Prendiamo per mano l’Alzheimer

Cari amici,
quanti di voi hanno avuto un familiare malato di Alzheimer o di un altro tipo di demenza, e hanno attraversato la lunga tristezza di vederlo ogni giorno perdere abilità, estraniarsi un po’ di più dal mondo, deperire? Quanti hanno sperimentato l’improvvisa mancanza di libertà, per l’impegno di accudire il familiare malato, che non può essere lasciato solo? Quanti hanno dovuto misurarsi con le spese spesso insostenibili che l’assistenza di questi pazienti richiede? Quanti hanno provato senso di colpa perché hanno rinunciato a curare in casa il loro caro?
Se avete fatto queste esperienze, non siete gli unici. L’incidenza dell’Alzheimer e delle altre demenze è in costante aumento.
La convivenza con un malato di Alzheimer è tutt’altro che facile. A seconda del grado di progressione della patologia, il malato può perdere gradualmente le sue capacità mentali e soprattutto di gestione del quotidiano. Tali limitazioni, in particolare nelle fasi precoci, possono anche non richiedere un ricovero o un’assistenza continuativa. In queste situazioni “grigie” la sanità pubblica offre interventi che spesso si rivelano insufficienti sia nel fornire competenze minime per gestire la malattia, sia nell’offrire sostegno emotivo.

Proprio per aiutare i caregiver dei malati con demenza Infine Onlus offre gratuitamente la partecipazione a gruppi condotti da un neuropsicologo, il dottor Andrea Raviolo,
che hanno un duplice scopo:
1. Innanzitutto informativo, così che i familiari possano comprendere meglio ciò che accade al loro congiunto malato (Che cos’è la demenza? Quanti tipi di demenza esistono? Cosa significa prendersi cura di una persona con demenza? Quali sono le cose fondamentali da sapere? Esistono modi efficaci per rendere più semplice la quotidianità? Se ne può parlare? Ci sono altre persone che affrontano quotidianamente le nostre stesse difficoltà?)
2.In secondo luogo, di supporto, condividendo la propria esperienza di caregiver con chi vive la stessa esperienza, e imparando a conoscere e rafforzare le risorse che ciascuno possiede per affrontare questa difficile avventura.

Parallelamente all’attivazione dei gruppi, Infine Onlus intende costituire un Osservatorio permanente sulle demenze, composto da alcuni esperti della materia (un geriatra, un neurologo, un neuropsicologo, un palliativista, un medico di famiglia, un dirigente di Asl, un dirigente dei centri di valutazione dell’Alzheimer, un infermiere, un dirigente di RSA) per progettare nel tempo nuovi interventi che vadano ad affiancare i gruppi.

Ecco il link per donare per il progetto, su Rete del dono:
http://www.retedeldono.it/progetti/associazione-infine-onlus/prendiamo-lalzheimer-per-mano

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