Il lutto per la morte di un animale domestico, di Davide Sisto

Closeup portrait of cute adorable tabby cat with stripes and yellow green eyes lying on a sofa couch with yellow brown blanket comforter on sunny dayIl 30 novembre è diventato, dal 2012, un giorno molto triste. In quella data, infatti, è morto il mio gatto Ozzy, il cui nome è un omaggio al cantante dei Black Sabbath, di cui sono appassionato. Trovato in un bidone della spazzatura, quando aveva circa due o tre mesi, Ozzy è stato in mia compagnia per quindici anni. Abbiamo condiviso due traslochi e, dal momento che lavoro principalmente a casa, siamo stati insieme per tante ore di seguito al giorno, con rituali e abitudini pienamente consolidate. Ad esempio, ogni volta che accendevo lo stereo e ascoltavo i miei cd heavy metal, lui arrivava ronfando e si piazzava sotto lo stereo. Fin da piccolo aveva probabilmente percepito quel suono come qualcosa di molto familiare e, rispettando quindi il nome che gli avevo dato, non si perdeva un singolo ascolto. Cosa che lasciava decisamente perplesso chi non aveva familiarità con la musica metal.

La morte di un animale domestico genera un lutto che non va in alcun modo sottovalutato, checché ne pensino coloro che non ne hanno mai fatta esperienza. La sera del 30 novembre 2012 mi è venuto spontaneo pulire immediatamente casa, cancellando il più possibile le sue tracce. Ho buttato via la lettiera, i piattini in cui mangiava e beveva e ho conservato con attenzione i suoi giochi preferiti, per tenerli come ricordo. Non è stato facile abituarsi a dormire senza il suo peso sulle gambe, che per anni ha condizionato il mio riposo notturno obbligandomi a stare praticamente immobile, quasi mummificato, fino alla mattina seguente. Non è stato facile entrare in un supermercato e passare, senza sussulti emotivi, nel reparto in cui vengono venduti i prodotti alimentari per gatti. Non è stato facile, in linea generale, ricostruire daccapo le abitudini casalinghe, mettendo da parte ciò che ha segnato quindici anni di convivenza. Dalla finestra strategicamente aperta, per farlo andare sul balcone, a quella strategicamente chiusa, per non perderlo. Dall’organizzazione dei viaggi e delle vacanze, tenendo conto delle esigenze casalinghe di Ozzy, all’apertura della porta di casa, dietro cui si manifestava immediatamente la sua presenza “miagolante”.

Il rapporto che si crea con un animale domestico non è dissimile da quello che si crea con una persona amata, per cui si vive una situazione di perdita e di elaborazione del lutto che non va sottovalutata, perché può creare – soprattutto, in persone che vivono da sole – un trauma. Non si tratta soltanto di una forma di autosuggestione legata alle abitudini consolidate nel corso degli anni. Nasce un autentico legame in cui entrambi i soggetti vivono mediando le proprie esigenze con quelle dell’altro. Il gatto, così come ogni altro animale domestico, diviene un membro ufficiale della famiglia, al punto che – come indicato in alcuni studi americani – la sua perdita è una delle principali cause dell’insorgenza di una depressione.

A ciò va aggiunto un aspetto che ho constatato in prima persona. La dimensione affettiva nei confronti del proprio gatto domestico è particolarmente intensa poiché si ha la percezione di trovarsi in una condizione di totale accudimento. Si ha la sensazione, cioè, che quel gatto dipenda totalmente dalla cura della persona, per cui ci si sente molto responsabilizzati nelle scelte e nelle decisioni. Inoltre, pur essendo portato a una forma di autarchia quasi caricaturale, il gatto vive un rapporto di totale amore con la persona che lo accudisce come si deve, evitando quelle situazioni conflittuali che invece caratterizzano le relazioni tra esseri umani.

Tutti questi aspetti rendono la relazione molto forte e accettarne la rottura diventa particolarmente doloroso. Alcuni affrontano questo dolore prendendo subito un altro gatto; altri, invece, non se la sentono di sostituirlo. E anche questi due comportamenti dimostrano quanto sia delicata l’elaborazione del lutto.

Quali sono le vostre esperienze a riguardo? Attendiamo commenti e aneddoti su questo tema molto sentito.

 

444 Risposte a " Il lutto per la morte di un animale domestico, di Davide Sisto "

  1. Paola scrive:

    Non so come sopravvivero’ alla morte di Sushi. Non riesco ad immaginarmi senza di lui. Grazie per avere affrontato l’argomento, parlarne con altri mi fa sentire stupida

    • Angela scrive:

      Ho perso stanotte la mia grande amica….e sucesso ale 4:21 del mattino…sono persa…

      • Giusy scrive:

        Ho perso la mia Annemarie da quasi 7 giorni. Mi manca mezzo Cuore,
        Ti amo marie. fatti viva ogni tanto.

        • angie scrive:

          L’ho persa 15 giorni fa la mia amata sophie. Anche a me manca mezzo cuore.
          Ti comprendo pienamente.

          • angel scrive:

            Ho perso Romeo il 26 aprile e non riesco ancora a rendermi conto che non lo vedrò più vi comprendo tutti e dobbiamo cercare di farcela, anche se è dura.

  2. Franca scrive:

    L’ultima volta che ho sognato la mia cagnetta Bettina è stata la notte scorsa, ma mi capita abbastanza spesso .E’ morta undici anni fa e, malgrado abbia un gran desiderio di riprendere un animale domestico, cane o gatto non importa, non ci sono ancora riuscita per tanti motivi. Lei era parte della famiglia e lo è stata per molti anni, dormendo spesso tra i piedi
    miei e di mio marito, costringendoci, come capitava a te, alla quasi immobilità. Ha lasciato un vuoto e ci manca ancora tanto.

  3. Giovanni scrive:

    Grazie, Davide, per aver condiviso un momento così “intimo”. Che si tratti di un animale, poco importa: sono anche loro i nostri compagni di vita, forse quelli più amati, perchè – come dici tu stesso – il rapporto con loro non è mai conflittuale, ma di puro accudimento, il che ci fa sentire sommamente responsabili (forse anche troppo) verso un altro essere vivente.
    Ho avuto un gatto anch’io, nella mia giovinezza. Contro il parere del veterinario, non ho mai voluto farlo castrare – inutile crudeltà che priva l’animale di parte fondamentale della sua esistenza -, con tutte le conseguenze del caso: lunghe assenze, e ritorni a casa con azzannamenti di cani (che affrontava – tutti – in battaglia, a viso aperto), ferite da lotte con altri maschi, avvelenamenti, perfino un impallinamento da parte dei vicini. E’ stata una vita intensa, per lui e per noi. Un animale così era parte della nostra famiglia, e in quanto tale non era sostituibile, e non ne ho più voluti.
    Prima e dopo ho avuto sempre pappagallini – attualmente i cosidetti “inseparabili” -, che, quando in casa siamo presenti, lascio regolarmente uscire e svolazzare per la casa. A uno di questi eravamo particolarmente affezionati: si posava sulla nostra spalla, a volte ci faceva compagnia in soggiorno davanti alla TV. Quando è morto non ne ho voluti più. Il lutto – perchè di questo si tratta – è duranto un anno: dopodichè, senza animali, senza la loro presenza e i loro versi, la casa mi sembrava “morta”. Così abbiamo ricominciato.
    Gli animali sono quanto di più vitale e innocente ci sia consentito di avvicinare. Sono vita allo stato più puro. Ma anche loro muoiono, e la loro scomparsa ci fa sentire più soli, più adulti e meno innocenti: perchè abbiamo preso cognizione della finitezza di ogni cosa, anche degli affetti più semplici e disinteressati.

  4. angela donna scrive:

    Ringrazio anch’io per le riflessioni su un tema delicato e non sempre valutato nella sua significatività.
    Ho perduto già due miei gatti. La prima, Berenice Morsichina, una dolcissima angora turco dagli azzurri occhi di stella.
    E’ caduta dal balcone, dopo un anno che era con me, saltando per prendere un pipistrello serale (era il mio primo gatto e certo la causa fu anche una mia leggerezza…). Le mie amiche sapendo il mio profondo dolore, il giorno dopo mi attesero per un’ora sotto casa per portarmi in uno scatolino di cartone, una nuova piccola tigre. La chiamai Donata Piccola perché era un dono d’amore. Certo il mio impegno per il suo accudimento (come ben ricorda Davide) mi ha aiutato a superare il vuoto. L’altro angora bellissimo della famiglia di Berenice (li avevo trovati in montagna per un caso stranissimo…) era Musino D’oro che se né andato via per un tumore all’intestino sviluppatosi velocissimamente. Ho messo la sua foto sul mio desktop così ogni giorno quando accendo il computer è lì con me. Per loro sono nate in me due poesie che hanno per me un valore curativo.

    C’ERA UNA VOLTA UNA GATTA
    berenice
    eterna cucciola
    volata sulla luna
    dal balcone
    dopo appena un anno
    appena prima
    della festa
    del tuo compleanno
    con me
    berenice
    spero che lassù
    in cielo tu sia
    felice tanto tanto –
    e per davvero –
    sincero angelo di pelo
    per sempre rimpianto

    SO CHE TI HO GIÀ PERDUTO
    oh Musino Musino
    Musino d’oro
    dove stai andando ora? qual è il tuo destino felino
    e quale il mio d’essere umano?
    Entrambi divine parti del Tutto.
    Quali i percorsi che non conosciamo
    indaghiamo per sostare tutti nel grande Mistero
    oggi
    ieri
    domani
    ma uno dopo l’altro
    uno dopo l’altro
    come ce ne andiamo Tutti.
    Tu sai che t’ho amato
    come si ama l’Amore
    un tepore piccolo piccolo
    scenda con te nella Terra
    presto lo sai ch’io t’inseguirò
    con una carezza d’angora
    Oggi ho ancora tre gatti meravigliosi che amo con tutto il cuore e che mi regalano affetto e gioia.
    A volte mi chiedo quando come e cosa succederà anche nel momento del loro lasciarmi…

    • Massimiliano scrive:

      Bellissima la Sua poesia.
      Ho perso in breve tempo la mia cara bestiolina.
      Le hanno diagnosticato un linfoma in stadio ormai avanzato.
      Le sono stato vicino fino all’ultimo sapendo che avrei potuto assistere a scene strazianti come è avvenuto.
      Non riesco ancora a farmene una ragione.
      Ho fatto il possibile per alleviarle il dolore.
      Il dolore che ho provato è stato devastante.
      E’ riuscita a tirarmi fuori l’ amore più istintuale e profondo che è in ognuno di noi.
      Per lei avrei fatto qualsiasi cosa.
      Sono disperato.
      Ho vissuto con lei per quasi 12 anni.
      La sua morte mi ha risvegliato la paura di vivere che si manifesta con un pensiero infantile ricorrente: che senso ha vivere se poi raggiungiamo dolori così profondi?
      Ogni sera ,quando torno a casa,mi fermo sulla sua tomba e le dico: ti voglio talmente tanto bene mia piccola creatura e te ne vorrò sempre.
      Sono stufo di chiedermi che senso abbia la vita ,sono stanco di chiedermi il perchè delle cose,di certo c’è solo il bene che ti ho voluto e che morirà con me.
      Sono ormai convinto che l’ unica cosa che può salvarci è l’amore.Però bisogna essere capaci di amare.
      Dio si manifesta in noi solo quando riusciamo ad amare.

      • Laura scrive:

        Massimiliano, anche io sono disperata, è la parola giusta per descrivere lo stato d’animo che accompagna la perdita di tutto quello che il nostro animale rappresenta per noi.

        • massimiliano scrive:

          Mi fa molto piacere che esistano ancora persone come Lei.
          Di una cosa sono certo: non cercherò mai più l’amore negli essere umani.
          Un amico mi ha detto che mi stò autocommiserando nel ricordare la mia cara bestiolina.
          Forse non sa che l’amore è nato dalla miseria e dalla compassione.
          L’ uomo stà diventando sempre di più simile ad un robot.Schiavo di tutto ciò che lo circonda e di se stesso. Questo perchè è venuto a meno il presupposto ambientale che fà nascere l’amore: la miseria .A noi l’amore serve per sopravvivere in questa effimera vita, negli animali l’amore è parte della loro stessa natura.
          Solo con gli animali ho potuto capire che l’amore può esistere senza miseria e compassione.Ciò li fa essere di gran lunga superiori a noi

          • silvia scrive:

            io sono disperata da due giorni, devo far sopprimere il mio cane e sono in profondo lutto. ieri avevo deciso per oggi e oggi ho deciso che lo farò domani…piango, mi avvicino al suo muso e non so piu nemmeno capire se mi riconosce se sente il mio dolore e il mio amore. Sono giorni fitti di lacrime e di rimpianti

  5. Angela scrive:

    Un dolore devastante!
    Pensavo mi scoppiasse il cuore,
    il mio Zakkino,.. Zak in onore di Zakk Wilde
    Il mio gattaccio adorato come lo chiamavo
    ci ha regalato emozioni uniche
    e mi sembra sempre di sentirlo in giro per casa…o forse spero che appaia all’improvviso come faceva sempre!

  6. Davide Sisto scrive:

    Grazie a tutti per le vostre testimonianze. Quello che generalmente emerge è come questo tipo di lutto sia sottovalutato, con conseguenze che possono essere molto negative. D’altronde, non c’è veramente nulla di strano nel considerare un animale domestico un membro della famiglia, vivendo a contatto con lui quotidianamente. Bello, dal mio punto di vista, il gatto chiamato Zakkino, in onore di Zakk Wilde. Se avesse conosciuto Ozzy, avrebbero potuto ricreare in versione gattesca lo storico duo!

  7. francesca scrive:

    E’ vero anch’io ho perduto un cane – Pluto – per la mia preferenza per il fumetto che lo descriveva, è stato un carissimo compagno per 15 anni, abbiamo vissuto insieme tante passeggiate nei boschi e mi affidavo a lui, quando ad un incrocio in un sentiero non sapevo quale strada prendere, lui sempre si dirigeva in quello giusto. abbiamo vissuto operazioni chirurgiche – e qualche problema di salute, ma lui si è sempre fidato dei nostri interventi. oggi dopo nove anni di assenza, ancora mi intristisce vedere un cane, specialmente se ha delle somiglianze con lui, e come dici tu, nei supermercati non passo dove sono esposti i cibi che gli compravo. ho avuto altri animali in passato ma quest’ultimo mi ha lasciato ancora tanta sofferenza, e non riesco a pensare di sostituirlo. qualche volta lo sogno, e qualcuno ha detto che quando moriremo insieme ai nostri cari defunti ci sarà anche il nostro amato animale, che ci verrà incontro. spero proprio che sia così. un caro saluto e grazie per poter condividere. f.sca

  8. Pier Luigi Gallucci scrive:

    Da psicologo che si occupa di elaborazione del lutto, anche per gli animali domestici, ringrazio per questo contributo.
    Se già il tema della morte delle persone care è spesso un tabù nella nostra società, rischia di esserlo ancor di più quello per cani e gatti (ma non solo) che vivono insieme a noi, nelle nostre case e famiglie anche per lungo tempo: le persone in lutto per il proprio animale domestico si sentono spesso non ascoltate anche dalle persone vicine, se non giudicate o banalizzate nei loro pensieri e vissuti rispetto alla morte del proprio animale, a volte si vergognano o si sentono “stupide”. Iniziare a parlarne e scriverne è già un buon primo passo per dare voce a un dolore che è spesso negato, perché considerato -a torto- di serie b.

    • Silvia scrive:

      Lo sto constatando anch’io…
      Sto impazzendo. Sabato se n’è andato il mio amatissimo Paco, di soli 17 mesi. È caduto in un maledettissimo burrone in montagna. In un attimo non c’era più. Non mi sembra ancora vero. Non sono riuscita a salvarlo e questo è il mio più grande strazio. Oltre all’enorme dolore per la sua assenza, che mi toglie il fiato, mi sto accorgendo che poche persone capiscono veramente. Solo chi ha, o ha avuto, un cane. Gli altri ti dicono parole di conforto ma dopo 5 minuti tornano a parlare di altro. Quindi ti fai vedere forte e rassegnata ma dentro stai urlando. Sto cercando di essere razionale, ma la mia emotività mi sta consumando. Non sopporto vedere per strada altri cani. Anche io evito certe corsie del supermercato. Cerco di proteggermi pensando che sia a casa, sul suo angolo preferito del divano, a sonnecchiare come faceva spesso. Prima di uscire di casa al mattino, vado a fare una coccola al suo divano. A volte faccio finta di dargli un biscottino perché è come se lo vedessi “fisicamente”. Lo so che è sbagliato, ma mi dà un po’ di conforto. La gente non capisce. Non penso proprio che avrò un altro cane! Il mio Paco è insostituibile, mi sembrerebbe di fargli un torto. Non andrò più in quella zona. Forse non andrò più neanche in montagna, anche se può sembrare esagerato. Sto cercando conforto ovunque perché non so più dove sbattere la testa. Ho letto i vostri post e vi abbraccio tutti, perché vi capisco.

      • Nunzia scrive:

        Ho perso la mia ET domenica mattina. Era una gatta di quasi due anni e mezzo. Era straordinaria. È morta per uno spavento, seguito da una corsa ed è rimasta senza fiato. Forse un infarto. Mi è morta tra le braccia. Non mi capacito. Mi manca come l’aria. È un dolore tremendo. Ti capisco.

  9. D.D. scrive:

    Il mio primo gatto aveva problemi di reni e per anni mia mamma lo ha curato delle flebo per migliorare l’idratazione. È morto a 18 anni, dopo una vita – spero – felice. Il secondo gatto ha passato quasi tutta la vita con me. Quando ho traslocato per lavoro l’ho portato con me e per qualche anno siamo stati solo noi due. Quando il mio fidanzato ha cominciato a passare la notte da me, Morgan era geloso…. alla fine ha accettato la presenza del “rivale” ma sempre con diffidenza. A 19 anni ha cominciato a dimagrire, sembrava anche disorientato – forse demenza senile, mi hanno detto che colpisce anche i gatti – L’ultima settimana ha smesso di mangiare, era diventato magrissimo. Si stava spengendo come una candela.

    Non credo ci sia espressione più triste di “spengersi come una candela”: alla fine era completamente consumato e la fiamma si è spenta. L’ultima sera, tornando dal lavoro lo abbiamo trovato sul pavimento della cucina, si era fatto pipì addosso, era già freddo ma ancora vivo. L’ho tenuto in braccio finché è andato e poi ho pianto per una settimana.

    Ancora piango, quando ci penso, come adesso che sto scrivendo. Questo è successo due anni fa a novembre. In un primo momento ho eliminato tutto quello che usava: la cassetta nel bagno piccolo, le ciotole, i giocattoli, etc..

    Dopo qualche settimana, la casa sembrava vuota e fredda. Alla fine, abbiamo deciso di adottare un orfanello e siamo andati in gattile, tre mesi dopo la morte di Morgan. Dall’anno scorso abbiamo Giacomo, un gatto completamente diverso da Morgan, ma che rende la casa una vera casa.

  10. Davide Sisto scrive:

    Grazie per le vostre testimonianze, che mi pare evidenzino bene quanto sia sentita questa perdita. Io faccio parte di quelli che non ha più preso un gatto e che, a distanza di anni, percepisce ancora la mancanza in casa.

  11. Giovanni scrive:

    Sono sulla stessa linea di Davide. Un gatto (o un cane), se lo si è considerato un amico con una sua peculiarità precisa, un membor della famiglia, non può essere rimpiazzato.

  12. D.D. scrive:

    Non si tratta di rimpiazzare, perché ogni gatto che ho avuto ha un carattere – e anche un aspetto – diverso. Uno dolcissimo, il classico gatto- cane, l’altro un po’ scontroso ma affezionato, il piccolo è un selvaggio…

    Conoscevo una signora che aveva cockers di color biondo fulvo, uno dopo l’altro. Quando un cagnetto moriva di vecchiaia, ne prendeva un altro il più uguale possibile al precedente . Ma non sta certo a me decidere cosa è giusto fare e come sopportare la perdita dei nostri compagni.

    Anch’io ero contraria a prendere un altro gatto, ma dopo qualche settimana la casa mi sembrava vuota, triste e fredda. La mancanza era un buco nero che assorbiva gioia. Infine, mi sono detta che potevo essere utile a un gattino abbandonato e che vivere con la paura di soffrire è un po’ stupido, tanto la vita trova sempre il modo di colpirci quando meno si aspetta. Almeno c’e’ un gatto in meno abbandonato in gattile…

    E comunque, se muore un amico, mi pare più ragionevole cercare di aprire il cuore a nuove conoscenze, pur sapendo che il sentimento non si può replicare e che l’amico deceduto non sarà mai dimenticato…

  13. Davide Sisto scrive:

    Ovviamente, ci tengo a sottolineare che se uno vuole avere un altro gatto o cane in casa va benissimo. Si tratta di una scelta soggettiva. Io, ammetto, faccio fatica a pensare di avere un altro gatto. Ma è una questione più emotiva che razionale. Si può benissimo avere un altro animale domestico, senza infangare la memoria di quello che non c’è più.

  14. Mike scrive:

    Bracco baldo conte di Cavour, per gli amici solo Bracco. Un bastardino, scalzonato, ruspante ma tenero
    La sua foto in scrivania in ufficio.

  15. Alexia scrive:

    Quando una vita termina poco importa se sia umana o animale: il dolore c’è ed è innegabile. Va in frantumi un mondo di affetti, abitudini, complicità. Improvvisamente diventa vuota e fredda un’area colorata della nostra esistenza e con questo vuoto grigio si devono fare i conti.
    Ho da poco subito due lutti a distanza di due mesi – Poirot, il gatto 17enne e Viviana, la cagnolona di 15 – e nonostante fossi “preparata”, vista la veneranda età dei due, quell’ultimo saluto mi è costato davvero tanto. Adesso sono nelle foto scattate, nei cuscini del salotto dove ancora sono ben visibili soprattutto i graffi di Poirot, nelle ciotole e nei giochi che sono stati riposti in attesa di essere utili, forse, a nuovi arrivati in attesa di una chance di buona vita. Poirot e Viviana sono insieme agli altri amici a 4 zampe che li hanno preceduti, in una girandola di ricordi dove si sovrappongono ai loro buffi musetti di cuccioli quelli dei loro volti anziani, stanchi ma sempre carichi di amore soprattutto in quegli ultimi attimi in cui ormai sul finire dell’esistenza ho concesso loro di andarsene senza soffrire più.

  16. Lucia scrive:

    Maggie mi ha lasciata 15 giorni fa, dopo 18 lunghi anni di vita insieme, lei ed io. Sapevo che prima o poi sarebbe successo ma evitato il pensiero e poi la vedevo così forte, sana e vivace… In pochi giorni, invece, ha smesso di mangiare e quel poco cibo che riuscivo a darle lo lecca va dalla mia mano, quasi per farmi contenta. Alla fine, per non vederla più soffrire, ho deciso di mettere fine alla sua sofferenza. Non sarei mai riuscita a vederla morire completamente denutrita. È sempre stata una gran mangiona e mangiava di tutto, comprese le zucchine e l’insalata. Ormai però pesava soltanto due chili, era pelle ed ossa. Maggie era tutta nera, una bellissima gattone, vivace e anche un po’ aggressiva con chi non la lasciava stare e si ostinata ad accarezzarla. Pensavo di essere forte e di riuscire a reagire, invece è una sofferenza acuta che provoca un dolore immenso. La casa senza di lei è vuota e senza energia. Svegliarsi al mattino non ha senza, non ha senso fare la spesa e continuare a fare le cose di sempre. Non ha senso rincasare, perché lei non c’è. Eppure, la rivedo in ogni angolo della casa. Anch’io ho subito messo da parte le sue ciotoline, la lettiera, il trasportino, le spazzole, tutto quello che me la può ricordare. Ma 18 anni di ricordi sono dentro di me e fanno tanto, tanto male. Mi suggeriscono di continuare a dare amore ad un altro gattino ma in questo momento il mio mio amore è solo per Maggie. La mia Maggie…

    • Cristian scrive:

      Anch’io sono distrutto,domani mattina la mia piccola micia non ci sarà più ,dopo 15 anni sempre insieme,…non sono pronto….l’ho amata tantissimo ….

      • SONIA scrive:

        Due giorni fa ho dovuto far addormentare la mia gatta Kyra, non aveva neanche 7 anni. Non potevo permettere che morisse tra dolori strazianti e senza di me. L’ho accarezzata tutto il tempo fino al suo ultimo respiro, ora non soffre più. Manca tanto a me e alla sua compagna di giochi, che la cerca e aspetta di vederla uscire all’improvviso dai suoi nascondigli. Spero che nella sua breve vita abbia sentito tutto l’amore che ho sempre cercato di dimostrarle, ora un pezzo del mio cuore è andato via con lei.

  17. Debo scrive:

    Domenica è morta la mia Gina. 15 anni e mezzo di gioie. La gatta, tra tutte, con cui ero in sintonia. Si è spenta in 7 giorni, accudita e amata. La sera é voluta uscire di casa e si è messa sotto ad un cespuglio. È morta. Mi fa male. Ciao Gina, mi manchi tanto.

  18. Jessica scrive:

    Mercoledì pomeriggio è morta Meringa, una gattina randagia di circa 6 mesi di cui io e il mio compagno, da poco conviventi, ci stavamo prendendo cura.
    È comparsa la sera del 31 luglio di quest’anno entrandoci in casa e comportandosi subito come se ci fosse sempre stata: coccole e fusa a volontà e tante graffiate sul divano. Era una micia tigrata bianca e grigia dai grandi occhi azzurri che aveva la particolarità di non miagolare. Piano piano è diventata a tutti gli effetti membro della famiglia e dormiva anche con noi (ricordo ancora quando la sera si lasciava pulire con le salviettine disinfettanti, il cui pacchetto ho ancora qui vicino al letto e non lo riesco A togliere). Ma lei non riusciva assolutamente ad usare la lettiera e per questo eravamo costretti a tenerla fuori se noi dovevano rimanere via a lungo per lavoro.
    Eravamo in attesa di sterilizzarla: il veterinario ci aveva consigliato di curarla prima con antibiotici per una tracheite e poi di vaccinarla in modo che sarebbe arrivata forte all’intervento. Ma non ci è mai arrivata perché lei, che non si allontanava mai dalla via in cui abitavano (tra l’altro qui erano in tanti a volerle bene perché tutti si prendevano cura di lei) spinta dal primo calore ha girato l’angolo ed è morta investita.
    Mi sento in colpa perché io quel pomeriggio non ero a casa e mi dico “se solo fossi stata a casa” “se solo l’avessimo sterilizzata” “se solo l’avessi portata prima dal veterinario”. Ed ora non trovarla più ad aspettarmi appena mi sentiva entrare nella via, o non averla più accanto mentre dormo con lei che a volte giocava con i miei capelli mi fa stare male e mi fa sentire in colpa.
    Mi faceva compagnia in una casa che ora è fredda dato che sono quasi sempre sola e riusciva a farmi dimenticare ogni tristezza quando mi si strusciava addosso.
    Non so se ce la farò a superare il dolore, lavoro anche in un negozio di aninali con colleghe che però non amano gli animali (al mio dolore ed avere il viso triste hanno risposto con l’intelligentissima frase “è solo un gatto”) e questo mi fa sentire sola e non capita.
    La cosa più difficile da superare per me è il senso di colpa, anche perché la settimana scorsa siamo andati in vacanza e l’abbiamo lasciate alle cure di mio suocero dato che lei, non essendo in perfetta salute, non poteva viaggiare. E oggi mi lento di non averla portata con noi perché sarebbe stata una settimana in più di ricordi, di fusa, di amore e di felicità.

  19. Sandra scrive:

    Buongiorno a tutti..A luglio del 2018 al mio gatto Dylan e’ stato diagnosticato un tumore all’intestino..Il veterinario mi ha dato una cura per farlo star meglio (era inoperabile).Dylan si e’ ripreso..giocava mangiava ed era sempre con me..Ha sempre dormito sulle mie gambe ..Lo amavo e lo amo ancora..A novembre il giorno dopo il mio compleanno ha cominciato a star male..Appena lo toccavo miagolava disperato..ho capito che stava malissimo..Alla notte l’ho avvolta nella sua copertina e lui e’ rimasto immobile accanto a me..Quella notte non ho dormito ..Avevo paura che morisse senza le mie carezze e piangevo..Al mattino dopo l’ho portato in clinica veterinaria..Dylan stava morendo..Ho deciso di farlo addormentare per sempre e l’hi tenuto stretto a me..Mi sono sentita spezzare il cuore e non riuscivo a smettere di piangere (anche ora che sto scrivendo)..Sono caduta in depressione..Parlavo sempre di Dylan..E pochissime persone hanno capito veramente il mio dolore…Ho deciso di cambiare casa lavoro e citta’..Ora abito in un ‘altra regione e mio marito ha una gatta molto dolce..Non e’ Dylan..nessun gatto sara’ mai Dylan…Lui era ed e’ il mio unico Amore di gatto

  20. Anna scrive:

    Il 28 ottobre è un anno che è scomparso il mio maltese Lucky. Stasera non faccio che piangere pensando a lui. Non è vero che si dimentica. Te lo porti nel cuore sempre. Abbiamo preso un altro cane pochi giorni dopo ma ognuno è a sè, non sono ripieghi, ognuno ha la sua personalità,carattere, sono unici

  21. Mara scrive:

    Sono capitata per caso in questo spazio intimo perchè avevo bisogno di sapere che come me ci sono altri compagni di amici pelosi che soffrono come sto soffrendo io per la mia Lola… la Mia dolcissima e amata gatta che il 2 agosto dopo 14 anni di profondo amore mi ha lasciata in un dolore cosí profondo che non credevo possibile.
    Mi manca immensamente ed il pensiero di avere un altro gatto lo vedo ancora molto lontano.
    Grazie per le vostre testimonianze che in parte mi danno conforto.
    Mara

    • Roby scrive:

      Ciao Mara.
      Quando il tuo PENSIERO, non sarà più quello di “sostituire” la tua Lola…
      Ma di adottare un altro fagottino a cui dare il tuo amore e riceverlo,…vedrai che il tuo PENSIERO cambierà,…e lui…verrà da te senza che tu lo cerchi…ti riempirà la vita, e sono convinto che gli parlerei di lei….
      Un abbraccio.

  22. Guiducci Lorenzo scrive:

    Da 28 anni tengo animali in casa, cani, Speedy e’ stato il primo gatto, non lo volevo per il solo motivo che sapevo che in qualche modo poi avrei sofferto, ma lui, piccolino, scelse subito me. I primi anni furono nella normalita’, pur castrato qualche notte fuori casa e noi a cercarlo poi si e’ calmato ed e’ nato tra me e lui un rapporto particolare. L’avevo vicino sul divano e la notte nel letto cercava il mio contatto. Tutto era diventato impegnativo perche’ stavo bene solo quando era in casa e programmavo vacanze brevi per non stare lontano da lui, erano arrivati altri due mici, ma lui era lui, ma era anche un gatto difficile, mangiava solo quello che voleva, e quello e’ stata la sua rovina, pur con controlli vetrinari non sono riuscito ad imporgli una dieta necessaria per problemi ai reni, con altri due gatti che mangiavano era ancor piu’ difficile, e lo scorso Agosto, a 14 anni, Speedy ha lasciato me e la famiglia, e la casa. Ora riposa in un lembo di giardino davanti la cucina, dove vivo. Lo ricordo continuamente e mi sembra impossibile che mi abbia lasciato, ho altri due gatti a cui voglio bene, ma non sono Speedy, non sono la stessa cosa. Ho visto casualmente questa pagina e letto esperienze molto simili, cosi’ ho pensato di condividere pure la mia, in ricordo di Speedy, che ora corre nel cielo e da non credente spero un giorno di riincontrare da qualche parte.

  23. Roby scrive:

    Mi sono commosso molto a rileggere tutte le vostre storie.
    Sinceramente non sò perchè ho deciso di farmi del male facendolo…
    …è una ferita sempre aperta,…ho perso Hope una piccola persiana di 3 anni l’anno scorso a maggio,..ancora dopo un un anno sento la sua presenza in casa,…come se una parte di lei fosse rimasta li…
    Hope,…chiamata così perchè ne avevo bisogno in un periodo dove mia moglie se n’è andata e mi ha lasciato solo…
    lei e la piccola Pepper ci erano riuscite,…a tirarmi fuori da quella brutta buca in cui ero caduto…
    Hope ,…una pestifera che mi adorava e mi stava sempre appiccicata,….
    Hope e Pepper,… hanno cambiato la mia vita,..in meglio.
    Hope era uan persiana sealpoint e come i siamesi parlava molto…
    Non ho mai pianto nella mia vita,… per lei lo faccio ancora adesso.
    Mi è rimasta Pepper,…una pestifera coccolona…. e qui voglio intrecciarmi con quanto scritto da alcuni…
    Un animale non rimpiazza un altro, come una persona non rimpiazza un’altra persona, me non chiudetevi in voi ,se sentite di dover dare amore,…datelo e vi sarà ridato…
    se non ci fosse Pepper oggi anche per me non avrebbe molto senso rientrare in casa,….
    Pepper c’era già….e penso anche lai abbia maturato a suo modo il lotto della sua amica,… siamo molto in simbiosi,…e nell’ultimo periodo è successa una cosa strana,….lei che nemmeno da piccola miagolava,…ha iniziato a parlare con versi come faceva Hope,…se io sento ancora la sua presenza, probabilmete anche pepper la sentirà…
    Questo per dirvi che non ha senso non dare il vostro amore a nessun altro,…è come privarsi dell’amore che un altro pelosetto potrebbe dare a voi…..

    • Elle scrive:

      La tua testimonianza é davvero toccante. Gli animali ci aiutano in un modo in cui nessun altro sa fare, sanno esserci sempre per noi con un amore incondizionato, vivono in simbiosi e capiscono le nostre emozioni e ci stanno accanto per sorreggerci sempre. Nessun animale sostituirà mai un altro, ma tanti animali hanno bisogno del nostro amore come noi del loro, é bello prendersi cura di loro anche in memoria di coloro che purtroppo ci hanno lasciato.

  24. Davide Sisto scrive:

    Grazie a tutti per le testimonianze. Mi rendo conto di quante persone soffrano per la perdita del proprio animale domestico e quanto questo lutto sia segnante, soprattutto dopo tanti anni di condivisione dei propri spazi quotidiani. E questo conferma, una volta ancora, della necessità di considerare l’importanza notevole di questo tipo di lutto.

  25. Federica scrive:

    Io ho perso il mio micione di 6 anni da tre settimane.. Toffee é arrivato nella mia famiglia in un momento molto particolare..avevo appena perso mia nonna, alla quale ero legatissima e lui è arrivato a distrarmi proprio in quei giorni. Un trovatello bianco e miele con una spiga in un occhio che miracolosamente non ha perso grazie alle nostre cure…lo abbiamo sempre accudito con tutto l’amore di questo mondo, e in un paio di settimane di calvario improvviso si è ammalato e se n’è andato. Inutile dire che per giorni mi sono colpevolizzata per non aver fatto abbastanza, di aver scelto veterinari sbagliati etc etc.
    La sera prima che se ne andasse l’ho salutato. Dentro di me sapevo…L’ho guardato negli occhi e gli ho detto”ti ho amato tantissimo”. É un sentimento puro, che tocca corde molto sottili della nostra anima..mentre tu ti occupi di lui, lui si occupa di te… é amore incondizionato e il vuoto é incolmabile, lo confermo a gran voce, senza vergogna. Nessuno se ne dovrebbe vergognare, sono legami fortissimi ed è naturale soffrirne quando vengono a mancare. Chi ne sminuisce il valore ha poco valore, io non me ne curo.

  26. Giovanna scrive:

    Scusami mia amata Chicca, hai condiviso tanto con me e con la mia mamma che ti adorava e che tu adoravi, poi gli ultimi mesi della tua vita sono stata distratta da vari problemi e porto il rimpianto che avrei potuto salutarti meglio e accorgermi che la fine si avvicinava . Mi ha colto alla sprovvista la tua morte, e il dolore che mi ha invasa è
    stato grande. Ancora ti cerco, ma non ti trovo, non sei tornata da me, col tuo sguardo pieno di amore e di comprensione e compassione. I luoghi mi parlano di te ma sono vuoti senza di te. Non mi aspetti più quando torno a casa.
    Avevi quasi 18 anni, eri una gatta fuori dal comune, intelligente, con grande dignità e decoro. Parlavi con lo sguardo e condividevi i miei stati d’animo. Sei stata una degna compagna di vita. Ti ricorderò sempre finchè vivrò.

    • Lucia scrive:

      Giovanna, la tua storia somiglia molto alla mia.
      Anche io, pur amando tantissimo la mia gatta Briciola, nell’ultimo periodo prima che se ne andasse, ho sottovalutato il suo stato di salute trascinandola perché presa da altri problemi e questo non me lo perdono.
      Briciola mi ha dato tanto amore , aspettava il mio ritorno dall’ufficio ed era sempre con me .
      Che gatta speciale ! Vivrà sempre nel mio cuore e nei miei ricordi.

  27. Valentina Biraghi scrive:

    Buonasera… la mia amata dolcissima Polvere mi ha lasciato ieri e io sono caduta in un baratro profondo di disperazione e senso di colpa per non aver saputo aiutarla. Non so come è quando passerà questo dolore, forse mai… ci amavano di un amore puro e infinito. Sto tanto male ma almeno qui sento di non essere sola. Un abbraccio

    • Barbara Rutigliano scrive:

      Lilly a 6 anni ci ha lasciato..anzi mi ha abbandonata..perché così mi sento! Perché così di colpo, nell’.arco di una settimana un tumore me l ha portata via. Dove Sei? Lilly..Lilly…chiamo chiamo in casa ma lei non viene. Fino alla fine lei ha pensato a me è non a se stessa, ha cercato lei di stare vicino a me sino all’.ultimo! Sono persa, angosciata, piango ho l affanno..la sento ancora viva qui con me.. ma lei non c è più mi ha lasciata…

      • Vanessa scrive:

        Come stai adesso? Io ho perso il mio adorato Beagle per un tumore a fine dicembre, anche lui aveva 6 anni…credo che impazzirò dal dolore.

  28. Barbara scrive:

    La mia amatissima Tabu’ che avevo da piu’ di 18 anni, presa quando era ancora una micetta, nera, bellissima e’ mancata poco piu’ di un mese fa. Il nostro fu un amore a prima vista.
    Pur avendo avuto una lunga vita , piena di salute, e pur essendo morta anziana e in poco tempo, sto molto male per la sua mancanza e contrariamente ad altre volte non mi decido a prenderne un altro. E’ vero, un amore purissimo, una complicita’ che si instaura tra te e il gatto e questo non c’e’ piu’. Ho pianto a leggere i vostri commenti e piango adesso, ma si deve superare . ho ancora tutte le sue cose da utilizzare con un a futura micetta…

  29. Serena scrive:

    Ho perso il mio Young Briciola che avevo da ormai 9 mesi, l ho visto esanime al lato della strada ed Ho sentito il mio mondo diventare improvvisamente vuoto, ero cosi` disperata che credevo mi sarebbe esploso il cuore, son due giorni che faccio fatca a mangiare e dormire e sto scrivendo queste righe mentre sto piangendo a dirotto e con tanto rimorso per non averlo portato a sterilizzare prima. Magari si sarebbe calmato e non sarebbe finito sotto quella dannata auto!mi sento cosi in colpa. Somo triste anche per. L altro gatto lynch e il cane tito che lo avevano adottato e se lo contendevano. Questa casa mi sembra cosi vuota ora

  30. paolo scrive:

    Scusate se mi intrometto con la mia coniglietta Snow.
    L’ho persa domenica scorsa ed ho un dolore incolmabile, anche fisico. Mi addormento col suo sguardo quando l’ho lasciata ricoverata in clinica e mi risveglio con quello sguardo piantato nella testa. Ho telefonato a tutti gli allevamenti nel giro di 400 km. da Roma per trovare una cucciola bianca con gli occhi azzurri, ma niente. Poi un miracolo, avrei trovato una cucciolona di 10 mesi uguale a 5 km. da dove abito. Non sarà mai la mia Snow lo so, MA MI MANCA un esserino da curare e coccolare la sera sul divano. Snow viveva libera nel mio studio che divideva con me, mi saltava tra i piedi che mi mordicchiava per esprimermi il suo affetto. Non so che fare, ma vi assicuro non è una sostituzione LO SO! Ma il solo pensiero di riavere a casa una pelosetta anche somigliante a Snow mi fa stare già meglio.

  31. Irene scrive:

    Ieri sera all’improvviso mentre eravamo di ritorno da una passeggiata, il mio cane Branco è morto. Ho deciso di fargli fare un’autopsia per capire come mai e farmene una ragione visto che fino ad un attimo prima stava benissimo.
    Sono anch’io una psicologa e sono certa che il dolore che sto provando da ieri sia identico a quello che si proverebbe nei confronti di una persona amata.
    Non ho intenzione per il momento di togliere le sue cose da casa nostra-vivevamo io e lui-né tantomeno di pulire le sue tracce in casa.
    Mi manca molto. Non credo di poter essere amata allo stesso da un altro essere vivente.

  32. gianni scrive:

    pensavo di farmi del male a leggere tutte queste lettere, invece non è stato del tutto vero, in parte mi ha confortato apprendere di persone che come me hanno affrontato un lutto “animale”.In realtà, io invece di NON pensare al mio cane che è scomparso da poco, ci penso, lo ricordo, a dire il vero, ricordo gli ultimi istanti passati con lui, e sono stato fortunato che si è spento in maniera naturale risparmiandomi l’ulteriore dolore di compiere l’eutanasia.Detto questo sono vicino a tutti coloro che scrivono, e vorrei conoscerli tutti, in quanto secondo me sono persone SPECIALI. il mio NERONE cane meticcio di quasi 17 anni si é spento tra le braccia mie e di mia moglie il 26/12/18 . Cosa stupida che dico, ha passato il natale con noi poi se n’è andato……..un saluto e un abbraccio a tutti

  33. Lara Beltrame scrive:

    Io ho perso la mia gattina da 3 giorni dopo 15 anni. Sto così male che non riesco a respirare. Piango e sono piena di rimorsi perché dopo il mio trasloco (successivo a un lutto in famiglia è una separazione)avevo deciso di lasciarla nella casa dove era nata con il padre di mio figlio e mio figlio quando è con lui. Avevo provato a portarla con me ma nella casa nuova era sempre immobile, mentre nella sua casa tornava interattiva. Io la andavo a trovare spesso, a giorni alterni, e negli ultimi tre giorni di vita ho dormito con lei. Mi sembrava una cosa giusta per il suo bene ma adesso sto male per non essermela goduta io o per averla fatta magari sentire sola. Non me lo perdono. È morta quando io non c ero. Un incidente. È straziante. Non so cosa fare per superare tutto questo.

  34. Barbara scrive:

    Ho appena perso NERINA, la mia gatta, e provo un dolore così intenso e profondo difficile da descrivere… Nerina era la gatta “di quartiere”, da anni la vedevo bazzicare nella mia zona, a tutti gli effetti era una gatta randagia. Finchè il 1′ Gennaio di 2 anni fa l’ho trovata nel mio sottoscala con una zampa fratturata in diversi punti. Io e due miei vicini di casa abbiamo deciso di portarla subito dal Veterinario, non potevamo lasciarla in quelle condizioni… così è stata operata. Dopo di che si è deciso che mi sarei occupata io del post- operatorio, così è venuta a vivere con me. Ed è iniziata la nostra convivenza… io uscivo da una lunga relazione, finita in malo modo, e occuparmi di Nerina mi ha salvato la vita! Io non avevo mai avuto un gatto, e lei mai un “padrone”, ma ci siamo abituate immediatamente l’una all’altra. Ed abbiamo iniziato ad avere dei riti, delle abitudini comuni, a darci amore incondizionato come se fosse la cosa più naturale del mondo. Nerina era diventata la “mia” gatta… Ho fatto qualche ricerca, e ho scoperto che aveva pressapoco 13 anni. Era una micia anziana…. e mi faceva puacere averle potuto insegnare cos’è una casa e una famiglia.
    Al mio ritorno dal lavoro mi correva inconincontro festante, e io tornavo senza indugi, perché sapevo che mi aspettava… abbiamo trascorso un lungo periodo bellissimo. La facevo uscire la mattina, perchè tornasse a fare la regina del suo amato quartiere, e alla sera tornava sempre da me, carica di affetto.
    Finchè a febbraio dell’anno scorso non le è stato diagnosticato un tumore all’iall’intestino. Inoperabile.
    In accordo col Veterinario ho deciso di farle una terapia, la chemio. Che le avrebbe dato circa un altro anno di vita. Così per 5 mesi tutti i sabato mattina andavamo a fare le infusioni. Durante la terapia è stata poco bene, ma il tumore è regredito. E si è ripresa al 100%. Avevamo ancora tempo per stare insieme… ero così felice! Soprattutto perchè capivo che mi era grata, aveva capito che mi stavo occupando di lei, e che il malessere era lo “scotto” da pagare per vivere ancora intensamente.
    Purtroppo però dopo 11 mesi il tumore è tornato, più aggressivo e fulmineo di prima. Non c’era più niente da fare… è stata una pugnalata al cuore. Non potevo fare nulla… solo starle accanto nei suoi ultimi giorni. Cosa che ho fatto, con l’anima sanguinante e il cuore spezzato… ora Nerina non c’è più. Se n’è andata Martedì, e io non riesco a smettere di piangere. Non so come affrontare questa perdita. La casa è così vuota…
    Mi rincuora un pò sapere che ho fatto tutto quello che umanamente si poteva fare, e che lei lo sapeva…. Non la dimenticherò mai.

  35. Antonella scrive:

    Il mio Ilario è andato via ieri sera, aveva quasi 2 anni, in questo arco di tempo lui per me è stato amore vero. Abbiamo vissuto in simbiosi, lui con me e io con lui. Da piccolo dormiva sempre sulla mia testa e mi mangiava i capelli, era di una dolcezza immensa. Ascoltava la musica con me e mi mangiava tutti i libri, ma non mi sono mai arrabbiata, lui è sempre stato più importante di ogni altra cosa. Mi amava incondizionatamente. Amava lo yogurt, mi rubava sempre il vasetto e ci infilava il musino dentro. Il mio cucciolo dolce mi seguiva ovunque e dormiva sempre con me, cercava sempre le mie coccole, le mie carezze ed era un vero giocherellone. Un gatto vivace, pieno di vita. Siamo stati felici insieme, una felicità che mi ha curata, è arrivato in un periodo buio della mia vita. E’ stato il mio miracolo. Mi manca immensamente, il dolore che ho provato e che sto provando mi ha spezzato il cuore. Sento un vuoto dentro che non so descrivere. Lo amerò per sempre. Era un gatto fiero Ilario, di una forza grandissima, ha lottato in questi mesi, ma il suo cuore non ha retto… era malato. Ilario spero di rincontrarti in un’altra vita, giocheremo ancora insieme amore te lo prometto.
    Ti amerò per sempre. Sarai sempre nel mio cuore e nei miei pensieri.
    Grazie per i vostri racconti dei vostri compagni di vita, mi sento meno sola in questo dolore.
    Un abbraccio sincero a tutti.
    Arrivederci Ilario, gatto tigrato bianco grigio, dotato di un amore unico e speciale. Sii felice amore mio. Ovunque tu sia.

  36. Lella scrive:

    Il mio adorato cane, Lillo, mi ha lasciata tre settimane fa, dopo 15 anni e mezzo.. Sono svuotata,inebetita, scoppio a piangere se parlo di lui..o piango se guardo le sue cose che ancora non sono riuscita a mettere via.. Accarezzo il suo lettino, le sue coperte.. Mi sento morire..

  37. Lorella scrive:

    Il primo gennaio ho perso la mia Duchessa.
    Duchessa era una micia dolcissima. Stavamo insieme da 6 anni ed abbiamo vissuto dei momenti indimenticabili.
    Vivere con lei è stato un privilegio e l’affetto e l’amore che mi ha dato in maniera incondizionata, hanno colmato il mio cuore e riempito le mie giornate.
    Amava stare tra le mie braccia, poggiarsi sulle mie spalle e tenere la sua zampetta tra la mia mano.
    Era unica, insostituibile e mi manca.
    Non riesco a consolare il mio dolore ad abituarmi alla sua assenza, certe volte mi sento senza respiro.
    La sofferenza che si prova non sempre è compresa e parlarne è difficile ma aiuta molto, per tale motivo ringrazio chi ha dato la possibilità di condividere questo spazio.

  38. Maddalena scrive:

    E’ sempre difficile rapportarsi coi propri sentimenti davanti ad una perdita.
    Potrei raccontare centinaia di aneddoti su di lei, Luna.
    Ieri l’ho lasciata andare.
    La piccola meticcia di casa.
    Trovata per caso da un fioraio e presa dopo tante riflessioni dettate dalla paura di non essere pronta ad accettare un altro cane in casa ed ad essere in grado di dare le cure e le attenzioni necessarie dopo la perdita di un altro grande amico, sempre dopo 13 anni, Pablo.
    Cercavo due gerani, così dico sempre quando parlo di lei, e lei ha trovato me.
    Ieri l’eutanasia, con Pablo non ne ebbi il coraggio e me ne pento ogni giorno.
    Con lei non avrei sopportato l’idea di farla soffrire dopo 13 anni di “odi et amo”, due caratteri difficili i nostri che per necessità si dovevano smussare, tante liti, ma anche tanti bacini e tanta comprensione reciproca.
    L’ultimo bacio gliel’ho dato con le lacrime agli occhi, appena accorta che la malattia da quel momento sarebbe stata solo dolore fisico, certa di averle donato tutto il possibile fino alla fine. Fine compresa.
    Ringrazio mio marito che mi è stato vicino e mi ha fatto capire l’importanza di non essere egoisti con chi si ama.
    Sarà sempre parte di me e della mia famiglia, la sua presenza ci ha cambiati, in meglio.
    Le sarò sempre grata per avermi, ancora una volta, fatto conoscere la sincerità e la potenza di un sentimento.

  39. silvia scrive:

    ieri eutanasia al mio cane. Io non racconto nulla, nulla ha senso, nemmeno scrivere qui che sto impazzendo. Il dolore che provo è immenso. Il vuoto, il silenzio, la mia solitudine. Guardo la sua cuccia, la sua ciotola e Dio Dio mio chi capirà mai quanto sto soffrendo…

  40. silvia scrive:

    sto male, sto male, senza raccontare nulla di lui, ma è dentro di me…occupa il mio cuore, la mia testa, ora in un turbinìo di rimpianti. Le ore sono fitte di lacrime e di una grande sofferenza. Solo chi ha amato così può capire

    • Anna Maria scrive:

      La mia Camille non c’è più da ormai due settimane e mi sento esattamente come tu ti descrivi, cuore spezzato e dolore e rimpianti e pensieri…..la vedo dappertutto, è nella mia anima non so se riuscirò a farmene una ragione….un abbraccio.

  41. silvia scrive:

    Sono passati due giorni dalla sua morte Non so se riesco e in che modo potrò sopravvivere. Ora il dolore così profondo, alimenta il senso di colpa. Un senso di colpa che mi travolge

  42. Annalisa Meloni scrive:

    Io credo che il mio cuore non riuscirà mai più a riprendersi. Il 26 gennaio sono rientrata a casa dal lavoro e ho trovato il mio prezioso Merlino senza vita. Il mio cuore si è spezzato e ancora non riesco a credere che lui non ci sia più. La gente dopo una settimana mi dice che devo reagire e che non va bene andare avanti piangendo. Ma nessuno sembra capire che lui era tutto per me. La mia vita la mia gioia ogni cosa potessi fare o programmare era fatta in funzione di Merlino. Anch’io dopo poche ore dalla sua morte ho rimosso tutto da casa ogni cosa con una rabbia assurda. Me lo sono tenuta 3 giorni a casa perché non riuscivo a separarmi da lui. Lui che rappresentava tutto x me. Ora quando torno a casa inizio a piangere prima ancora di scendere dalla macchina. Aprire la porta significa sempre rivivere il giorno in cui rientrando l’ho trovato la per terra, e risento le mie grida nel cercare di svegliarlo. E l’enorme senso di colpa perché prima di andare al lavoro aveva rimesso, ma altre volte era successo. Ho pensato appena rientro lo controllo e se necessario lo porto dal veterinario. Ora la mia disperazione è grande perché era solo e spero solo che qualunque cosa sia successa l’abbia portato via velocemente e senza sofferenza. Non so come potrò andare avanti. La mia vita ora mi sembra inutile, vuota, la nostra quotidianità era ricca dei nostri momenti speciali. Tra poco avrebbe compiuto 9 anni, perché è dovuto andare via così presto, lui che aveva una voglia di vivere così marcata. Tutti mi dicono che il tempo guarisce ogni cosa, ma io sento solo tantissimo dolore che mi sembra aumentare ogni giorno di più.

    • silvia scrive:

      ti capisco,, ti capisco e so cosa provi. solo chi ha provato o sta provando questo tipo di dolore può capire. Sono passati tre giorni dalla sua morte e non mi dò pace, sono tormentata dai sensi di colpa che mi frustano l anima.
      Sono passati tre giorni e sto davvero impazzendo di dolore, niente ha più senso…

      • Angela scrive:

        Io anche..non riesco a mangiare tanto meno dormire…
        Tanti sensi di colpe..casa vuota..dolori..incubi tutte le notte…

  43. Annalisa scrive:

    Cara Silvia, vorrei abbracciarti forte e dirti che anch’io comprendo il tuo immenso dolore perche’ è lo stesso che sto provando io. Anch’io come te vivo con un profondo senso di colpa. Mi logora in maniera devastante l’interrogativo se fossi stata con lui magari avrei potuto correre dal veterinario, o comunque assisterlo in qualche maniera anche per non fargli avere paura. In passato abbiamo affrontato sempre tutto insieme So che per te è stato diverso perchè hai dovuto farlo addormentare per lenire quelle che sarebbero state brutte sofferenze, ma credimi Silvia non avremmo mai potuto trovare pace in alcuna situazione. Ti dico che mai più nella mia vita prenderò un’altro esserino con me. Lui rimarrà unico, perchè vivevamo davvero uno per l’altra. E credimi se la notte riesco a dormire qualche ora, il momento del risveglio è terribile, perchè riprendo coscienza di tutto ciò che di terribile è accaduto. Nonostante tutti gli incoraggiamenti che mi sento ripetere di continuo da parenti e amici, ti dico che se mi sentirò di piangere, lo farò e se vorrò fissare per ore il pavimento continuerò a farlo. Forse è più fortunato chi non vive da solo o ha figli di cui occuparsi, io vivo sola e l’assenza del mio grande amore è davvero troppo troppo grande.

    • silvia scrive:

      Annalisa cara…perchè ci è capiato di vivere questo immenso dolore. È un dolore che taglia il cuore che toglie il respiro e che porta tante, incessanti lacrime. Piango. E piango. Io ho anche due gatti, che soffrono anche loro, lo cercano, lo aspettano, annusano l aria non capendo. Annalisa, anch io come te vivo la devastante solitudine del mattino. il mattino è terribile. Provo una profonda angoscia e un senso di smarrimento e..piango. Piango sempre.
      Le persone intorno a me non mi consolano, io sono inconsolabile e sono facile preda dei rimorsi e dei rimpianti.
      Mi sono trovata a fissare il pavimento e a singhiozzare forte e ho pensato a te e ti ho detto che ti capisco

      • Valeria scrive:

        Non so come ringraziarvi. Ho letto ogni parola e vi ho trovato condivisione e conforto. La mia gattina è morta tre giorni fa, quando ho deciso per l’eutanasia. Quello che provo lo avete scritto in tanti. Dopo 16 anni insieme, sono semplicemente straziata. Piango per lei tutto il dolore di tutte le perdite che ho già sperimentato. La mia casa mi è estranea. Il silenzio assordante.

  44. Annalisa scrive:

    Cara Silvia, io me lo sto ancora chiedendo perchè sia successa una tragedia così terribile. Merlino è stato un leoncino per il coraggio dimostrato in tutti questi anni. Pensa che a tre mesi è stato operato di pancreatite e già li il veterinario mi aveva detto che probabilmente non sarebbe sopravvissuto, e invece lui con tanta forza l’ha spuntata, poi nemmeno un mese e mezzo dopo era solo con il mio ex compagno, che l’ha lasciato uscire sul terrazzo mentre io ero al lavoro ed è precipitato dal quarto piano rompendosi la spina dorsale. Il veterinario dopo qualche settimana mi disse che non avrebbe più camminato e che il suo consiglio era farlo sopprimere, alchè ti giuro merlino mi ha guardata dritta negli occhi e l’ho portato via. Aveva cinque mesi e ha iniziato a mettere il pannolino; al quale si è adattato benissimo, quando correva slittava su di esso ed era perfino più veloce del gatto di mia mamma. Insomma Silvia, tutto questo per dirti che forse dentro di me in tutti questi anni mi ero fatta probabilmente l’dea che potesse vincere su qualsiasi cosa. Mi ha devastata il tornare a casa e trovarlo così inerme a terra. Più penso a lui e più piango lacrime amare, perche’ l’amore che gli ho dato in passato o che lui ha dato a me non mi basta, non può bastare per lenire questo dolore che mi porto dietro ogni ora, ogni secondo del giorno. Non c’è niente che mi possa confortare. Continuo a pensare, come può il mondo ancora andare avanti normalmente quando questa vita tanto bella e tanto preziosa non c’è più? Mi ritrovo spesso a inspirare fortissimo perchè mi sembra di non avere abbastanza aria. Ormai non lo dico più a nessuno dei miei conoscenti che lui era la mia gioia, tutta la mia vita perchè tanto so cosa pensano dentro di loro. Silvia parlami del tuo amore grande se ti fa piacere, dimmi come si chiamava e come vi siete conosciuti

    • silvia scrive:

      sto troppo male, sempre peggio. Il vuoto è insopportabile, non ce la faccio non ce la faccio…attanagliata dai sensi di colpa..ti invio mail e ci scriviamo..

  45. Annalisa scrive:

    Va bene Silvia con i tuoi tempi. Se mi vuoi scrivere la mia mail è annalisameloni.magomerlino@gmail.com ti sono tanto vicina

  46. stefania scrive:

    Cari voi tutti, siamo approdati a questa pagina spinti dal bisogno di raccontare quanto è grande il nostro dolore e forse anche dal bisogno di trovare una risposta che porti conforto.. Ringrazio Davide che ha iniziato e dato questa possibilità. Ho letto e capito il vostro dolore, ma la disperazione che sento io non posso raccontarla. È un dolore che non mi dà pace. è una settimana che la mia cagnolina di dieci anni se nè andata. Sto soffrendo e solo qui posso dire che ho pianto meno quando è morta mia mamma. Forse petchè era molto vecchia, perchè è nell ordine delke cose…ma un cane …un cane no!! Sto piangendo da una settiman, io mi sto ammalando di un disperato dolore

  47. Paola scrive:

    Ho perso la mia Missy di 18 anni la notte del 31 gennaio il giorno dopo ad un intervento. Sono stata con lei fino a 24,45…sono andata a dormire e alla mattina alle 5,10 era rigida…si era addormentata per sempre. Non riesco a farmene una ragione…il dolore è grande, perché il bene è stato grande. Anche il cane abitato a stare con lei nelle mattinate in cui eravamo tutti fuori sente la mancanza…è triste!! Era il mio amore…il suo arrivo aveva fatto bene alla nostra famiglia ma soprattutto ai nostri cuori!! Amore della mamma continuo a volerti bene

  48. Ferdy scrive:

    Mi unisco a tutti voi, perchè capisco il dolore immenso che provate, come lo sto provando io a pochi giorni dalla morte del mio cagnetto FUNKY un meticcio di quasi 12 anni, se ne andato per uno scompenso cardiaco congestizio seguito da un edema polmonare, così nel giro di soli 6 giorni che non ha lasciato speranze se non all’eutanasia. Oggi, sono andato nel posto dove andavamo insieme a correre e a passeggiare, è stato come un richiamo tornare li…perchè sento che lui era li che mi aspettava ho avuto una sensazione di serenità, e mi ha fatto bene, ma ho pianto tanto, parlavo con lui ad alta voce e camminavo con le mani in tasca con la testa abbassata, sembravo impazzito, poi mi fermavo e guardavo lassù tra le nuvole, per capire se lui in quel momento mi stava vedendo, e quando tenevo la testa alta…gli sorridevo, perchè non volevo fargli vedere che stavo soffrendo tanto, poi però la riabbassavo, lui fra le nuvole non c’era e riprendevo a commuovermi e sentirmi solo, perso in una sofferenza inconsolabile. Il mio ultimo ricordo del mio cucciolo prima di quella maledettissima iniezione, i suoi occhi, nei miei occhi pieni di lacrime, mi guardava curioso come sempre, ma poi chissà perchè li ha girati, ha appoggiato la sua testolina, che sembrava rassegnata….quegli istanti terribili che non potrò mai più dimenticare!!!

  49. stefania scrive:

    Passano i giorni senza la mia cagnolina. Nella mia vita è cambiato tutto, il dolore smisurato che provo è indescrivibile. Piango. Piango. Piango. In questa pagina possono scrivere che con lei se nè andata un pò della mia vita

    • Ferdy scrive:

      Ciao Stefania, lo so, nessuno può realmente consolarci per la perdita del nostro più grande amore, ma se può esserti d’aiuto fai come faccio io, ogni giorno torna nel posto dove andavi insieme a lei a passeggio, vedrai che la troverai là ad aspettarti, e quando sei là parlale ad a alta voce, chiamala, vedrai che ti risponderà, e quando la incontri non piangere…falle un bel sorriso perchè lei non vuole vedere che stai soffrendo cosi tanto. Vedrai che andando a cercarla, ti darà più forza, e serenamente piano piano ti aiuterà a superare questo bruttissimo momento.

      • stefania scrive:

        Ferdy, sono andata al parco, ho camminato smarrita in compagnia dei miei singhiozzi e tra mille lacrime. Non riesco psrlare sorridere dormire. Sono sfinita, lacerata, tormentata dal rimpianto e soffoco per i sensi di colpa perchè io, proprio io e solo io dovevo capire prima il suo malessere.
        Ferdy, dimmi che questo dolore diminuirà

  50. Ferdy scrive:

    Hai fatto bene andare al parco, lei ti ha trovata, ma non dovevi piangere, dovevi sorriderle…non farle vedere che soffri, poi tu stai male come tutti noi, ma vedrai che più si soffre, e piu si è in grado di far passare il dolore, e quindi vedrai che il tuo dolore, il mio, e quello di tutti noi pian pianino scomparirà, per lasciare posto ai ricordi e a tutto l’amore che gli hai dato. Nel dolore c’è una soglia che non si può superare, perchè anche l’amore ha dei limiti, e noi che siamo esseri umani dobbiamo essere in grado ad un certo punto di reagire e dire basta alla sofferenza e tollerare il nostro dolore verso i nostri amici che non ci sono più, perchè la loro vita rispetto alla nostra passa velocissima, e quello che noi non ci rendiamo conto!! Anch’io posso sentirmi in colpa perchè dovevo prevedere che alla sua età il suo cuoricino poteva iniziare ad ammalarsi, ma finchè lo vedi star bene, non lo fai. Sapevo che era gia anzianetto e avevo limitato le passeggiate per non farlo affaticare troppo. Ma Lui si stava ammalando più in fretta di quanto mi immaginassi, e queste cose non le puoi prevedere cosi facilmente a volte neanche il vet può saperle. Ci sono nei cani dei problemi congeniti già dalla nascita, che possono limitare la loro vita, ma noi non lo possiamo sempre sapere, eppoi quando si ammalano, e per fortuna non tutti, ma moltissimi cani come il mio, in pochi giorni se ne vanno, e ci lasciano li….con quel vuoto poi cosi difficile da colmare. Ammetto che un pò di rabbia verso la mia vet. lo avuta per aver trascurato il suo problemino di soffio al cuore, sicuramente congenito che era nella norma però quando aveva 6 anni, senza però poi negli anni successivi avvisarmi, che sarebbe stato meglio forse fare delle visite cardiologiche più accurate. Ma non voglio adesso accanirmi verso il vet. era anche stato il mio primo cane, anch’io ho le mie responsabilità e se anche la mia inesperienza non mi ha permesso di gestire al meglio tutto, comunque non mi sento in colpa di nulla. Voglio solo ricordare questa bellissima esperienza, che mi ha insegnato tante cose della vita, lui me le ha insegnate, mi ha dato piu forza più consapevolezza del significato della parola AMORE che lui mi ha sempre dato. Forse un giorno, dalla porta di casa mia ne entrerà un altro, io non lo cercherò, perchè sento che verrà lui da me…come il mio trovatello … FUNKY… e io sarò li, dinuovo pronto ad accoglierlo e dargli tutto l’amore che avrà bisogno.

    • Francesca scrive:

      Ho perso la mia Yuma mercoledì. Aveva 12 anni ed è diventata mia un anno e mezzo fa. Mi ero ripromessa che non avrei lasciato che morisse sola. Eravamo con lei quando si è spenta. Ma nulla sembra abbastanza, né averle dato una casa e una famiglia, né avere cercato di assisterla, per quanto possibile. Perché questi esseri silenziosi ti scavano l’anima, ti costringono a fare i conti con i non confini dell’amore che sanno dare. E noi siamo incapaci di amare in quel modo, con quell’affidamento totale, sereno, senza paura. Si resta come inebetiti, come se non si sapesse più che fare, come gestire il proprio cuore, se considerare l idea di essere impazziti o tentare di riprendersi, ma pare di lasciarli andare via troppo presto, come tradendoli. Scriverò sulla sua tomba oggi, con mio marito e le nostre due bimbe: Amare non è avere. Per ricordarci che nessuno possiede nessuno, che è un donare senza attesa di risposta…e nel contempo che bisogna ad un certo punto lasciare andare via da noi quell’anima. Spero che questo lutto mi renda una persona migliore. Spero di riuscire ad attingere a quel tipo di gratuità e di innocenza per poter portare lei nel mio cuore ed essere portatrice di luce, in onore di tutti quegli esseri viventi che non hanno voce.

  51. stefania scrive:

    Ferdy, è molto bello quello che scrivi, è tutto giusto, ma per quanto riguarda me, io non lo so o non sono in grado di gestire questo lutto. Mi dici che anche il dolore ha una soglia che non si può superare ma io credo di essere vicina a quella soglia. Il dolore è indescrivibile e mi sembra che nessuno possa soffrire quanto me, è impossibile!
    Tu se bravo Ferdy, sei positivo e fai capire che può esserci la speranza.
    Ma per me, per ora, è difficile credere che sia possibile. Grazie Ferdy, grazie

    • Ferdy scrive:

      Guarda Stefania, anche io soffro maledettamente e anche se cerco di farmene una ragione, e cerco di essere positivo ogni benedetto giorno sento la sua mancanza e mi commuovo ogni volta che penso a lui. Purtroppo dobbiamo tornare ad abituarci ad esseri dinuovo un po piu soli, aggrappandoci ai ricordi piu belli trascorsi con loro. Come ti avevo già detto il mio dolore svanisce un pochino quando di pomeriggio vado in campagna, dove andavo a fare le passeggiate con lui, vado a trovarlo gli parlo ad alta voce, lo chiamo, e ho la sensazione che lui mi senta. Boh forse sto diventando matto. Dai su forza Stefania… non sei la sola a trovarti in questo brutto momento. C’è chi tollera più il dolore, che chi come te un po meno, ma vedrai che piano piano ti passerà…e quando ti passerà, rimarrano quei dolcissimi momenti indimenticabili di tu e lei….Scrivimi pure….se vuoi tutte le volte che vuoi…se senti che ti possa far bene.

  52. LM scrive:

    Domani fa un mese che manca la mia cagnolina dopo 16 anni di affetto amore reciproco incondizionato,un legame che solo la morte ha diviso ma sento ancora che lei c’e’ in casa,io sono entrata in una profonda depressione,il resto mi capirete come mi sento vuota e inutile senza lei..vi capisco tutti,un abbraccio a tutti..

  53. stefania scrive:

    –L.m. Dopo un mese ti senti vuota e inutile, casa vuota, profonda depressione, io ti capisco. Sono passati poco piu di dieci giorni e ho un senso di mausea di questa casa dove è vissuta la mia cagnolina. Lei era la mia vita e ora, nella mia solitudine, soffro atrocemente.
    –Ferdy (leggi sopra) soffre, ma è positivo, speranzoso, si apre alle nuove giornate.
    io non ci riesco, mi costringo a fare, parlare, mangiare ma non ce la faccio, mi manca così tanto al punto di sentirmi un fantasma che vagabonda per le stanze vuote singhizzando disperata
    –Ho letto tutti questi scritti e ho capito che non sono la sola a soffrire cosi tanto, ma mi sembra impossibile, io in alcuni momenti mi sento impazzire

  54. francesca scrive:

    vedo le date dei commenti, in questi giorni se ne sono andati tanti cari animali? be, ieri la mia micia si. Aveva 13 anni e mezzo, tutta nera e occhioni verdi, negli ultimi due anni soffriva di insufficienza renale, con il cambio di croccantini si era ristabilita, aveva ripreso brio ma in questi due anni ha perso molto peso, solo !,7 Kg pesava ieri prima dell’eutanasia. non c’è stato neanche bisogno di dirlo al veterinario, perché già piangevo e quando mi ha visto aveva già capito (due giorni prima eravamo andati a farla vedere perché era stata male). l’ho portata a casa e l’ho baciata e accarezzata anche se quegli occhi aperti fissi mi inquietavano, ma erano i nostri ultimi momenti, l’ho stretta a me per un po’ prima di riporla pronta alla sepoltura in giardino. Non so come fare perché mi ritengo una persona sensibile/fragile in queste cose, praticamente aveva la metà dei miei anni e siamo cresciute insieme, ha fatto anche dei cuccioli che tutt’ora abbiamo con noi, è stata partecipe ai miei traslochi per via degli studi universitari, standomi sempre accanto, ora passo in rassegna i nostri momenti e le nostre abitudini quotidiane e mi chiedo come farò senza di lei che sempre mi stava a fianco, che tutte le notte dormiva con me, mi sento in colpa se penso a quelle volte che l’ho lasciata troppo a casa da sola e magari ne risentiva. è successo tutto relativamente in fretta, ieri c’era oggi no. mi manca da morire, e mi mancherà così chissà per quanto, di sicuro non mi dimenticherò di lei MAI, penso che se avessi 10 gatti in vita mia non colmerebbero il vuoto che mi ha lasciato, era la cosa più importante che avevo, le persone vengono e passano, lei era sempre con me. Mi manchi micia, guardo quella zolla di terra dalla finestra e piango, guardo le tue foto di quando stavi bene e piango, guardo il letto e tu non ci sei…

  55. A.L scrive:

    Grazie.i vostri racconti mi hanno confortata dopo la tragica scomparsa del mio gatto di 8 anni operato di uretrostomia.Ho fatto tutto per llilui…forse troppo.Mi sento in colpa di averlo così stressato e marterizzato.Ha sofferto.Non dovevo fare un intervento così invasivo…Mi sentirò in colpa finché vivro

  56. stefania scrive:

    sentirsi in colpa è inevitabile e credo faccia parte del lutto. Io non so quando potrò riprendermi, sono passati 15 giorni e non ho pace. Giro per la casa e piango e mi sento in colpa e mi manca. Una disperazione profonda che toglie il respiro, è atroce questo sentire

  57. A.L scrive:

    A.L Sono passate due settimane piango di meno..adesso sento più rabbia.Sono arrabbiata con me.con i veterinari che non hanno saputo curarlo e con mio marito che aveva raggione di non operarlo.Povero micetto mio poteva ancora vivere..almeno altri 8 anni.Ho letto da qualche parte che il dolore dopo la morte di un animale è il prezzo per il loro amore…..Avverto tutti sentitamente di non fare mai interventi invasivi ai vostri animali..e contro la natura.E umiliante per loro doloroso e egoistico da parte nostra e quella dei veterinari soprattutto.Stefannia un abbraccio

  58. stefania scrive:

    …e io…pentita per non averla operata! Non c è salvezza per noi che amiamo così i nostri animali. Ogni scelta è sbagliata. La mia cagnolina ha sofferto e al pensiero dei suoi occhi io impazzisco. Sono passati 15 giorni e piango. Piango. Un abbraccio a Ferdy e un abbraccio sconosciuta A.L.

  59. Ferdy scrive:

    Si, anch’io sto patendo un po meno rispetto al 4 febbraio giorno terribile, giorno che ho sofferto cosi tanto in cui ho dovuto lasciare il mio cagnetto tanto amato. Data che ricorderò per sempre. Non voglio toccare il tasto del veterinario, perchè sicuramente ha trascurato il problemino che poteva acutizzarsi del mio cane, perchè un soffio al cuore nella norma ora sò che può peggiorare, cosi velocemente forse anche per altre patologie, chi lo sà…e quando peggiora cosi in un attimo mi sembra di capire che ci siano poche possibilità di salvarlo. In ogni caso se incomincio a mettere in dubbio le capacità di un veterinario, non ne esco più, sicuramente l’esperienza che io ho acquisito a questo mio primo cane, mi servirà tantissimo, nel caso decidessi di adottare un altro cane. Pian piano la sofferenza si attenua, per lasciare spazio ai ricordi che abbiamo condiviso con loro. Augurandomi che troviate un po di pace nellla vostra sofferenza…il mio abbraccio, lo potrete sentire quanto e cosi forte!

  60. Giovy scrive:

    Buonasera a tutti. Leggere i vostri post mi ha aiutato a sopportare per qualche attimo il mio dolore immenso: dopo 13 anni di vita insieme, la notte del 12 febbraio è morto il mio adorato Bibi, il mio batuffolo di cane simpaticissimo e vivace. È morto alle 2 del mattino sotto gli occhi di mia figlia di 10 anni, forse, secondo quanto ha detto il veterinario, per un cedimento di una corda cardiaca. Il mio tesoro era cardiopatico, ma dopo 2 anni di terapia stava bene, giocava, correva, era un’esplosIone di felicità. La sera in cui è morto, ha mangiato, giocato, abbaiato…poi la notte dopo un colpo di tosse è svenuto. L’ho rianimato con il massaggio cardiaco e con la respirazione, poi corsa in clinica…e mi ha lasciato. La nostra casa adesso è vuota, la tristezza ha colpito ogni cosa, niente conta più…eravamo da poco in una nuova casa, doveva essere un nuovo inizio invece siamo partiti dalla fine. Solo lacrime ed un dolore che ti toglie il respiro, insonnia, un senso di oppressione al petto…questo è ciò che mi resta. Non so perché penso sempre a quella notte maledetta, invece di pensare ai momenti belli vissuti insieme!! Sicuramente abbiamo bisogno tutti di tempo, di vivere a fondo il dolore per poi accettare aprendo le braccia alla rassegnazione. Mi manca una parte di me, mi manca il mio piccolo mondo, il mio piccolo grande amore di nome Kirby. Spero esista davvero un’altra dimensione dove lui possa essere felice in attesa di riunirci. Vi abbraccio tutti.

  61. stefania scrive:

    È passato quasi un mese da quando non c è più la mia piccola cara cagnolina. Io sono ancora in lutto, il dolore mi lacera e tutto è cambiato. Niente ha più valore niente ha più colore e io sento solo un bisogno irrefrenabile di piangere. Piango. Piango. Ho letto quello che avevo scritto e da allora è tutto immutato. La sofferenza, il bisogno struggente del suo muso qui, del suo pelo, della suo abbaiare…bisogno di lei
    Giovy, ti capisco.

    • Giovy scrive:

      Cerca di reagire, per ciò che puoi…io oggi ho ripreso a lavorare ed è stata dura, ma per qualche ora sono riuscita a distrarmi un po’. Il ritorno a casa è ovviamente indescrivibile così come la sera. Mi manca tutto del mio amico, c’è un silenzio assordante. Lo penso sempre anche quando cucino, ma non viene più a curiosare e chiedere qualcosa di buono. Fatti forza, pensa che non sei la sola a vivere questo dolore. Ho trovato questo forum per caso, mentre cercavo un po’ di conforto. Ti abbraccio forte forte. Parlane con chi ti vuole bene, sfoga il dolore. Prima o poi dobbiamo accettarlo perché le cose non cambiano e dobbiamo andare avanti perché la vita è un grande dono.

      • Francesca scrive:

        Anche io ho trovato per caso questo forum per cercare conforto, grazie Giovy per le tue parole, il loro silenzio è davvero assordante e c’è in casa il fantasma dello spazio che occupavano

  62. stefania scrive:

    Grazie Giovy. la vita è un gran dono, hai ragione, ma è durissima la giornata senza di lei. Non so come farò, sono spaventata dal pensiero dei prossimi mesi immersa nella mia solitudine. Ma ti ringrazio, hai usato parole sincere che incoraggiano. Un abbraccio a te

  63. Francesca scrive:

    Sono venuta su questo sito a cercare conforto e comprensione, che ho trovato.Leggere i vostri commenti mi fa sentire meno sola. Questa mattina ho dovuto accompagnare la mia amata gatta Megghy nel suo ultimo viaggio. stava troppo male. Aveva 19 anni. Abbiamo passato una vita insieme. Mi manca da spezzare il fiato, la vorrei abbracciare fortissimo e dirle che non la dimenticherò mai. Spero di rincontrarla un giorno. Anche io come alcuni di voi questa mattina ho pulito tutta la casa e nascosto le sue cose, come se non vederle mi potesse impedire di pensarle. Ma non è così, è un dolore atroce.

    • Giovy scrive:

      Ciao Francesca, capisco in pieno il tuo dolore. Io sto cercando di reagire in ogni modo, ma ci sono momenti che crolla ogni mia sicurezza. Per noi sono passati 21 giorni, ma è come se il mio cane dovesse tornare, mi rifiuto di credere che non lo rivedrò mai più.,,mia zia mi dice sempre “alza gli occhi al cielo e lasciati andare “… non c’è soluzione se non sfogare dolore e rabbia piangendo, per poi lasciarsi andare all’accettazione. Mi manca tutto del mio piccolo amore, tutto. In casa siamo devastati dal dolore, ma dobbiamo farci forza. Parlane più che puoi con chi ti capisce. Sfogati. Io sto facendo così e spero di tornare un po’ serena. Ti abbraccio forte. Non sei sola… per me il 2019 è iniziato come non volevo.

  64. stefania scrive:

    Giovy, Francesca, Ferdy e tutti gli altri, ditemi come si fa, come si può continuare ad aprire gli occhi, parlare, mangiare..vivere…io sono disteutta, lacerata dai ricordi e anch io non posso credere di non rivederla più. Non posso e mi aggrappo alla speranza di una prossima vita, un giorno chissà.. Non sono la sola a consolarmi con questa eventualità ma non c è altro. Devastata dal dolore anche dopo un mese dove l unico cambiamento è stato il riprendere a parlare, ad uscire. Giovy hai ragione la vita e un grande dono e non dobbiamo buttare il tempo pensando a quello che abbiamo perso, dobbiamo convogliare le forze per convincerci ad accettare. Ma intanto piango. Piango.
    Vi abbraccio tutti

    • Giovy scrive:

      Ciao Stefania, stasera è una di quelle sere “no” per me…mi è venuto in mente il mio Kirby mentre abbaiava nel sonno ed ho una fitta al cuore. Vorrei poter tornare indietro a rivivere alcuni momenti, ma non posso. Di giorno mi distraggo facendo tante cose, ma la sera… quanto è brutta la sera…si è vero, rimangono solo lacrime, ma bisogna andare avanti per forza. Ti abbraccio.

      • Ferdy scrive:

        Stefania, tu chiedi come si fà…e io ti rispondo chiudendo gli occhi, e facendo un grande sospiro che bisogna stringere i denti e lasciare che il tempo piano piano faccia svanire questi momenti di dolore, momenti bruttissimi che abbiamo vissuto tutti noi. E solo poco più di un mese che ho perso il mio caro amico, e non c’è giorno che pensi a lui. Vado sempre tutti i giorni a camminare nei posti dove andavo con lui, e parlo da solo parlo con lui, e chiaro che tutto questo non può passare in poco tempo…ci vorranno ancora molto, per mandare giù questo boccone amaro, perchè ho ancora tanto bisogno di mettere il mio muso vicino al suo e non smettere di baciarlo. Sono momenti duri, lui mi ritorna sempre in mente, non ricordo d’ aver amato cosi tanto in vita mia un animale rispetto ad una persona, che di ” lutti sentimentali” ne abbiamo avuti un po tutti, e si soffre anche per quelli…ma poi passano, mentre invece il lutto di un animale domestico e troppo forte, giuro non pensavo cosi tanto. Ti abbraccio Stefania…facciamoci forza perchè purtroppo non ho ho più parole per descrivere tutto il dolore che continuo a provare dentro.

  65. Teresa scrive:

    Sapere di non essere la sola a soffrire così per la perdita del mio adorato peloso non mi fa sentire stupida. L’8 marzo il mio adorato cocker dopo 16 e mezzo di amore incondizionato ci ha lasciato. Abbiamo dovuto prendere la difficilissima decisione di porre fine alle sue sofferenze. Un dolore così grande non si può immaginare, ho il cuore letteralmente spezzato. Sapevo che prima o poi quel giorno sarebbe arrivato ma non si è mai pronti ad affrontare il vuoto incolmabile che questi esserini speciali lasciano a noi che restiamo. Io sono disperata…anche se ho una figlia lui era per me il figlio maggiore. Abbiamo condiviso tutto insieme e ora ad ogni mio gesto che faccio in casa lui mi manca in un modo che fa troppo male. Cucino e lui non è sotto di me sperando che cada qualcosa…. mi alzo e lui non è lì che aspetta che gli apra la porta per farlo uscire in giardino… e così ogni altra cosa facessi. Non so davvero come riuscirò a superare la sua assenza. Il non poter più accarezzare il suo ciuffo biondo mi fa letteralmente impazzire. Tante lacrime…solo tante tante tante lacrime!!!

  66. stefania scrive:

    Giovy, Ferdy, grazie. Ho letto e riletto i vari post, mi chiedo quanto ancora si debba soffrire. Sono ormai 50 giorni che lei non c è più e ogni giorno, ogni giorno, io piango. Ogni giorno è un giorno intriso di dolore, di vuoto. Ho tre gatti che girano per la casa e la cercano e i loro interrogativi non fanno che aumentare la solitudine di queste giornate di sole. Mi manca tanto.
    Mi manca tanto.
    Mi manca tutto di lei
    In questa pagina, avere qualcuno che legge, che capisce bene la portata del dolore, mi è di aiuto. Siete voi, sconosciute persone che hanno amato così tanto, e che ora soffrono, a capire la disperazione di chi vive tra le lacrime. Ferdy, facciamoci si, forza, sai anch io non conosco piu parole che possano far capire quanto dolore sto vivendo.
    Anche Giovy, che invita ad andare avanti per forza, che invita ad avere coraggio, sta soffrendo ancora molto.
    Tutti soffriamo e ci siamo trovati qui per raccontare ed essere capiti ed io capisco tutti voi.
    Teresa, ti capisco, ti capiamo.
    A mia volta dico che ci vuole coraggio.
    Vi abbraccio
    Un abbraccio anche a Teresa

  67. Teresa scrive:

    Grazie Stefania per le tue belle parole. Mi incoraggiano ad avere più forza, quella forza che quando sono al lavoro mi illudo di avere e che invece quando torno a casa si sbriciola. Ogni angolo mi parla di lui, lui che non rivedrò più scondinzolare dimostrandomi tutta la sua gioia nel vedermi….lui che con quegli occhietti tondi mi faceva sciogliere….e quel suo ciuffetto biondo, come amavo quel suo ciuffetto biondo. Il dolore di nuovo mi attanaglia!!!
    Ora come ora non vedo altro che lacrime e dolore.
    Mio adorato Roky TI AMERÒ PER SEMPRE!!!

  68. Francesca scrive:

    Torno spesso su questo sito. La mia Yuma non c è più e non mi sembra possibile. Dove finisce tutto quell’amore?
    Come si può onorare la loro vita, continuando a fare la nostra? Mia piccola, ti penso tanto e mi manchi tanto. Ti ho dato ciò che ho potuto. Non è lo stesso senza di te. Mi dispiace per la tua vita ingrata. Avrei voluto cancellarla tutta e riscriverla con te. Ma forse la solitudine è ciò che ti ha resa così saggia, così grata. Così speciale. Spero di averti lasciato nel cuore la pace che meritavi.

  69. stefania scrive:

    Quanto sconfinato dolore nel cuore. Oggi è il primo giorno senza lacrime. Il dolore sta lasciando il posto alla rassegnazione, o forse ho finito le lacrime che dal 29 gennaio rigavano il mio viso. La mia tenera. dolcissima infelice cagnolina, mi manca ma tutto intorno sta tornando come prima.
    Vi abbraccio tutti, sconosciuti amici (anche sepotrei dire che vi conosco, avendo condiviso il dolore.. Giovy, Teresa, Ferxy, AL Francesca… e tutti tutti…) di questa angosciosa fase della vita.

    • Giovy scrive:

      Ciao Stefy, sono tornata qui per sapere come stavi e sono contenta che stai trovando la forza di guardare avanti. Posso solo dire che spesso piango, ma il lavoro mi sta aiutando tanto così come la lettura: la sera sto leggendo dei libri che parlano dell’anima degli animali ed in qualche modo sto trovando conforto. È, inoltre, importante parlare con gli amici più cari fino allo sfinimento, tirare fuori il dolore ogni volta che bussa nel cuore…mi manca tanto il mio Bibi, mi manca in un modo inspiegabile. Ma ho una figlia ed una vita davanti che devo vivere perchè è un dono che molti non hanno più. Quindi forza forza!!! Vi abbraccio calorosamente tutti.

  70. A.L scrive:

    A.L.Ciao.Anche io ogni tanto ritorno su questa pagina…..mi aiuta a superare la nostalgia del mio micio.Ho trovato tantissime belle frasi piene di emozioni;alcune me le sono scritte e rilego ogni tanto perché sono bellissime.Grazie a tutti voi…Spero che con tempo riusciremo ad affezionarsi avun altro animale.Io ancora non sono pronta:il gatto mio ha sofferto ed ancore provo sensi di colpa…ma il tempo…Grazie a tutti..

  71. Paola scrive:

    Anch’io ho dovuto dire addio alla mia adorata gattina sento un vuoto incolmabile!! E mi sento anche in colpa per non aver capito prima la sua malattia , visto che negli ultimi mesi era dimagrita. Il senso di colpa mi sta uccidendo.

  72. stefania scrive:

    ogni tanto torno qui a leggere soprattutto per capire come cambia, nel tempo, il peso del dolore. Sono ormai passati due mesi, quel primo giorno credevo di non sopravvivere tanto è stato devastante il dolore per la morte della mia cagnolina. Settimane di lacrime, dolore insopportabile e sensi di colpa che toglievano il respiro. Ora, dopo due mesi. ho cominciato a riprendermi. Piango meno. ho capito e accettato che i sensi colpa sono inevitabili, per tutti. Capisco te, Paola quando dici che i sensi di colpa ti stanno uccidendo. Io, solo ora ho capito che questo fa parte de lutto. Perchè è un lutto che abbiamo visuto. Coraggio a tutti. Paola, a te che per ultima hai scritto, coraggio. Il tempo …il tempo aiuta, credimi. Un abbraccio a tutti, tutti voi

  73. Teresa scrive:

    Stefania hai scritto esattamente come mi sento e quello che provo. L’unica differenza è che il mio adorabile peloso mi ha lasciato 20 giorni fa. Il dolore è ancora insopportabile e la sua assenza mi fa impazzire. Questo enorme vuoto che ha lasciato in me mi ha spinto ad adottare una nuova cucciola abbandonata e che fra un po’ farà parte della nostra famiglia. Lei non sostituirà mai il mio adorato cane ma prendermi cura di lei mi darà di nuovo quella felicità e serenità che ho perso dall’8 marzo. Anche se fisicamente lei prenderà il suo posto nel mio cuore lui sarà sempre unico e speciale. Ma anche lei lo diventerà perchè d’altronde tutti questi esserini meravigliosi sono unici e speciali.

  74. Jenny scrive:

    Buona sera anche io come tutti voi mi ritrovo a leggere queste tristi storie come si puo sopravvivere a questo dolore io mi sento morire dentro sabato mattina e morto il mio chicco il mio adorato gatto di soli sette anni anche io tra sensi di colpa e ancora a chiedermi x che è successo questo tre mesi fa lo vedevo un Po dimagrito e dormiva molto di più rispetto alle sue abitudini lui era un giocherellone amava vivere lo continuava a fare ma non con lo spirito di sempre mangiava normalmente ma lo voluto portare dal veterinario perché avevo notato una ghiandola gonfia sotto bla gola mi ha diagnosticato un linfoma inizialmente mi ha detto che era all’inizio quindi lo ha tenuto gennaio e febbraio col cortisone inizio marzo io lo vedevo moltonpiu abbattuto mangiava ma molto stanco era fino a quando non ha iniziato a respirare male gli ha fatto radiografie e mi ha mandato in una clinica da un oncologo questo mi ha detto che aveva liquido nei polmoni in pratica era grave ma con l’inizio di chemio saprebbe regredita la malattia e che iniziava a riprendersi man mano gli ho dato fiducia gli ho creduto ma ho sbagliato lo ha ricoverato per un giorno e una notte sgraziata dal dolore per averlo lasciato lì quella notte la prima chemio e andata ma tornato a casa ha iniziato mangiare poco arriva il venerdì successivo seconda chemio gli dico al dottore che mangia poco e che non si muove molto mi dice che e normale cmq ho dovuto farlo mangiare con la siringa in due settimane era diventato uno scheletro inizia giovedì un problema alla gamba dove aveva vi punti per il linfonodo che hanno preso per e saminarlo si gonfia la ganba corro in clinica mi dice che e un accesso che lo ha pulito e che domani poteva venire a fare la chemio tranquillamente arriva venerdì fa la terza chemio e mi dice che va tutto bene che a casa deve prendere antibiotico x cinque giorni x l infezione alla ganba io gli chiesi anche sicuro che può fare la chemio mangia poco e magro ha questa infezione non si preoqupi….arrivati a casa tendeva già a nascondersi lo tenuto in braccio sul letto x calmarlo tutto il giorno anche la notte l’ultima sua notte dove all’improvviso si lamenta piange e ha crisi cercavo di capire di calmarlo non so cosa ha avuto ma alle 4 di notte a spalancato gli occhi e iniziato a respirare male fino a che non si è spento…..adesso ho sensi di colpa x averlo portato avanti e indietro x averlo sottoposto a sofferenze e l illusione che mi hanno dato che andava tutto bene ora lui non c e più il vuoto mi sta consumando dentro ogni posto nella casa mi ricorda di lui la sera dormiva senpre con me tutte le sere era un amore reciproco tra me e lui viveva per me e io per lui non sono mai andata in vacanza per non lasciarlo solo x che quando non c ero era triste era il principe di casa aveva tutto l amore sia mio che dai miei genitori era il nostro pupillo mi manca tanto stamattina e stata la mia prima mattina senza trovarlo al mio risveglio e il dolore che non lo rivedrò più il dolore di aver sbagliato tutto così giovane x che ha avuto questa sfortuna la sua sofferenza x non riuscire ad alzarsi dal letto sembrava migliorare la prima settimana ilnliquido era sparito respirava meglio poi si è capovolto tutto la convinzione che lo salvano……e un dolore che non si puo spiegare riesco solo a piangere lui non c e più lui che mi aspettava per andare a letto lui che si sdraiava accanto a me perbdormire e mi metteva le zampe tra le mani mentre dormiva lui che come sentiva la mia voce si precipitava vicino alla porta lo trovai sette anni fa in giardino era proprio il mese di marzo aveva una settimana la mamma lo abbandonò nel mio giardino lui piccolissimo ancora con gli occhietti chiusi piangeva disperato io lo presi in casa con la bottiglina lo portato avanti gli ho aperto gli occhi a poco la volta un amore unico un amore che non potrò mai dimenticare non ci credo ancora che non c e più e tutto strano mi manca da morire

    • Giovy scrive:

      Ciao jenny, mi dispiace tantissimo per ciò che stai passando, io ti capisco perfettamente. Non è colpa tua, tu ti sei fidata del dottore, non potevi fare diversamente. Hai amato il tuo gattino ed hai cercato di curarlo, ma non è colpa tua se non c’è più! Probabilmente la malattia era già in stato avanzato e per questo non è andata come speravi. Mi dispiace per lui che ha sofferto e per te che stai soffrendo. Io ho perso il mio cucciolo da 2 mesi ed il tempo sembra infinito, ma il dolore non passa mai, anzi… ti abbraccio forte. Giovanna

      • Jenny scrive:

        Grazie per il conforto…quando succede questo pensi a cosa ho sbagliato o se potevo fare di più il dolore e la mancanza e grande e più passa il tempo peggio e inizi a vedere il vuoto ovunque ti giri in casa tutti i posti dove lui amava dormire vuoti giochi e lettini per la casa che non riesci a togliere il suo mangiare preferito li nel mobile scatolette croccanti mi sembra di vivere un incubo non ho mai messo in conto che un giorno non l avrei più rivisto l unica consolazione che lui soffriva e ora ha smesso di farlo vederlo così abbattuto senza più muoversi mi straziava l anima se invece di illudermi i dottori a dire che si poteva salvare e dire la mattina stesso che stava bene mentre la sera morì io avrei risparmiato tante sofferenze non si gioca con i sentimenti e con la vita di una povera bestia….grazie del tuo conforto

  75. Paola scrive:

    Grazie Stefania quando ho letto il tuo post mi sono emozionata e mi sono scese le lacrime, anch’io spero che il tempo allievi la mia sofferenza. Ancora è dura aprire la porta di casa e non trovarla ad aspettarmi e sentire i suoi lamenti se mi trattenevo a parlare con un vicino di casa e non parliamo di quando uscivo, piangeva come un bambino.Lmattina mi si attaccava al collo e me lo pocciava anche se aveva 8 anni. La casa è vuota anche se ho marito e figlio ma lei mi voleva un bene speciale. Spero un giorno di riabbracciarti. La tua mamma

  76. A.L scrive:

    A.L. Jenny mi dispiace tantissimo.Quanto so quello che stai provando.Un abbraccio.

  77. Stefano scrive:

    La mia amata Buffy mi ha lasciato oggi, all’improvviso, in un modo che non riesco ad accettare…cioè cadendo dal terrazzo. Aveva 10 anni, era vivace e dolce (ma anche bastarda). Adesso mi sento morire dentro. Quando ti fai animali domestici sai che questo giorno prima o poi arriverà, ma non ero preparato psicologicamente…. affatto. Da sempre abbiamo animali in casa, e tutti i gatti hanno vissuto come membri della famiglia per oltre 20 anni. L’altro mio gatto ne ha quasi 19, e pensare che lui e Buffy dormivano sempre abbracciati, ed io spesso infilavo la testa tra loro due e dormivamo tutti e tre insieme…. L’idea di svegliarmi domani mattina senza il peso di quella obesona sulla schiena mi logora dentro, non voglio andare a dormire per paura del trauma che subirò domani mattina quando realizzerò che non la vedrò mai più. Non riesco nemmeno a scendere di casa per non passare nel luogo in cui è morta, non riesco ad uscire fuori dal terrazzo. Sono immobilizzato e faccio fatica a respirare. Mi sono reso conto che era la mia migliore amica, una compagna di viaggio, di un viaggio che immaginavo ancora lungo. Io sono morto dentro. Non so come mai mi sto facendo del male leggendo di altre persone che hanno sofferto, e soffrono come me, ma in qualche modo mi rincuora egoisticamente il sapere che non sono l’unico.

  78. stefania scrive:

    Stefano, posso immaginare il tuo immenso dolore, anche perchè immagino che il primo rimprovero che ti fai è poteva essere evitato. Non so da che piano…ma se non si è salvata…(e spero davvero che non abbia sofferto!) Tu soffri e lo puoi dire, puoi piangere, ma ora pensa al dolore dell altro tuo gatto che subisce il vuoto, l assenza, la solitudine e non può capire non può chiedere, ma soffre molto, soffre quanto te. Coraggio Stefano. il lutto per un animale si supera a fatica (forse mai..) ma ti ripeto: coraggio. i miei tre gatti cercano ancora il cane morto a gennaio, ma si fanno compagnia tra loro, il tuo gatto è rimasto da solo. coraggio

    • Stefano scrive:

      Grazie. E’ straziante, oggi è stata peggio di ieri. Non ho dormito, ed ho avuto un attacco di panico durante la notte. Ho pianto per tutta la giornata, e la cosa peggiore è che facendo tirocinio sono dovuto andare con questo dolore profondo come se nulla fosse. Sinceramente era già capitato anni fa che cadesse, ma prima che la facessimo operare perchè era entrata in calore. dall’operazione in poi queste cose spericolate non le faceva più. Anni fa, prima dell’operazione appunto, cadde non 1 ma 2 volte da un attico al QUINTO piano (nonostante la controllassi in ogni secondo, era sufficiente un attimo affinchè accadesse), sopravvivendo sempre e senza danni gravi, adesso è morta cadendo da un terzo piano, molto basso. Non mi capacito come possa essere successo! Guardando l’altezza generale sto ipotizzando che anche io lanciandomi potrei sopravvivere. L’unica spiegazione che posso darmi è che ha avuto un malore perdendo i sensi. L’altro gatto sta miagolando da tutto il giorno, girando camera per camera. Sta zitto solamente quando si mette sulle mie ginocchia…. sicuramente sta sentendo la mancanza. La cosa peggiore è che solamente pochi mesi fa ho perso il mio Boxer per vecchiaia, e sulla mia Buffy ci facevo tanto affidamento essendo la più giovane, che potesse accompagnarmi ancora per tanti anni. Ho un vuoto assurdo, e non so cosa fare per riempirlo. Sto valutando se adottare un’altra gattina rossa come lei, ne sento la necessità, ma al contempo mi sento in colpa per Buffy. Appena morta mi ero ripromesso che non ne avrei mai più voluto uno se il dolore è così grande, ma sento che mi manca un pezzo di me.

      • Stefano scrive:

        Aggiungo, che almeno il Boxer è morto con me vicino e non da solo. L’idea che Buffy se ne sia andata da sola, senza nessuno che l’amasse vicino mi fa uscire pazzo.

        • Giovy scrive:

          Ciao Stefano, ho letto della tua perdita e mi dispiace tantissimo. So perfettamente cosa si prova quando piangi e senti che la gola ti si chiude fino a soffocarti… capisco cosa vuol dire non dormire perché ti manca un affetto unico nel suo genere… tra 2 giorni, saranno passati per me 2 mesi da quando è morto il mio cane. Il tempo è insignificante per il mio dolore, anche perché cerco di trovare conforto, ma spesso crollo. Posso dirti che io sono passata da una disperazione inconsolabile ad una tristezza che sento nel cuore ogni volta che penso ai miei 13 anni con Kirby. Ma la vita va avanti, per cui, piano piano, bisogna convivere con il dolore per la perdita di chi si ama… io sto affrontando il dispiacere parlando tanto con chi mi capisce, piangendo se sento nostalgia. Tiro fuori il dolore… ho iniziato a stampare le foto del mio piccolino che avevo sul cellulare ed a metterle tra quelle di famiglia. Devi farti forza! Stai vicino al gattino che hai a casa, accarezzalo quando sei triste e prenditi il tempo che ti serve per affrontare questo brutto momento. Ora sei nel pieno del dolore, ma vedrai che subentrerà la rassegnazione dopo un po’ di tempo. La vita è anche questo purtroppo. Ti abbraccio.

          • Stefano scrive:

            Grazie mille, ricambio l’abbraccio. Sicuramente non si può far nulla se non rassegnarsi, niente ce li riporterà indietro, purtroppo. Sicuramente non mi sarei aspettato questo dolore così forte, spero che se ne sia andata con la consapevolezza di essere stata amata tanto. Non ci resta che sperare che ci si possa rincontrare tutti quanti nell’aldilà, chi ha fede è sicuramente avvantaggiato su questo punto. Anche io sono andato oggi stesso a stampare le sue foto e quelle del boxer che avevo sul cellulare, oltre a quelle del gattino che ancora ho. Farò una bella cornice a giorno con le loro foto e l’appenderò in camera.

  79. Simona scrive:

    Sono disperata… il 28 marzo mi ha abbandonato Fox,il mio cagnolino di soli 7 anni e mezzo.
    Ne ha passate tante sin dalla nascita, tra prolassi rettali, necrosi cutanee..ecc.. e pensavo che avremmo superato l ennesima prova ma questa volta è stato troppo anche per lui che ha sempre lottato e così ha ceduto.
    Io sono disperata, vivo sola e lui era la mia famiglia, la mia ragione, il mio bimbo da accudire costantemente ed ora sento un vuoto talmente doloroso che mi sembra di non reggere. Io non so proprio come superare questo terribile momento…

    • Jenny scrive:

      Ciao Simona qui su questa pagina possiamo capirti tutti io come te ho perso il mio gatto il giorno dopo il tuo cane….la sua mancanza la sentirai sempre forse come me puoi rincuararti che se era malato puoi pensare che ha smesso di soffrire e ciò che mi ripeto io per andare avanti per la sua malattia ha sofferto il mio chicco negli ultimi 15 giorni tanto ho perso la lucidità volevo salvarlo anche basandomi sulle parole dei dottori che adesso sinceramente posso dire di essere stata presa in giro in una guarigione di un tumore ma io ammetto di non aver guardato la realtà io pensavo solo di salvarlo oggi dopo due settimane penso alla sua sofferenza di non riuscire ad andare più da solo nemmeno nella lettiera lo davo a mangiare con la siringa e i suoi dolori??? Mi chiedo se sono stata egoista verso di lui e andare avanti come dici tu e difficile ora non riesci a guardare avanti adesso esiste solo sofferenze e vuoto col tempo si potrà alleviare ma il ricordo di loro lo porteremo sempre con noi….ti abbraccio forte

  80. Jenny scrive:

    Il dolore di ogni uno di voi lo sto provando ancora oggi dalla morte del mio chicco anche se sono passate quasi due settimane non me ne faccio ancora una ragione….solo chi vive con un gatto o un cane può capire il dolore e il vuoto che ci lasciano quando non ci sono più….Stefano mi dispiace veramente tanto di ciò che ti e accaduto non e colpa tua ne di nessuno a volte si creano situazioni che non puoi prevenire anche se ci e andata sempre non era la prima volta da come ho capito salire sul terrazzo…il dolore e ugualmente grande se lo perdi così all all’inprovviso o come me di una malattia il dolore che abbia 5anni o 10anni o 20anni il dolore e sempre uguale loro ci danno amore loro ci amano così come siamo e con i nostri animali si crea un rapporto di amore unico compagnia affetto compagni di giochi di tutto per me era la mia forza e compagnia e mi chiedo ancora se avrei agito prima se potevo salvarlo non avremo mai le spiegazioni a ciò che succede possiamo solo ringraziarli per aver dato loro a noi tanto affetto e amore….io capisco il vuoto che ora senti e la sua mancanza ma hai l altro gatto che ha bisogno anche lui di te se erano uniti sentirà molto la sua assenza e lo devi stare vicino…..ti abbraccio forte e devi farti tanta tanta forza parlane con chi ti capisce serve sfogarsi in questi momenti e anche io come te sto iniziando a sviluppare le sue foto e metterle nella mia stanza…..

    • Stefano scrive:

      Ma la gatta è stata sola veramente per poco tempo, ne io ne mia madre ci capacitiamo di come il tutto sia successo così rapidamente. Tant’è che nemmeno ce ne eravamo resi conto, ci hanno citofonato avvertendoci gli inquilini al palazzo di fronte. Tant’è che eravamo convinti fossero o testimoni di Geova o altro al citofono, quando mia madre ha ripetuto ad alta voce quanto gli dicevano al citofono mi è caduto il pavimento sotto i piedi. Anche chi ci ha avvertito ha detto che è accaduto in poche frazioni di secondi perchè poco prima la gatta non c’era e poco dopo si. Io ancora adesso non riesco a capacitarmene, tieni conto che “spero” ancora adesso fosse una gatta identica e che Buffy esca fuori dall’armadio dove si rinchiudeva in un nano secondo, nel tempo che lo aprivo per prendere i vestiti. Anche stando per strada, spero di vederla nell’erba o da qualche altra parte viva. Sono diventato un pazzo, e in pochi riescono a capire che dolore si prova. Alla fine tenevo a lei più di buona parte della mia famiglia, con il cui ho rapporti freddi e/o inesistenti.

  81. stefania scrive:

    Ho scritto per la prima volta qui il 6 febbraio, dopo aver perso la mia cagnolina. Il dolore indescrivibile che frusta l anima c è ancora, ma ho trovato degli spazi, alcune pause che portano un soffio di serenità. Sono pause, tra una lacrima e il profondo senso di colpa.
    Stefano, non so quanto tempo sia stata da sola la tua gatta…e spero davvero che non abbia sofferto a lungo (ma l hai trovata tu?) Tu esci, anche se hai il cuore spezzato, ma pensa all altro gatto che gira, solo, tra le stanze vuote.
    Simona, Jenny, capisco oh se capisco il vostro dolore. Sono passati più di due mesi e ancora piango…Periodo di lacrime, disperazione, sensi di colpa che offusca la mente e toglie il respiro,
    è un Uutto che massacra le giornate. Paola Ferdy… Mi avete aiutata, voi tutti carissimi sconosciuti e lontani lettori di questa pagina, legati tra noi da questo invisibile dolore che ha un po’ distrutto la nostra vita.

    • Jenny scrive:

      Ciao Stefania si anche io mi sono ritrovata su questa pagina due settimane fa per la perdita del mio gatto e un dolore che non ti lascia e per quanto anche per forza maggiore devi uscire per forza e sempre nei miei pensieri e il ritorno a casa la cosa più devastante non lo trovi più li ad aspettare il pensiero di non rivederlo più e mi chiedo ancora e possibile che non lo vedo più le lunghe sere sul letto in braccio a guardare la TV arrivare a casa più presto per correre da lui quando dormiva durante la giornata lo riempivo di baci e lui iniziava subito a farmi le fusa amava essere coccolato era troppo troppo dolce non mi do pace guardo le foto sul tel il video fatti con lui tutti i video dove giocava felice con i suoi giochi video mentre dormiva lì guardo li riguardo mi manca mi manca più di ogni altra cosa…mia madre che mi dice di riprendermi e poi vedo lei piangere più di me ha lasciato un vuoto un vuoto grande propio lo amavamo tutti non ho mai avuto gatti lui e stato il primo ma aveva un carattere dolce sensibile era buono mai graffiato mai si e dimostrato aggressivo era buono mio padre diceva che aveva i comportamenti di un cane ti seguiva ovunque ascoltava sempre insieme a noi amava la nostra compagnia amava dormire vicino al camino papa andava prima di tutti a letto lui lo seguiva si faceva prima il pisolino accanto a lui poi quando sentiva che andavo io nella mia stanza veniva da me stupendo veramente…..mi manca e grazie a voi tutti xche solo su questa pagina ogni uno di noi riesce a capire lo stato in cui siamo ed e vero ti cambia la vita e so che con lui se ne andata una parte di me….

  82. Matteo scrive:

    Mut, il mio gattone di 16 anni mi ha lasciato questa mattina dopo un velocissimo declino di due settimane. Aveva cominciato a mangiare meno un mesetto fa. Ho provato a cambiare il cibo ma non é servito. Dopo una visita nella quale sembrava fosse perfettamente in salute la doccia fredda arriva all’RX, due noduli al polmone e uno al fegato. É stato prelevato tutto il liquido formatosi nel torace nella speranza potesse respirare meglio in attesa dell’eutanasia. Purtroppo ieri sera si é aggravato, l’ho coccolato e accarezzato per due ore mentre il suo respiro si faceva sempre più affannato. L’ho messo nel suo trasportino e l’ho lasciato al sicuro in negozio (vivono al primo piano in un grande spazio). Tornato in negozio questa mattina, finito l’effetto della sedazione l’ho liberato, é corso velocissimo nella cantina dove ho cominciato a sentirlo rantolare disteso sul pavimento.
    L’ho preso in braccio, riportato sopra mentre le sue crisi aumentavano nel mio panico più totale. É morto tra mille carezze. Mi sento di aver sbagliato, avrei dovuto addormentarlo con amore nei giorni scorsi.
    Invece non sono neanche riuscito a rispettare la sua volontà di morire nascosto, ho dovuto a tutti i costi riportarlo nel suo trasportino convinto potesse essere meglio per lui. Vuoto incolmabile per un gatto straordinario. Ora mi rimane Anubi, la sua sorella gemella. Spero di essere più lucido con lei, di non ripetere lo stesso errore.

    • Stefano scrive:

      Mi dispiace tanto. Non ti devi sentire in colpa, questo non farà altro che peggiorare la già difficile perdita. Tutti noi li abbiamo purtroppo, chi più chi meno. Anche perchè in qualche modo i gatti/cani è come se fossero dei figli e ne sentiamo la responsabilità addosso. Ma i sensi di colpa rendono solamente più difficile l’accettazione della morte 🙁

      • Matteo scrive:

        E’ vero, grazie. Devo elaborare. Purtroppo é difficile togliersi dalla testa le sue giornate sulla sedia con la respirazione difficoltosa e la sua inattività. Ho ancora nella testa i suoi ultimi minuti sofferenti. Non gli avessi aperto la gabbia probabilmente non avrebbe fatto quella corsa che lo ha fatto entrare in crisi respiratoria e avrei potuto procedere con l’eutanasia.
        Ieri ho effettuato la cremazione e ho l’urnetta con le sue ceneri. Mi manca da morire.

  83. stefania scrive:

    Amiamo i nostri animali e proprio noi, con il nostro amore sbagliamo. Mi dico io, proprio io ho sbagliato!! Vediamo soprattutto gli errori degli altri. Io ho aspettato qualche giorno di troppo per l eutanasia del mio cane. Stefano doveva mettere in sicurezza finestre e balconi. Matteo, nel trasportino un gatto che sta male noo…! Dagli errori si impara, coraggio, dico di continuo.
    Cinque anni fa avevo due gatti anziani uno si è ammalato e la descrizione corrisponde al gatto di Matteo e io l’ho fatto egoisticamente soffrire tre giorni di troppo prima dell eutanasia pur sapendo che non c erano alternative data anche l età. L altro gatto ha miagolato disperato per due mesi, lo coccolavo, mentre piangevo per l altro e per il rimorso di quei tre giorni terribili. Non ho avuto tempo, di trovargli compagnia, si è ammalato, distrutto dalla sua solitudine dopo aver vissuto 15 anni con l altro. Eutanasia anche qui 2 gg di troppo. Disperazione incontrollabile aver perso i gatti in poco tempo e con tutti i sensi di colpa…Poi preso al canile il cane e ho deciso che mai i gatti fossero due perchè la morte, inevitabilmente, li separa. Ora ho tre gatti che si cercano si fanno compagnia…anche se cercano la cagnolina che da gennaio non c è più… La vita è anche questa, fatta di errori enormi, errori che distruggono ogni positività. Tante lacrime, per il mio cane piango e chissà per quanto ancora. Spero davvero di non sbagliare più.
    Vi abbraccio con affetto e comprensione, sconosciute persone devastate dal dolore

    • Angela scrive:

      Ho letto tutte le vostre storie e ora non mi sento così sola o strana al pensiero di provare un dolore così grande per la perdita del nostro adorato micio Paciugo. E’ stata una cosa rapida neanche 15 gg. Ci siamo resi conto che stava male. Aveva un tumore al fegato e al colon. Ci stava sempre in braccio sul divano e persino accoccolato a letto. Sentiva il bisogno del contatto con noi e del nostro amore è noi del suo. Non ha reagito come pensavamo alla cura palliativa così non abbiamo voluto vederlo spegnersi e indebolirsi lentamente. L’ho portato stamattina dalla veterinaria e poi siamo tornati a casa e con il mio compagno abbiamo deciso di non volerlo vedere spegnersi lentamente o avere altri 2 giorni per elaborare la decisione o la perdita. Siamo ritornati dalla veterinaria, lui sembrava un po’ agitato. Secondo me aveva capito tutto, forse non voleva arrendersi. Mi si è spento tra le braccia piano piano in un lungo sonno. Ora siamo inconsolabili e addolorati. Abbiamo altre 2 gatte ma lui era veramente il cuore della famiglia. Sempre presente quasi un cane più che un gatto e anche ubbidiente appena lo chiamavi veniva e stavamo sempre insieme. Come faremo ….lo vedo dappertutto. Vi abbraccio tutti voi che potete capire il nostro dolore. Non facciamo altro che piangere la sua perdita. Aveva 15 anni, è venuto da me in un giorno piovoso di aprile e ora come gli dicevo stamattina mentre lo accarezzavo e stringevo a me, sarà libero in un bel prato al sole o vicino a noi che lo abbiamo amato tantissimo.

  84. Paola scrive:

    Dal quando ho perso la mia gattina , non posso fare a meno di leggere i vostri commenti per trovare un po’ di conforto. Il dolore se condiviso sembra meno terribile anche se sto piangendo anche adesso. Io non sono abile a scrivere ma ci sono persone che esprimono perfettamente il mio stato d’animo. Vorrei prendere un altro gatto ma non ho il coraggio….poi mio marito non vuole, ma sto mentendo a me stessa . Il vero motivo è che mi sento in colpa e mi voglio punire per non essere stata brava ad accudire la mia gattina.

  85. stefania scrive:

    Paola, anch io torno spesso in queste pagine, ne ho bisogno e sempre mi sento di ringraziare tutti voi per la comprensione. Abbiamo condiviso Il dolore, il lutto, le lacrime, ma soprattutto il senso di colpa. Sono passati quasi tre mesi e anche oggi l’ ho chiamata e chiesto scusa…. gli errori ce li portiamo addosso Paola, io ti capisco, capisco bene. Vorrei tanto anch io non aver sbagliato e questo è davvero un tarlo che lavora silenzioso. Ti abbraccio… che altro dire

  86. Claudia scrive:

    Noi abbiamo perso Leo da 2 giorni. Trovato morto insieme ad un altro gatto che girava nel nostro giardino, probabilmente avvelenati..
    Leo viveva in semilibertà insieme alla sorella Mimma e a Simba. Liberi di entrare ed uscire dalla gattaiola con un grande giardino a disposizione, più altro spazio verde condominiale. la notte a casa con gattaiola chiusa.
    Siamo partiti per una settimana e lui ad un certo punto, a due giorni dal nostro rientro, non si è più fatto vedere da nostro figlio che veniva tutti i giorni ad accudirli.
    Tornati, giovedì scorso, abbiamo cominciato a cercarlo ma niente… Lunedì abbiamo messo le sue foto in giro per la via e a quel punto, una signora che passeggiava con il cane mi ha chiamato per dirmi che c’erano due gatti morti da alcuni giorni accanto ad un muro di recinzione vicino il nostro condominio. Uno dei due purtroppo era Leo…quasi irriconoscibile..le auto gli avevano parcheggiato sopra non vedendolo seminascosto tra l’erba…ieri mattina li abbiamo seppelliti tutti e due sotto un albero del nostro giardino.
    Siamo distrutti…Simba che era il suo più grande compagno di giochi gira mogio mogio, spaesato e sembra sempre triste. Non so se questa è una mia interpretazione da essere umano ma vi giuro che sembra proprio un gattino triste.
    Loro due si scatenavano sempre insieme: Leo aveva quasi due anni e Simba ne ha uno. Si facevano delle grandi scazzottate ma poi li trovavi a dormire insieme, a caccia di lucertole insieme…quante ne ho salvate dai loro denti!!!
    Ora il pensiero che mi rattrista di più è pensare che la Primavera sta sbocciando in tutto il suo splendore ed il piccolo Leo non ne potrà godere….lui è sottoterra insieme al suo amico di sventura….sono piena di dolore e di odio per chi compie queste azioni spregevoli che solo l’animale uomo mette in atto!! Io e mio marito siamo distrutti e pieni di sensi di colpa…ma il piccolo vivace leo, non tornerà più…

  87. Luigi scrive:

    Il 15 dicembre 2018 se ne è andato morendomi tra le braccia il mio Lucky, cane meticcio dopo 16 anni di vita insieme tutta regolata per soddisfare le sue esigenze rinunciando a tante cose per lui, rinunce fatte più che volentieri perchè ci ha dato tanto amore incondizionato. Appena quasi superato il lutto la settimana scorsa il 12 aprile al mattino ho trovato morti la mia Nella una cornacchia grigia che ho trovato al parco caduta dal nido, che ho portato a casa e cresciuta con omogeneizzati. E’ sopravvissuta e anche lei è diventata membro della nostra famiglia, la mia Nella che ho accudito rinunciando a tante cose sempre per soddisfare le sue esigenze senza pentimenti. Da Lucky aveva imparato ad abbaiare e dopo la sua morte era piacevole sentirla. Aveva sette anni. Insieme a lei ho trovato morto Cipin un passerino anche lui trovato caduto dal nido, nutrito con omogeneizzati è poi cresciuto rallegrandoci con i suoi canti e i suoi voli. Cipin aveva un anno e mezzo. Sono distrutto anche perchè la causa della morte dei miei due uccellini sono stato io cucinando dei peperoni arrostiti che hanno riempito la casa di fumo, gli uccelli hanno un apparato respiratorio delicato e sono morti. La mia casa non era mai silenziosa, ora c’è un silenzio a cui non sono abituato. Piango perchè non ho più le mie bestioline, non posso più pulirle dargli da mangiare, giocare e parlare con loro. Sono andati nel nulla e niente li riporterà indietro anche se ho pregato inutilmente che accadesse. Non ho potuto fare niente altro che seppellirli.

  88. stefania scrive:

    Luigi, posso capire anche te, credimi. i sensi di colpa fanno parte del lutto, in un modo o un altro non conta, ti senti inevitabilmente colpevole della loro morte e sarà anche così, ma ora non è importante il modo. Credimi, tutti in queste pagine si sentono colpevoli della morte del loro animale. tutti, prova a leggere! Purtroppo bisogna accettare e rassegnarci. Devi pensare solo ai momenti belli, alle loro vite salvate. Il dolore immagino che per te sia ancora piu devastante perchè tu stavi già vivendo nel lutto…coraggio Lugi
    Claudia, pensa a quanto sta soffrendo Simba.. Lui NON SA. Tu si, la cattiveria dell uomo la conosci e te ne devi fare una ragione. Ma chi non capisce chi non sa, soffre molto di più. Tu almeno lo puoi raccontare e sai che qualcuno capisce il tuo dolore, ma gli altri animali non possono nulla…

    • Giovy scrive:

      Buonasera a tutti, tra qualche giorno saranno passati 3 mesi dalla morte del mio Bibi. Ci sono momenti che credo di farcela, altri in cui scoppio a piangere perché mi manca da morire il mio piccolino. È indubbio che sono cambiata, non sono più quella di un tempo, perché il dolore che ho nel cuore mi toglie il respiro. Ormai non ne parlo più con nessuno perché credo che mi prendano per pazza perchè soffro così tanto per il mio cane. Ma lui per noi non era un cane, era il nostro secondo figlio, una presenza certa in famiglia. È difficile accettare la morte, è dura guardare avanti con la consapevolezza che non lo rivedrò mai più, ma non posso fare altro che trovare rassegnazione giorno dopo giorno perché ho delle responsabilità da rispettare. Torno spesso su questa pagina perché, in qualche modo, mi sembra di parlare con amici che mi capiscono. Dobbiamo farci forza anche se ciò che manca è un amore unico di esseri speciali. Un abbraccio a tutti.

  89. Jenny scrive:

    Buona sera a tutti…..e soprattutto a te giovi tra qualche giorno sara un mese che chicco non c e più e propio come te spesso torno su questa pagina stasera piango più di tutti i giorni anche a me sembra non esserci persona in grado di capirmi mi manca e ripenso a tutto il tempo con lui rimpiango di averlo operato e ascoltato quel dottore che mirava solo i soldi aveva capito che che lui avrei fatto di tutto per salvarlo e mi ha illusa dicendo che poteva anche guarire ripenso al penultimo giorno dove lui si e nascosto sotto il divano tutto il giorno e la notte e io lo urlavo xche non voleva mangiare il dottore mi dissi che si era nascosto per il dolore alla gamba e il giorno dopo quel ciarlatano gli fece la chemio dicendo che andava tutto bene la sera si sente male e muore nella notte penso ripenso se non lo portavo se non avrei iniziato nulla forse stava ancora qua le chemio lo hanno ucciso solo 3 ne ha fatte mi tormenta il mio comportamento lo perso per ascoltare un dottore ipocrita ignaro di mettermi al corrente che era grave non so se doveva andare così so solo che in casa ho lasciato tutto al suo posto i suoi lettini sparsi per la casa ne aveva più di uno ma la sera quando andavo a letto veniva a dormire con me ogni giorno riguardo i suoi video di quando giocava di quando lo riprendevo mentre dormiva li guardo li riguardo le sue foto ho messo foto sue per tutta la casa ma il vuoto e enorme ho quella scodella li vuota posata sul mobile tutto a come quando c era lui manca solo lui parlo da sola e mi dico e possibile che non c e più e vero non lo rivedrò non sentirò mai più le sue fusa mentre lo coccolavo….e come te a volte sembra di star bene ma e solo un momento non riesco ad accettare e andare avanti era molto importante per me e più passano i giorni peggio e il dolore e la mancanza e incolmabile propio ieri ho preso un video per riguardarlo la data era 26aprile 2018 giusto un anno fa vorrei tornare a quei giorni e mi chiedo solo xche e successo questo mai avrei pensato di perderlo per una malattia così giovane e con le speranze dei medici ero convinta che avrebbe vissuto ancora qualche anno o addirittura guarire e mentre speravo questo lo perso mentre ero convinta che potesse farcela non ci sta più mi ricordo quando lo tenevo in braccio dicevo vedrai amore mio andrà tutto bene lui mi faceva le fusa e si aggrappata a me quasi come abbracciarmi quante notti lo tenevo in braccio xche non si sentiva bene quella notte credevo che era una delle notti che non si sentiva bene e dicevo tranquillo amore mio adesso passa tra una parola e un altra mi stava lasciando e io non capivo tra pianto e urla entro in coma e mi dispiace che ha sentito le mie urla i miei pianti mentre se ne andava non lo fatto stare tranquillo nemmeno li…..e come quella notte piango ancora adesso….chi non li ha mai avuti non potrs mai capirci………

  90. Paola scrive:

    Dopo quasi 2 mesi sono ancora qui, sono partita per una vacanza e mi sembrava di stare meglio. Già nel viaggio di ritorno mio marito mi ha mostrato una foto di lei, in aero ho pianto a dirotto. Mi dite come si fa a dimenticare ? Non a dimenticare , sarebbe brutto ma ad accettare che lei non ci sia più?

  91. Teresa scrive:

    Paola anche io ho perso il mio adorato cane quasi 2 mesi fa. Quello che ti posso dire è che soffro ancora moltissimo per la sua assenza. Ha vissuto con me metà della mia vita….da sposina alla nascita di mia figlia, al cambio di casa e molto altro ancora. L’unica cosa che mi consola è che siamo stati fortunati ad averlo avuto accanto per quasi 17 anni e che è morto di vecchiaia. Però un dolore così immenso mi ha letteralmente devastata. Per cercare di uscire da tutto questo dolore abbiamo deciso di prendere una cucciola che ci sta facendo letteralmente impazzire!!! Non ricordavo un impegno così grande!! Continuo comunque a soffrire tanto la sua assenza ma perlomeno lei mi tiene occupata e ci riempie la casa. Ora non piango più tutti i giorni e occuparmi di lei mi fa stare meglio. Con questo non ti sto consigliando di prendere un altro gatto perchè ognuno di noi supera questo lutto in maniera diversa e sa cosa è meglio fare o non fare per rassegnarsi al fatto che loro non sono più con noi. Semplicemente ho voluto raccontarti come io sto cercando di superare questo grande dolore che comunque resterà con me per tutta la vita ma sarà più sopportabile. Un abbraccio

  92. stefania scrive:

    Sono passati tre lunghi mesi e mi manca. La mia cagnolina così buona dolce perfetta per me, per tutti noi. Mi manca in modo atroce. A volte mi sembra di essere sulla strada della rassegnazione, ma poi sono risucchiata dal dolore e dalla solitudine. A volte basta una piccola cosa, un oggetto, un raggio di sole su un fiore, le marghetite tra l erba, un merlo che vola…tutto tutto mi ricorda lei. Piango piango e piango quando incontro chi passeggia con il cane, ogni cane mi fa piangere. Sono preda del rimorsi dei sensi di volpa. Tre mesi e non ho pace. Mi manca tutto di lei …..

    • Giovy scrive:

      Ciao stef, anch’io sono nella stessa situazione. Sono stata in vacanza all’estero e, quando stavamo per tornare, sono stata malissimo perché sapevo che ad aspettarmi c’era il nulla. Credevo che il tempo mi stesse aiutando, invece piango ancora tanto. Ho amato il mio cane con tutto il mio cuore e adesso è difficile rassegnarsi. Mi faccio forza perché devo lavorare ed accudire la mia famiglia, ma ci sono momenti che il mio cuore va in frantumi. I cani,o gli animali che amiamo in modo incondizionato, ci danno tanto e questo è, però, il risvolto della medaglia. Ci vuole evidentemente più tempo… vi abbraccio tutti con affetto.

  93. angie scrive:

    Tutti voi come me soffrite terribilmente, per la perdita di una creatura meravigliosa, ed io spero con tutto il cuore, che se esiste una vita dopo la morte, tutti siano ancora vivi, con un corpo sottile che non è più soggetto a sofferenza e morte. Chi più di loro merita di essere felice.. Il loro amore è incondizionato senza pretese , nessun essere umano sa amare così.
    Spero che la mia Sophie mi dia dei segnali… e spero questo anche per tutti voi.
    So che la loro presenza era troppo importante, ma l’amore può fare miracoli.
    Continuate ad amarli anche se vi sembra che non ci siano più. Non dimenticateli mai.
    Vi abbraccio tutti con tanto affetto.

  94. stefania scrive:

    Io…non passa giorno senza che mi sfiori il pensiero di un’altra vita oltre la morte. È un pensiero che si forma dalla speranza, una incontrollabile speranza di ritrovare tutti i miei animali e da ultima la mia Lilla, cagnolina dolcissima che mi amava mi amava così tanto..
    Sono passati più di tre mesi, il dolore si è fatto più acuto e si insinua nelle giornate offuscando…tutto!
    Angie, io continuo ad amarla e spero sempre in qualche segnale, le parlo e desidero sognarla, ma ancora niente. Soffro molto e non so se potrò rassegnarmi..un abbraccio a voi tutti,che provate questo immenso dolore

  95. Spumella scrive:

    Il 22 aprile ho perso la mia magica cagnolina, aveva quasi 12 anni e un brutto tumore. Poco prima si faceva fare i grattini, mi baciava, faceva la guardia sul balcone, i suoi bisogni senza sporcare.. E poi, nel giro di pochi secondi si è accasciata a terra e mi ha lasciata. (immagine che continuo a rivedere) Ho perso due cani quando ero quasi bimba, mia mamma 4 anni fa, pensavo di essere più preparata, eppure è tutto maledettamente difficile da accettare. Fortunatamente ho anche un maschietto, che adoro, ma Lei… Un qualcosa che non so spiegare, una sintonia mai provata prima. Eravamo in simbiosi. Mi manca come l’aria, sono riuscita a tirarmi fuori dal letto, tornare a lavorare e mangiare, ma credo di essere ancora in una sorta di depressione, è come se avessi perso interesse per tante cose. Mercoledì mi farò tatuare un’immagine a lei dedicata. Vi abbraccio tutti, nessuno dovrebbe sperimentare tanta sofferenza.
    Ti amo Patatina ❤️

  96. giuseppe scrive:

    che brutta cosa ho un cane di 12 anni ed ho appena scoperto che ha un tumore e pensare che solo 3 giorni fa giocava con noi,purtroppo ora non mangia più e beve solo,lo so che debbo ormai rassegnarmi alla sua perdita ma non riesco mi vien da piangere,era tutto per me stava sempre vicino a me,domiva con me,dove andavo veniva lui,eravamo inseparabili non so come farò,sto malissimo purtroppo non puoi nemmeno confidarti perchè non tutti capiscono la situazione,da quando sta così non esco più di casa e sto tutto il tempo affianco a lui ed anche la notte mi sveglio 5-6 volte per andarlo a vedere,tvb lupin

  97. stefania scrive:

    Perchè tutto questo dolore, perchè molti non capiscono quanto soffriamo per i nostri animali. Perche perchè ci deve essere una fine di quell’amore che solo loro riescono a dare. Soffro ancora mllto dal 30 gennaio, anch io avevo perso altri animali e credevo essere ormai immune alla sofferenza, invece piango ancora molto e mi torturo la mente nel pensare agli errori…mi sembra di essere vissuta una decina d anni sbagliando tutto ho solo rimorsi sensi di colpa e tanto dolore nel cuore. Lilla mia….♥️

  98. Giovy scrive:

    Ciao Giuseppe,
    con oggi sono passati 3 mesi da quando ho perso il mio Bibi. Il dolore è per me una costante, ma ormai non parlo più con nessuno di questo. Mi sento di dirti di coccolare il tuo piccolo fino alla fine, di renderlo felice con tutto ciò che gli piace. Tutti noi siamo niente davanti ai verdetti della vita. Potessi tornare indietro, farei ancora altri per il mio bibino. La notte che è morto gli ho fatto il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca e, dopo essermi illusa che, forse, poteva farcela, mi ha lasciato sola nella massima disperazione. Vorrei poter tornare indietro per averlo ancora un po’, ma non è possibile. Tu hai ancora del tempo… Kirby è morto in una notte qualunque, senza preavviso e davanti a mia figlia. Coccola il tuo piccolo fino a quando la vita te ne darà possibilità. Ti abbraccio forte forte. Giovanna

  99. Jenny scrive:

    L amore che ci lega ai nostri animali e sincero pulito onesto io avevo un filing con il mio chicco unico mai e poi mai avrei pensato di perderlo così per un tumore che in tre mesi non mi ha fatto capire niente tra l ipocrisia dei dottori e la falsità che hanno avuto il tumore c era ma mi hanno fatto credere di poterlo salvare o per lo meno iniziando le cure l avrei tenuto per qualche anno e questo il mio rimpianto averlo straziato lasciato lì per una notte mentre mi illudevono lui e morto i primi due mesi il mio veterinario mi diceva che la malattia era stabile che non aveva bisogno di chemio solo cortisone poi e peggiorato e in clinica mi hanno fatto toccare il cielo con le dita e mentre mi illudevo lui non c e più mentre pensavo a quei pochi anni che mi avevano detto che viveva non c e più per me dopo un mese e 13 giorni dalla sua morte tra dolore e rimpianti ci sta un senso di colpa enorme mi chiedo se ho sbagliato io a seguire persone disumane che invece di dire la realtà mi hanno illusa….oggi il vuoto e ancora più grande vivo guardando le sue foto i suoi video e a volte non credo di farcela non ne parlo più xche non capiscono nessuno ti puo capire ma io soffro tanto vorrei tornare indietro a quando dormivamo insieme stasera piove e ci sono dei tuoni forti mi ricordo quando lui era qui con me e lo abbracciavo lo tenevo stretto dicendo che era al sicuro con me più sentiva i tuoni più si arrotolava vicino a me ricordo il suo viso accanto al mio……io non vi so spiegare cosa sento e un dolore che non mi lascia e un vuoto che non può riempirsi era la mia ombra ora vedo solo vuoto e solitudine e se penso che e entrato così per caso nella mia vita non era in programma non ho mai avuto gatti lui e la sorella sono stati i primi che ho avuto avevano meno di una settimana la loro mamma li abbandonò qua nel giardino di casa e stato amore a prima vista lui non apriva nemmeno gli occhi e nato in casa proprio la prima cosa che ha visto sono stata io forse e stata questo che ci ha legato in un modo pazzesco come sentiva la mia voce si illuminava non vi so spiegare che rapporto avevamo io e lui vi so solo dire che non si vive più come quando c era lui sembrava tutto bello e anche se avevo problemi col lavoro e i problemi della vita che tutti noi abbiamo tornata a casa bastava vederlo che mi dimenticavo anche le giornate più nere da quando non c e più niente a senso e la gente mi classifica matta ma che ne sanno delle nostre giornate insieme del vuoto che hai lasciato vivo col tuo ricordo dolce vita mia la tua morte ha spento la mia vita…..

  100. Spumella scrive:

    Oggi per me sono 3 settimane 🙁
    Anche io non ne parlo con nessuno, nemmeno con chi potrebbe capirmi. Fa troppo male parlarne ad alta voce, non me la sento. Non so se sia giusto o sbagliato. Quanto mi manca uff… ❤️

  101. tania scrive:

    ciao.. voglio lasciare un commento anche io… ho perso il mio amato Berto… il 28/4/19. ho il cuore sbrindellato.. e credo che la stretta al cuore e le lacrime agli occhi mi verranno sempre… anche tra 50 anni.. ci sono cani che non sono cani..il mio era
    un angelo.. il mio angelo custode. ora ogni giorno lo piango.. lo cerco… lo annuso.. ma continuo a non trovarlo.. ne lui ne il
    conforto. neanche sua sorella riesce a darmi conforto,.. non vorrei rivederlo..perchè non avrei niente da dirli.. gli ho detto sempre tutto a lui.. ho sempre fatto tutto per lui… vorrei solo avere quel senso di tranquillità e di pace che ho passato con lui per 8 anni.. vorrei diventasse un mio occhio.. un mio braccio.. qualche cosa per sentirlo sempre addosso. sono distrutta. prescitti dei calmani che ho cominciato ma non continuato.. penso che forse ho bisogno di uno psicologo. poi penso.. non è brutto neanche il dolore… alla fine perchè farlo sparire. per la prima volta ho amato … se non lo avessi amato… non sarei qui.

  102. tania scrive:

    tumore metastasi il mio Berto.. mi hanno detto o 2 set o 2 mes . mi è toccato 2 sett. volate… usate… accartocciate.. finite.. tutto troppo veloce… tutto senza senso… spero che mi aspetti perchè io lo ritroverò.

  103. stefania scrive:

    A volte fermo il pensiero sull aldilà, la prossima vita oltre questa terrena. E trovo un pò di consolazione nel pensare che forse ritroverò la mia Lilla e tutti gli altri. Devo solo puntare su questo perchè sono inconsolabile, la penso, penso ai suoi occhi e piango, piango

  104. Stefania scrive:

    Io ho perso la mia piccolina Asia, una gatta di quasi 19 anni, tre giorni fa. Ho dovuto farla addormentare. Io vivo sola, non ho più i genitori, non ho amici, lei era tutto per me, ora provo un vuoto enorme, sono disperata. Ho perso la cosa più bella della mia vita e non mi do pace. Fatico a dormire e ho perso l’appetito e piango di continuo. Ho paura che non supererò mai questa perdita.

  105. roberta botta scrive:

    ho perso la mia cagnolina di 9 anni in mezzora da 1 settimana per infarto fulminante il dolore e devastante

  106. Spumella scrive:

    Ciao a tutti, come state? Io sono diventata bravissima a fingere e a sorridere, però il dolore è lo stesso.
    Un saluto a voi

  107. Lucia scrive:

    Circa 9 mesi fa, cercavo delle risposte, un po’ di conforto, un confronto con chi poteva comprendere il mio dolore acuto dopo i giorni di sofferenza che mi hanno portato via la mia Maggie. Avevo trovato questa pagina, dove avevo raccontato il mio dolore. In quei giorni, pensavo che mai più avrei potuto amare un altro animale come avevo amato e continuavo ad amare la mia Maggie.
    Poi, dopo due mesi, per caso, è arrivata Kira. Era una gattina trovatella, bianca e nera, nata il 10 agosto, proprio nei giorni in cui Maggie stava male. L’ho portata a casa più che altro per avere un po’ di compagnia, per trovare qualcuno al mio rientro. Kira, a poco a poco, con le sue coccole, le sue attenzioni nei miei riguardi e le sue fusa, ha saputo conquistare il mio amore. È buona, coccolona e gioca in continuazione con tutto. Ora ha più di 9 mesi, è cresciuta e mangia come una lupacchiotta. Non finirò mai di ringraziare la volontaria del gatti le che me l’ha affidata. È una gioia. Ecco, volevo portare una testimonianza di speranza. Maggie continua a vivere nel mio cuore e nei miei ricordi. ❤

  108. Jenny scrive:

    Col tempo ti puoi rassegnare forse a capire che non lo rivedrai più per casa a non sentire più il suo miagolio a non vedere più le sue corse sfrenate per casa….a due mesi dalla morte del mio chicco il mio dolore e ancora grande lo immagino da per tutto guardo il divano il letto vuoto e lo immagino li dove e stato per sette anni qui con me ancora mi fermo a pensare ma e possibile a volte mi sembra di impazzire dal dolore xche mi manca tanto e il senso di colpa lo porto ancora con me per aver ascoltato medici senza cuore ma hanno solo sfruttato il mio dolore dicendo che se facevo la cura poteva vivere bene per qualche anno ancora o addirittura guarire era ciò che il mio cuore voleva sentire mi hanno preso in giro illusa e fatto di tutto a quel cucciolo mio e mi pento ci piango ancora ogni giorno mi dicono che sto andando in depressione ma io non ho la forza di reagire io ancora mi fermo a pensare e mi chiedo ma veramente e successo ma veramente non c e più mi manca da morire e ogni tanto ci torno su questa pagina per trovare un po di conforto xche al di fuori nessuno ti capisce nessuno capisce il dolore che si prova quando ti lasciano il vuoto e incolmabile guardo le sue foto sempre e lo porterò sempre nel mio cuore ma ancora piango piango ….darei qualsiasi cosa per poterlo abbracciare e coccolare come facevo ogni giorno ogni sera la vita cambia quando ti lasciano niente e più come prima dicono che nella vita si deve accettare ciò che succede forse io non lo so ancora fare……un abbraccio a tutti voi……

  109. Michele scrive:

    Ho scoperto solo stasera questa pagina e la trovo davvero utile.
    Ieri ho perso il mio Oliver, un gatto di 16 anni, era malato da oltre 14 mesi, sopravvissuto a lungo nonostante la prognosi infausta, l’ho curato in modo costante con grande amore ed affetto , ha lottato come un leone fino alla fine ma negli ultimi giorni era molto peggiorato e stava soffrendo tanto, così ieri l’ho fatto addormentare.
    Mi manca tantissimo, nonostante abbia avuto il tempo di prepararmi a questo momento, mi pare che il tempo sia passato tanto, troppo veloce.
    Ho mille ricordi ma in particolare le passeggiate che facevamo la sera, lui adorava seguirmi ed esplorare quà e là, era molto curioso ed intelligente, da un suo sguardo capivo cosa voleva fare, c’era un intesa incredibile fra noi.
    Sto piangendo molto e la cosa mi aiuta, non vanno represse queste emozioni.
    Sò che ci vorrà parecchio tempo per arrivare a stare un pochino meglio.
    Ora mi è rimasto un solo gatto, il Grigione, un gatto randagio che ho salvato dalla strada, avrà 4-5 anni, è fiv positivo ma per ora sta bene, deve avere molto sofferto perchè passa le giornate perlopiù in casa sul divano ed esce pochissimo, mi mostra un grande affetto.
    Anche lui è piuttosto turbato, credo abbia capito che Oliver non c’è più, si volevano bene e si facevano compagnia,
    miagola in continuazione quando prima non miagolava quasi mai.
    Un caro saluto a tutti

  110. stefania scrive:

    Carissimi tutti voi, se siete su questa pagina vuol dire che state vivendo un profondo dolore. Io ho perso la mia Lilla il 30 Gennaio. Da allora, ho scritto più volte su questa pagina, trovando anche conforto, suggerimenti e poi…senhire il vostro dolore mi fa sentire vicina a voi che certamente capite. Piango ancora molto, anche se ora riesco avere delle lunghe pause in cui capisco che la vita deve continuare. A volte sento il cuore a brandelli ed annaspo e piango e mi dispero, poi recupero, e così passano i mesi.
    Vorrei dire tutti i vostri nomi, conosco le vostre storie, i nomi dei vostri cani-gatti, conosco l’angoscia, i sensi di colpa, il rimpianto, il sentirsi disorientati nella casa vuota…

    —Michele, hai scritto per ultimo e vedrai quante altre volte tornerai a leggere, non per trovare conforto, mai nessuno potrà attenuare il dolore del lutto, ma solo per essere ascoltato, capito, avere un sentimento da condividere. Michele, prendi un altro gatto, sano centinaia i gatti che cercano casa, carezze, cibo, riparo, affetto… Due gatti non muoiono insieme è inevitabile che uno se ne vada prima e quello che resta soffre terribilmente come soffriamo noi. Non fare soffrire Grigione, vedi che lo cerca, lo aspetta!!! Il mio gatto rimasto ha miagolato un mese e poi si è ammalato. (ha sofferto TROPPO). Ora ho quattro gatti e il num può scendere a tre (numero ideale), ma non meno. Per fortuna ci sono loro che capiscono quando sono triste, quando piango per i sensi di colpa che mi dilaniano l’anima se penso a Lilla.
    Un abbraccio a tutti

    • Michele scrive:

      Ciao Stefania,
      Grazie per le tue parole, erano alcuni giorni che non venivo su questa pagina, anche io piango ancora anche se un pò meno, certo mi vengono a volte improvvisi pianti ma credo sia normale.
      Ho comunque sensazioni strane, ad esempio a volte mi pare che sia tanto tempo che Oliver se ne sia andato, altre volte mi pare fosse ieri; è come se il tempo si dilatasse o si restringesse o a volte si bloccasse.
      A volte mi pare impossibile che non ci sia più, lo cerco guardando quà e là e solo dopo realizzo la realtà..
      Certo quando se ne vanno se ne va anche una parte di noi e rimane un grande vuoto, quella è la cosa più triste ma va accettata, dato che purtroppo non possiamo cambiarla.
      Il Grigione sta decisamente meglio, non miagola più come prima, si è tranquillizzato, ha il solito appetito.
      Come ti ho detto, purtroppo, lui è fiv positivo e quindi la sua salute non è proprio il massimo, ad esempio ha continue secrezioni dalla bocca e dagli occhi, nonostante lo tengo curato e controllato, non potrà mai guarire ed essere un gatto sano.
      Per questo non credo sia l’ideale affiancargli un altro gatto, ad esempio se poi giocano che lo graffia, una ferita lieve, per lui, è una tragedia, già ha sul corpo due piccole ferite che faticano a guarire per via della fiv.
      Lui comunque sa usare la gattaiola ed esce, anche se non molto spesso, quindi riesce a distrarsi, vede comunque qualche gatto nei dintorni, si rotola nell’erba, prende il sole, insomma fa comunque una bella vita.
      Poi a dirti la verità lui ha sofferto troppo da randagio e quindi vuole stare perlopiù tranquillo, per la sua malattia uno stress potrebbe anche essere fatale, tieni conto che sono solo 6 mesi che entra in casa, prima stava sempre fuori, era molto selvatico, ho impiegato oltre un anno ad avere la sua fiducia.
      Però certo se dovessi capire che soffre di solitudine prenderei un altro gatto, però malato come lui, così da non contagiarsi.
      Mi spiace molto per i tuoi gatti e per la tua cagnolina, ti capisco è dura.
      Ma d’altra parte la vita va avanti e possiamo comunque aiutare altri esseri meno fortunati.
      Buone cose a tutti

  111. stefania scrive:

    Ciao. Tante volte in questi mesi ho letto e detto anch io che la vita continua. Ma quanto è difficile Diomio! Nella mia vita molti animali mi hanno lasciata e ogni volta la sofferenza, il senso di colpa, la profonda amarezza sono sempre più devastanti. Al dolore non ci si abitua. Ma la vita è anche questa e noi, solo noi, siamo i protagonisti del nostro destino. Mi asciugo gli occhi, vado dai miei gatti e mi dico coraggio.
    Vi abbraccio tutti, davvero tutti voi che vi ho letto e vi penso. Ciao Michele, grazie..

    • Michele scrive:

      Ti capisco Stefania, non ci si potrà mai abituare ad una perdita, solo il tempo potrà renderla più sopportabile, solo il tempo potrà in parte curare questa ferita ma una cicatrice rimarrà sempre…
      Io per farmi forza quando sono giù penso che, si, è davvero triste quando i nostri piccoli amici se ne vanno però se accadesse il contrario sarebbe peggio.
      Cioè se lasciassimo noi i nostri piccoli amici orfani, loro credo impazzirebbero al pensiero di non vederci più, forse si lascerebbero morire di fame, di certo sarebbe un grande shock.
      Si legge spesso di animali che aspettano per anni ed anni il ritorno del loro amico umano, purtroppo deceduto.
      Quindi facciamoci forza e cerchiamo di dare il nostro affetto a queste meravigliose anime e riteniamoci molto fortunati di aver potuto godere della loro presenza, tanto o poco che sia, il loro ricordo indelebile rimarrà per sempre inciso nel nostro cuore e la loro invisibile presenza ci sosterrà sempre, nei momenti belli e meno belli della nostra vita, perchè il nostro patto con loro in fondo è eterno e niente o nessuno potrà mai spezzarlo.
      Un saluto pieno di speranza

  112. Teresa scrive:

    Parole meravigliose che un po’ mi consolano.
    Grazie

  113. Cristina scrive:

    Salve a tutti due mesi fa, il 25 aprile, la nostra adorata Mimmi ci ha lasciato aveva 18 anni. Sto ancora terribilmente male e penso a lei sempre.
    Trovare Voi è veramente consolatorio anche se la strada è ancora lunga. È stata la gioia della mia vita l’ho accudita e amata fino alla fine.

  114. Jenny scrive:

    Buona sera a tutti propio come alcuni di voi torno spesso su questa pagina anche x essere vicina a chi ha perso il suo amico peloso….dalla morte del mio chicco sono passati tre mesi e 4 giorni e a volte sembra che siano passati anni dalla sua morte a volte pochi giorni a volte rivivo gli ultimi giorni con lui i pensieri sono tutti strani a volte penso di ritrovarlo a casa e che non sia vero che e morto rientro e spero di vederlo ancora lì per me e stato un amore unico io nemmeno so spiegare che legame avevamo entrambi per me il mio primo gatto per lui la prima persona che a visto in vita sua xche quando lo trovai aveva si e no due tre giorni abbandonato dalla mamma aveva ancora gli occhi chiusi croste sugli occhi per un mese ho dovuto fare impacchi di camomilla e crema con l aiuto del mio vet e io ero lui quando ha aperto gli occhi forse e questo che lui nonostante era legato a mamma papà mio fratello ma con me aveva un rapporto speciale come sentiva la mia voce correva alla porta dormiva sempre con me e pensare che sette anni fa lo presi per salvarlo e poi volevo farlo adottare ma dopo solo una giornata insieme non sono riuscita più a distaccarmi adesso passo le sere a ricordarlo a pensare a ciò che faceva quando era qui i pianti ci sono piango ogni volta che vedo una fato le emozioni si mescolano ci sono sere che al solo pensiero scoppiò ancora a piangere e ci sono momenti dove riguardarlo in un video mi fa sorridere ancora nonostante lui non ci sia più……bisogna accettare tutto nella vita anche se cari miei ancora non lo accetto e puoi distrarti posso pensare meno male che qui a casa e stato bene aveva tutto cibo a disposizione posti caldi per l inverno freschi per l estate e amore amore da tutti noi mi rincuora averlo viziato e trattato da Principe…..e vi sembrerà stupido non ho mai pensato di perderlo così presto non ho mai messo in conto che una brutta maledetta malattia se lo sarebbe preso mi chiedo ancora xche……e incredibile il vuoto e il dolore che lasciano il tempo senza di lui passa puo andar meglio xo quella ferita nel cuore rimane li appena lo pensi il nodo in gola lo senti sempre il vuoto ci sarà sempre e credo che quando ami tanto un animale il dolore non svanirà mai e così se perdi un animale e così se perdi una persona cara ci sarà sempre una parte di te che non tornerà il dolore ti cambia non tutti reagiamo nello stesso modo ma inevitabile che dentro di te qualcosa cambia…..e a volte mi consolo anche io pensando in un altra vita nel aldilà e spero di rivederlo veramente lo spero tanto per non lasciarlo mai più…..un abbraccio a tutti voi che anche se virtualmente il dolore ci unisce e qui veramente possiamo parlare dei nostri amati animali senza che ci giudicano e non capiscono xche e così chi non li ama o non ha mai avuto un animale ti guarda e ti dice stai ancora cosi stai ancora piangendo e odio sentire dire e solo un gatto non c era nessuno con noi quando quel solo un gatto ti ha reso la vita fantastica xche a mia esperienza l amore di un animale e sincero e pulito a differenza dell umanità vedi più amore negli occhi di un animale che tra persone

  115. marco scrive:

    Buongiorno a tutti. Anche io , come voi ho perso il mio amato gatto…. Mi ha lasciato 10 giotni fa,aveva solo 9 anni ma da 6 mesi stavamo combattendo contro un tumore. Gli ultimi due giorni li ha passati ricoverato in clinica. L’ultimo giorno,quando i veterinari mi hanno detto che non c’era piu nulla da fare se non l’eutanasia, ho deciso di portarlo a casa. Dopo 5 minuti in macchina mi ha miagolato per l’ultima volta e se n’e’ andato.
    Per me era tutto…. siamo cresciuti insieme e il dolore che tutt’ora provo e’ indescrivibile. Non riesco ad accettare che se ne sia andato cosi’ presto a causa di quel brutto male…Mi manca tutto di lui,qando penso a tutti i bei momenti passati insieme scoppio a piangere… Non so se riusciro’ a riprendermi , era tutto per me ;(

  116. Tata scrive:

    Anch’io torno spesso su questa pagina.. Ormai sono tre mesi, e mi manca come l’aria 🙁
    Un saluto a tutti

  117. Jenny scrive:

    Buon giorno a tutti….questa pagina e diventata per me un punto ritrovo con persone che capiscono che dolore si prova a perdere il nostro amato amico peloso….domani saranno 4 mesi che il mio chicco mi ha lasciato non esiste un giorno dove non lo penso un giorno dove non mi ricordo qualcosa di lui mi manca moltissimo non so spiegarvi questo vuoto tremendo penso l anno scorso a questa ora era con me adesso non c e penso e ripenso tante cose chi se lo immaginava che sarei rimasta senza di lui riguardo i suoi video e vorrei tirarlo fuori per stringerlo e coccolare come facevo sempre non passerà mai questo dolore e anche se si allevia a volte forse ci si rassegnia ma non si dimentica mi e capitato due sere fa guardando il cielo in lacrime parlando con lui guardando la notte stellata e mentre gli dicevo che mi mancava da morire ho visto una Stella cadente ho sorriso con le lacrime e mi sono chiesta sara un segno che lui da lassù mi guarda sempre non lo so ma una coincidenza fatto sta che sono andata a letto col pensiero che fosse un segno…..spero di rivederlo un giorno mi aggrappo a questa speranza sono vicina a tutti voi capisco il dolore di tutti vi mando un abbraccio anche se virtualmente

  118. Giovy scrive:

    Buonasera a tutti…Sono passati 5 mesi da quando il mio Bibi mi ha lasciato e mi sembra un’eternità. Ci sono momenti in cui mi sento molto triste perché con lui avevo un legame speciale. Piango ancora e, quando accade, sto davvero male. Per me era un figlio, un amico, un tesoro tutto mio. Non credo che mi abituerò mai. Quando penso che non tornerà più mi viene da piangere senza sosta. Non so perché è così difficile… mi manca. Vi abbraccio con affetto. Voi potete capire ❤️

  119. Luna scrive:

    Che sera infelice! Oggi se n’e’ andato il mio angelo con i baffi…mi sento morire, mi consola vedere che tanti sono passati attraverso la stessa esperienza ma mi chiedo come avete fatto a superarla, io non penso ci riusciro’ mai del tutto….

    • Alessandra scrive:

      Purtroppo anche a me come voi è successo di perdere il mio amato ginetto.sono devastata dal dolore e dal vuoto incolmabile che mi ha lasciato. Amore mio mi manchi tanto

  120. Terry scrive:

    Cara Luna io ho perso il mio peloso 5 mesi fa e nonostante è entrata nella mia vita da 4 mesi una cagnolina che adoro e che mi aiuta a superare la sua assenza, ancora piango quando penso a lui. Pensavo che il tempo mi aiutasse a superare la sua assenza e invece più passa più sento la sua mancanza. Prima almeno riuscivo a riguardarlo in foto, ora invece se capita che per sbaglio lo rivedo piango anche in pubblico, come ieri sera al ristorante. E non ti dico se per caso ne vedo uno che gli somiglia!! Lacrime a fiume!!! Io davvero non so se questo dolore si supera del tutto…con lui se n’è andato un pezzo del mio cuore e il dolore che continuo a provare è come un macigno che non riesco ad eliminare. Ma finirà mai tutto questo dolore? Purtroppo non lo so proprio. Ti abbraccio

    • Luna scrive:

      Grazie Terry per avermi raccontato come hai vissuto e come vivi tuttora la mancanza del tuo peloso.
      Il mio micio mi ha lasciato ormai anziano, era come un figlio per me, era un grande piacere prendermi cura di lui, io vivevo anche per lui…mi sento un grande vuoto dentro e non credo di sentirmi piu’ di adottare un altro micio, ci vorrebbe una vita per ricostruire un rapporto del genere…una parte di me se n’e’ andatacon lui.
      Vorrei ringraziare Davide Sisto per aver intavolato questa discussione, purtroppo e’ molto difficile trovare qualcuno con cui parlarne senza esserne derisi…mi ha fatto piacere leggere le vostre esperienze e trovare tanta umanita’ qui.
      Vi rileggero’ spesso.
      A presto

  121. giovanna scrive:

    Ciao a tutti, ieri se n’è andato il mio amatissimo cane dopo 16 anni, mi sembra di impazzire, non c’e’ nulla che mi dia conforto, mi manca tantissimo. E’ stato un amico speciale, quasi in figlio e adesso mi sento persa

    • Giovy scrive:

      Giovanna non posso fare altro che mandarti un forte abbraccio e dirti che capisco il tuo dolore. Piangi, sfoga il tuo dispiacere con chi ti vuole bene e cerca di ricordare i momenti belli. Anche per me è dura dopo 6 mesi che sembrano un’eternità perché il mio cane era il mio migliore amico, era la mia certezza quando tornavo a casa. Non possiamo farci nulla, è la vita…. ❤️

      • Giovanna scrive:

        Grazie, è passato quasi un mese ma non riesco a stare meglio. Non riesco a sfogarmi con nessuno perché nessuno sembra capirmi. E’ vero, è la vita, e a volte è davvero ingiusta.

  122. Tata scrive:

    Ciao a tutti, rieccomi. Domani partirò per il mare, le vacanze tanto agognate. Eppure continuo a piangere perché saranno le prime senza la mia Tata. Ci sarà il mio cagnolino maschio e la cucciola che abbiamo adottato due mesi fa. Ma non riesco ad essere felice. Probabilmente preferirei stare a casa. Così piccoli, neanche parlano.. Ma sono in grado di portarti via un intero pezzo di cuore. Che meraviglia gli animali.

  123. Terry scrive:

    Torno spesso qui per leggervi e per trovare un po’di conforto. Solo noi possiamo capire il dolore che si prova per la loro perdita senza esserne derisi dagli altri.
    Giovanna, Giovy e Tata sto vivendo tutti i vostri stati d’animo e vi sono vicina. I primi di marzo anch’io ho perso il mio adorato cane dopo quasi 17 anni e nonostante abbia preso una cucciola che ora è con me da 5 mesi ancora piango e mi manca come l’aria. Sono andata in ferie al mare e in montagna dove lui c’era sempre con noi ed è stata durissima, non ero serena e quante lacrime ho versato!! In ogni luogo lo vedevo correre dietro alle mucche oppure a fare il bagno al mare. Ora c’è la mia cucciola e mi ripeto che adesso questi luoghi sono anche i suoi ma di fatto per adesso non è così, ancora è troppo presto…il legame unico che avevo con lui non so se mai l’avrò di nuovo. Di sicuro mi sto legando moltissimo anche a lei che è adorabile ma distruttiva come ogni cucciolo e nascerà anche con lei un legame molto forte ma lui rimarrà sempre un essere speciale.
    Vi abbraccio tutte

  124. Marilena scrive:

    Ho letto tutti questi commenti e sono vicina a tutti. Ho perso molti gatti durante la mia vita e ogni volta è stato terribile. Questa volta però mi è successa una cosa spaventosa, devastante e ho bisogno di sfogarmi. Ho bisogno di trovare conforto. Avevo con me una gattina che due anni fa era venuta a morire nel mio locale caldaia. Era in uno stato terribile, tutta ossa, si faceva tutto addosso. Ho provato a curarla e miracolosamente si è ripresa pian piano. Purtroppo era affetta da una malattia autoimmune della bocca, ho dovuto farla operare due volte per eliminare le escrescenze di gengive che si formavano. La curavo con antibiotici e cortisone e finalmente ora stava benino. Ci siamo legate tantissimo, tra di noi c’era un rapporto meraviglioso. Ebbene, poco meno di un mese fa son tornata a casa in macchina, lei mi aspettava come sempre, ho aperto il cancello per andare in garage, ho controllato che fosse dietro l’auto e mi sono avviata. Quando son arrivata vicino al garage, voltandomi, l’ho vista distesa per terra. Lo choc è stato terribile. Non so come sia potuto succedere, proprio non lo so, ma ha battuto la testa ed è morta. Io non ho più pace, non riesco a dormire, non riesco a mangiare, sono distrutta. Mi manca come può mancare l’aria e il senso di colpa mi annienta. Ho bisogno che qualcuno capisca come mi sento, purtroppo chi è intorno a me minimizza la cosa mentre io vorrei essere morta al posto suo.
    Un grosso abbraccio a tutti.

    • Michele scrive:

      Mi spiace molto per quanto ti è accaduto. Mi ricorda la storia di una cara gatta che avevo, la Birba. La trovai abbandonata, era piccola e spaventata. Con grande pazienza riuscii ad addomesticarla, a sterilizzarla, cosicchè diventò una gatta bellissima ed enorme, pesava quasi 5 kg.
      Lei era particolare, non dimostrava il suo affetto con le fusa o venendomi in braccio, lei adorava seguirmi, dovunque andavo. Così alla sera mi aspettava sulla porta, appena mi vedeva uscire di casa si metteva già a correre e facevamo delle passeggiate bellissime. Sapevo che c’erano dei rischi, le auto, i cani, che magari si potesse spaventare o perdere quando eravamo lontani da casa…
      Però lei era troppo felice e così continuai con le nostre passeggiate.
      Una sera come tante lei era in un prato, sotto ad una strada, improvvisamente salto in strada, così senza preavviso, mentre arrivava un auto, prima c’era una curva e l’auto non poteva vederla, non andava forte, praticamente la macchina passo sopra alla gatta e miracolosamente lei era illesa!
      Il cuore mi si fermo e pensai che se fosse morta non me lo sarei mai perdonato.
      Così all’inizio smisi con le passeggiate ma poi lei era triste e ripresi..
      Poche settimane dopo quell’episodio lei si ammalo e dopo un mese morì.
      Credo che l’episodio dell’auto sia stato un segnale del destino, la sua morte era già scritta allora; certo se fosse morta quella sera non mi sarei mai dato pace e invece la malattia l’ha portata via.
      Sò che non ci sono parole che possano consolare una perdita, soprattutto se avvenuta in modo traumatico ed improvviso, ma a volte il destino ci riserva sorprese ben poco belle.
      Chissà forse anche la tua gatta aveva previsto magari un peggioramento di salute e così ha voluto andarsene…
      I gatti, come tutti gli animali, sentono cose che noi umani non sentiamo, non percepiamo.
      Quindi ricordala felice, piano piano il dolore lascerà spazio alla nostalgia, poi un giorno la ricorderai senza più piangere, ma non per questo dovrai sentirti in colpa.
      La mia Birba sono oramai quasi 3 anni e mezzo che è morta ma se passo in alcune strade la ricordo quando mi seguiva, un brivido mi accompagna anche oggi, me la vedo davanti anche se è passato tanto tempo..
      Però sò che almeno gli ho dato quella felicità che meritava e ho fatto tutto il possibile x lei, quindi anche tu
      volevi bene alla tua gatta e quanto accaduto credo sfugga alla nostra comprensione ma devi accettarlo anche se è dura.
      Un abbraccio

  125. marianna rossi scrive:

    5 giorni fa ho perso il mio amato amico Timo per una bruttissima leucemia. E’ morto davanti ai miei tra atroci dolori dopo 40 giorni di cure di ogni tipo. Vivevamo insieme da tre anni, io e lui, lui e io. Sono sotto shock e non riesco a ricostruire neanche mentalmente la mia vita prima che arrivasse lui. Mi manca tutto di lui, era dolcissimo, divertente, affettuoso e semplicemente bellissimo. Lo smarrimento, l’ansia e l’incredulità sono immensi, uno spessissimo velo nero sembra essere sceso su ogni cosa che prima arricchiva la mia vita, il mio lavoro, i miei affetti, le mie passioni e i miei interessi. Non so quanto durerà questa fase ma al momento mi sembra insuperabile questa apnea. Cerco conforto nelle storie degli altri, chi c’è passato sa, chi non c’è passato non ha le chiavi per capire.

  126. Marilena scrive:

    Grazie Michele, trovare parole di comprensione per un dolore che proviamo ci aiuta a non sentirci soli. So che pian piano la sofferenza si affievolirà e arriverò all’accettazione, ma come te continuerò a sentire quel brivido ogni volta che qualcosa me la ricorderà. La prima gatta che ho perso, investita a soli due anni, mi ha lasciata 24 anni fa ma ancora piango quando penso a lei. Cara Marianna, oggi è un mese che mi è successa quella cosa terribile, non posso dire di sentirmi meglio, il dolore è ancora lancinante, ma pian piano mi sembra meno insuperabile e vedrai che succederà anche a te. Non lo dimenticherai mai il tuo Timo, sono creature che sanno prenderci il cuore i gatti, e darci tanto affetto e dolcezza. Coraggio, non sei sola, se hai bisogno di trovare sollievo racconta qui il tuo dolore e lasciagli libero sfogo, confrontarsi e sentirsi compresi è di aiuto. Un abbraccio a tutti.

    • Marilena scrive:

      Sono sempre qua a leggere i vostri commenti per sentirvi vicini, tutti. E piango, piango, piango. Noi sappiamo cosa stiamo passando e tra di noi possiamo comprendere l’angoscia che ci attanaglia. Sono disperata, mi sembra che col passare del tempo sia sempre peggio, che il buio che mi circonda sia sempre più scuro. Spero che il tempo mi aiuti, non riesco a pensare di sentirmi così per sempre. Vi abbraccio e vorrei potervi confortare, perchè conosco la vostra sofferenza e so quanto sia insopportabile.

      • Luna scrive:

        Forza Marilena vedrai che ne verremo fuori….e’ un mese che il mio gatto se ne e’ andato, e non riesco a far capire a nessuno che i nostri amici pelosi sono unici, e’ un vero e proprio lutto perderli. Mi sento ridicolizzata quando dico che per il momento non mi sento di prendere un altro micio, che non mi sento pronta….
        Mi crogiolo nei ricordi e nelle foto, che leniscono un po’ le ferite, ma e’ davvero dura….
        Un grande abbraccio a tutti qui

  127. Marilena scrive:

    Ne verremo fuori in qualche modo lo so. Ma ogni gatto che ho perso ha lasciato una cicatrice indelebile sul mio cuore e questa volta è molto peggio, essendo stata io, se pur del tutto involontariamente, a provocare la morte della mia gattina. Purtroppo le persone che capiscono sono pochissime e così è ancora più dura andare avanti e cercare di tirarsi fuori dalla disperazione. Vedrai Luna che sarà un giorno un altro gatto a trovare te, non potrai mai dimenticare questo tuo tesoro ma ritroverai il sorriso e lo ricorderai con dolcezza. Ancora un abbraccio a te e a tutti.

  128. Jenni scrive:

    Sono ormai 6 mesi che il mio adorato Calimero non c’è più e io non riesco ancora a farmene una ragione. Lo sogno spesso, mi sveglio e per un attimo mi sembra che non sia successo. Distratta, durante il giorno, mi ritrovo a cercarlo. La cosa peggiore è che non è morto di vecchiaia o per una malattia ma perché è stato avvelenato. E da allora io non riesco più a vedere cose belle nel mondo. Mi sembra tutto orribile e l’unica cosa che vorrei con tutto il cuore è poterlo riavere con me. L’unica cosa che non succederà mai.

  129. Marilena scrive:

    Ti capisco, Jenni, eccome se ti capisco. Anche io mi ritrovo a pensare che la cosa che più desidero al mondo è riavere la mia gattina e che purtroppo non potrà succedere mai. La morte per avvelenamento credo porti tanta rabbia, la cattiveria delle persone non ha limiti. Spero che un giorno tu riesca a rassegnarti e a ritrovare negli occhi di un altro gatto l’amore e la dolcezza che ti ha dato Calimero. Non potrai dimenticarlo mai, ma almeno ti auguro di riuscire a pensarlo con dolcezza e senza troppo dolore. Ti abbraccio.

    • Jenni scrive:

      Grazie Marilena, è proprio quello il problema sento tanta rabbia e non riesco ad essere serena, non che se fosse morto per altri motivi sarei stata felice e spensierata ma se fosse morto perché malato ora pottei rassegnarmi in qualche modo ed essere grata del fatto che si trovasse in un posto migliore e non guardare le foto pensando non doveva succedere. Spero davvero che quello che hai scritto sia vero per tutti noi, dobbiamo essere coraggiosi, ma la cosa che detesto di più è che nessuno mi capisca e abbiano banalizzato il mio dolore. Mi dispiace molto anche per quello che è successo a te. Ti abbraccio.

  130. Luna scrive:

    Vi leggo sempre….nel frattempo continuo a piangere…

  131. Marilena scrive:

    Credo che ognuno di noi qui trovi un angolo dove piangere, ma anche dove sfogarsi e sentirsi capito. La cosa che ci accomuna, oltre al grande dolore, è che le altre persone non capiscono e banalizzano e ridicolizzano la nostra disperazione. Vi stringo in un abbraccio.

  132. Marilena scrive:

    Continuo a leggere e rileggere i vostri scritti, per sentirvi vicini e ritrovare il mio dolore anche nelle vostre parole, piangere con voi. La sofferenza non si placa, la mia gattina mi manca tanto, troppo. Il senso di colpa è sempre più forte e mi impedisce di avere una vita normale. Qualcuno di voi non scrive più da un po’, penso che forse sta un po’ meglio e che forse anche io un giorno troverò un po’ di pace.

    • Terry scrive:

      Marilena mi dispiace tanto per quello che ti è successo.
      Posso solo immaginare il senso di colpa che provi ma devi convincerti che è stato un incidente. Il tempo aiuta ad andare avanti e a lenire un po’ la sofferenza. Anche questo spazio aiuta. Io vengo qui tutti i giorni e più volte al giorno perchè leggervi mi fa sentire meno sola in questo dolore che ancora ho dentro. Cerca di farti forza e di andare avanti il meglio che puoi.
      Ti abbraccio

  133. Maria Antonia scrive:

    Il mio dolore è insopportabile!!
    Ho sempre avuto gatti e le loro morti mi hanno sempre fatto soffrire tantissimo ma questa volta è un incubo…..le altre morti sono state dovute a malattia e quindi, pur soffrendo tantissimo, me ne ero fatta una ragione.
    La mia Giulietta è stata uccisa, presumo e non ne ho le prove, da un delinquente solo perché era andata a fare i suoi bisognini nel suo giardino.
    Io e mio marito siamo distrutti…per noi era come una figlia. Siamo divisi tra il grande dolore e la voglia di giustizia.
    Oltretutto non ho il suo corpo…..non posso piangere stringendola per l’ultima volta! Se avessi potuto…avrei fatto come per Stella, morta per un incidente;l’ ho fatta cremare e ce l’ho qui con me.
    Sono disperata…non riesco a non piangere continuamente…

  134. Marilena scrive:

    Ti sono tanto tanto vicina Maria Antonia! Che cosa terribile ti è successa, orrenda. Io purtroppo non riesco a uscire da questa cappa di dolore che mi è crollata addosso e non ho consigli da darti, non so come aiutarti. Ma so bene come ti senti e vorrei almeno un po’ asciugare le tue lacrime. Il mondo è cattivo e non è giusto che siano proprio queste nostre creature a pagarne le conseguenze. Fatti forza, lei ormai è un angelo e non vorrebbe vederti così disperata. Confidiamo di poterli rivedere un giorno e riprovare tutte le emozioni che ci hanno dato durante la loro breve vita. Ti abbraccio forte forte.

  135. Maria Antonia scrive:

    Grazie Marilena…mi sforzo di non piangere ma non ci riesco.
    Ho passato la notte a disperarmi. Ogni tanto penso a quanto avrà sofferto la mia piccina e avrà pensato che la sua mamma non le veniva in soccorso. Anche Romeo, il suo compagno di giochi non si rassegna, piange continuamente perche non la vede e non vuole mangiare.
    Oggi pomeriggio mi porteranno una cuccioletta che mio marito vuole chiamare come lei.
    Ero indecisa sulla scelta di avere subito un’ altra micetta ma Romeo ne ha bisogno….e pure noi…
    Giulietta ora è un angelo che ritroverà insieme a tutti gli altri miei gatti…ci ritroveremo all’ inizio dell’ arcobaleno ma so che ora è qui con noi a vegliare e sarà contenta di rivedere i nostri sorrisi

  136. Maria Antonia scrive:

    Ho riletto tutte le vostre storie ed avere accanto persone con cui condividere questo nostro lutto aiuta.
    Vorrei raccontare cosa mi è successo tanti ani fa, dopo la morte di Manuel, un persiano bianco che mi adorava ed io adoravo.
    Per come mi abbracciava lo veniva a vedere tanta gente…mi stringeva così forte da farmi quasi male. Vivevamo in simbiosi.
    È morto per un tumore tra le mie braccia e dopo pochi giorni lo sognai: era in piedi sotto un albero di olivo, all’ inizio di una stradina bianca che arrivava fino al cielo. Mi ha salutata con la sua zampona e mi ha detto “stai tranqilla….io ora sto bene” Si è girato e piano piano, mentre lo guardavo, si è avviato per la sua stradina ed è arrivato in alto…fino al cielo..
    Provate a pensare a questo prima di dormire. ..questa sera lo farò pure io….in attesa di vederli sereni.
    Un grosso abbraccio a tutti…

  137. Marilena scrive:

    Manuel ti amava così tanto che è riuscito a comunicare ancora con te. Quello che hai visto in sogno è il mio più grande desiderio. Si dice che il paradiso non sarebbe tale senza i nostri angeli ed è una cosa di cui sono convinta. Crediamoci perchè ci aiuta a superare tutto questo dolore. Penso a Romeo che non può spiegarsi perchè non ha più la sua compagna e spero che sia voi che lui possiate trovare un po’ di sollievo con la nuova Giulietta a cui do il benvenuto. Raccontaci di lei. Questa sera ricorderò Manuel e il suo messaggio e pregherò che anche Micetta venga a trovarmi in sogno per dirmi che mi ha perdonata. Quanto mi manca. Vi abbraccio.

  138. Maria Antonia scrive:

    Eccomi Marilena.
    Oggi è stata una giornata importantissima e quello che mi è successo spero proprio possa aiutare tutte quelle persone che come noi stanno soffrendo.
    Ti dirò subito che la nuova Giulietta è arrivata oggi pomeriggio con tanta dolcezza e amore, portando un po’ di serenità a noi e a RoMeo che, fingendo di ignorarla, si è addormentato placidamente e tranquillissimo.
    La cosa stupenda che mi è successa è questa: i volontari che hanno trovato la piccolina abbandonata in un bosco e che me l’ hanno portata mi hanno parlato di una nuova figura che usando la telepatia riesce a comunicare con i nostri piccoli amori, captandone emozioni e sentimenti.
    Mi hanno messo in contatto con una signora che domani, tramite una foto di Giulietta, parlerà con lei per capire dov’ è. Mi ha dato tanta serenità. Parla dei nostri tesori veramente come fossero dei ragazzi/e e riesce a sentire quello che loro pensano e dove si trovano.. per spiegare meglio riporterò qui sotto il link del sito dove si parla di questo con l’ elenco delle persone da contattare se interessati.
    Sapere che i nostri piccoli hanno bisogno della nostra serenità per stare meglio dove sono deve darci un po’ di forza….lo dobbiamo a loro, per il grande amore che ci ha uniti.
    Un abbraccio

    • Giovy scrive:

      Grazie di aver condiviso questa informazione con noi… ho contattato una di queste persone e spero di avere un po’ di conforto dopo 7 mesi senza il mio amato cane. È durissimo accettare la realtà, fa molto male! Sembra sia passata un’eternità, invece, sono solo pochi mesi… troppo pochi per convincermi che non li vedrò mai più. Era il mio amico, la mia compagnia, la mia allegria.

      • Lisa scrive:

        Sono passati 4 giorni da quando il mio patato non c’è più, la sofferenza che si prova é indescrivibile…quel senso di vuoto, e io respiro lento, e il cuore che fa male.
        Mi manca davvero tantissimo e non riesco a fare più niente

  139. Maria Antonia . scrive:

    È tornata Giulietta!!!!
    Ieri sera io e mio marito ci siamo concentrati come ci ha insegnato la signora che si occupa, attaverso la telepatia, di mandare dei messaggi ai nostri animali.
    Tutta le sera ho mandato dei messaggi al cuore di Giulietta…è stata un’esperienza incredibile…ho sentito che mi ero messa in contatto con lei.
    Come vi ho pensati tutti…. come vorrei che tutti voi possiate trovare un po’ di serenità. …il.mio cuore è vicino al vostro…so quanto soffrite e cerco di aiutarvi con il mio pensiero.
    Un grosso abbraccio

  140. Marilena scrive:

    Ti sento serena e sono davvero felice per te. Andrò a vedere il link e cercherò di capire, vorrei tanto trovare la serenità che hai trovato tu. Grazie per i tuoi consigli, ti farò sapere. Un abbraccio a tutti.

  141. Marilena scrive:

    Rileggendo, mi è venuto un dubbio…Ma Giulietta è viva ed è tornata a casa? Scusa, ma non ho capito se la tua frase significhi che l’hai “sentita” o se davvero è tornata a casa. Un abbraccio.

  142. Maria Antonia scrive:

    Siiiii….è tornata…l’ho sentita perché mi sono concentrata profondamente e al buio pensando di inviarle un raggio di luce per farla ritornare.
    Io credo all’aldilà, ad una dimensione diversa da quella terrena. C’è un luogo dove le entità vivono al di fuori del corpo, umane e animali……so che li ritroveremo tutti quando ci arriveremo pure noi.
    Sono certa che loro comunque ci sono vicini e che possiamo parlare con loro.
    Capisco che è difficile ……molte persone non crederanno a ciò che ho detto….ma penso che se questo può dare un po’ di pace vale la pena provarci.
    Io ero convinta che Giulietta fosse stata ammazzata perché avevo saputo che una famiglia di gatti di un vicino sono spariti all’improvviso tutti insieme e uno di loro era stato trovato avvelenato.
    Forza Marilena….sappi che il.tuo tesoro ti è sempre accanto anche se non fisicamente e vuole saperti serena…
    Un abbraccio.

  143. Vania Gastaldi scrive:

    Ciao, anch’io venerdì 13 ho perso il mio micio, era con me da 13 anni, l’ho perso in un modo assurdo. Il 3 di agosto è tornato a casa con una zampa dolorante e a fatica l’ho portato subito dal veterinario, diagnosi femore fratturato. Dopo tante riflessioni al martedì decido di operarlo, è andato tutto bene ma il post operatorio è stata una continua fonte di stress ed ansia per me è per il mio adorato micio. Le prime due settimane chiuso in una gabbia non poteva muoversi, aveva una maniglia esterna quindi non poteva nemmeno uscire per il pericolo di attaccarsi da qualche parte, poi infezioni varie alla ferita sono obbligata a mettergli il collare elisabettiano, un altro incubo e tutto questo doveva durare circa 50 giorni….dopo 40 giorni dove lo mettevo fuori in gabbia o controllato a vista mi è scappato saltando sopra un muretto ed è sceso nel giardino del vicino, indossava il collare elisabettiano…e da lì, il mio povero freccia è sparito…l ho cercato in ogni luogo ed ogni dove giorno e notte…sparito….ma quando si ama follemente le cose si percepiscono….la sua triste fine…il cane del vicino me l ha ucciso….era indifeso con il collare…il proprietario del cane ha smentito e smentisce tuttora è mi sento anche presa in giro…un gatto non può sparire nel nulla…mi sento in colpa per non essere riuscita a proteggerlo…Non so nemmeno che fine gli abbia fatto fare…lo odio profondamente…mi manca da morire il mio freccia e mi chiedo se ne è valsa la pena tanta sofferenza e stress per l intervento…il suo destino è stato troppo crudele!!! Resterai per sempre nel mio cuore

    • Marilena scrive:

      Che triste e terribile vicenda, Vania! E’ troppo tardi per sperare di vederlo ancora tornare? Povero cuore, in fondo la sua non era una cosa grave, ma tutte quelle complicazioni! Tu devi pensare che hai fatto tutto per lui, per cercare di farlo star meglio, ma ci si è messo di mezzo il destino. Cerca di pensare alle cose belle che avete vissuto insieme, anche se so che è molto molto difficile. Ti abbraccio stretta e spero che tu possa trovare presto consolazione al tuo dolore.

  144. Maria Antonia scrive:

    Cara Vania,
    ho letto con profondo dolore ciò che ti è successo. Una storia simile alla mia. Pure io ho un vicino che odia i gatti e pure mio marito ha litigato con lui accusandolo…mio marito lo avrebbe anche denunciato ma non avevamo le prove.
    Leggi quello che ho scritto in un altro post.
    La persona che ho contattato, oltre che a darmi coraggio e serenità, mi ha incoraggiata a usare il metodo che ora ti spiego.
    Anche la mia gattina, molto timida e riservata non si allontanava da casa che per pochi metri…eppure….qualcosa deve averla spaventata e chissà quanta strada ha fatto.
    E stata via 4 notti.
    Allora….la Sig. Ra che ho sentito e che crede, come me, nella capacità della telepatia anche con gli animali, mi ha suggerito questo:
    1 ) chi crede sa che c’ è qualcosa oltre a noi…chi lo chiama Dio….chi con un altro nome… preghiamolo di aiutare il nostro amato esserino affinché possa ritornare
    2) immaginiamo che dalla nostra casa parta un fascio di luce, simile ai raggi laser e che vada in cielo in modo che lui lo possa vedere e, come pollicino, possa ritrovare la strada di casa
    3) immaginiamo che dal nostro cuore parti un filo dorato che lo possa raggiungere e attraverso questo filo il nostro cuore gli possa trasmettere forza e serenità.
    .La sera che ho ricevuto questi consigli sono starà al buio e mi sono concentrata tantissimo… al mattino la mia micetta era fuori della porta della cucina.
    Chissà. ..forse sarebbe ritornata comunque….
    Io credo che anche il tuo si sia perso oppure se ne voglia stare rintanato in attesa di stare un po’ meglio…abbi fiducia ti prego.
    Pure io ero disperata….ho pianto tanto…e pure mio marito…
    Ti abbraccio.

  145. Vania Gastaldi scrive:

    Grazie di cuore per comprendere il mio dolore! Ormai sono passati dieci giorni, lui non si allontanava mai, e con il collare che aveva addosso non può aver fatto nessun altro tragitto se non nel giardino del vicino….il cane che nn ne ha nessuna colpa è un cucciolo che pesa quattro volte il mio povero micio, distrugge tutto quello che trova….prego ogni giorno perché torni ma in cuor mio sento che non lo rivedrò mai più….e questo mi distrugge…mi fa male leggere di tutte queste storie tristi ma da un lato mi consola vedere che siamo in tanti ad amare queste povere creature che nulla chiedono se non solo il nostro amore. ..grazie!

  146. Marilena scrive:

    Io credo che sapere di essere compresi sia una cosa importante, la gente se ti vede disperato non capisce che tu puoi essere terribilmente devastato per la mancanza del tuo adorato gatto. Non ti rassegnerai mai ma piano piano accetterai che lui non c’è più. Leggere le storie tristi ti aiuta a capire che non sei sola, che tante persone provano il tuo stesso dolore e possono capire come ti senti. Ti abbraccio stretta e piango con te.

  147. Luna scrive:

    Che bella la storia di Manuel! Non sapevo i persiani fossero gatti cosi affettuosi…avevo sentito dire che sono freddi e vogliono stare per i fatti loro!
    Pure io torno spesso qui a rileggere le storie di chi ha tanto amato i propri animali e trovo sempre parole di consolazione.
    Una domanda per Maria Antonia: ma fra questi animal communicator non ce n’e’ qualcuno che riesce a mettersi in contatto con gli spiriti dei nostri amati pelosi trapassati nell’aldila’? Ho guardato il sito ma non ho capito bene…

  148. Marilena scrive:

    Anche io ho guardato il sito e sinceramente sono interessata a poter imparare, anche se so che non è una cosa facile. Però nel tempo mi ero accorta di riuscire, in modo molto rudimentale, a comunicare e vorrei poter riuscire ad affinare questa cosa. Per quel che ho capito, loro sono in grado di farci comunicare con gli animali e credo di capire che possono farlo anche con le loro entità. Ti consiglio di metterti in contatto con uno dei communicator e provare a chiedere. Io non l’ho ancora fatto perchè per il momento ho scritto alla persona titolare del sito per avere informazioni e sto aspettando una risposta. Ma credo che lo farò. Luna, se tu ti metti in contatto, puoi dire qui cosa ti risponde? Credo che più di uno tra noi sarebbe molto interessato. Un abbraccio a tutti, siete sempre nei miei pensieri.

  149. Valeria scrive:

    Aver trovato questa pagina è la cosa più bella che mi sia capitata. Ho perso la mia gattina tre giorni fa. Aveva 16 anni e stavamo sempre insieme. Non sono più uscita da allora e non posso scendere dal letto. Solo stando così nascosta mi sembra di trovare pace. Non posso guardare la televisione e non posso entrare in sala, non posso lavorare al computer e i dolci che mi piacevano ora mi nauseano. Non so se questo vuoto totale potrà mai lasciarmi. Grazie comunque per esserci, grazie Stefania e Jennifer e Marilena….aiutooooo

  150. Luna scrive:

    Grazie per l’info Marilena, sicuramente provero’ a contattare qualcuno di loro per chiedergli, ci terrei tanto a poter comunicare ancora con il mio micio che ora e’ un angelo….
    Valeria leggendoti mi sembra di rileggere come stavo io i primi giorni, avevo nausea e volevo starmene sola…che strazio…mi pare mi abbiano strappato un pezzo di cuore….

  151. Marilena scrive:

    Carissime amiche, voglio segnalarvi questo http://animaltalkitalia.blogspot.com/ .Andate a leggere nelle referenze e il vostro cuore troverà sollievo. C’è la concreta speranza che loro possano ancora esserci vicini. Non sai come ti capisco Valeria, anche io per tanto tempo ho chiesto aiuto con tutte le cellule del mio corpo, credevo che non sarei mai più riuscita a vivere. Pian piano le cose andranno meglio, il tempo ti aiuterà ma sicuramente conoscere questo mondo della comunicazione con gli animali è un aiuto grandissimo. Coraggio Valeria, ce la puoi fare e sorridere ancora. Un grosso abbraccio.

  152. Maria Antonia scrive:

    Vi leggo ora dopo qualche giorno.
    Riconosco nel dolore che provate i miei dolori per i vari lutti che mi hanno colpita nell’ arco della vita. Ho 65 anni ed ho avuto tanti gatti nella mia vita, che mi hanno dato tanta gioia, ma la loro mancanza è sempre stato un dolore atroce….solo chi l’ ha provato capisce…
    Li ricordo tutti e la loro mancanza mi ha segnato il cuore lasciando tante cicatrici… che spesso fanno ancora male. .fortunatamente li sogno spesso e questo mi rasserena.
    A volte sogno di ritrovarli e loro mi raccontano che mi sono sempre stati accanto…che erano “semplicemente nel giardino accanto a giocare”.
    Ti capisco tanto tanto Valeria… ma vedrai che il tempo ti aiuterà ad avere un po’ di serenità.
    Accogli un altro micetto. ….pensa che dare amore ad un gattino abbandonato potrebbe essere il desiderio di chi ti manca tanto.
    Coraggio! Ti abbraccio forte

  153. Maria Antonia scrive:

    Per Luna.
    Ho conosciuto dei volontari che si occupano dei gattini abbandonati.Sono stati loro che mi hanno parlato dei comunicator e delle loro capacità.
    Mi hanno raccontato che è successo che alcuni animali volati tra gli angeli hanno risposto e hanno fatto capire che amavano ancora le “le loro mamme e i loro papà ” ma che volevano vederli sereni perché la disperazione provata dai loro amici faceva stare male anche loro.
    Loro, quando non vediamo più il loro corpo, sono comunque accanto a noi con il loro spirito.
    È difficile arrivare a questo stato di rassegnazione…lo so…..ricordo, quando mi è successo, di essere tata talmente disperata da non riuscire a fare nulla….andavo a lavoro ed ero come un automa…le persone che non capivano mi guardavano come fossi un’ aliena e mi rendevo conto che sottovoce mi deridevano..
    Che insensibilità!

    • Luna scrive:

      Grazie Maria Antonia, poi ho contattato un animal communicator, mi ha detto che il tempo di attesa per fare la consultazione (lo fanno anche in caso di animale che non e’ piu nel mondo fisico) e’ 10/12 mesi, e il costo sugli 80 euro. Pero’ il dubbio che mi attanagli e’ lo stesso che riguarda i medium: se fossero tutte frottole? Se ci dicessero un sacco di belle parole da parte di chi non c’e’ piu solo per darci un “contentino” e intascare i soldi? Come faccio a sapere che si tratta davvero del mio micio?
      Non so, credo dovro’ meditare con calma al riguardo.
      Nel frattempo la mancanza del mio pelosone e’ sempre forte, e come se non bastasse tutti che mi suggeriscono di prendere un sostituto, e ridono quando dico che e’ troppo presto…

  154. Valeria scrive:

    Ciao amici, ciao Luna. Anch’io sono andata sul sito e sto pensando a quel che farò. Sai Luna credo che il dolore non passi mai, si impara a conviverci . Il cuore rimane a metà ma si scopre che anche così si può andare avanti. Io non credo che riuscirò mai più a prendere un micio in casa. Però sono entrata in contatto con dei volontari. Comunque ora è troppo presto per tutto. Sto ancora nascosta nel letto a guardare le foto. Vi bacio con tanto affetto

  155. Marilena scrive:

    Ciao a tutte e tutti. Io sto andando un po’ a fondo alla cosa e vi farò sapere. Luna, credo che tu sia andata sul sito di Andrea, sull’altro sito ci sono diversi communicator che credo meno impegnati e il costo è di 40 euro. Hai visto le Referenze sul sito di Andrea? Ci sono anche testimonianze su animali che non si sono più e ci sono delle indicazioni precise. Certo, non è facile avere fiducia piena, ma ascoltate il cuore e non mettetevi fretta. Valeria, credimi, tutti noi abbiamo pensato che non avremmo preso più gatti…e poi…Grazie a Maria Antonia ho conosciuto questo mondo e credo mi sarà di aiuto, anche perchè io intendo provare personalmente, naturalmente dopo aver approfondito. Siete tutti nel mio cuore e vi penso.

    • Luna scrive:

      Ciao Marilena
      si ho chiesto ad Andrea, il prezzo che ho scritto si riferisce a lui. Le referenze sinceramente non le ho lette, ho guardato un po’ di corsa…No gli altri non li ho ancora contattati perche c’e’ un elenco molto lungo e non so quale scegliere, 40 eu e’ gia piu ‘ abbordabile come cifra comunque. Nel caso tu provassi se per favore puoi scrivi qui la tua testimonianza che credo sarebbe molto utile a tutti noi, grazie.
      Volevo segnalare una Animal communicator americana, Eden Cross, che pare anche lei riesca a mettersi in contatto pure con gli animali trapassati.
      Io l’ho contattata ma mi ha detto che per il momento non fa consulenze in quanto le e’ morto di recente il marito ma appena riprendera’ lo segnalera’ sulla sua pagina Facebook.
      Un abbraccio a tutti.

  156. Maria Antonia scrive:

    Pure io avevo tanti dubbi…ma il mio cuore mi diceva di crederci…
    Credo sia importante lasciarsi guidare dall’istinto.
    Ogni cuore sa quando è il momento giusto per ritornare ad amare un altro micio….a volte è il caso che ci fa avvicinare un altro piccolo esserino.
    Per me è andata in questo modo: nell’ ultima notte trascorsa senza la mia Giulietta ho iniziato a guardare i siti in cui comparivano animali abbandonati, forse perché le storie che i volontari raccontavano mi facevano compagnia. Sentivo che solo queste persone così buone mi aiutavano a sentirmi meno sola.
    Così casualmente ho visto un bellissimo primo piano di una gattina trovata abbandonata in un bosco con la sua mamma e i suoi fratellini.
    È stata come una calamita …. ho sentito dentro di me il desiderio di darle amore, indipendentemente che Giulietta tornasse oppure no…
    Ora è qui con me…con un po’ di fatica perché i due gatti adulti si devono abituare gradualmente alla piccola peste che salta di qua e di là. …. come fanno tutti i bambini..
    Le dò amore e lei me ne restituisce il doppio.
    Ogni dolore e ogni lutto comunque ha i suoi tempi e non ci si deve opporre..credo sia come un fiume che deve giungere al mare, ma per arrivarci trova ostacoli, insenature. Ognuno di noi va rispettato per la sua sensibilità; mi fanno tanto arrabbiare quelle persone che dicono “è solo un gatto…”
    La comunicator che ho sentito io (mi ha solo dato dei consigli perché non aveva subito disponibilità di tempo per prendere altri impegni) mi ha confidato di aver parlato con delle persone che hanno avuto dei lutti per la morte di famigliari e dei lutti per la morte di amici animali molto amati …..il dolore provato è stato lo stesso..
    Certo non possiamo condividere questi pensieri e sentimenti con chi dimostra di essere tanto diverso da noi… può però farci sentire meno soli e darci la sicurezza che chi soffre molto sa poi anche godere maggiormente per gli avvenimenti belli che la vita sicuramente ci riserverà.
    Dopo il temporale arriverà sicuramente il sole.
    Il cuore di chi non c’è più diventa un’appendice del nostro è così il nostro cuore diventerà più grande e conterrà più amore!
    Io ho un cuore grande grande per tutti i cuoricini che mi si sono attaccati….Bianchina, Pucci, Pallina, Spillo, Manuel, Chicca, Jessica, Koki, Stella, Luna, Doroti ..
    Ho voluto ricordare con voi tutti questi amori che mi hanno lasciato ma che sento ancora vicini…quante lacrime….ma quanto amore dato è ricevuto….
    Un abbraccio a tutte

  157. Maria Antonia scrive:

    Questa sera ho risentito la comunicator che mi aveva aiutato a trovare la mia Giulietta. È una persona che dà tanta serenità. Avendo letto dei vostri dubbi e del desiderio di conoscere maggiormente questa opportunità, ho chiesto consiglio a lei per sapere quali sono le persone più affidabili, visto che lei era occupata.
    Mi ha risposto che i casi più impegnativi sono quelli delle scomparse…perché richiedono interventi velocissimi. Per quanto riguarda gli animali che hanno lasciato il loro corpo è più facile perché loro sono in una situazione di pace.
    Mi ha dato il permesso di dare il suo numero, nel caso qualcuno la volesse interpellare, anche solo per avere informazioni.
    Ciao

    • Luna scrive:

      Grazie Maria Antonia per la tua testimonianza.
      Puoi scrivere il link o il nome di questa animal communicator?
      Si percepisce dale tue parole che hai davvero un cuore grande grande, fortunati i tuoi mici ad averti avuto…

  158. Maria Antonia scrive:

    Grazie Luna…per le tue dolci parole.
    La animal communicator di cui vi ho parlato si chiama Edit Bardos.
    Usa WhatsApp con il n. Tel. 347 0635022.
    Io le ho mandato un messaggino per sapere quando chiamarla per non disturbare e lei mi ha mandato un messaggio vocale.
    È una persona dolcissima che è in grado anche solo con la voce di aiutare chi soffre.
    Ciao

  159. Valeria scrive:

    Ciao tutte. Siete il mio conforto. Stasera ho scoperto di avere ancora un graffietto della mia micina, di quando non voleva più fare le punture che non sono servite a nulla. Dunque non è passato un secolo…mi sembra davvero di essere caduta fuori del tempo, come dice Cioran, e vorrei che questa crosticina non cadesse mai. Buona notte, spero di non annoiarvi troppo

  160. Luna scrive:

    Anch’io qui trovo conforto, assolutamente Valeria non annoi, spero pure tu possa trovare un’oasi di pace e di persone con cui condividere i ricordi…

  161. Paola scrive:

    Anch’io come voi ho perso alcuni mesi fa la mia adorata gattina e purtroppo il dolore è ancora tanto..Ho letto negli ultimi post di gente che vi metterebbe in contatto con i vostri animali….. scusate ma io non ci credo. Io la sento nel mio cuore e l amerò sempre. Attenti alle truffe! Nessuno dovrebbe guadagnare dal dolore di una perdita!!

  162. Marilena scrive:

    Ciao a tutti. Sto cercando di capire come poter comunicare con gli animali, l’argomento mi affascina perchè credo di avere con loro una certa empatia. Paola, se vai sui siti, vedi che si tratta di persone sensibili e generose che non intendono lucrare sul dolore delle persone. Comunque ognuno è libero di pensare come crede. Il dolore non si affievolisce, il senso di colpa meno che mai, ma si può imparare a convivere. Trovarci qui e poter trovare comprensione è di aiuto. Un abbraccio.

  163. Valeria scrive:

    Brava Marilena! Anche per me è importante credere che ci sia un modo per comunicare e che comunque valga la pena tentare. Vedo dovunque la mia gattina che si chiamava Luna, come la nostra amica. I suoi posti preferiti, gli agguati dietro la porta, le corse notturne, sento il rumore della sabbietta smossa e ancora dormo rannicchiata per non disturbarla. Chissà se sente il mio affetto, chissà se è con la mia cagnolina, morta da tanti anni ma che lei conosceva e amava. Mi ricordo di quando uscivamo in tre e, alla fine della passeggiata, io dicevo “ragazze, forza a casa. ..” e loro correvano su per le scale. Non può finire tutto questo amore, vero?

  164. Marilena scrive:

    Tutto questo amore non può finire. Non finirà mai. Nei prossimi giorni verrà fatta una comunicazione con la mia gattina e vi farò sapere la mia impressione. Ma sono fiduciosa. Vi abbraccio.

  165. Luna scrive:

    Anch’io Valeria ricordo tutti i rumori del mio povero micio…il rumore della sabbia, di quando grattava la porta, di quando di notte da giovane saltava sul tavolo, i suoi miagolii di quand’era affamato, il suo buon profumo che era unico….mi si strugge il cuore…
    Marilena attendo con ansia la tua esperienza…un abbraccio a tutti.

  166. Valeria scrive:

    Il fatto è che non è vero che il tempo aiuta a dimenticare. Io mi sento svuotata. La perdita mi provoca un dolore sordo che si estende e ricopre l’intera vita. Mi dò un contegno, naturalmente, ma ho perso la voglia di parlare, di incontrare persone, di coltivare gli interessi che avevo. Non mi importa. Per fortuna ci siete voi e qui non ho bisogno di fingere. Marilena facci sapere, ciao Luna e grazie

  167. Marilena scrive:

    Domani , non vedo l’ora, l’animal communicator proverà a contattare il mio tesoro. Nei giorni seguenti mi racconterà a vi farò sapere come è andata. Ho fiducia di riuscire ancora a sentirla vicina a me e trovare un po’ di consolazione. Valeria, piano piano, molto lentamente, il tuo dolore si affievolirà. E’ dura, molto dura. Un abbraccio a tutti.

  168. Valeria scrive:

    Marilena per favore non ti dimenticare di noi! Facci sapere,sei una speranza

  169. Marilena scrive:

    Purtroppo c’è stato un contrattempo e non so quando la signora potrà fare la comunicazione. Ma non mi dimentico di voi. Ho tanta speranza e fiducia anche io. Un abbraccio.

  170. Valeria scrive:

    Va bene, aspettiamo….un abbraccio e grazie

  171. Marilena scrive:

    Oggi ho ricevuto la telefonata dell’animal communicator. Sono ancora molto turbata, mi ha riferito parole molto belle che la mia gattina avrebbe avuto per me. Quando riceverò il file audio risentirò tutto e spero di essere meno agitata e cogliere meglio le parole e le sensazioni, Certo, dobbiamo credere fermamente che ora chi non c’è più è in un’altra dimensione e questo potrà aiutarci a superare un momento così doloroso e difficile. Vi abbraccio.

  172. Valeria scrive:

    Grazie Marilena, sono contenta per le cose belle che hai scritto. Quando sarai più tranquilla ci racconterai meglio. Il dolore purtroppo non diminuisce….ho capito perché non voglio più uscire di casa, perché poi devo rientrare e non c’è Luna ad aspettarmi. È davvero terribile. Eppure so che è soltanto colpa dei miei occhi che non riescono a vedere la dimensione in cui lei esiste e mi aspetta

  173. Luna scrive:

    Ciao Marilena volevo chiederti se la animal communicator ha fatto riferimenti specifici alla tua gattina trapassata (tipo particolari di cui eri a conoscenza solo tu) oppure ha fatto un discorso generico?
    Valeria pure io ho quella sensazione di vuoto, nella mia stanza manca quella tenera presenza, e tutto parla ancora di lui….a me intristisce il ritorno a casa, il non dovermi piu occupare di lui, curarlo, nutrirlo, che vita vuota…

  174. Marilena scrive:

    La sensazione di vuoto appartiene anche a me, anche se ho altri gatti di cui occuparmi. Mi manca in un modo incredibile.
    Devo dire che ho riconosciuto il carattere di Micetta nelle parole della animal communicator ma purtroppo, cosa in cui speravo, non ha fatto riferimenti a episodi o particolari che me la avrebbero fatto riconoscere inequivocabilmente. Vorrei non avere dubbi, ma capite anche voi che questi si insinuano nella mente. Credo valga la pena di provare, in fondo sono 40 euro e se può servire spenderli per trovare un po’ di serenità… Vi abbraccio e spero le mie parole possano aiutarvi. Voglio credere che lei ci sia ancora e mi sia vicina come dice.

  175. valeria scrive:

    ciao ragazze (io sono un po’ vecchietta….) vorrei che qualcuno mi dicesse quando finirà tutto ‘sto dolore e se è normale sentirsi così male. Mio marito minaccia il divorzio se oso riportare un qualunque animalino in casa ma sta soffrendo anche lui. Faccio pensieri strani tipo non voglio che finisca il tubetto di dentrificio che usavo quando c’era lei a guardarmi incuriosita per tutto quello strofinare. Dolce gattina, le dicevo è ora di dormire e correva nel lettone prima di me, oppure hai fame? e lì un miagolio straziante da moribonda. Oddio…

  176. Marilena scrive:

    Non so quando finirà, ma il dolore si affievolirà, col tempo. Quanti pensieri strani, quanti gesti strani, come raccogliere un ciuffetto di pelo che le apparteneva e ritrovato su una poltrona e tenerlo da parte. Una parte di lei. Anche io sono vecchietta e ne ho visti tanti di gatti lasciarmi. Ma il dolore è lancinante e non mi lascia. Forse un giorno riuscirai ad accogliere un altro figlio peloso che ti farà sorridere con le sue abitudini strane. Forse. La paura di soffrire ancora è grande ma quello che può darti un altro animaletto ha un grande valore. Devi fare quello che il cuore ti dice. Vi abbraccio.

  177. Luna scrive:

    Ciao a tutte,
    purtroppo sta sorgendo pure in me l’idea che dare attenzioni a un altro peloso sara’ l’unica cura….dico purtroppo perche’ quasi mi spiace prendere un altro animale, un amore cosi grande come quello per il mio micione non so se riusciro’ mai a darlo a un altro, ci vorrebbero molti anni. Pero’ poi mi ritrovo a guardare annunci di gattini e di gatti anche adulti e anziani e penso che bello riabbracciarne uno, affondare il naso nella sua pelliccia, averlo nel letto a fare le fusa….non so se riusciro’ a fare meno di tutto cio’ per tutta la vita…
    Valeria scusa ma tuo marito e’ impazzito a voler chiedere il divorzio perche’ vuoi prendere un altro animale?!!! Spero sia una battuta…
    Comunque teniamoci aggiornate, mi fa piacere leggere i vostri post e come procede per voi l’elaborazione del lutto. Un bacione a tutte.

  178. Maria Antonia scrive:

    Da qualche giorno non vi leggevo….ma ora sono qui e nel vivere le vostre emozioni rivivo tutte le mie esperienze.
    In una scatola con tutti i ricordi più dolci di una vita, assieme ai primi scarabocchi dei miei figli e ai loro vestitini da neonati, ho tante piccole scatolette e sacchettini con all’ interno dei ciuffi di pelo dei miei amati piccoli grandi tesori. Quando apro questi scrigni così preziosi ancora ricordo l’ amore dato e ricevuto. Una struggente malinconia mi invade….ma ringrazio la vita per avermi concesso di percorrere con ognuno di loro una parte di vita.
    Un abbraccio a tutte

  179. Giovy scrive:

    Buonasera a tutti! Anch’io ho fatto una comunicazione con l’animal communicator e posso solo dire che, forse, qualcosa sembrava realistica, non avendo dato molte informazioni sul mio cane. Ovviamente ho ricevuto delle parole affettuose, ma resta un po’ di scetticismo non essendoci un riscontro con informazioni che solo io ed il mio cane potevamo sapere. Spero che esista davvero un’altra dimensione, perché il mio cucciolino mi manca terribilmente. Vi abbraccio tutti.

  180. Manuela scrive:

    Lui se ne è andato ieri sera, dopo due mesi e mezzo che gli era stato diagnosticato quel linfoma. Lui è il mio compagno, la mia roccia, il mio tesoro, il mio amore. Niente ci potrà mai dividere, neanche questo, niente e lo so e lui lo sa. Ma vorrei potergli ancora dare ibacini sulla fronte mentre fa le fusa e sentire le sue carezze e quandomi pettinava i capelli e rimaneva sul divano abbracciato a me. Il mio amore. E’ come se mi avessero pugnalato, nel profondo, squarciando tutto quello che c’è intorno. Quel dolore che a volte ti prende il fiato e non riesci a respirare e poi ti si chiude lo stomaco e ti sembra che te lo stiano strappano. Quel dolore è il dolore di una ferita, che come tale si rimarginerà. Prima o poi. Si riaprirà spesso, avrà bisogno di punti, di cure. La ferita però prima o poi guarirà. Ma quello che ti è stato strappato da dentro non tornerà più. So tutto, che siamo stati felici insieme, che ho potuto star con lui fino alla fine, che ha sofferto solo per un breve momeno, che ha sentito le mia voce e le mie carezze finché ha potuto. Però so anche che questo dolore mi sta sovrastando e lui mi manca e abbraccio e annuso e bacio le sue cose e tocco i luoghi dove lui giocava e dove è stato nei suoi ultimi momenti, con me. Sarà forse un’esagerazione, ma se cercassi di ingoiare questo dolore, mi porterebbe via con sè. Nessuno sa esattamente cosa mi sta succedendo, lo ho raccontato solo qui. Spero di riuscire a resistere domani al lavoro. Ho l’immensa fortuna di avere qui conme suo fratello, questo sì, questo mi sta salvando, perché se non ci fosse lui credo che senza un aiuto combinerei qualche guaio. o ricomincerei a bere. Non è la prima volta che mi succede, ma così forte sì.Lui era il mio amore grande, lui lo è ancora, lui lo sarà sempre.

    • Giovy scrive:

      Ti capisco perfettamente. Sono passati 8 mesi da quando è morto il mio cane. Mesi di disperazione, di pianti, di dolore. Il dolore…questo sentimento che ormai fa parte della mia vita e mi fa vivere il prima ed il dopo Kirby. Devi farti forza e parlare fino allo sfinimento di ciò che sentì dentro con chi ti vuole bene. Non passerà, ma imparerai a convivere con questo vuoto. Pensa alle cose belle che avete fatto insieme ed all’amore che hai per lui, che nessuno può cancellare, nemmeno il tempo. Io ti capisco e ti abbraccio fortissimo. Coccola l’altro micetto che sta certamente sta soffrendo insieme a te.

  181. Marilena scrive:

    Manuela, qui tutti ti possiamo capire fino in fondo e piangere con te leggendo le tue parole in cui ognuno di noi si rispecchia. Mi domando perchè la vita ci offre tanta gioia con i nostri amori e poi alla fine dobbiamo pagarla con un dolore così grande che ci toglie il fiato. Ho sperimentato che arrivati a questo momento terribile in cui dobbiamo separarcene, non tutti sono uguali, c’è sempre quello per cui soffriamo di più ed è devastante. Sfogati, non tenerti dentro il tuo dolore. Un pochino il tempo ti aiuterà. Ma non dimenticherai mai! Ti abbraccio.

  182. Maria Antonia scrive:

    Cara Manuela,
    è un dolore immenso quello che stai provando….e tutte le persone che l’ hanno provato lo sanno. È devastante…vorresti ritornare indietro nel tempo per poterlo stringere ancora tra le tue braccia…lo so….baciarlo e immergerti ancora nella profondità dei suoi occhi.
    Qui trovi persone che lo conoscono questo dolore…non tenerlo dentro…buttato fuori..
    …e pensa ai momenti belli trascorsi assieme..pensa alla fortuna di averlo avuto accanto.
    Ti abbraccio forte…

  183. Luna scrive:

    Manuela come ti capisco, sono passati due mesi da quando ho perso il mio micio adorabile….pare sia ieri che dormiva con me nel letto, che gli davo le medicine, che vivevo per lui…
    Ti posso dire che sei fortunata ad avere ancora il fratello del tuo peloso, io sono rimasta sola, e forse questo ti aiutera’ ad andare avanti.
    Purtroppo e’ difficile trovare qualcuno che comprende il dolore per la perdita di un animale. Questo e’ una delle rarissime oasi dove puoi sfogarti. Pensa al privilegio di averlo avuto con te, sii orgogliosa di averlo accompagnato nella sua malattia, e cullati nel suo ricordo. A me aiuta molto guardare le sue foto, i video, le sue copertine e tutti i suoi oggettini.
    Un abbraccio e ricordati che qui c’e’ sempre qualcuno che ti ascolta.

  184. Giovanna scrive:

    Sono passati piu’ di 2 mesi da quando il mio amatissimo cane non c’è piu’, quando ci penso non riesco a non piangere, guardo una foto e piango. Qualche settimana fa, un po’ spinta dalla mia famiglia, siamo andati in canile. Abbiamo portato a casa con noi una cagnolina di 7 anni, dolcissima, mio figlio se ne è innamorato subito e allora mi sono convinta che fosse la cosa giusta. Ma ogni volta che la guardo mi sento in colpa perche’ penso che non è come lui. Penso che vorrei solo lui con me. La guardo e mi rendo conto che non riesco a darle niente. Non provo niente.

    • Terry scrive:

      Giovanna come ti capisco!
      Io ho perso il mio cane circa 8 mesi fa e nonostante un mese dopo la sua morte abbia preso dal canile una cagnolina, ancora soffro quando ci penso. I primi tempi è stata dura, non ero legata a lei, volevo lui e solo lui. L’intesa che c’era tra di noi era unica, mi capiva anche solo con uno sguardo.
      Ma poi col passare dei giorni io e lei abbiamo imparato a conoscerci e ora non posso immaginare la mia vita senza di lei. Certo….,il rapporto unico che avevo con lui non potrà mai essere lo stesso ma è naturale, abbiamo trascorso 16 anni insieme mentre lei ce l’ho solo da pochi mesi ma sono sicura che anche fra noi si instaurerà un legame molto forte perchè è il potere che hanno gli animali, amarci incondizionatamente.
      Ti ammiro per il bellissimo gesto che hai fatto, salvare un cane di 7 anni da una vita triste e in gabbia.
      Vedrai che ti darà quell’amore di cui hai bisogno e che col tempo allieverà il tuo dolore. Ti sono vicina

  185. Marilena scrive:

    Cara Giovanna, lui è lui e niente lo sostituirà, mai. Il dolore è ancora troppo forte, ma vedrai che col tempo ti affezionerai anche a questa cagnolina. Ti capisco perfettamente, gli altri gatti di cui mi occupo non potranno mai darmi quello che mi dava lei, lei mi mancherà per sempre e nessuno mai sarà per me quello che è stata la mia gattina. Ti abbraccio e piango con te.

  186. marco scrive:

    Ormai sono passati 3 mesi e mezzo dalla morte del mio amato gatto. Il dolore e’ lacerante quando ripenso agli ultimi due giorni che ha passato in clinica da solo ,(eravamo andati a trovarlo in clinica il giorno prima che ci lasciasse) siccome la clinica era parecchio lontana da casa.

    Mi sono rimasti altri due gatti ,che parzialmente hanno sopperito alla sua mancanza….Anche se lui era unico … Purtroppo mi ha lasciato troppo presto…aveva solo 9 anni ,ma contro quel mostro ne’ chemio ne’ alcun’altra cura alternativa ha potuto nulla.
    Sono certo pero’ che non puo’ finire tutto cosi, sono certo che la loro anima continua a vivere con noi che li abbiamo tanto amati.

  187. Arizona Simba scrive:

    Leggere i vostri commenti mi fa sentire meno sola in questo momento così difficile. Spero che altro possano trovare un po’ di conforto.. Poche ore fa ho perso i miei due gatti, si sono ammalati e nel giro di pochi giorni mi hanno lasciata. Mi sento a pezzi, con il cuore frantumato in miliardi di pezzi sballotati nell’universo alla ricerca di una spiegazione,di un perché. I miei amati gattini, due maschietti, uno più bello del altro, tutto il mio mondo girava in una grande grandissima parte intorno a loro. In passato quando non avevo animali non capivo perché le persone li amassero così tanto, addirittura quelli che piangevano per loro lo reputavo stupidi.. Ma non avevo la minima idea di cosa significasse finché non sono arrivati Simba e Arizona. Mi sembra impossible che non ci siano più.. Ci siamo amati di un amore profondo e unico. Un pezzo del mio cuore è morto insieme a loro.. Non sarò mai più la stessa e nessun animale potrà mai prendere il loro posto.

  188. Marilena scrive:

    Proprio così, solo chi prova può capire e credimi che sentirti compresi è importante. Sfogati e racconta cosa senti, ti aiuterà un pochino. Soprattutto se chi ti ascolta capisce a piange con te. Questi sono i momenti più duri, poi col tempo riuscirai a fartene una ragione, non certo a dimenticarli. Loro sanno prendere il nostro cuore e impossessarsene. Ti abbraccio forte e con te tutti quelli che vengono qui a leggere e cercare di trovare consolazione.

  189. Luna scrive:

    Mi spiace per te Arizona Simba, hai avuto una grandissima dose di sfortuna a perderli entrambi nello stesso momento…davvero questi sono i momenti piu’ duri, immagino solo come puoi sentirti, io da quasi tre mesi ho perso il mio adorato gatto ma mi sento ancora abbattuta, il tempo addolcira’ la perdita che hai avuto ma guarirla del tutto non so…con me non l’ha fatto.
    Un abbraccio

  190. Grazia scrive:

    Il mio amato Chicco, lo devo lasciare andare e non so come fare. Non so dove trovare il coraggio. Piango da ieri , da quando il veterinario mi ha detto che non posso più fare nulla. Ma lui è qui e mi guarda, mi sembra che stia bene e io non posso, non posso farlo. Non c’è la faccio ma non posso arrivare a farlo soffrire. Dopo 17 anni, dopo tutto quello che lui ha dato a me, sento di dovergli qualcosa. E questo dovrà essere il mio sacrificio. Ho già il cuore spezzato. Un inconsolabile disperazione. Non riesco a respirare e mi sento in un incubo fuori dalla realtà. Pagherò per il resto dei miei giorni la scelta che domani farò, lo so, anche se so che è la cosa giusta. Ora lo guardo dormicchiare di fianco a me , sul divano, sulla sua coperta. Fuori piove. Dentro muoio. E nessuno sa. Nessuno mi capisce. Sono sola, ma con lui. oggi. Da domani inizierò una vita sola, senza di lui, con soli il mio dolore a farmi compagnia.

    • Luna scrive:

      Grazia pure io ho dovuto lasciarlo andare dopo 17 anni, mi sono decisa solo quando era in agonia e stava malissimo e non c’era piu’ nulla da fare, tienilo stretto a te quest’ultima notte, teniamoci fortunate e ringraziamo di averli avuto per cosi tanto, rimarra’ una ferita che non guarira’ mai del tutto nel tuo cuore, ma lui sara’ sempre vivo li. Un abbraccio, si va avanti per forza di inerzia, ce la farai pure tu vedrai.

      • Giovanna scrive:

        E’ vero, lasciarlo libero di andare è l’ultimo estremo atto d’amore che fai per lui.
        Il mio cane è morto dopo 16 anni e ti giuro che avrei preferito mille volte trovarlo morto nella sua cuccia, a casa, comunque avvolto dal calore della sua famiglia che dover io decidere per lui. Piano piano mi sto convincendo che è stata la cosa giusta, anche se per settimane mi sono tormentata. Perché da quando non c’è più, sento che non ci sono più nemmeno io. Mi manca tantissimo.

  191. Marilena scrive:

    Lo troverai il coraggio, pensando che è l’unico regalo che puoi fargli ora, quello più importante perchè per te è un sacrificio immane mentre per lui è l’unico modo per salutarti in modo leggero, senza dolore. Io ti capisco e così tanti come me che verranno a leggere le tue parole di amore. Domani sarò con te in quel momento, non sarai sola. E il suo ricordo rimarrà per sempre, a farti compagnia. Ti abbraccio stretta, Grazia.

  192. Lisa Toso scrive:

    Ieri ho perso il mio cucciolo, sto soffrendo veramente tanto, così tanto che non me ne rendo neanche conto,a volte sento un rumore e penso sia lui, altre volte mi sembra che lui non se ne sia mai andato.
    La cosa certa é che lui vive dentro il mio cuore, ma mi manca veramente troppo e non so come affrontare tutto ciò.

  193. Marilena scrive:

    Fatti coraggio, in un modo o nell’altro dovrai affrontare tutto, anche se è terribilmente difficile e doloroso. Ti sono vicina con tutto il cuore.

  194. Spumella scrive:

    Ciao a tutti… Ogni tanto torno qui. Domani per me saranno 7 mesi, Lei mi manca così tanto.. Non passo giorno senza pensarla. Il mio cucciolone di 9 anni mi tiene tanta compagnia, la piccola appena arrivata è dolcissima, ma non è la stessa cosa. Quanto mi manca la mia tata 🙁 un bacio grande a tutti

  195. Grazia scrive:

    Lunedì sera , alle 20.30, il mio amato Chicco se n’è andato. In pace, in casa, nel suo ambiente , con la sua famiglia stretta vicino a lui. Perchè dopo 17 anni noi tutti eravamo una famiglia. Abbiamo fatto venire il veterinario qui da noi. Mai avrei potuto fare questo su un freddo tavolo di acciaio.
    Tutti noi siamo affranti, in lutto, spezzati dentro, ognuno a modo suo. Mi marito si aggira per casa in punta di piedi per non svegliarlo, ma lui non c’e’ piu’ e fatica a perdere l’abitudine… Mio figlio ha perso quello che lui definiva “un fratello”… Io , io non so neanche trovare le parole per descrivere cosa ho dentro. Mi sento in colpa, mi domando se è stata la scelta giusta, se avrei dovuto aspettare ancora . Poi penso che poteva stare male in qualsiasi momento e magari tornando dal lavoro lo avrei trovato in agonia sul pavimento….Non potevo fagli questo. No potevo lasciare che soffrisse.
    Ma niente mi consola, niente mi fa sentire meno in colpa. Niente me lo ridarà. Non è per niente facile affrontare tutto questo. Mi rendo conto che nessuno capisce, non ne posso parlare con nessuno. E non posso ricevere conforto da nessuno.Tranne che qui con voi.
    In fondo era solo un gatto… ma in fondo era solo un animale, non una persona…. e va beh, che vuoi che sia, era vecchio….
    Questo è il massimo del conforto che ricevo.
    Mi domando perchè le persone si sentono autorizzate a pensare che il dolore possa essere classificato: il mio piu’ importante del tuo – il mio più grande del tuo – dolore di serie A e dolore di serie B
    Credo che il dolore , come la gioia, come l’amore, non possa essere misurato o paragonato.
    Solo chi vive quel sentimento sa quanto è grande e quanto è importante per la sua vita. E nessuno dovrebbe avere la superbia e l’arroganza di pensare di porter giudicare.
    Ho letto tutti i vostri messaggi, E per ognuno ho sentito, veramente SENTITO il vostro dolore, la disperazione, il senso di abbandono. Ho letto le vostre parole, i vostri pensieri, e mi sono stretta al vostro cuore. La mia perdita è uguale alla vostra. Il mio dolore è grande e inconsolabile, tanto quanto il vostro.
    Il rapporto con il mio amato gatto era qualcosa di speciale, ma tanto quanto il vostro. Nessuno qui soffre di più o di meno. Tutti siamo distrutti , in egual misura, perchè ci rendiamo conto di aver perso qualcosa di veramente unico. Qualcosa che mai più nessuno portà ridarci.
    Il legame e l’intesa che si era creata fra noi era qualcosa che nessun essere umano portà mai eguagliare. E’ brutto dirlo, ma è la verità.
    Ho avuto modo in questi giorni di piangere, molto, tanto, sono stata inconsolabile. Ho pianto tante lacrime quante non pensavo di avere. E sinceramente non ho ancora smesso. Ma ho anche avuto modo di riflettere. Ho cercato di essere razionale e mi sono domandata se fosse normale la mia reazione E alla fine ho capito qualcosa di veramente importante. Si, la mia reazione e le vostre reazioni sono assolutamente normali. Noi abbiamo avuto la fortuna di essere stati capaci di entrare in empatia con il nostro amato gatto o cane. Noi , a differenza degli altri, siamo stati capaci di aprire il nostro cuore , di dare e ricevere. Solo noi sappiamo cosa e quanto abbiamo ricevuto. E proprio per questo la nostra reazione è normale, giustificata. Quando perdi così tanto, puoi solo stare male, così tanto.
    Il mio amato chicco era un piccolo esserino di 5 kg , senza il dono della parola, senza nessuna proprietà, senza nessun titolo di studio, senza soldi, senza nulla di quello che gli umani considerano “prezioso”. Eppure, la mia palla di pelo mi capiva senza bisogno di parole, mi guardava, con i suoi grandi occhi verdi, e io mi sentivo vista nell’anima. Lui guardava me, non la tinta dei miei capelli, non il mio vestito di marca, non i miei gioielli, non il mio trucco o le mie occhiaie. Lui guardava la mia vera anima e io mi perdevo nei suoi occhi. Lui era semplice, vero, e io con lui sapevo di poter esserlo altrettanto. Lui mi amava per quello che sono, non per come posso apparire. E io mi sentivo amata, dentro, nella parte piu’ vera di me.
    Questo nessuno potrà mai ridarmelo. Ne a me, ne a voi. E per questo motivo tutti noi ci sentiamo distrutti, persi, soli, terribilmente soli.
    Ma difficilmente qualcuno potrà capirci. Se non ha provato quello che abbiamo provato noi,
    E in questo ragionamento io ho trovato un pò di conforto. Infatti, io mi sento fortunata rispetto a queste persone. Io ho avuto la capacità di provare un sentimento che queste persone non proveranno mai…. E non sanno neanche lontanamente quanto si sono persi della vita…..
    Ringrazio Chicco, per aver condiviso la sua vita con la mia, per i ricordi che mi ha lasciato, per i sui occhi che mi guarderanno sempre,,. ringrazio Chicco, per avermi scelto, per avermi dato questa possibilità. per avermi insegnato tanto.
    La mia vita quotidiana non sarà più uguale a prima, questo è vero, ma la mia vita grazie a lui è stata migliore, e io ora sono una persona migliore,
    Grazie di essere esistito, grazie di averlo fatto con me.
    Vi abbraccio tutti. Vi stringo al mio cuore, Piango con voi. Ma siate fieri di queste lacrime, non vergognatevi, non lasciate che qualcuno vi faccia vergognare. Siate superiori perchè lo siete. E lo siete proprio grazie all’amore che vi ha donato il votro amato.

    • Terry scrive:

      Cara Grazia ho letto le tue splendide parole e quanta emozione mi hanno trasmesso!! Perchè è esattamente quello che ho vissuto e che sicuramente hanno vissuto tutti qui. Per me leggervi è una cura per uscirne, per cercare di far sparire questo senso di colpa che ancora mi attanaglia nonostante siano passati 8 mesi e il mio adorato cane fosse molto anziano e alla fine soffriva. Mi vengono in mente continuamente le parole del veterinario “è l’ultimo gesto d’amore che facciamo per loro” e razionalmente sono d’accordo con lui ma poi prevale lo sconforto e lì scoppio in lacrime perchè mi dico che potevo ancora aspettare, che forse lui si attaccava così alla vita per non lasciarci.
      Quante lacrime versate e quanto pesa questo macigno nel cuore!! Ma le tue parole come le parole di tutti voi mi danno un po’ di sollievo e vi ringrazio perchè nessuno fuori capisce il dolore immendo e il lutto che viviamo nel perderli. Ti sono vicina e piango insieme a te

  196. Marilena scrive:

    Le tue parole Grazia sono davvero commoventi e mi rispecchio in quello che dici. Solo chi prova tanto dolore può capire e solo chi ha potuto entrare in comunione con una creatura e aver avuto spezzata la meraviglia di tale comunione sa quanta sofferenza si può provare. Tutti qui hanno potuto sentire l’indifferenza e addirittura la derisione per un dolore che invece sappiamo essere atroce e devastante. Stringiamoci in un abbraccio e diamo sfogo a quello che il nostro cuore sente.

  197. Mianima scrive:

    Ieri la nostra Briciola e’ volata via. Era una meticcia di 13 anni…trovata abbandonata dentro uno scatolone. Era anzianotta…e una brutta piometra complicata da un’insufficienza renale, se l’è portata via in meno di un mese. Nonostante le condizioni critiche, ha superato l’intervento chirurgico ed e’ tornata a casa con noi sulle sue zampe. Debilitata…ma con tanta voglia di vivere, ha tenuto duro fino alla fine. Tanto da lasciare anche il vet senza parole. “Questa e’ una leonessa travestita da cane”…
    diceva lui. Una vera guerriera! E io sono fiera di lei! Ha vissuto una vita piena e felice…coccolata e amata fino all’ultimo respiro.
    Era un membro della famiglia e ha lasciato un vuoto immenso.
    Grazie per i vostri commenti. Paradossalmente….mi sento meno sola.

  198. Grazia scrive:

    Terry, Marilena, Mianima,
    Vi stringo forte in un abbraccio. Vi sono vicina. Le vostre parole esprimono totalmente l’amore che colma il vostro cuore. Ricordatevi sempre, in ogni momento, che non siete voi ad aver scelto le vostre creature, ma loro hanno scelto voi. E lo hanno fatto perché voi siete speciali. E per questo siate grate, perché vi hanno dato modo di diventare come siete. Con voi Il mondo è un posto migliore.
    Vi voglio bene.

  199. Spumella scrive:

    Grazia bellissime parole ❤️❤️❤️
    Condivido tutto.
    “Grazie” è stata l’ultima parola che ho detto alla mia piccola. Il “grazie” più vero, sincero, sentito e profondo di tutta la mia vita.

  200. Cavoti Anna Maria scrive:

    Condivido pienamente tutto quello che avete già espresso. La mia gattina di 19 anni, Camille, è morta la settimana scorsa. Dolore immenso e inconfortabile, stare in casa senza di lei è infinitamente triste, uscire e ritornare non trovandola ad aspettarmi è altrettanto doloroso, andare a dormire senza la sua compagnia mi sembra impossibile, non riesco a sopportare l’idea di non poterla più accarezzare e di non vederla prendere il sole sul balcone. Insomma, non riesco più a vivere, non so come farò, sono distrutta. Un caro saluto a tutti.

    • Lisa scrive:

      Ti capisco perfettamente, il dolore di tornare a casa e salutarlo con quella vocina che tanto mi faceva ridere fa male, non dargli la buonanotte, non chiamare amore più nessuno fa male,e il pensiero di non vederlo mai più é qualcosa che ti distrugge, oggi sono 8 giorni che non c’è più, il dolore é ancora tanto forte, ma tutte le mie vittorie le dedicherò anche lui,dobbiamo avere tanta forza perché non vorrebbero mai vederci soffrire,un bacio.

      • Anna Maria scrive:

        Grazie per le tue belle parole, solo chi vive questi momenti può essere di conforto in questo mare di dolore, una bacio a te.

  201. Mary scrive:

    Stasera ho perso il mio amore più grande, Davey (chiamato così in onore del chitarrista degli Iron Maiden “Dave Murray”), un gattone bianco e nero di 12 anni.. stava bene fino a due giorni fa, poi tutto d’un tratto è stato male, un tumore lo ha colpito così veloce da non permettermi neanche di realizzare cosa stesse accadendo. Stasera il veterinario mi ha fatto capire che non c’era ormai più nulla che si potesse fare, stava soffrendo e si stava spegnendo minuto dopo minuto. Ho deciso di addormentarlo e l’ho tenuto stretto a me per tutto il tempo. Non ho mai provato un dolore simile, mi manca già da morire, avevamo un legame indissolubile, eravamo sempre insieme.. non vedevo l’ora di tornare a casa solo per buttarmi sul divano sotto la coperta con lui che si posizionava sulla mia pancia e si addormentava lì tra coccole e ron ron.. sono a letto e mi tengo ancora sulla destra lasciandogli abbastanza spazio per mettersi sdraiato vicino a me. Per me era tutto, era un pensiero fisso nella mia testa durante tutto il giorno, parlavo sempre di lui appena potevo, gli ho dato tutto l’amore che potevo e lui l’ha dato a me.. non mi capacito ancora del fatto che non lo rivedrò mai più, che non potrò più accarezzare quel pelo morbido e profumato o dare bacetti al suo dolce nasino. Con lui stasera è volata via una parte della mia anima ed è un vuoto che non riuscirò mai a colmare. Ti amo da morire dolce Davey.

  202. matteo scrive:

    Dopo due kili e mezzo persi per strada tra agosto e novembre, ieri ho deciso tra le lacrime di lasciare andare il mio Juanito. E’ sempre stato uno “sportivo”, il gatto per eccellenza, sempre pronto a giocare, scattante, rompiscatole. L’ho portato a casa insieme a suo fratello Pachino quando aveva solo quaranta giorni e tanta paura. E si! Il giorno che sono andato a prenderli si erano nascosti entrambi, solo loro due dell’intera cucciolata. C’è chi dice che non abbiano il sesto sesto. E lo ha sempre avuto il mio Juanito, ancora più di Pachino. Quando mia moglie, un sabato mattina ha deciso di lasciarci per vivere altre esperienze tra false lacrime, Juanito ha riconosciuto la differenza tra il vero e il falso, tra il finto dolore e il dolore vero. Ha riconosciuto come vere le mie lacrime a cospetto di quelle di colei che non voleva più proseguire la vita con noi. Aveva solo un anno e mezzo il mio Juanito, ma ha scelto con chi stare. Ero seduto nell’angolo del divano, mia moglie all’estrema punta opposta. Pachino, più pacioccone, si è fermato sul bracciolo senza capire cosa stesse succedendo, mentre Juanito ha dato prima un’occhiata a lei e poi a me. E’ passato davanti a lei, come valutando la situazione, e si è avvicinato a me con passo felpato, con i suoi occhioni tondi immersi nel pelo rosso, e miagolando lentamente, cercando di dirmi in gattesco “Cosa ti succede?”. Non dimenticherò mai quel momento. Nonostante l’improvviso cambiamento, abbiamo trovato il nostro equilibrio. Eravamo diventati io, Juani e Pachi. Punto. Abbiamo cambiato casa, Regione, ma sempre insieme, sempre noi tre. A giugno del 2019, però, qualcosa stava cambiando. Le super palline di carta che lo facevano impazzire sembravano non fargli più effetto. Gliele lanciavo ben sopra la testa aspettandomi un salto di un metro con tanto di acrobazia. Niente. Ha subito la rasatura punk all’addome per riscontrare eventuali problemi: niente. Esami del sangue. niente. Il veterinario mi ha fatto spallucce. Il gatto sta bene, sarà qualcosa che dovrà ancora arrivare… Inutile dirvi la mia reazione a una risposta tanto superficiale. Lo porto in un centro specializzato. Juanito, l’Arsenio Lupin della porta blindata capace di aprirla con un balzo, non correva più, non giocava più, non reagiva più agli stimoli. “Juanito non ha più la percezione dell’intorno”. E’ bastato un semplice esame base per rendersi conto del problema. Risonanza magnetica: Juanito, otto anni appena compiuti, ha una massa a livello dell’ipofisi. Tumore cerebrale benigno, probabilmente, ma quanto bene ci sia nella notizia non riesco ancora a valutarlo. Operabile solo in Toscana, un unico professore capace di tali operazioni, o a Zurigo, dietro l’angolo… Aspettative? 80% di riuscita e 100% d’incognite nel dopo operazione: praticamente il rischio è di ritrovarsi tra le mani un Juanito con molti più problemi di prima. Lascio stare. Comincia la trafila di cortisone, tentativi vari per farlo rianimare. Niente. Dapprima ha smesso di bere. Per quattro mesi non ha mai bevuto. Dovevo allungare la scatoletta di tonno e solo così riusciva a idratarsi. Non percepiva più il bisogno della sete. Etto dopo etto, il corpo si stava asciugando. Flebo volanti (perchè comunque Juanito aveva ancora la potenza del suo caratterino), cortisone ancora. Penso di aver pregato ogni santo del cielo, chiunque lassù potesse salvarlo visto che sulla Terra non gli davano speranze. Dieci giorni fa l’ho rivisto bere dal rubinetto della cucina, suo marchio di fabbrica. Ho pensato subito di aver azzeccato il santo giusto. Ma in pochi giorni, la massa deve aver toccato anche l’ultimo lembo del cervello. Fine dell’appetito e così le possibilità d’idratarlo. Iniezioni di stimolanti, anti nausea. Niente. Come l’eroe che è sempre stato, è andato avanti in silenzio per altri sei giorni. Non si è mai lamentato. Ha preso le sue coccole e poi da un cuscino all’altro, cercando il riposo per un corpo che ormai era stanco. Ci sono voluti i miei genitori per convincermi che non poteva continuare così. L’ho portato in macchina con lo zainetto sulle mie gambe. In clinica tra me e mia madre abbiamo lasciato più lacrime di quante gocce d’acqua sono piovute nel recente periodo. Genova, allerta arancione. Mi sono detto “è un segno, oggi Juanito deve rimanere ancora con noi”. Ma nel primo pomeriggio il sole si è fatto spazio. Non volevo che se ne andasse in un cielo nero. Dopo l’iniezione di tranquillante, l’ho preso tra le mie braccia, gli ho detto quanto lo amo prima che il dottore facesse scalare lentamente il liquido nel cilindro della siringa. Se ne è andato con la discrezione con la quale mi si è avvicinato quel giorno sul divano di casa, scegliendo a suo modo di restare con me. Pachino è qui accanto che ronfa, spero tanto che non si accorga di quello che è successo. Manca un pezzo della mia vita. Manca ogni miagolio, ogni sguardo nel cercare la mia compagnia per scatenarci con le palline di carte e i topolini si stoffa. Manca e mancherà per sempre, questa è l’unica cosa di cui sono certo.

    • Luca P. scrive:

      Belle parole.Drammatiche nel racconto,spietatamente lucide , ma con un briciolo di ironia nella scrittura che mi fa sorridere e piangere insieme in questa funesta giornata.

  203. marco scrive:

    Ti sono vicino. Ho letto il tuo commento, piangendo e ripensando agli ultimi istanti con il mio amato gatto.

    Ricordo ancora quella mattina..il mio piccolo amico era ricoverato (a causa di un peggioramento del tumore) e alle 8.00 di mattina mi chiamo’ il veterinario dicendomi che la cosa migliore sarebbe stata l’eutanasia…ma io non ebbi il coraggio e decisi di andarlo a riprendere. Arrivato in clinica lo trovai in condizioni disperate, ma volli comunque riportarlo a casa…. Dopo soli 5 minuti che era in macchina con me, mi saluto’ per l’ultima volta miagolando e si spense in macchina con me..

  204. Domenica scrive:

    Venerdì 22 novembre, alle ore 22:00 circa, un pezzo del mio cuore è stato strappato via in maniera brutale.
    Abbiamo preso con noi Noah il 28 agosto, appena tre mesi fa, salvandolo da morte certa: era troppo piccolo per vivere per strada, da solo. Inizialmente non riusciva ad integrarsi (vivono con noi quattro gatti e un cane), ma alla fine, un po’ per volta, ha iniziato a farsi voler bene… con noi ci è riuscito dalla prima sera.
    L’ho amato con tutta me stessa dal primo momento in cui l’ho poggiato, minuscolo, sul mio petto. Lo abbiamo coccolato, viziato, baciato, lasciato dormire su di noi, ma l’amore non è mai abbastanza. Due mesi non sono abbastanza.
    Ho sentito mia madre urlare e nel mio cuore qualcosa si era gia spezzato: sono corsa dillà e l’ho visto a terra, bagnato (si era fatto la pipì addosso). Ha provato a mettersi in piedi ma le zampine di dietro non lo hanno retto come avrebbero dovuto, lo abbiamo subito preso in braccio per portarlo dal medico ma nell’arco di un minuto, si è spento.
    E’ come se mi avessero strappato il cuore dal petto, è stato un dolore straziante che ancora mi accompagna a distanza di 8 giorni. Alterno momenti di tranquillità a momenti in cui il dolore mi divora in modo tale da non permettermi neanche di stare in piedi sulle mie gambe. Non riesco a pensare ad altro, rivivo nella mia mente gli ultimi momenti che ha vissuto, il terrore che avrà provato. Nonostante lo abbiano investito, ha trovato la forza di salire le scale e venire a morire fra le nostre braccia.
    L’unica cosa che mi rincuora è che i suoi occhi, prima di chiudersi per sempre, hanno visto le persone che più lo amano al mondo.
    Ma non mi basta questo pensiero per andare avanti. Probabilmente non ci riuscirò mai.
    I sensi di colpa mi spingono a chiedermi se avrei potuto fare qualcosa, se fossi scesa a chiamarlo come facevo ogni sera magari a quest’ora non avrei una voragine al posto del cuore, e magari lui sarebbe ancora vivo? Non lo so e poco mi importa. So solo che, per quanto possa aver vissuto una vita piena d’amore, tre mesi sono pochi. Troppo pochi.
    So di dover badare agli altri, di dare loro l’amore che meritano, ma non riesco a provare nient’altro che dolore.
    Solo dolore.

  205. Lisa Toso scrive:

    Una settimana dalla perdita del mio migliore amico trovai questo sito che mi aiutò tantissimo.
    Oggi é un mese che non c’è e il dolore che provo é fortissimo e vivo dentro di me, mi sento terribilmente sola in certi momenti, penso che solo io sto soffrendo così tanto,poi leggo i vostri commenti e mi accorgo di non essere da sola.
    Lui per me era il mondo, la mia casa, il mio riparo, la .la felicità e ora beh ora mi manca da impazzire eppure so che lui mi sta proteggendo anche ora.
    Mi manchi batuffolo bianco ❤️

  206. Luca P. scrive:

    Oggi é venuta a mancare la mia “gattona” ..una dei miei tre trovatelli..come ogni mattina ho aperto il garage dove dormono due di loro.. l’ordine con cui si presentano non era rispettato e ho cercato subito il mancante..era nella sua scatolona grigia rannicchiato nella coperta..le zampine davanti al musetto…ho sperato che dormisse…. ho sperato che dormisse…ma alla mia mano appoggiata, la sua pelliccia non ha reagito con il consueto sussulto dolce della vita e la sua testolina non si é mossa …Nessun segno, nessuna avvisaglia mi aveva lasciato presagire alcunché.. era l’inverno 2014 quando si é presentata dal bosco nella neve..era enorme. Selvatica come mai ne ho viste. Si é unita gradualmente alla compagnia. I primi due anni le ho costruito un riparo confortevole nel “suo bosco”, da cui preferiva non uscire e dove tutti i giorni mattina e sera le ho sempre portato il cibo, scavalcando muretti e addentrandomi tra i rovi..poi gradualmente con gli anni ha superato le paure e si é avvicinata. Ora dormiva con gli altri..dopo anni di diffidenza e aggressività da questa estate stava serenamente in compagnia degli altri due ed aveva imparato il significato del gioco e del rincorrersi dopo aver mangiato.. nei piccoli di strada non c’è spazio per il gioco.. o meglio..quando cominciano a dedicarsi a quello vuol dire che stanno bene ed hanno trovato serenità.. eppure sono uno di quelli che aveva già perso un gatto con il quale aveva condiviso 15anni.. ce l’ho messa tutta x non soffrire ancora..fare il mio dovere di essere umano degno di tal nome, ma nulla+…ma la vita ti frega e senza averne mai scelto uno veramente mi sono trovato ad essere responsabile in casa di tre nuovi (si fa x dire) compagni.. ora due.. non pensavo di soffrire nuovamente così.. un pezzo di cuore in meno..lo scrivono tutti ed é così.. un pezzo di propria vita strappato via.. ricordo un paio di anni fa(si solo un paio fa) la prima vera coccolata che sono riuscito a farle.. era un trattore di fusa e “pasta virtuale”, quasi ubriaca e spaventata dal calore generato dal nostro contatto..
    Ieri é stata una domenica come le altre. Hai mangiato tutto come al solito e mi hai tirato le tue solite capocciate dal tetto della macchina su cui ti piaceva stare… mi mancheranno le tue zampette sulla carrozzeria.. non riesco a farmene una ragione.. sembra solo un brutto sogno..
    Ora riposi nel tuo bosco. Da dove sei arrivata e dove ti sentivi veramente a casa e al sicuro. Riposa piccola mia. Riposa.

  207. Luca P. scrive:

    Casa mia questa sera non é più la mia.
    Guardo dalla finestra il bosco di fronte, che ho sempre adorato, dove solo questa mattina l’ho seppelita e vorrei essere lontano da qui mille chilometri…
    Senza la mia gattona c’è un insopportabile spazio vuoto e inanimato. La calda quotidianità spezzata. Anche gli altri miei due gatti sono smarriti. Cercano la consueta compagna di s/cena..e si muovono vicino a me innaturali senza riuscire occupare quello che era il suo spazio… girano intorno alla sua ciotola x rubare un boccone e stuzzicarla.. come se fosse ancora lì..
    Vi chiedo scusa e ringrazio il creatore di questa piccola spoon river..

  208. Marilena scrive:

    Non chiedere scusa, qui tutti capiscono le tue parole e quello che c’è dentro il cuore, molto simile alla devastazione. Se non si prova è impossibile capire quanto può mancare una creatura, ma chi lo prova sa come ti senti. E’ molto brutto vederli soffrire e capire che tutto cosa si fa è inutile a salvare il tuo amore peloso, ma è terribile perderli all’improvviso. Solo il tempo potrà aiutarti a trovare un poco di sollievo, fatti coraggio e ricorda che questo è il posto dove potrai esprimere tutto quello che senti e sarai compreso, completamente. Ti abbraccio.

  209. stefania scrive:

    In passato ho scritto più volte, mi sono dedicata a molte cose, ho adottato altri gatti ed ora ne ho cinque. Sono dieci mesi che la mia cagnetta non c è più e…credetemi che ancora oggi io piango. E penso ai due gatti che hanno vissuto insieme per anni…e loro che l hanno cercata continuamente, quanto hanno sofferto? io ero disperata e loro? il dolore si cristallizza nel nostro cuore che continua battere senza sosta e soffrire per chi non c è piu e per chi resta. Almeno ora cinque gatti… se uno dovesse morire il vuoto che lasciera sarà un pò più piccolo. Mi consoli pensando così, a chi è ancora qui con me. Ma la mia cagnetta ..cara cara cara un giorno ci ritroveremo…

  210. stefania scrive:

    … l eutanasia era inevitabile..e il pensiero che mi devasta è che non ho avuto il coraggio di stare lì accanto a lei…è terribile! ma cosa ho fatto! io ero disperata piangevo urlavo e lei era tra le mani del veterinario…ora ovunque si legge che bisogna stare vicino in quel momento e io…io…proprio io e proprio con lei ho sbagliato. Imperdonabile. E soffro e piango anche ora, dopo quasi un anno. Abbraccio tutti voi, ognuno immerso nel proprio dolore

  211. Nicoletta scrive:

    Ciao a tutti. Ho letto tutte le vostre storie. Io dopo 10 mesi cerco ancora conforto. Era il 23 febbraio, una serata qualunque di una settimana qualsiasi. Di solito la mia piccola Layla la portavo sempre io fuori di sera, per l ultima Passeggiatina serale. Ma quella sera avevo un’allergia pazzesca e non l ho portata giù io. Una macchina me l ‘ha portata via. E il mio cuore si è spezzato. Ho pianto tutti i giorni… Mi manca come l’ ARI. Aveva solo 5 anni e mezzo. Nella mia mente l ‘ ho aspettata per un mese. Speravo di rivederla, pensavo a come sarebbe potuta andare se solo l’ avessi portata io. Mi sono consumata, logorata. Oggi fa male.. Ma piango di meno… È un dolore troppo grande.

  212. Marilena scrive:

    I sensi di colpa sono quelli che rimangono. Sempre. Ci tormentiamo con i se, inutilmente. Chissà, se l’avessi portato tu forse sarebbe successo ugualmente. Chissà. Forse era destino. Pensa che sono stata io a investire la mia gattina adorata e non mi do pace. Il dolore è devastante e del tutto non passerà mai. Forse si attenuerà, spero. Abbraccio tutti voi.

  213. Valter scrive:

    Abbiamo sempre avuto cani e gatti in famiglia. 14 anni fai è arrivata una micina di 1 mese tigrata e io mi sono innamorato follemente di lei. Intelligente, sveglia, vivace, vispa, felice di stare con noi, allegra, positiva, divertente, disponibile, affettuosissima, sensibile, delicatissima nei modi, ma anche un po’ ladruncola e molto indisciplinata. E una straordinaria capacita’ di interagire che non avevo mai visto in un gatto, ma solo nei cani. X me il gatto ideale. E’ stata mia maestra di vita e solo con lei ho capito quanto gli animali non umani siano simili a noi, in quanto a sentimenti, gioie, paure. Solo molto piu’ onesti, piu’ buoni, piu’ puri, piu’ umili ( è un complimento ). E’ diventata la persona piu’ importante della famiglia. Sempre al centro dell’attenzione. L’unica vera amica che abbia mai avuto. Nessuno mi ha amato piu’ di lei. Io stesso l’ho amata piu’ di mia mamma. Abbiamo vissuto in simbiosi e con lei ho vissuto la piu’ straordinaria avventura, storia d’amore che potessi sognare. Oltre 1 anno fa mi sono rivolto 1 veterinario e dopo qualche mese ad un altro dello stesso studio x segnalare che stava perdendo appetito e dimagriva. Entrambi mi hanno detto senza assolutamente visitarla, fare analisi, eco, lastre che era del tutto normale x un gatto di 13 anni. E mi hanno convinto, per cui ho lasciato trascorrere diversi mesi prima di rivolgermi ad altri veterinari, oramai troppo tardi. L’ho persa lunedì a 14 anni e 3 mesi, dopo un paio di mesi da incubo per tentare inutilmente di curarla: diagnosi colangioepatite ( curabile se fosse stata presa in tempo ) e probabile conseguente comparsa di linfoma all’intestino. Sono giorni che non chiudo occhio ( soffrivo gia’ d’insonnia ), mi sto distruggendo dai pianti e dalla disperazione. E dalla rabbia x sicure responsabilità’ dei primi veterinari a cui presto andrò a chiedere spiegazioni. Dubito riuscito’ a mantenere la calma. Solo chi ama davvero i gatti puo’ capire quanto un gatto, possa cambiarti la vita, ma anche purtroppo ucciderti quando se ne va. Soprattutto se è il gatto della tua vita. ( Oltre al ricordo, mi rimangono molte centinaia di sue foto e molti filmati sonori con la sua voce. Troppo poco ).

  214. Marilena scrive:

    Come ti capisco. Puoi un pochino consolarti pensando che ha vissuto molti anni con te, che ti ha fatto conoscere l’amore e tu le hai potuto dimostrare quanto era amata. Certo fa molta rabbia sapere che con un po’ più di attenzione da parte di quelli che dovrebbero essere professionisti forse avresti potuto aiutarla a vivere meglio l’ultima parte della sua vita e forse allungargliela un po’. Sì, è vero, un gatto può ucciderti quando se ne va, perchè si è preso il tuo cuore e la pace non riesci a trovarla. Aspetta ad andare dai veterinari, aspetta che ti sbollisca un po’ la rabbia. Tanto nessuno potrà ridarti la tua gattina, nessuno. Forza, starai un po’ meglio, te lo assicuro, i primi giorni sono devastanti. Ti abbraccio.

    • Valter scrive:

      Ciao Marilena, grazie della gentile risposta. Tuttavia riuscirei a farmene maggiormente una ragione se avesse vissuto piu’ a lungo di 14 anni. Tra i miei conoscenti e anche tra gli utenti di questo sito, in media i gatti hanno vissuto alcuni anni di piu’… Almeno di una cosa sono certo: che la sua sia stata una delle migliori vite che una creatura potesse sperare di avere. Era considerata una persona, non un gatto. Ma non basta ad attenuare cio’ che prevalentemente mi distrugge: nonostante alcune mie perplessità’ mi sono lasciato convincere che mangiare di meno a 13 anni, fosse un processo naturale. E pur notando un lento declino delle sue condizioni di salute non mi sono rivolto ad altri prima ( sarebbe oramai stato comunque inutile ). Questo mi ha fatto comunque sorgere molti sensi di colpa. Mi ero fatto idea che improvvisamente fosse diventata esigentissima, nonostante sino ad allora avesse mangiato voracemente la dieta casalinga quasi tutta bio e ricca di verdure che le ho sempre somministrato. X stimolarne l’appetito, cambiavo continuamente cibo che mangiava i primi 2-3 giorni, arrivando al punto di non sapere piu’ cosa darle. E ancora peggio il dubbio che rivolgendomi ad altri veterinari fosse sufficiente curare il fegato x evitare la comparsa del linfoma intestinale e salvarle la vita. ( Chi dice che sono collegati, dunque uno sia causa dell’altro, chi dice di no: in questo caso sarebbe poco meno drammatico ). Provero’ a domandare altri pareri prima di presentarmi da quegli irresponsabili. E’ doveroso intervenire, anche nella speranza di responsabilizzarli per i pazienti che si troveranno purtroppo a dover curare. Non si puo’ non fare neppure un esame del sangue ad una creatura di 13 anni, indipendentemente dalla presenza o meno di sintomi.
      Certo è che trattandosi del piu’ intenso amore che ho vissuto, insieme a quello x mia mamma oramai anziana e non in salute, di conseguenza è di uno dei dolori piu’ devastanti e insopportabili che abbia mai provato. Che forse solo il tempo potrà minimamente alleviare.

  215. Marilena scrive:

    Conosco il tuo dolore e purtroppo non posso fare niente per aiutarti, se non dirti che ti capisco e so bene cosa stai soffrendo. A me è servito potermi sfogare con persone che mi capivano perchè non c’è niente di peggio che sentirsi dire che era solo un gatto. No, non era solo un gatto, era amore vero, era un affetto che non si può descrivere e il dolore è terribile. Saper che anche altri stanno soffrendo le stesse bene non è di consolazione, ma un pochino aiuta. Ti confermo che il tempo ti aiuterà, ma proprio minimamente come dici. Non dimenticherai. La sua impronta è rimasta nel tuo cuore e vi rimarrà per sempre.

    • Valter scrive:

      Grazie ancora delle parole di conforto. Purtroppo il dolore mi sta distruggendo. Ho letto il tuo primo messaggio della micina che inavvertitamente è stata colpita dall’autovettura morendo sul colpo. Immagino il trauma che hai subito. Ti sono vicino. Ho visto che ti sei rivolta ad un’associazione che promette di metterti in contatto con chi si ha amato. Purtroppo io sono molto scettico, non credo in nulla…
      Ieri sono stato a vedere alcuni gatti, e ne ho preso uno piccolo. Davvero vivace, scapestrato, adorabile, tuttavia se non cambio idea, lo riconsegnerò all’associazione felina. Non sono ancora pronto per accogliere una nuova creatura in casa. Credevo potesse colmare, anche se di poco, la perdita subita. Invano. Ma non è questo lo spirito e il motivo con cui si deve accogliere un nuovo venuto a cui x ora, non riuscirei a dare quello che merita. Se ci riuscirò dovrò metabolizzare tutto con calma.
      Leggo i pensieri struggenti di tutti gli utenti e non posso che rispecchiarmici…

  216. marco scrive:

    Si avvicina il Natale… Il primo natale senza di lui…Non ci credo ancora..
    Lo scorso natale,quando ti avevano diagnosticato quel brutto male incurabile,sapevo che forse sarebbe stato l’ultimo Natale insieme a noi, ma ho sempre sperato in un miracolo…

    Sono certo pero’ che anche se non sei piu fisicamente con me , la tua anima continua a vivere con noi. E anche questo Natale sarai con tutti noi , sulla tua sedia davanti al camino.
    Ciao piccolino.

  217. laura peruzzi scrive:

    Mi chiamo Laura ,e per un puro caso mi sono imbattuta in questo sito.Ho letto e riletto tutti i vostri messaggi,e in ognuno di voi ho trovato un pezzetto di me e del mio immenso dolore. Sono praticamente cresciuta con i gatti e non ricordo un periodo in cui in famiglia non ce ne fosse almeno uno.Quando andai ad abitare da sola i miei amici mi regalarono uno splendido cucciolo di Maine Coon e fu amore a prima vista .L’avevo chiamato Morgan,come il pirata,perchè aveva proprio l’aria tosta, cosi’ grosso e fiero.Era adorabile,dolcissimo e speciale…..Abbiamo vissuto insieme 11 anni meravigliosi, finchè un terribile e improvviso attacco itterico non me lo ha portato via.Potete tutti immaginare il mio dolore,le mie giornate una tortura …Mi venivano proposti altri gatti,ma io non volevo un altro gatto,io rivolevo solo il mio adorato Morgan…..Avevo deciso deciso che non avrei più voluto gatti perché pensavo che Morgan fosse insostituibile.Col passare del tempo (un bel po’,credetemi),il dolore si era attenuato fino a scomparire.Era rimasto un tenerissimo ricordo ,e non faceva più’ male guardare tutte le sue foto e i posti dove amava stare.Cosi’ erano trascorsi degli anni quando,una sera di febbraio del 2016, avevo sentito miagolare in giardino e,aprendo la porta finestra ,mi ero trovata davanti un gatto rosso che ,probabilmente, aveva fame.Senza pensarci due volte ero corsa a comprargli da mangiare,dicendomi che al mio ritorno magari non ci sarebbe stato piu’…E invece no,non solo era ancora li’ma,dopo aver divorato tutto,era entrato guardingo in casa,aveva adocchiato il divano e ci si era placidamente accomodato a dormire,quasi sapendo che di me si poteva fidare.Io ero un po’titubante su cosa fare:l’idea di tenerlo non mi attirava molto ,in “primis” perché il paragone con Morgan era stato al momento inevitabile,e poi perché non ero abituata ad avere un gatto gia’ un po’ grandino ( doveva avere 3 o 4 anni) Ma dal giorno dopo era chiaro che non se ne sarebbe piu’andato via:ero stata definitivamente adottata…Al risveglio l’avevo guardato e ,improvvisamente, mi ero resa conto di quanto ache lui fosse bello, rosso con degli occhi verdi incredibili, e dolcissimo con me.Lucky, cosi’ l’avevo ribattezzato, era una persona ,mi parlava molto ci capivamo al volo…Era sempre con me,usciva a passeggio con me mi veniva dietro dappertutto,anche al mare (si sdraiava sotto una barca ). Vivevo quel periodo con una grande ingenuita’,perché pensavo,da sciocca, che avrei avuto molto tempo da trascorrere con Lucky e che, comunque, sarei stata con le spalle piu’ forti (se fosse successo qualcosa),dopo l’esperienza con Morgan.Come mi sbagliavo! Poco meno di un mese fa Lucky non era davanti alla porta finestra a miagolare (a volte stava fuori di notte) :”beh”pensavo “i gatti ,a volte,stanno un po’ senza tornare”.Ma lucky non l’aveva mai fatto,lui al mattino era sempre li’.Ho iniziato ad andare in giro a chiamarlo,a cercarlo…niente.Ho appeso volantini… niente.Una bruttissima mattina ho saputo che un operatore ecologico l’aveva trovato sul ciglio di una strada investito da una macchina.E adesso sono qui che piango disperata mentre scrivo, ancora piu’ disperata di quando mi era mancato Morgan…La casa è vuota,troppo silenziosa ,non mi dice il cuore di levare le sue cose.Anche uscire mi fa male passare davanti ai posti dove eravamo sempre insieme mi è intollerabile..E per adesso non riesco a pensare al mare senza di lui la prossima estate.Ora tutto è una tristezza unfinita.Mi riguardo le foto e i video e mi solleva il fatto che tanti li ho tenuti anche se non erano il massimo .A volte,anzi,quasi sempre,pensiamo che abbiamo tanto tempo davanti a noi,che certe cose le potremo rifare o dirle in un secondo momento: non ci rendiamo conto che tutto,invece,ci puo’ sfuggire di mano in un battito di ciglia.Mi stanno riproponendo,come al solito,altri gattini.No,non potrei, so che cercherei Lucky in ogni altro gatto e che lo incolperei di non essere lui.Lucky era troppo speciale. Il mio cuore adesso non ha altri spazi.Il mio cuore,posso dirlo a voi che mi capite,adesso è devastato.Mi affido al tempo,e se un domani un altro gatto entrera’ nella mia vita,sara’ il destino a deciderlo.Cari amici (mi permetto di chiamarvi cos’) vi abbraccio con affetto infinito tanta dolcezza.Laura

  218. Mary scrive:

    Salve. Ho trovato questa pagina per caso. Non so come elaborare il lutto. Era piuttosto affezionata alla mia gatta di otto anni, Serene. Una gatta persiana dolcissima e timida, anche se molto ritrosetta. Pochi giorni prima di Natale sembrava semplicemente un po’ debole, il veterinario pensava ad un infiammazione del pancreas, ci ha dato un farmaco che sembrava andare bene, la vigilia però stava peggiorando, era debolissima, non si muoveva e il veterinario l’ha portata in casa e tenuta sotto flebo. È morta la mattina di Natale. È stata seppellita poche ore dopo, nel giardino, da mio padre che non ama i gatti ma era comunque senza parole, l’ho guardato compiere tutte le operazioni. Non capisco, io sono una persona estremamente emotiva e tenevo a quel gatto ma è avvenuto tutto troppo in fretta, non so cosa provare, non ho versato neanche una lacrima. Ho già un cane e un gatto e non voglio più tenere altri animali, è troppo da sopportare quando succede questo, però non so perché mi sento così strana, una specie di automa, l’ho cancellata dala memoria , é come se mi fossi rassegnata alla sua dipartita. A tutta la nostra famiglia a turno sta venendo la febbre e credo che in parte sia dovuto al lutto.

  219. Marilena scrive:

    Laura, Mary, benvenute tra noi, anche se il motivo per cui ci incontriamo è terribile. Ci unisce il dolore, quel dolore che soprattutto i primi tempi ci sembra inconsolabile. Inevitabilmente ci si rassegna, a volte è più dura, a volte lo è meno. Ma non ci sono alternative. La vita va avanti, anche se spesso ci sembra impossibile che possa essere così. Trovo sia meraviglioso potersi esprimere e sfogare senza paura di essere giudicati. Trovare un luogo dove potersi lasciar andare può dare un senso di sollievo. Anche a un cuore devastato dalla sofferenza. Tornate a trovarci. Vi abbraccio strette.

  220. Marilena scrive:

    Non posso pensare che l’anno finisca senza di lei, senza le preoccupazioni per i botti e senza qualcosa di speciale per le feste solo per lei. E che incominci senza questo grande amore che avevamo l’una per l’altra. Mi manchi Micetta, la vita non è più la stessa senza te. Perdonami.

  221. Maurizio gatti scrive:

    Io Ho perso la mia gatta, Lula,da 10 giorni.Presa da una situazione gia grandicelli, e ‘ rimasta con noi oltre 10 anni.Totalmente indipendente quando mancavano anche x un paio di gg, poteva entrare e uscire da casa ,ma non si spostava mai dal ns giardino condominiale.Insomma brava e dolce. Io soprattutto avevo instaurato un legame molto forte e pure quando ha incominciato ad ammalarsi di insufficenza renale,così mi ha detto il vet ,era sempre con me per farsi coccolare ed abbracciare.Purtroppo ho .dovuto prendere la decisione drastica di praticarle l’eutanasia ,cosa veramente devastante per me che ho dovuto assistere il veterinario.Spero di avere fatto la cosa giusta. Comunque non è semplice, ogni cosa mi torna in mente e mi mette di cattivo umore! Un bacio alla mia e a tutti gli animali che soffrono

  222. Marilena scrive:

    “Quella” decisione è sempre dettata dall’amore e dal desiderio di non vederli soffrire, ma è una decisione terribile che resta impressa nella mente e nel cuore. Restano i bellissimi ricordi e il calore di un affetto che i gatti hanno la capacità di dimostrare. Forza Maurizio, hai fatto la cosa giusta e col tempo te ne renderai conto. Un abbraccio a tutti.

  223. Claudia scrive:

    La mia gatta di 14 anni è morta sabato 4 con eutanasia causa tumore osseo che le stava mangiando il corpo.
    Io sono stata con lei fino a lunedì 30 (ero tornata a casa da mia madre per natale) ma sono dovuta ripartire perché vivo e lavoro in un’altra città da 5 anni.
    Quando sono partita ero convinta che sarei tornata a trovarla il weekend successivo quindi non l’ho “salutata”.
    Venerdi mia madre mi chiama dicendo che non c’era più niente da fare e che bisognava far smettere di soffrire la gattina, quindi mi chiede se voglio andare a salutarla e io dico no perché per me sarebbe stato straziante.
    Appena ho saputo che non c’era più peró mi sono pentita di non essere andata a salutarla e adesso non posso più tornare indietro, soffro, non riesco più a dormire e mi chiedo se la gatta in qualche modo sia rimasta delusa dal fatto che io non fossi lì. Siamo cresciute insieme.
    Come posso perdonarmi

  224. Marilena scrive:

    Credimi Claudia, i sensi di colpa sono quelli che rimangono sempre inevitabilmente quando se ne va qualcuno che amavamo tanto. Ci si domanda se era meglio fare così invece di cosà, in ogni caso ce lo domanderemmo. Se anche fossi tornata a salutarla ora saresti qui e sentirti in colpa per qualcos’altro. Lei non può essere stata delusa, lei ha solo potuto godere della tua compagnia e sentirsi amata da te e in quel momento credo volesse solo smettere di soffrire. E sicuramente ti ha perdonato. Ti aiuterà il tempo ad accettare il tuo comportamento. Indietro non puoi tornare. Ti abbraccio.

  225. Vanessa scrive:

    Il mio Beagle di soli 6 anni è morto il 20 dicembre a causa di un maledetto linfoma, continuo a ripetermi che non può essere vero che è solo un brutto incubo, perché proprio a noi, non è possibile!! Ogni tanto nei momenti di lucidità penso che è la vita, non possiamo niente contro queste malattie terribili. Mi consola il fatto che è stato amato e viziato e che sono riuscita a stargli accanto durante gli ultimi istanti (ho sempre pensato in questi anni che mai sarei riuscita a portarlo dal veterinario x per una eventuale eutanasia) invece ci sono riuscita, ero anche abbastanza “tranquilla” in quei momenti. Il crollo è arrivato il giorno dopo e ancora va avanti…. sensi di colpa di tutti i tipi, ansia continua soprattutto di notte. Spero la situazione migliori un pochino col tempo. Mai avrei pensato di soffrire in questo modo!! Un abbraccio a tutti.

    • Vanessa scrive:

      Ad oggi la situazione non è migliorata x niente, sto sempre peggio. Di notte praticamente non dormo più e l’idea di affrontare le giornate con tutto questo dolore è un incubo. Ti dicono di parlarne con qualcuno ma con chi? Tutti nella mia famiglia minimizzano mi dicono solo: non pensarci non pensarci… c’è di peggio…. lo so che c’è di peggio ho un figlio di 11 anni e cerco di farmi forza per lui ma non riesco!

  226. Frufru scrive:

    Quasi 9 mesi senza la mia Tata, quasi 5 anni senza la mia mamma. Il dolore è sempre forte. Combatto e mi do da fare, metto la maschera e trovo la forza in me.. ma la spensieratezza.. Quella so che non tornerà più. Un abbraccio a tutti ♥️

  227. Valter scrive:

    Aggiornamento: rileggendo i referti di un ricovero di 3 gg presso una Clinica Universitaria 7 anni fa, ho notato che la mia micina aveva le transaminasi a 204 ( su un limite massimo di 48 ). Oltre 4 volte di piu’. Solo oggi scopro che sono un indicatore di patologie a carico del fegato. Nella cartella clinica riepilogativa del ricovero non vi è scritto di rivalutarle, ma che i parametri vitali della micina si erano normalizzati. Il veterinario abituale a cui avevo fatto vedere i referti o non si si è accorto del valore a 204 o lo ha trascurato. E mai negli anni ha proposto un esame del sangue. Sono in contatto telefonico e mail x informarlo di cosa ha combinato, prima di andarci di persona e lui sostiene che in assenza di un segnale, neppure se il gatto in un anno perde circa il 20% del proprio peso, di cui circa il 10% negli ultimi 3 mesi, non propone di eseguire alcun esame. Cosi’ in assenza di cure la bomba è esplosa, sotto forma di tumore al fegato o colangioepatite con linfoma intestinale ( eseguite 2 diverse ecografie con referti diversi ). In ogni caso la micina è mancata x eutanasia a poco piu’ di 14 anni. Avrebbe potuto vivere ancora a lungo. E’ trascorso piu’ di un mese dalla sua scomparsa e non vi è minuto che non pensi a lei, giorno che non pianga a dirotto. Mi sto distruggendo. Dove è finito il senso di responsabilità di persone che dovrebbero curare e in cui mettiamo nelle loro mani la vita dei nostri meravigliosi compagni? E non riesco a prendere un altro gatto. Gli altri mi sono indifferenti. Non saranno mai piu’ come lei.

    • Vanessa scrive:

      Mi dispiace per quello che le è successo. Non mi è capitata una cosa del genere ma posso solo immaginare la rabbia e la disperazione che prova in questo momento. Io ho perso il mio cane un mese fa x un linfoma e non mi do pace, non dormo da un mese e non mangio. La tristezza mi sta consumando. Prendere un’altro cane no…. io rivoglio indietro il MIO cane e basta . Le auguro di trovare un po’ di serenità come spero di ritrovarla anch’io prima o poi. Un abbraccio.

  228. Marilena scrive:

    Certo perdere il proprio amico per un errore fa tanta tanta rabbia. Forse, dico forse, sarebbe successo tutto lo stesso, una qualche forma di rassegnazione bisogna trovarla. Indietro non si torna, è orribile ma è così. Col tempo le cose andranno meglio, non consola perchè ora si sta troppo male, ma il tempo aiuta. E forse si troverà la forza di accogliere nel cuore un’altra creatura che mai potrà sostituire l’amore perduto, ma ridare dolcezza a un cuore indurito dal dolore. Coraggio amici, non siete soli. Vi abbraccio.

  229. Terry scrive:

    Marilena spendi per noi sempre bellissime parole di conforto. GRAZIE!!
    Ps: mi unisco al vostro dolore e vi sono vicina

  230. Valter scrive:

    Grazie della Vostra vicinanza, sono gia’ chiuso di natura, questo mi sta dando il colpo di grazia. Qualche anno fa avevo preso in mano la cartella della Clinica Universitaria Veterinaria dove era stata ricoverata x una probabile intossicazione e avevo visto la sigla AST ( sta x transaminasi ) a 204, inoltre era stata dimessa senza indicazioni di controllo. Probabilmente, io non sono un medico, avrò’ pensato che fossero rientrate nei valori normali. E di questo me ne faccio una colpa. Il “veterinario” a cui ho segnalato di averle trascurate gia’ 7 anni fa, non mi ha mai risposto sul tema ( è stato ben prolifico su altri argomenti ). Questo suo silenzio dimostra il riconoscimento di aver commesso un gravissimo errore. Soffro anche io di insonnia cronica da decenni. Questa notte non ho dormito neppure con le gocce. Sento tutto il mio apparato digerente che ne risente pesantemente. Non so come andrà’ a finire. Sono vicino a tutte Voi.

  231. andrea scrive:

    salve a tutti..ho letto questo posto e i vari commenti e mi è venuta voglia di sfogarmi…oppure la avevo già..5 anni fà dietro casa mia sotto un canaletto sentii un gatto miagolare.. quando mi buttai dentro per tirarlo fuori vidi che era uno scricciolino di due tre mesi..bellissimo..nero con zampe calzate di bianco..un manto preciso di bianco che scendeva dal mento prendendo tutta la pancia..occhi verdigiallignoli in cui ci si sarebbè perso chiunque..a quel punto lo portai a casa con già l’idea che i miei non lo avrebberò voluto tenere..era un periodo non molto bello in casa..ma incredibilmente dopo poco mio padre corse subito a prnedere la lettiera e del cibo..un fulmine a ciel sereno..era entrato a far parte della nostra vita..portando assurdamente armonia..pensavo fosse stato un dono fatto da mia nonna per rianimare la famiglia persa anni prima(persona che per me fu una seconda madre)lo chiamammo silvestro proprio per la somiglianza quasi…forse perchè mi vide me tirarlo fuori da la mi prese come un salvatore..una madre non lo so..ma il fatto è che nessuno mi guardava come mi guardava luisempre in cerca di coccole e attenzioni,era una cosa speciale..un gatto penso normalmente si stufa di stare in braccio..lui invece stava minuti e minuti..mettendosi la testa sulla spalla leccandomi il collo..morsicandomi il mento…la notte mi ritrovavo il miagolio non capendo da dove veniva guardavo sotto ai piedi del letto c’era lui che mi guardava..saliva si metteva affianco a me prendendosi il braccio per fare la pasta..e non lo schiodavi più fino a che non si addormentò in genere o non c’è la facevo più io dal dolore ahah…ero unico per lui..probabilmente più di quanto possa esserlo stato per chiunque…e per me lui la stessa cosa vederlo mi riempiva di felicità..non so come si può classificare fratello,figlio,amico..so solo che nessuno potrà mai capire cosa c’era…2 giorni fà torno a casa da lavoro…sento miagolare e lo vedo fermarmi li sulla porta..stranito vado li prendendolo in braccio..come al solito…abbracciandolo forte stringendolo chiedendoli cosa avesse..ovviamente non ha potuto dirmelo..ma se ne stava li quasi come per dire che si stava rilassando..fino a che non mi sono sentito mettere la testa sotto il mento..come per chiudersi e stare al riparo..poi è voluto scendere si è messo sul letto sembrava star bene..ma non era cosi..e sceso dal letto per mettersi in un angolo a pisciare,poi a cambiato angolo è gli è venuto un colpo di diarrea,in un altro punto ha vomitato giallo,a quel punto lo abbiamo portato dal veterinario..sembrava tutto normale..lastre pulite esami del sangue temperatura..era disidratato non si sa come..quindi abbiamo deciso di lasciarlo li per fargli fare un ciclo di liquidi e un gastrononricordo per la nausea..prima di andare via lo vedevo tutto stanco quasi assente…sbavava..ci è stato detto che erano rispsote a dei test che aveva fatto e la bava per la nausea..qualche ora dopo arriva la chiamata del veterinario..stava peggiorando dovevamo andare la..ci fece vedere altre lastre che aveva fatto..qualcosa si era rotto o bucato nella trachea o esofago..l’aria che respirava per metà o più girava per il corpo…soffriva..non nel momento era stato sedato..l’attesa per l’operazione era tanto e la possibilità di riuscita era scarsa..lasciarlo soffrire per ore con la probabilità quasi sicura che non c’era niente da fare..oppure procedere con l’euthanasia..tutto si era fermato..nel giro di qualche ora il mio angelo se ne stava andando..presi dal coraggio abbiamo fatto questa dura scelta..gisuta?sbagliata..non lo saprò mai..vivrò per sempre con questo incubo..sta di fatto che siamo stati con lui fino alla fine..la cosa più difficile credo che abbia affrontato sin’ora..nessuno potrà mai capire cosa ho provato o provo..perchè ognuno a modo suo alla fine..ma mai dire è solo un animale..riesce a donarti più cose che possà donarti chiunque nella vita..e egoisticamente ringrazio quel malfamato o madre che lo ha lasciato..perchè è stata la cosa più bella che mi sià capitata..mi mancherai angioletto..non immagini quanto..

    • Valter scrive:

      Ciao Andrea, in molti aspetti del carattere di Silvestro, vedo quelli della mia micina. E leggere il tuo commento mi ha tanto commosso. Questo è il periodo dei pianti a dirotto, che temo durerà in eterno. Immagino il tuo dolore. So cosa stai provando. Quanti anni aveva? Non ho ben capito cosa gli sia successo. Come ha fatto a prodursi una lesione interna? Avra’ mangiato qualche pezzo di osso? E’ vero, non era solo un animale, ma da come lo descrivi, una persona ( noi siamo vegani, quindi massimamente rispettosi di ogni forma di vita ). Anche se ognuno ha un suo carattere. Tutti i gatti avuti sino alla mia micina erano comunque dei gatti ( piu’ o meno selvatici, piu’ o meno sensibili, rancorosi e con maggiore o minore capacita’ di interagire…e quando li ho persi, ho sofferto moderatamente ). Lei invece era ancora di piu’, una persona e una capacita’ e bisogno di interagire con me come non avevo mai visto prima in un gatto ( ma solo nelle persone o nei cani ). Impressionante. Insieme a mia mamma, la persona piu’ importante della mia vita. E forse tenevo di piu’ a lei.

      • Andrea scrive:

        Ciao Valter, si.. Sarà sicuramente difficile farci l idea,probabilmente mai lo accetterò per il modo in cui se ne è andato.. Avrebbe fatto 5 anni verso giugno,.. Non si sa come abbia fatto nelle lastre non sono state rilevante forme ossee oppure di ferro, la lisca può non individuarsi ma non si sa.. C’è l idea anche che fosse stata una lacerazione passata che con il passare del tempo si sia complicata.. Ho rifiutato la proposta della necroscopia se avremmo voluto approfondire.. Ti capisco anche io ho due gatti più piccoli e sono dolcissimi hanno un rapporto fra loro che è magnifico, si accocolano tra loro uno sopra l altro, però non sarà mai come con Silvestro come te con la tua micina.. Mi dispiace per la perdita.. Li considero meglio delle persone quando c’è un rapporto simile.. Anche già a prescindere.. Ma come ho avuto con Silvestro non penso che riproverò mai qualcosa così per nessun altro..

        • Vanessa scrive:

          Mi dispiace Andrea per la tua perdita, come ho scritto sopra ho perso il mio cane x un linfoma, aveva 6 anni. Durissima da accettare, non so quando riuscirò a farmene una ragione. Ti mando un abbraccio.

          • Andrea scrive:

            Mi spiace molto vanessa.. Spero riuscirai a conviverci più serenamente.. Fatti forza e l unica opzione possibile..

  232. Marilena scrive:

    Credimi Andrea, qui tutti possiamo capirti, tutti siamo devastati dal dolore per la mancanza del nostro adorato amico peloso. E’ sempre difficile capire se si è fatta la scelta giusta, ma quella scelta è sempre dettata dall’amore, dal terrore di vederli soffrire e, se consigliata dal veterinario, è spesso l’unica possibile. Ma si è capito cosa gli è successo esattamente? Cosa gli ha provocato quel terribile problema? E’ importante che tu riconosca che è la cosa più bella che ti sia capitata, una cosa che rimarrà sempre nel tuo cuore perchè ha lasciato un’impronta indelebile. Fratello, figlio, amico, sarà sempre questo per te. Tutti coloro che ti leggono qui hanno avuto una perdita straziante come la tua, tutti ti possiamo capire e sappiamo cosa stai passando. Un momento terribile, Andrea. Ti abbraccio.

    • Andrea scrive:

      Ti ringrazio Marilena… Purtroppo non si è potuto sapere.. Una cosa che non è stato ne un malagno ne altro.. E morto nel giro di qualche ora.. Per questo mi è molto piu difficile provare ad accettarlo… Era un giovanotto ancora..

      • Stefi scrive:

        Ciao Andrea, ho letto e mi dispiace molto per il tuo micio. Mi sono rivista in te in una cosa , la stessa cosa per cui mi sto logorando da quasi tre mesi; probabilmente se ne sarò capace racconterò la storia tra un po’. Quel che più mi logora della morte del mio micio è proprio il fatto di avergli fatto eutanasia senza ripetere le analisi. Il gatto aveva tanti problemi da quando lo avevo raccolto in strada. Negli ultimi giorni non mangiava, urinava su se stesso e era appartato , non si alzava nemmeno per fare i bisogni. L’ultimo giorno Non ha voluto nemmeno bere.:( il veterinario mi ha detto “non so che dirti, se vuoi rifacciamo le analisi per vedere se è il caso di continuare le flebo o meno” (ma era molto pessimista ).
        Mi sento davvero male perché le sue condizioni apparivano davvero critiche, ma le analisi di 8 giorni prima davano valori di “bassa insufficienza renale”, niente di allarmante.
        Io, vedendolo in quello stato non ho sopportato l’idea di fargli passare altri tre giorni sofferente, considerandolo che ha una storia di FIV, otite e polipi cronici e ascesso/tumore in viso, operato è tornato, che medicavo ogni giorno, aveva una palla in viso che non si chiudeva mai. Ho considerato l’insieme , le condizioni generali della sua vita. Ma ora mi dico: se si fosse ripreso? Se magari voleva vivere anche così? Il non sapere cosa sarebbe uscito da quei maledetti esami del sangue , mi logora. Ho pensato al suo dolore e non ho aspettato 3 giorni x avere delle certezze. Saperlo sotto terra quando forse ora starebbe mangiando , chi lo sa, mi ammazza.:( mai più prenderò simili decisioni senza tutte le conferme.:(

        Se potete, datemi una mano o ditemi (realisticamente ) cosa ne pensate.:(
        Vi stimo è un caro saluto ai vostri animali , anche a quelli volati via.

  233. franco scrive:

    Ieri ci ha lasciato il nostro amato Thor, ma come farò a dormire senza averti al mio fianco. 18 anni con te.
    Fiero e orgoglioso animale. Spirito libero. Corri nei prati come solo tua sai fare, adesso non hai limiti.
    Ti porterò sempre nel mio cuore. ci rivediamo alla cena, ricordati.

  234. Stefi scrive:

    Salve, da qualche mese leggo sporadicamente questa pagina e ho deciso di provare a raccontare di me e del mio gatto che non c’è piu’. Qualcuno avrebbe voglia di ascoltarmi e darmi una mano? Grazie:(

  235. Marilena scrive:

    Siamo qua pronti ad ascoltarti. Come possiamo aiutarti?

  236. Stefi scrive:

    Ciao, sono Stefania e da quasi tre mesi sto soffrendo tanto per la perdita di un gatto, che per me non era come gli altri. Inutile descrivere, ci sarebbero troppe cose da dire. Si chiamava Matisse, arrivato dalla strada, Fiv, con diabete grave e con una ferita da morso (forse) sul viso. Un siamese tabby con gli occhi azzurri, che si metteva su due zampe e mi abbracciava aggrappandosi al collo, dopo le medicazioni. Che metteva il viso sotto il mio collo, lo cullavo in veranda e non voleva mai scendere. Sembrava davvero non essere un gattino, si lasciava curare e dipendeva totalmente da me.
    Ho passato un anno e mezzo tra insulina e medicazioni: quella ferita divenne un ascesso, mai passato, tornato dopo l’intervento, un bozzo più grande di prima. Ultimamente non davo peso al suo dimagrimento e me ne pento. A ottobre ha fatto le analisi e il risultato è stato “lieve insufficienza renale “. Quel che più mi logora della morte del mio micio è proprio il fatto di avergli fatto l’ eutanasia senza ripetere le analisi ancora. Il gatto aveva tanti problemi da quando lo avevo raccolto in strada. Negli ultimi giorni però non mangiava, urinava su se stesso e era appartato , non si alzava nemmeno per fare i bisogni. L’ultimo giorno Non ha voluto nemmeno bere.:(
    Dopo alcuni pomeriggi di flebo, il veterinario mi ha detto “non so che dirti, se vuoi rifacciamo le analisi per vedere se è il caso di continuare le flebo o meno” (ma era molto pessimista ).
    Mi sento davvero male perché le sue condizioni apparivano davvero critiche, ma le analisi di 8 giorni prima davano valori di “bassa insufficienza renale”, niente di allarmante.
    Io, vedendolo in quello stato non ho sopportato l’idea di fargli passare altri tre giorni sofferente, considerando La sua storia di gatti FIV, con otite e polipi cronici e quel maledetto ascesso/tumore in viso, che medicavo ogni giorno: aveva una palla in viso che non si chiudeva mai. Ho considerato l’insieme , le condizioni generali della sua vita. Ma ora mi dico: se si fosse ripreso? Se magari voleva vivere anche così? Il non sapere cosa sarebbe uscito da quei maledetti esami del sangue , mi logora. Ora mi chiedo come io si a potuta essere così ferma e decisa, portarlo a farlo addormentare con tanto distacco (mentre piangevo a dirotto), con sicurezza . L’ho sentito miagolare male , mentre lo spostavo col trasportino e lì ho deciso: per istinto, era stanco e ero stanca (lo ammetto), non aveva mai miagolato così . Con lui ha dormito il mio ragazzo, io non riuscivo a starci molto assieme , mi sono distaccata per il dolore e me ne dispiace immensamente. Tornando indietro farei tutto diverso. 🙁 Ho pensato al suo dolore e non ho aspettato altri 3 semplici giorni x avere delle certezze. Quando si fanno le cose senza certezze è peggio. Saperlo sotto terra quando forse ora starebbe mangiando , chi lo sa, mi ammazza.:( mai più prenderò simili decisioni senza tutte le conferme. Mai più. Grazie a chi risponderà 🙁

    • Vanessa scrive:

      Ciao Stefania, io mi ritrovo un po’ nella tua situazione, quando la veterinaria ci ha detto che il nostro cane aveva un linfoma non ci ha dato molte speranze, ci ha detto che con la chemio avrebbe solo tirato avanti di qualche mese. Io ho detto subito no alla chemio! Mi sembrava una tortura e basta. Così lo abbiamo tenuto a casa tranquillo gli ultimi due mesi e a fine dicembre l’ho portato a fare l’eutanasia (che è stato diciamo un sollievo perché vederlo peggiorare di giorno in giorno era diventata una agonia). Ho fatto tutto con fermezza e pensando che fosse che la coda giusta. … ma adesso a distanza di un mese mi ritrovo molte volte a pensare: e se con la chemio fosse guarito?! A quest’ora sarebbe qui con me, forse gliela dovevo far fare… ho sbagliato…. e lì crollo! Quando inizio a pensarci piango come una matta. Non so, al momento della decisione chemio si/no ho seguito l’istinto! E cerco di convincermi che sia stata la cosa giusta! Abbiamo preso la decisione pensando al loro bene e loro sicuramente lo sanno ❤️ Pensiamo a questo. Un abbraccio

      • Stefi scrive:

        Io ti ringrazio molto, anche questa notte ho pianto per ore. Con il tempo è stato peggio perché prima ho seguito una sensazione ( guardandolo debole e triste nella gabbietta, il solo pensiero di dovergli iniettare un solo altro ago per un prelievo mi ha fatto rabbrividire , dopo che ha passato un anno e mezzo in giro dal veterinario.. e lasciarlo morire da solo di fame non se ne parlava , per me ), poi col distacco mi sono informata e ho saputo anche che molti si riprendono (x un po’) dopo la prima caduta dei reni, e che vanno curati meglio ( ho quasi preso un altro laurea per quanti siti medici ho visitato); Inoltre da quelle analisi poteva uscire anche altro, di tutto, la confusione non mi ha fatto Superare nulla.
        Mi spiace molto per il tuo cane, anche io non avrei fatto chemio perché loro hanno una diversa natura, curare si ma non renderli schiavi delle cure e umanizzarli; puoi tirarti un po’ su pensando che almeno sai con certezza che malattia avesse e e che non lasciava scampo.
        Non è poco. 🙁
        Io penso che non ho molte possibilità di farmene una ragione col tempo:(
        Grazie per la tua testimonianza :,)
        :* stefi

  237. Valter scrive:

    Ciao Stefania, è difficile darti una risposta certa, credo che neppure il veterinario che ha curato ( o tentato di farlo ) Matisse, in tutta franchezza potrebbe dirti se la tua sia stata una decisione affrettata o no. Inoltre è un argomento estremamente delicato e le risposte, se non date con la necessaria cautela, potrebbero sortire un effetto contrario. In certe vicende, soprattutto quelle che mettono a dura prova la sfera delle emozioni, dei sentimenti, riuscire a mantenere il giusto “distacco” che consenta di agire razionalmente ponderando le decisioni, è estremamente difficile, se non impossibile. In questi casi ricordare come era il gatto quando era in salute ( Matisse purtroppo da quando lo hai soccorso non lo è mai stato ) e vederne il progressivo deterioramento con l’avanzare della malattia, se incurabile, il domandarsi di continuo quanto potrà ancora sopportare la sofferenza, quanto gli rimarrà ancora da vivere, hanno delle ricadute ancora piu’ pesanti su di noi, che li abbiamo amati e li amiamo ancora di piu’ quando diventano fragili e indifesi. Chissà se avrebbe vissuto ancora, ed eventualmente per quanto e in quali condizioni. X esperienza, normalmente quando la salute non va, e il suo caso sembrava piuttosto complicato, tende a peggiorare. Non riesco a dirti altro purtroppo, anche nella vicenda che ha coinvolto la mia micina, vi sono ancora molti aspetti oscuri, che sara’ impossibile chiarire con certezza, lasciandomi in una marea di dubbi che forse solo con il tempo riusciro’ in parte ad elaborare…

    • Stefi scrive:

      Ti ringrazio . Si, mi sento uno schifo perché non mi sarebbe costato nulla aspettare altri due giorni per rifare le analisi. A me no, a lui probabilmente si. In questi casi si è confusi, si agisce come se si fosse in una bolla.
      Io gli volevo davvero bene e paradossalmente sono stata così “superficiale”. Gli volevo talmente bene che vederlo soffrire non era per me sopportabile. Probabilmente, per un gatto a cui tengo di meno, avrei agito meglio e più razionalmente.
      Comunque, si, nemmeno il veterinario saprebbe dirmi con certezza. Un’unica cosa mi “consola”: un anno e mezzo fa Matisse era in cura da un altro veterinario, che mi disse subito senza mezzi termini che aveva visto molti casi simili (di ascessi recidivanti che ormai ascessi non erano più ) e aveva Gia’ proposto subito la puntura , vedendolo in coma glicemico.
      Io, da un lato per fortuna, ho cambiato medico e ,superato il diabete, Matisse ha continuato a vivere.
      Insomma, so bene che matisse era un caso molto delicato, tutti i miei familiari mi dicevano che matisse soffriva, anche se con quell’ascesso mangiava ,camminava e non si lamentava…, ma so anche quanta forza avesse.
      Spero davvero di superarlo .
      Ps. Valter, non dico questo per consolarti, purtroppo i medici sbagliano anche per le persone e tu non hai alcuna responsabilità in merito. Hai ragione a essere arrabbiato, questo si, ma zero colpe.
      È chiaro che non potevi capirne di esami del sangue e valori.
      Vedrai che attenuata la rabbia, anche se forse ci vorrà tantissimo tempo, starai meglio 😉 buona giornata un bacio

  238. Valter scrive:

    Ciao Stefania, probabilmente aspettare sarebbe stato meglio, ti saresti tolta ogni dubbio e ora saresti poco piu’ in pace con te stessa. Ma come dicevo tu hai agito x il suo bene, in una situazione di stress emotivo che aveva raggiunto l’apice. In ogni caso non stava bene. Di piu’ non riesco proprio a dire…
    Riguardo al mio caso, con il tempo sto mettendo insieme tutti i tasselli della vicenda, ed emergono anche mie responsabilità’. Dopo un breve ricovero in una clinica sulla cartella clinica vi era scritto che i parametri vitali erano tornati nella norma. Solo nelle analisi del sangue l’Ast ( ho da poco scoperto che sono le transaminasi ) erano oltre 4 volte il limite massimo e nessuno mi ha detto di tenerle sotto controllo. Ricordo che x un breve periodo le avevo dato della vaselina ( probabilmente consigliata in clinica x la stitichezza, che non pensavo rappresentasse un grave problema x la salute. Quella è stata la causa della grave patologia al fegato ). Il veterinario abituale a cui avevo mostrato tutto, aveva visionato i referti con superficialità, neppure accorgendosi del valore alle stelle. Mai lui e la sua collega hanno proposto un esame durante le visite biennali. Inoltre se l’avessero palpata con attenzione avrebbero potuto accorgersi della stitichezza come ha fatto l’ultima veterinaria che l’ha avuta in cura e se ne era accorta da sola. Inoltre anni fa prendendo in mano le analisi della clinica non ho pensato di approfondire: se era stata dimessa senza indicazioni avrò’ pensato che fossero rientrati nella norma. Ma con il senno di poi è facile ammettere l’errore. Poi piu’ recentemente avevo notato un colorito pallido all’interno delle orecchie e sebbene perplesso non lo avevo segnalato. Meno di un anno e mezzo fa, causa inappetenza e perdita di peso mi ero recato presso lo studio ( vi era la collega ) che mi aveva rassicurato visita l’eta’ della paziente. Le avevo detto di guardare all’interno della bocca, senza dirle del colorito bianco giallastro, ma ben visibile e lei neppure aveva notato la strana colorazione: la bocca x lei andava bene. Neppure aveva notato il colorito pallido delle orecchie ( che comunque non avevo segnalato ). Dopo 4 mesi e 300 grammi di perdita di peso il suo collega non si era minimamente preoccupato. Neppure notato il colorito. Andava tutto bene. La micina era in salute. Oltretutto sia durante il ricovero in clinica anni fa che recentemente era apparsa disidratata. E mai se ne sono accorti ( bastava tirare la pelle sul collo ). Sarebbe stato un segnale che qualcosa non andava, da sempre. E cosi’ le cose sono precipitate senza che neppure me ne accorgessi. La mia sensazione comunque è che gia’ quando avevo segnalato la prima volta la perdita di peso, oramai la situazione fosse compromessa. Forse si sarebbe potuto allungarle la vita, non so se fosse ancora curabile del tutto. E’ una sensazione mia, da chi non ha una minima conoscenza medica. Anche io con tanti sensi di colpa che mi tormentano. Certamente se invece di quegli irresponsabili fossi stato cliente dell’ultima clinica privata, le cose sarebbero andate ben diversamente. Non facevi in tempo ad entrare, che ti aspettavano gia’ con l’ago in mano x le analisi del sangue. E ne sarebbe bastata una sola x capire che anche se apparentemente in salute non stava bene.
    Settimana scorsa sono stato in studio x incontrare la “veterinaria”, ma non c’era, vi era solo l’altro. Tornero’ uno di questi giorni pretendendo di parlare con entrambi. L’obiettivo sarebbe almeno il riconoscimento delle loro responsabilità’ e una denuncia presso la loro compagnia di assicurazione a favore di una Onlus felina. Ma sara’ dura.
    Mi scuso con tutti che hanno avuto la pazienza di leggere per la mia incapacità di sintesi.

  239. Stefi scrive:

    Ti capisco. Anche io sono molto arrabbiata con me stessa e con la vete ( non so se centri, ma lo ho portato sabato per flebo e ha voluto rimandarmelo a casa e farmela lunedì ,e il gatto già non mangiava:( )
    Ho la sensazione di averlo curato male, negli ultimi tempi. Nei primi tempi sono stata attentissima, gli facevo insulina da sola due volte al giorno e ero precisissima 🙁 infatti il suo diabete lo ha superato 🙁
    Comunque, tutto quello che hai fatto o di cui non ti sei accorto o quello che non hai detto, erano loro a dovertelo far notare ( bocca pallida, peso, vaselina ecc).
    Quando si parla di animali , credo che quasi in ogni storia ci sia qualcosa di non visto, non preso in considerazione ecc… è molto più difficile che con le persone , perché non parlano.
    Unica cosa di cui sono certa (quasi) è che loro vogliono si farsi curare, ma fino a un certo punto. Dopo diventa un po’ un fargli vivere una vita artificiale, privati di quello che più li contraddistingue, un po’d spirito selvaggio. 🙁

    Il mio che si è sempre lasciato fare tutto, gli ultimi giorni si metteva in un angolo dietro delle sbarre di legno… e per prenderlo dovevo spostare tutto e acciuffarlo ( e mi pareva già di fargli violenza).
    Da queste cose ho capito che bastava “accanirsi”, e che esisteva lui come esistenza e benessere psicologico, e non solo fisici. 🙁

    Che matisse mi perdoni.

    E che possano stare insieme, loro due con tutti gli altri, per quando mi sia difficile crederci. Un bacio

    • Valter scrive:

      Certo, x noi affermare di aver sbagliato con il senno di poi è facile. Sbagliano, non si accorgono di quello che gli si fa notare o se quando visitano pensano ai fatti loro i veterinari… Ma qui sono vite, vite affidate alle nostre cure. Non ci si puo’ permettere di sbagliare.
      Loro sicuramente sono avversi alle cure ( x farle ingoiare le pastiglie x il fegato sudavo ), non sanno che sono x il loro bene. Ma se gli si chiedesse se meglio farsi curare piuttosto che avere una fine infausta, prematura, sicuramente sceglierebbero di rimanere con noi. La mia micina di sicuro. Come lo penso di Matisse, con tutto l’amore che gli hai trasmesso.

      Anche io le chiedo umilmente perdono. Nonostante oltre 14 anni vissuti meglio di una regina.

      Non penso neppure io vi sia un seguito, un aldila’. Credo sia tutta un’invenzione umana, che non accetta la fine. Illudendosi.

  240. Marilena scrive:

    Per esperienza so che il senso di colpa è la cosa principale che rimane quando se ne va un nostro amore peloso, in qualunque modo sia andata. Il primo gatto per cui ho dovuto ricorrere all’eutanasia è stato un randagio arrivato nel mio giardino già malmesso. Ho preso la decisione convinta di fare il suo bene, ma poi mi sono tormentata per tantissimo tempo pensando che avrei potuto fare qualcosa di diverso e non mi davo pace. Per questo vi capisco in pieno e vi auguro che pian piano il tempo lenisca tutto questo dolore. Per quanto possa esservi utile, vi sono vicina e vi abbraccio. L’importante è che la decisione sia stata presa col cuore e per amore.

  241. Stefi scrive:

    Mi manca tanto, e al tempo stesso e’come se stesse qua. Ho tenuto Matisse solo un anno e mezzo, ma …forse a causa della sua malattia, ogni giorno avevo il pensiero di doverlo medicare, se avesse dolore e come si sentisse.. una sottile ansia ogni giorno… e forse per questo, mi sembra come se fosse stato con me tantissimi anni.
    Non è presente nei miei pensieri al mattino e alla sera, ma sempre e in ogni cosa che io faccio. Dopo tre mesi piango ancora spesso e in modo profondo. Non riesco a uscire in veranda perché lì gli facevo le passeggiate in braccio (a lui piaceva così) , gli facevo guardare il panorama ..e non voleva mai scendere, spesso gli dicevo “dai va bene, un altro giretto!”
    Spero davvero che prima o poi possa pensarlo più serenamente e con meno insistenza.
    Meritava tanto di vivere bene.
    Ciao matisse <3

    • Valter scrive:

      Mi ha colpito molto quando dicevi che ti si stringeva al collo. Doveva provare forti sentimenti. Commuovente…. Probabilmente mi attirerò le ire di qualcuno, ( sono animalista, vegano ) affermando che sia difficile trovare un gatto che si distingua dagli altri. Sono stato in contatto con centinaia di gatti. Spesso sono selvatici, diffidenti, rancorosi. Difficile trovarne uno che sappia interagire e relazionarsi al punto da poter essere considerato uno di noi… A me x ora è capitato una sola volta. Questa.

      • Stefi scrive:

        È vero Valter, si stringeva al collo, anche mentre lo medicavo voleva aggrapparsi. Specialmente dopo l’operazione, prima era un po’ più “normale”, seppure molto affettuoso. Forse era una richiesta di protezione, forse aveva fastidio alle orecchie e al viso, fatto sta che si metteva con la testa sotto al mio mento . Era una bellissima cosa ed al tempo stesso una cosa brutta, mi facevano stare male perché era un atteggiamento di prostrazione, di malattia, quasi da provare compassione. Chi lo vedeva da fuori diceva “poverino”. Non sai quanto mi sento in colpa a pensare che gli concedevo un quarto d’ora di coccole a sera. Sia perché era molto appiccicoso e sia perché purtroppo a momenti perdeva sangue ovunque si trovasse, quindi era raro lo tenessi addosso a me. Era dolcissimo, ma aveva perso quasi tutto quello che contraddistingue un gatto . Non mi lasciava fare colazione, era sempre attaccato. Infatti vorrei tanto che fosse stato un gatto come tanti altri, io non starei così male . Solo l’ultimo giorno era sul divano e io accanto a lui, e non mi ha nemmeno calcolata. Ne fusa, ne salirmi sopra, ne sguardi . E anche da questo, ho capito .
        I gatti così ci sono, e sono rari. Sono di solito quelli che non stanno bene, penso capiscano di dipendere da qualcuno.
        Anche la tua doveva essere molto dolce se ha lasciato tanti ricordi.
        🙁
        Il mio ragazzo tenta di convincermi in tutti i modi che ora starebbe di la a provare dolore, anche lui lo amava e mi dice sempre eche per quante Matisse ne ha passate, lui non avrebbe nemmeno provato a fargli le ultime flebo, a priori da cosa avesse avuto …però lui non sa di tutte le promesse che avevo fatto a quel gatto , ero io il suo umano speciale.

        Nessuno, sono convinta, mi crede davvero quando dico che stare con lui in braccio in veranda mi faceva stare male e piangevo a dirotto. ( sai quante risatine mi sono sentita fare?)
        Effettivamente nessun gatto prima ad ora, e ne ho avuti molti, trasmetteva tante emozioni.

        Rimarranno nella storia questi gattini, ne sono convinta e voglio che sia così .
        <3 <3

        • Valter scrive:

          Ciao Stefania, ti rispondo solo ora in quanto ho creato di staccare un po’ non entrando nel sito. Comunque pur trascorrendo tempo, tutto è rimasto come prima. Dolore sempre immenso.

          E leggerti mi addolora ancora di piu’. Soprattutto quando dici che ti cercava, che avvertivi che dipendeva cosi’ fortemente da te. E negli ultimi tempi, quelli della malattia, è successo anche con la mia micina. Sentivo che cercava conforto, protezione. Che le davo, per quello che potevo.

          Certo, ogni gatto e’ un individuo a se. A me sinora nessuno ( anche noi ne abbiamo avuti tanti ) aveva trasmesso emozioni cosi’ forti come la mia ultima. Era vispa, scatenata, vivacissima, ladruncola, indisciplinata, divertente, e al tempo stesso delicatissima, dolcissima e molto affettuosa. Un carattere d’oro. Mai stata aggressiva. E’ stata la persona piu’ importante della mia vita insieme a mia mamma. Ma la sua maggiore dote era la capacita’ di interagire, come non avevo mai visto prima in un gatto. Ma solo con i cani.

          Il vuoto lasciato è incolmabile. E se un tempo non sarei riuscito a sostituire un gatto con un altro. ora non ci riesco. Nessuno sara’ come lei. E se anche fosse un suo clone, non sarebbe lei. E questo, almeno x ora mi condanna a rinunciare ad averne un altro.

          • Valter scrive:

            Correzione: Il vuoto lasciato è incolmabile. E se un tempo sarei riuscito a sostituire un gatto con un altro. ora non ci riesco.

  242. Fabio scrive:

    La notte del 1 febbraio se n’è andato il nostro Romeo, dopo 15 anni dove abbiamo condiviso tutto. Era sempre con noi, anche in vacanza. L’ultima e la più grande dimostrazione di affetto ce l’ha data nel peggior momento della sua vita. Ha deciso di salutarci accovacciato tra le mie ginocchia sul suo panno preferito. C’eravamo tutti, io, la mia compagna e il suo fratellone adottivo Barak. Ciao Romeo, non smetteremo mai di ringraziarti.

    • Stefi scrive:

      Ciao, mi spiace tanto. Penso sia andato via per la sua veneranda età, ma in ogni caso sono perdite incolmabili.
      Ciao a Romeo <3

  243. Gabri scrive:

    Cinque giorni fa abbiamo addormentato la nostra micia. Aveva 13 anni, e si era ammalata, forse da molto, ma noi l’abbiamo saputo solo un mese fa. Gli ultimi giorni con lei sono stati pieni d’amore, di cure, di tentativi di farla mangiare (sembrava che lo facesse solo per farci contenti), di strazio nel vederla soffrire. L’ultimo giorno ha cercato un angoletto per stare da sola. Se io mi avvicinavo a lei, si allontanava. E’ morta fra le coccole delle mie figlie e mio marito. Io ero con l’altro mio figlio che non ha voluto vederla andare via. Non ho saputo ancora togliere la sua lettiera, la cuccetta, le pappine nella credenza, i suoi medicinali, le siringhe per le flebo. E’ tutto ancora li’. L’abbiamo amata tantissimo. La casa senza di lei è fredda. Piccola piccola ha lasciato un vuoto spaventoso. Cosa darei per sentirla ancora sulle mie ginocchia o vederla su un letto a ronfare, per metterle la pappa, averla vicino un momento.

    • Lucia scrive:

      Ti capisco Gabri.
      Sto vivendo le stesse cose. Ho dovuto anch’io fare addormentare la mia amatissima gatta Briciola perché soffriva troppo per un tumore mammario che si era esteso ai polmoni facendola stare male.
      Anch’io non so cosa darei per poterla stringere a me e coccolarla . Per vederla correre verso di me lungo il corridoio quando rientravo a casa. Mio figlio mi diceva che quando Briciola sentiva il rumore della mia macchina subito correva verso la porta perché sapeva che sarei rientrata a casa. Il dolore che provo per la sua assenza è grande e può capirlo soltanto chi ha avuto come me la fortuna di stringere un legame così forte con un amico peloso.

  244. Marilena scrive:

    Il vuoto che lasciano i nostri pelosi è incredibile ed è vero, viene da dire: ancora un momento, un momento per farti capire quanto ti voglio bene, quanto sei importante per me. Ma è devastante sapere che non si può più, i ricordi non bastano, non colmano quel vuoto terribile. Col tempo un po’ di rassegnazione prenderà il posto della disperazione, ma quanto è dura. Ti abbraccio Gabri e con te tutti coloro che vengono qui a cercare di dare pace al proprio cuore che non può dimenticare, proprio non può.

  245. Grazia scrive:

    Il 18 novembre ho perso il mio amato Chicco. Domani fanno esattamente tre mesi. Passati ogni giorno a piangere. Capisco Stefania, mi sento come lei, attanagliata dai dubbi, se avessi aspettato, se avessi provato, se avessi ….se…se… Mi assale il senso di colpa, mi dico che io ho ucciso il mio amore, io non ho saputo aiutarlo, io dovevo, io potevo, io… Ma poi , in un attimo di lucidità lo rivedo, nel suo ultimo periodo, e allora capisco, ricordo, il terrore al pensiero di rientrare dal lavoro e trovarlo agonizzante sul pavimento, la paura di non sapere con esattezza quanto dolore provava, perché si, di questo sono certa, soffriva. Ma comunque non mi consolo, non mi scuso, non mi difendo. La realtà è che una puntura me lo ha portato via. E quella puntura l’ho autorizzata io. Stefania, io ti comprendo, io ti capisco, so cosa provi, conosco quella sensazione, come se avessi tradito qualcuno. Ma la realtà non è così. E tu lo sai. Lui , così piccolo, mi ha dato tanto, mi ha amato immensamente, per 17 anni. Incondizionatamente. Io, più piccola di lui, in cambio di tanto amore potevo dagli solo la pace, e tenermi io il tormento. Dopo tre mesi il dolore non passa. L’abitudine non arriva. La sua mancanza è tangibile. Ma io mi aggrappo forte al suo ricordo, i suoi occhi, la sua espressione. Il suo stringersi forte al mio collo, il suo abbandonarsi su di me. Il suo sguardo è sempre lì, impresso nei miei occhi. Tanta dolcezza, tanta pace, tanto amore. Era un angelo, e io sono stata fortunata. Stefania, sei stata fortunata anche tu. Siamo grate per questo. E in silenzio asciughiamo le nostre lacrime. Un misto di gioia per quello che è stato e dolore per quanto si è perso. Ringraziamo per il meraviglioso tempo trascorso assieme. stringiamo nel cuore i ricordi più belli. La vita è questa. Una strada che percorriamo assieme ad altri. Qualcuno prima o poi si ferma e noi invece dobbiamo continuare. Non è colpa nostra. Non sempre possiamo evitarlo. E dobbiamo solo accettarlo. Anche se a volte costa così tanto, così tanto…

    • Stefi scrive:

      Grazie delle parole, purtroppo adesso sta male la mia vecchina, 17 anni… e proprio adesso, curando lei, comprendo ancora di più che per il mio Matisse potevo fare molto di più. Ora ho imparato, e non mi sono risparmiata, non mi Sono fatta prendere dal dolore, o dal panico.. ho chiesto di tutto al medico, e le sto tanto vicino. Avrei dovuto dare tutto questo affetto anche a Matisse, invece sono stata come paralizzata, distaccata , specialmente gli ultimi giorni. Spero che lui abbia capito che io facevo così per difesa, se fossi stata di più con lui non sarei mai riuscita a distaccarmene , se mai fosse stato più male .
      Sono distratta un po’ dalle cure per la gatta, ma sento di non aver superato del tutto l’angosciante senso di colpa e il trauma di quel giorno.
      Ho agito male,secondo me, ho agito male come chi agisce male quando si ama troppo. È come se io e Matisse fossimo strettamente legati, una cosa che non riesco a spiegare nemmeno a me.

      Non so esattamente cosa sia successo alla tua micia, ti auguro di essere più serena e sono certa he lei abbia vissuto una vita soddisfacente, per ben 17 anni.
      Un bacio

  246. Marina scrive:

    E’ appena morta la mia cagnolina e ancora non ci credo. Aveva dei problemi al cuore ed era vecchia, 14 anni. Ma fino a questo pomeriggio sembrava stare bene. Poi verso sera ha iniziato a respirare male, improvvisamente. Ho chiamato la clinica veterinaria e mi hanno detto di stare a vedere per un po’. Dopo meno di mezz’ora ho richiamato per dire che l’avrei portata lì a farla vedere. Poco prima di partire, mentre finivo di vestirmi ha fatto un rumore strano e si è accasciata.
    L’abbiamo portata (io e mio marito) in clinica, ma è arrivata morta. Una cosa fulminea, ha avuto un problema ai polmoni conseguente alla sua cardiopatia, ha detto la veterinaria.
    Anch’io sento un po’ di senso di colpa. Dovevo partire appena aveva iniziato a respirare male, forse ho trascurato qualche sintomo e così via. Sarà dura.

    • Lucia scrive:

      Il 10 marzo 2020 mi ha lasciato la mia dolcissima Briciola ,una gatta meravigliosa . Siamo state insieme 10 anni in cui ci siamo scambiate tante coccole e condiviso tanti bellissimi momenti.
      Mi manca da morire . In casa c’è un vuoto incolmabile.
      Addio mia amatissima gatta , sarai sempre con me.

  247. Lucia scrive:

    Briciola è stata una gatta speciale, coccolone ed affettuosissima come tutte le gatte tricolore.
    Mi ha fatto vincere la mia innata paura degli animali e per questo sarò sempre grata perché amare un amico animale e ricevere da lui tanto amore è una esperienza unica , bellissima ,un vero arricchimento dell’anima.
    Amore mio grandissimo ci rivedremo quando verrà l’ora sul Ponte dell’Arcobaleno dove ci tiabbracceremo per restare per sempre insieme.
    Ciao Amore mio
    Ti amo e ti amerò sempre.❤

  248. Flavio scrive:

    Ciao, ho letto tutte le vostre esperienze e mi conforta sapere che non sono solo a soffrire così…ieri ho dovuto lasciare andare la mia dolcissima cagnolina di 16 anni, era malata da settembre di insufficienza renale cronica e anche se ci avevano detto che sarebbe potuta morire da li a qualche giorno o settimana attraverso amorevoli cure (flebo tutti i giorni, pastiglie e cibo frullato liquido dato imboccandola) è rimasta con noi fino a ieri con una qualità della vita degna, purtroppo sabato scorso ha avuto una forte crisi epilettica, mercoledì mattina ne ha avuto un’altra e di nuovo la sera che è durata ore e dalla quale non si è più ripresa e a raffica ne ha continuato ad avere altre…soffriva e probabilmente non era più cosciente…abbiamo deciso di farla smettere di soffrire e ieri alle 16 circa è volata sul ponte dell’arcobaleno….mi manca tantissimo, è stata 16 anni con me e abbiamo condiviso tutto, ha sempre dormito con me ed avevamo un rapporto simbiotico…….ora mi sento perso, triste angosciato, ho attacchi di ansia e tachicardia, sto malissimo…un parte di me significativa è andata via con lei…non riesco a gestire questa sofferenza e sto prendendo dei tranquillanti, non so se peggiorano le cose perché non potrò andare avanti per sempre a prenderli ma non ce la faccio….ho un vuoto dentro e una sofferenza che non so nemmeno spiegare…..oggi andrò ad assistere alla cremazione singola e porterò le sue ceneri a casa…sarà sempre nel mio cuore e nei miei pensieri e spero di riuscire a continuare a vivere in qualche modo anche senza di lei…

    • Vanessa scrive:

      Mi dispiace molto Flavio, so esattamente come ti senti. Per me sono passati tre mesi da quel maledetto giorno. Sto leggermente meglio ma non passa giorno in cui non pensi a lui e mi vengano le lacrime agli occhi. Cerca di farti forza anche se so che è molto molto dura! Ti mando un abbraccio.

      • Flavio scrive:

        Ti ringrazio, spero di riuscire piano piano a stare meglio…questo periodo di quarantena forzata in cui non si può uscire di casa certo non aiuta purtroppo…

  249. Marilena scrive:

    Un abbraccio a tutti. Se avete un pelosino con voi abbracciatelo stretto e fategli capire quanto lo amate. Sono vicina a chi sta soffrendo tanto e porta nel cuore un dolore insanabile. Non siete soli, ci sono molte persone che comprendono il vostro dolore.

  250. Lucia scrive:

    Giovanna, la tua storia somiglia molto alla mia.
    Anche io, pur amando tantissimo la mia gatta Briciola, nell’ultimo periodo prima che se ne andasse, ho sottovalutato il suo stato di salute trascurandola perché presa da altri problemi e questo non me lo perdono.
    Briciola mi ha dato tanto amore , aspettava il mio ritorno dall’ufficio ed era sempre con me .
    Che gatta speciale ! Vivrà sempre nel mio cuore e nei miei ricordi.

  251. Lucia scrive:

    Briciola mi manca da morire
    Penso che in questi giorni in cui siamo costretti a stare chiusi in casa per questa terribile pandemia ci saremmo fatti tanta compagnia come piaceva a lei. Era solita mettersi sulle mie gambe quando mi riposavo a letto. La sera c’era il solito rituale , si avvicinava al mio viso e strusciava le sue guance sulle mie , mi dava delle leccatine e dei colpetti col suo nasino rosa sul mio naso. Erano momenti di coccole dolcissime che mi mancano da morire.
    La casa è vuota senza di lei e piango spesso. Ho dovuto lasciarla andare perché a causa di una recidiva di cancro mammario con metastasi ai polmoni soffriva troppo e, dopo tre crisi respiratorie , ho deciso di porre fine alle sue sofferenze. È stato difficile .
    L’unica cosa che mi consola è la speranza di incontrarla di nuovo sul Ponte dell’Arcobaleno.
    Addio dolcissima gatta , Amore mio❤

  252. Luca P. scrive:

    La mia gatta è morta il 16 dicembre.Quel giorno ho scritto su questa pagina..è passato qualche mese e devo dire(anche se sono qua) che sono riuscito a lasciarla andare nel mio cuore.. le tante lacrime silenziose dei primi giorni sono servite..inutile combatterle.. come terapia posso solo consigliare ciò che ho fatto io e cioè porre ancora più attenzioni, energia ed amore con gli altri due miei gatti.. non ne avessi avuti, avrei lasciato entrate nella mia vita la prima anima da salvare che avrei incrociato.. e ce ne sono tante..
    Lei non c’è più e non si può sostituire l’unicità dei nostri animali..ma ho capito che il mio dolore stava soprattutto nel non averle dedicato di più….e la sua dipartita improvvisa e totalmente inaspettata mi ha fatto tanto male..
    Dopo aver salutato un gatto tripode che dall’adolescenza mi ha accompagnato x 16 anni(lo sogno ancora)..pensavo di essere immune a questo dolore,ma la morte del 16 dicembre mi ha fatto capire che non si può evitare di soffrire x loro.. nel mio caso (questa volta..so che non sempre si può fare)ho cercato di trasformare il dolore in azione,in amore e ho sommerso gli altri due miei trovatelli di coccole e attenzioni.. per me ha funzionato..ora sono più consapevole di quanto li adoro e non mi difendo emotivamente..tanto ho capito che non si può e si rimane cmq fregati se ci lasciano…ora quando il mio sguardo si rivolge al bosco dove la ho seppellita,non provo più dolore,ma solo dolcezza e le mando sempre un bacio sorridendo,perché so che mi sta guardando,perché so che mi voleva bene.

    • Lucia scrive:

      Luca , sono contenta per te che sei riuscito ad emergere dal dolore per la perdita della tua gatta. Io sto ancora soffrendo molto per la mia Briciola. Mi chiedo se ho fatto bene a lasciarla andare ma aveva avuto delle brutte crisi respiratorie ed il veterinario che la seguiva mi aveva detto che non c’era più nulla da fare. Mi vengono dei rimorsi mi chiedo se si poteva tentare qualcosa. So che è tutto inutile ormai , la mia dolce Briciola non c’è più. Vorrei tanto poter pensare a lei e non piangere . Forse anch’io ci riuscirò col tempo ma adesso è ancora dura.

      • Stefy scrive:

        Ciao Lucia. Se scorri tra le righe di gennaio/febbraio troverai la mia storia. Un mesetto fa pensavo di aver un po’ superato il senso di colpa verso il mio gatto, ma con questa reclusione forzata e l’anno tragedia che sta avvenendo nel mondo, ci sono ricascata .
        Sono passati 5 mesi e ancora oggi sono esplosa a piangere mentre pranzavo, perché mi tornano in mente dei ricordi e mi viene in mente il fatto che io l’ho lasciato andare senza avere tutte le certezze diagnostiche (e mai più farei scelta simile).
        Mi sento a volte come se lo avessi tolto dalla vita senza avere tutte le certezze e per me non è accettabile, come non è accettabile il mio comportamento dell’ultimo periodo, in cui per difesa sono stata staccata emotivamente da lui e cercavo di passarci ben poco tempo.
        Spero sia normale che con questa reclusione si siano acutizzati questi dolori.
        Con questo volevo solo confrontarmi con te e sfogarmi con qualcuno che può capire.
        Ti posso solo dire che devo tenere la tua anima in pace , perché a te il medico aveva detto chiaro e tondo che non c’era nulla da farsi, e noi andiamo dai medici per questo, per fidarci, altrimenti sarebbe un tentativo continuo, un circolo che non finisce .
        Se tu hai tutte le certezze mediche e un medico ti ha rassicurata , vai serena.
        Ti capisco , non si può mai essere convinti al cento per cento , ma questo vale per gli animali come per la nostra stessa salute .
        Devi pensare solo che il medico ti ha detto di fare quella scelta per il bene della tua amica Briciola.
        Sarebbe stato solo un accanirsi oltre la logica e l’evidenza .
        Spero che possiamo stare meglio, per me è molto dura perché ( come leggerai , se ti va, più su) non ho nemmeno quella totale certezza.
        Ti mando un abbraccio e anche alla tua Briciola 😉

        • Lucia scrive:

          Ciao Stefy, ti ringrazio per il tuo conforto. Anch’io nonostante il veterinario mi avesse dette che Briciola era alla fine , mi chiedo se potevo ancora aspettare.
          Giorni prima le avevano aspirato del liquido dai polmoni e mi chiedo se ripetendo la cosa poteva vivere ancora un po’.
          Ma ciò che mi ha fatto decidere è stato vedere la sua sofferenza quando aveva le crisi respiratorie .
          Emetteva come delle grida e poi si nascondeva sotto il letto ansimando.Non potevo sopportare tutto questo , era straziante.Ora mi chiedo se fossi stata più forte e non mi fossi fatta prendere dal panico forse lei sarebbe ancora qui. Piango spesso anche singhiozzando
          Per questo ti capisco benissimo , provo le tue stesse emozioni , però quando sono più calma penso che tutto quello che ho fatto l’ho fatto per amore per evitarle altre sofferenze ed anche per te è stato sicuramente così. Tu hai amato tantissimo il tuo Matisse come io la mia Briciola. Non averli più accanto è doloroso e forse col tempo riusciremo a trovare la pace.
          Ti abbraccio insieme al tuo Matisse

  253. Lucia scrive:

    Oggi è passato un mese senza Briciola e non riesco ancora a farmene una ragione.Ieri sera ho avuto una forte crisi di pianto dopo alcuni giorni in cui mi sentivo meno angosciata per la sua perdita. Sto ancora adesso piangendo mentre scrivo . Mi tornano in mente tutti i bei momenti di coccole . La sera prima di dormire veniva ad accucciarsi sul mio petto mettendo la sua testolina nell’incavo tra la mia spalla e il petto e stava lì per un bel po’ . Dopo mi dava delle leccatine con cui sembrava darmi la buonanotte prima di accomodarsi sul letto , sempre accanto a me , per dormire. Come si può fare a meno di tanto amore mi chiedo e non mi do’ pace.
    È stato un amore unico mai provato prima come ho letto che è successo a tutti Voi che cercate come me conforto scrivendo qui .
    Un abbraccio a tutti .

  254. Stefi scrive:

    Capisco eccome. Anche io piango sempre ,ancora adesso.
    Nel caso di Matisse, le parole del veterinario sono state” possiamo fare di nuovo le analisi (fatte dieci giorni prima e risultate lievemente alterate, nulla si gravissimo), e vedere se ha senso continuare o meno a fare le flebo. Ma i risultati non saranno buoni “ (insomma, mi ha fatto capire che era un tentativo limite , ma non era positivo).
    Sono tornata a casa e il gatto si è come al solito nascosto dietro al mobile.
    In pratica, io ho deciso di istinto, immaginando che dovessero fare ancora un prelievo a quel gatto così stanco e avendo sentito matisse miagolare in modo brutto , come borbottando, una volta salito in macchina. Lui non lo aveva mai fatto, mai, nemmeno con l’intervento subito.
    Il mio stato d’animo è dato dal fatto che ho agito senza sicurezze mediche, solo emotivamente.
    Ho dapprima trascurato io dimagrimento e gli ho dato sicuramente cibo che non andava bene per quello che poi ho scoperto dalle analisi. Non ho fatto l’esame istologico per capire cosa fosse quella massa con certezza , so solo che lo abbiamo fatto operare e questa massa è ricresciuta dopo due mesi.
    So che lo ho disinfettato, medicato, ogni giorno. So che gli ultimi giorni questo ascesso ha perso tantissimo sangue, ma era sempre lì.
    Insomma, nell’ultimo periodo non è stato curato facendo tutto il possibile e prendendo in considerazione tutti i dati scientifici.
    Ho deciso emotivamente , perché non sopportavo che avrebbe dovuto continuare a vivere con quella ferita aperta o sopportare ( forse nemmeno superandolo ) un’altra operazione .
    Penso che si sarebbe ripreso con altre flebo, nel senso che avrebbe superato il calo renale per un altro po’di tempo.
    Mi chiedo sempre : e se lui voleva vivere anche con quella malattia sul viso?
    Chi ero io per decidere quanto stesse male?
    Ok, il suo ascesso sul viso era permanente ormai, ma chissà se per lui la sua vita valeva anche così .
    Del resto, sembrava felice fino a poco prima, anche in quelle condizioni .
    Non so come, ho preso il telefono e ho detto al medico ( senza che lui me lo dicesse chiaramente) che avevo intenzione di addormentarlo. E lui ha acconsentito.
    Quindi per me è difficilissimo capacitarmi di aver fatto bene , perché non ho avuto le certezze cliniche.
    🙁 (per mio volere!)
    Mi sembrava oramai di accanirmi su un visetto, oltre al fatto che , probabilmente, ero anche io stanca.
    Brutto da dire, ma a me sembra sempre di averlo tolto dalla vita e di averlo sepolto io, senza motivi certi .

    Quando infatti la mia gatta vecchia si è ammalata mesi fa , ho fatto fare tutte le analisi del caso e ho chiesto tantissime spiegazioni , ho chiesto farmaci diversi, ho chiesto di farle dell antinausea, mi sono informata su tutto. Ho agito diversamente. La gatta ora ta meglio.
    Non mi piace per niente come mi sono comportata con Matisse.
    Proprio perché ero emotivamente molto coinvolta ho agito superficialmente e frettolosamente, ero nel caos .
    Mi sono data questa spiegazione.

    A me non sembra nemmeno reale di averlo portato io stessa in quello studio, Matisse :,)

    Quindi penso davvero che tu debba accettare il fatto di stare ancora così, perché è successo da poco.
    Ci sono persone che restano più traumatizzate da alcune cose , rispetto ad altre.
    Io penso che la tua gatta soffrisse tanto è troppo, so che quando si tratta di liquido nei polmoni , va sempre a finire che si ripresenta il problema. E che è molta la sofferenza.

    Anche i miei sono solo degli sfoghi , non posso essere d’aiuto perché sono io la prima a non farmene una ragione .:(

    Da fuori, comunque , vedo chiaramente che tu hai fatto tutto come doveva essere fatto.
    Un bacio

    • Lucia scrive:

      Grazie Stefy per le tue parole.
      Anch’io come te ero nel caos . Forse ci siamo comportate così perché eravamo molto coinvolte ed in questi casi credo che non si riesca ad essere molto razionali e lucidi , ci si fa prendere da una forte emotività .
      Anch’io ho sensi di colpa ma tu ed io sappiamo quanto li abbiamo amati e quanto loro ci hanno amate .
      Ti abbraccio forte e spero che entrambe riusciamo pian piano a stare meglio e a pensare solo ai dolci momenti trascorsi con i nostri amatissimi gatti , Matisse e Briciola.
      Con tanto affetto
      Lucia

  255. Patrizia scrive:

    Ciao sono Patrizia,3 ore fa è morta la mia adorata gatta Tabata.Sono frastornata È stata benissimo fino a martedì sera, il mercoledì mattina non mi è corsa incontro al mio risveglio per avere la sua pappa ed ho capito subito che qualcosa non andava.Ierie’ venuta la veterinaria ed abbiamo deciso per flebo idratanti e vitamine, antiacidi per la nausea e un po’di alimentazione forzata.Questa mattina avrei dovuto farle una flebo con anche del cortisone ma al mio risveglio mi sono accorta che non ci sarebbe più stato niente da fare.L’ho sistemata nella sua poltroncina e mi sono seduta accanto a lei e l’ho accarezzata.Purtroppo in questo periodo a causa del Covid mi trovo bloccata lontano da casa mia e dal mio compagno perciò l’ho chiamato al telefono per decidere insieme se ricorrere all’eutanasia, anche se speravamo non ce ne fosse bisogno.Infatti ho fatto sentire a Tabata la voce del suo papà e poco dopo se n’è andata serenamente.Era con noi da 18 anni e in questi anni ci ha riempito di gioia e amore,ma il regalo più grande lo ha fatto stamattina andandosene da sola e non facendomi prendere una decisione che non avrei mai saputo se poi era quella giusta.Le ho voluto e le voglio un bene immenso, ora sono ancora un po’anestetizzata ma so che saranno giorni tremendi e di dolore ma so anche di averla fatta vivere in modo meraviglioso e di averla accompagnata dolcemente nei suoi ultimi istanti.Ora l’ho preparata ed è stato il momento più duro e oggi verrà seppellita nel giardino di miei amici vicino al loro gatto.Scusate questo lungo scritto,ma so che mi capirete

  256. Lucia scrive:

    È vero Patrizia , la tua Tabata ti ha fatto il regalo di non dover farti decidere per l’eutanasia. Se ne è andata da sola . Certo è sempre doloroso perdere una cara compagna con cui si sono trascorsi tanti anni. Io purtroppo ho dovuto far addormentare la mia Briciola e anche se so che è stato meglio per lei perché soffriva, è sempre molto dolorose prendere una decisione simile. La perdita di un animale che si è tanto amato è a volte devastante. Per me è stato cosi.
    Hai tutta la mia comprensione per il tuo dolore.
    Ti abbraccio

  257. Patrizia scrive:

    Grazie Lucia.Ognuno reagisce in modo diverso al dolore e devo dire che per me è consolante in questo momento leggere le storie dì tutti voi.In questo particolare periodo poi che stiamo vivendo,a parte con gli amici veri e famiglia, mi viene anche il timore di parlarne per non sentirmi dire di pensare che in fondo era solo un gatto e che ci sono cose più gravi.Per carità è verissimo che ci sono persone che stanno male e un sacco di morti,ma solo chi ha perso un amico a quattro zampe sa che si soffre tanto quanto per la perdita di un proprio caro,o almeno così è per me.Un abbraccio

  258. Patrizia scrive:

    Buongiorno a tutti.E’ il secondo giorno senza la mia Tabata, c’è un vuoto infinito in casa, alzarsi al mattino senza lei che ti viene incontro ha meno senso.Ieri all’uscita dal supermercato mi è venuto in mente che sarei arrivata a casa e non ci sarebbe stata lei ad sccogliermi ed ho iniziato a piangere per la strada.In un periodo normale sarei stata con il mio compagno a condividere il dolore,sarei stata vicino alle mail amiche che mi avrebbero consolata, per carità lo fanno tutti telefonicamente ma non è la stessa cosa.Stavo trascorrendo questi giorni di quarantena molto bene perché c’era lei con me che mi faceva compagnia, veniva a dormire con me e sentivo sembra il suo amore e il suo calore.E’ durissima, mi consola solo il fatto che il suo stare male sia durato pochissimo

  259. Lucia scrive:

    Cara Patrizia anche per me è così. Anch’io penso che in questi giorni di isolamento ci saremmo fatte compagnia Briciola ed io e sarebbe stato meno pesante questo periodo.Briciola se ne è andata il 10 marzo proprio quando sono state disposte le restrizioni. I primi giorni quando rientravo a casa pensavo ecco adesso non c’è Briciola dietro la porta ad accogliermi . La rivedo ancora in tutti i posti dove lei era solita stare . Guardo le sue foto ed i video che le ho fatto . Mi manca tanto . Mi dava tanta serenità. Dormivamo insieme , era dolcissima e mi ha dato tanto amore , un amore speciale che mi ha arricchito l’anima.
    È dura Patrizia , coraggio.
    Un abbraccio.

  260. Patrizia scrive:

    Sono così contenta di aver trovato questo sito dove, almeno virtualmente,ci diamo conforto.Anche Tabata dormiva con me e il suo calore manca tantissimo.Pensa che sono andata a recuperare dal cestino della carta in bagno un ciuffetto della suo pelo che avevo tagliato il giorno e e me lo sono messo nel portafoglio e la sera di un bacio al suo topino che ho messo sul comodino.So che ne verremo fuori e riusciremo a ricordare le nostre pelosette con il sorriso,ma per ora è veramente dura.Un abbraccio fortissimo

  261. Patrizia scrive:

    Buongiorno tutti.E’passata una settimana dall’morte della mia Tabata.Alterno momenti buoni a momenti in cui mi sembra di non farcela.Quando esco mi guardo intorno nella speranza che lei,da lassù dove sono certa che è ora, mi mandi un segno e che magari mi faccia trovare un batuffolo peloso a cui dare tutto l’amore che è dentro il mio cuore per lei.Di una cosa sono certa non mi cercherò un altro gatto perché so che quando sarò pronta la mia Tabata farà in modo che io incontri un altro piccolino da amare.Voi come state? Spero che piano piano per tutti arrivi un po’di consolazione

    • Lucia scrive:

      Cara Patrizia , anche io alterno momenti in cui riesco a pensare alla mia Briciola più serenamente dicendomi che è stata amata tanto sia da me che da mio figlio e dalle mie sorelle. Ha vissuto una buona vita fino all’anno scorso quando il veterinario ha diagnosticato il tumore alle mammelle che non le ha lasciato scampo.Ma ancora mi succede di piangere per la sua mancanza.Mia sorella mi ha detto di prendere una gattina ma io ancora non mi sento pronta. Mi auguro ed auguro a te e a tutti coloro che si trovano nella stessa nostra situazione di riemergere pian piano dal dolore sapendo che i nostri amatissimi compagni pelosi resteranno per sempre nei
      nostri ricordi e nei nostri cuori. Ti abbraccio.
      Un saluto a tutti.

  262. Patrizia scrive:

    Ciao Lucia, un abbraccio anche a te.Mi sono messa a letto con il suo topino accanto a me, spero di rivederla almeno in sogno.Buona notte

  263. Patrizia scrive:

    Ciao a tutti.Oggi è stata una giornata con le lacrime perennemente negli occhi.Ho trovato il coraggio di prendere le sue cose e portarle a mio fratello perché le usi per il suo gattino Astro, è stata durissima.Spero domani sia un giorno migliore.Buona serata

    • Sara scrive:

      Ciao Patrizia. Come ti capisco! Come può un topino di pezzA incarnare improvvisamente tutto il nostro dolore? Eppure mi piace pensare che quel topino di pezza era una delle cose che lei aveva piu care.

  264. Lucia scrive:

    Come ti capisco Patrizia. Anch’io qualche giorno fa ho dato a mia sorella la cuccetta dove Briciola amava tanto riposare di pomeriggio. Adesso la sta usando Leon il gatto di mia sorella. Ho una copertina rosa con dei pois colorati che avevo comprato un mese prima che la mia dolce gattina volasse nel suo Paradiso . Non l’ho più lavata per poter sentire il suo odore anche se a poco a poco sta svanendo . Mi manca moltissimo . Con lei se ne è andata una parte di me . Un abbraccio.
    Un saluto a tutti.

    • Sara scrive:

      Ciao Lucia, ciao Patrizia. Scrivo soprattutto a voi perché vedo che i vostri post sono di questi giorni. Io come voi sto piangendo la morte della mia piccola Agata. Il 21 aprile se n’è andata. Mi manca moltissimo. Ieri sera le ho scritto una lettera per dirle che l ho amata tanto, che mi manca e che le sono grata per essere stata con me. È difficile dire come in questi giorni tutto sia buio. Cercp in rete in modo spasmodico un luogo si condivisione e mi fa piacere stasera poter dire qui almeno a voi che ho il cuore in frantumi e che pensare di non poterla nuovamente abbracciare mi fa mancare il respiro. Grazie comunque per essere qui. È un piccolo sollievo sapere che qualcuno capisce.

  265. Patrizia scrive:

    Come diventiamo tutti simili quando ci colpisce un dolore come questo e devo dire che comunque è una cosa consolante perché sai che ci sono persone che ti capiscono totalmente e non ti dicono solo le classiche frasi fatte.Un abbraccio Lucia e un saluto a tutti

  266. Lucia scrive:

    Ciao Sara e ciao Patrizia.
    Qui tutti noi veniamo a cercare conforto per la perdita di un gatto , di un cane o di qualunque altro animale con cui abbiamo condiviso tanti bei momenti e che per noi sono stati come fratelli o come figli. Qui ci sentiamo capiti per il nostro dolore e liberi di esprimere i nostri sentimenti.
    Vi abbraccio.

    • Sara scrive:

      Vi abbraccio anche io. Grazie. Ho di nuovo gli occhi pieni di lacrime. Non riesco più nemmeno a scrivere.
      Posso chuedervi una cosa? Come hanno reagito le vostre famiglie e gli amici a questo vostro dolore? Vi hanno comprese e sostenute?

  267. Lucia scrive:

    Ciao Stefi, come stai ? Spero che tu stia meglio .
    Un abbraccio .

  268. Lucia scrive:

    Hanno capito il mio dolore soprattutto mio figlio che mi sostiene e mi conforta. Però in questo luogo io mi sento ancor più capita perché so che mi confronto con persone che provano lo stesso mio dolore.

    • Sara scrive:

      Devo dire che anche io ho avuto un esperienza abbastanza positiva da questo punto di vista. E mi ha fatto piacere e un po’ mi ha anche stupita. Probabilmente l amore che abbiamo avuto per i nostri piccoli era palpabile a chi ci sta vicino. Grazie ancora

  269. Patrizia scrive:

    Ioe sono rimasta bloccata in Piemonte, abito nel Lazio,e qui ci sono mio padre e mio fratello che mi hanno capita benissimo e confortata.Purtroppo sono lontana dal mio compagno e anche lui soffre e non ci possiamo consolare a vicenda.Devo dire però che quando esco per andare da mio padre che è molto anziano a preparargli il pranzo, non vedo l’ora di rientrare qui in casa dove è mancata la mia piccolina perché sto meglio,la sento più vicina e mi sembra ancora di vederla.Pero’ ora mi è capitato di mettermi a dormire e di svegliarmi piangendo per lei.Grazie a tutti quelli che scrivono perché è veramente consolante.Un abbraccio

  270. Patrizia scrive:

    Ciao, come state?Io riesco ad andare avanti pian piano, ogni tanto piango ma per fortuna per la maggior parte del tempo riesco a pensare a tutti i meravigliosi momenti che ho trascorso con la mia piccolina.Buona serata e un abbraccio

  271. Lucia scrive:

    Ciao a tutti.
    Oggi non è stata una buona giornata, ho sentito molto la mancanza di Briciola. La casa è vuota senza di lei .È dura.
    Mi manca la sua dolce presenza che riusciva a darmi tanta serenità.
    Cucciola mia , sapevo che se un giorno ti avessi perduta avrei sofferto ma non pensavo così tanto.
    La sera prima di dormire ti chiedo sempre di venirmi almeno in sogno per poterti ancora stringere sul mio cuore.

  272. Patrizia scrive:

    Ciao Lucia, come è brutto quando ci arrivano addosso queste giornate.Magari il giorno prima ci sembra di stare meglio e poi ripiombiamo totalmente nel dolore.Pensa che alla mia Tabata due anni e mezzo fa avevano diagnosticato un tumore alla milza, l’hanno aperta per asportarlo ma mi hanno detto che non potevano fare nulla perché era incuneato verso il pancreas e mi avevano dato zero spersnze.Da quel momento ho iniziato a prepararmi alla sua scomparsa e invece lei è stata con me ancora tutto questo tempo stando sempre bene fra giochi e coccole.Quindi avrei dovuto essere pronta alla sua morte e invece è stato un fulmine a ciel sereno.Anche io prego sempre che venga a trovarmi almeno in sogno perché ho troppo desiderio di rivederla e vorrei poterla sbaciucchiare tutta come facevo sempre.Mi auguro per noi che passi presto il dolore e resti solo il loro dolce ricordo che ci accompagnerà per sempre come per sempre sarà il nostro amore per loro e il loro per noi.Ti abbraccio forte

  273. Lucia scrive:

    Ciao Patrizia,
    Ti ringrazio per le tue parole di conforto.
    Oggi ho guardato le tante foto e i video di Briciola che mi danno l’illusione di averla ancora accanto.
    Spero che, come tu dici, questo dolore pian piano lasci il posto solo ai bei ricordi che abbiamo delle nostre amatissime Tabata e Briciola.
    Un forte abbraccio e un grazie ancora.

  274. Patrizia scrive:

    Grazie anche a te Lucia perché questo scambio di emozioni anche se solo virtuale è di grande conforto anche per me.Oggi sento particolarmente la sua mancanza, forse perché ieri sono andata nel giardino della mia amica dove è stata sepolta e questo mi ha dato la precisa percezione che lei non c’è più.Non ci ero ancora andata,ma anche questo era un passo da fare.Ti abbraccio forte forte

  275. Francy scrive:

    Giovedi ho perso il mio amore bunny..un bel gattone arancione di 16 anni…stava benissimo,alla mattina era uscito dalla sua casetta tutto assonnato e neanche un ora dopo era sul ciglio della strada morto,ho sentito il cuore spezzarsi..l abbiamo sepellito in giardino e lo vado a trovare alla sera con la mia buona dose di pianto..ho un altro gatto ma non è la stessa cosa..lui era il mio amore..un carattere simile al mio ,mi manca il suo odore e sentire il suo miagolio insistente finché non gli aprivi la porta..nessuno mai lo potrà sostituire..

  276. Lucia scrive:

    Coraggio Francy , è molto dura lo so .
    Ci sono gatti con i quali instauri un particolare legame e, anche se hai altri gatti in casa a cui vuoi bene senti che con lui era diverso . Il tempo ti aiuterà a superare il dolore e a ricordare solo i momenti belli passati con lui.
    Io ho perso la mia Briciola il 10 marzo scorso e so cosa vuol dire quello che stai sentendo dentro il tuo cuore.
    Ti abbraccio

    • francesca scrive:

      si è un tuffo al cuore…magari stai facendo una cosa normalissima ed ecco che ti viene in mente un certo ricordo e ti viene il magone…che botta..penso che non dimenticherò mai la voce di mio padre che quella mattina è entrato in casa è ha detto” una brutta notizia…dal tono avevo già capito ma non pensavo una cosa cosi grave…vederlo steso li inerme sull asfalto…un immagine indelebile purtroppo..

  277. Patrizia scrive:

    Ciao Francy, mi dispiace tantissimo per la tua perdita.Qui ti capiamo tutti.E’ vero, ogni gatto è unico e insostituibile La mia Tabata è morta il 17 aprile e non so se riuscirò mai a trovarmi un altro amore peloso, come chiamavano sempre lei, perché per me era veramente speciale.Un abbraccio

    • Giuseppe Politano scrive:

      14 Maggio ore 10 dopo due giorni in cui non ti alzavi piu’ e per espletare i tuoi bisogno ho dovuto farti un clistere e visto che eri piena di metastasi grandi come cavolfiori quindi le ultime sere la pipi’ la facevi sul cuscinone dove eri distesa…ma era il meno…dal Sabato precedente non ti tenevi piu’ sulle zampe dietro e li’ e’ iniziata la mia ossessione immaginata nel Agosto 2018 quando ti ho operata Dolce Kelly per un tumore hai sacchi paranali, operazione riuscita ma dopo pochi mesi le metastasi….tutti mi consigliavano le chemio, ma io ho ascoltato il mio ed il tuo cuore e non l abbiamo fatta non era giusto sottoporti a tutto quello stress, ti avevano dato 6 mesi di vita, hai vissuto dall’operazione 1 anno 9 mesi ed 8 giorni h24 sempre con me, per te ho lasciaro una moglie causa continua di litigi che ti spaventavano, ti ho portata a Rimini, abbiamo vissuto vicino al mare tutti i giorni con la nuova mamma, poi abbiamo deciso di trasferirci nelle Marche in collina vicino alla nuova mamma per farti vivere serena e qui abbiamo scoperto la malattia ed abbiamo lottato come leoni,tante volte ti abbiamo preso per i capelli, ma tu ti sei rialzata fino a quel brutto Sabato dove le gambe non andavano piu’ ed io ho capito che il brutto momento e’ arrivato, la decisione l ho presa quando ho capito che al sol toccarti urlavi dal dolore e provavi a mordermi per darmi subito una leccata dispaciuta….quindi siamo andati dal Vet fatta un Eco doce ci siamo accertati che non ci fossero speranze allora con il tuo lettino siamo andati di la,ti hanno ftto un preanestetico ti ho portato Ughetto il tuo pupazzo preferito ti ho dato tanto wustel e continuando a tenere i miei occhi vicino ai tuoi ho aspettato la seconda siringa che ti addormentasse e tu vedevi sempre i miei occhi Kelly figlia mia, poi ti sei addormentata, ed ho chiesto di uscire a chiamare mamma che piangeva di la’ mentre da addormentata ti ha fatto la puntura finale al cuore,sono rientrato subito ho avvicinato i miei occhi ai tuoi ma tu non c eri piu’ sentivo il tuo odore ho preso una ciocca dei tuoi peli, ti abbiamo pulita,salutata abbracciata,presa in braccio nonostante i tuoi 27 kg ed il mio mal di schiena…..poi ho fatto uscire mamma e con l aiuto del Vet ti abbiamo messo delicatamente nel sacco nero e poi nel freezer…….in quel momento la mia vita e’ finita….vivo solo aspettando il momento in cui ci ricongiungeremo eri mia figlia,sempre con me,hai fatto l’investigatrice privata con me,appostamenti di ore,,lunghe passeggiate all’alba quando tornavo dal lavoro..tutto………Sto solo valutando l idea che avevo gia preparato nella mia mente anni fa di raggiungerti quanto prima…..Sono 11 giorni che non ci sei piu’ e sto impazzendo..scusate gli errori di ortografia ma mi si e’ abbassata la vista dal dispiacere Giuseppe Politano

  278. Valter scrive:

    Ciao a tutti, mi riconosco in tutte le vostre storie, ci sto passando anche io. Sono trascorsi quasi 5 mesi dalla scomparsa della mia micina di soli 14 anni. x gravi problemi epatici. Una storia lunga che ho piu’ o meno descritto fine 2019/inizio 2020, cambiando piu’ volte, man mano che riuscivo a fare più chiarezza sull’accaduto. E dopo tutto questo tempo non sono ancora riuscito a capire perche’ se ne sia andata. ( se le mie negligenze oltre a quelle dei veterinari siano state determinanti ). Non vi è momento in cui non pensi a lei. Alterno giorni di dolore ad altri di disperazione. Con pianti fragorosi improvvisi. La vedo ovunque. Il mattino ( era molto mattiniera ) mi aspettava sulla sedia della cucina x reclamare la sua pappa. Altre volte invece veniva sul letto e mi sbaciucchiava tutto. Era onnipresente, curiosa, si interessava a qualsiasi cosa facessi toccando con le sue zampine, interagiva moltissimo.. Era molto affettuosa, coccolona, si sdraiava tutta allungata su un fianco sul mio corpo mentre mi distendevo sul divano davanti alla tele. E’ stata la persona piu’ importante della mia vita. Il dono piu’ grande che potessi ricevere. Che ho perso per sempre. Non riesco ancora a crederci. E dopo questo, qualsiasi cosa di grave dovesse ( eventualmente ) succedermi, non sara’ nulla in confronto. Neppure io riesco a prendere un altro gatto. Ne ho avuti tanti che bene o male come carattere si rassomigliavano, anche alcuni cani, e quando se ne sono andati, ho provato un dolore che era nulla rispetto ad ora. Adesso sarei unicamente disponibile a riavere lei. Avrei la sensazione ( sbagliata ) di tradirla. E sento che al nuovo arrivato non riuscirei a dare quello che si merita, perché non proverei nulla. Ho gia’ provato alcuni giorni dopo la scomparsa con uno nuovo, ma ho dovuto restituirlo. Sento che mi sto chiudendo sempre di piu’ e questo non fa bene. Ma è cosi’ purtroppo…

  279. Lucia scrive:

    Ciao Valter e un saluto a tutti.
    Io ti capisco benissimo , anche per me la mia Briciola era come una persona , era mia figlia . Ho sofferto e soffro ancora molto per la sua perdita avvenuta il 10 marzo scorso. Mi sono detta che non avrei più voluto un ‘altra micia perché non sarebbe mai stato come con lei e perché mi sembrava di tradirla. Però è successo un fatto : il suocero di mio figlio ha trovato una gattina di tre mesi per strada davanti al suo negozio . Era affamata e gli dato da mangiare e lei non lo ha più lasciato . Ogni giorno davanti al negozio ad aspettare la pappa. Mio figlio allora , sapendo che soffrivo molto per la mia Briciola,mi ha proposto di adottare la micina . Confesso che non volevo saperne per i motivi che ho detto ma quando ho visto una sua foto mi sono intenerita e l’ho presa con me . Si chiama Mia . Adesso la sto curando , l’ho portata dal veterinario perché aveva dei funghi sul corpo e acari nelle orecchie. Non ho dimenticato e non dimenticherò mai la mia splendida Briciola.
    Quando guardo le sue foto ed i video piango sempre . Anche Briciola è arrivata nella mia vita quando aveva appena tre mesi , come Mia, e mi piace pensare che sia stata proprio Lei a mandarmi la nuova gattina perché ha visto da lassù quanto soffro e vuole così confortarmi. Mia non sostituirà mai Briciola nel mio cuore ma io cercherò di farle un po’ di spazio e di amarla tanto. Ne ha tanto bisogno così piccola ed indifesa. . Sono sicura che Briciola da lassù approvera’ e sara’ contenta di questo.
    Un abbraccio a tutti

    • Sara scrive:

      Anche a me è capitata una Mia. Abbandonata dalla sua famiglia che l ha lasciata sotto la pioggia in quella notte terribile di settimana scorsa che sembrava il diluvio. L hanno lasciata li a prendere tutta quell acqua. Ora è a casa mia… La bellissima Mia. È stata la mia AGATA a portarla da me. AGATA se n’è andata un mese da e io sono tutt’altro che pronta ad aprire il mip cupre ma questa gattina mi ha intenerita. Meritava anche lei una famiglia decente. Ho detto ad Agata che se era stata felice con noi e pensava che avrei potuto dare una casa alla piccola Mia doveva aiutarmi nella cattura. Grazie Agata.

  280. Terry scrive:

    Voglio condividere con voi questo articolo che ho letto.
    Mi ha emozionato e commosso molto……

    Solo chi ama gli animali può capire ❤
    Umano, vedo che stai piangendo perché è arrivato il mio momento. Non piangere, per favore, ti voglio spiegare alcune cose.
    Tu sei triste perché me ne sono andato, ma io invece sono felice perché ti ho conosciuto.
    Quanti come me ogni giorno muoiono senza aver conosciuto qualcuno di speciale?
    Gli animali a volte passano così tanto tempo da soli, senza mai conoscere qualcuno. Conosciamo il freddo, la sete, il pericolo e la fame; dobbiamo preoccuparci di trovare qualcosa da mangiare e pensare a dove proteggerci la notte.
    Vediamo volti tutti i giorni che passano senza mai guardarci, e a volte è meglio che non ci vedano.
    A volte abbiamo la grande fortuna che tra le tante persone passa un angelo e ci raccoglie; a volte gli angeli vengono in gruppo, a volte ci sono altri angeli lontani che inviano tanti aiuti per noi. E questo cambia tutto. Se necessario ci portano da un altro tipo di angelo che ci cura.
    Ci scelgono una parola che pronunciano ogni volta che ci vedono, un nome, penso si chiami così, questo indica che siamo speciali; abbiamo smesso di essere anonimi per essere uno dei tanti, ma anche un po di voi.
    Da qui capiamo che quella è una casa!
    Riuscite a capire quanto questo è importante per noi? Non dovremo mai più avere paura, freddo, fame o sentire male.
    Se solo poteste calcolare quanto ci fa felici!
    Non ci interesserà più se piove, se passerà una macchina molto velocemente o se qualcuno ci farà del male; ma soprattutto, non siamo soli, perché nessun animale gradisce la solitudine, cosa si puó chiedere in piú?!
    So che ti rattrista la mia partenza, ma devo andare ora.
    Promettimi che non biasimerai te stesso, ti ho sentito dire che avresti potuto fare di piú per me, non dirlo hai fatto molto per me! Senza di te non avrei conosciuto niente di tutta la bellezza che porto con me oggi.
    Devi sapere che noi animali viviamo il presente: godiamo di ogni piccola cosa di tutti i giorni e dimentichiamo il passato se ci sentiamo amati; le nostre vite cominciano quando conosciamo l’amore, lo stesso amore che tu mi hai donato, il mio angelo senza ali ma con due gambe.
    Voglio che tu sappia che, se trovi un animale gravemente ferito e che gli resta poco tempo, farai un grande gesto se gli starai accanto accompagnandolo nel suo passaggio finale, perché come ti ho detto prima a nessuno di noi piqce star solo, ancora meno quando ci rendiamo conto che è arrivato il momento di andare; forse per voi non è così importante avere qualcuno al vostro fianco che vi sostiene e ci aiuta ad andare con serenità.
    Ma ora non piangere più, per favore. Io sarò felice, mi ricordo il nome che mi hai dato, il calore della vostra casa che é diventata anche la mia. Io mi ricordo il suono della tua voce quando parlavi con me, e anche se non sempre capivo tutto quello che mi dicevi io lo porterò nel mio cuore, insieme a ogni carezza che mi hai dato.
    Tutto quello che hai fatto è stato molto importante per me è io ti ringrazio profondamente, non so come spiegarmi ora, perché non parlo la tua lingua, ma penso e spero che tu abbia visto la gratitudine nei miei occhi.
    Prima di andare ti chiedo solo due favori: lavati il viso e comincia a sorridere.
    Ricordati che è bello vivere insieme qualsiasi momento, anche questo; ricordati delle cose che ci facevano felici e per cui ridevamo. Rivivi con me tutto il bene che abbiamo condiviso in questo tempo e non dirmi che non adotterai un altro animale perché hai sofferto troppo la mia partenza; senza di te non avrei mai conosciuto le bellezze che ho vissuto, quindi per favore, non farlo.. sono in tanti che, come me, stanno aspettando qualcuno come te.
    Dai anche a loro quello che hai dato a me, ne hanno bisogno, come io avevo bisogno di te.
    Non conservare l’amore che puoi donare per paura di soffrire.
    Segui il mio consiglio, valorizza quello che puoi dare a ognuno di noi, perché tu sei un angelo per noi animali, perché senza persone come te la nostra vita sarebbe ancora più difficile di come già, a volte, è.
    Segui il tuo nobile compito, ora saró io il tuo angelo, ti accompagneró nel tuo cammino e ti aiuteró ad aiutare gli altri come me.
    Ora vado a parlare con gli altri animali che sono qui con me, vado a raccontargli tutto quello che hai fatto per me e dirò con orgoglio: “Questa è la mia famiglia!”.
    Il mio primo compito ora è quello di aiutarti a essere meno triste, quindi stasera quando guarderai il cielo e vedrai una stella lampeggiare sappi che
    quella stella saró io che ti avviseró che sto bene e che ti ringrazieró per tutto l’amore che mi hai dato.
    Ora vado, non dicendo “addio”, ma “a presto”.
    C’è un cielo speciale per persone come voi, lo stesso cielo dove siamo noi e la vita ci ricompenserà facendoci ritrovare.
    Io saró li che ti aspetto!

  281. Patrizia scrive:

    Grazie Terry per aver condiviso con noi questo bellissimo brano.Le cose non capitano mai per caso e sono certa, visto che oggi è un mese esatto che è mancata la mia Tabata, che sia stata proprio lei a far sì che ricevessi questo regalo.E’ arrivato in tempo perché sto vivendo un altro lutto, questa volta umano, e mi ha aiutato a sciogliere il nodo di pianto che avevo dentro e che non riuscivo più a buttare fuori.Grazie mio amore peloso e un abbraccio a tutti

  282. Lucia scrive:

    Ciao a tutti.
    Grazie Terry per questo bellissimo e commovente articolo che hai voluto condividere.
    Noi tutti che abbiamo tanto amato i nostri amici pelosi ci auguriamo di poterli riabbracciare in quel cielo speciale dove loro ci attendono.
    Un abbraccio a tutti.

  283. Lucia scrive:

    Ciao Patrizia,
    mi dispiace per il tuo lutto e ti abbraccio forte forte.

  284. Terry scrive:

    Mi fa piacere di aver dato anche solo un minimo di sollievo e speranza di riabbracciarli un giorno condividendo questo bellissimo articolo. Vi sono vicina nel dolore e vi abbraccio.

  285. Patrizia scrive:

    Grazie mille,un abbraccio fortissimo

  286. silvia scrive:

    ho perso il mio meraviglioso gatto pochi giorni fa, chiamarlo gatto e’ riduttivo, era molto di piu’, era un compagno fedele della mia giornata, un amico… rendeva le mie giornate serene ed allegre, e’ morto tragicamente e prematuramente e questo mi ha causato uno shock, essendo caduto dal balcone di casa, luogo dove lo pensavo essere al sicuro da tutto e da tutti.
    mi sento spezzata e mi sembra di aver perso una parte di me. non lo dimentichero’ mai.

  287. Lucia scrive:

    Ciao Silvia,
    Mi dispiace per il tuo amico peloso che se ne è andato via in un modo così terribile. È un momento molto brutto per te, lo capisco .
    Purtroppo i nostri amici spesso sono imprevedibili , pronti a balzare pericolosamente sul davanzale del balcone .
    In questo momento non ci sono parole per consolarti posso solo inviarti un abbraccio.

  288. Patrizia scrive:

    Ciao Silvia, mi dispiace tantissimo per la tua perdita . Cerca soprattutto di non colpevolizzarti per ciò che è accaduto sono vivaci,curiosi e giocherelloni ed è quello che li rende così simpatici e purtroppo esposti ad incidenti.Coraggio,un forte abbraccio

  289. Sara scrive:

    È passato poco più di un mese da quando Agata non è più fisicamente qui e mi manca. Ecco solo questo. Agata mio piccolo cuore di tenebra peloso mi manchi tantissimo. Le cose hanno un altro sapore da quando non sei più qui. Piccola gatta elegante e chiaccherona. Ti amo. Mi manchi.

  290. Lucia scrive:

    Ciao Sara, comprendo il tuo bisogno di parlare della tua amata gatta e di quanto ti manchi. Parlarne è un modo per tenere vivo il loro ricordo ben sapendo che non potremo mai dimenticarli . Se scorri sopra vedrai che ho da poco adottato una micetta trovata per strada . Le voglio già molto bene ma non riesco a non guardare, tutte le sere, le foto ed i video della mia adorata gattina Briciola che è volata in cielo il 10 marzo scorso.
    La mia principessa , io la chiamavo cosi. Lei mi manca da morire e credo che sarà per sempre così .
    Era una gatta speciale e non credo che il rapporto simbiotico che avevo con Lei si potrà ripetere.
    Dolce , bellissima , unica Briciola vivrai sempre in me.❤

  291. carol scrive:

    Ieri ho perso il mio migliore amico di 18 anni, il mio amatissimo gatto Hush. Entrambi veneti ci siamo incontrati per caso a Milano, 18 anni fa. Dopo 4 anni mi sono trasferita a Londra e l’ho portato con me.
    Ha avuto una vita felice e in salute fino a pochi mesi fa.. Poi, come testimoniato da molti, anche Hush ha cominciato a spegnersi, a essere piu’ lento, piu’ dormiglione, piu magro. Durante il lockdown ha avuto delle crisi epilettiche, ma dopo ognuna si e’ rispreso, fino a sabato scorso. Ne aveva avuta il Giovedi sera ed era un po’ piu mogio del solito, Il sabato pomeriggio butto l’occhio in giardino e vedo il gatto saltare sul trampolino con mio figlio. Esco a mille a salvare HUsh, terrorrizzata. Lo prendo, lo coccolo, e’ tutto disorientato. Lo metto a terra e non riece a camminare dritto.
    La sera e’ innapetente, me lo porto a letto con me, come ogni sera da 18 anni. Ci piace addormentarci abbracciati sotto le coperte, mano nella mano. Non vuole starci, e si nasconde sotto il letto. Pessimo segno. La mattina lo porto dal veterinario, 2 giorni di ansia a provare qualsiasi cura. Non risponde. E’ troppo debole, da gennaio a perso 500 gr e io manco me ne sono accorta!! Ieri, di fronte alla realta’ sono andata a coccolarlo per l’ultima volta. E a dirgli grazie.
    Grazie essere stato il migliore amico che io abbia mai avuto, Solo le sue coccole e il calore del suo corpicino hanno saputo confortarmi quando e’ morta mia madre 12 anni fa, 3 anni fa sono uscita da una relazione abusiva di 13 anni che mi aveva risucchiato l’anima, . Hush e’ sempre stato li a leccarmi le ferite, col suo amore incondizionato, ogni giorno degli ultimi anni passati in solitudine, senza famiglia e con pochi amici in un paese in cui non voglio piu stare, ma che non posso lasciare, lui c’era, pronto, a fine di ogni giorno a regalarmi un po’ di felicita’ e calore di tanto avevo bisogno .
    Se n’e’ andato ieri, la zua zampa e mento sulla mano nella mano, come piaceva a lui, L’ho seppellito nel suo gardino, sotto il melo, nel punto piu’ bello.
    Aveva 19 anni, Era inevitabile questo momento arrivasse, me e’ straziante. La casa e’ senza anima. Io sono svuotata.
    Grazie Hush, amico mio inseparabile, il gatto che si comportava come un cane, sempre appiccicato, sempre felice di starmi accanto.
    Non so come faro’ a sopportare il peso della vita senza di te, pero’ un po’ mi conforta sapere che ti ho salvato dalla strada, hai avuto una vita lunga, piena di amore, salute e felicita’.

  292. Patrizia scrive:

    Ciao Carol, come ti capisco.Anche la mia amata Tabata ha avuto più o meno lo stesso decorso poco più di un mese fa.Anche lei si è spenta tra le mie braccia e anche lei la sera prima non aveva voluto dormire con me.E anche lei come il tuo Hush mi ha aiutata in molti momenti duri della mia vita.Ora sto vivendo tutta una serie di lutti e lei non è qui a scaldarmi il cuore e tutto è più pesante.Ma ieri sera mi è sembrato di vederla sul letto accanto a me.Sono sicura che anche dal luogo dove corre felice ora lei veglia su di me, come sono sicura facciano tutti i vostri amori pelosi per voi.Un abbraccio a tutti

  293. carolina pastore scrive:

    Grazie Patrizia per avere condiviso la tua esperienza, cosi simile alla mia, mi fa sentire meno sola.
    E grazie per questo forum che ci aiuta a metaboliizare un po’ il lutto tramite la condivisione.
    Ho sempre detto che Hush era la mia relazione piu lunga e felice, e il senso di benessere che mi trasmetteva era preziosissimo, come per te la tua amata Tabata.
    Un’amica mi ha detto che i gatti riequilibrano le energie della casa, assorbendo quelle negative, e secondo me e’ proprio vero.
    Spero tu stia un po’ meglio dopo un mese. Un abbraccio

  294. Patrizia scrive:

    Sì, sinceramente sto un po’meglio.Sai penso che nel dolore siamo state fortunate:i nostri due amici ci sono stati accanto a lungo e felicemente e soprattutto ci hanno fatto il grande dono di non dover essere noi a decidere della loro morte, come purtroppo è capitato a tanti che hanno scritto in questo forum.Quindi il dolore c’è, ogni tanto piango ma senza disperazione e sorridendo tra le lacrime ricordando tutto il bello che Tabata mi ha regalato.Concordo anch’io con quello che ti ha detto la tua amica, dove vive un gatto è tutto più in equilibrio.Forza Carolina, un abbraccio e un saluto a tutti

  295. Lucia scrive:

    Ciao a tutti
    non mi sono più fatta viva perché in questi giorni ho aiutato una mia cugina che aveva la sua adorata gatta di 12 anni che stava male per un nodulo alla tiroide.
    Purtroppo il veterinario da cui l’abbiamo portata ha sottovalutato il problema ed ha di conseguenza gestito male la situazione .
    Proprio tre ore fa abbiamo dovuto fare l’eutanasia con grande dolore .
    Resta il dubbio atroce che se ci fossimo affidati ad un veterinario più bravo forse la nostra dolce gatta sarebbe ancora con noi. Tutto questo è insopportabile.
    Povera cucciola, adesso non soffri più e corri felice sui prati del paradiso dei nostri amatissimi amici pelosi ❤
    Vi abbraccio tutti con affetto .

  296. Patrizia scrive:

    Un abbraccio anche a te Lucia e anche a tua cugina.Quanti dubbi ci restano sempre quando viene a mancare un nostro pelosino,ma cerchiamo di rasserenarci un po’perché noi, forse anche sbagliando, abbiamo fatto tutto per amore

  297. Lucia scrive:

    Grazie Patrizia per le tue parole di conforto.
    Un abbraccio.

  298. Patrizia scrive:

    Ciao a tutti, come state? Vedo che non ci sono più commentò recenti e la cosa mi fa sperare che stiate tutti un po’meglio.Io ho fatto finalmente ritorno a casa mia ed è stato un momento duro rientrare nella casa dove ho vissuto con la mia Tabata per tanti anni e dover mettere via tutte le sue cose
    . Sono convinta però che lei mi vede e voglia che io sia felice e allora penso solo agli innumerevoli momenti meravigliosi che abbiamo trascorso insieme, ringrazio per averla avuta e vado avanti ogni giorno con il cuore un po’più leggero.Vi auguro una buona serata e vi abbraccio tutti

    • Vanessa scrive:

      Ciao a tutti, io a distanza di quasi 7 mesi sto meglio, mi manca ancora come l’aria ma adesso riesco a vivere più serenamente, penso sempre ai bei momenti passati insieme e sono sicura che lui è ancora qui vicino a me. Un abbraccio a tutti.

  299. Lucia scrive:

    Ciao Patrizia e un saluto a tutti.
    Mi fa piacere che stai meglio. Anche io sono più serena e ora riesco a guardare, senza piangere , le foto ed i video della mia dolcissima Briciola. Certo mi manca sempre , è stato un amore profondo quello che ho provato per la mia Cucciolona, il nostro era un rapporto simbiotico . Ringrazio Dio per avermi fatto il dono di vivere per 10 anni bellissimi con Briciola .
    Un abbraccio a te Patrizia e a tutti .

  300. Patrizia scrive:

    Ciao Lucia, sono molto contenta di sapere che anche per te il dolore si è un po’ attenuato.Anche io ringrazio Dio per il tempo che ho trascorso con la mia Tabata e il rapporto che avevo con lei resterà unico ma mi ha lasciato tanto tanto amore dentro e forse un giorno riuscirò a donarlo ad un altro pelosino.Un abbraccio Lucia e un saluto a tutti

  301. Angela scrive:

    La mia Beba, cagnetta di soli 6 anni, se n’è andata la settimana scorsa, per una gastroenterite emorragica… un giorno stava bene e il giorno dopo non c’era più. Questa è la cosa che più mi fa star male….nonostante abbia un compagno che sta facendo di tutto per consolarmi, per ora non mi do pace…mi manca da morire. So che col tempo questo dolore si allevierà, ma adesso non riesco ad accettare questa sua morte assurda…

    • Vanessa scrive:

      Ciao Angela, mi dispiace molto, aveva la stessa età del mio che ci ha lasciato a fine dicembre. Ho passato anch’io un periodo infernale, ero fuori di me, non mi davo pace, nella mente ti immagini di passare Ancora tanti anni insieme e poi di colpo svanisce tutto. Ti mando un forte abbraccio.

      • Angela scrive:

        E’ vero, pensavo sarebbe rimasta ancora molti anni al mio fianco ed invece le nostre strade si sono divise troppo presto. E ovviamente adesso si fanno strada i sensi di colpa del senno di poi, del “si poteva forse fare in modo diverso…”, “forse il veterinario non ha fatto tutto il possibile”, ma penso siano pensieri normali in questa fase, nemmeno io mi do pace.
        Spero solo che questo periodo passi velocemente. Grazie per la tua risposta, sicuramente il tuo cagnetto ha vissuto anni felici assieme a te.

  302. Vanessa scrive:

    Si i sensi di colpa sono normali, i primi mesi mi hanno tormentato giorno e notte. Ci vorrà un po’ ma vedrai che starai meglio col tempo. Gli abbiamo dato tutto l’amore possibile e per loro abbiamo fatto del nostro meglio. Pensa a questo. ❤️

  303. Lucia scrive:

    Ciao Angela, mi dispiace per la tua cagnetta Beba, è un dolore forte, lo so perché l’ho provato anch’io quando ho perso la mia dolcissima gatta Briciola il 10 marzo scorso.
    Posso solo dirti coraggio , ci vorrà tempo per lenire il tuo dolore. Un forte abbraccio.

  304. Sonia Bertoni scrive:

    Buon giorno a tutti voi, mi chiamo Sonia e leggendo alcune delle vostre storie mi sono commossa fino alle lacrime. Anch’io amo gli animali, specialmente i gatti. Attualmente possiedo una gattina di circa due anni ed in passato ne ho avuta una che ha vissuto con me ed i miei genitori per diciotto anni, era una certosina e si chiamava Titti.
    Conosco bene il dolore causato dalla perdita di un animale caro, e conosco anche la ricchezza di vita , di calore ed affetto che apporta giorno per giorno, restandoci accanto.
    Il giorno in cui ho portato a casa la mia attuale gattina, tenuta contro il volere di mia madre ormai anziana e di mio fratello, il ragazzo del negozio d’agraria (che mi ha venduta la sua prima scatoletta) mi ha detto:” IL GATTO TE LO MANDA IL DESTINO”. Qualche tempo dopo, la veterinaria mi ha detto lo stesso.
    Ebbene sì, è proprio vero. La Provvidenza sa quando abbiamo bisogno di qualcuno da amare, perciò mi sento di dire a tutti voi, anche se so che lo fate già, AMATE, AMATE, AMATE i vostri anumali e PRENDETEVENE CURA. Al giorno d’oggi i veterinari ci consigliano per il meglio per farli vivere sani e a lungo e tutto l’affetto, i baci e le coccole le mettiamo noi!!! Un abbraccio a tutti voi. Sonia

  305. Lucia scrive:

    Ciao Sonia,
    Le tue belle parole mi hanno commosso.
    Dopo la perdita di Briciola pensavo di non prendere più una gatta perché ho sofferto molto e non volevo più legarmi ad un’altra creaturina per non soffrire mai più.
    Poi il destino mi ha portato Mia , una gattina trovata per strada che ho preso con me e curato .
    Adesso sta bene , è molto vispa e mi dà gioia.
    Ho capito che non bisogna chiudere il proprio cuore alla possibilità di amare ancora.
    Briciola sarà sempre nel mio cuore e a volte penso che sia stata proprio lei a condurre sulla mia strada la piccola Mia perché voleva che asciugassi le mie lacrime e
    donassi ad un altro esserino tutto l’amore che ho donato a lei in 10 bellissimi anni di vita insieme.
    Un abbraccio a tutti.

  306. Stefania scrive:

    In questa pagina ho trovato la comprensione che non ho a casa..in 10 giorni ho perso la mia mucca preferita e Nebbia il pastore maremmano di famiglia che aveva solo 7 anni..non riesco a dormire e dovermi alzare al mattino è ancora peggio,uscire di casa e non trovarli..il senso di colpa per non averli saputi proteggere e nel caso della mucca di essere stata i o a farla ammalare alimentandola nel modo sbagliato,mi toglie il fiato..a casa nessuno mi capisce,anzi mi fanno sentire una stupida se certi giorni non ho neppure la voglia di stare in mezzo alla gente..

  307. Lucia scrive:

    Ciao Stefania,
    qui puoi trovare conforto e comprensione per il tuo dolore.
    Ognuno di noi ha perso un amico peloso cui era molto legato.
    Posso solo dirti che solo il tempo potrà lenire il tuo dolore
    Adesso è dura lo so , ci sono passata anche io quando ho perso la mia gatta Briciola il 10 marzo di quest’anno.
    Ancora adesso a volte spunta una lacrima quando rivedo le sue foto e i suoi video ma ora sento meno dolore .
    Il tempo ti aiuterà vedrai.
    Ti abbraccio

  308. Patrizia scrive:

    Ciao a tutti e in particolare a te Lucia che mi sei stata di tanto conforto nel momento in cui ho perso la mia Tabata.Sono passati più di 4 mesi dalla sua morte e ancora in casa ho i suoi tiragraffi con i suoi peletti attaccati.Mi manca sempre tantissimo e non se ne andrà mai dal mio cuore ma mi stanno accadendo delle cose molto belle e sono convinta che è lei che mi aiuta dal posto dove ora si trova e dove,ne sono sicura,un giorno ci rivedremo.Vi prego cercate di sorridere perché è quello che i nostri pelosetti desiderano proprio perché ci hanno tanto amato e tanto e per sempre ancora ci amano.Un abbraccio ed un saluto a tutti voi

  309. Lucia scrive:

    Ciao Patrizia
    Sono contenta di trovarti serena.
    Hai ragione i nostri amati pelosetti saranno sempre nei nostri cuori e sicuramente saranno felici lassù se sanno che finalmente sorridiamo pensando a loro.
    Ti abbraccio
    Un saluto a tutti.

  310. Lorenza scrive:

    Ciao a tutti quelli che mi sono stati di sollievo per cercare di superare il dolore per la perdita della mia adorata Tina, gatta squame di tartaruga di 15 anni, che ho accompagnato due giorni fa nel suo ultimo viaggio. Da tre giorni non mangiava e deperiva. Ricoverata in una clinica veterinaria per accertamenti, dopo qualche ora mi è stato comunicato che aveva un tumore al fegato che aveva prodotto metastasi negli organi vicini. Sentito il parere del veterinario e per risparmiarle sofferenze, ho preso la dolorosa decisione dell’eutanasia. L’ho accarezzata fino al suo ultimo respiro. Ma quanto dolore! Ora la casa è vuota, mi manca tutto di lei. Oltretutto, l’avevo presa quando mia mamma, che la adorava, era ancora in vita. Si è così spezzato l’ultimo, sottile filo che mi legava a lei. Adesso sono completamente sola, non avendo ne marito, ne figli, né fratelli o sorelle. Gli animali domestici ci accompagnano per un tratto di vita, regalandoci amore disinteressato, fedeltà, compagnia ed allegria. Moltissimi umani avrebbero tutto da imparare da loro. Per questo mi arrabbio quando sento commenti tipo: “Era solo un gatto!” Quelli che dicono questo non capiscono che fra l’animale domestico e la persona che si prende cura di lui si crea un legame fortissimo, fatto di simbiosi, complicità e solidarietà reciproche, come se entrambi vivessero in una “bolla”, dalla quale gli altri sono esclusi. Tuttavia, in mezzo a tutta questa sofferenza, c’è per me un motivo di conforto. Da ieri sera sento in casa piccoli rumori, simili a quelli che faceva Tina quando si affilava le unghie al tiragraffi o spostava la sabbia nella cassetta. Non vorrei essere visionaria, ma penso che siano segni per farmi capire che lei è ancora con me.

  311. Karol scrive:

    La mia piccola è morta qualche giorno fa sotto una macchina… Io non ho potuto neanche salutarla un ultima volta perché ero via.. mi manca come l’ariati vorrò sempre bene TRUDY mia❤️❤️

  312. Stefania scrive:

    Grazie Lucia,sei davvero una persona molto dolce..
    A distanza di quasi un mese dalla scomparsa dei miei amati animali sto ancora malissimo..per dormire un po’ abbraccio un cane di peluche come fossi una bambina e spesso sogno nebbia che ritorna a casa da me,sporco come un combinaguai sapeva ridursi..
    I sensi di colpa sono sempre più forti,stavo pensando di chiedere aiuto ad uno psicologo..conoscete qualcuno che lo ha fatto?

  313. Patrizia scrive:

    Ciao a tutti.Stefania mi dispiace che tu stia così male, però effettivamente un mese è pochissimo per riuscire a metabolizzare la perdita di chi tanto abbiamo amato.Io ho avuto la fortuna di riuscire a superare la cosa anche con l’aiuto di questo forum.Leggendo e rileggendo le storie di tutti mi sentivo compresa e meno sola e giorno dopo giorno il dolore è diventato meno opprimente,ma non illudiamoci non passerà mai del tutto, basta una piccola cosa per far tornare alla mente i nostri amati compagni di vita.Ti auguro di riuscire a superare un po’la cosa ma,se ti accorgi di non riuscirci da sola non esitare a chiedere aiuto ad uno specialista prima di cadere nell’abisso della depressione.Ti auguro ti tutto il meglio e mando un forte abbraccio a tutti

  314. Chica scrive:

    Buongiorno a tutti
    Sto malissimo……. 7 giorni fa ho perso la mia adorata gatta a soli 4 anni.
    Non mi do pace, mi manca come l’aria e vorrei tanto poterla rivedere.
    Mi sento in colpa e non riesco più a dare un senso a ciò che faccio.
    Non vi sto a spiegare tutto perché non riuscirei a farlo dato che gli occhi mi si riempirebbero di lacrime fino a non vedere.
    Vorrei tanto poterla reincontrare.
    Aiutatemi
    Chica

  315. Chica scrive:

    Buongiorno
    Mi limito a dirvi che un’infezione all’utero mi Ha portato a farla sterilizzare, intervento ok e poi a casa comincia l’affanno , io aspetto pensando che sia il dolore e poi comunque camminava .
    La mattina dopo ho mandato un video alla vet che mi ha detto di tornare in clinica perché qualcosa non andava.
    È stata sotto ossigeno e all’inizio mi hanno detto che stava un po’ meglio , però quando la toglievano per visitarla andava in affanno.
    Mi hanno detto che probabilmente era cardiopatica asintomatica e quindi , una volta stabilizzata , avrei dovuto fare un eco al cuore.
    Purtroppo è sopraggiunta una crisi respiratoria, tentativo di intubarla fallito….. è morta.
    Mi dò mille colpe, potevo non farla operare e curare solo l’infezione anche Se mi avevano detto che da protocollo è da sterilizzare perché l’infezione sarebbe tornata.
    Mi do colpe per non averla portata in clinica subito….. ho sottovalutato i sintomi.
    È durissima!!!!!
    Vorrei tanto vederla per chiederle scusa dei miei errori.
    Chica

    • Vanessa scrive:

      Ciao Chica mi dispiace molto per quello che ti è capitato, so cosa stai passando. Non darti colpe, quello che facciamo x i nostri pelosi lo facciamo sempre x il loro bene ❤️, ti avevano consigliato di farla sterilizzare e tu x il suo bene l’hai fatto (è capitata una cosa simile a me ). Purtroppo le cose non vanno sempre come vorremmo noi . Ti mando un forte abbraccio!

  316. Chica scrive:

    Ciao a tutti
    Prima di tutto grazie Vanessa per le tue parole , mi fa stare un pochino meglio sapere che ci sono persone che provano o hanno provato ciò che sto provando io in questi giorni.
    Se penso che l’ho lasciata in clinica con una carezza convintissima di rivederla la sera perché doveva solo essere un po’ stabilizzata dall’anestesia.
    Anche il veterinario fino a metà pomeriggio non mi ha mai spaventato, continuava a dirmi che era da stabilizzare e poi una volta sistemato tutto le avrei fatto tutte le visite.
    Era una trovatella ….. era piccolissima quando è stata trovata in mezzo alla strada. È sempre stata benissimo però è anche vero che le ho fatto vivere una vita tranquilla sempre in casa insieme al suo fedele amico, il mio cane che ancora la cerca.
    Probabilmente era cardiopatica asintomatica però non me lo perdono perché l’ho sempre protetto da tutto ed è per questo che avevo scelto di evitarle l’intervento dato che alcuni amici avevano avuto brutte esperienze con l’anestesia.
    Mi ero detta…. ci penserò alla prima infezione …. se mai arriverà!!!
    Non mi do pace, cerco in internet di scoprire come è la vita dei pelosi dopo la morte, voglio assicurarmi che sia felice come lo è stata 4 anni con me.
    Che dolore forte che sto provando!!!!!!

  317. Chica scrive:

    Buongiorno a tutti
    Sto ancora malissimo e per questo vi chiedo una cosa assurda…..qualcuno di voi ha avuto qualche segnale, di qualsiasi tipo, del vostro animale morto?
    Sembra assurdo ma oltre al vuoto vivo ancora l’angoscia del suo affanno anche se sono cosciente che non aveva dolori ma , come dice il vet, era fame d’aria ( problemi di cuore o emorragia non lo saprò mai) comunque un po’ sedata dalla gabbietta con ossigeno ….. però il cuore si è fermato!!!!!!!
    Vorrei almeno sapere che sta bene dove è ora e sa che le ho voluto un bene immenso

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