Stare in presenza della concretezza della morte, di Marina Sozzi

Close-up of human feet in the morgue

Oggi il disagio che proviamo di fronte al corpo morto è mutato rispetto ad altre epoche storiche. E’ minore la paura che il defunto possa essere ostile, ma è forte l’incompetenza su come toccare o manipolare un corpo morto, difficoltà che tende a sommarsi all’antropologico sentimento di ambivalenza di fronte al cadavere. Quali sono state le vostre esperienze a contatto con la materialità della morte?

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