Avere a che fare con la sofferenza: stare nella ferita è possibile? di Marina Sozzi

Gold crown of thorns on weathered brown background with pearls scattered - Conceptual of a king's suffering and the parable of the pearl of great price

Varrebbe la pena capire che, senza la sofferenza non è possibile né un’autentica umanità, né la felicità stessa. E al contempo che, proprio nell’accoglimento della sofferenza esistenziale di ciascuno, siamo chiamati a vivere come scandalo la sofferenza inflitta, dovuta all’ingiustizia sociale e alla disuguaglianza. Cosa ne pensate? Qual è il vostro rapporto con la vostra sofferenza esistenziale e con la sofferenza in genere?

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