marina sozzi

Marina Sozzi

Ho cinquantadue anni e una figlia ventenne nel momento in cui comincio a scrivere questo blog. Da molti anni mi occupo di studiare come gli uomini si rappresentano, temono, sfidano o accettano il proprio morire; e come piangono, seppelliscono, ricordano e onorano i propri morti. Studiare la morte è un eccellente paio d’occhiali per guardare alla nostra società, alle altre società contemporanee e a quelle del passato.

Ma riflettere sulla fine della vita non permette di ignorare la sofferenza, e porta a cercare modi affinché, nella nostra cultura, sia possibile condividere il dolore, e vincere almeno la solitudine di chi soffre. Per cercare le risposte a questo interrogativo ho diretto, per anni, una fondazione dedicata al tema della morte, e oggi desidero, attraverso questo blog, mettere le mie competenze al servizio di tutti.

 

marina sozzi

Davide Sisto

Sono un filosofo torinese appassionato di romanticismo tedesco e di musica rock. Fin da adolescente profondamente colpito dalla precarietà della vita, mi occupo, da una decina di anni, del significato che la morte riveste all’interno della vita e del modo in cui la sua presenza incide in relazione alla costruzione dei nostri rapporti umani e del nostro sentire.

Nei miei libri e nei miei studi sul tema mi interessa, soprattutto, capire come le nuove tecnologie abbiano mutato il nostro legame con la morte e l’immortalità e aiutare me stesso e le altre persone ad affrontare il senso di spaesamento e di dolore che generano la perdita e la consapevolezza della mortalità. Credo che solo nella coscienza della propria finitezza si nasconda l’arma segreta per crescere e migliorare costantemente se stessi, contribuendo a rendere più umano il legame sociale