Before I die I want…

Cari amici, buon inizio anno, tempo di bilanci e di progetti.
Voglio raccontarvi un’iniziativa che mi ha conquistata. L’idea è di Candy Chang, un’artista e designer. In un agosto sonnacchioso, all’improvviso, Candy perse una persona a lei cara: il suo pensiero andò a tutto quello che quella donna avrebbe ancora voluto fare: imparare a suonare il piano, vivere a Parigi, vedere l’oceano Pacifico. Fu un’occasione per pensare alla morte e per riflettere sulle priorità della vita, sulle cose veramente importanti. Solo che, anche quando ebbe capito cosa veramente contava per lei e cosa no, si accorse di trascurarlo, di perdersi facilmente nei meandri della quotidianità.
Allora Candy ebbe un’idea. Per non dimenticare, volle condividere con quanta più gente possibile la sua riflessione. Trovò, nel suo quartiere a New Orleans, una casa abbandonata, e trasformò un muro esterno di questa casa in un’enorme lavagna, sulla quale scrisse: “Before I die I want to______” (Prima di morire voglio______), seguito da uno spazio bianco. Chiunque passasse di lì poteva prendere un gessetto e terminare la frase, riflettere sulla vita e condividere le proprie aspirazioni in uno spazio pubblico.
Era un esperimento, Candy non poteva essere certa che riuscisse. Ma già il giorno dopo, la lavagna era zeppa di scritte e considerazioni, alcune spiritose, altre commoventi. Quello spazio abbandonato era divenuto un luogo costruttivo, meditativo, intenso, capace di illuminare la vita, e di mostrare a ciascuno che non siamo soli nelle nostre battaglie e nelle nostre speranze.
Ora lo propongo a voi, in uno spazio virtuale come questo blog: cosa vorreste, più di ogni altra cosa, prima di morire?

35 Risposte a " Before I die I want… "

  1. maria laura scrive:

    Prima di morire vorrei vedere il mio unico figlio cresciuto al punto tale da essere autonomo.
    lo so, è banale…ma sono una mamma single, l’ho partorito e cresciuto da sola. Ora ha 10 anni e io 51.
    Capirete che è l’unica cosa che posso chiedere

  2. Fede scrive:

    Trovo che l’idea di Candy sia splendida perché dona l’opportunità di fermarsi un attimo e uscire dall’impostazione “avanti automa” che troppo spesso adotto la mattina al mio risveglio…forse prima di morire vorrei tanto essere capace di abbandonarla e rendermi conto che davvero ogni giorno é un’opportunitá per fare tutte quelle cose che troppo spesso diventano “si, magari un giorno lo farò “, come ad esempio pubblicare le mie ricerche, imparare a cucinare la pasta in casa da mia mamma, andare a fare un picnic in montagna come quando ero piccola, vedere le piramidi e il grand canyon, ricominciare a guidare, diventare mamma … Sogni grandi e piccoli che si spostano ogni giorno un po’ più in lá, in un eterno domani, ma questo é ovviamente un processo che avrà fine con la mia morte e quindi dico BASTA! Questo pomeriggio vedrò il grand Canyon…grazie Marina per questo bel post e un buon anno a tutti da Las Vegas.

  3. marianna scrive:

    prima di morire vorrei aver fatto tutto il possibile per non avere rimpianti. Se sono qui, su questo piano di esistenza,
    ci sarà pur qualcosa della mia anima che sta cercando esperienze per perseguire la verità, la mia unica verità, e penso
    sia ancora troppo presto per perseguire quella cosmica, quindi, un passo per volta.

  4. Nicola scrive:

    Non pensare alla morte dà un illusorio senso di immortalità, e il pensiero di una vita che dura per sempre impedisce di dare valore a qualunque cosa. Noi diamo valore proprio perché siamo limitati. L’impedirci di pensare (anche attivamente) alla nostra morte fa di noi un popolo dominabile, perché non sceglie a cosa dare valore. Ecco, prima di morire (ma io muoio sempre sto morendo anche adesso) vorrei avvertire sempre questa intensità.

  5. marco scrive:

    …non essere mai nella condizione di dover smettere di navigare…per non perdermi….

  6. Patrizia scrive:

    Riuscire di nuovo ad aver fiducia: negli altri, in chi ci rappresenta, nella possibilità di migliorarci all’interno della nostra casa comune.

  7. elvira larizza scrive:

    Forse sara’ stupido,ma non desidero nulla.Sono felice per le cose che ho fatto,per gli obiettivi che ho raggiunto.Sono felice delle cose che ho e delle cose che sto facendo.La morte non mi fa paura,e’ la malattia che mi spaventa.Ho perso molto recentemente un mio carico amico,medico,gravemente malato .Non penso che non sapesse a cosa stava andando incontro ma nel suo ultimo messaggio mail mi ha scritto: …..per ora ho sospeso ogni terapia tanto non serve…..per il futuro vedremo…..

    • Tonino scrive:

      Vorrei “Non volere” e concludere la partita Morte – Vita sull’ 1 a 1 giocando fuori casa (gol su colpo di testa, la Morte su rigore al 90°) al primo posto in classifica.

  8. sipuodiremorte scrive:

    Io vorrei imparare a vivere un po’ di più nel presente e a tollerare le emozioni, belle e brutte. Grazie a tutti, continuate a scrivere!

  9. dora marucco scrive:

    Vorrei sapere che in tutto il mondo non si pratica più la tortura.

  10. Anna Maccioni scrive:

    Prima di morire vorrei che per tutte le donne del mondo arrivasse davvero la fine delle sopraffazioni fisiche, morali, psicologiche da parte di uomini finalmente consapevoli e liberi da tentazioni di dominio e violenza

  11. Paola scrive:

    Mi unisco a tutto ciò che avete scritto, sarebbe fantastico davvero!

  12. Sandro scrive:

    Nella tragedia di Sofocle “Edipo a Colono” il coro commenta la morte di Edipo : “…poi,disprezzata,spregiata,giunge -estrema impotente deserta- l’odiosa vecchiaia in cui tutti i mali convivono”. Ecco , una vecchiaia così proprio non la vorrei prima di…

  13. Laura scrive:

    Vi leggo e, suggestionata dalle citazioni/riflessioni, mi è venuto in mente un aforisma di Wolfgang von Goethe: “Qualunque cosa sogni d’intraprendere, cominciala. L’audacia ha del genio, del potere, della magia.”
    Prima di morire vorrei dare corpo e anima ai sogni, con coraggio, coraggio e ancora coraggio.
    .

    • Pierangela Magioncalda scrive:

      Brava Laura! Credo che in questo risieda il senso a e la gioia della nostra vita. Condivido il tuo pensiero.

      • Barbara Fornesi scrive:

        Bellissima citazione! condivido anche io il pensiero di Laura e di Pierangela.
        Mi piacerebbe prima di morire non avere più rimpianti per le cose che non ho avuto il coraggio di iniziare, per le decisioni che non ho preso, per gli attimi di vita che mi sono lasciata scivolare come sabbia tra le dita

  14. Antonio TAFURI LUPINACCI scrive:

    Mmmmhmmm… è impegnativo…
    Prima di morire, dici?
    1) Vorrei vedere i miei due figli equilibrati, sicuri e tranquilli;
    2) Vorrei essermi sentito davvero utile al prossimo;
    3) Vorrei andarmene senza risentimenti, rimpianti, preoccupazioni.

    🙂 Ciao!

  15. maurizio scrive:

    Prima di morire vorrei esser sicuro, tra migliaia di gesti e di pensieri sempre uguali, di aver vissuto veramente almeno un pò… perchè non ne sono tanto convinto. E non è una bella sensazione.

  16. Micky scrive:

    Prima di morire vorrei…. che nessun possa morire perchè ha commesso un errore nel aver amato….

    • sipuodiremorte scrive:

      Forse è consolatorio…ma mi verrebbe da dire che aver amato non è mai un errore, anche se la persona amata è indegna.

  17. Taty scrive:

    La morte non mi fa paura per mè ma per chi rimane, per questo vorrei che mia figlia fosse pronta e capace di affrontare una perdita simile,con serenità e senza eccessivi traumi, e poi molto egoisticamente e banalmente vorrei visitare la Gran Bretagna per ritrovare qualcosa che sembra perduto ma che forse è sempre stato li e mi aspetta, chissà.

  18. Marco scrive:

    io vorrei capire chi sono
    vorrei sapere mia moglie libera dagli inutili rancori che zavorrano il suo volo
    vorrei leggere maturità e consapevolezza di sè negli occhi dei miei figli
    vorrei svanisse come per magia quella che definisco il cancro dell’anima: l’avidità
    infine, più semplicemente, vorrei imparare a suonare la chitarra o il pianoforte
    Grazie a tutti
    e nel frattempo: buona vita!

  19. gianni scrive:

    Prima morire vorrei aver imparato a morire……….PS. questi caratteri sembrano perfetti per rendere difficoltosa la lettura ciao Gianni

  20. giorgio scrive:

    aver imparato a vivere con gusto ogni momento e…danzare il walzer viennese come un Dio!

    • liù scrive:

      …prima di morire vorrei rivivere un giorno qualsiasi dell’estate dei miei nove anni e poi scordarmi tutti quelli che son venuti dopo…

  21. Amelia scrive:

    Prima di morire, come hanno già espresso altri/e, vorrei avere la ragionevole certezza della raggiunta indipendenza (emotiva, prima che economica) di mio figlio. Molto egoisticamente… questo fatto, oltre che evitarmi l’angoscia per il suo domani, mi darebbe la grande soddisfazione di aver svolto veramente bene il mio ruolo di mamma: capace di dare la Vita e di non sottrargliela con l’educazione impartita. I miei non ci sono piú da quasi 8 anni, e non passa giorno che io non sia grata ad entrambi per l’indipendenza alla quale mi hanno abituata. Ecco: vorrei che mio figlio potesse superare il lutto per la mia scomparsa nello stesso modo dolorosamente lieve che ho vissuto io. E vorrei che potesse continuare a sentirmi presente anche dopo, cosí come io sento presenti i miei. La morte interrompe la vista quotidiana, ma non necessariamente interrompe il filo d’oro di una comunicazione silente. Spero che possa dire anche lui, un giorno, “nel mio cuore sempre!” e sorridere pensandomi.

  22. sipuodiremorte scrive:

    Tutti avete scritto cose bellissime, sono felice che abbiate risposto in tanti! Mi avete fatto riflettere molto, raccontatemi ancora…
    Io vi confesso anche un’ambizione forse un po’ sciocca. Mi piacerebbe provare a scrivere un romanzo.

    • Fernando scrive:

      La nostra vita è già un romanzo, compreso la morte… ma quella bisogna immaginarla prima!
      Ho appena scritto l’autobiografia ed ogni volta che la rileggo vi trovo un angolino da esplorare, quindi continuerò a scrivere.

  23. Fernando scrive:

    Prima di morire voglio specchiarmi negli occhi sorridenti di chi mi accompagna nel trasferimento da questa dimensione ad un’altra.

  24. Mauro scrive:

    Prima di morire vorrei essere in grado di eliminare per sempre il pensiero critico e giudicante nei confronti degli altri (allo stesso tempo riducendo significativamente quello nei confronti di me stesso!).

  25. valentina scrive:

    Vorrei morire in viaggio. Quindi prima di morire vorrei partire

  26. Massimo scrive:

    …vivere questo momento 😉

  27. Jen scrive:

    Prima di morire.. vorrei riuscire a vivere davvero, avere delle giornate piene e felici, vorrei realizzare tutti i miei sogni: amare, fare follie, avere dei figii, scrivere un romanzo, girare il mondo. Ma soprattutto l’attimo prima di morire vorrei pensare nella mia testa “Ecco adesso sono libera, posso anche andare” sicura di non aver rimpianti, di non aver lasciato nulla, di aver fatto tutto ciò che volevo fare. Solo essere felice.. prima che il tempo mi porti via tutto. Il fatto è che quando si è giovani si crede di poter fare qualunque cosa, si sogna e si rimanda tutto al futuro, ma il tempo passa e non ci si accorge che il futuro è ormai passato. Vorrei Imparare a fidarmi di nuovo delle persone, credere in qualcosa o qualcuno, vorrei quando arriverà quel giorno, lasciare un mondo migliore, senza ingiustizie e violenze (ma forse è chiedere troppo). Infine vorrei mancare a qualcuno, avere la certezza che qualcuno mi pensi anche quando sarò andata via, non voglio che si dimentichino di me. Vorrei abbandonare questo senso di paura e insicurezza che sento, avere il coraggio di vivere pienamente, di rischiare, di lottare per i miei ideali, per i diritti delle donne ancora non riconosciuti e degli oppressi. Spero di non illudermi e di riuscire a trovare il senso della mia esistenza. Insomma prima di morire vorrei sentirmi realizzata e amata, sicura di aver realizzato qualcosa di buono.

    • sipuodiremorte scrive:

      Jen , non la conosco, ma si percepisce che lei è giovane. Mi riconosco molto in lei, ero simile alla sua età. Se mi è consentito darle un piccolo consiglio, senza essere presa per un trombone…beh, le dico quello che è accaduto a me.
      I miei sogni me li sono tenuti stretti, di tanto in tanto il prezzo che ho pagato è stato alto… non a tutti piacciono i sogni! Sovente ho dovuto anche radicare bene i piedi per terra e riconoscere i miei limiti e quelli altrui, cercando di amare ugualmente la vita, nonostante le frustrazioni.

  28. Stefano scrive:

    Imparare a morire, ma imparare a morire significa semplicemente: vivere… imparare a vivere… vivere.

    Mesi fa lessi nelle ultime pagine di un libro recente – Quando la Scienza Trasformerà l’Umano – di Jean leonetti, dei paragrafi che mi fecero riflettere molto.

    “Ulisse era bugiardo, ladro, furbo, fragile. Ma i suoi difetti erano nelle avversità le qualità che gli permettono di sopravvivere. Achille muore. Ulisse invece sopravvive, perché é imperfetto. La ricerca ossessiva della perfezione porta in sé la negazione dell’umanità perché difatti nega la sua fragilità ma anche la sua diversità.
    Ulisse è mortale. Eppure l’immortalità la rifiuta quando Calypso gliela propone fuggendo l’isola che gli promette la felicità eterna. Ulisse sa che avere la meglio sulla morte sarebbe una prigione. Ulisse ci apprende che accettare la morte, affrontare i rovesci del destino, fanno parte di una vita da uomo libero. Allora preferisce la vulnerabilità all’immortalità. Dopo aver vissuto la sua vita fino in fondo, morirà vecchio, incarnando un’umanità che ha completamente accettato. Si spegnerà tra i suoi, ad Itaca, dove era ritornato per ritrovare la sua famiglia, la sua casa. Ulisse morirà accanto ai suoi, senza essersi rivoltato contro la sorte, ma dopo essersi battuto contro gli uomini, gli eventi e gli dei, accettando pienamente la sua condizione di uomo. Camus dice a proposito di Ulisse che “una grandezza talmente semplice ci è oggi semplicemente straniera”.

    Ecco, prima di morire, come Ulisse, vorrei potermi dire che ho vissuto, che mi sono battuto, che non mi sono mentito, e che ho accetto la vita pienamente fin nella sua ultima sorte, che ho imparato… a morire…

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