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Tag Archivio per: giorno dei morti

Il giorno dei morti, di Davide Sisto

1 Novembre 2016/8 Commenti/in Ritualità/da sipuodiremorte

with Roses, Round, Circle Shape

Probabilmente pochi di voi sapranno che Schelling, il noto filosofo dell’idealismo tedesco, ha scritto, tra il 1809 e il 1810, un meraviglioso gioiello letterario, intitolato Clara, per elaborare il terribile lutto che lo aveva colpito in quel periodo: la morte prematura e improvvisa dell’amatissima moglie Caroline. Dai colori autunnali talmente intensi da far sussultare l’anima anche del lettore più composto, Clara è un viaggio appassionato tra i cunicoli romantici che legano insieme la morte, il lutto, l’immortalità e, in generale, il senso della vita. Non è un caso che il racconto cominci il giorno dei Morti, con la processione dei cittadini verso il cimitero. “Tutte le relazioni vitali recise – osserva Schelling – si rinnovavano qui […] i fratelli si univano nuovamente ai fratelli, i figli ai genitori e tutti erano nuovamente una famiglia”. E, dopo una descrizione minuziosa del rito del 2 novembre, le cui ombre sono appena rischiarate dal sole nero della malinconia, il filosofo tedesco si chiede retoricamente, attraverso la voce di uno dei personaggi, se non sia giusto dedicare “i fiori dell’autunno ai morti che in primavera, dai loro angusti loculi, ci fanno poi dono di fiori più gioiosi, a testimonianza della vita perenne e della resurrezione eterna”.

Il 2 novembre tutte le relazioni vitali recise si rinnovano. Può sembrare banale, ma questo è il senso autentico del giorno dei Morti: non c’è recisione in grado di scalfire una volta per tutte i legami che creiamo nel corso della nostra vita. Non c’è assenza di immagine esteriore che impedisca alla silhouette della persona amata deceduta di danzare dinanzi ai nostri occhi; non c’è silenzio esteriore che metta a tacere la sua inconfondibile voce. La sua silhouette e la sua voce si riversano in noi, come – d’altra parte – le nostre in lui, anche se non esiste più fisicamente. È questo, di fatto, quel “Mondo degli Spiriti” che, a detta di Goethe, solo chi ha la mente chiusa e il cuore morto non vede e non sente.

Ora, ciò è valido tutto l’anno e, il più delle volte, per chi è in vita in modo molto doloroso. Il giorno dei Morti, nelle tradizioni di moltissimi paesi nel mondo, ridimensiona la recisione delle relazioni vitali in maniera – invece – solare. Prendiamo il Dia de los muertos, la festa azteca in Messico, che per la sua originalità, per i suoi colori e per il suo significato ha ottenuto il titolo di Capolavoro del Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO a partire dal 2003. Tra fine ottobre e inizio novembre, in Messico si festeggia la visita annuale dei defunti ai parenti e agli amici ancora in vita. E allora, in modo festoso, giovani e adulti si recano di mattino presto al cimitero e posano sulle tombe – insieme a fotografie, cibo e candele – i Cempasùchil, fiori gialli o arancioni con un intenso profumo che permette alle anime dei morti di trovare la strada del ritorno. Gli abitanti dei paesi lasciano le porte di casa aperte per facilitare questa visita o preparano dinanzi alle proprie abitazioni cibo, bevande e cuscini affinché i defunti possano saziarsi e riposare dopo il lungo viaggio. Nel mentre, hanno luogo processioni e feste molto colorate in maschera, durante le quali protagoniste assolute sono le Calacas, gli scheletri raffigurati con abiti festosi, che danzano e suonano allegramente strumenti musicali. Il significato di questa festa è che la morte non è recisione, ma passaggio il quale non preclude la possibilità, almeno per un giorno, che i vivi e morti possano effettivamente incontrarsi, ancora una volta nel mondo presente. Qui l’audio de La Calacas, la canzone popolare del giorno, che recita: “Al suonar della mezzanotte/ i teschi fuori per una passeggiata/ molto felici saltano sulla vostra auto/ in bicicletta e con i pattini”.

Il Dia de los muertos messicano è un esempio, tra i tanti, dei modi in cui viene celebrato il giorno dei Morti, quale incontro effettivo, più gioioso che doloroso, tra i vivi e i defunti. In Italia vige, prevalentemente, un’atmosfera meno allegra, più incentrata sulla compostezza del ricordo, sulla riflessione plumbea della morte, atmosfera figlia di un rapporto – quello italiano – tutt’altro che pacificato con il Tristo Mietitore. Ma con alcune importanti eccezioni, che richiamano alla mente la ritualità messicana. Ad esempio, in Sicilia si narra che anticamente, durante la notte tra il 1 e il 2 novembre, i defunti portassero doni ai bambini. Tradizione che viene portata avanti dai genitori, i quali comprano giocattoli che poi nascondono in casa, di modo che i figli li possano trovare la mattina del 2 novembre quale regalo, appunto, da parte dei morti. A ciò si accompagnano i biscotti tipici, come i crozzi ‘i mottu (ossa di morto), fatti di pasta garofanata a forma di osso, i pupatelli, ripieni di mandorle tostate, o i taralli, ciambelle rivestite di glassa zuccherata. Nella provincia di Massa Carrara, invece, la tradizione narra che i defunti ritornino in vita per convincere i loro familiari a distribuire prodotti alimentari ai più bisognosi. Così come in molte altre regioni, tra cui il Piemonte, le famiglie lasciano la tavola imbandita e si recano al cimitero.

Al di là delle singole tradizioni, il giorno dei Morti rappresenta una routine, con le sue processioni al cimitero, che obbliga le persone – almeno per qualche ora – a riflettere sul senso della vita e della morte (e non solo – si spera – a scegliere i fiori più belli per mettersi in mostra…). Certo, non bisognerebbe aspettare una data sul calendario per farlo. Né occorrerebbe consumare il rito nel modo di Roland Barthes che, sul suo noto diario del lutto per la morte della madre, ammette – in data 2 novembre 1977 – la sua devastazione in preda alla presenza di spirito. Tuttavia, senza questa festa, avremmo un’occasione in meno per rinnovare tutte le relazioni vitali recise e capire che non c’è recisione che possa distruggere i legami che abbiamo costruito in vita.

E voi come vivete questa giornata? Quali sono i vostri pensieri e le vostre abitudini? Date importanza a questo giorno oppure no? Come si concilia il giorno dei Morti con la diffusa negazione della morte?

Raccontateci il vostro giorno dei Morti.

 

 

https://www.sipuodiremorte.it/wp-content/uploads/2016/11/Fotolia_191902_XS-e1477983618824.jpg 265 350 sipuodiremorte https://www.sipuodiremorte.it/wp-content/uploads/2024/05/93409bba-2fe8-4231-86b3-36648bff989e.png sipuodiremorte2016-11-01 14:37:572016-11-01 14:37:57Il giorno dei morti, di Davide Sisto

Festa dei morti, parte seconda

1 Novembre 2012/2 Commenti/in Vecchiaia/da sipuodiremorte

Cari amici, qualche giorno fa ho proposto di partecipare all’azione collettiva che si terrà contemporaneamente in varie parti del mondo, alle 16 (ora italiana) del 2 novembre 2012 (10am New York; 11am Buenos Aires; 12pm São Paulo; 3pm London; 4pm Cairo/Rome; 5pm Addis Ababa; 9pm Phnom Penh; 10pm Beijing/Shanghai). Ognuno di noi, nello stesso momento, si proporrà di incontrare una persona scomparsa (un parente, un amico, un personaggio pubblico), nel luogo che preferisce, secondo i propri tempi e modi.

Ma non finisce tutto con il pensiero rivolto a chi non c’è più. La seconda parte della proposta è la seguente:

Ti chiediamo di inviarci, due o tre giorni dopo questo “incontro”, una parola o una frase (due righe al massimo) che rappresenti o evochi questa esperienza. Niente testi lunghi, immagini, video o altro.

Alla fine di novembre le parole o le frasi raccolte verranno trascritte con la tecnica dell’affresco sulle pareti de Lu Cafausu a San Cesario di Lecce. Per l’occasione, oltre alla realizzazione dell’affresco, sarà organizzata una festa.
Verrà successivamente inviata una email con la data della festa e della realizzazione pubblica dell’affresco.

Per favore registrati su http://eepurl.com/qceAP per confermare la tua partecipazione.

invia le parole a: lafestadeivivi@gmail.com

https://www.sipuodiremorte.it/wp-content/uploads/2012/10/lettera2.png 262 350 sipuodiremorte https://www.sipuodiremorte.it/wp-content/uploads/2024/05/93409bba-2fe8-4231-86b3-36648bff989e.png sipuodiremorte2012-11-01 12:31:282018-10-23 18:42:14Festa dei morti, parte seconda

Festa dei morti, o meglio dei vivi che riflettono sulla morte

23 Ottobre 2012/6 Commenti/in Vecchiaia/da sipuodiremorte

Cari lettori, si avvicina il 2 novembre, le iniziative di celebrazione della festa dei morti saranno senz’altro tante, e alcune cercherò di segnalarle in questi giorni che precedono. Mi sta particolarmente a cuore questa, alla quale ho aderito, che vi riporto così com’è stata diffusa da coloro che hanno creato questo evento. Voi cosa ne pensate?

Invito a partecipare alla “Festa dei Vivi (che riflettono sulla morte)”
3ª edizione, 2 novembre 2012, ore 16 (ora italiana)
10am New York; 11am Buenos Aires; 12pm São Paulo; 3pm London; 4pm Cairo, Rome; 5pm Addis Ababa; 9pm Phnom Penh; 10pm Shanghai

In varie parti del mondo, all’inizio di novembre, le persone celebrano i morti, sia ricordando chi non c’è più, sia visitando i luoghi delle spoglie dei defunti.
In un modo o nell’altro tutti cerchiamo di stabilire un contatto coi nostri cari, a volte considerando il nostro comune destino, ovvero riflettendo sulla morte in generale.

Vorremmo dare vita a uno spazio immaginario dove pensieri, analogie e coincidenze possano trovare eco nelle voci e nelle immagini interiori suscitate dall’incontro con chi non c’è più.

In occasione della terza edizione de “La Festa dei Vivi (che riflettono sulla morte)” proponiamo un’azione collettiva, che possono fare tutti, e che avvenga in luoghi diversi, ma nello stesso momento. Ognuno potrà incontrare i propri cari, gli amici o i parenti morti. Ciascun partecipante potrà entrare in contatto con loro attraverso un rituale, un gesto, un pensiero, come vuole.

La consapevolezza che una pluralità di persone, nello stesso momento, sia in dialogo con una moltitudine di altre persone scomparse, può creare uno spazio comune tra la vita e la morte, tra i defunti e noi – i vivi – che condividiamo un destino di finitudine.

La presa d’atto di tale destino può creare un’intensità comune tra i partecipanti.

Ti invitiamo quindi a prendere parte all’azione plurale del 2 novembre stabilendo, all’ora convenuta, un contatto con una persona morta.
Ti chiediamo anche di mandarci un messaggio di posta elettronica per confermare la tua intenzione di partecipare alla “Festa dei Vivi”.
Allo scopo di creare un iniziale senso di comunità, i nomi dei partecipanti verranno pubblicati (salvo i casi in cui è richiesto l’anonimato) sul sito www.lucafausu.tk.

La condivisione dell’esperienza collettiva del 2 novembre 2012 verrà celebrata in un successivo incontro, questa volta “dal vivo”, che si terrà a San Cesario presso Lu Cafausu e sul quale saranno date notizie in seguito.

Per informazioni sulla terza edizione della “Festa dei Vivi (che riflettono sulla morte)” rivolgersi a: lafestadeivivi@gmail.com

Emilio Fantin, Luigi Negro, Giancarlo Norese, Cesare Pietroiusti, Luigi Presicce

www.naturaartis.blogspot.com
www.structuresofsharedartpractices.blogspot.com

https://www.sipuodiremorte.it/wp-content/uploads/2012/10/2-nov..png 233 350 sipuodiremorte https://www.sipuodiremorte.it/wp-content/uploads/2024/05/93409bba-2fe8-4231-86b3-36648bff989e.png sipuodiremorte2012-10-23 20:06:462018-10-23 18:42:15Festa dei morti, o meglio dei vivi che riflettono sulla morte

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