemi per cui sono pagato. Più tardi sarò di nuovo in equilibrio, o almeno lo sarà l’esterno di me, agli occhi del mondo. Quindi che dire: il tempo riduce il dolore, la memoria non ti abbandona mai ed una parte di te è morta con lui/lei. Questo è qualcosa che non si può raccontare se non nell’anonimato: la pena è essere considerati pazzi, essere cambiati non per la morte di una persona, ma per la morte di un animale. Che però per noi era una nostra parte, un animo puro, un amore eterno.
Ciao Alberto . Grazie per avermi aperto il tuo cuore , aver parlato della tua sofferenza, emozioni così intime e personali eppure la condivisione di questi dolori crea la consapevolezza di non essere soli , non sentirsi pazzi . Una sorta di rete con un filo che collega ognuno di noi , il tutto sorretto dall’ empatia e dalla sensibilità che ci accomuna.
Ero una persona felice , come si usa dire , non mi mancava nulla nella vita . Oggi, sono nove settimane che il mio cane è morto , odio il venerdì , odio le giornate che sto vivendo e odio la mancanza di stimoli che ormai mi accompagna in quasi tutto quello che faccio nel mio quotidiano. Dico a tutti di stare bene e la verità è che desidero stare bene , mi impegno per poter stare bene ma per ora mi sembra solo una lotta , una battaglia nella quale ogni giorno ne esco sconfitta ma dico a me stessa che solo in apparenza è così , mentre nel profondo ogni giornata è un passo in più verso
l’ “accettazione” , questa sconosciuta rassegnazione. Ad oggi , posso solo confermare che la perdita del mio amico è una cosa che mi ha completamente stravolto , una sensazione indescrivibile e un mal di testa costante. La mia vita e i miei ricordi sono segnati da quella data , ciò che ho vissuto prima di quel giorno e ciò che ho vissuto dopo. Negli ultimi giorni , tra i mille pensieri che ormai torturano il mio corpo , pensavo esattamente a ciò che hai scritto tu Alberto, sono eventi che ti segnano nel profondo e di sicuro ne usciremo cambiati, la persona che ero prima di quella data non esiste più , insieme a quel cane, è morta anch’essa . Come sarà quella nuova non lo so ancora , spero di scoprirlo quanto prima e vedermi migliore magari, appena riuscirò a togliere questa pesantezza che mi accompagna . La persona fragile di adesso spera sempre in un ritorno alla stabilità , mi sono arresa al concetto del tempo , so , che per quanto sia soggettivo e individuale ma ad ogni modo, estremamente lungo come processo . Mi auguro che anche per te arriverà una svolta , una felicità nella fragilità , due anni non sono tanti per metabolizzare la perdita di un legame così puro. Scusami se mi sono prolungata stasera ma le tue parole mi sono entrate dentro il cuore. Un abbraccio a te Alberto e a tutti voi.
Zeta era la mia bodyguard,una felina vera.19 anni insieme.Pochi sono usciti indenni dopo una cena a casa mia.Pipì sui giubotti,graffi e morsi…Se avete il coraggio tornate pure a casa mia …(sua) Mi ha fatto divertire come pochi esseri umani ci sono riusciti.Poco più di un mese fa una diagnosi devastante.Non mollo. Faccio di tutto. Ho sempre lasciato la finestra aperta perché lei potesse sentirsi libera di scavalcare oltre il giardino. Ma bastava un mio fischio e tornava di corsa sul divano.Qualche giorno fa stanca e malata a quel fischio non ha risposto. Dopo due giorni di ricerca disperata mi segnalano sui social un gatto sdraiato fra sabbia e acqua che guardava il mare.Era Lei.Quella pazza ha sempre amato l’acqua.Due chilometri da casa… credo che in 19 anni non abbia mai fatto più di 200 metri di corsa e dubito che sapesse cosa fosse una strada ,cosa fossero le macchine se non su comodi sedili. Una scena straziante.Venerdì mattina è stato inevitabile affrontare la peggiore delle mie decisioni. È passato poco più di un mese Mi manca come l’aria.Questa casa senza lei sembra vuota e buia.Io che non piango mai non so come trattenere i singhiozzi.Non sento questo dolore diverso da quello già provato per gli affetti più cari.Ma cosa dico.. Forse proprio Lei è stato l’affetto più caro ,quella che senza chiedere nulla mi ha aiutata ad affrontare con le sue fusa i momenti più tristi, a rendere più dolce e semplice ogni mio tormento.I suoi grandi occhi verdi erano il mio rifugio. Grazie Amore mio per avermi regalato tanto.
Buongiorno Franca
Come ti capisco Franca, il loro amore è un amore incondizionato e di conseguenza il dolore che proviamo per la loro perdita è insopportabile.
Nonostante sia trascorso molto tempo dalla perdita del mio cane e del mio gatto, il dolore permane e, anche se più sopportabile, talvolta si ripresenta con la stessa intensità dei primi mesi.
Leggere libri che riguardano la vita dopo la morte mi aiuta perché mi dà la garanzia che li rivedremo.
Ti sono vicina
Ciao Chicca, mi puoi dire di che libri parli?
Grazie
Francesca
Grazie Chica per le tue dolci parole.Un mio amico ha appena pubblicato un libro dopo la perdita del suo amato cane. Ho letto due pagine,e lo ho chiuso.Fa troppo male , ho scritto qui perché ho bisogno di capire di non essere la sola a sentirmi così confusa. Razionalmente ci sono e ringrazio Dio per avermi regalato Zeta per tanto tempo. Ho una vita sociale; Sono una persona allegra. Ma caspita! Il Natale più triste della mia vita .♥️
Buongiorno Franca
Buongiorno Fra
Vi capisco perfettamente…..il dolore causato dalla loro mancanza è insopportabile e queste festività, purtroppo, non aiutano.
Riguardo ai libri, inizialmente ho letto libri inerenti la perdita del proprio animale domestico come il libro di Elena Mannes dal titolo “Anche i cani hanno un’anima” che mi è veramente piaciuto. Ho inoltre letto libri riguardanti varie testimonianze di NDE dove molto spesso colui che vive l’esperienza incontra i suoi animali domestici che sono venuti a mancare.
Un abbraccio
il 31 dicembre 2022 mi ha lasciata la mia gatta di 15 anni,il suo nome era micia.fine di anno peggiore non ci poteva essere,e inizio 2023 con rabbia e sensi di colpa che non mi lasciano mai,sensazioni che conosco già troppo bene perchè purtroppo o già perso 2 gattine in precedenza.o fatto tutto il possibile ma il tumore al fegato era troppo grave,a sofferto per 2 mesi e quando aveva i giorni contati o preferito la scelta della eutanasia per quanto brutta necessaria piuttosto che sentirla con urli strazzianti prima di morire.il nostro era un amore infinito,basti pensare che generalmente i gatti tendono a nascondersi nella sofferenza,ma lei mi a riempito di baci e coccole fino alla fine non riusciva a farne a meno.provava lei a nascondersi,ma non riusciva a starmi lontano.in questi giorni mi domando come farò a superare questo lutto insopportabile,ma dentro di me so già la risposta.mai,ma trovero il modo di reagire e andare avanti come o fatto con le altre gattine.sicuramente quando sarà il momento prendero un’altro micietto,non per sostituire la mia micia,ma per riempire il vuoto che mi a lasciato la sua perdita.i miei tre amori che mi hanno lasciato mi resteranno sempre nel cuore,ma la mia passione per questi esserini meravigliosi mi portera ad averne sempre altri perchè senza di loro non posso stare.di una cosa sono sicuro,un giorno saremo di nuovo tutti insieme.
Dario, io ancora dopo due mesi faccio fatica ad accarezzare un gatto, credo siano gli animali che amo di più, anche se li amo tutti, anche i serpenti, sento il bisogno di un peloso , ma ancora mi sembra un tradimento, Zetina sarà per sempre insostituibile spero di riuscire ad amare un altro micio e spero ci riesca anche tu.
Ciao a tutti! Ho letto tutte le vostre storie e ho pianto con voi. Ho letto che molti di voi oltre al dolore della perdita hanno dei sensi di colpa. Vi assicuro che non dovete averne affatto. L’unica vera colpevole sono io. Vi racconterò la mia storia che ormai da 3 mesi, da quando la mia piccola e adorabile Cattina di soli 3 anni è morta improvvisamente per dei miei gravi errori, mi angoscia e mi impedisce di vivere serena mente con me stessa.
Cattina è nata figlia unica da una mia gatta che vive all’aperto e per il primo anno della sua vita ha vissuto anche lei all’esterno. Durante questo anno le è successo di tutto. Dopo un paio di giorni dal parto la mamma, forse non sentendosi sicura di tenerla sotto la veranda la nascose in uno sgabuzzino esterno. Quando la trovai, circa a 2-3 settimane di vita, mi accorsi che forse nello spostamento si era creato un taglio inguinale che si stava infettando. Così già da così piccola la curai per la prima volta e la salvai anche se le è poi rimasta una grande cicatrice ma per me era bella anche così. Successivamente non so come si fratturó la punta della coda e la perse. Anche in quel caso la curai ma le rimase la coda mozza ma per me era bella anche così. Inoltre ha sempre avuto la cattiva abitudine di dormire nel cofano delle nostre auto e così per un anno intero siamo andati avanti tutti i santi giorni a toglierla dal cofano prima di partire con l’auto. Nella vita frenetica il rischio di scordarsi qualche volta è elevato eppure io e mio marito ci siamo sempre riusciti. Infine a circa 1 anno sparì improvvisamente da casa e parlando con i vicini sapemmo che forse era rimasta ferita ad una zampa dalla loro auto e che poi era scappata. La cercammo ovunque senza trovarla finché, incredibilmente, dopo 3 settimane, riuscì a tornare a casa, zoppicante, magra e denutrita. Da quel momento, capimmo che era una gatta che non aveva il senso del pericolo e che vivere all’aperto era troppo rischioso per lei, così decidemmo che, per proteggerla e per garantirle una vita lunga, l’avremmo tenuta in casa.
Ma il destino crudele ha deciso che sarebbe morta dopo soli altri 2 anni e proprio per causa mia.
È successo che una maledetta sera, ho condiviso con lei qualche pezzetto del petto di pollo con cui stavamo cenando. Lei era felice di mangiarlo, saltava per tirarmi i pezzetti dalle mani. Si fidava di me e non sapeva, come non lo sapevo io, che la stavo avvelenando. Ho avuto gatti, vissuti sempre all’aperto, per quasi tutta la mia vita, eppure non avevo idea che il limone fosse velenoso per loro. Altre volte avevo dato il pollo alle mie gatte, ma quella sera il pollo era stato cotto al vapore con sopra le fette di limone, una ricetta nuova, impregnandosi del succo e di tutte le sostanze del limone che solo dopo ho scoperto essere tossiche per i gatti. E qui ho commesso il mio primo grandissimo errore. La sera dopo, tornata da lavoro trovai del vomito per terra che attribuii all’altra gatta che vomita spessissimo perché mangia il cibo molto velocemente oppure per liberarsi dei boli di pelo. Solo il giorno successivo a ora di pranzo, sentendola vomitare mi resi conto che era lei e decisi che avrei monitorato la situazione. Purtroppo però non ho pensato di controllare che stesse mangiando perché in apparenza non sembrava stare malissimo. Anche perché purtroppo Cattina, forse dopo il trauma subito in quei giorni in cui sparì, era diventata una gatta molto schiva, timorosa, dormigliona e poco attiva. Aveva sempre un’espressione apatica ed era davvero difficile capirla. La sera, dopo essere stata da un altro veterinario per vedere la cagnolina anziana dei miei genitori che era ricoverata e che di lì a poco ci avrebbe lasciati anche lei, tornai a casa e trovai ancora vomito. Cercai la mia povera piccola Cattina che era nascosta sotto al letto in posizione sfinge e sembrava avere le pupille dilatate. La toccai e mi resi conto che aveva una strana rigidità muscolare e le mucose un po’ pallide. Purtroppo il fatto che lei si nascondesse spesso sotto al letto, che si mettesse spesso in posizione sfinge, che di sera aveva sempre gli occhioni con le pupille ampie e che quando la di prendeva in braccio si irrigidiva sempre non mi hanno allarmata al punto da farmi correre subito dal veterinario. Feci un video al vomito per mandarlo al veterinario ma mio marito mi tranquillizzo dicendomi che era tardi e che l’avremmo portata la mattina dopo e che probabilmente aveva fatto un’indigestione e stava un po’ male e preferiva starsene un po’ tranquilla. Invece la mia povera piccola era praticamente già in agonia eppure, per tutta la notte, non ha emesso nemmeno un lamento. Durante la notte ebbi gli incubi che sarebbe morta, forse una parte molto profonda del mio inconscio aveva capito quello che razionalmente non ero riuscita a realizzare. La mattina dopo mi alzai angosciata ma mio marito mi tranquillizzo nuovamente dicendomi che Cattina si era messa sulla coperta sul divano che era il suo posto preferito dove trascorreva la maggior parte del tempo anche se vedendola mi sembrava che respirasse male e che il pelo iniziava a sembrare arruffato. Eppure lei continuava ad avere la solita impassibile espressione di sempre. Nessun lamento. Andai a lavoro sapendo che di lì a poco il veterinario mi avrebbe detto di portarla. Finalmente a ora di pranzo mi dà appuntamento, torno a casa a prenderla e solo lì mi rendo conto della gravità della situazione. Nel prenderla mi accorgo che sulla coperta c’erano delle feci molli e scurissime è una grossa chiazza di urine di sangue. Precipitativi dal veterinario la gatta risulta disidratata (perché diavolo non ho controllato che stesse mangiando e bevendo?), ipotermica (perché diavolo non mi ero accorta che fosse fredda?), non aveva più pressione infatti riuscirono a fatica a farle il prelievo ed era diventata gialla. Il veterinario ci congeda dicendo che la situazione era grave e che l’avrebbe messa sotto flebo e al caldo e nel frattempo avrebbe cercato di capire cosa avesse. Purtroppo non c’è stato nulla da fare. È morta lì. Sola. Non ho potuto nemmeno dirle addio. Chissà come si sarà sentita abbandonata, sia mentre stava soffrendo e io non le sono stata vicina come avrei dovuto e anche quando stava morendo, lontana dalla sua casa e dagli unici esseri umani di cui si fidava.
Questa è la triste storia della mia tenera, dolce, innocente e indifesa Cattina che proprio io, che avevo giurato di proteggerla, ho prima avvelenato e poi lasciato morire. Sono stata ignorante, superficiale, disattenta. Sento di non averla amata abbastanza, di non averle dedicato le attenzioni, le cure e il tempo che meritava e che erano una mia responsabilità. Dopo 3 mesi non riesco ancora a perdonarmi nè a convivere con me stessa. Il senso di colpa, che nel mio caso è più che fondato, non mi da pace. Come posso vivere così? Cos’ho fatto? Come ho potuto farle questo?
Il veterinario mi ha detto che dagli esami è risultata una grave insufficienza epatica e un’emorragia interna ed esclude che possa essere stato il limone eppure mi ha detto che sembravano sintomi da avvelenamento. Ma lei viveva in casa, era sterilizzata, vaccinata, sverminata, mangiava cibo di qualità, non usciva mai fuori. L’unica cosa diversa che è successa è stato il pollo al limone. Non può essere stata una coincidenza. E ad ogni modo, non ho scusanti per non essermi precipitata dal veterinario quando ho visto che stava male. Il veterinario ipotizza che potesse già avere qualche problema ma io non ci credo. Era troppo giovane. E anche se avesse avuto qualche problema io ho comunque sbagliato perché non me ne sono accorta. Forse quello che io pensavo fosse il suo carattere pacato poteva essere un segnale. Forse per quell’alito cattivo che il veterinario ci disse essere normale ma che ultimamente era peggiorato avrei dovuto indagare di più. Mi sembra di aver sbagliato tutto con lei. Di averle dedicato poco tempo, non solo in quei giorni ma sempre. Di non averla viziata abbastanza con cibi più appetibili infatti come da consiglio del veterinario le davo sempre croccantini lasciato a disposizione e rarissime volte qualche scatoletta o un po’ di carne o pollo. Di non averla stimolata ad essere più attiva e a giocare di più. Chissà, forse ho anche sbagliato a toglierle la libertà di vivere una vita all’aperto seppur breve ma intensa. Adesso invece so che ha vissuto una vita breve e forse anche noiosa e triste. Ho sbagliato tutto. Se l’avessi salvata forse avrei cercato di migliorare tutte queste mancanze, invece la vita non mi ha dato un’altra possibilità. Non mi resta niente. Solo un lacerante senso di vuoto, angoscia, colpa, disperazione. Addio mia piccola Cattina, spero che almeno tu mi perdonerai perché io non riuscirò mai a farlo. Ancora non mi sembra vero che tu non ci sia più. Mi sembra assurdo, incredibile è inaccettabile quello che è successo. Non so come andare avanti.
Mi dispiace sinceramente, ti capisco e ti abbraccio. Vorrei darti la forza che non ho.
Ciao a tutti. Eccomi ritornata su questo sito e non a caso proprio oggi , che sono sei mesi che il mio amato cane non é più accanto a me. La mia storia anzi la nostra, perché da quel giorno sento che lui vive in me e quando penso a me stessa nel profondo penso sempre al plurale ormai, l ho scritta in precedenza. Sono tornata qui perché ci tenevo a far sapere alle persone le quali é appena successo questo terribile lutto, cosa accade a distanza di sei mesi , o almeno cosa é successo a me.
Si cambia.
Si cambia modo di vedere alcune cose, alcune prospettive e si é più fragili emotivamente. Allo stesso tempo é reale la frase che spesso sentiamo in queste circostanze e cioè che il tempo aiuta. Il tempo, a mio parere, altro non fa che rassegnarci ad una vita che prosegue, fatta di giornate e a sua volta, di minuti, ricchi di cose, eventi, situazioni, stimoli ma, ad ogni modo, senza quella presenza fisica che tanto amavamo. Il paradosso é proprio nell’ accettare che quella vita vada avanti nonostante ci sia quel vuoto, il nostro dolore sembra non farci vedere con chiarezza ma ciò accade comunque, in maniera prepotente, la rassegnazione si innesta nel nostro cervello anche se non ne siamo consapevoli.
Ad oggi, vivo ancora in loop di momenti buoni e non , giornate positive e giornate negative, piango e rido ma comunque vivo. Cosa che davvero le prime settimane sembravo non fare, era più un sopravvivere per inerzia. Le lacrime sono diventate sporadiche , il dolore purtroppo ancora presente e il suo pensiero non mi fa sorridere come invece vorrei ma crea un crampo allo stomaco. Ma sono fiduciosa che un giorno accadrà anche questo , l unica cosa é che non so quando , ci vuole pazienza ma intanto sono estremamente sollevata di oggi, che sto meglio di ieri. In questi mesi ho fatto tante cose , alcune controvoglia ma comunque sono servite al mio processo di elaborazione e a sentirmi soddisfatta della mia giornata.
Tiziana leggendo il tuo commento ho pianto pensando al tuo dolore ma vorrei dirti qualcosa sul senso di colpa , leggendo anche le altre esperienze , le tantissime esperienze raccontate su questo sito, potrai notare come quasi tutti ci angustiamo nel senso di colpa che ci divora ma ognuno di noi ha comunque una storia diversa dall’ altro . Questo mi fa riflettere su come non esista un modo corretto o uno sbagliato di agire in alcune circostanze. Te lo dico sinceramente, non é colpa tua , non stare peggio nella pena che già hai . Ma so che queste parole ti rimbomberanno nella testa e si scioglieranno come neve al sole perché le tue emozioni attuali, guidate da quel mostro del dolore, si nutriranno di ogni pensiero razionale che proverai ad avere. Ma andrà meglio fidati. E quando finalmente quel vuoto ti lascerà un po’ di spazio per la lucidità, ricordati di quanto detto prima , non é stata colpa tua.
Ringrazio tutti e auguro una giornata ricca di cose belle ad ognuno di voi.
Oggi sono 2 anni esatti che l’amore mio se n’è andata. Ancora ricordo quanto conforto ho trovato su queste pagine sfogandomi e ascoltandovi.
è vero che si impara a convivere col dolore ed è vero che solo il tempo ci può aiutare.
Con l’occasione di ricordare la mia piccola volevo mandare forza e coraggio a tutti voi, ogni giorno che passa vi renderà piu forti anche se ora sembra l’opposto.
Seppur gia adulta, sono maturata tanto dopo la sua morte e sono cambiate tante cose in me.
L’amore mio è riuscita a darmi qualcosa anche con la sua scomparsa. Ti amo per sempre mio piccolo batuffolo bianco
La mia dolcissima gatta di appena tre anni è saltata dal balcone e dopo diversi giorni in cui l’ho cercata per tutto il giardino del condominio ed anche fuori ho avuto la terribile notizia : un vicino di casa l’ha trovata dentro il vano motore della sua auto dove si era rifugiata.
Sono devastata.
Si chiamava Mia ed era semplicemente unica, dolcissima e monella allo stesso tempo.
Non trovo conforto.
Come ti capisco Lucia ……
Il dolore è forte perché la vita con loro è migliore, sono esseri capaci di un amore incondizionata e la loro dipartita, di conseguenza, ci lascia un vuoto incolmabile.
Ti sono vicina
Ciao Chica
grazie
Io penso che avrei dovuto proteggerla di più , mi colpevolizzo perché avrei dovuto abbassare le serrande di notte ma in questi ultimi giorni faceva caldo e volevo dare la possibilità ai miei gatti , ne ho altri due, di stare al fresco in balcone. Purtroppo la piccola Mia è saltata giù ma non lo faceva mai, forse ha visto qualche uccellino, ma la cosa terribile è che è andata ad infilarsi dentro il vano motore di una macchina ed io mai avrei pensato di cercarla lì dentro.Mi sento in colpa e piango spesso.Mi manca tantissimo la mia piccola Mia
Ciao Lucia, ho letto la tua storia e, se leggerai poco più sopra la mia, noterai che è molto simile alla mia per diversi aspetti. L’età delle nostre gatte, il modo orribile in cui ci hanno lasciate e il senso di colpa che ci portiamo addosso perché ci sentiamo responsabili di quanto accaduto e la verità è che lo siamo. Ma ci sono anche altri due aspetti in comune che credo sia fondamentale ricordare per poter provare a sentirci meglio ogni volta che il senso di colpa ci toglierà il respiro: 1, il fatto che non era nostra intenzione far loro del male e anzi, al contrario, che entrambe pensavamo di far loro del bene (io pensando di darle
Qualcosa di buono da mangiare, tu pensando di darle un po’ di sollievo dal caldo) e 2, tutte le cose positive e amorevoli che abbiamo fatto per loro prima , facendo loro vivere una vita seppur breve, agiata e circondate dal nostro amore, cosa che a molti altri gattini non è concessa. Nell’immenso dolore che ho attraversato nei primi mesi, e ancora adesso, quando il senso di colpa, la nostalgia, la rabbia e la disperazione mi attanagliano, cerco di concentrarmi su questi due aspetti per poter riprendere fiato. Spero tanto che anche tu riuscirai a superare il tuo lutto e la tristezza ogni volta che ci penserai. Ti abbraccio con affetto e grande comprensione.
Carissima Tiziana,
ho letto la tua storia e ti capisco benissimo ,come te ho tanti sensi di colpa e quando mi rivolgo a Mia le chiedo di perdonarmi . Ma come tu stessa mi hai scritto penso anche che le ho voluto tanto bene e che mai le avrei causato del male. Pensa che ogni sera prima di andare a letto la accarezzavo mentre lei era già nella sua cuccia pronta per la nanna e le davo la buona notte baciandola sulla testolina .E cosi facevo anche con gli altri due gatti che ho con me in casa : Leon e Sofia.
Non riesco più per adesso a fare questo rituale anche se cerco di non far mancare le coccole ai miei gatti. Mia mi manca moltissimo. Era una gatta che interagiva molto con me . Quando a volte capitava che di notte io mi alzassi lei mi sentiva ed emetteva un suono, come se mi salutasse e volesse dirmi : eccomi, ti ho sentita. Era speciale. Io vivo a Siracusa e Mia era una gattina randagia che stava per le strade di Giarre un paese in provincia di Catania .Il mio consuocero l’ha presa con sé e poi , avendo saputo che era morta la mia amatissima gatta Briciola, mi ha chiesto se volevo prendere questa gattina di tre mesi. L’ho vista e mi sono subito innamorata di lei . Era tutta nera con le zampette bianche e la punta della coda bianca .il visetto era bianco e nero.Un vero amore.Sono stati tre anni di amore reciproco
Se ne è andata troppo presto ma soprattutto in un modo bruttissimo . Per questo non riesco a darmi pace. Tiziana , ti ringrazio per le tue parole di conforto . Dobbiamo pensare che le abbiamo amate tanto le nostre giovani gatte e cercare di trovare la pace.
Ti abbraccio
Buongiorno a tutti io ho perso la mia bimba pelosa Squisi di quasi 14 anni (labrador) due mesi e mezzo fa. Piango in continuazione, odio ritornare a casa perchè ogni angolo mi ricorda di lei: Penso sempre a questi magnifici anni trascorsi con lei, sempre in vacanza insieme, mare, montagna o lago e la rivedo in ogni momento. La cosa che più mi angoscia è il sapere che nn la potrò mai più rivedere, baciare, accarezzare o coccolare. Ho cuore a pezzi e mi manca aria, sto andando da psicologa sperando mi possa servire. Spero che piano piano questo dolore si attenui perchè sinceramente nn ce la faccio ad andare avanti cosi.
Comprendo il tuo dolore perché è quello che ho vissuto anch’io e tutte le persone di questa chat. È una mancanza molto difficile da superare ma ti assicuro che ce la farai. Devi aggrappati al pensiero che ha vissuto una vita felice e piena d’amore. Io poco dopo la perdita del mio amore peloso ho adottato dal canile prima una cagnetta e dopo un anno un’altra cagnolina che riempiono di gioia immensa la vita mia e della mia famiglia. Spero di cuore che adesso stai un pochino meglio e pensaci al fatto di adottare magari dal canile un cane così da salvarlo da una vita altrimenti in gabbia. Ti saluto con affetto
Comprendo il tuo dolore Paola.
Sono certa che li rivedremo.
Le molte letture che ho fatto in questi anni mi hanno convinto che non è un addio ma un arrivederci.
Un abbraccio