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Tag Archivio per: Lutto

Quando il lutto non vuole finire…

19 Dicembre 2012/350 Commenti/in Aiuto al lutto/da sipuodiremorte

Spesso chi vive un lutto si chiede se sia “normale” stare male a lungo. A volte la morte di una persona cara è devastante, e ritrovare l’amore per la vita pare un’impresa impossibile. Forse però dobbiamo smettere di pensare con ansia a quanto tempo è passato, per riflettere sulle modalità del nostro lutto.
Uno psicologo americano, George Bonanno, esemplifica la difficoltà a superare il lutto attraverso la storia di Rachel e Franck, coppia sposata da 40 anni e senza figli, molto amici, che passavano la maggior parte del tempo libero insieme. Franck muore improvvisamente al lavoro, di un attacco cardiaco. Per settimane Rachel non riesce a mangiare nulla, piange per ore, non dorme, dimagrisce, diventa pallida e con gli occhi cerchiati, non torna al lavoro per molti mesi dopo la morte del marito. Rientrata in ufficio, resta incapace di concentrarsi, e il suo capo le consiglia di prendersi ancora un po’ di tempo: lei resta a casa a piangere, spesso a letto, e un anno dopo nulla è cambiato.
Occorre intanto sapere che un’esperienza come quella di Rachel capita a circa il 15% di chi è in lutto, nella nostra cultura: un gran numero di persone, se si considera che tutti noi dobbiamo confrontarci con il lutto.
Essere tristi è non solo normale, ma anche positivo dopo una perdita grave: coloro a cui siamo cari sentono maggiormente il bisogno di starci vicino. L’eccessiva e troppo prolungata tristezza, però, diventa perniciosa e disfunzionale, ed è bene che sia un campanello d’allarme per chi la prova. Sembra che molte persone con un lutto prolungato perdano, nei primi tempi dopo la perdita, il senso della propria identità. Chi sono io, se non sono più la moglie di Franck? si chiedeva Rachel. Molti pensano che tutto sia perduto, che nulla abbia più senso per loro, indipendentemente dagli interessi coltivati prima.
Che cosa fa sì che gli individui vivano un tale senso di vuoto e dolore? Qualche risposta comincia a emergere: ad esempio, le persone con lutto prolungato generalmente sono dominate dallo struggimento per l’essere amato, non vogliono altro se non riaverlo. E’ una reazione alla perdita diversa dalla depressione, che generalmente non ha oggetto. Sono persone inconfortabili: chi è morto non può tornare. Inoltre, non desiderano la vicinanza di nessuno. Il loro pensiero torna sempre e solo al congiunto scomparso, e il dolore si approfondisce. Una delle cause del lutto prolungato è, dice Bonanno, la dipendenza, soprattutto emotiva: l’idea di non poter fare a meno dell’altro e la paura della separazione.
Anche i ricordi non sono consolanti ma minacciosi e volti ad accrescere la sofferenza. Ci si volta spesso indietro, con senso di colpa, e si rimpiange di non essersi comportati in modo diverso in alcune situazioni (Rachel rimpiange di non aver avuto figli con il marito, e arriva a immaginare che il marito sia morto per il dolore della mancata paternità). L’enorme solitudine di chi si trova prigioniero di un lutto senza uscita è difficile da comprendere e tollerare dagli altri, famiglia o amici, che vorrebbero aiutare il dolente a recuperare una vita piena, ma che sono sovente respinti e frustrati. Spesso così essi cominciano ad allontanarsi, inasprendo il senso di solitudine.
Se intravvedete nel vostro lutto (o in quello di vostri amici e conoscenti) questi tratti, e se sono passati più di sei mesi dalla morte, chiedete aiuto. Potrebbe esservi utile una terapia psicologica, ma non necessariamente. Domandate se esistono gruppi di auto mutuo aiuto nella zona in cui vivete, consultate il vostro medico di famiglia, se avete fiducia in lui. Aiutarvi è possibile! ps. date un’occhiata a www.gruppoeventi.it

https://www.sipuodiremorte.it/wp-content/uploads/2012/12/lutto-cronico.png 262 350 sipuodiremorte https://www.sipuodiremorte.it/wp-content/uploads/2024/05/93409bba-2fe8-4231-86b3-36648bff989e.png sipuodiremorte2012-12-19 19:42:182012-12-19 19:42:19Quando il lutto non vuole finire…

Noi e il lutto

20 Ottobre 2012/6 Commenti/in Aiuto al lutto/da sipuodiremorte

Io ho cinquant’anni e il lutto più grave che ho subito è quello dei nonni materni, a cui ero affezionata come ai miei genitori. La mia non è una condizione particolare. La nostra vita media si è allungata, e arriviamo talvolta fino a un’età matura senza che una perdita ci sconvolga la vita. Ma la morte è cieca sorda e muta, e ci prende invece altre volte alla sprovvista. Arriva quando siamo bimbi e si porta via nostra madre, quando siamo giovani e rapisce il nostro fidanzato o marito, o i nostri figli, lasciandoci senza fiato a dover rinventare una nuova vita.
Un secolo fa, si viveva in modo diverso, non tutti in agglomerati più o meno grandi e più o meno anonimi, ma in comunità più piccole. Quando una disgrazia ci colpiva, tutta la comunità, per amore o per convenzione, si stringeva accanto al dolente. La vedova era supportata ma anche un po’ “presidiata”. Doveva vestire di nero per un periodo prefissato, non poteva fare vita mondana, non poteva risposarsi. La vedova allegra era un personaggio da operetta. Oggi siamo più liberi e più soli, il lutto si configura come un fenomeno psicologico, individuale, interiore, che riguarda l’individuo colpito (o al massimo la sua famiglia), e non come un fatto che coinvolge una comunità o un gruppo.
Dopo il funerale, molti si dileguano. E se non lo fanno subito, spesso lo fanno alla quarta o quinta volta che chi è in lutto si mostra depresso, poco reattivo, solitario.
Non so se le condizioni storiche e sociali che caratterizzano il nostro tempo abbiano peggiorato l’esperienza del lutto: certo l’hanno cambiata. I riti di morte non ci sono più, quasi nessuno veste di nero, rispetta le visite di condoglianze o si occupa di nutrire per una settimana la famiglia che ha subito la perdita (il consolo, o reconsolo, che forse sopravvive in alcune zone del sud). Cosa li ha sostituiti? Solo il silenzio e la disperazione? Forse no, o perlomeno non più. Oggi si vanno diffondendo i gruppi di auto mutuo aiuto, organizzati un po’ ovunque in Italia da associazioni non profit. I gruppi sono fatti da persone che condividono il dolore di un lutto e, accettando le regole del rispetto e della solidarietà reciproci, si aiutano a andare avanti nel cammino della vita. I partecipanti in genere affermano di sentire il gruppo come l’unico contesto in cui “poter essere se stessi”, e in cui narrare se stessi. Il gruppo diventa “la famiglia”, soprattutto per chi è solo. Ma spesso aiuta, almeno per un periodo, tutti i partecipanti. Si tratta di una comunità elettiva, che è subentrata ora che la “comunità naturale” della società premoderna e moderna non esiste più.
Un sito molto utile a chi è in lutto è www.gruppoeventi.it, dell’omonima associazione di volontariato, il cui link trovate anche in questa pagina: lì, oltre a molte indicazioni e riflessioni, trovate un elenco dei gruppi attivi in tutt’Italia. Di come funziona un gruppo parlerò presto, ma sarebbe molto bello se chi ha fatto questa esperienza volesse narrarla…

https://www.sipuodiremorte.it/wp-content/uploads/2012/10/image10-e1350766751515.jpg 262 360 sipuodiremorte https://www.sipuodiremorte.it/wp-content/uploads/2024/05/93409bba-2fe8-4231-86b3-36648bff989e.png sipuodiremorte2012-10-20 23:07:412012-10-20 23:07:41Noi e il lutto

I cinesi, la morte: un mistero?

6 Ottobre 2012/5 Commenti/in Ritualità/da sipuodiremorte

Una delle vette dell’intolleranza, nel nostro paese, è quella che riguarda le elucubrazioni e le battute di spirito sulla morte dei membri della comunità cinese.

I cinesi sono immortali? O bruciano clandestinamente i morti per riciclarne i passaporti? Addirittura i più volgari insinuano perfino, credendosi spiritosi, che i defunti siano serviti nei ristoranti cinesi agli ignari avventori occidentali.

Su questi temi Associna, associazione dei cinesi in Italia, ha scritto una lettera di denuncia e protesta. I cinesi considerano sacri i propri defunti, che diventano spiriti antenati e protettori dei vivi. Per questo le insinuazioni nostrane, anche se sussurrate o scherzose, feriscono profondamente la comunità cinese.

Ma perché sono così rare le morti cinesi in Italia, e perché non ne parlano? I cinesi considerano la morte un tabù, una sfera da non nominare, che porta sfortuna. Le madri insegnano ai figli a non dire “ho fame da morire”, ma semplicemente “ho fame”.

L’auspicio è quello di morire nel proprio paese e nella propria casa, circondati dai propri cari. Così i cinesi, che in Italia portano avanti imprese familiari, raggiunta la maturità cedono l’attività ai figli e tornano in Cina.

Tuttavia i rappresentanti della comunità cinese di Mantova, in un seminario organizzato dall’associazione “Gli Sherpa”, ci hanno raccontato alcuni aspetti dei riti per i defunti. Nello Zheijang, regione orientale della Cina da cui provengono la maggior parte degli immigrati in Italia, ai morti vengono dedicati altari e tombe grandiose, prevalentemente sulle montagne. La festa dei morti si celebra in aprile. Le famiglie, tutte riunite, salgono sulle montagne con la colazione al sacco, accendono due lumini presso le tombe, bruciano rettangoli di carta gialla che rappresenta il denaro offerto per la vita dei defunti nel mondo degli antenati, e raccontano a questi ultimi come si è svolta la vita familiare nell’ultimo periodo.

Non ci hanno narrato, però, del funerale vero e proprio, generalmente sontuoso ed elaborato, che comporta ingenti spese e cortei con canti, suoni e scoppio di petardi. Il colore del lutto, come in buona parte dell’Oriente, è il bianco, cioè l’assenza del colore. Il pianto è sentito come necessario, e come giusta espressione del rimpianto. Nella Cina contemporanea, come in situazione di migrazione, si tende a semplificare questi riti. C’è nei cinesi un forte spirito di adattamento, e la semplificazione è accettata di buon grado, come è accaduto a Bolzano, dove un ristoratore cinese è morto vittima di un pirata della strada, che viaggiava contromano in autostrada. Il funerale è stato celebrato nella Sala del Commiato della città.

https://www.sipuodiremorte.it/wp-content/uploads/2012/10/image4.jpg 262 350 sipuodiremorte https://www.sipuodiremorte.it/wp-content/uploads/2024/05/93409bba-2fe8-4231-86b3-36648bff989e.png sipuodiremorte2012-10-06 19:44:312012-10-06 19:44:31I cinesi, la morte: un mistero?

Perché questo blog?

1 Ottobre 2012/12 Commenti/in Aiuto al lutto/da sipuodiremorte

Non possiamo continuare a far finta di niente.
A ritrarci con disagio o a fare scongiuri se qualcuno nomina la morte, come avesse agito in modo sconcio o molto imbarazzante.
A rimandarne il pensiero.
A evitare i conoscenti in lutto (oddio cosa gli dico?)
A raggirare noi stessi, come se la vita e la morte non fossero strettamente interconnesse e saldate insieme.

Interveniamo su questa vuota convenzione sociale.
Qui vogliamo rompere il divieto, ignorare il sorriso ironico di chi non vuole saperne di essere mortale.
Vogliamo aprire uno spazio dove sia possibile parlare, discutere, accalorarsi, piangere, ridere, riflettere, cambiare.
Vogliamo stare vicino a chi è triste perché ha perduto qualcuno che era importante.
Vogliamo imparare a convivere più serenamente col tempo che scorre e porta cose buone e cattive, e poi le porta anche via.
E’ il nostro vivere, è il nostro invecchiare. Ci sono la paura, il dolore, il disincanto del mondo, la solitudine, la malattia; ma accanto, a volte dentro, il coraggio, la gioia, il mistero, la saggezza, l’amore.
Vogliamo imparare a ricordare e dimenticare, onorare i nostri morti e andare avanti a vivere.
Vogliamo parlare di religioni e di laicità, purché vere, aperte, tolleranti. Vogliamo ragionare di etica, aggirando i pregiudizi e lasciandoli stecchiti sul terreno.
Vogliamo riflettere sui nuovi riti che si affacciano al nostro tempo.
Vogliamo dibattere di arte, letteratura, fotografia, cinema, perché oggi molti artisti trovano nuove lingue per dire morte.

https://www.sipuodiremorte.it/wp-content/uploads/2012/10/perchequestoblog.png 262 350 sipuodiremorte https://www.sipuodiremorte.it/wp-content/uploads/2024/05/93409bba-2fe8-4231-86b3-36648bff989e.png sipuodiremorte2012-10-01 16:17:562012-10-01 16:17:56Perché questo blog?

Aiuto! Sono in lutto.

1 Ottobre 2012/21 Commenti/in Aiuto al lutto/da sipuodiremorte

Cosa ci accade quando perdiamo una persona essenziale nella nostra vita?
Perdiamo i riferimenti, la nostra identità si sgretola. Caos, incertezza, isolamento, e vuoto si impossessano di noi: i luoghi che abbiamo amato ci respingono, le persone che abbiamo frequentato ci sfuggono (o siamo noi a non volerle vedere), i gesti che hanno riempito le nostre giornate diventato privi di senso.
Non siamo solo tristi, siamo come sospesi in un limbo. La nostra identità passata è definitivamente alle spalle, morta col nostro morto, e non sappiamo chi potremo divenire, come potremo ricostruire la nostra vita, ritrovare il gusto di vivere. Eppure dobbiamo anche guardare avanti, occuparci di altre persone che ci sono vicine, magari dei figli, e forse tornare al lavoro: la fatica di esistere giorno dopo giorno è quasi insopportabile. Il tempo guarisce tutto, ci dicono spesso gli altri. Sì, ma quanto tempo? Ci pare che non ne usciremo mai e poi mai.
Dobbiamo sapere che non torneremo “come prima”. Le esperienze non si cancellano, ci cambiano. La chiave di volta è accettare il cambiamento. Ma a volte siamo troppo depressi e abbiamo troppa paura per fare spazio al cambiamento nella nostra vita.
C’è una cosa che possiamo provare a fare: non ripiegarci sul nostro dolore. Cercare aiuto. I gruppi di auto mutuo aiuto che stanno nascendo un po’ ovunque in Italia hanno già aiutato molti. Sono gruppi di pari, che si trovano una volta alla settimana, facilitati da un partecipante senior volontario, dove ci si può narrare, certi del rispetto e della solidarietà degli altri, che sono passati attraverso la nostra stessa esperienza, e sicuri della loro discrezione (sono regole fondamentali nei gruppi). Qui troverete un incrocio tra la vostra richiesta di aiuto e le soluzioni presenti nella vostra città o nella vostra zona. Potete scrivere direttamente sul blog. Troverete indicazioni e suggerimenti, e esperienze simili alla vostra.

 

 

https://www.sipuodiremorte.it/wp-content/uploads/2012/10/Lutto-per-Blog.jpg 262 350 sipuodiremorte https://www.sipuodiremorte.it/wp-content/uploads/2024/05/93409bba-2fe8-4231-86b3-36648bff989e.png sipuodiremorte2012-10-01 16:10:502012-10-01 16:10:50Aiuto! Sono in lutto.
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