
Femminicidio: quando la morte dà l’illusione di un legame infinito, di Davide Sisto
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Ritenete anche voi che ci sia un elemento di rischio nella incapacità culturale della nostra civiltà a "lasciare andare", si tratti di morte o di relazioni concluse, o anche di rapporto con le cose?

WhatsApp e il messaggio diretto al morto, di Davide Sisto
Vi è mai capitato di scrivere un messaggio o una lettera direttamente a un vostro caro deceduto? E come valutate questa esperienza? Attendo testimonianze e pensieri.

Cosa fare per i caregiver? di Marina Sozzi
Vi convince l’estensione del modello delle cure palliative al declinare della vita degli anziani? E soprattutto l’adozione di questo modello come sostegno per i familiari? Avete esperienze da raccontare in merito?

Quando i corpi dei morti continuano a vivere insieme a noi, di Davide Sisto
La cultura occidentale rimuove l'idea del corpo in putrefazione dopo la morte. Ma non si tratta di una modalità universale di avere a che fare con i corpi morti. Ciò che è intollerabile per noi, non lo è per la cultura Toraja, delle Sulawesi Meridionali (Indonesia). Che effetto vi fa il confronto?

Il lutto perinatale è un vero lutto? di Erika Zerbini
Il lutto perinatale è un vero lutto? si chiede Erika Zerbini. La domanda è legittima, troppe volte questa perdita viene socialmente trascurata. E conclude: "Offrire a questa morte le parole della morte, significa legittimarla al lutto, significa che l’aggettivo perinatale non lo ha snaturato: si tratta di un lutto vero". Che cosa ne pensate?

La nuova frontiera delle cure palliative, la quarta età, di Marina Sozzi
Occorre modificare il modello d’intervento della medicina in tarda età, costruendo un approccio palliativo progressivo, consapevoli dell’era della cronicità in cui siamo entrati, e dell’esigenza di personalizzare le cure per tutti, ma a maggior ragione per gli anziani. Affinché sia possibile morire in vecchiaia senza accanimento terapeutico e accompagnati da cure palliative. Cosa ne pensate?

Il giorno dei morti, di Davide Sisto
Il giorno dei Morti rappresenta una routine, con le sue processioni al cimitero, che invita le persone – almeno per qualche ora – a riflettere sul senso della vita e della morte. Voi come vivete questa giornata? Quali sono i vostri pensieri e le vostre abitudini? Date importanza a questo giorno oppure no? Raccontateci il vostro giorno dei Morti.

Le emozioni nel lutto, di Désirée Boschetti
Quali sono state le emozioni principali che avete provato dopo un lutto? Chi tra di voi ha dovuto affrontare l’elaborazione di un lutto, ritiene a posteriori di aver ricevuto dalla famiglia o da altri il sostegno necessario, o ritiene di essere stato solo in questo momento doloroso della propria vita?

E’ veramente desiderabile vivere per sempre? di Davide Sisto
Vivere da persona autentica significa anche capire che le cose finiscono e che è proprio la consapevolezza di questa fine la prova più ardua per migliorare costantemente, per crescere e per maturare.
Secondo voi, sbaglio? Vorreste non morire mai? Ditemi la vostra.

Distinguiamo bene i termini: limitazione delle cure non è eutanasia, di Maria Teresa Busca
Mi piacerebbe sapere quali idee avete quando sentite parlare di “eutanasia” nei discorsi pubblici e se tali idee tengono conto della distinzione tra limitazione della cura, eutanasia e suicidio assistito.
