
La morte presso i Toraja: in viaggio verso Puya, di Elisabetta Gatto
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L’estrema importanza attribuita dai Toraja al rito funebre ci colpisce, a confronto con la grande semplificazione e povertà rituale del nostro tempo in Occidente. Ritenete che questa semplificazione sia positiva, o che comporti altri problemi per la società nella quale viviamo? Mi sta a cuore il vostro parere.

Il lutto per la morte di un animale domestico, di Davide Sisto
La morte di un animale domestico genera un lutto che non va in alcun modo sottovalutato, perché può creare – soprattutto, in persone che vivono da sole – un trauma. Quali sono le vostre esperienze a riguardo? Attendiamo commenti e aneddoti su questo tema molto sentito.

Stare in presenza della concretezza della morte, di Marina Sozzi
Oggi il disagio che proviamo di fronte al corpo morto è mutato rispetto ad altre epoche storiche. E’ minore la paura che il defunto possa essere ostile, ma è forte l’incompetenza su come toccare o manipolare un corpo morto, difficoltà che tende a sommarsi all’antropologico sentimento di ambivalenza di fronte al cadavere. Quali sono state le vostre esperienze a contatto con la materialità della morte?

Facebook e il bisogno di superare insieme il lutto, di Davide Sisto
In una società in cui si è gradualmente perduto il senso di comunità e la voglia di essere uniti, Facebook rappresenta un rifugio per le persone in lutto? A qualcuno di voi è capitato di utilizzare Facebook per elaborare un lutto? Se sì, vi è servito?

Paura della morte e felicità, di Marina Sozzi
Ottenere una migliore convivenza con la paura della morte è possibile, a partire dalla consapevolezza che tale paura non è un monolite, ma è composta da tante altre paure, piccole e grandi. Cosa ne pensate? E’ possibile ammansire la nostra paura della morte? Voi ci avete provato? Ci siete riusciti?

Mai più un caso Loris Bertocco. I problemi del caregiver familiare, di Giovanni Sanvitale e Davide Sisto
Non ci sono feste natalizie per chi ha un parente disabile, bisognoso di assistenza e cura 24 ore su 24. Oltre alla sofferenza emotiva che questa situazione genera, vi sono carenze di natura pratica ed economica che possono far si che le persone coinvolte si sentano isolate e abbandonate al loro destino. Raccontateci la vostra esperienza o le vostre riflessioni.

Sopravvivere nei propri cari: il rito funebre Yanomami, di Elisabetta Gatto
Tra il mondo dei vivi e quello dei morti c'è una continuità e una corrispondenza: la relazione tra i defunti e chi è in vita è salda e deve essere coltivata. È ciò che credono gli Yanomami, condividete il loro pensiero?

Morire in braccio alle Grazie: intervista a Sandro Spinsanti, di Marina Sozzi
Abbiamo intervistato Sandro Spinsanti in occasione della recentissima uscita del suo ultimo libro, "Morire in braccio alle Grazie. La cura giusta nell’ultimo tratto di strada". Cosa vi sollecitano le sue riflessioni?

La memoria digitale: i ricordi nell’epoca del web, di Davide Sisto
Avete mai riflettuto sul futuro degli oggetti digitali che producete? Vi è mai capitato di pensare a organizzarli quali lasciti da lasciare alle persone che amate? Come sempre, attendiamo le vostre riflessioni

La morte è uno scandalo o un evento naturale? di Davide Sisto
L'integrazione tra la vita e la morte, che è un dato di fatto, non contraddice l'idea cristiana della morte come scandalo. E voi? Siete portati a interpretare la morte come scandalo o piuttosto come evento naturale, o come entrambe le cose al contempo?
