Before I die I want…
Cari amici, buon inizio anno, tempo di bilanci e di progetti.
Voglio raccontarvi un’iniziativa che mi ha conquistata. L’idea è di Candy Chang, un’artista e designer. In un agosto sonnacchioso, all’improvviso, Candy perse una persona a lei cara: il suo pensiero andò a tutto quello che quella donna avrebbe ancora voluto fare: imparare a suonare il piano, vivere a Parigi, vedere l’oceano Pacifico. Fu un’occasione per pensare alla morte e per riflettere sulle priorità della vita, sulle cose veramente importanti. Solo che, anche quando ebbe capito cosa veramente contava per lei e cosa no, si accorse di trascurarlo, di perdersi facilmente nei meandri della quotidianità.
Allora Candy ebbe un’idea. Per non dimenticare, volle condividere con quanta più gente possibile la sua riflessione. Trovò, nel suo quartiere a New Orleans, una casa abbandonata, e trasformò un muro esterno di questa casa in un’enorme lavagna, sulla quale scrisse: “Before I die I want to______” (Prima di morire voglio______), seguito da uno spazio bianco. Chiunque passasse di lì poteva prendere un gessetto e terminare la frase, riflettere sulla vita e condividere le proprie aspirazioni in uno spazio pubblico.
Era un esperimento, Candy non poteva essere certa che riuscisse. Ma già il giorno dopo, la lavagna era zeppa di scritte e considerazioni, alcune spiritose, altre commoventi. Quello spazio abbandonato era divenuto un luogo costruttivo, meditativo, intenso, capace di illuminare la vita, e di mostrare a ciascuno che non siamo soli nelle nostre battaglie e nelle nostre speranze.
Ora lo propongo a voi, in uno spazio virtuale come questo blog: cosa vorreste, più di ogni altra cosa, prima di morire?


